"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

martedì 25 dicembre 2012

Gli Auguri del Vescovo

DIOCESI  DI  PIAZZA ARMERINA


Possiamo immaginare con quale amore Maria sarà andata incontro alla sua ora, avrà preparato la nascita del suo Figlio. (…) Il bimbo strettamente avvolto nelle fasce appare come un rimando anticipato all’ora della sua morte: Egli è fin dall’inizio l’Immolato (…) S. Agostino ha interpretato il significato della mangiatoia (…) come luogo in cui gli animali trovano il loro nutrimento.
Ora, però, giace nella mangiatoia Colui che ha indicato se stesso come il vero pane disceso dal cielo – come il vero nutrimento di cui l’uomo ha bisogno per il suo essere persona umana. È il nutrimento che dona all’uomo la vita vera, quella eterna. In questo modo, la mangiatoia diventa un rimando alla mensa di Dio a cui l’uomo è invitato, per ricevere il pane di Dio. Nella povertà della nascita di Gesù si delinea la grande realtà, in cui si attua in modo misterioso la redenzione degli uomini.

                                                             
Joseph Ratzinger – Benedetto XV,  L’infanzia di Gesù, LEV 2012, 82.
  
Viene Colui che illumina l’uomo,
la Via, la Verità, e la Vita.
In Lui, per Lui, con Lui
ha senso il nostro Natale e il nuovo Anno.
Auguri

                                                                                                                                                                             Il Vescovo
+ Michele Pennisi

NATALE del SIGNORE


……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia..

I Lettura. "...Un bambino è nato per noi...il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della Pace..." Is 9, 1-6

II Lettura."...Figlio mio,  è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini..." Tt 2, 11-14

Vangelo. " Mentre si trovavano in quel luogo...Maria diede alla luce il suo figlio...lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia..." Lc 2, 1-14
 
Testi della Messa della Notte. L' essenziale è cosa siamo disposti a recepire da questo Natale. Dio diventa persona umana, perchè noi impariamo a riconoscere la nostra origine e la nostra meta. Certamente grande dev' essere la nostra dignità, se Dio assume la fragilità della nostra condizione umana !
 - In quei giorni, un decreto di Cesare Augusto...Notiamo che dai personaggi evangelici emergono forti contrasti: da una parte l' imperatore, che ordina il censimento, per conoscere di quanti sudditi dispone; dall' altra, i protagonisti veri della storia: Maria, Giuseppe, un bambino appena nato e i pastori. Altre contrapposizioni: una donna prossima al parto in una grotta e l' angelo del Signore; i titoli altisonanti ( Salvatore, Cristo Signore ) e la povertà del segno ( un bambino in una mangiatoia ); angeli in cielo e pastori.
 Mentre di solito il debole è schiacciato dal forte, il povero sfruttato dal ricco e il piccolo umiliato dal grande, con  il Natale avviene qualcosa di totalmente inedito. La gloria di Dio si rivela nella piccolezza di un bambino in una grotta. L' uomo, oggi, ha bisogno di cogliere la potente e rigenerante sorpresa dell' "irruzione" di Dio nell' esperienza umana. C'è bisogno di stupore: l' uomo non incontra più il volto della gloria di Dio nella nostra azione. Attraverso il Verbo fatto carne, Dio ha detto la sua ultima parola: l' ha immessa nel mondo e non potrà più riprendersela, perchè si tratta di Dio stesso, presente nel mondo. Questa parola dice: "Mondo, ti amo ! Uomo, ti amo ! (K.Rahner) . Chi è Cristo per noi ? Spesso si vive come se Cristo non fosse ancora venuto, alternando indifferenza e rifiuto !
 - Maria lo avvolse in fasce. La cosa più difficile è accettare che Dio sia Dio e che la strada del rapporto con Lui nasca da Lui e non gliela imponiamo noi. La fede è un ascolto obbediente, che si lascia fecondare, per il bene di sè e degli altri. La storia sarebbe diversa, se la si affrontasse, "dalla parte dei bambini". Nella stagione in cui viviamo, del "tutto e subito", riceviamo una grande lezione dal Signore, che accetta, invece, la legge della gradualità, il mistero della piccolezza e della gratuità.
 - E lo pose in una mangiatoia. Il verbo greco, usato da Luca, per indicare questo movimento, significa anche "sdraiarsi e mangiare" (come facevano i romani). Inoltre, qualche studioso afferma che Gesù è stato collocato non nella mangiatoia, ma nella tasca pulita della gerla, nella quale si metteva il pane: Dio si dona come vita e cibo.
Anche il nome Betlemme significa "casa del pane". Così, Gesù, Colui che è prima che il mondo fosse,si fa pane, per nutrirci e donare energia divina alla nostra esistenza.   L' Altissimo si è fatto piccolissimo. La Parola si è fatta vagito di un bambino. Il capolavoro dell' amore del Padre, vuole essere abbracciato da noi. Evidentemente, noi fatichiamo ad accettare un Dio, che, con la sola sua presenza, inquieta e chiede cambiamenti, propone lo stile dell' amore e ci coinvolge nella soluzione delle difficoltà.
Stella d'argento che segna il luogo dove Gesù è nato
secondo la tradizione cristiana

 - Per loro non c' era posto. La chiusura del cuore di tanti (il vero peccato) ha portato Dio a prendere posizione. Egli ha scelto di nascere indifeso e fragile. L' uomo moderno pensa che Dio sia assente; per il Vangelo, invece, ad essere assenti sono gli uomini. Dio nasce e quasi nessuno se ne accorge. Dopo le prime porte aperte, quelle di Maria e di Giuseppe, tante altre restano chiuse. E' proprio il rischio odierno: l'indifferenza e l' ateismo pratico.

 Dal momento che Dio si è "vestito" di umanità, facendosi piccolo e debole, l' emarginato e l' oppresso diventano "tabernacolo" vero di Dio. La società ricca fatica a coltivare la vita:ne sono testimonianza la mentalità anti-famiglia, la scarsa sussidiarietà e/o sostegno dello Stato alle famiglie numerose, i tagli alle spese sociali, il basso tasso di natalità, la cancellazione di vite umane in stato vegetativo, il mancato rispetto della legalità, le lungaggini della giustizia, le morti sulle strade, la droga e l' alcool, l' inquinamento, la scorretta ripartizione delle risorse, lo scarso sostegno ai paesi poveri, le code alla sanità pubblica e il silenzio sui cristiani perseguitati nel mondo.

 - Vi annunciamo una grande gioia. Natale è il "metodo" dell' esperienza cristiana: Dio, incarnatosi, è cresciuto, ha annunciato ai poveri la lieta notizia, è morto ed è risorto. Questa è la novità del Natale: il mondo è già salvo. Ma il mondo, inquieto e annoiato, non lo sa, ha dimenticato il Dio che si dona. Dio ci ha salvati. E noi ci lasceremo salvare,  oppure, tra pochi giorni, insieme agli addobbi natalizi, elimineremo anche questa certezza, per affrontare, nuovamente da soli, la cruda quotidianità?
 In questo secondo caso, avrebbe ragione Meister Eckhart, che affermava: " Se Gesù nascesse anche mille volte a Betlemme, mai però nel tuo cuore, tu sei vergognosamente perduto" .
                                                                                                           
                                                                                 Mons. Antonio Scarcione

(Un Augurio sincero di serenità, pace e prosperità al Presidente, Filippo Rausa, al Direttivo, ai Soci del Nobile Quartiere Monte e a tutti coloro che seguono il Blog.) 


lunedì 24 dicembre 2012

Buon Natale a Tutti


Il Governo del Quartiere,
AUGURA  di  CUORE........................
a tutti i soci tesserati, ai  quartieranti, ai simpattizanti, ai concittadini, ai presidenti e soci dei tre quartieri cittadini, Castellina, Canali e Casalotto, al mondo associativo piazzese, alla stampa, all'Amministrazione Comunale, a coloro che visitano il blog dall'Europa e dalle Americhe, a chi ci guarda con sospetto, a chi ci plaude e a chi ci critica,

San Nicolas (babbo Natale), in visita ai bambini ragazzi
dell'Istituto Comprensivo Luigi Capuana, anno 2012


San Nicolas sul sagrato della chiesa di Fundrò, anno 2011

AUGURI di CUORE

BUON NATALE

a Tutti e che

IDDIO CI BENEDICA

La "Capanna di Gesù bambino" al castello Aragonese

Tra qualche ora i soci del quartiere Monte porranno il bambin Gesù nell'umile capanna.                                                             Da giorno dieci di dicembre, sul costone del giardino esterno del castello Aragonese la Capanna di Gesù Bambino fa bella mostra di se.                              Se in Italia possiamo vantare diversi gruppi ed associazioni varie definite “gli amici del presepe, gli amici di Gesù buon pastore, gli amici di Gesù e Maria, gli amici del natale, nella nostra città tra i soci del comitato quartiere Monte possiamo individuare e definire senza ombra di smentita un gruppo di uomini a cui possiamo riconoscere il titolo di “Amici di Gesù bambino”.

Sì, perche da oltre un decennio tra la via Floresta, giardino Carmelo Scibona e la piazza castello il comitato quartiere Monte grazie alla ferrea volontà di alcuni soci, ininterrottamente realizza l’unica rappresentazione tridimensionale presente in città la “Capanna ove nacque Gesù bambino”.

Tanta passione ed altrettanto amore animano ogni anno i cuori di tanti soci nelle sere fredde di dicembre, ognuno per la propria parte e per il tempo che può disporre si rende partecipe nel costruire, ciò che sarà il luogo che poi tutti i piazzesi ammireranno e contempleranno per circa un mese la ‘Capanna di Gesù bambino’.

Anche quest’anno il costone del giardino esterno del castello Aragonese, riospita la Capanna, in un ambiente da effetto scenografico non indifferente, visibile a tutti dalla omonima piazza e dalle vie limitrofe Floresta e Vittorio Emanuele.

Quest’anno gli artefici ovvero gli ‘Amici di Gesù bambino’ che hanno dedicato il loro tempo alla costruzione della Capanna sono i ‘soliti Filippi’, Purrazza & Rausa, Giuseppe Parlascino, Silvio Annaloro, Rosario Aguglia, Giuseppe Pitruzzella, Tony Amato e Alfredo Bandiera che mette a disposizione puntualmente ogni anno i materiali per lo scheletro della capanna.

A tutti loro un grazie di cuore.
                                                      W GESU'



domenica 23 dicembre 2012

Scambio di Auguri


Lunedì sera, vigilia di Natale alle ore 18,00 presso la sede di via Vittorio Emanuele II, avrà luogo il consueto scambio di Auguri tra i soci e i simpatizzanti del Quartiere.

Subito dopo tutti in piazza Cattedrale, per animare la maestosa Novena a Gesù bambino, che avrà inizio alle ore 19,30.
 
I Quartieranti sono invitati a partecipare.

Vedrai Miracoli

Una lettrice, Maria ci ha inviato questo link con preghiera di pubblicarlo, ci scrive: “ci sono versioni migliori, come potrete trovare, ma ha scelto di inviare questa perché vi invito a leggere le parole".
"Se da una parte abbiamo cristiani martiri, felici di morire per Cristo, dall'altra pullulano i cristiani di facciata, quelli che fanno arrossire il vero cristianesimo.
Quante persone davvero hanno fatto della Parola di Gesù la propria bandiEra, per la quale sono disposti a tuttO, anche al martirio.
Quanti ancora interpretano la parola del Signore ad uso e consumo personale. Io vi esorto a perseverare, la fede non si può fermare".
Vi invito alla speranza. Grazie, Maria.


Da che ora a che ora sono aperte le maggiori Chiese d'Italia

Pubblichiamo una ricerca fatta da un nostro lettore, relativa l’apertura di diverse Cattedrali, Duomi e Santuari d’Italia.

Duomo di Milano:9/12 - 14:30/18

Duomo di Santa Maria del Fiore di Firenze10,00 - 17,00
Gio: 10,00 - 16,30
Sab: 10,00 - 16,45
Dom e festività religiose: 13,30 - 16,45
1° Sab del mese: 10,00 - 15,30
1° Gennaio, Pasqua e Natale: 15,30 - 16,45

Cattedrale di Sant'Agata Catania:8-12 - 15-8

Duomo di Monreale:Invernale 08h30 – 12h45 / 15h30 – 17h00
Estivo 08h30 – 12h45 / 14h30 – 17h00

Duomo di Torino:Dal lunedì al venerdì 07h00 – 12h30 / 15h00 - 19h00
Sabato, domenica e festivi 08h00 - 12h30 / 15h00 - 19h00

Duomo di Messina:7.30 - 19:00.

Duomo di Napoli:8,00-12,30 16,30-19,00

Santuario Madonna delle Lacrime:7.00/13.00 - 15.00/20.00

Cattedrale di Siracusa:7.30/19.30

Cattedrale di Palermo:feriale 9,00-17,30
festivi 7,30-13,30 16,00-19,00
(da nov. a feb. 9,30-13,00)

Duomo di Parma:9.00 - 12.30 e 15.00 - 19.00

Cattedrale di Agrigento:9,30-12,30 16,00-18,00

Santuario di PompeiGiorni Feriali: dalle 06.15 - alle 19.30
Giorni Festivi: dalle 05.45 - alle 20.30


Cattedrale di San Pietro Bologna:8-12; 16-18.15

Basilica Collegiata di San Petronio Bologna:Feriale solare: 7:30/13:00 - 14:30/18:00
Feriale legale: 7:30/13:30 - 14:30/18:00
Festivo: 7:30/13:00 - 14:30/18:00

Cattedrale di Vicenza:lun/ven 10.30-12.00; 15.30-17.30 - sab: 10.30-12.00 o su prenotazione

ROMA:
San Pietro:
9,00-18,00
Trinità dei MontiMartedì-Domenica 7 - 13 e 15 - 19, lunedì chiuso

Cattedrale di Noto9.00-13.00 15.00-20.00
.
Nella speranza che il problema dell’apertura della nostra Basilica Cattedrale si possa al più presto risolvere, grazie per il lavoro di ricerca realizzato.

In Piazza Castello Presepe Vivente

L'Unione europea cancella il Natale:

Riceviamo e Pubblichiamo, da S.E. Mons. Michele Pennisi Vescovo di Piazza Armerina

L'Unione europea cancella il Natale:


NON SOLO SPARISCONO LE IMMAGINI DEI PRESEPI, MA ANCHE L'ALBERO, CONSIDERATO SIMBOLO CRISTIANO, VIENE SBIADITO, MOSTRATO SOLO COME PROFILO, O ELIMINATO DEL TUTTO.
NEGLI USA SONO ANCORA PIU' AVANTI, LA PAROLA "CHRISTMAS" VIENE SEMPRE PIU' SPESSO ABBREVIATO IN "XMAS" (cominciarono già negli anni Sessanta) O SOSTITUITO DEL TUTTO CON GLI AUGURI "DI STAGIONE" (Season's Greetings) E SIMILI.
ALLORA DIFENDIAMO ALMENO QUESTA, DI TRADIZIONE OCCIDENTALE!   TUTTI INSIEME, CATTOLICI E NON, CONTRO L'OMOLOGAZIONE CHE VOGLIONO IMPORCI COLORO CHE COMANDANO, L'ELITE FINANZIARIA DI CUI - NON ILLUDETEVI - E' STRUMENTO ED ESPONENTE DI PRIMISSIMO PIANO ANCHE OBAMA.  
NEGLI USA SI SONO ORGANIZZATI PER SEGNALARE AI CONSUMATORI LE AZIENDE CHE OSCURANO IL NATALE E QUELLE CHE INVECE LO CELEBRANO:

E NOI? IL MINIMO CHE POSSIAMO FARE E' DI DIFFONDERE UN'EMAIL DI "BUON NATALE" AGLI AMICI, IN ITALIA E ALL'ESTERO.

Qualcuno dice che sempre al sopraggiungere della stagione
in cui si celebra la nascita del nostro Salvatore,
questo uccello dell’aurora canta per tutta la notte,
e allora dicono che nessun spirito osa uscire fuori;
le notti sono integre, e allora non colpiscono i pianeti,
le fate non ammaliano, né le streghe hanno il potere di sedurre,
così consacrato e pieno di grazia è quel tempo.

                            W. Shakespeare, Amleto, Atto I Scena I


sabato 22 dicembre 2012

La Domenica con Gesù, IV di Avvento

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale
 
I Lettura. "...Betlemme...da te uscirà...colui che deve essere il dominatore in Israele..." Mi 5, 1-4a

II Lettura."...Ecco io vengo- poiché di me sta scritto nel rotolo del libro- per fare, o Dio, la tua volontà... " Eb 10, 5-10

Vangelo. "...Maria..., entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: Benedetta tu tra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! ..." Lc 1, 39-45

 Il vangelo di oggi narra l'incontro umanissimo tra Maria e sua cugina Elisabetta: due donne che aspettano un bambino e sanno riconoscere la presenza del Signore nella loro vicenda personale e nella storia umana. Nella cultura ebraica dei tempi di Gesù, la donna, socialmente, non era considerata, non poteva avere incarichi pubblici, nè apparire negli eventi di rilievo, non aveva diritto all' eredità, nè le era consentito di rivolgere la parola ad un maestro della Legge. Il Nuovo Testamento, invece, "riscatta" la dignità della donna e pone, come nel nostro caso, due figure femminili all' inizio della storia del profeta Giovanni e dello stesso Gesù.
 - Maria andò in fretta...La fede autentica, come qui possiamo notare, mette in movimento la persona. La storia della salvezza d' Israele comincia proprio con un atto di fede: Abramo crede nella promessa di una numerosa discendenza da parte del Signore e parte per un paese sconosciuto. Con un atto di fede comincia, altresì, la storia della salvezza del mondo: Maria crede alla parola del Signore, che assicura lei, vergine, di diventare madre; si mette, allora, in cammino, con sollecitudine. Esattamente da qui, inizia il grande "movimento", che riempie il vangelo di Luca e gli Atti degli Apostoli. Intanto, la parola di Dio "va" dal cielo alla terra, da Nazareth a Gerusalemme, da Gerusalemme nella Giudea e fino ai confini della terra: "va" con sollecitudine. Charles De Foucauld scrive: "L' episodio della visita di Maria ad Elisabetta ci insegna a fare con premura tutto cio' che Dio comanda: rendere i servizi materiali a cui Dio  ci chiama; consolare i cuori, fare del bene ai corpi  con tutti i mezzi e soprattutto fare del bene alle anime in silenzio, senza parlare, portando Gesu' in mezzo a loro" .
 Maria va verso la montagna ed entra in casa di Elisabetta: occorre attraversare le "montagne" degi ostacoli, dell' indifferenza, dei pregiudizi ed entrare nelle case di chi è nel bisogno, penetrare con gentilezza nei loro problemi, condividere i segreti, che portano nel cuore. La Chiesa è chiamata ad essere "incontro" di volti e di corpi nel nome di Cristo.
 - Il bambino sussultò nel grembo di Elisabetta. Vediamo che i primi due profeti del Nuovo Testamento sono due donne. Esse insegnano il cammino che porta gli uni verso gli altri e, insieme, a Dio. Costituiscono un riferimento per le donne di ogni tempo e di ogni luogo. Particolarmente, in Maria, la donna incontra, come in uno specchio, la vocazione, a cui è chiamata nella propria esistenza. La scena dell' incontro dei due personaggi femminili si può considerare un "modello" di ogni incontro umano. Il segno di coloro, che portano Cristo nella società, è che "fanciullino", che è in ciascuno, sussulti di gioia. Proprio così : la prima risposta della venuta del Messia è la gioia. Chi ha in sè Cristo è una creatura luminosa, aperta alla vita e dotata di forti motivazioni.
 Come per ognuno di noi, anche per il Figlio di Dio, il corpo di una donna è il suo primo mondo. La sottolineatura di Luca sull' incontro delle due donne incinte, dei loro corpi e della felicità, che entrambe vivono, rimanda all' importanza del corpo umano, luogo di immagine e somiglianza con Dio, tempio di Dio e dell' uomo. Il corpo, quindi,
è un luogo spirituale, perché è sacramento della presenza di Dio tra gli uomini.
 Celebrare il Natale, vuol dire credere in un Dio, che si è fatto "carne": un corpo deposto nella mangiatoia, offerto in croce, risorto, riconosciuto nelle apparizioni pasquali!
 Per il cristiano, il corpo non è la "prigione" dell' anima, nè un feticcio da idolatrare, ma una realtà carica di dignità.
 - Benedetta tu tra le donne...La prima parola dell' incontro è una benedizione, che da Maria discende su tutte le donne e le coinvolge, che riassume la benedizione di tutta l' umanità al femminile. Essa viene ripetuta tre volte: "Benedetta tu...Benedetto il frutto del tuo grembo...Beata colei che ha creduto..." E' l' esaltazione della fede di Maria. Il suo "Eccomi" è in totale sintonia con il "sì " di Gesù, (" Ecco io vengo, per fare, o Dio, la tua volontà ) : E' questo il vero culto, l' unico gradito a Dio.
 Ogni prima parola, tra le persone, dovrebbe contemplare il "primato della benedizione" . Nella preghiera la prima parola dovrebbe essere di lode, non di richiesta. Maria ed Elisabetta ci insegnano la via della gioia: essa consiste nel lodare Dio e nel bene-dire i fratelli.
                                                                                                     
                                                                                        Mons. Antonio Scarcione

In cammino verso il Natale

Presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose "Mons. Mario Sturzo", diretto da don Pasquale Bellanti, questo pomeriggio nella Sala Capitolare, si è tenuta la Celebrazione dei Vespri presieduta da S.E. Mons. Michele Pennisi Vescovo di Piazza Armerina e moderatore dell’ISSR.
Dopo i Vespri, Mons. Roberto Cona, Consigliere della Nunziatura Apostolica del Marocco ha tenuto un discorso sul tema “Io credo….alla luce della teologia di Joseph Ratzinger”
 



La Novena di piazza Cattedrale

Dal 16 dicembre ogni sera alle 19,30 e fino al 24 corrente mese, la tradizione delle Novene viene portata avanti in diversi quartieri della città, con amore e tanta passione.
Di seguito le immagini della Novena da Noi realizzata in piazza Cattedrale.
Auguri a Tutti

Pochi secondi alla fine del.........

venerdì 21 dicembre 2012

Degustazione vino presso "La Belle Aurore"

"La Belle Aurore" Club - Piazza Armerina, piazza Castello, 5 - tel. 328.7662273

Concorso pubblico per 19 posti al Comune di Piazza A.

SONO INDETTE SELEZIONI PUBBLICHE, PER SOLI TITOLI, PER LA COPERTURA DEI SEGUENTI PROFILI PROFESSIONALI A TEMPO INDETERMINATO PART-TIME AL 50%:

n. 8 posti di istruttore amministrativo contabile cat . C;
n. 4 posti di istruttore tecnico cat . C.
n. 5 posti di istruttore vigile urbano cat . C.
n. 1 posto di istruttore direttivo assistente sociale cat . D1. posizione di accesso D1
n .1 posto di istruttore direttivo di vigilanza cat . D1. posizione di accesso D1
Per maggiori informazioni visita il sito del Comune all'indirizzo:


Mons. Scarcione anima la Novena in Cattedrale

Mons. Antonio Scarcione consulente ecclesiastico del Comitato di quartiere, anima la Novena in piazza Cattedrale, coinvolgendo grandi e bambini con preghiere e canti. Una festa di popolo in preparazione del Santo Natale.



La Fine del mondo 21 dicenbre 2012, come funziona? Date e orari.

Sembra che davvero molti continuino a crederci, anche se per ora, a poche ore dalla presunta apocalisse o rinnovamento predetto dai Maya, non c’è nessun concreto segnale che possa rappresentare un preavviso.
Certo, ci sono le sempreverdi ipotesi di un'invasione o contatto alieno, o dell’avvio della fase diciamo “operativa” per l’instaurazione di un nuovo ordine mondiale.
Eventualità queste che per la natura particolare dei loro promotori non c’è davvero da aspettarsi che vengano svelate in anticipo (altrimenti che “sorpresa” sarebbe?).
Per il resto, di inversione di campi magnetici, tempeste solari, pianeti nascosti, meteoriti, distruzioni varie ecc, di queste cose, nemmeno l’ombra che ci possa far pensare a un fenomeno improvviso ed imminente.

Ad ogni modo, visto che non ne possiamo far a meno dato l’incessabile trascorre del tempo, ecco le fasi di come dovrebbe funzionare.

13 dicembre 2012 - Il preludio
Sarebbe la data dalla quale in poi si dovrebbe finalmente iniziare a rendere visibile un qualcosa. I primi preludi di quanto dovrebbe accadere dovrebbero cominciare appunto da giovedì 13. Cosa? Ovviamente non si sa. Qualcuno parla dell’ arrivo dei primi raggi cosmici provenienti dal centro della galassia, o di strani segni premonitori nel cielo. Per alcuni questa fase andrebbe anticipata al 12/12/2012 per una questione numerologica.

21 dicembre 2012 - La fine del mondo
La data ormai la sanno tutti. Adesso mettiamo l’ora. Le 11.11 ora di Greenwich, le 12.11 in Italia (o alle 11.11 in centro-america secondo qualcuno). Sarebbe il momento esatto “ufficiale” secondo i catastrofisti e avventori Maya. Segnato in agenda? Bene :)L’orario si baserebbe su presunte motivazioni astrologiche, ma non solo. L’ora undicesima farebbe capolino con altri eventi nefasti e discussi. Eccone solo alcuni: 11 settembre 2001, gli attacchi terroristici negli USA; 11 marzo 2004, quelli a Madrid; 11 marzo 2011, terremoto e tsunami in Giappone.
E cosa fa la sommatoria della data 21/12/2012? 2+1+1+2+2+0+1+2=11 naturalmente!

23 dicembre 2012 - Non si sa mai
Non tutti gli esperti (sia quelli veri che i presunti) sono d’accordo con la coincidenza con il solstizio d’inverno per la fine del 13° ciclo “b'ak'tun”. Qualcuno parla appunto di 23 dicembre. Meglio allora restare all’erta qualche giorno in più.

Febbraio/maggio 2013 - Siamo salvi
Qualcuno azzarda una data precisa, altri no, oppure non sono coincidenti. L’idea si basa che il presunto evento non dovrebbe accadere in un istante esatto, ma in un lasso più ampio. Tra la fine del 2012 e la prima parte del 2013 appunto. Ma se verso febbraio, maggio al massimo, non avete visto ancora nemmeno un alieno od un raggio cosmico, allora potete stare tranquilli. Ormai l’apocalisse dei Maya dovrebbe essere bella che passata.

Come di consueto concludiamo con un video.

Se davvero un gran numero di persone vuole proprio credere a tutti i costi ad una profezia, non dovrebbe farlo con quella di un testo sacro, ad esempio la Bibbia, che dovrebbe essere autentica perché di ispirazione divina, e non con quella Maya, priva di ogni requisito sia scientifico che morale, in virtù anche del fatto che milioni di persone si professano credenti?

La Fine del Mondo è nel Cuore degli Uomini


In questo periodo prossimo alle feste, tutti stanno elaborando programmi per come festeggiare il Natale, così come tutti in vista della presunta fine del mondo che i Maya avrebbero previsto per venerdì 21 dicembre 2012, sono in fibrillazione, suggestionati su ciò che potrebbe accadere.

Non succederà niente, perché la fine del mondo è già nel cuore di ogni uomo.  

Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei qualche tempo fa diceva "Il male esiste nel cuore degli uomini. Ci sono situazioni che colpiscono e addolorano, ma la fiducia e la presenza del Signore non vengono mai meno".

Detto pensiero sembra essere stato scritto per rincuorare l’animo e lo spirito del gruppo dirigente del comitato di quartiere Monte, dopo la paradossale vicenda di questi giorni, il Diacono Mario Zuccarello e un non ben definito consiglio pastorale ha detto NO al Palio nella chiesa del Crocefisso.


7 ottobre il Palio viene portato nella chiesa della Neve

Tanta, ma tanta gente è rimasta inorridita dopo avere appreso la notizia, basta leggere i commenti postati su facebook, o le discussioni nei bar, nelle piazze dopo avere letto la notizia dai giornali.

Eppure il nobile principio a cui ci eravamo ispirati, quello di rendere il Palio itinerante, dopo lunghi otto anni di attesa, dall’ultima vittoria nella Quintana del 2004 era tutt’altro che creare frizioni tra i quartieranti e qualche uomo di chiesa.

Il Palio raffigurante l’Icona di Maria SS. delle Vittorie viene rifiutato con una presunzione che rasenta il ridicolo, ma d’altra parte non ci potevamo aspettare altro da chi non ostante l’apparenza di un sorriso zuccheroso si crede di essere il depositario di una verità assoluta.
 
"Per motivi Pastorali ed Ecclesiali il Palio non farà ingresso nella Collegiata del Crocefisso", peccato che dietro queste due nobili ed importanti parole ci sia l’aberrante negazione del significato stesso del termine Pastorale che semplicemente dovrebbe aprire il Cuore ad “educare alla vita buona del Vangelo, comunicare il Vangelo in un mondo che cambia, accogliere, ero forestiero è mi avete ospitato.  

14 agosto 2012 mons. Pennisi consegna il
Palio al nobile quartiere Monte

Al pseudo consiglio pastorale di quella chiesa diciamo: Ognuno e libero di scegliersi la sua prigione libero di farsi abbindolare, nella consapevolezza di essere stati trascinati in una storia sporca, lontana dall’amore verso il prossimo, dall’accoglienza, negando l’ingresso del Palio in una chiesa che non vi appartiene, che è di tutti, al di là di consigli pastorali fittizi.

E pensare che il Palio, l’immagine sacra di Maria SS. delle Vittorie a cui Voi avete negato di essere ammirata, venerata per ciò che esplicitamente può rappresentare per ogni singolo quartierante, annualmente il nostro pastore il Vescovo mons. Michele Pennisi, personalmente la consegna al quartiere vittorioso nel corso della Quintana del saraceno.

Concludiamo ritornando ai Maya, perché se è vero che Venerdì 21 dicembre, uno dei "grandi cicli" si conclude, speriamo che anche la Santa Romana Chiesa che è in Piazza Armerina, si adoperi per chiudere questa triste pagina, proiettandosi con uomini resi nuovi dall'amore di Dio verso il prossimo, per un nuovo millennio.    

                                                                                              Filippo Rausa