
I turisti, fai da te, gironzolano per le vie del quartiere Monte, incuriositi dalle caratteristiche vie a lisca di pesce, ammirando questo e quel palazzo, le chiese, il castello, le iniziative al centro espositivo Monte-Prestami, del museo diocesano.
Unico grosso neo per una città d’arte come la nostra, che richiama centinaia di migliaia di turisti l’anno, è che proprio loro i turisti, sono lasciati senza alcun riferimento, senza alcun itinerario urbano che li possa guidare alla scoperta di uno dei più importanti centri storici di Sicilia.
E’ pressoché inesistente la segnaletica culturale, ciò che rimane, quella gialla o marrone, è vecchia, obsoleta, non omogenea e per di più solo in lingua italiana, un grave handicap per gli stranieri, poiché è spesso incomprensibile.
Si assiste a vedere passare la gente oltre, pur in presenza di chiese, conventi o palazzi nobiliari, non rendendosi nemmeno conto dell’importanza storico-artistica di quei luoghi.
E pressoché inesistente la segnaletica stradale, indispensabile per la sicurezza viaria, per la guida al traffico urbano di veicoli e dei pedoni e, come strumento di conoscenza della città per i residenti e per i turisti.

Qualche giorno fa, due auto con roulotte al seguito, giunti nel quadrivio tra le vie Monte, Crocifisso, Milazzo, non trovando alcun cartello stradale, hanno proseguito lungo via Monte, ma fortunatamente sono state fermate prima che imboccassero la via san Nicolò, all’altezza della chiesa degli Angeli Custodi.
Dopo tante manovre, in retromarcia, e lasciando un nauseante odore di frizioni bruciate, sono riuscite a risalire a fatica, per poi proseguire lungo via Crocifisso, e non sappiamo se abbiano trovato difficoltà nei pressi di via san Martino, o nella biforcazione tra le vie Stradonello ed Ortalizio, poiché è inesistente qualsiasi tipo di segnaletica o cartellonistica che dir si voglia.
Eppure, la nostra è una denuncia che puntualmente abbiamo sottoposto a tutte le Amministrazioni che negli anni si sono succedute, e che puntualmente è rimasta irrisolta, anche perché non è mai stata affrontata, con la necessaria consapevolezza di rendere un servizio alla città e a quanti sono soliti visitarla.
Certamente, è responsabilità assoluta del Comune, che consapevolmente deve recuperare questo gap, anche in preparazione delle ghiotte occasioni di promozione turistica alle porte, la riapertura “totale” della Villa Romana del Casale, restaurata in ogni sua parte, e il rientro della Venere di Morgantina; due importantissimi eventi, che dalle nostre parti possono equivalere all’Expo 2015 di Milano.
Due eventi senza eguali, che richiameranno qualche milione di persone e “forse” una segnaletica degna del nome di questa Nostra Città e, rispettosa della civiltà altrui, andrebbe fatta per la valorizzazione della Città e l’Accoglienza ai Turisti.
Altrimenti, che senso ha continuare a proporsi all’esterno quale città di alta valenza turistica per poi smarrirsi, presentando una città sobria, ma disordinata.
Non è possibile continuare a pilotare quanti giungono da fuori città, indicando approssimativamente le vie per giungere in Cattedrale o al Castello Aragonese e, peggio ancora ai Mosaici, troppi, tanti stranieri finiscono per perdersi nelle strade del nostra città; anche coloro che giungono dai comuni della nostra Diocesi per il sacramento della santa Cresima, che puntualmente si celebra in Cattedrale la prima domenica di ogni mese, lamentano la carenza di segnaletica di prossimità sugli assi viari e urbana.
Chi è solito viaggiare in auto può capire bene la difficoltà, l’ansia di non sbagliare e di trovare il giusto cartello, per la retta via, per raggiungere un luogo o uscire fuori da una città.
La cosa strana è che il problema è elementare, noto, palese, le soluzioni sono economiche e anche a risultato sicuro. Eppure, nessuno interviene, sorprendente, no?.