"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

domenica 9 dicembre 2012

La Domenica con Gesù, II di Avvento

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

I Lettura. "...Deponi, o Gerusalemme, la veste del lutto...perchè Dio  ricondurrà Israele con gioia alla luce della sua gloria..." Bar 5, 1-9

II Lettura. "...Prego che la vostra carità cresca sempre più in conoscenza e in pieno discernimento..." Fil 1, 4-6. 8-11

Vangelo.  "...Nell' anno quindicesimo dell' impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore...la parola di Dio venne su Giovanni... nel deserto..." Lc 3, 1-6 



L' Avvento ci sollecita a sostare, per meglio  preparare la strada al Signore, che viene. La Parola, scesa nel deserto su Giovanni, figlio di Zaccaria e figlio del miracolo, genera il futuro. Dio sembra "giocare" con la storia degli uomini: privilegia il debole, chi non conta nulla. Giovanni è povero nel cibo e nel vestito, ma è un uomo libero da condizionamenti e compromessi. Raggiunto dalla Parola, l' unica sua forza è costituita dalla voce. Il messaggio è semplice, ma radicale.
 Giovanni è una voce: Cristo è la Parola. " La voce dà corpo alla parola, la parola dà senso alla voce" (S. Fausti ).
 - Nel deserto. Non i palazzi, il trono, il tempio, ma il deserto è il luogo, dove Dio può essere ascoltato, accolto e abbracciato. Nel deserto le sicurezze umane svaniscono. Quel luogo richiama i 40 anni di ricerca della terra promessa, aiuta a camminare insieme, condividendo acqua, cibo e difficoltà. Nel deserto c' è silenzio, nulla distrae; sono agevoli la meditazione e la preghiera. Noi fuggiamo il " deserto", perchè abbiamo paura di pensare alle grandi domande della vita. Solo nel silenzio può risuonare la Parola che scuote, guida,consola ed educa. Carlo Carretto consigliava di creare il " deserto nella città" , cioè un angolo di silenzio in casa, per trovare Dio nel quotidiano.
 Nella "Lettera ai cercatori di Dio", curata dalla Conferenza Episcopale, si legge: " Chi ama la Parola, sa quanto sia necessario il silenzio, interiore ed esteriore, per ascoltarla veramente e per lasciare che la sua luce ci trasformi mediante la preghiera, la riflessione e il discernimento: nel clima del silenzio, alla luce delle Scritture, impariamo a riconoscere i segni di Dio..." Nel silenzio è piu' facile coltivare il sogno di un' esistenza nuova e ammettere le proprie mancanze: ecco il battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Giovanni è il Battezzatore con acqua, simbolo di morte (immersione) e di vita (emersione).
 - Con le parole di Isaia agli ebrei, schiavi in Babilonia, Giovanni (che significa "dono di Dio" ) reca speranza, che è collegata alla conversione. Il termine "peccato" significa proprio fallire il bersaglio, sbagliare la direzione, non raggiungere la meta. Facendo proprie le esortazioni di Giovanni ("convertitevi ! "), Gesù' sottolineerà l' "oggi", qui e adesso, senza scuse e rimandi. Gesù' e Giovanni stanno tra loro come la promessa e il compimento. Giovanni è il "cartello stradale" , Cristo è "la strada" . Isaia narra di una grande strada rettilinea e pianeggiante, simile a quelle che nell' antichità conducevano ai templi, da percorrere nel canto e nella gioia. Giovanni, invece, invita a preparare la via, eliminando le tortuosità e "abbassando" gli ostacoli. Il profeta stimola a riempire i "burroni" delle nostre fragilità e schiavitù ; sollecita ad abbassare tante asprezze di orgoglio e di arroganza, a colmare gli avvallamenti fatti di freddezza e di indifferenza.
 Seguendo il Battista, il deserto dei nostri giorni comincerà a fiorire, la vita diverrà piu' serena, le nostre relazioni saranno più autentiche.
 - La prima lettura richiama che Dio è sempre il protagonista del cambiamento. Nel vangelo, Giovanni ribadisce l' importanza insostituibile della risposta umana alla salvezza offerta per grazia. A chi spetta preparare la via in questo tempo di attesa ? Il vangelo accosta sempre i due protagonisti, Dio e l' uomo, pur nella loro enorme diversità. Occorre partire sempre da Dio, ma non contro l' uomo o senza l' uomo, e valorizzare l' umano nella sintesi cristiana: fede e opere. La parola è scesa nella storia ed attende il terreno del cuore umano, per fecondarlo. 

                                                                      Mons. Antonio Scarcione

sabato 8 dicembre 2012

Occhio alle Truffe!

Nel corso degli ultimi mesi ci sono stati segnalati numerosi tentativi di truffa operati nei confronti di concittadini.
Poiché tali segnalazioni sono sempre più frequenti, ci corre l’obbligo di informare i quartieranti di quanto sta accadendo.

A quanto ci è stato riferito, tante famiglie vengono contattate da alcuni soggetti che, presentandosi direttamente presso le abitazioni o contattandoli telefonicamente, sostengono di essere degli incaricati di compagnie elettriche e gas; tali soggetti, con il pretesto di proporre nuove condizioni contrattuali, più vantaggiose, inducono gli ignari quartieranti a rilasciare i propri dati, che vengono utilizzati per l’attivazione di nuove forniture di energia elettrica con altri fornitori senza che il cliente stesso lo abbia richiesto.

Desideriamo quindi avvisare tutti coloro che dovessero essere contattati da sedicenti incaricati che si tratta di pratiche commerciali ingannevoli e scorrette poste in essere da agenti e promotori che operano per conto di fornitori di energia elettrica e gas, ma che con pratiche ingannevoli propongono vantaggiose modifiche contrattuali, che successivamente si rivelano dei veri e propri salassi.
Pertanto informiamo i quartieranti, i concittadini a diffidare di pseudo agenti che operano sul territorio o telefonicamente invitandoli a non rilasciare i propri dati a fronte di tali richieste.

venerdì 7 dicembre 2012

IMMACOLATA CONCEZIONE della BEATA VERGINE MARIA

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.

I Lettura. "...Hai forse mangiato dell' albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?...La donna...mi ha dato dell' albero e io ne ho mangiato...Allora il Signore disse al serpente:...sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai...porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa..."Gn 3, 9-15.20
 II Lettura. "Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù' Cristo...In lui ci ha scelti...predestinandoci ad essere per lui figli adottivi..." Ef 1, 3-6. 11-12
 Vangelo.  "...Rallegrati, piena di grazie: il Signore è con te...concepirai un figlio...e lo chiamerai Gesù'...come avverrà questo, poichè non conosco uomo? ...Lo Spirito Santo scenderà su di te...Ecco la serva del Signore..." Lc 1, 26-38

 Il dogma dell'Immacolata (la Madonna, cioè, è stata preservata, fin dal concepimento, dal peccato originale) fu proclamato da Pio IX, nel 1854. E', quindi, molto importante cogliere, nel contesto, la particolare attenzione di Dio verso l'umanità. All'origine della fede non c'è un uomo, che si pone alla ricerca di Dio; bensì è Dio che viene incontro all' uomo, per amore. E gli offre la salvezza, la possibilità, cioè, di trovare una gioia piena e duratura.
 - La parola chiave dell'esperienza cristiana, come opportunamente afferma il Card. Martini, è "Vangelo" . Ma cosa s' intende con questa parola ? Il termine significa, precisamente, "buona notizia" , insperata, quasi incredibile. Essa è, comunque, l'esperienza di una grande gioia. E qual è la notizia, a cui ci si riferisce ? Dio, proprio Lui, viene incontro all' uomo, per offrirgli la sua amicizia. Appare incredibile che Dio venga incontro ad ogni uomo e ad ogni donna, offrendo la sua amicizia. Eppure, il senso della parola "Vangelo" è proprio questo: l'amicizia, offerta da Dio all' uomo, indipendentemente dai suoi meriti, dalla sua bontà o dalla sua cattiveria.
 A Dio non interessano, soltanto, le persone brave ed oneste. Al contrario, Egli si interessa di chi è più lontano, amareggiato, abbandonato, perduto, triste, sfiduciato e privo di avvenire. Dio offre la sua amicizia, soprattutto, a coloro che sono più lontani da Lui e da sè stessi. Conseguentemente, l' esperienza fondamentale del cristianesimo non è legata a qualcosa che possiamo fare noi. Essa, bensì, dipende dall' iniziativa di Dio, che opera in noi la salvezza.
 - La grazia. Ciò che s' impone ai nostri occhi, è proprio la grazia, la bontà di Dio, che non ha risentimento, nè coltiva rancore. Dio, infatti, ha un progetto di salvezza e, per realizzarlo, è disposto a qualsiasi cosa, anche a mandare suo Figlio, anche ad offrirlo in sacrificio. Vediamo che proprio in Maria risplende l' amore di Dio per gli uomini ed Egli stesso prepara una creatura a diventare la madre  del suo figlio. Tutto ciò non avviene secondo la logica umana, ma in base alla grazia, che anticipa e previene l' adesione dell' uomo.
 Oggi Maria ci appare come colei che "ha trovato grazia presso Dio": a Lei Dio si rivolge, per chiederLe di partecipare, da protagonista, al suo  disegno d' amore. Maria è libera di accettare o di rifiutare, perchè Dio rispetta sempre la nostra libertà. La Madonna, quindi, diventerà madre del Messia; ma come ? L' angelo, di fatto, non risponde all' interrogativo. Chiede, semplicemente, a Maria di fidarsi di Dio. Ed è quello che Maria fa.
 - Dio non si lascia vincere dall' ingratitudine umana. Questo è il senso della I lettura. In realtà, ci viene incontro un Dio, che non si lascia vincere dalla cattiveria umana (ad es. dalla superbia e dalla disobbedienza): giustamente si sarebbe potuto sentire offeso da Adamo ed Eva, da Lui collocati in una situazione paradisiaca. Per quale motivo essi hanno calpestato la sua amicizia e dato ascolto al tentatore ? E' vero, Dio registra le gravi conseguenze del peccato, ma non abbandona l' uomo al suo destino; al contrario, s' impegna, per liberarlo dal potere del male.
 - Due atteggiamenti opposti: il sospetto e la fiducia. Il principio della vita risiede nella relazione tra Dio e le sue creature. Dio non è un "concorrente"; geloso del suo potere, deciso a porre limiti alle possibilità e/o alla libertà dell' uomo. Al contrario, lo scenario dell' Annunciazione ci mostra un Dio alleato, che domanda di entrare nel suo progetto di salvezza. Nessuna delle scelte possibili risulta scontata, nè facile, poichè, accettare un progetto comporta la rinuncia ai nostri piccoli disegni di felicità e di riuscita; mettersi nelle mani di Dio, vuol dire lasciarsi guidare da Lui e prendere, come bussola dell' esistenza, la sua parola; accogliere la sua azione nella nostra storia, implica una piena disponibilità. A queste richieste, Maria risponde con fiducia e generosità. Ella non "pretende" di capire tutto. Le basta la Parola di Dio; Maria non "misura" la sua offerta, dal momento che quello che Dio dona è molto di più. La promessa del Messia si realizza nel suo grembo.
 - Maria, icona del credente. La seconda esperienza della fede è quel "sì , che Dio si attende da ognuno di noi. Ed è lo slancio del credente, che si mette nelle mani del suo Dio. Nel percorso dell'Avvento, la Solennità dell' Immacolata non segna un' interruzione dell' itinerario natalizio, perchè proprio Maria è un'icona vivente della fede, è la discepola, che accoglie l'annuncio di gioia. 
                                                                         Mons. Antonio Scarcione

E' nato MISAELE


Fiocco azzurro in casa Aguglia!
Per la gioia di mamma Veronica e papà Rosario  
E' nato MISAELE,

il secondo genito del nostro socio Rosario Aguglia.
Il Consiglio Direttivo augura alla mamma Veronica e a papà Rosario, di essere felici, oggi e per sempre, per l'aquilotto che è appena nato...
Siamo sicuri che la luce del Signore vi illuminerà e guiderà per la lunga strada della vita.
                                     Auguri e congratulazioni.

Rotazione degli incarichi nel Governo del quartiere


nella foto: Pitruzzella, Annaloro, Purrazza e Rausa
 Il Consiglio di presidenza riunitosi lunedì scorso ha ratificato la rotazione degli incarichi all’interno del Consiglio Direttivo, e l'ingresso di nuovi soci nel Governo del quartiere.
La riorganizzazione ha sottolineato il presidente Filippo Rausa, si è resa utile e necessaria per un maggiore impulso e dinamicità alle tante e diverse iniziative che il Comitato di quartiere effettua nel corso dell’anno, certamente sarà di stimolo per i soci che concorrono nell'impegno assunto.

giovedì 6 dicembre 2012

Mentre Ospedale Chiello rischia di chiudere, la politica piazzese gioca alla roulette russa

Piazza Armerina per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana ha due parlamentari all’Assemblea Regionale Siciliana, è questo è un bene per la Città e per il suo comprensorio, due parlamentari che si auspica colgano le istanze del territorio, quando di buono è stato fatto nel corso degli anni da chi con tenacia e altruismo ha combattuto battaglie mettendoci la faccia in nome e per conto di una comunità lasciata dalla politica provinciale e regionale ai margini di tutto.
L’oggetto dell’intendere naturalmente è l’ormai nota querelle di questi giorni sull’Ospedale Chiello, infatti da ciò che ho letto sulla stampa, dai blog, sono rimasto alquanto stupito da dichiarazioni inopportune, che naturalmente offendono gli attori in campo di ieri, oggi e naturalmente di domani.
E’ alquanto inusuale, per chi oggi è salito in cattedra, mettere, politicamente parlando, le mani avanti, su una vicenda quale l’Ospedale, che ha coinvolto tanti cittadini di buona volontà, i quartieri, il mondo associativo, la scuola, i sindacati, ecc, tutti con un unico obbiettivo: difendere a spada tratta il Nostro Ospedale.
Non è un mistero per nessuno che il comitato pro ospedale sin dall’inizio sia stato capeggiato da Massimo Di Seri, che ne ha seguito passo passo l’evolversi degli eventi, spronando e sollecitando l’Amministrazione comunale, partecipando ai diversi incontri con il manager Baldari e con i dirigenti dell’ASP, così come non è un mistero che i concittadini, gli attuali deputati regionale non figuravano tra i presenti ne il 1 aprile 2011, ne che io ricordi in altre “battaglie” in difesa dell’ospedale.
Ma il mio dire non vuole essere pretestuoso e frainteso, anzi auspico l’unità di intendi, la sinergia tra tutti, mettendo da parte egoismi fuori luogo, affinché si lavori nell’interesse comune per difendere l’Ospedale e la Sanità a Piazza Armerina, che vanta secoli di storia e che per strane logiche di Palazzo si vorrebbe cancellare,…. altro che personalismi paesani…..
                                                                                  Filippo Rausa

Di seguito l’articolo di Marta Furnari tratto da LaSicilia di mercoledì 5 dicembre 2012
«Non cerco protagonismi»
Di Seri a Venturino e Lantieri che paventano strumentalizzazioni sull’Ospedale Chiello

«Nelle elezioni comunali del 2008 non ho votato Nigrelli ma durante questo quinquennio lui rappresenta l'intera città questo vale anche per la lotta comune a salvaguardia dell'ospedale "Chiello"». Così esordisce Massimo Di Seri, il coordinatore del comitato pro Chiello, rispondendo alle dichiarazioni che lo riguardano, fatte dagli onorevoli Lantieri e Venturino che nel comunicato di ieri, in cui trapelavano attriti istituzionali circa gli incontri organizzati ultimamente per le problematiche del Chiello, tra l'altro dichiaravano: «Non vorremmo che il sindaco e Di Seri, che a quanto ci risulta è vicino allo stesso partito di Nigrelli, vogliano strumentalizzare l'ospedale».
Di Seri ha voluto fare delle precisazioni: «Il mio impegno in favore del Chiello nasce nel momento in cui nel marzo del 2011 fu chiuso il reparto di ostetricia e ginecologia, con il comitato abbiamo materialmente organizzato la protesta cittadina e seguito le varie vicende del nostro nosocomio, ma non sono alla ricerca di protagonismi personali non ho mai fatto fughe in avanti, ho sempre, solo, cercato di organizzare le forme di protesta e di lotta in armonia con tutte le rappresentanze dei vari settori istituzionali per il bene comune, e di salvare il nostro ospedale, mettendo da parte le diversità. Carmelo Nigrelli è il sindaco dell'intera città ed è lui che istituzionalmente ci rappresenta negli incontri, credo e appartenenza politica a parte».
«Se strumentalizzazioni ci sono nella vicenda -dice Di Seri - sono da attribuire ai 2 neo deputati e ai loro rispettivi entourage, perché reputo sia stata una scorrettezza sotto l'aspetto politico ed istituzionale convocare una assemblea cittadina da parte loro per il prossimo 7 dicembre senza coinvolgere tutti i presenti all'assemblea del 22 novembre scorso, svoltasi a sala delle luci, quando in loro presenza era stato concordato di rivedersi ma senza fissare la successiva data perché dovevamo ancora acquisire delle notizie importanti per il nostro ospedale da parte dei rappresentanti dell'Asp».
Di Seri conclude: «Infine io non comprendo le allusioni sarcastiche dei due onorevoli nei miei riguardi, non ho aderito al Pd di Nigrelli, ma se anche lo avessi fatto, non capisco perché vada bene appartenere al Movimento 5 stelle o a Grande sud ma non si debbano rispettare, invece, altre posizioni politiche, che ad ogni modo, ci tengo a precisare, per me debbono rimanere al di fuori degli incontri per le problematiche dell'ospedale, dove il nostro prioritario impegno deve essere solamente uno: "Salvare il Chiello"».
Marta Furnari
(le foto sono relative lo sciopero generale indetto ed organizzato dai Comitati di Quartiere il 01 aprile 2011, oltre 5000 furono i partecipanti, tutti si mobilitarono Scuole, Sindacati, Lavoratori, Cittadini)

Con una donazione ci aiuti a realizzare un degno Natale!

Contribuisci alla crescita del Nobile Quartiere Monte

In questo periodo di ristrettezze economiche si ci è posti il problema su come affrontare le spese per le iniziative del prossimo santo Natale che da decenni puntualmente realizziamo nel quartiere e, per la Città, (Capanna di Gesù al castello, san Nicolas-Babbo Natale per le vie del centro storico e presso la scuola Capuana, falò alla Befana).
Il nostro Comitato di Quartiere, associazione di volontariato-non profit, riesce a mantenere la propria struttura organizzativa ”affitto sede, energia elettrica, acqua” e a realizzare le attività con cadenza quasi mensile, grazie al piccolo patrocinio che ci viene dal Comune di Piazza Armerina, per le attività paliesche e a qualche Ditta locale che ci sponsorizza qualche iniziativa. 

Per il resto la provvidenziale buona volontà dei soci, di qualche quartierante che mettendo a disposizione il proprio tempo libero, le braccia e l’ingegno, si riesce a realizzare a produrre eventi unici per originalità e spessore culturale.
Tutto ciò però non ci consente di affrontare come vorremmo le iniziative, ed è per questo che qualche amico da un appello lanciato da un nostro socio su facebook ci ha consigliato di attivare il conto Paypal per raccogliere eventuali donazioni a sostegno delle attività del Quartiere e in questo caso, il nostro appello ai nostri lettori, per le attività del Santo Natale.

Pertanto, chiediamo un Aiuto a tutti coloro che ci seguono, vicini e lontani, a quanti ci conoscono personalmente “testimoni dell’amore e della passione”, nel fare le cose, a quanti trovano interessanti le attività e l’impegno costante che in maniera spassionata mettiamo in campo al servizio del Quartiere e della Città.

Basta poco per Aiutarci a Crescere, partecipa anche Tu, anche una piccola donazione va benissimo perchè ci aiuterai alla realizzazione delle iniziative che vanno a vantaggio di grandi e bambini, per il recupero e il mantenimento delle tradizioni.

Come donare
Per donare clicca il pulsante in alto a sinistra ed inserisci l'importo che decidi Tu. 

Paypal è il sistema più sicuro per inviare denaro tramite internet, si tratta di una società che fa da intermediazione nelle transazioni economiche garantendo sicurezza e privacy totale. Viene usato ogni giorno per effettuare milioni di transazioni, per cui non vi è motivo di diffidare.

                                                                                    Grazie.

mercoledì 5 dicembre 2012

In preparazione al Santo Natale

Uno scorcio della Capanna di Gesù anno 2011
          
Cari amici, con il periodo dell'Avvento inizia  la fase di preparazione al Santo Natale; come ormai da decennale tradizione in questi giorni i soci del Comitato sono impegnati nella costruzione della “Capanna di Gesù bambino” che anche quest’anno sarà realizzata all’interno del castello Aragonese, sul costone esterno del giardino è sarà visibile a tutti dalla piazza Castello e dalle vie limitrofe, Floresta e Vittorio Emanuele II.



San Nicolas va a scuola 22 dicembre 2011
 Inoltre per questo Santo Natale il Comitato di quartiere oltre a realizzare la “Capanna di Gesù bambino "organizza con la collaborazione  dell’Istituto Comprensivo Luigi Capuana, una mega manifestazione natalizia nella palestra della scuola media, che vedrà artefici i bambini, ragazzi dei plessi, materna, elementare e media, che accoglieranno l’arrivo di San Nicolas-babbo Natale (una novità per la nostra città, introdotta lo scorso anno), che  sotto il grande albero di natale per l'occasione realizzato, saluterà tutti i presenti.


Locandina edizione 2011


In piazza Cattedrale, sarà allestita per il terzo anno consecutivo la Novena, musicata dalla banda musicale, avrà inizio il 16 e si concluderà il 24 dicembre.
A corollario sono in cantiere altre iniziative sorpresa che stà predisponendo nei dettagli il nostro socio Raffaella Motta; per le serate precedenti la vigilia di Natale, come da consuetudine, queste saranno caraterizzate dalla presenza di San Nicolas scortato in calesse dagli aiutanti Babbo  Natale a cavallo, che percorrendo le vie del quartiere e del centro storico distribuirà caramelle a grandi e piccini, augurando ogni bene a tutti.

Il gruppo Giovani Orizzonti presso la chiesa di Santa Maria della Neve di piazza Castello, all'interno del cortile organizzerà il Presepe Vivente nei giorni 23/30 dicembre e il 6 gennaio.
Infine, il 6 gennaio come da consuetudine il grande Falo alla Befana in piazza Cattedrale che concluderà le iniziative di questo Santo Natale.
Nei prossimi post il calendario definitivo delle iniziative con tante altre sorprese.

P.S. visto i tempi che corrono..."che Iddio ci benedica tutti". 

lunedì 3 dicembre 2012

Ricordando don Michele Nicosiano


1929 - 1996

Il 3 dicembre di 16 anni fa (1996), moriva don Michele Nicosiano, il parroco della storica Parrocchia della Collegiata del Santissimo Crocifisso, nel cuore del nobile quartiere Monte.
Seppure sono trascorsi diciassette anni è ancora vivo il ricordo per tantissimi quartieranti e concittadini, di un sacerdote buono che spese tutte le sue energie al servizio della comunità parrocchiale e del grande territorio del quartiere.
Nella vita personale di ognuno ci sono cose e uomini di cui porterai sempre il ricordo e se queste cose sono condivise da tanti uomini, vale a dire che nel cuore di costoro è rimasto un solco profondo.
Quel solco ci rimanda ai giorni della nostra fanciullezza e quindi come non continuare a ricordare don Michele Nicosiano, uomo umile e disponibile che mai soffocò l’entusiasmo di un manipolo di ragazzi nell’Azione Cattolica, invogliandoci a costituire l’associazione sportiva, la Libertas Crocifisso poi denominata Real Monte, la costituzione della Confraternita del SS. Crocifisso, il sostegno alle iniziative del nascente Comitato di Quartiere fondato negli anni ’80 e che ospitò per oltre un ventennio nei locali della casa canonica di via Crocifisso 98, seguendone ed indirizzandone i primi passi nel veloce e sorprendente processo di crescita imboccato.
Ricordando padre Nicosiano il 3 dicembre del 2007 nell’undicesimo anniversario della sua scomparsa, dopo un lungo iter la nostra proposta di fargli intitolare un luogo pubblico alla memoria, quale tangibile testimonianza della gratitudine e dell’affetto dell’intera Comunità e del quartiere tutto, trovava luogo nell’attuale omonima piazza tra le Vie S. Martino e S. Nicolò proprio a due passi dalle chiese che lo avevano visto protagonista per i trentuno anni di sacerdozio nel nostro quartiere.
Il ricordo di don Michele Nicosiano per tramandare alle future generazioni la perenne gratitudine e riconoscenza del Quartiere Monte al Suo Sacerdote.

                                                                                  Filippo Rausa

domenica 2 dicembre 2012

Mons. Pennisi vescovo di Piazza Armerina, racconta il presidente Crocetta

Tratto da www.tempi.it  di Chiara Rizzo
«Sì è un po’ esibizionista, ma sa essere molto pragmatico». Crocetta raccontato dal suo vescovo

Michele Pennisi, vescovo di Piazza Armerina, ha collaborato per molti anni con l’allora sindaco comunista di Gela. Qui racconta il nuovo presidente della Regione Sicilia
Il Peppone e il “don” Camillo (in realtà è monsignore, in quanto vescovo) della Sicilia: per anni così sono stati conosciuti dai media Rosario Crocetta e Michele Pennisi, l’uno sindaco comunista di Gela l’altro vescovo di Piazza Armerina, della cui diocesi Gela è la città più grande. Pennisi e Crocetta hanno lavorato alacramente per anni, ed entrambi non hanno mai esitato a mettersi contro le cosche: il sindaco gestendo gli appalti insieme alla presenza dei carabinieri, il vescovo invitando incessantemente i parrocchiani a denunciare il racket, gli omicidi e le pressioni, e rifiutando per la prima volta nella storia le esequie religiose ad un boss. Tanto Crocetta che Pennisi oggi girano sotto scorta.

Monsignor Pennisi, conosce bene il neo presidente della Regione siciliana?Dal 2002, quando l’ho incontrato dopo che è stato nominato sindaco di Gela. Venne a trovarmi e parlammo a lungo quella volta, tanto della sua vita personale quanto del suo impegno per rilanciare la città, paragonata all’epoca ad un inferno. Voleva ridare speranza alla popolazione. Da allora abbiamo sempre collaborato, anche nel promuovere una cultura della legalità.

Come è stata la sua collaborazione con Crocetta in questi anni?Ricordo diversi episodi. Una parrocchia di Gela aveva ricevuto lo sfratto dei locali dell’oratorio, in un quartiere dove per i giovani l’unica alternativa, letteralmente, era la strada. Mi rivolsi al sindaco, chiedendo cosa si potesse fare. Lui si è rimboccato subito le maniche e ci ha dato un contributo per riacquistare un prefabbricato, dove abbiamo creato un nuovo oratorio. In un’altra occasione, grazie al suo aiuto, in un quartiere considerato il “bronx” di Gela, abbiamo costruito un campo sportivo. A dire il vero, grazie a lui lì abbiamo costruito persino una chiesa: prima le Messe venivano celebrate in un garage. Il sindaco si è sempre interessato, ha seguito personalmente quei progetti. In questa nuova chiesa, Santa Lucia – che è fra l’altro la sua parrocchia – abbiamo partecipato insieme ad un incontro sulla lotta al pizzo, il primo in quella zona, uno dei principali in città: insieme avevamo invitato i residenti a denunciare il racket e insieme, Chiesa e Comune, li abbiamo poi sostenuti dopo le denunce. Con Crocetta abbiamo poi collaborato alla creazione della prima associazione antiracket gelese, che ha contribuito ad un miglioramento del clima della città. Crocetta è davvero vicino al mondo del volontariato, che ha aiutato con gesti concreti: ad esempio ha concesso una scuola gelese dismessa ad una decina di associazioni di volontari, che oggi così offrono alla città un doposcuola, il banco alimentare, la mensa per i poveri, lo sportello anti-pedofilia dell’associazione di don Di Noto. Il suo Comune, la caritas diocesana e Banca Etica hanno istituito un fondo per il microcredito alle famiglie, in un momento di grave crisi. Crocetta si è interessato molto alle periferie della città e abbiamo collaborato anche quando è diventato europarlamentare: ha promosso un patto tra i sindaci e un patto tra i parroci per le energie alternative (fotovoltaico), perché anche nelle chiese fossero usate le energie alternative, con relativi sgravi fiscali.

Che cosa pensa di lui?È un uomo che punta molto sull’immagine, bisogna dirlo. Lo dico perché tutto quello che faceva veniva sempre molto pubblicizzato. Questa è stata anche la principale critica che gli è stata mossa. Ma, allo stesso tempo, è molto concreto: se deve fare qualcosa la fa, non ha paura di andare controcorrente anche se deve scontrarsi con i funzionari pubblici. A volte ha corso il rischio di perdere i finanziamenti, proprio perché trovava l’ostruzionismo degli impiegati che lui non esitava a rimproverare se poco attivi.

Ora arriva a Palazzo d’Orleans, la tana dei gattopardi dove tutto cambia per non cambiare.Spero che, in un periodo difficilissimo per questa regione, la sua presidenza possa portare una ripresa. E ritengo che la sua esperienza da parlamentare europeo possa essere una marcia in più anche a usare meglio i fondi europei. Sono molto contento della sua elezione e mi spiace che ci sia stato un problema tale di astensionismo: di fatto, Crocetta rappresenta una piccolissima percentuale di siciliani, il 15 per cento di tutti gli aventi il voto, e dovrà faticare molto per recuperare il voto di protesta. Ora tutto dipenderà dall’ostruzionismo che troverà e dalla collaborazioni che saprà tessere.

Lui dice di essere la rivoluzione. Lei che ne pensa?Sinceramente dico che Crocetta è persona decisa e non scende a compromessi. La Regione è una macchina è molto complessa, e lui non è mai stato deputato regionale, avrà bisogno di trovare validi tecnici. Io non sono profeta, ma mi auguro e gli auguro davvero questa rivoluzione.

Si dice che Crocetta sia un uomo molto devoto, di fede. Lei lo ha conosciuto anche sotto questo aspetto?Dal punto di vista religioso è un uomo che ha rispetto della fede, e che personalmente crede. Ricordo ancora che Crocetta ogni Natale mi invitava a celebrare la Messa per i dipendenti comunali e poi mi portava nel suo ufficio, dove faceva sempre un presepe tradizionale. Anche se ecco, forse è un po’ esibizionista anche in questo senso.

sabato 1 dicembre 2012

La domenica con Gesù, I Domenica di Avvento

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.

I Lettura. " Ecco, verranno giorni- oracolo del Signore- nei quali io realizzerò le promesse di bene che ho fatto alla casa di Israele...farò germogliare per Davide un germoglio giusto..." Ger 33, 14-16
II Lettura. "Fratelli, il Signore vi faccia crescere e sovrabbondare nell' amore tra voi e verso tutti.."  I Ts 3, 12-4, 2
Vangelo.  "...Allora vedranno il Figlio dell' uomo venire su una nube con grande potenza e gloria...Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò  che  sta per  accadere.." Lc 21, 25-28. 34-36

  Avvento (= venuta del Figlio di Dio accanto all' uomo), come tempo di attesa, nell' imminenza del Natale. Ad- tendere equivale ad orientare mente e cuore al Signore, che viene per risvegliare il sogno di Dio e le energie assopite. Dio, se non è atteso, non può venire; se arriva senza essere atteso, è come se non fosse venuto. Oggi viviamo l' incertezza e la paura del domani per la questione finanziaria, terroristica, ecologica, morale ed educativa. Il futuro appare come un problema: l' impostazione della vita sull' "usa e getta" rovina emozioni e relazioni, ideali e pratica religiosa. Non si ha più pazienza, né con sè stessi nè con gli altri. L'evangelista Luca, in particolare, mette in guardia da due rischi: la paura, che porta all' angoscia e lo stordimento del cuore. Come vivere, quindi, l'attesa?
 -State attenti a voi stessi. L' attesa è il primo nome dell' Avvento. Il cantautore, Giovanotti, afferma: "L' unico pericolo che sento veramente è quello di non riuscire piu' a sentire niente". Come anche il poeta Pablo Neruda parlava di una "morte lenta", fatta di abitudine, di lamentela e di abbandono di progetti importanti. Sappiamo, invece, che i santi sono stati capaci di ascolto di Dio, di sè stessi e del proprio tempo.
 - I vostri cuori non si appesantiscano. Il Vangelo denuncia almeno tre rischi, che il cuore dell' uomo può correre: 1) Le dissipazioni.  Il "di tutto di più " porta ad una vita disordinata, dispersa, sregolata. 2) Ubriachezze. La ricerca della gratificazione immediata e della felicità individuale sostituisce i grandi ideali. Sono inquietanti, ormai, l' uso di alcool e droghe, l' abuso della velocità sulle strade, la compulsione da shopping e da video-gioco. 3) Affanni della vita. Aumentano sempre più la fretta e la tensione, lo stress e la depressione. Anche la comunità cristiana, talvolta, appare in affanno per l' eccessivo attivismo.
 - Risollevatevi e alzate il capo. Il Dio-con-noi è la nostra speranza. Il presente, anche se faticoso, può essere accettato, "se conduce verso una meta e se questa meta è così grande da giustificare la fatica del cammino" ("Spe salvi" ) . Senza Dio, muore anche il sogno, che stimola verso l' orizzonte. La fede, quindi, non è oppio, ma risveglio, discernimento e dinamismo gioioso..
 - Vegliate pregando. Per i santi, sempre in unione con Dio, Egli giunge in ogni attimo. Giustamente,Benedetto XVI indica la preghiera come primo "luogo di apprendimento" della speranza: "Se non mi ascolta più nessuno, Dio mi ascolta. Se non c' è più nessuno che possa aiutarmi, Egli può aiutarmi. Pregare non significa uscire dalla storia e ritirarsi nell' angolo privato della propria felicità. Il giusto modo di pregare è un processo di purificazione interiore, che ci fa capaci di Dio e, proprio così, anche capaci per gli uomini " ("Spe salvi") . Pregare è fare il pieno di ossigeno, è volare alto, è evitare il soffocamento della banalità e  del pessimismo.
 Il Vangelo suggerisce di "vegliare pregando". A chi pone tutto nelle mani di Dio, lodandolo e ringraziandolo per i suoi doni, Egli dona la forza di "stare sveglio" , cioè di vedere e vivere la realtà con gli occhi ben aperti. Per i singoli e la comunità occorre un cuore povero e umile, fiducioso e capace di chiedere consiglio e di sognare.
 Nella prima lettura il Signore ci conforta con le parole: "Io realizzerò le promesse di bene che ho fatto..." L'Anno della fede offre una bella opportunità, per ritrovare il senso profondo del credere; come pure il valore della testimonianza, semplice e credibile; la comunione tra tutti; la quotidianità, che educa a seguire il Signore nella vita di tutti i giorni; l' ascolto, per orientare i giovani nella ricerca di Dio e della vera felicità e, infine, la verità, che sola può generare libertà interiore.
                                                                                                    
                                                                      Mons. Antonio Scarcione