venerdì 31 ottobre 2014
giovedì 30 ottobre 2014
La Festa dei Morti...
Ormai bussa alle porte il mese di
novembre che per noi siciliani è soprattutto il mese dei morti.
La tradizione della “Festa dei Morti”
non è altro che la credenza popolare per cui “le anime dei nostri
congiunti” più cari, una volta l’anno, la notte dall’ 1 al 2 novembre, escono
dalle sepolture e vengono a rallegrare i bambini, lasciando loro secondo i
gusti e i desideri ogni più bella cosa.
E’ commovente ed affascinante, nello stesso tempo, la visita al nostro cimitero-fiorito, sempre come un lussureggiante giardino, e per le tombe, non importa se umili od imponenti.
Le tremule luci dei lumini con i loro
palpiti richiamano i battiti di mille cuori vivi; i fiori recisi, i migliori,
deposti sulle tombe, significano una bellezza fragile, un tenero messaggio di
gratitudine ed amore; e le visite assidue, alle tombe, presso le quali si
riprende e si continua un colloquio muto, mai interrotto, indicano un punto di
riferimento costante.

Ricordo che da bambini, io e mio
fratello, per farci dormire, o comunque per farci stare buoni, mio nonno
Rosario era solito raccontarci che una sera dei “Morti”, un I° novembre in cui era
tornato tardi a casa per via del suo lavoro, aveva incontrato i Morti in
processione, tutti avvolti in bianchi lenzuoli, con una lanterna in mano, che
venivano a due a due dal cimitero di Bellia.
Egli voleva vedere se tra quei morti ci
fosse sua madre, e domandava loro dove si trovasse, e quelli rispondevano:
“Appresso, appresso”. E pensare, che ci sembrava davvero di vedere quella lunga teoria di fantasmi
incappucciati, che dicevano: “appresso, appresso”, e andavamo a letto buoni buoni, sapendo che i morti nel passare per la via ci
avrebbero lasciato i regali.
L’indomani eravamo svegliati dagli scoppiettii delle pistole e dei fucili dei bambini del vicinato, allora, con urli e con grida di gioia ci precipitavamo in cucina, nel salotto per trovare il regalo nascosto dove, oh meraviglia delle meraviglie!!, i Morti ci avevano portato proprio quello che noi avevamo desiderato: la pistola a tamburo con tanto di fodero, il fuciletto, ispirati a modelli western, il trenino colla galleria, l’asinello rosso; per le bambine, bambole ricciolute, il classico Ciccio bello, fornelli e pentolame.
Scesi per strada, per tutta la giornata facendo bella mostra del regalo ricevuto, felici e gioiosi giocavamo mimando i soldati italiani in guerra contro i tedeschi, gli indiani con i cawboy.
Ora del passato, resta il pellegrinaggio al Cimitero.
I bambini d’oggi, che si dice nascono
con gli occhi aperti, non credono più ai Morti e il consumismo a portato noi
genitori a smetterla con le favole, si preferisce accompagnare i bambini nel
negozio e fargli scegliere il regalo che vuole nella bancarella di piazza
Cascino.
Inoltre lo strano fascino d’oltre
America ha trasportato il mito di Halloween anche in Italia e a giudicare dal
successo che questa festa “straniera” riscuote da un decennio fra i giovani, continuare
a parlare di Morti e regali pare cosa d’altri tempi.
E poi, a pensarci bene, lo scorso anno
diversi bambini, tra loro mia figlia, suonando il campanello di casa,
baldanzosi snocciolavano il motto sentito e risentito una miriade di volte,
quel “dolcetto o scherzetto” che se ben ricordo la prima volta lo sentii in
quel vecchio cartone di Paperino alle prese con Qui, Quo e Qua.
E che dire infine, il 31 ottobre,
discoteche, pub e altri locali organizzano serate e
nottate all'insegna di horror, vampiri, teschi, fantasmi, pipistrelli
e zucche!.
Insomma, una bella carnevalata, per
esorcizzare la paura della morte e dell’aldilà.
Dei “Morti” resta il simpatico ricordo
solo nel parlare tra amici, dicendo a chi la fa lunga o parla a sproposito:
" Ma a chistu chi nu lassanu i morti? ".
Povere tradizioni se ne vanno e noi, da
inabili protagonisti le facciamo dileguare anche se con tanta pena al cuore.
Filippo Rausa
mercoledì 29 ottobre 2014
No ad halloween SI alla Festa dei SANTI 31 Ottobre - 1 Novembre
La sera del
31 0ttobre, come ormai da tradizione il nostro ORTATORIO GIOVANI ORIZZONTI
organizzerà presso l'Istituto Suore della Sacra Famiglia - Chiesa S.Maria della
Neve a Piazza Armerina, il MOMENTO MUSICALE di PREGHIERA in Onore dei
Santi, seguito dalla premiazione dei disegni realizzati dai bambini, ragazzi e
giovani...
L'Evento vuole essere un'alternativa che si propone hai giovanissimi
per evitare feste che sono in contrasto con i veri ideali cristiani...
Previsto
anche per giorno 1 novembre, festa di tutti i santi una giornata di ritiro
presso la Casa delle Suore in contrada santa Croce per riflettere sul tema:
"Una Matita nelle Mani di Dio", nell'occasione sarà presente Mons.
Antonino Scarcione per le Confessioni e la Santa Messa...
Ringraziamo
fin da ora tutti coloro che come ogni anno si impegnano e collaborano per
sostenere la nostra realtà giovanile e per la ben riuscita dell'evento.
In Particolare: Le Suore della Sacra Famiglia, i giovani, le famiglie e i
bambini dell'oratorio...
O.P.G. Davide Campione
(Coordinatore Giovani Orizzonti)
martedì 28 ottobre 2014
Restituiamo la piazza Garibaldi ai Piazzesi
Il consigliere comunale Laura Saffila ha depositato oggi
presso l'ufficio protocollo del Municipio, una proposta indirizzata al Sindaco e all'Assessore ai LL.PP., con la quale chiede la riqualificazione urbana di piazza Garibaldi. Di seguito il testo
dell'interrogazione.
Al vice Sindaco-Assessore LL.PP. Giuseppe Mattia
e, p.c. Al Presidente del Consiglio Comunale
Gianfilippo La Mattina
LORO SEDI
Oggetto:
proposta di riqualificazione urbana di piazza Garibaldi
Egregio sig. Sindaco,
la presente proposta come da
oggetto, vuole essere un contributo di idee al percorso di
partecipazione alla vita politica ed amministrativa che mi lega nella funzione
di Consigliere Comunale.
![]() |
piazza Garibaldi, vista da palazzo di Città |
Sono cresciuta facendomi propinare della
dizione di piazza Garibaldi, ma in effetti tutto possiamo dire di questo luogo
tranne che esso assomigli ad una piazza nel senso letterario della parola, due
arterie di transito, con una misera aiuola al centro quasi a formare uno
spartitraffico per il parcheggio delle automobili.

Uno dei luoghi simbolo della città da restituire
alla gente, da valorizzare e far rivivere è stato ridotto ad un luogo
insignificante, le stesse attività commerciali e imprenditoriali che si
affacciano sulla piazza, alcune delle quali fatte da
giovani che si sono scommessi pur consapevoli delle difficoltà di uno status
quo, che può e deve essere scardinato, sono penalizzate, vivendo nella frustrazione di doversi accontentare di spazi risicati.

Egregio sig. Sindaco, la mia proposta
concreta e coerente nasce da una visione
strategica volta a riqualificare i luoghi della memoria, per ricreare quell’isola pedonale che dia slancio alle attività
commerciali della zona utilizzando al meglio l’area libera della
piazza, restituendole
le sue caratteristiche di luogo pubblico per eccellenza, realizzando panchine, una fontana, organizzando manifestazioni, fiere e mercatini periodici che
attraggano anche visitatori da fuori Città.
![]() |
piazza Garibaldi (ex piazza Pescara) |
Inoltre, la vicinanza del Centro espositivo
Monte Prestami, degli ambienti di Palazzo di Città, attigui alla Sala
Consiliare, del Circolo di Cultura potrebbero tornare utile alle tante e
diverse iniziative che in loco si potrebbero realizzare.
Allo scopo porto a conoscenza della S.V.
che l’Ufficio Tecnico Comunale ha un progetto di recupero della piazza, progettato
dall’allora assessore ai LL.PP. ing. Paola Di Vita, con tanto di regolare
delibera di approvazione del progetto da parte della Giunta Municipale del
tempo, e trasmesso all’Assessorato regionale, per essere incluso in una
graduatoria di finanziamento che prevedeva un impegno di spesa di circa 900mila
€uro.
Da
allora sono trascorsi 8 anni e di detto importante finanziamento se ne sono perse
le tracce; detto ciò, il mio auspicio è che Lei sig. Sindaco nel condividere
detta proposta, rispolveri tra agli atti dell’ufficio tecnico comunale questo progetto,
e attui tutte le azioni amministrative per il finanziamento, che oltre a dare una
boccata di ossigeno all’economia piazzese, consentirebbe il recupero della
piazza, restituendola al decoro che merita e a svolgere quella centralità di
funzioni sociali e culturali, rivitalizzando il centro storico in maniera
diversa.

Infine, sempre a proposito dell’azione
micidiale del “punteruolo rosso”, nell’immediato, invito la S.V. a porre un’attenzione
particolare alla piazzetta Umberto I (Commenda) ove le due palme sembrano
irrimediabilmente compromesse.
La perdita di tali palme renderà di fatto una
visione desolante del luogo, pertanto auspico interventi sostitutivi di vario
genere e/o rivedendo strutturalmente e progettualmente questo luogo, incastonato in un angolo di
Città carico di storia.
Certa di un Vostro solerte riscontro, e in
attesa di conoscere il suo pensiero in ordine alla proposta sopra decritta,
cordialmente porgo distinti saluti.
Consigliere Comunale
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