mercoledì 24 dicembre 2025
martedì 23 dicembre 2025
LA DOMENICA CON GESU', NATALE DEL SIGNORE / C
…… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale
“Come sono belli sui monti i piedi del messaggero che annuncia la pace…Tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio” Is 52,7-10 .
“Dio…aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio…” Eb 1,1-6 .
“…Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo…E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi…” Gv 1,1-18.
“ DIO AVEVA PARLATO AGLI UOMINI ATTRAVERSO GLI INTERVENTI DEI PROFETI, ORA EGLI PARLA MEDIANTE COLUI CHE E’ IL SU FIGLIO ED EREDE, GESU’”.
Il Prologo(l’ introduzione) di Giovanni è una sintesi di tutto il suo vangelo. A partire dall’ incarnazione, si entra in un affresco poderoso, in cui percepiamo l’ esperienza cristiana: fatta di Parola (accolta e vissuta), di luce (ricevuta e donata), di vita di Dio (che ci raggiunge e trasforma).
In realtà, in questo giorno, che cosa stiamo festeggiando ? Il sacro testo ci viene incontro e ci fa riflettere con questi termini: celebriamo Colui che “fa indietreggiare le tenebre”. Perché “viene nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo”. Giovanni mette insieme le due parole: “luce” e “vita”. In questa solennità spetta a noi far riecheggiare il grido di Dio: “Sia fatta la luce”: un avvenimento irreversibile. Spetta ai credenti accoglierlo e trasmetterlo agli altri.
Noi rimaniamo sempre sorpresi, davanti ai termini, “Parola” o “Verbo”, per designare Dio, la Parola venuta in mezzo a noi, come dice Giovanni.
-“La Parola è diventata un uomo”. Gesù, Verbo di Dio, è innanzitutto la Parola che crea e trasforma la vita degli uomini e delle donne, che credono in lui. Gesù è anche Parola, che rivela, rischiara, insegna, allontana l’ errore e proclama la verità. Essa riguarda sia le cose del cielo che quelle della terra, i segreti dei cuori, il senso della storia e il mistero del suo regno. E’ la “luce vera, quella che illumina ogni uomo” (Gv 1,9). La Parola fatta carne è diventata la luce del mondo.
Egli ci invita a metterci in cammino, a seguirlo. La Parola ascoltata, accolta, praticata, dona la vita eterna. Rifiutarla, ignorarla, annacquarla, implica, purtroppo, il rischio di immergersi nelle tenebre.
-“Celebrare il Natale con il Prologo”. Il Prologo di Giovanni ci fa, certamente, vivere il Natale in modo diverso da quello solito. Notiamo che anche da parte del celebrante c’ è, talvolta, il timore di affrontare il testo evangelico giovanneo. Ci sono tuttavia diversi buoni motivi, per soffermarsi su questa famosa pagina.
Contro il rischio di “infantilizzare il Natale”, riducendolo ad una “festa dei bambini”, Giovanni ci mette davanti ad un Messia scomodo (che viene anche rifiutato), ad un Salvatore che porta la luce e affronta le tenebre e si misura col male.
Chi vuole celebrare la Festa in modo sempre identico (come si faceva da bambini), si troverà, forse, un po’ spaesato, ma chi è animato dal desiderio di ricevere speranza e consolazione e di impegnarsi per un mondo nuovo, scoprirà e avvertirà, in questo brano evangelico, una Parola nuova e sempre viva, che scende nel profondo dell’ animo umano e lo trasforma.
Mons. Antonio Scarcione
Cari Amici del NQMM
Mi è particolarmente gradito
formulare Sinceri Auguri
di Buon Natale
e Sereno Capodanno 2022.
Un pensiero affettuoso per gli anziani,
gli ammalati e le persone sole.
Don Antonio
giovedì 11 dicembre 2025
Iscriviti a:
Commenti (Atom)


