"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

giovedì 5 novembre 2015

Proposta del Consigliere Saffila, Codici QR per promozione turistica della città e del territorio

Di seguito la proposta del Consigliere Comunale Laura Saffila relativa la collocazione di cartelli turistici che promozionino la Città con l’evidenza dei QR code (codici a barre).
Di seguito il testo della proposta.


Oggetto: Codici QR per promozione turistica della città e del territorio

               Egregio sig. Sindaco, insigni Assessori, 

  la scrivente Laura Saffila, pone all'attenzione delle SS.LL. il progetto di seguito descritto, quale contributo di idee al percorso di partecipazione alla vita politica ed amministrativa che mi lega nella funzione di Consigliere Comunale.

Relativamente ai dati di visita presso il nostro sito archeologico Villa Romana del Casale, la presenza dei visitatori non collegati ai tour operator, i cosiddetti “vacanzieri fai da te” risulta essere superiore ai viaggiatori organizzati, a testimonianza di come seppure in un periodo di crisi, la gente non rinuncia a spostarsi seppure per pochi giorni, bypassando i servizi delle agenzie di viaggio che per una certa percentuale incidono tra le spese.
Comunque la crisi, la gente viaggia come prima, se non più di prima e considerato che la Villa Romana del Casale è un grande attrattore e lo stesso aimè non si può dire per la città di Piazza Armerina, con la presente si propone l’installazione nelle aree a parcheggio della Villa e nelle sue prossimità, cartelli turistici che promozionino la Città con l’evidenza dei QR code (codici a barre), che se inquadrati con la fotocamera del cellulare, permettono di accedere a siti Internet, dove si possono trarre informazioni e video online. 
Nello specifico il visitatore può connettersi a delle pagine Mobile Web, dedicata e predefinita, e scaricare guide con informazioni aggiornate, leggere o ascoltare informazioni e suggerimenti su monumenti e musei, palazzi storici, parchi e giardini, opere d'arte, il tutto a portata di smarthpone. Inoltre con i Codici QR attraverso la tecnologia è possibile promuovere l’attività di comunicazione della Città e del territorio, offrendo una visione innovativa del patrimonio ambientale e culturale.
Piazza Armerina, città turistica per eccellenza, deve gettare nel presente le basi per un futuro solido per rispondere alle esigenze dei viaggiatori di oggi, che saranno anche coloro i quali detteranno gran parte delle regole del turismo che verrà, un turismo legato alle nuove tecnologie.
In un momento storico dove la tecnologia la fa da padrona e ogni possessore di smartphone è sempre connesso alla rete internet, il turista fai da te proprio nella rete desidera trovare informazioni il più possibili esaustive sul luogo che ha intenzione di visitare, andando alla ricerca di una struttura ricettiva, un locale, una meta, qualsiasi posto che aspiri a essere considerato oggetto d’attenzione per un viaggio che soddisfi il più possibile la propria vacanza.
La mia proposta, pertanto, attraverso l’installazione di cartelli turistici con il QR code, tende per quanto sopra detto a venire incontro al turista invitandolo alla scoperta della città di Piazza Armerina con i suoi possibili itinerari architettonico, monumentale, naturalistico da visionare prima a distanza, cercando di raccogliere quanti più dati possibile e poi, da esplorare certamente in un susseguirsi di emozioni per tutto ciò che la nostra Città con più di 850 anni di storia ha da offrire.
Certa di un Vostro cortese riscontro, cordialmente porgo distinti saluti.

                            Laura Saffila                                                
                    Consigliere Comunale


                                                                                                   

“EXTRA MOENIA. Villa senza confini” – Sicilia Workshop del 6 novembre 2015

Venerdì 06 Novembre 2015 si terrà a Piazza Armerina, presso Palazzo Trigona della Floresta, il primo workshop del progetto “Extra Moenia. Villa senza confini” nella sua attuazione in Sicilia.
Il progetto “Extra Moenia. Villa senza confini”, nella prima azione pilota, svoltasi a Milano per la naturale concomitanza dei temi trattati da EXPO 2015, è stato attuato da Éupolis Lombardia con il coinvolgimento di alcuni Istituti scolastici di Milano, l’Istituto Professionale Servizi per L'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera A.Vespucci, il SiR (Solidarietà in Rete) e la NABA (Nuova Accademia di Belle Arti). 
In particolare, attraverso attività didattiche e la progettazione di un ricettario a tema romano, è stata presentata la Villa Romana del Casale a giovani, residenti in altri luoghi, in condizione di disabilità psico-fisica.
Il secondo step in Sicilia, gestito direttamente dal Museo Regionale della Villa Romana del Casale, è caratterizzato da operazioni che proiettano il sito UNESCO, ancora una volta, in una dimensione di “inclusione” sociale e di integrazione culturale, offrendo i propri temi storico-artistici alla fruizione conoscitiva da parte dei migranti della fascia geografica dell’Africa e del Medio Oriente.
Con “Extra Moenia. Villa senza confini” - Sicilia, vengono ricostruite le radici del “Mare Nostrum”, che legano le popolazioni del bacino mediterraneo alla Sicilia, promuovendo un riconoscimento da parte dei destinatari del progetto del legame antico e profondo con l’isola, crocevia in epoche remote, oltre che di un vivido commercio, anche di notevoli scambi artistici, di cui la Villa del Casale è emblema.
Alla luce del primo step, la traccia sulla quale sono basate tutte le operazioni del progetto è l’antica cucina romana che viene richiamata dalla residenza tardo-antica di Piazza Armerina, mettendo in evidenza le affinità con i capisaldi della cosiddetta “Dieta Mediterranea”, tema che naturalmente lega in maniera assoluta le sfumature dell’arte culinaria dei molteplici popoli del Mediterraneo. 
I destinatari di “Extra Moenia. Villa senza confini” , guidati ad approfondire gli aspetti enogastronomici di età romana, comprese le ricette che, in epoca imperiale, erano conosciute nelle tavole e nei pasti della classe aristocratica dell’epoca, parteciperanno alla realizzazione di uno scambio di pratiche basate sulle tradizioni agro-alimentari delle loro terre d'origine e del territorio del centro Sicilia, paesaggio entro cui è localizzata la residenza tardoantica. 
Verranno approfonditi alcuni aspetti sui beni alimentari primari ed autoctoni, evidenziando le radici storiche comuni, come ad esempio, con ogni probabilità, i grani che vennero utilizzati nei secoli antichi in tutta l’area geografica in questione.
Giunti da terre lontane, i migranti di “Extra Moenia. Villa senza confini” divengono, ora, “viaggiatori” di un percorso culturale che ha lo scopo di azzerare le distanze spazio-temporali tra i sapori antichi, persi ormai da centinaia di anni nelle pieghe della storia, e i beni dell’agro siciliano, recuperati nella loro essenza da abili agricoltori con la passione per l’autenticità della terra. 
La Villa Romana del Casale si realizza, in questo viaggio, come ponte che, per direttissima, riesce ad agevolare tale congiunzione, imprimendo nuovo impulso valoriale al legame tra la tradizione agro-silvo-pastorale dell’isola, dalle caratteristiche stanziali, e la sua storia sociale, fatta fondamentalmente di uomini in viaggio. 

Il primo workshop di “Extra Moenia. Villa senza confini” – Sicilia sarà correlato da interventi a cura di esperti nell’ambito sociale, della cultura e dell’agricoltura biologica. Presenti all’incontro i referenti dei partner del progetto: Diocesi di Piazza Armerina, AIAB Circolo EN-CL, Ass. Don Bosco 2000, Ass. “Mamma Africa” e ristorante “Al Fogher”.

4 Novembre 2015

Di seguito alcuni scatti fotografici della manifestazione del 4 Novembre 2015, nel giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, ricordando ed onorando i caduti per la Patria, per la difesa della Patria. L'amministrazione comunale nella persona del sindaco Filippo Miroddi ha posto due corone, una nel monumento ai Caduti in Guerra, l'altra ai piedi del monumento del generale Antonio Cascino









mercoledì 4 novembre 2015

Presentazione libro di Giuseppe Leone



mons. Antonino Scarcione, Giuseppe Leone, don Pino Paci
Ai Sigg. Dirigenti Scuole, Licei e Istituti
Ai Professori
Agli Alunni
Ai Presidenti e Soci delle Associazioni
Ai Presidenti e Soci Clubs Services
Ai Presidenti e Soci Quartieri Storici
All’  Università Popolare “Ignazio Nigrelli”

Mi pregio invitare le LL.SS. Ill.me a voler intervenire all’ evento culturale che avrà luogo Domenica, 08 Novembre p.v., alle ore 18.00, al Museo Diocesano di Piazza Armerina. 
Verrà presentato il libro “Storia di un’ amicizia. Sciascia, Bufalino e Consolo”. 
Conversazione con Giuseppe Leone.
Data la rilevanza della celebrazione, che “rivendica”  alla Sicilia il suo importante ruolo nella storia della letteratura, si prega di voler portare a conoscenza di quanti fossero interessati il presente invito.                                  
                                                                                                                                               
                                      PROGRAMMA
Ore 18.00 - Saluto: P. Giuseppe Paci, Direttore del Museo Diocesano
A seguire: Prof.ssa Marianna La M alfa, Presidente Uciim
Relazione del Prof. Giuseppe Leone, autore del libro
Moderatore: Prof. Concetto Prestifilippo, redattore de “La Repubblica”
Interventi del pubblico    

                            Distinti Saluti
                 Mons. Antonino Scarcione                   
                                                                                                                                                                                                                                                  
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 

4 novembre nel ricordo dei Caduti e Dispersi di tutte le guerre


Il 4 Novembre, nel giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, ricordiamo ed onoriamo i caduti per la Patria, per la difesa della pace e la civile convivenza internazionale.

Alle ore 17:00,  raduno in Piazza Garibaldi, il corteo costituito dalle forze dell’ordine e dalla banda musicale, si muoverà percorrendo via Marconi e via Garibaldi, si fermerà in Piazza Generale Litterio Villari per la deposizione di una corona d’alloro in memoria dei Caduti.

Il corteo proseguirà per raggiungere Piazza Cascino con commemorazione al monumento del Generale Antonio Cascino.

Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale invitano a partecipare le associazioni e tutta la cittadinanza alla ricorrenza.

lunedì 2 novembre 2015

Vescovi e Cardinali di tutto il Mondo allarmati: "SALVARE IL CLIMA"

I vescovi dei cinque continenti rivolgono un pressante appello ai capi di governo, che si incontreranno a Parigi ai primi di dicembre 2015:

“METTERE AL CENTRO 
L’ UOMO E LA NATURA ”

Vengono formulate 10 richieste. Tra le altre: 
Siglare “Un accordo equo, vincolante e portatore di cambiamento”. 
“Il clima e l’atmosfera sono beni comuni globali dell’ umanità”. 
“L’ accordo consenta agli abitanti della terra di vivere in armonia con la natura, rispettando i diritti umani anche dei popoli indigeni, delle donne, dei giovani e dei lavoratori”. 
“Limitare drasticamente l’ aumento della temperatura globale e fissare un obiettivo per la completa de-carbonizzazione entro il 2050”. 
“Elaborare nuovi modelli di sviluppo, compatibile col clima, per eliminare la disuguaglianza e sconfiggere la povertà. Porre fine ai combustibili fossili, eliminando le emissioni di CO2”. “Garantire l’ accesso delle persone all’ acqua e alla terra”. 
“Nei processi decisionali, includere i paesi poveri e più vulnerabili”. 
A tal proposito, un esperto di chiara fama, il climatologo francese Le Treut, afferma perentoriamente: “Agire subito. E con un’ agenda precisa. Il vertice Cop 21 scelga un approccio scientifico e rigoroso”.

                                         Mons. Antonino Scarcione
                                         Delegato Ufficio Diocesano
                                  Ecumenismo e dialogo interreligioso
                                         E la Salvaguardia del Creato

Successo per la grande Serata dei Santi...

La nostra comunità dell'Oratorio Giovani Orizzonti, in collaborazione con le Suore della Sacra Famiglia e la comunità dei Bonilliani, hanno organizzato, Sabato 31 ottobre la 3° edizione della Serata -Concorso dei Santi. 
Scopo dell'iniziativa è quello di dare un'alternativa, organizzando una serata per contemplare il volto e la bellezza dei Santi. 
Per dire No ad halloween "Notte delle Tenebre" e rispondere con un Si alla Santità festeggiando la notte della Luce.
L'evento si è svolto con tre momenti, il primo momento, vissuto con una veglia di preghiera presso la Chiesa Santa Maria della Neve, il secondo con la premiazione dei disegni dei santi e beati realizzati dai ragazzi e giovani dell'Oratorio. 
Momento conclusivo per tutti i partecipanti è stato ritrovarsi presso il salone dell'Oratorio per vivere una serata di Fraternità.
Questi i nomi dei vincitori per la 3° edizione, Emanuele Di Maria per la categoria bambini, Marco Maugeri per il settore Ragazzi, Dilans Collura per il settore ragazzi ,Marilena Campione e Alessandro Cannizzaro per la categoria giovani over30 anni.
Grande partecipazione da parte dei ragazzi, dei giovani e delle famiglie presenti nel territorio piazzese accorse numerose per l'iniziativa.
Un Grazie alla Superiora della comunità delle Suore, Suor Mariangela Gravina, al coordinatore dell'Oratorio Davide Campione e a tutti coloro che collaborano e sostengono la nostra realtà giovanile...

Filippo Magro -segretario dell'Oratorio G.O. no

domenica 1 novembre 2015

La felicità di Roberto Benigni


La Festa dei Morti in Sicilia di Andrea Cammilleri

Andrea Cammilleri
Fino al 1943, nella nottata che passava tra il primo e il due di novembre, ogni casa siciliana dove c’era un picciliddro si popolava di morti a lui familiari. 
Non fantasmi col linzòlo bianco e con lo scrùscio di catene, si badi bene, non quelli che fanno spavento, ma tali e quali si vedevano nelle fotografie esposte in salotto, consunti, il mezzo sorriso d’occasione stampato sulla faccia, il vestito buono stirato a regola d’arte, non facevano nessuna differenza coi vivi. 
Noi nicareddri, prima di andarci a coricare, mettevamo sotto il letto un cesto di vimini (la grandezza variava a seconda dei soldi che c’erano in famiglia) che nottetempo i cari morti avrebbero riempito di dolci e di regali che avremmo trovato il 2 mattina, al risveglio.
Eccitati, sudatizzi, faticavamo a pigliare sonno: volevamo vederli, i nostri morti, mentre con passo leggero venivano al letto, ci facevano una carezza, si calavano a pigliare il cesto. 
Dopo un sonno agitato ci svegliavamo all’alba per andare alla cerca. 
Perché i morti avevano voglia di giocare con noi, di darci spasso, e perciò il cesto non lo rimettevano dove l’avevano trovato, ma andavano a nasconderlo accuratamente, bisognava cercarlo casa casa. 
Mai più riproverò il batticuore della trovatura quando sopra un armadio o darrè una porta scoprivo il cesto stracolmo. 
I giocattoli erano trenini di latta, automobiline di legno, bambole di pezza, cubi di legno che formavano paesaggi. 
Avevo 8 anni quando nonno Giuseppe, lungamente supplicato nelle mie preghiere, mi portò dall’aldilà il mitico Meccano e per la felicità mi scoppiò qualche linea di febbre.
I dolci erano quelli rituali, detti “dei morti”: marzapane modellato e dipinto da sembrare frutta, “rami di meli” fatti di farina e miele, “mustazzola” di vino cotto e altre delizie come viscotti regina, tetù, carcagnette. 
Non mancava mai il “pupo di zucchero” che in genere raffigurava un bersagliere e con la tromba in bocca o una coloratissima ballerina in un passo di danza. 
A un certo momento della matinata, pettinati e col vestito in ordine, andavamo con la famiglia al camposanto a salutare e a ringraziare i morti. 
Per noi picciliddri era una festa, sciamavamo lungo i viottoli per incontrarci con gli amici, i compagni di scuola: «Che ti portarono quest’anno i morti?». 
Domanda che non facemmo a Tatuzzo Prestìa, che aveva la nostra età precisa, quel 2 novembre quando lo vedemmo ritto e composto davanti alla tomba di suo padre, scomparso l’anno prima, mentre reggeva il manubrio di uno sparluccicante triciclo.
Insomma il 2 di novembre ricambiavamo la visita che i morti ci avevano fatto il giorno avanti: non era un rito, ma un’affettuosa consuetudine. Poi, nel 1943, con i soldati americani arrivò macari l’albero di Natale e lentamente, anno appresso anno, i morti persero la strada che li portava nelle case dove li aspettavano, felici e svegli fino allo spàsimo, i figli o i figli dei figli. Peccato. 
Avevamo perduto la possibilità di toccare con mano, materialmente, quel filo che lega la nostra storia personale a quella di chi ci aveva preceduto e “stampato”, come in questi ultimi anni ci hanno spiegato gli scienziati. 
Mentre oggi quel filo lo si può indovinare solo attraverso un microscopio fantascientifico. 
E così diventiamo più poveri: Montaigne ha scritto che la meditazione sulla morte è meditazione sulla libertà, perché chi ha appreso a morire ha disimparato a servire.

 (da Racconti quotidiani di Andrea Camilleri)

Auguri di Buon Compleanno a mons. Scarcione


Mercoledì 28 ottobre, Mons. Antonino Scarcione, nostro consulente ecclesiastico, ha celebrato il Suo 75° Compleanno.

La Presidenza ed il Consiglio Direttivo con profondo affetto porgono un Augurio particolare e di Cuore a padre Scarcione, uomo saggio e guida instancabile, che il Signore possa sempre guidarlo e sostenerlo nel cammino della sua vita e nel ministero sacerdotale a servizio della Chiesa.

Tantissimi auguri di cuore.

La Domenica con Gesù, Solennità di tutti i Santi

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

Testi: “…Vidi una moltitudine immensa di ogni nazione, tribù, popolo e lingua…” Ap 7,2-4.9-14 . “Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore” Sal 23 . “…Vedremo Dio così come egli è…” I Gv 3,1-3 . “…Beati i poveri in spirito…Coloro che piangono…I miti…Coloro che hanno fame e sete della giustizia…I misericordiosi…I puri di cuore…Gli operatori di pace…I perseguitati…Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei celi” Mt 5,1-12 a

L’ odierna pagina del vangelo è stata, giustamente, definita la “Magna Carta”(=la Costituzione) del cristianesimo, la “sinfonia dei folli” di Cristo, come diceva Jacopone da Todi, al quale sembrava “senno e cortesia…empazzir per lo bel Messia” (Lauda 87). Bellezza che equivale ad essere “sale della terra e luce del mondo”.
-Il Decalogo del Regno. Il termine “beato” ricorre 9 volte, che sommate al “rallegratevi ed esultate”, conclusivo, ci offrono un Decalogo di felicità. La prima beatitudine- beati i poveri – costituisce la chiave di lettura delle altre.

-“I poveri in spirito”. La povertà, qui, viene individuata come distacco dalle ricchezze. Appunto, si tratta di “coloro che scelgono volutamente di essere poveri”. Non dimentichiamo che il povero per eccellenza è, certamente, Gesù e i poveri sono “i privilegiati” del suo annuncio.

-“Quelli che sono nel pianto”. Sono le persone tristi, non per malinconia, ma perché vedono “trionfare il male” e sono in attesa della vera consolazione.

-“I miti”. Sono coloro che sono lenti all’ ira ed hanno la capacità di rinunciare alla violenza.

Coloro che sanno “seminare” serenità, porgere l’ altra guancia, amare e pregare per i loro nemici. Sono, proprio, coloro, che “non si ritengono un mito”.

-“Quelli che hanno fame e sete della giustizia”. Sono coloro che combattono e si sforzano, per attuare nel mondo, ad ogni costo, il progetto salvifico del Padre. Esso si concretizza nell’ opzione preferenziale per i poveri, la legalità e la solidarietà.

-“I misericordiosi”. Coloro che incarnano la misericordia di un Dio, che è Padre e Madre. Per i credenti la misericordia è la garanzia della propria salvezza: “Se avrete perdonato agli altri le loro colpe, il Padre vostro, che è nei cieli, le perdonerà anche a voi”.

-“I puri di cuore”. Sono coloro che sanno guardare gli eventi e le persone dal punto di vista di Dio. Sanno discernere il bene dal male, sanno conferire positività a coloro che il mondo respinge come irrecuperabili. Per Matteo, la purezza di cuore significa “coerenza” senza doppiezza ed ipocrisia, avere le “mani pulite”. Essi avranno una ricompensa eccellente, “vedranno”, cioè, “Dio”.

-“Gli operatori di pace”. Mentre l’ A.T. attribuiva questa responsabilità di generare pace e benessere ai re, il N.T., invece, assegna questo compito ad ogni fedele. In particolare, non sono i pacifici rassegnati, bensì, “i poeti di pace”, che si spendono per promuoverla, sia tra l’ uomo e Dio, sia tra le persone, e gettano ponti su posizioni inconciliabili, senza lasciarsi scoraggiare dai terrorismi più efferati. La dimensione primaria dell’ essere figli di Dio sta in questa passione per la pace, che esige prese di posizione dinanzi ad un mondo che “proclama” le regole dell’”Homo homini lupus”.

-“I perseguitati a causa della giustizia”. La sete e la fame di attuare la volontà di Dio, incontrerà, inevitabilmente, opposizioni, minacce ed emarginazioni, fino a richiedere la perdita della propria vita, come accadde a Gesù. Più oltre, Matteo avvertirà che spesso le persecuzioni più laceranti potrebbero venire anche dalle persone più care; tuttavia, chi avrà perduto la vita a motivo di Cristo, la ritroverà (Mt 10,34-39).

-Le beatitudini trovano il loro modello concreto in Gesù. Infatti, esse vanno lette alla luce della croce e della resurrezione. Non sono “facoltative”, ma vanno vissute, integralmente, senza sconti. Non sono destinate ad un gruppo particolare, ma riguardano tutti i credenti. Le beatitudini sono caparra e profezia della nostra felicità alla conclusione della storia.

                                                                                   Mons. Antonino Scarcione

sabato 31 ottobre 2015

4 Novembre - giornata delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale.

Riceviamo e Pubblichiamo
Il 4 Novembre, nel giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, ricordiamo ed onoriamo i caduti per la patria, per la difesa della pace e la civile convivenza internazionale.

Alle ore 17:00,  raduno in Piazza Garibaldi, il corteo costituito dalle forze dell’ordine e dalla banda musicale, si muoverà percorrendo via Marconi e via Garibaldi, si fermerà in Piazza Generale Litterio Villari per la deposizione di una corona d’alloro in memoria dei Caduti.

Il corteo proseguirà per raggiungere Piazza Cascino con commemorazione al monumento del Generale Antonio Cascino.

Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale invitano a partecipare le associazioni e tutta la cittadinanza alla ricorrenza.
                                                  
                                                                                     Il Sindaco
                                                                            Dott. Filippo Miroddi

Chi fuma è scemo, chi non indossa il casco...anche