"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

domenica 3 luglio 2011

La domenica con Gesù - XIV del Tempo Ordinario

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale. .
"Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro".

L'esistenza umana viene talvolta assimilata a un viaggio. Chi crede in Dio si accorge, a poco a poco, che l'itinerario percorso è stato per lui provvidenziale, non in balia della "fatalità"; bensi', dentro un piano predisposto dal Signore.

Colui, invece, che non è arrivato ancora ad incontrarsi con Dio, tende a dichiarare la sua impotenza nel dare un senso a cio' che vive o subisce. Bilanci negativi e dal tono amaro non mancano nei diari e nelle "confessioni" dell'uomo contemporaneo.

Che cosa è difficile nell'avventura umana attuale? Costa tornare piccoli o riconoscere di esserlo da sempre.

L'illusione di avere una propria autonomia rispetto a Dio, per la pretesa di organizzarsi da soli - come già il figlio prdigo - tenta un po' tutti, credenti e non credenti: anche quando si è "stanchi e oppressi", o delusi per causa nostra.
La benevolenza di Dio verso i piccoli, gli stanchi e gli oppressi è nella logica dell'amore e richiede da noi l'attenzione particolare per loro.

Nel 1976, Paolo VI, sull'argomento, tirava questa conclusione: "Se vogliamo essere col Signore Gesu', dobbiamo porci a fianco degli emarginati. Questa è la scelta preferenziale dei poveri. Ma chi sono, oggi, i poveri, i piccoli, gli stanchi, gli oppressi ?

Al tempo di Gesu', oltre ai ciechi, agli storpi, agli ossessi, che il Signore guariva, era lo stesso popolo ebreo, oppresso dalle rigide norme degli scribi e dei farisei, mentrre il suo giogo, il suo carico era leggero, perchè fondato sulla legge dell'amore.

Oggi i poveri sono le persone, che hanno passato lunghe notti d'inverno sul tetto della fabbrica, per difendere il posto di lavoro; Sono gli immigrati, che, quando perdono il posto di lavoro, per una legge miope o disumana, diventano clandestini.

Oggi, purtroppo, dobbiamo parlare anche di impoverimento: persone e famiglie, che, economicamente, erano autosufficienti, con la perdita del lavoro, sono diventate povere.
Nel 2009, novemila aziende hanno chiuso, a causa della crisi. Molte aziende hanno trasportato l'attività in paesi, dove non c'è l'onere delle asicurazioni sociali e il costo del lavoro è metà di quello nostro.
Aumenta il numero di imprenditori, che, dopo aver tentato, inutilmente, di salvare la propria azienda, si disperano e si tolgono la vita . Solo nel Nord-Est, si registrano 15 casi.

In questa situazine, la Chiesa è chiamata a fare la scelta dei poveri e a testimoniare " la benevolenza di Dio verso i piccoli, gli stanchi e gli oppressi" Demoliremo gli idoli: danaro, potere, consumo, spreco.

Riscopriremo, poi, i valori del bene comune: tolleranza, solidarietà, giustizia sociale, della corresponsabilità.

                                                                                         Anthony Cansas

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