"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

domenica 12 maggio 2013

La Domenica con Gesù, Ascensione del Signore/ C

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.

I Lettura. "...Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi"... At 1, 1-11

II Lettura."...Fratelli,... nella pienezza della fede...manteniamo, senza vacillare, la professione della nostra speranza, perchè è degno di fede colui che ha promesso". Eb 9, 24-28;10, 19-23

Vangelo. ..."Poi li condusse verso Betania e, alzando le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si stacco' da loro e veniva portato su, in cielo"...Lc 24, 46-53

  Il brano del vangelo di Luca conclude le apparizioni del Risorto ai discepoli e permette di "leggere" questa pagina in due momenti distinti: il primo è l' istruzione del Risorto ai discepoli, il secondo, invece, descrive il trasferimento verso Betania, dove il Signore sale al cieli.
 - Testimoni della risurrezione. L' istruzione riguarda l' uso della Sacra Scrittura. L' espressione, "cosi' sta scritto", indica un metodo di lavoro per la comprensione del mistero di Cristo; ma bisogna scrutare le Scritture, per cogliere il piano di Dio. Infatti, nelle scritture è espressa la volontà di Dio e il senso piu' autentico della Sua volontà è percepibile nel mistero del Cristo morto è risorto, affinchè tutti possano ottenere il perdono dei peccati. Il vero senso della legge, della profezia e dei salmi si puo' trovare nella persona di Gesu' di Nazaret, vero interprete  della volontà divina. Egli è morto ed è risorto. secondo le scritture: la risurrezione è la conferma che quanto Gesu' ha fatto e detto è secondo la volontà di Dio. 
 Luca mostra anche gli effetti del mistero pasquale sugli uomini: senza perdono dei peccati e senza predicazione per la conversine, il mistero pasquale risulta monco.
Luca ha già chiaro il cammino, che vuole tracciare, negli "Atti degli Apostoli" : poichè Cristo è veramente risorto, la sua azione continua a diffondersi attraverso l' opera degli apostoli.
 Si potrebbe, quindi, affermare che, secondo Luca, il perdono dei peccati è possibile solo nella conversione al Cristo crocifisso-risorto.
 - L' attesa della potenza dall' alto. La seconda parte riguarda la promessa del risorto. Gesu' parla a nome del Padre: egli invia cio' che ha promesso, lo Spirito Santo, che si manifesterà nella Pentecoste. Lo Spirito Santo è la promessa di Dio, che darà forza ai discepoli con la parola e la vita. Un cammino che da Gerusalemme deve raggiungere gli estremi confini della terra. Gesu' che sale al cielo apre un orizzonte nuovo, promettendo che lo stesso Padre, che lo ha risuscitato, darà loro anche lo Spirito Santo, che sosterrà il loro cammino.

Salvador Dalì, Ascensione di Cristo (1958)

 - La benedizione del Risorto. La seconda parte narra le azioni di Cristo con i suoi discepoli, prima di ascendere al Padre. Il gesto di alzare le mani verso il cielo, diventerà nel cristianesimo un modo tipico di pregare: l' atteggiamento col quale il cristiano è chiamato a vivere sulla terra: in piedi, pronto a rivolgersi verso l' alto, per lodare Dio e invocare aiuto. Le mani alzate verso il cielo diventano, cosi',  il segno della benedizione, che si invoca da Dio. Si potrebbe richiamare l'episodio di Mosè, che tenendo le mani sollevate al cielo, vince contro gli Amaleciti.
 - La preghiera degli apostoli. Luca consegna, negli ultimi versetti del suo vangelo, la memoria di cio' che hanno fatto gli apostoli: si sono prostrati davanti a Gesu', poi sono tornati a Gerusalemme con gioia, per lodare Dio nel tempio. La vita della Chiesa è caratterizzata dall' adorazione di Gesu', dalla gioia condivisa, dalla lode a Dio. In attesa dello Spirito Santo, gli apostoli vivono della memoria di Gesu' , che annunceranno a tutte le genti, come fonte di autentica gioia. Tutto parte, pero', dal riconoscimento del Cristo come Signore di tutte le cose.
 Le ultime parole meritano un' attenzione particolare: "nel tempio lodano Dio". La lode a Dio è lo scopo della vita umana. Il Salterio stesso termina con le parole: "Ogni vivente dia lode al Signore". La traduzione migliore sarebbe: "Ogni respiro lodi il Signore". La vita è donata, per essere rivolta a Colui che l' ha donata, perchè solo in lui trova il suo senso pieno.
 La mensione del tempio da parte di Luca è un' affermazione ulteriore della rivelazione cristiana. Nel tempio Gesu' ha la prima discussione pubblica con i dottori; nel tempio egli insegna cio' che riguarda il regno di Dio; nel tempio, infine, gli apostoli rimangono, per lodare Dio. 
                                                                                                      
Mons. Antonio Scarcione  

sabato 11 maggio 2013

Perché la “firriata” di San Filippo d'Agira?

Nel corso del mese di maggio del 2011 avevamo pubblicato questa notizia sulla festa di San Filippo d’Agira evidenziando alcuni suoi risvolti storici, che riguardano la nostra città, a distanza di due anni riproponiamo lo stesso articolo anche per “rinfrescare” la memoria alle nuove generazioni.

Domenica 12 maggio, la nostra città festeggia San Filippo d’Agira che quest'anno coincide proprio di domenica il giorno della sua festa liturgica, con una solenne processione religiosa.

Questa processione religiosa che muove dalla omonima chiesa di San Filippo sita nel quartiere Casalotto è preceduta il sabato pomeriggio dalla tradizionale "firriata", ovvero una processione che oggi vede coinvolti oltre alla banda musicale, solo i portatori e le catechiste, ma che solo qualche decennio fa coinvolgeva anche buona parte dei fedeli con le caratteristiche torce di fiori alla mano.

Molti di voi forse non si sono mai posti la domanda, ma perché questa “firriata”? e perché solo per la festa di San Filippo e non per le altre processioni religiose?.

La necessità di questa “firriata” parte da molto lontano, infatti, come certamente ogni buon piazzese saprà, il quartiere Casalotto, era un sobborgo rurale posto di fronte la cinta muraria della città, dirimpetto porta San Giovanni è apparteneva al conte Francesco Branciforti di Mazzarino.

Solo nel 1598 il borgo Casalotto, veniva permutato dai Giurati di Piazza e unito alla città, pertanto ai quattro quartieri dentro le mura, Monte, Castellina, Canali e borgo San Giovanni, se ne aggiunse un quinto fuori le mura, il Casalotto.

Firriata 2011 - via Monte

Nei primi anni del 1600 un antico oratorio dedicato a San Filippo Neri veniva trasformato nell’attuale Chiesa di San Filippo, nel 1625 veniva elevata a chiesa sacramentale e nel 1936 diventava parrocchia.

Probabilmente (ma questa è soltanto una mia supposizione), tra i tanti santi di nome Filippo (Filippo l’Apostolo, Filippo Neri), la nuova chiesa veniva dedicata a San Filippo d’Agira perché nel 1625 anno in cui il vescovo di Catania la elevava a chiesa sacramentale, nel comune di Agira, il 21 luglio 1625, le reliquie del grande Santo Filippo venivano esumate ed esaminate, con grande venerazione.

Firriata 2011 - quadrivio vie Monte, Crocifisso, Milazzo 
Seppure non si è ha conoscenza del secolo, gli abitanti del borgo/quartiere Casalotto introdussero l’uso di festeggiare San Filippo con una pubblica processione; pertanto per annunciare alla città che dal quartiere Casalotto sarebbe stato portato per le antiche vie cittadine San Filippo d’Agira, venne introdotta la caratteristica e suggestiva “firriata” del sabato pomeriggio, che ancora oggi, seppure in tono minore, viene celebrata a memoria di quel secolo in cui internet, i telefoni, la radio, ed ogni possibile 'diavoleria' mezzo di comunicazione scontata ai giorni nostri, ancora non esisteva.


Firriata 2011
I neo cittadini del Casalotto con ogni sfarzo allestirono una tra le più lunghe e pittoresche processioni nella tradizione religiosa della città, con sosta pranzo, all’epoca nella chiesa di San Lorenzo-Teatini, (ricordo mio nonno mi diceva che quella sosta era dovuta per consentire a San Filippo di pranzare), il fercolo di San Filippo preceduto da cavalli, muli bardati a festa, con i cesti ricolmi dei prodotti della terra, decine e decine di bambini vestiti da angioletti, altri ancora da contadini, la banda musicale e una moltitudine di popolo che accompagnava come oggi il grande santo taumaturgo, caratterizzato dai colori “giallo Monte” nei paramenti del santo e nel foulard che indossano i portatori.    

Detto ciò, unendomi al coro dei portatori......  W San Filippo - W San Filippo
.                                                          
                                                                                             Filippo Rausa

2° Incontro Gruppi di Preghiera

Riceviamo e Pubblichiamo


Suor maria

In occasione dell’Anno della Fede, la Regina della Pace
invita i suoi figli e Gruppi di Preghiera ad incontrarsi il

12 Maggio alle ore 15,45
nella Basilica Cattedrale Maria SS. delle Vittorie di Piazza Armerina
per condividere un momento di spiritualità sul tema:

“ I Gruppi di Preghiera in cammino per essere veri testimoni della Fede ”
Interverrà: Suor Maria “La Commare della Celeste Crociata”



Programma:
ore 15,45 Accoglienza;

ore 16,00 Rosario Meditato;

ore 16,40 Adorazione Eucaristica guidata da don Lino Di Dio;

ore 17,15 Testimonianza di Suor Maria;

ore 17,45 Celebrazione Eucaristica;

ore 18,30 Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria con benedizione e consegna dei Rosari a tutti i bambini;

ore 18,45 Conclusione.

La Festa della Mamma

La Festa della Mamma è una ricorrenza civile diffusa in tutto il mondo.
Nel  maggio 1870, negli Stati Uniti, Julia Ward Howe, attivista pacifista, proposte l’istituzione del Mother’s Day (giorno della mamma), come momento di riflessione contro la guerra.
Nello stesso anno, Anna M. Jarvis, dopo la scomparsa della madre, un’insegnante alla Andrews Methodist Church of Grafton, si impegnò inviando lettere a ministri e membri del congresso affinchè venisse istituita una festa nazionale dedicata e tutte le mamme.
Anna riteneva fondamentale che ogni figlio dimostrasse in modo ufficiale l’affetto per la propria madre mentre questa era ancora in vita.
Grazie alla sua determinazione, fu celebrata a Grafton, la prima festa della mamma e l’anno successivo a Filadelfia, era il 10 maggio 1908.
La Festa della Mamma fu ufficializzata nel 1914 dal presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson con una delibera del Congresso che la fissava la seconda domenica di maggio, come simbolo di amore e gratitudine nei confronti delle madri.
In Italia fu celebrata, per la prima volta, da Don Otello Migliosi, nel 1957, nel piccolo borgo di Tordibetto nei pressi di Assisi.
La festa si è diffusa in molto Paesi del mondo, cambiano le date in cui è festeggiata: in Italia la seconda domenica di Maggio, in Norvegia la seconda domenica di Febbraio, in Argentina la seconda di Ottobre, in Francia viene festeggiata l’ultima domenica di Maggio ed è celebrata come compleanno della famiglia.
I simboli di questa festa sono il cuore e la rosa che più di ogni altro fiore rappresenta l’amore e la bellezza.
                                                                                              Giulia Blanco
Grazie Mamma
Grazie Mamma
Perché mi hai dato
La tenerezza delle tue carezze,
il bacio della buonanotte,
il tuo sorriso premuroso,
la tua dolce mano che mi da sicurezza.
Hai asciugato in segreto le mie lacrime,
hai incoraggiato i miei passi,
hai corretto i miei errori,
hai protetto il mio cammini,
hai educato il mio spirito,
con saggezza e con amore
mi hai introdotto alla vita.
E mentre vegliavi con cura su di me
trovavi il tempo
per i mille lavori di casa.
Tu non hai mai pensato
Di chiedere un grazie.
Grazie Mamma!

                                                                Judith Bond

mercoledì 8 maggio 2013

Rinasce a nuova vita il Giardino Scibona

Dopo anni di richieste e appelli, finalmente, il Quartiere Monte “ritrova” il suo polmone verde! Il Giardino Scibona, infatti, a breve, sarà consegnato agli abitanti del quartiere. Sembrerebbe una notizia di importanza poco rilevante, e per conferirle il giusto valore, ripercorriamo la storia del giardino-parco giochi negli ultimi anni.

Nella primavera del 2002, visto lo stato di degrado che regnava nel giardino, i soci del Comitato di Quartiere decisero di “adottarlo”: vennero ripristinati i cordoli di cemento delimitanti le aiuole, potate le piante, l’Amministrazione Velardita forniva i giochi per bambini che avrebbero collocato i soci del Comitato, con l’Amministrazione Prestifilippo si chiedeva e otteneva l’intitolazione del giardino al poeta dialettale Carmelo Scibona.

Il 15-12-2003 alla presenza del sindaco Velardita, dell’Assessore Cimino, del parroco Bognanni e della scolaresca aveva luogo la cerimonio d’inaugurazione del giardino.

Dopo circa 10 anni, settembre 2012, il giardino si trovava nuovamente nel più totale degrado: pavimentazione semi-distrutta, panchine divelte, giochi per bambini inutilizzabili, impianto idrico ed elettrico assente.

Con una nota del 21-09-2012, il Presidente del Quartiere Monte, Filippo Rausa, sollecitava un intervento di riqualificazione del Giardino.

A seguito dell’incontro tra il Consiglio Direttivo del Quartiere e il vice sindaco, nonché assessore al verde pubblico, Teodoro Ribilotta, il 09 gennaio 2013 iniziavano i lavori al Giardino Scibona. Il progetto predisposto dall’Ufficio Tecnico prevedeva la realizzazione dell’impianto elettrico, dell’impianto idrico, la sistemazione della pavimentazione e del prospetto in mattoni di cotto, l’inferriata in ferro battuto, la scialbatura del muro, la posa dell’arredo urbano e dei giochi per bambini.

Ad oggi, i lavori sono in fase di ultimazione, proprio ieri la ditta Luxor ha provveduto ad installare i lampioni di ghisa ed i fari, rimane da ridipingere l’inferriata ed il muro perimetrale del giardino, che ci auguriamo come promesso dal vice sindaco sia effettuato nei prossimi giorni.

A tal proposito, citando le parole del vice sindaco Ribilotta sulla scialbatura del muro perimetrale del giardino, egli disse: “dobbiamo ridipingere questo muro, perché dopo i lavori eseguiti è come indossare un bel vestito con una cravatta stonata”; ci auguriamo che tutto ciò venga realizzato a breve e ringraziamo l’Amministrazione Comunale per la solerzia con la quale ha posto in opera l’intervento di riqualificazione del Giardino Scibona.

La vivibilità del Giardino è nettamente migliorata, ci auguriamo che i quartieranti tutti preservino questo unico giardino del quartiere Monte, evitando, per fare qualche esempio, di fare accedere i loro cani per i bisogni quotidiani, di indrodurre scooter e segnalando se necessario alle autorità, atti di danneggiamento alle attrezzature ivi collocate.

                                                                                               Giulia Blanco


CENTRO DIURNO- ADDIO – scelta politica che taglia servizi e lavoro -

Riceviamo e pubblichiamo


Riapre Enna e Barrafranca con il contributo del comune, Piazza Armerina resta chiuso. 15 DISABILI SENZA SERVIZIO E DIPENDENTI LICENZIATI  
La provincia regionale di Enna, anche quest’anno, ha promesso il 40 % di finanziamento per il funzionamento dei centri diurni di Piazza Armerina, Enna e Barrafranca gestiti dal C.S.R. – A.I.A.S - Consorzio Siciliano di riabilitazione –.
La promessa, che ha caricato di aspettative gli Assistiti, i familiari e i dipendenti, doveva essere confermata da una delibera che formalizza e sancisce l’impegno assunto, tuttavia nonostante siano trascorsi diversi mesi nessun atto è stato emesso dall’amministrazione provinciale.
Questa purtroppo è storia, anche nell’anno 2012 alla promessa non è seguita adozione di delibera con la conseguenza che, nonostante il servizio sia stato erogato dal CSR –AIAS, sarà retribuito solo in parte con una perdita per l’ente di circa 80.000 euro e l’immediata chiusura dei centri.
Premesso che l’impegno di spesa dovrebbe gravare per il 40% sulla Provincia, per il 40% sul Comune di residenza dell’Assistito e per il 20% sul CSR, e che i Comuni di Enna, Barrafranca, Calascibetta e Villarosa, con adozione di delibere si sono impegnati a finanziare la loro parte, e che è necessario fronteggiare le esigenze degli Assistiti, nonostante manchi ancora la delibera provinciale, dice l’ing. Francesco Lo trovato, presidente del C.S.R, abbiamo ritenuto  opportuno riprendere il servizio ad Enna e Barrafranca.
Il centro armerino, invece,  anche se il Comune di Aidone ha deliberato l’impegno per due disabili, non potendo contare sul finanziamento della locale amministrazione resta chiuso.
Era aperto da lunedì a venerdì dalle ore 08 alle 14 ed era frequentato complessivamente da 15 disabili assistiti da un’equipe formata da uno psicologo, un assistente sociale e 5 assistenti che ora restano tutti casa senza servizio e senza lavoro. Questo è il frutto della politica piazzese.
L’interruzione del servizio, già dal 1° febbraio u.s., ha generato notevoli e comprensibili disagi alle famiglie che esasperate, minacciano manifestazioni clamorose, anche perché la speranza di riaprire è legata al lumicino. Siamo pronti a riprendere il servizio, come tutti gli altri anni, anche con il solo contributo della provincia e del comune di Aidone, dice Lorenzo Naso responsabile del centro armerino, ma senza un minimo di finanziamento ci sembra veramente un sogno proibito.
Piazza Armerina, 8 maggio 2013                                           Lorenzo Naso            

10 maggio, piazza Cattedrale, concerto dei "Liberi di Volare"

 
Venerdì 10 maggio in piazza Cattedrale alle ore 21,30 avrà luogo il concerto del gruppo “Liberi di Volare”, concerto che per le cattive condizioni climatiche non si è potuto effettuare il 2 maggio, subito dopo la processione in onore della Madonna di piazza vecchia.
La manifestazione dal nome “Note di Primavera”, vedrà esibirsi un gruppo "storico" del quartiere Monte i “Liberi di Volare” capeggiato dal clan di Pino Giarrizzo con i figli Filippo, Marco e altri giovani musicisti.        
                            Filippo Rausa

martedì 7 maggio 2013

Lunedì 13 maggio nella chiesa della Neve, proiezione del video su don Pietro Bonilli

Associazione giovanile Giovani Orizzonti - Istituto Suore della Sacra Famiglia di Piazza Armerina
Lunedì 13 maggio alle ore 20,15 presso la Chiesa Santa Maria della Neve, sita in piazza Castello, che per l'occasione verrà riaperta ai fedeli dopo i lavori di restauro ai pregevoli stucchi, sarà presentato alla cittadinanza  il cortometraggio sul Beato Pietro Bonilli proposto a Trevi (Perugia) lo scorso 29 aprile al Festival Boniliano, categoria Video, nel corso del convegno dei laici boniliani nel 25 °anniversario della beatificazione di don Pietro Bonilli.
Al Festival Boniliano, Giovani Orizzonti ha vinto il 1° premio, la vittoria ha sorriso al certosino lavoro pazientemente realizzato dai giovani piazzesi, che non sono nuovi alla realizzazione di cortometraggi, infatti, in occasione del concorso di disegno su San Martino, organizzato dal Quartiere Monte lo scorso 11 novembre 2012, i ragazzi realizzarono un altrettanto bellissimo video su San Martino.    
La comunità giovanile Giovani Orizzonti ha partecipato al Festival e Convegno dei laici boniliani tenutosi a Spoleto con la delegazione composta da Suor Ermelinda Calcagno, Davide Campione, Pietro Rausa e Filippo Magro.

Pietro, Davide, Filippo e Suor Ermelinda

Con la presentazione del cortometraggio alla cittadinanza di lunedì, il film sulla vita del Beato Pietro Bonilli seguirà un tour siciliano nel corso dell'estate nelle varie città dove sono presenti le Case delle Suore della Sacra Famiglia.
Nel ringraziare tutti coloro che hanno preso parte al video, il coordinatore del gruppo Davide Campione, tiene a sottolineare il grande sostegno delle Suore della Sacra Famiglia di Piazza Armerina, sempre pronte ad accogliere e condividere le iniziative proposte.

                               Filippo Rausa

sabato 4 maggio 2013

La Domenica con Gesù, VI di Pasqua/C

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.

I Lettura. "...Se non vi fate circoncidere...non potete essere salvati...E' parso bene, infatti, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie: astenersi dalle carni offerte agli idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalle unioni illegittime..." At 15, 1-2. 22-29
II Lettura. "L' angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto e mi mostrò la città santa, Gerusalemme...il suo splendore è simile a quello di una gemma preziosissima..." Ap 21,10-14. 22-23
Vangelo. "...Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà...Ma il Paraclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, Lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto...Vi lascio la pace..." Gv 14, 23-29

 Il brano è articolato in tre parti. La prima: chi ama Gesù custodisce le sue parole e vive dell' amore del Padre (vv.23-24) ; la seconda: l' invio del Paraclito, che insegnerà ogni cosa (vv.25-26) e la terza: il dono della pace (vv.27-29).
 - Il circolo virtuoso dell' amore. I primi versetti sono costituiti dalla risposta di Gesù alla domanda sulla sua manifestazione ai soli discepoli (e non a tutto il mondo). La risposta del Signore appare coerente con la domanda. Infatti, chi può accogliere il dono di Cristo? Solo chi apre il proprio cuore a Dio e lo accoglie per amore. Il mondo, lo sappiamo bene, esige solo ordine sociale e giustizia nei rapporti e, poi, monumenti e opere da vedere. Cristo, invece, ci rivela un ordine superiore per quelle anime, che nella storia, possono manifestare Dio, custodendo le parole di Gesù e collocando Dio al primo posto.
 Vi è, dunque, un circolo virtuoso "tra chi è legato a Gesù e, quindi, al Padre. L' amore per Gesù si manifesta proprio nell'osservanza della sua parola, nel mantenere la memoria fissa su di Lui. Ci si può chiedere, a buon diritto, perché il mondo non accoglie Gesù ? Proprio perché non appare disposto ad accogliere la sua Parola, né, tanto meno, intende consegnargli la "signoria" sulla propria anima. Spesso l' uomo, per un mistero grande, che abita la nostra umanità (e che facciamo fatica a comprendere), preferisce rimanere solo, anziché accogliere una relazione di amore stabile e permanente dentro di sé.
 - Lo Spirito insegna a fare buon uso della memoria. La seconda parte è dedicata all' azione dello Spirito Santo, che insegnerà e ricorderà. Se la speranza muove il cammino dell' uomo in avanti, lo Spirito Santo ne è il principale propulsore, attraverso la custodia della memoria di Gesù. La speranza autentica nasce dalla memoria. L' insegnamento avviene attraverso l' esercizio della memoria. I due verbi, se non sinonimi, sono certamente ben collegati: lo Spirito Santo fa ricordare quanto è stato insegnato da Gesù.
 Il termine "Paraclito" indica "colui che è chiamato accanto", esattamente, il difensore, o avvocato, o consolatore. Tale "compagnia" è dono di Dio, che la invierà a tutti i discepoli del Signore.
 - La pace di Cristo raggiunge l' intimo dell' uomo. L' ultima parte è dedicata alla pace. Gesù precisa che la sua pace è caratterizzata dalla sua persona: non è, dunque, l' assenza di conflitti, di dolore e di tensione, ma la pace interiore. Anche quando si fosse appesi alla croce, grazie a questa radice, presente nel cuore, le paure, che si trovano dentro di noi o le minacce esterne, possono essere affrontate con serenità e pazienza.
 - Credere alle parole di Cristo e sperimentare l'opera del Padre. La conclusione della pagina evangelica è come una promessa ed una consolazione. L' espressione "il Padre è più grande di me" suscita diverse difficoltà interpretative. In realtà, il contesto medesimo ci aiuta a comprendere il significato di quelle parole: il Padre è più grande, perché rimane la fonte di ogni missione e azione del Figlio e dello Spirito Santo.
                                                                                                      
                                                                                                Mons. Antonio Scarcione

Ricordando Gianluca Lionti

I giovani ragazzi/e dell’Associazione Mariana, giovedì 2 maggio prima della processione religiosa hanno voluto ricordare uno dei giovani da sempre impegnato nella comunità degli Angeli Custodi, Gianluca Lionti morto recentemente per una grave malattia.

Il corteo dell’Associazione dalla Basilica Cattedrale ha sfilato lungo via Monte per poi giungere nella chiesa degli Angeli Custodi con uno striscione inneggiando Gianluca “Sei qui con Noi ti vogliamo bene”.

Alla famiglia va tutto il nostro cordoglio.

3 maggio 2013, in piazza Regione Siciliana

Per il secondo anno consecutivo la manifestazione campestre che nel secolo scorso era strategica realizzare in contrada Indirizzo, ha avuto luogo in piazza Regione Siciliana.

Di seguito la sequenza fotografica dei giochi popolari realizzati sin dal primo pomeriggio, grazie all’impegno profuso dagli uomini e dai giovani del Comitato nobile quartiere Monte, giochi che hanno coinvolto decine di bambini e ragazzi, subito dopo è seguito il concerto e la premiazione che non possiamo documentare, poichè anche lo smartphone con la scusa della batteria scarica si è preso una pausa di riposo. 



 




mercoledì 1 maggio 2013

2 maggio, piazza Cattedrale "Note di primavera"

2 maggio 2013 per la prima volta nella storia subito dopo la processione in onore della Madonna di piazza vecchia, in piazza Cattedrale intorno alle 22,00 avrà luogo una serata canora che ci auguriamo sia l’inizio di una consuetudine che si ripeta negli anni a venire.
L’idea di una serata canora, dedicata alla Madonna delle Vittorie è nata da un’idea del nostro presidente Filippo Rausa, idea raccolta con entusiasmo dall’assessore alle feste e tradizioni Lillo Cimino, che ne ha condiviso la bontà dell’iniziativa.
La manifestazione dal nome “Note di Primavera”, coinvolgerà diversi gruppi e solisti che si esibiranno tra cui un gruppo del quartiere Monte i “Liberi di Volare” capeggiato dal clan di  Pino Giarrizzo con i figli Filippo, Marco e altri componenti.        
Le premesse per una serata all’altezza dell’evento che si celebra per onorare la nostra Santa patrona ci sono tutte, confidiamo naturalmente sulle clementi condizioni climatiche.
                                                                                          Giuseppe Pitruzzella