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Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

giovedì 19 aprile 2012

Acquaenna colpisce ancora, tagliata l'acqua per una voltura non fatta, ad una anziana signora di 73 anni

Con una nota indirizzata al Sindaco ing. Fausto Carmelo Nigrelli, al Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Venezia, il presidente del quartiere Monte Filippo Rausa riassume la vicenda capitata ad una anziana signora, che si è vista staccare la fornitura idrica per non avere fatto la voltura.

Di seguito riportiamo la lettera inviata al primo cittadino.

 Ci ho pensato un pò prima di tirare giù queste righe, ci ho pensato perché già in molti hanno speso parole, parole e parole sull’argomento, e per argomento intendo la questione del distacco dei contatori dell’acqua da parte della società AcquaEnna s.c.p.a..
 Un argomento per il quale in molti si sono stracciate le vesti, si impreca, con petizioni si sono raccolte centinaia di firme, ma nulla è cambiato, poiché Acquaenna anche per una voltura non fatta, manda i suoi tecnici a rimuovere il contatore dell’acqua.

 Ciò che è successo lo scorso martedì ha dell’incredibile, cose dell’altro mondo, cose che fanno venire l’orticaria al solo pensarle, ma intanto i tecnici di Acquaenna impietosi eseguono gli ordini impartiti dall’alto, noncuranti che l’acqua è un Bene primario, e che l’utente in causa è un’anziana signora di 73 anni.

 I fatti: l’anziana signora C. L. di 73 anni domiciliata nel quartiere Monte, in via Parisi, 24, vedova da circa un anno, qualche mese fa si è vista recapitare una lettera con la quale Acquaenna la invitava a predisporre la voltura, causa appunto la morte del marito.

 L’anziana signora, non rendendosi conto del significato della lettera, ritiene essa sia un sollecito di pagamento, ma accertatasi del regolare pagamento di tutte le fatture, non tiene più conto di quella lettera.

Nel corso della mattinata, di qualche giorno fa, i tecnici della società AcquaEnna, hanno pensato bene di sospendere la fornitura del servizio idrico, asportando materialmente il contatore dell’acqua all’insaputa dell’utente, che in quel momento non era in casa.
 Certamente, come da prassi, la società AcquaEnna nei prossimi giorni recapiterà all’anziana Signora un vaglia prestampato dell’importo di euro 100,00 con la causale “Spese di riallaccio”.

 Detto ciò, vorremmo capire da AcquaEnna a che gioco vuole giocare, vuole forse impedire alla gente di bere, lavarsi, cucinare per una voltura non fatta, pur in assenza di alcuna morosità da parte dell’utente, non tenendo conto di nulla, ad iniziare dall’età anagrafica della donna, che dovrebbe essere un dato sensibile importante prima di avviare in maniera asettica qualsiasi intervento di distacco.

 Acquaenna non tiene conto che “Sul piano giuridico, i contratti di somministrazione di servizi essenziali sono volti a soddisfare bisogni primari aventi fondamento costituzionale nella tutela di diritti inviolabili di cui all’art. 2 della Costituzione, tra questi il diritto alla somministrazione dell’acqua potabile.
Pertanto non può ritenersi legittima la risoluzione unilaterale del contratto, e, dunque, la sospensione dell’erogazione dell’acqua”.

 Inoltre, si ritiene inconcepibile e non giustificabile la sospensione della fornitura ad una donna anziana, vedova, di un bene primario come l’acqua, per una voltura non effettuata.

 Pertanto, considerata l’età avanzata della Signora C.L., che si è vista privare di un bene essenziale qual è l’acqua; che la stessa con questa azione discriminante vede calpestata la propria dignità, non potendo più fruire dell’acqua per gli usi quotidiani, per la pulizia del corpo e della casa; che la stessa non ha i mezzi finanziari per pagare ulteriori balzelli;
invitiamo il sig. Sindaco della città di Piazza Armerina, ing. Fausto Carmelo Nigrelli a far sì che la società AcquaEnna provveda immediatamente a ripristinare l’erogazione dell’acqua con il riallaccio della fornitura senza alcun costo aggiuntivo, in quanto l’utente è stato privato di un bene essenziale.

 Inoltre, auspichiamo che il Sindaco predisponga con Acquaenna un tavolo di lavoro, per valutare caso per caso le varie utenze che comportino volture, identificando nei vari soggetti, l'età e possibilmente il titolo d'istruzione per evitare il ripetersi di storie analoghe anche nel prossimo futuro, e venire incontro agli utenti fornendo loro un servizio, facendo i giusti distinguo tra i cittadini onesti e i soliti furbetti.

 A tal fine certo di un Vostro sollecito riscontro, in attesa di conoscere l’evolversi della vicenda, cordialmente porgo distinti saluti.

                                                                                               Il Presidente
                                                                                              Filippo Rausa
 

1 commento:

Anonimo ha detto...

Esimio Sig. Rausa, colgo l'occasione per contribuire con la mia personale testimonianza circa la professionalità di AcquaEnna.
Nel 2009 questi signori hanno letteralmente estirpato il contatore alla mia defunta madre che in quel periodo era malata terminale a seguito di un devastante tumore. La rimozione è avvenuta non per bollette non pagate ma perchè chi aveva sostituito il nuovo contatore aveva sbagliato il numero di matricola.