Nel frattempo godiamoci il video. Consigliamo di alzarsi dalla poltrona ed iniziare a provare i passi.
sabato 19 gennaio 2013
PSY a Piazza Armerina, il rapper sudcoreano ha detto Si
Per il prossimo Carnevale il fenomeno planetario che ha contagiato tutti nel mondo ha convinto l’assessore alle feste e tradizioni Lillo Cimino a contattare direttamente l’artista, il rapper sudcoreano PSY che da indiscrezioni ha garantito la sua presenza in Città appositamente per esibirsi per la gioia dei tantissimi fans piazzesi e dei comuni siciliani.
Un colpo gobbo per l’assessore Cimino che dopo il successo di critica per avere portato Alex Belli, per il Palio dei Normanni, ora centra il bersaglio con l’artista del momento.
La macchina organizzativa si è messa in moto, Agostino Sella che nei mesi scorsi ha gestito l’accoglienza dei profughi d’oltre mare, curerà nei dettagli l’arrivo delle frotte di indigeni provenienti da tutte le città siciliane e della Calabria.
Tutta la città sarà coinvolta, resta da definire il sito dove avrà luogo il mega concerto, certamente la scelta potrebbe cadere sul campo sportivo sant’Ippolito o nell’area Siace, unici grandi spazi che possono accogliere migliaia di fans.
Il presidente della Regione, appresa la notizia, ha assicurato la sua presenza, così come il neo assessore l’artista Franco Battiato sarà presente, ed insieme a Fiorello che dovrebbe essere della partita, duetteranno con PSY.
Le scuole di ballo piazzesi cureranno i balli e la cerografia a PSY, il tutto quale inizio di apertura per i festeggiamenti dell’850 anniversario della fondazione della Città di Piazza Armerina.
Lo staff del quartiere MonteNel frattempo godiamoci il video. Consigliamo di alzarsi dalla poltrona ed iniziare a provare i passi.
La cipolla è il rimedio all’influenza..???
La cipolla è il rimedio all’influenza….., leggete un po’ cosa ho trovato su internet, fantasia, verità, non avevo mai sentito tutto questo sulle cipolle, proviamo non ci costa nulla, almeno dopo potremo affermare se il rimedio è veritiero oppure no.
Nel 1919, quando l’influenza ha ucciso 40 milioni di persone c’era questo medico che ha visitato molti agricoltori per vedere se poteva aiutarli a combattere l’influenza. Molti degli agricoltori e delle loro famiglie avevano contratto la malattia e in tanti morirono.
Il medico venne presso un contadino e con sua grande sorpresa, constatò che tutti in famiglia erano molto sani. Quando il medico chiese cosa stesse facendo l’agricoltore perché in famiglia erano tutti sani, la moglie rispose che aveva messo una cipolla non sbucciata in un piatto nelle stanze della casa, (probabilmente solo due camere allora). Il dottore non riusciva a crederci e gli chiese se poteva avere una delle cipolle per esaminarla al microscopio. Il contadino diede al dottore una di quelle cipolle e, guardando al microscopio il medico trovò il virus dell’influenza nella cipolla, la quale aveva assorbito i virus mantenendo la famiglia sana.
Un altra storia più recente ai nostri giorni è quella di un parrucchiere.
Diversi anni fa, molti dei suoi dipendenti erano giù per avere preso l’influenza, e così molti dei suoi clienti. L’anno successivo ha disposto diverse ciotole con cipolle in giro nel suo negozio. Con sua sorpresa, nessuno del suo staff si è ammalato. Si deve lavorare. Provate e vedrete cosa succede. Lo abbiamo fatto l’anno scorso e non abbiamo mai avuto l’influenza.
Ora ho mandato uno scritto ad un amico, che collabora regolarmente con me mandandomi materiale sanitario. Lui mi ha risposto con questa esperienza più interessante sulle cipolle:Un’altra cosa che ho letto in questo articolo è che le cipolle e l’aglio disposti intorno alla stanza hanno salvato molti dalla peste nera, alcuni anni fa. Hanno potenti antibatterici, proprietà antisettiche.
Adesso parliamo del perché, a volte, le cipolle fanno male.
Un sacco di volte, quando abbiamo problemi di stomaco non sappiamo a cosa dare la colpa. Forse la colpa è della cipolla. Infatti le cipolle assorbendo i batteri sono così brave da impedirci di prendere raffreddori e influenze, ed è proprio questa la ragione per cui non si deve mangiare una cipolla dopo troppo tempo da che è stata tagliata, perché ha assorbito i batteri dannosi.
Quando succede un’intossicazione alimentare, la prima cosa che i medici dovrebbero cercare è se le vittime abbiano mangiato cipolle, quando le hanno mangiato e se tali cipolle provengono da un’insalata con patate, perché le cipolle, affettate da troppo tempo, sono un enorme magnete per i batteri, in particolare le cipolle cotte. Non si dovrebbe mai conservare una parte di una cipolla affettata, perché non è sicura nemmeno se la metti in un sacchetto a chiusura lampo e dentro al frigorifero.
La cipolla è già abbastanza contaminata solo per essere stata fuori per un pò dopo essere stata tagliata, e può essere un pericolo per te.
La nostra guida dice ancora che se si prende la cipolla rimanente e la si cuoce molto, probabilmente è tutto bene, ma se metti nel panino una cipolla tagliata da tempo, sei in cerca di guai. Quando vai in panineria, non fare mettere cipolle nel panino. Sia le cipolle che le patate umide in una insalata di patate attireranno e faranno crescere i batteri più velocemente di qualsiasi maionese commerciale.
Inoltre, i cani non devono mai mangiare cipolle. I loro stomaco non riesce a metabolizzare le cipolle.
Si prega di ricordare che è pericoloso tagliare una cipolla e cercare di utilizzarla per cucinare il giorno dopo, diventa altamente tossica anche per una sola notte e crea batteri tossici che possono causare infezioni dello stomaco negativi a causa delle secrezioni biliari in eccesso e anche intossicazioni alimentari.
Si prega di ricordare che è pericoloso tagliare una cipolla e cercare di utilizzarla per cucinare il giorno dopo, diventa altamente tossica anche per una sola notte e crea batteri tossici che possono causare infezioni dello stomaco negativi a causa delle secrezioni biliari in eccesso e anche intossicazioni alimentari.
Turnazioni domenicali dei panifici in Città
Così come comunicato da ASSIPAN - coordinamento regionale Sicilia, di seguito il calendario delle turnazioni domenicali dei panifici in Città:
Gennaio -Febbraio 2013
Panificio Cassata - P.zza Falcone e borsellino - 6 gennaio Panificio Lo Maglio - Via Nino Bixio - 13 Gennaio
Panificio Infurna - V.le Libertà - 20 Gennaio
Panificio Cammarata - V.le Libertà - 27 Gennaio
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Panificio Di Bella - Via Remigio Roccella - 3 Febbraio
Panificio Costantino - Via Noto/Quartiere Casalotto - 10 Febbraio
Panificio delle Meraviglie - Via Machiavelli - 17 Febbraio
Panificio G. Barresi - via T. Tasso - 24 Febbraio
venerdì 18 gennaio 2013
giovedì 17 gennaio 2013
Il tragico inganno che sta paralizzando la vita del pianeta
Il francescano analizza lo stato dell’economia mondiale e attacca anche la Bce: i suoi dirigenti non rispondono a nessuno.
Oggi l’assillo è il Debito Pubblico, un tragico inganno che sta paralizzando la vita del pianeta. Mi auguro di destarci tutti come fossimo stati coinvolti nel gioco di “scherzi a parte”. Ma si può sapere a chi lo Stato deve tutti quei miliardi di cui si è indebitato? Alla Banca d’Italia, sì, perché se li fa prestare per la sanità, le opere pubbliche, la scuola, le pensioni, i titoli di stato in scadenza. Qui sta l’inganno.
È evidente che “qualcuno” ha creato del denaro.
E’ stato creato dal nulla dal sistema finanziario.
Non è questione di conio ma di appropriazione di tutta la mole di moneta emessa.
La banca presta moneta allo Stato, lo indebita e lo stato riconosce e garantisce il debito emettendo i cosiddetti “titoli del tesoro”, Bot, Cct, ecc. che alla scadenza dovranno essere ripagati, interessi compresi, facendo ricorso nuovamente allo strumento del prestito, in una spirale senza fine, della quale non si vede l’uscita (infatti il debito cresce continuamente).
Il semplice cittadino, invece, deve garantire il debito che contrae con garanzie reali, ipotecando case, terreni, proprietà, che finiranno nelle mani dei banchieri in caso di insolvenza. Ma se i soldi fossero stampati dallo Stato, questi non sarebbe ricattabile da organismi internazionali come la Bce.
Ci fu una richiesta di convertire le monete da uno e due euro in cartamoneta anziché metalliche, Duisenberg, rispose ufficialmente a Draghi/Tremonti che per lui non c’era alcun problema, purché fosse “chiaro a Draghi e Tremonti che in questo modo la Banca d’Italia avrebbe perso il reddito da signoraggio derivante dall’emissione delle monete da uno e due euro”, quindi il reddito da signoraggio è smascherato, visto che è ripartito come competenza fra banca centrale europea e banche nazionali. La moneta non viene emessa dallo stato, per cui sono le banche a governare il paese, e non la politica. I politici sono asserviti ai banchieri.
Ciò è confermato dalle leggi che disciplinano le banche, ove è evidente che il governo non ha nessun potere su Banca D’Italia, né di controllo né di nomina degli amministratori. Basti pensare che la Bce è un’istituzione indipendente dalla Comunità Europea, con più poteri addirittura dello stesso parlamento europeo.
Gli amministratori della Bce sono svincolati dai governi, non rispondono penalmente e civilmente praticamente a nessuno e godono addirittura di immunità superiori a quelle dei parlamentari europei.
In poche parole: la finanza europea dipende dalla Bce. I grandi gruppi bancari avranno in mano non solo beni materiali come oro, diamanti, petrolio, ma anche risorse primarie, come acqua ed energia elettrica.
Giornata Mondiale della Pace. Libertà per Asia Noreen Bibi
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| (Foto di repertorio) |
Nel contesto della Settimana di preghiera par l' unità dei cristiani, il 17 gennaio 2013, alle ore 18,00, a Piazza Armerina, avrà luogo la Marcia della Pace dal titolo "Beati gli operatori di Pace". L' evento avrà due momenti: il primo si svolgerà nella Chiesa di Fundrò, designata dall'Unesco patrimonio culturale, testimone della Pace.
Sarà ricordato il "Decalogo di Assisi", formulato dai leaders delle grandi religioni mondiali, riuniti nella città di S. Francesco, su invito di Giovanni Paolo II. L' animazione sarà curata dal Dirigente Scolastico, Prof. G. Russo, dalle Professoresse Tigano, Crescimanno, C. Alessi, M. Fauzia, M. La Malfa e dagli studenti del Liceo Classico e Scientifico, dalla Dirigente L. Gangi, dalle Professoresse D. Belfiore, A. Prestifilippo, Rizzo e dagli studenti del Commerciale e del Magistrale.
| Comunità ortodosso-rumena di Piazza Armerina |
Il corteo con le fiaccole percorrerà le Vie Marconi, Garibaldi e B.Camerata. La breve veglia si terrà, invece, nella Chiesa di S. Giovanni, resa famosa dagli affreschi della scuola di Guglielmo Borremans.
In questo secondo momento, al centro delle riflessioni ci saranno i segni (Menorah, Bibbia, Croce, Corano e Costituzione Italiana), contenenti le linee essenziali per la "costruzione" della pace.
Le personalità intervenute aiuteranno l'assemblea a meditare sulla giustizia e la pace, la famiglia, la libertà religiosa, il diritto al lavoro, l'economia e l'etica e l' educazione alla pace nelle scuole.
Commenteranno i testi biblici: il Pope Daniel Bacauanu, il Pastore Enzo Caputo e il Vescovo Mons. Michele Pennisi.
S.E. Il Dott.Giovanni Marletta presenterà, invece, il tema: la Costituzione Italiana ripudia la guerra. Gli alunni delle scuole, infine, notizieranno sulle ricerche: la pace nella letteratura, nella filosofia e nella scienza.
In questo secondo momento, al centro delle riflessioni ci saranno i segni (Menorah, Bibbia, Croce, Corano e Costituzione Italiana), contenenti le linee essenziali per la "costruzione" della pace.
Le personalità intervenute aiuteranno l'assemblea a meditare sulla giustizia e la pace, la famiglia, la libertà religiosa, il diritto al lavoro, l'economia e l'etica e l' educazione alla pace nelle scuole.
Commenteranno i testi biblici: il Pope Daniel Bacauanu, il Pastore Enzo Caputo e il Vescovo Mons. Michele Pennisi.
S.E. Il Dott.Giovanni Marletta presenterà, invece, il tema: la Costituzione Italiana ripudia la guerra. Gli alunni delle scuole, infine, notizieranno sulle ricerche: la pace nella letteratura, nella filosofia e nella scienza.
Filippo Rausa
martedì 15 gennaio 2013
Richiesta di intervento per la messa in sicurezza di via Costa Vallone di Riso
Nelle foto di seguito riportate, segnaliamo all'Amministrazione Comunale lo stato di incuria di un'importante arteria che funge da strada di circonvallazione da e per il quartiere Monte, trattasi della strada sottostante la via Vallone di Riso, ovvero via Costa Vallone di Riso.
Nella biforcazione a cavallo tra le due vie l'inferriata risulta divelta da oltre un mese, causa un incidente tra due automobili; i marciapiedi, entrambi i lati, sono un lontano ricordo di ciò che dovevano essere e della loro funzione per i pedoni, in alcuni tratti e per diversi metri sono addirittura state rubate le grandi basole laviche.
Il manto stradale in prossimità della curva a gomito risulta irregolare e pericoloso, così come l’accesso di detta via dalla Strada Provinciale (prospiciente l’ingresso del depuratore delle acque reflue), è alquanto pericoloso per via di ciò che rimane di una colata cementizia che ne compone il manto e per la presenza di caditoie divelte e mezze sprofondate.
Tutto ciò ne determina che la strada è poco percorribile, a tal punto da avere indotto circa due mesi fa l’Ufficio Tecnico Comunale, ad apporre il cartello di pericolo con la dicitura, strada dissestata, zona traffico limitato.
Poiché ai cartelli di pericolo per l’incolumità di pedoni ed automobilisti devono seguire azioni di ripristino dei luoghi così come originariamente si trovavano, si chiede al signor Sindaco Fausto Carmelo Nigrelli e all’Assessore ai Lavori Pubblici, ing. Tanino Guccio, un immediato intervento per restituire alla comunità un importante via di accesso ed uscita dal quartiere. 






Fiocco rosa all'ospedale Chiello: è nata Alessia.
A dispetto della chiusura del reparto di ostetricia, avvenuta nel marzo del 2011, e delle molteplici problematiche e carenze che ancora oggi attanagliano l'ospedale "Michele Chiello" di Piazza Armerina il miracolo della vita ha prevalso su tutto.
La mamma di Alessia, la piazzese Rosalinda Tudisco, nel pomeriggio di domenica 13 gennaio ha cominciato ad accusare dei forti dolori che hanno lasciato a suo marito e papà della piccola, Salvatore Capizzi, solo il tempo di accompagnarla al pronto soccorso del nosocomio piazzese.
Quando alle 17 la signora Tudisco giunge al pronto soccorso il medico di turno la dott. Raffaella Crescimanno si rende subito conto che il momento del parto è vicinissimo contatta allora il dott. Giovanni Falzone responsabile del reparto di ginecologia del "Chiello" che in quel momento si trova a prestare servizio all'"Umberto I" di Enna.
Il dott. Falzone comunica l'emergenza ai ginecologi reperibili Vincenzo La Vaccara e Gazi Assadi ed inoltre agli ostetrici Silvana Prestifilippo e Fernando Farinato. In pochi minuti medici ed ostetrici riorganizzano la sala parto che da quasi 2 anni non registra più il vagito di un bambino. Alle 18 in punto è l'ostetrica Prestifilippo a prendere tra le sue mani Alessia tra la gioia dei presenti per l'ottimo esito del parto. La neonata è affidata alle cure della pediatra Mariella Falciglia.
Dopo circa mezz'ora dal parto, però, gli operatori preparano il trasferimento di mamma e figlia per il ricovero all'"Umberto I" di Enna dove vengono trasferite nonostante il reparto di ginecologia del "Chiello" sia ancora efficiente e nel quale dunque la donna potrebbe essere ricoverata dal momento che ha già partorito, ed anche in considerazione delle avverse condizioni atmosferiche della serata con forti piogge che di certo non rendono agevole il trasporto ed il viaggio.
Nel corridoio del pronto soccorso prima del trasporto in autoambulanza Rosalinda Tudisco dichiara: "Ringrazio i sanitari, gli ostetrici e il personale parasanitario del "Chiello" per la loro disponibilità e professionalità. Non avrei fatto in tempo a raggiungere nessun altro ospedale e di sicuro avrei partorito Alessia per strada con tutti i rischi e le complicazioni del caso".
Dal settembre 2012 il "Chiello" tra gli altri tagli sanitari ha dovuto subire anche quello della eliminazione della reperibilità in ostetricia, pertanto gli ostetrici che domenica sera hanno raccolto l'appello relativo all'emergenza dell'imminente parto lo hanno fatto per puro spirito di soccorso e di dovere professionale.
La nascita di Alessia Capizzi è la seconda avvenuta al nosocomio piazzese dopo la chiusura del reparto di ostetricia: il 21 marzo 2011, infatti, dopo alcuni giorni dal provvedimento emesso dall'allora manager dell'Asp Nicola Baldari, la signora Consuelo Emmolo Aguglia partorì Simone.
Nel frattempo continuano le riunioni per i problemi sanitari della struttura, proprio questo pomeriggio alle 18 infatti è previsto un ulteriore incontro. Ricordiamo che la scorsa settimana a Palermo la delegazione per il "Chiello" ha ottenuto l'impegno ufficiale del direttore sanitario dell'Asp 4, Filippo Muscià, dinanzi all'assessore regionale alla sanità Lucia Borsellino, per la predisposizione di una relazione dettagliata sulla attuale situazione dell'ospedale "Chiello" e per mettere a punto delle strategie funzionali e un crono programma che risponda alle necessità non più prorogabili del nosocomio, attuando così il piano sanitario aziendale e i più recenti indirizzi assessoriali.
Marta Furnari
L’ultima Messa di don Mirko
Domenica 13 gennaio nella chiesa Collegiata del SS. Crocifisso è stata celebrata l’ultima Messa presieduta da Don Miroslaw Janiak (don Mirko).
Infatti, giovedì 17 egli partirà per una nuova destinazione presso una chiesa parrocchiale della Svizzera.
Don Mirko dopo undici anni di apostolato in Italia, presso la Comunità del SS. Crocifisso di Piazza Armerina, si avvicina alla sua terra natia la Polonia.
Don Mirko dopo undici anni di apostolato in Italia, presso la Comunità del SS. Crocifisso di Piazza Armerina, si avvicina alla sua terra natia la Polonia.
A don Mirco, uomo e sacerdote buono, va l'augurio del governo del quartiere, certi che ovunque egli porterà al parola di Dio sarà sempre accolto con gioia, fiducia e simpatia.
Filippo Rausa
domenica 13 gennaio 2013
Domenica 13 gennaio, Alessia viene partorita al CHIELLO
Un plauso ai Medici e a tutti gli Operatori Sanitari per l’alta professionalità mostrata ancora una volta, a fronte di tagli del personale e dell’intera struttura di neonatologia.
Per un fatto di pura coincidenza i genitori a cui va il nostro augurio, anno chiamato la bambina Alessia; deriva dal nome greco Alékso che è tratto dal verbo aléxein (proteggere) e significa 'colei che protegge'.
Alessia, che forse potrà vantare di essere stata l’unica bambina nata a Piazza 850 anni dopo la fondazione della Città, speriamo invece sia la prima di tanti altri bambini a essere partoriti nell’Ospedale Chiello, e che il suo nome 'colei che protegge', sia di auspicio per il futuro della struttura sanitaria e della antica e nobile città di PLATIA.
Filippo Rausa
A Palazzo Trigona la mostra dei pezzi archeologici già esposti nel 2008 a Palazzo di città
Comunicato Stampa del SINDACO
Ultimati i lavori di restauro di palazzo Trigona della Floresta, sede della Direzione del Parco e del Museo della Città e del Territorio, il sindaco aveva scritto ai competenti uffici regionali perché si programmasse il trasferimento nella nuova prestigiosa sede.
Piazza, 13 gennaio 2013
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| Carmelo Nigrelli |
Nei giorni scorsi il personale del Parco della Villa romana del Casale, in collaborazione con quello del settore Beni e Politiche culturali del Comune e sotto la vigilanza del responsabile della sezione Archeologica della Soprintendenza di Enna, dott.ssa Valbruzzi, ha provveduto al trasferimento dei pezzi archeologici esposti dal febbraio 2008 nei locali antistanti la Sala Consiliare.
L’intero allestimento era stato curato dal Comune ed è stato smontato per essere rimontato nella sede definitiva dell’esposizione all’interno di Palazzo Trigona.
I pannelli didattici sono invece stati trasferiti in via definitiva presso la scuola media Roncalli dove costituiranno un elemento aggiuntivo dell’offerta didattica sul territorio. Il grande plastico della Villa è stato invece trasferito anch’esso a palazzo Trigona.
La mostra, inaugurata nel febbraio 2008, era stata aperta solo per poco tempo a causa di carenze di personale. Riaperta nel dicembre 2008 in collaborazione con il Gruppo archeologico Litterio Villari, era diventata una Mostra permanente rimanendo aperta fino a dicembre 2011 con personale messo a disposizione dal Comune, e diventando uno dei punti di riferimento per la visita dei turisti in centro storico.
Ultimati i lavori di restauro di palazzo Trigona della Floresta, sede della Direzione del Parco e del Museo della Città e del Territorio, il sindaco aveva scritto ai competenti uffici regionali perché si programmasse il trasferimento nella nuova prestigiosa sede.
La mostra, curata dagli archeologi dell’Università di Roma la Sapienza, espone marmi, statue, ceramiche, metalli e monete ed era articolata in due sale: la prima dedicata alla Villa romana tardo-antica del Casale; la seconda ai ritrovamenti della Villa stessa di epoca medievale, ma nella sede definitiva verrà completamente riorganizzata.
Nelle prossime settimane il Direttore del Parco coordinerà la nuova disposizione dell’allestimento e la realizzazione dei nuovi pannelli espositivi in italiano e inglese.
“Ho insistito perché avvenisse questo trasferimento perché Palazzo Trigona deve cominciare ad essere visitabile ai turisti anche se con una esposizione assolutamente parziale, in attesa che la Regione finalmente riesca a finanziare l’intero Museo della Città e del Territorio.
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| Testa di dama di età Flavia |
Al momento della riapertura della mostra che avverrà, spero, entro febbraio, dovrà essere esposta anche la testa di dama di età Flavia che nel luglio 2011 era stata trasferita a Enna per essere esposta in occasione della riapertura del Museo di Palazzo Varisano, al fine di dare maggior lustro e attrattività alla già ricca collezione lì presente.”
“Nell’ottobre 2011 avevo già scritto alla Soprintendente chiedendo di riportare la statua a Piazza dove era stata esposta, fin dal suo ritrovamento, nell’ambito della Mostra permanente “Marmi colorati e marmi ritrovati, ottenendo l’impegno che ciò sarebbe avvenuto al momento del trasferimento a Palazzo Trigona. Adesso, l’impegno va mantenuto”
“Dai prossimi giorni, peraltro, la piazza Cattedrale verrà finalmente sottratta all’uso improprio come parcheggio che ne rende difficile una corretta fruizione.”
La Domenica con Gesù, Battesimo del Signore
……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale
II Lettura. "Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna...a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà..." Tt 2, 11-14;4-7
Vangelo. " Io vi battezzo con acqua...Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco...Tu sei il figlio mio, l' amato..." Lc 3, 15-16.21-22
La festa del Battesimo del Signore costituisce la saldatura tra il mistero dell' Incarnazione e le prime domeniche del tempo ordinario.
- Dio riserva la sua consolazione ad un popolo, che è passato attraverso la sofferenza dell' esilio. L'esilio costituisce un passaggio terribile. L' orgoglio di un popolo è sottoposto all' umiliazione più cocente: la distruzione della capitale, la profanazione e il saccheggio del tempio, la deportazione. Le schiere, che si avviano verso Babilonia, in verità, il peggio se lo portano nel cuore. E' il dubbio atroce: Dio, il Dio d' Israele ha abbandonato il suo popolo ? Il destino degli ebrei è, forse, quello di scomparire dalla faccia della terra ? La coscienza del proprio peccato fa ritenere che questo castigo sarebbe meritato.
- C' è un altro popolo, che Luca ci presenta nel vangelo odierno. E' il popolo in attesa, che si domanda, se sia Giovanni il Cristo. Esso, se è li', ad ascoltare il Battista, è perchè ha accolto il suo annuncio ed aspetta che Dio si riveli e mandi il Messia.
- La partecipazione al gesto di conversione, proposto dal Battista, è un segno eloquente. Questa gente avverte la necessità di cambiare vita, per accogliere colui che viene nel nome del Signore, il suo inviato, cioè. Giovanni fa emergere la differenza tra l' acqua e lo Spirito, la distanza che separa lui dalla persona, molto più grande di lui, ma ormai così vicina. Evidentemente, la rivelazione di Dio è per coloro che sono disposti a convertirsi e a cambiare mentalità.
- L' epifania dell' orante, del servo, dell' amato. Noi, oggi, assistiamo ad una vera e propria manifestazione o epifania. Si potrebbe parlare, appunto, di epifania, piuttosto che di Battesimo. Ma quale aspetto di Gesù ci viene rivelato ?
- Il primo aspetto è quello della relazione di Gesù col Padre, attraverso la preghiera. La preghiera di Gesù, a prima vista, sembrava in contrasto con la sua identità divina.
In realtà, invece, Gesù, come uomo, non può fare a meno di consacrare un tempo privilegiato alla relazione col Padre.
| Gesù di Nazareth del 1977 diretto da Franco Zeffirelli. |
- Ma l' epifania ci rivela, inoltre, anche il Gesù servo, il Figlio venuto nel mondo, per realizzare il progetto del Padre. Questo atteggiamento di ubbidienza guiderà tutta la sua vita, anche di fronte alla sofferenza, perché Egli è venuto a compiere il disegno del Padre.
- La voce del Padre designa il Figlio come "l'amato". Questo è il vero titolo, che i vangeli scelgono per l' epifania di Gesù. E', infatti, proprio l'amore a rendersi visibile nella sua missione. Un amore percepibile nei suoi gesti di compassione, misericordia e guarigione.
- Il nostro Battesimo. La seconda lettura ci guida a riconoscere ciò che per noi e in noi si è realizzato. La salvezza portata dal Figlio, l' amato, si è compiuta nella nostra storia, attraverso il Battesimo, che abbiamo ricevuto.
Anche noi, quindi, grazie al Battesimo, siamo stati sottratti alle forze del male e del peccato, riscattati da ogni schiavitù' e resi liberi, capaci di vivere con sobrietà. Il saggio equilibrio e controllo di sé, la giustizia verso gli altri, la pietà verso Dio, costituiscono la possibilità di un' esistenza buona e bella.
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Mons. Antonio Scarcione
Mons. Antonio Scarcione
sabato 12 gennaio 2013
Il blog si arricchisce di contenuti....
Il blog al servizio dei Quartieranti e della Comunità cittadina, si arricchisce di altri piccoli contenuti, infatti è stato aggiunto il calendario mensile dei turni delle Farmacie con i relativi numeri telefonici, compreso il numero verde Prenotazione Ricette.
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Per la gioia degli amanti del Cinema, il link alla voce Film Casa Cinema, Film in streaming da vedere gratis sul tuo computer.
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Per la gioia degli amanti del Cinema, il link alla voce Film Casa Cinema, Film in streaming da vedere gratis sul tuo computer.
Inoltre per i bambini/ragazzi e gli adulti di ogni età, ricordiamo il link Giocare Studiando, un valido aiuto per apprendere giocando con le diverse materie, italiano, matematica, geometria, geografia, esercizi vari, giochi, storie, fiabe e tanto altro ancora.
giovedì 10 gennaio 2013
Ingiunzioni di Pagamento? dal 1° gennaio si possono bloccare
tratto da blitzquotidiano.it
ROMA – Più o meno a tutti è capitato di trovare nella posta un’ingiunzione di pagamento, una busta da lettera dal contenuto criptico ma con un conto finale. Spesso salato.
Un conto da saldare poi al più presto, pena il rischio di incorrere in aumenti ulteriori.
Grazie alla legge di stabilità questo sarà presto un ricordo. Le nuove norme assegnano ai contribuenti la possibilità di contestare, di comunicare al mittente del salato conto come e perché quel conto è secondo lui sbagliato o non dovuto.
La contestazione da parte del contribuente, scritta, farà scattare immediatamente il blocco di qualsiasi azione esecutiva e di conteggio d’interessi.
E sarà una contestazione che darà al creditore tempo 220 giorni per spiegare come e perché quel conto deve essere invece secondo lui saldato.
Se entro il termine dei 220 giorni il creditore non fornirà le dovute spiegazioni, il debito decadrà. Tutto questo vale già da quasi una settimana, dal 1 gennaio 2013.
Tra le diverse novità introdotte dalla legge 228/2012 (la legge di stabilità) in tema di riscossione, quelle più importanti sono certamente quelle regolate dai commi 537-543 che riguardano i rapporti tra contribuenti, soggetti incaricati della riscossione ed enti impositori.
D’ora in poi, anzi dal 1 gennaio scorso, il contribuente avrà la possibilità attraverso la semplice presentazione di una dichiarazione, di conseguire un duplice effetto: primo, l’arresto immediato e automatico dell’azione esecutiva.
Secondo, e certamente più importante: stabilire un termine temporale per l’ente impositore, a cui il concessionario è tenuto a trasmettere la dichiarazione, di 220 giorni dalla presentazione della dichiarazione del contribuente entro cui rispondere.
Se entro questo termine l’ente impositore non comunicherà al contribuente e al concessionario l’infondatezza/inadeguatezza delle ragioni addotte per sospendere l’esecuzione, il credito sarà cancellato. Una novità di non poco conto.
Va poi sottolineato che l’effetto sospensivo dell’azione esecutiva sarà, a quanto si capisce dalla norma scritta, svincolato da qualsiasi criterio di fondatezza delle ragioni vantate per bloccare la riscossione (un unico dubbio si porrà semmai per la tempestività della dichiarazione, che deve essere presentata entro 90 giorni dal primo atto esecutivo, potendo supporre che il concessionario sia legittimato a rigettare almeno le dichiarazioni tardive). Automaticità che si ripercuoterà anche sull’eventuale estinzione del debito a seguito di mancata risposta dell’ente impositore.
Il debito sarà infatti cancellato trascorsi i 220 giorni a prescindere dalla fondatezza della dichiarazione presentata.
Rispetto alla realtà che i cittadini vivevano sino a pochissimi giorni fa, una realtà dove le ingiunzioni di pagamento spigavano poco e male a cosa il debito si riferisse, dando di conseguenza poche o nessuna possibilità ai cittadini di capire se davvero erano in torto o meno, e una realtà dove se non ci si sbrigava a pagare si rischiava di vedere il proprio debito lievitare non di poco, quella introdotta con la legge di stabilità è una novità a dir poco clamorosa.
I cittadini hanno visto ora ribaltare la loro posizione nei confronti degli enti impositori e dei concessionari che da quella di vittima sacrificale diventerà improvvisamente quella di chi ha il coltello dalla parte del manico.
L’azione esecutiva potrà essere bloccata con una semplice autocertificazione anche solo per capire a cosa il debito fa riferimento, l’unica cosa che i cittadini non potranno fare sarà infatti produrre documentazione falsa.
E ci mancherebbe. E sarà d’ora in poi l’ente impositore, quell’entità che i soldi chiede, a dover spiegare come e perché gli sono dovuti. E se preferirà tacere o non avrà tempo per rispondere peggio per lui.
Un conto da saldare poi al più presto, pena il rischio di incorrere in aumenti ulteriori.
Grazie alla legge di stabilità questo sarà presto un ricordo. Le nuove norme assegnano ai contribuenti la possibilità di contestare, di comunicare al mittente del salato conto come e perché quel conto è secondo lui sbagliato o non dovuto.
La contestazione da parte del contribuente, scritta, farà scattare immediatamente il blocco di qualsiasi azione esecutiva e di conteggio d’interessi.
E sarà una contestazione che darà al creditore tempo 220 giorni per spiegare come e perché quel conto deve essere invece secondo lui saldato.
Se entro il termine dei 220 giorni il creditore non fornirà le dovute spiegazioni, il debito decadrà. Tutto questo vale già da quasi una settimana, dal 1 gennaio 2013.
Tra le diverse novità introdotte dalla legge 228/2012 (la legge di stabilità) in tema di riscossione, quelle più importanti sono certamente quelle regolate dai commi 537-543 che riguardano i rapporti tra contribuenti, soggetti incaricati della riscossione ed enti impositori.
D’ora in poi, anzi dal 1 gennaio scorso, il contribuente avrà la possibilità attraverso la semplice presentazione di una dichiarazione, di conseguire un duplice effetto: primo, l’arresto immediato e automatico dell’azione esecutiva.
Secondo, e certamente più importante: stabilire un termine temporale per l’ente impositore, a cui il concessionario è tenuto a trasmettere la dichiarazione, di 220 giorni dalla presentazione della dichiarazione del contribuente entro cui rispondere.
Se entro questo termine l’ente impositore non comunicherà al contribuente e al concessionario l’infondatezza/inadeguatezza delle ragioni addotte per sospendere l’esecuzione, il credito sarà cancellato. Una novità di non poco conto.
Va poi sottolineato che l’effetto sospensivo dell’azione esecutiva sarà, a quanto si capisce dalla norma scritta, svincolato da qualsiasi criterio di fondatezza delle ragioni vantate per bloccare la riscossione (un unico dubbio si porrà semmai per la tempestività della dichiarazione, che deve essere presentata entro 90 giorni dal primo atto esecutivo, potendo supporre che il concessionario sia legittimato a rigettare almeno le dichiarazioni tardive). Automaticità che si ripercuoterà anche sull’eventuale estinzione del debito a seguito di mancata risposta dell’ente impositore.
Il debito sarà infatti cancellato trascorsi i 220 giorni a prescindere dalla fondatezza della dichiarazione presentata.
Rispetto alla realtà che i cittadini vivevano sino a pochissimi giorni fa, una realtà dove le ingiunzioni di pagamento spigavano poco e male a cosa il debito si riferisse, dando di conseguenza poche o nessuna possibilità ai cittadini di capire se davvero erano in torto o meno, e una realtà dove se non ci si sbrigava a pagare si rischiava di vedere il proprio debito lievitare non di poco, quella introdotta con la legge di stabilità è una novità a dir poco clamorosa.
I cittadini hanno visto ora ribaltare la loro posizione nei confronti degli enti impositori e dei concessionari che da quella di vittima sacrificale diventerà improvvisamente quella di chi ha il coltello dalla parte del manico.
L’azione esecutiva potrà essere bloccata con una semplice autocertificazione anche solo per capire a cosa il debito fa riferimento, l’unica cosa che i cittadini non potranno fare sarà infatti produrre documentazione falsa.
E ci mancherebbe. E sarà d’ora in poi l’ente impositore, quell’entità che i soldi chiede, a dover spiegare come e perché gli sono dovuti. E se preferirà tacere o non avrà tempo per rispondere peggio per lui.
Novità da paese civile. Forse per questo bisognose però di qualche aggiustamento qui in Italia. Il potere che si fornisce ai cittadini rischia di essere infatti smisurato se mal usato.
Sacrosanto che i cittadini possano chiedere lumi a chi chiede loro dei soldi e sacrosanto che meritino una risposta. Ma data l’assenza di contrappesi adeguati a contrastarne un uso distorto si rischia di favorire anche, e forse soprattutto, chi sul cavillo marcerà.
Restano così molti dubbi, scrive Il Sole24Ore, sulla possibilità di reiterare la dichiarazione, nonché sulla portata decadenziale del termine per presentarla.
Poi, e soprattutto, sull’impugnabilità della comunicazione di inidoneità della dichiarazione a bloccare la riscossione. I dubbi restano, ma per una volta sono dalla parte del contribuente.
Sacrosanto che i cittadini possano chiedere lumi a chi chiede loro dei soldi e sacrosanto che meritino una risposta. Ma data l’assenza di contrappesi adeguati a contrastarne un uso distorto si rischia di favorire anche, e forse soprattutto, chi sul cavillo marcerà.
Restano così molti dubbi, scrive Il Sole24Ore, sulla possibilità di reiterare la dichiarazione, nonché sulla portata decadenziale del termine per presentarla.
Poi, e soprattutto, sull’impugnabilità della comunicazione di inidoneità della dichiarazione a bloccare la riscossione. I dubbi restano, ma per una volta sono dalla parte del contribuente.
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