"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

martedì 17 settembre 2024

L'Armata dei Musici e Sbandieratrici del Nobile quartiere Monte Mira alla rievocazione storica del comune di Cammarata


L'Armata dei Musici e Sbandieratrici del Nobile quartiere Monte Mira e una rappresentanza di notabili, domenica 15 settembre hanno partecipato alla III edizione della Rievocazione storica città di Cammarata, organizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Cammarata, in provincia di Agrigento.
Come sempre grande entusiasmo da parte dei ragazzi, con la voglia di appassionare gli astanti con le musiche e le atmosfere del Palio dei Normanni.
Il presidente di quartiere, Filippo Rausa, a conclusione della serata, ha espresso soddisfazione, sottolineando come la serata sia stata un altra importante occasione per valorizzare il patrimonio culturale della città di Piazza Armerina, che attraverso il lavoro del nostro Quartiere presenta nei vari Comuni, dove invitati, una piccola vetrina con le musiche e le atmosfere medievali del Palio dei Normanni. Inoltre il presidente di quartiere ha rivolto un sentito ringraziamento e profonda gratitudine al Sindaco e, in particolare, al presidente della Pro Loco, Salvo Albanese, per l'ottima organizzazione dell'evento, sottolineando come la comunità di Cammarata abbia dimostrato un calore e un entusiasmo straordinari nel sostenere le esibizioni dei giovani musici e delle sbandieratrici.
Gli applausi scroscianti lungo tutto il percorso sono stati la prova tangibile dell'alto livello raggiunto dai ragazzi che grazie al loro talento e alla loro passione, hanno regalato alla comunità momenti di grande gioia.
E nel condividere con tutti l'emozione e la gioia di questo ennesimo evento a cui abbiamo partecipato, andiamo avanti così, altre sorprese ci riserveranno i prossimi appuntamenti.
Il viaggio continua, e con esso la passione che ci anima, consapevoli di portare avanti un'eredità secolare, lo spirito del Palio dei Normanni.
Ambasciatori in lungo e largo per le città di Sicilia. Fabulam continues...
















lunedì 9 settembre 2024

L'Armata dei musici e sbandieratrici del Nobile quartiere Monte Mira a Riesi per la Madonna della Catena


Sabato 7 settembre presso il Comune di RIESI l'Armata dei musici e sbandieratrici del Nobile quartiere Monte Mira, su invito del reverendo parroco, don Enrico S. Lentini, ha presenziato alla vigilia della festività della Madonna della Catena, portando lungo le vie del centro storico di Riesi, le musiche e le atmosfere del Palio dei Normanni di Piazza Armerina. Nel ringraziare don Enrico per l'invito è l'accoglienza, il nostro saluto altresì al collaboratore del parroco Salvatore Pasqualino, all'assessore alla viabilità Enrico Riggio e al consigliere comunale Salvatore Lombardo.
"Ambasciatori del Palio in terra di Riesi" Fabulam continues...




















sabato 7 settembre 2024

LA DOMENICA CON GESU', XXIII DEL TEMPO ORDINARIO / B

  …… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Coraggio, non temete ! Ecco il vostro Dio…Viene a salvarvi. Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi…Lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto…” Is 35,4-7a . 
“…Supponiamo che, in una vostra riunione, entri qualcuno con un anello d’ oro al dito, vestito lussuosamente, ed entri anche un povero con un vestito logoro…Se guardate colui che è vestito lussuosamente e gli dite: tu siediti qui…e al povero dite, tu mettiti là in piedi…Non fate forse discriminazione…? Gc 2,1-5 . 
“…Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano…Gli pose le dita nelle orecchie e con la saliva gli toccò la lingua…Emise un sospiro e disse : “Effatà”, cioè, “Apriti” ! Subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della lingua e parlava correttamente…” Mc 7,31-37.

“IL VANGELO ODIERNO SI SVOLGE IN TERRITORIO PAGANO. GESU’ SI TRATTIENE LA’, PERCHE’ IL SUO ANNUNCIO RAGGIUNGA I PIU’ LONTANI. GLI VIENE PORTATO UN SORDOMUTO E PRONUNCIA UNA PAROLA, SINGOLARE ED EFFICACE: “EFFATA’”, CIOE’, “APRITI”. LA GUARIGIONE CONSISTE QUINDI IN UN’ APERTURA COMPLETA. LA PERSONA E’ RICOSTITUITA NELLA SUA CAPACITA’ DI COMUNICARE CON DIO E CON GLI ALTRI”.

Lo studioso, Gabriele Tornambè, fa un breve commento. Esso ruota attorno ad alcune parole, che caratterizzano la pagina del vangelo odierno: guarigione, coraggio, apertura a Dio e agli altri, gli smarriti di cuore (cioè, con ansia, debolezza, paura…)ritrovano la strada. Noi lo seguiamo nella sua riflessione (Cfr. Servizio della Parola, n.559 pag. 74).

“Guarigione”. Il termine guarigione viene inteso in senso ampio: guarigione spirituale oltre che corporale. Per quest’ ultima, sarebbe opportuno non dimenticare il riferimento alla salute mentale, che specialmente nei nostri giorni, sembra essere stata intaccata. Il tema della guarigione potrebbe toccare anche alcune nostre strutture relazionali, sociali ed ecclesiali.

La famosa “conversione pastorale”, di cui parla Papa Francesco, può essere una via di guarigione da situazioni e/o condizioni malate, nelle quali vivono o sopravvivono molte nostre comunità ecclesiali.

La sensibilità ecologica, sviluppatasi negli ultimi tempi e divenuta popolare anche tra i cristiani, ci sollecita a riflettere su quanto sia “sano” il nostro rapporto con il creato e quanto debba essere, eventualmente, “sanato”, anche in un impegno a favore della tutela del creato, di cui l’ uomo è parte e custode.

“Coraggio”. La parola coraggio risulta inflazionata. Collocarla in modo cristiano potrebbe fare la differenza ! E’ parola detta da Dio ai cuori timorosi, a cui rivolge il messaggio di salvezza. Sappiamo bene che, oggi, sono molte le situazioni di timore che il cristiano è chiamato ad affrontare: le ingiustizie nel mondo del lavoro, le ineguaglianze tra uomo e donna, le violenze psicologiche e fisiche, il bullismo tra giovani e giovanissimi, le strutture di peccato che soffocano il senso di giustizia di molti cristiani onesti.

La forza, che viene da Dio e che la parola “coraggio” evoca, può essere identificata in alcuni testimoni dei tempi a noi vicini, veri martiri della fede: Rosario Livatino, Giuseppe Puglisi, Gianna Beretta Molla, Maria Goretti…, segni visibili di Dio, che “fa bene ogni cosa”.

“Apertura a Dio e agli altri”. Le “chiusure” del covid sembrano aver portato strascichi non indifferenti, specie tra le giovanissime generazioni. La socialità sembra essersi trasformata; l’ ecclesialità si è “rachitizzata”. Da un lato la mancanza di schemi e sistemi nuovi ci impedisce nuove connessioni interpersonali e spirituali. Dall’altra la richiesta di nuovi spazi d’ incontro nelle città e nelle chiese, non ci trova preparati.

Come aprirsi ed aprire, in quanto comunità ecclesiali, a nuove esigenze con la potenza salvifica del vangelo ?

Aprirsi all’ azione salvifica di Dio, è atto divino che richiede disponibilità umana: è rendersi capaci all’ azione di Dio. Aprire all’ alterità e alla diversità in nuovi universi multiculturali ed interculturali, secondo quanto la Parola di Dio ci invita a fare.

“Gli smarriti di cuore”. Certamente si tratta di smarriti esistenziali (per ansia, debolezza, paura…). Cristo è la nostra “soluzione”, la nostra “giustizia”, la nostra salvezza: Egli non è una parola, un concetto, ma una persona : è Cristo Gesù, il cui nome stesso significa: “Dio salva”. E questa parola è performativa: agisce !

                            Mons. Antonio Scarcione