"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

mercoledì 8 febbraio 2012

POSTO FISSO: ecco dove lavorano e con che contratto i Figli del Governo Tecnico

Dopo l'infelice sortita del Professore, Presidente del Consiglio, Mario Monti, che «il posto fisso è una noia», sui maggiori giornali, su facebook, si è scatenato a ragione un putiferio e tante polemiche, dal sito di Panorama.it, abbiamo tratto questo articolo.  Meditate gente, meditate.
L’esecutivo della sobrietà predica bene e razzola male. Altro che «il lavoro a vita è un’illusione», come sentenziava, giorni fa, il ministro del lavoro,Elsa Fornero, la cui figlia, Silvia Deaglio, (il papà è l’economista Mario Deaglio), a soli 37 anni è già professore associato alla facoltà di Medicina dell’Università di Torino oltre ad esser anche responsabile della ricerca presso la HuGeF, una fondazione che si occupa di genetica.

Mentre i figli della gente comune si sentono dire dal Presidente del Consiglio, Mario Monti, che «il posto fisso è una noia», i loro, quelli di ministri e sottosegretari, hanno carriere ben avviate, tredicesime e ferie. Niente da ridire sui curriculum (tutti degni di nota), ma almeno facessero tacere mamma e papà dagli alti scranni di Montecitorio… Cosa fanno i figli dei «tecnici»? Sono manager, professori universitari, alti dirigenti. Passiamoli in rassegna:

Giovanni Monti, per quanto ora momentaneamente disoccupato viene dai vertici di Parmalat. E troverà certo altra collocazione. Che dire di Giorgio Peluso, 42enne, figlio del ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri (quella della frase… «Noi italiani siamo fermi al posto fisso nella stessa città a fianco di mamma e papà»). Lui è stato recentemente promosso: già precoce direttore di Unicredit, è stato nominato direttore generale di Fondiaria Sai, un bel posto fisso da 500 mila euro l’anno.

Luigi Passera, il primogenito del super ministro (arrivato a quota quattro pargoli in questi giorni), si può dire abbia anche lui seguito le orme paterne: lavora alla Procter & Gamble e come il babbo si è laureato in Bocconi.

E’ stata collocata direttamente nello studio di commercialisti di famiglia,Maria Maddalena Gnudi, una delle tre delizie dell’ex presidente dell’Enel,Piero Gnudi, attuale ministro del Turismo. Elisabetta invece lavora aNomisma, think thank e società di consulenza del mondo prodiano. La terza figlia di Gnudi, Elsa, si occupa di pubblicità.

E andiamo oltre. Il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, ex rettore del Politecnico di Torino ha tre figli. La più grande, Costanza, vive a New York e lavora nello studio di Daniel Libeskind. Per intenderci, l’architetto che ha progettato il futuro di Ground Zero.

Qualche disoccupato? Qualche precario tra i figli del governo Monti? Faccia un passo avanti.

Il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, di figli ne ha tre. Carlo, classe ’63 da quasi due anni lavora per la Regione Veneto. Paola Severino, ministro della Giustizia, ex docente Luiss, avvocato difensore di Cesare Geronzi, ha una figlia, Eleonora, 35 anni, che come i genitori (il papà Paolo di Benedetto è un altro avvocato di fama), lavora nello studio di mamma che naturalmente si è autosospesa e insegna alla Sapienza di Roma.

Dopo la laurea è andata a lavorare nella società Terna (ma è impiegata di basso livello e con contratti a termine), Michela, 26 anni, una delle due figlie di Antonio Catricalà, sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Un po’ di attenzione la merita anche Pierluigi Mazzamuto, figlio di Salvatore, palermitano, sottosegretario alla giustizia e ordinario di diritto civile a Roma Tre. Come il padre, si occupa di diritto: è ricercatore nel dipartimento di Diritto Privato dell’Università statale di Palermo.

Un posto fisso non si nega a nessuno, al precariato ci pensino gli altri.

1 commento:

Anonimo ha detto...

delirio o satanismo!