"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

martedì 20 agosto 2013

Tornano i cantieri scuola.

Venerdì sarà pubblicata la direttiva sulla Gazzetta ufficiale: ai Comuni 30 giorni per presentare i progetti. Situazione di povertà, carico familiare e posti riservati agli immigrati: ecco i criteri per le selezioni.
Scatterà venerdì la corsa ai cantieri di lavoro finanziati dalla Regione siciliana. con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana la direttiva che contiene le regole per l’adesione dei Comuni e la partecipazione di circa 20 mila persone in condizioni di forte disagio economico.
A partire da venerdì, nell’arco di un mese potranno essere ricevute le istanze da parte dei cittadini per assicurarsi un posto. A disposizione ci sono 50 milioni di euro per contratti che dureranno al massimo tre mesi con un’indennità di almeno 600 euro al mese ciascuno. Si tratta di una forma di sostegno al reddito ideata dal governo regionale per aiutare le famiglie povere e allo stesso tempo ricavarne un beneficio in termini di produttività, potranno essere realizzate diverse attività, dal supporto della pulizia di strade, e giardini alla realizzazione di piccole opere come il rifacimento dei marciapiedi.
In sostanza sarà erogato un sussidio a componenti di famiglie povere che in cambio effettueranno
interventi in alcuni siti individuati dai sindaci.  
Con la pubblicazione della direttiva in Gurs, i Comuni avranno 30 giorni di tempo per presentare
un’apposita istanza dove dovranno descrivere l’intervento che intendono attuare, le modalità di svolgimento e il numero dei soggetti che intendono impegnare. La documentazione andrà spedita al dipartimento regionale del Lavoro. L’assessorato a quel punto esaminerà le richieste e finanzierà gli interventi mediante trasferimento diretto delle risorse. Per la spartizione delle somme, gli uffici terranno conto del tasso di disoccupazione e di povertà rilevato dai Centri per l’impiego competenti per territorio, rapportato al numero degli abitanti di ciascun Comune.

L’approvazione dei progetti dovrebbe essere molto celere, per cui entro settembre dovrebbe scattare il via libera alle istanze. Ad essere impegnati nei cantieri saranno soggetti di età compresa tra i 18 anni compiuti e 65 anni non compiuti, residenti nel Comune da almeno sei mesi.
Destinatario del contributo è il nucleo familiare, per cui i componenti potranno beneficiare di un solo contributo. La selezione dovrà tenere conto di precisi vincoli: la metà dei soggetti dovrà avere tra i 18 e i 36 anni, il 20 per cento tra i 37 e i 50 anni, un altro 20 per cento dovrà essere ultracinquantenne, il 5 per cento dei posti sarà riservato a portatori di handicap e infine una quota del 5 per cento sarà destinata a immigrati residenti da almeno sei mesi nel territorio del Comune e in possesso della carta di soggiorno. Chi vorrà partecipare, dovrà comunicare al centro per l’impiego competente per territorio «l’immediata disponibilità alla ricerca attiva di una occupazione», quindi dovrà presentare al Comune di residenza apposita istanza di partecipazione. Il principale criterio di selezione è quello economico: trattandosi di sussidi per indigenti, la graduatoria terrà conto del reddito non superiore alla soglia di povertà pari a 278,89 euro se si tratta di un solo soggetto, mentre in presenza di un nucleo familiare composto da due o più persone la soglia di reddito sarà determinata in base ad alcuni parametri. A parità di reddito si terrà conto del carico familiare e di eventuali figli minori o con handicap. I destinatari del beneficio dovranno inoltre essere privi di patrimonio mobiliare e immobiliare.

Piazza-Platia 850° Anniversario dalla Rifondazione

Mercoledì 21 agosto alle ore 19,00 in piazza Cattedrale avrà luogo la scopertura della lapide marmorea a ricordo delle Celebrazioni dell'850° Anniversario della rifondazione della Città di Piazza Armerina.
La lapide verrà collocata nell'attuale piazza Cattedrale, già promontorio del colle Monte Mira, al secolo ricoperto di un foltissimo bosco, tutto circondato di fonti ed acque di buona qualità, come ci descrive il Chiarandà.
L'antica Platia, che insisteva sul sito del Casale dei saraceni (Villa Romana del Casale), nella primavera del 1161 era stata saccheggiata e distrutta dal re normanno Guglielmo il Malo, per vendicarsi dei tumulti operati dai feudatari normanno/lombardi di Platia e dei cugini Ruggero Sclavo e Tancredi d'Altavilla che avevano la propria dimora a Platia, contro la popolazione mussulmana sparsa nei casali del grande territorio piazzese.
Nel 1163 i normanno/lombardi di Platia dopo avere riconquistato la fiducia di re Guglielmo il Malo,"che Alessandro Baiolo ed altri otto deputati, con ordine che si fabbricasse dell'istesse pietre e materiali della distrutta Platia, acciocché non si dicesse essere un'altra, ma l'istessa risorta, concedendole molte grazie e privilegi.   
ottenevano, come narra il Verso,

Questi dopo molte consulte, furono di parere che si fabbricasse sopra il Colle Mira, oggi detto Monte (l'attuale nobile quartiere Monte). Circa l'anno dunque di Cristo 1163... fu dato felicissimo principio alla fabbrica della nuova Piazza con intervento del medesimo re Guglielmo... e di tutti, non più infelici Piazzesi, fino allora raminghi".
Nacque così l'attuale Piazza, città demaniale, erede dei distrutti casali lombardi del suo territorio, costruita con i materiali edili dei distrutti borghi e su territorio di proprietà e di giurisdizione della chiesa vescovile di Catania.
La data sarebbe anche l'anno di costruzione della prima chiesa Madre dedicata a San Martino di Tours che si trova adiacente piano Crocifisso.
Filippo Rausa
                                                                                  
Piazza Armerina edificata su tre colli, in primo piano il colle Mira (quartiere Monte) con il decumano via Monte che da piazza Cattedrale taglia il quartiere in due, classico esempio di impianto normanno a lisca di pesce.

lunedì 19 agosto 2013

Museo Diocesano, Mostra pittorica "I Guerrieri venuti dal Nord".


E' ospitata a piano terra del Museo Diocesano la mostra pittorica alternata da tavole storiche dedicate ai "Guerrieri venuti dal Nord".
La mostra, visibile fino a sabato 24 agosto, fa parte del progetto Rccòntan...Do...Mi, ed è stata allestita dall'Associazione MOYSIKOS di Piazza Armerina con il patrocinio dell'Assemblea Regionale Siciliana e la collaborazione dei quattro Comitati di Quartiere cittadini. 
La mostra è arricchita dalla presenza di 8 Palii realizzati da altrettanti artisti  nelle precedenti edizioni del Palio dei Normanni.

domenica 18 agosto 2013

La Domenica con Gesù, XX del Tempo Ordinario/C

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale
Testi: “… Essi allora presero Geremia è lo gettarono nella cisterna… Allora il re diede questo ordine ad Ebed-Mélec, l’Etiope: prendi tre uomini di qui e tira il profeta Geremia dalla cisterna prima che muoia” Ger 38, 4-4. 8.10 2 fratelli, anche noi…avendo deposto…il peccato …corriamo con perseveranza…tenendo fisso lo sguardo si Gesù, colui che da origine alla fede e la porta a compimento…” Eb 12, 1-4.  “…Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso ! “ Lc 12, 1-4.
Sono venuto a portare fuoco sulla terra. Utilizzando due metafore, fuoco e battesimo, Gesù “ elabora” il suo ministero come una “buona notizia”.
- “Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso !” . Nello studio del testo troviamo due linee interpretative: la prima individua nel fuoco la profezia del dono dello spirito santo ( “egli vi battezzerà in spirito santo e fuoco”), realizzata in At 2,3 (“Apparvero loro lingue come di fuoco che si divisero e si posarono su ciascuno di loro e tutti furono colmati di Spirito Santo”; la seconda, sullo sfondo dell’A.T., caro a Luca, egli vi legge l’avvento del giudizio. Is. 29,6
- Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!”. Il collegamento tra battesimo e angoscia richiama una calamità , un evento doloroso o una catastrofe, ma l’avvicinamento di Gesù a Gerusalemme orienta il lettore ad identificarla con la croce. Il giudizio già in atto, inizia a manifestarsi creando conflitto: “pensate che Io sia venuto a portare pace sulla terra?”. No, ma “divisione”. Questa affermazione di Gesù sembra estranea alla missione del Signore delineata dallo stesso Luca. Basti pensare che la nascita del messia è rappresentata come un’alba di “pace”.
A Betlemme, anche il canto degli angeli conferma l’inizio di una nuova era, fondata sulla pace. Gesù porta la pace e affida ai suoi lo stesso mandato: “in qualunque casa entriate, prima dite: pace a questa casa”. Com'é quindi possibile che questo “annuncio di pace” generi conflitto? Notiamo subito che la venuta del Messia è il rapporto con Lui relativizzano ogni altra relazione. Citando Mi. 7,6, rileviamo che Gesù evidenzia la divisione più dolorosa, quella che intacca i rapporti all’interno della famiglia: “d’ora innanzi se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divise tre contro due e due contro tre, padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera”.
Probabilmente, il quadro descritto rifletteva la situazione interna alla comunità di Luca: la divisione tra padri e figli, suocera e nuora, doveva essere assai diffusa, dato che l’attesa per il ritorno imminente del Messia doveva aver condizionato parecchio la convivenza umana.
Sappiamo che i discepoli del Signore sono chiamati a scelte radicali. Infatti, alle parole “Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre”, Egli risponde con una certa durezza: “Lascia che i morti seppelliscano i loro morti. Tu, invece, và e annuncia il regno di Dio”. Un altro disse: “Ti seguirò, Signore; prima, però, lascia che io mi congedi da quelli di casa mia”. Ma Gesù rispose: “Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto al regno di Dio. Adesso, Egli “esplora” la realtà più comune (e forse più dolorosa): l’estraneità della propria famiglia. In una società dove i legami familiari sono “sacri”, era inconcepibile associare la rottura dei legami familiari con l’appartenenza a Dio. Eppure, “ l’irrompere del Regno nella storia umana” relativizza ogni cosa, capovolgendo valori precedentemente costituiti, per offrirne di nuovi.
La parola del Figlio è “viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito…” (Eb 4,12). Inoltre, seguire Gesù, richiede di custodire la sua Parola, meditandola nel proprio cuore. Poi, Gesù si rivolge direttamente alla folla, accusandola di non saper “leggere i segni del tempo”. I segni meteorologici, descritti, sono quelli tipici dell’ambiente palestinese. Tutti li sanno comprendere; perché, invece, non possono interpretare il segno, posto da Dio davanti a loro? Da qui, l’accusa di ipocrisia. Il termine “ipocrita” indica ordinariamente l’attore, colui che assume un’identità non sua. In questo contesto indica, più precisamente, coloro che non vogliono prendere posizione e non sanno decidere chi seguire e a chi appartenere.
Per questo non colgono la centralità “dell’irruzione” di Dio nella storia, attraverso la venuta di Gesù nel mondo. A quali “segni” si riferisce Gesù? Certamente, il segno, per eccellenza, del discernere, e il giudizio di Dio nella sua passione, morte e risurrezione.
L’ultima parte del capitolo evidenzia le conseguenze del mancato discernimento. Se avessero compreso la natura del mistero di Gesù, se avessero compreso che in lui Dio è presente nel mondo, agirebbero in modo da evitare il giudizio finale. Si “pentirebbero”, cioè, entrando in un cammino di conversione.
                                                                Mons. Antonio Scarcione  


Festa del Palio


sabato 17 agosto 2013

Le foto della solenne celebrazione eucaristica

15 agosto ore 10,30 il corteo dei figuranti, dei Cavalieri giostranti e una folta rappresentanza del Governo del quartiere, da piazza Garibaldi muove per portarsi in Cattedrale per partecipare alla solenne cerimonia eucaristica. Di seguito le foto. 

il corteo

i campioni, i Cavalieri giostranti

i rullanti


i magistrati


le ancelle

i notabili


il gonfalone del Quartiere e quello della Città

l'offerta floreale alla Madonna, il cavaliere Salvatore Tagliarino
 e il presidente Filippo Rausa


venerdì 16 agosto 2013

Festa del Palio, Festa del Monte


Buon Compleanno don Filippo

Il Presidente il Consiglio direttivo, a nome dell’intera comunità del Nobile Quartiere Monte, rivolge al parroco della Basilica Cattedrale, don Filippo Bognanni i migliori auguri per il suo settantesimo compleanno.

giovedì 15 agosto 2013

21 volte Monte, un'emozione da fine del mondo.......

Il conte Ruggero (Francesco Monte) consegna il Vessillo


Il Sindaco Filippo Miroddi, consegna il Palio

 


Filippo Rausa e il capitano Alfredo Bandiera
 

Ancora una volta Monte, non ce n'é per nessuno....

Le prime immagini dei festeggiamenti.......







Il nostro magico quartiere Monte torna a vincere il Palio dei Normanni, dedicato alla Madonna delle Vittorie, per il secondo anno consecutivo, ed è la ventunesima vittoria in assoluto.

Oltre al tradizionale Palio, la copia del Vessillo papale, quest’anno come da consuetudine, il Palio che rimarrà al quartiere è stato realizzato per l'occasione dalla nota pittrice piazzese, Iole Notarstefano.



 

Il Palio realizzato dalla pittrice sig.ra Iole Notarstefano


Iole Notarstefano è l’artista che ha realizzato il ”Palio” vinto dal nobile quartiere Monte nel corso della Quintana del saraceno, per la 58° edizione del Palio dei Normanni.
La pittrice ha rappresentato i principali monumenti presenti nei Quartieri sotto lo sguardo protettivo della sacra icona di Maria Santissima delle Vittorie patrona della città, non facendo mancare al Palio il riferimento della conquista normanna.
Bellissima opera che si aggiunge alla collezione di pali vinti dal Quartiere e che andrà ad arricchire le sede museale del quartiere.  
 

Aspettando la Vittoria......

Agostino Sella intervista il nostro presidente Filippo Rausa, prima e dopo il Palio.
 

 
 

mercoledì 14 agosto 2013

ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA


Testi: "...Un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna...si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito..." Ap 11, 19a; 12, 1-6a. 10ab.
"Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti..." I Cor 15, 20-27a . "...Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo..." Lc 1, 39-56

 

 Il brano ci chiede di metterci in cammino, per accompagnare Maria nell' incontro con Elisabetta. Vediamo, così, che la salvezza dalla Galilea raggiunge la Giudea, ripercorrendo il cammino dell' antica Arca dell' Alleanza. Nella teologia di Luca l' incontro delle due donne è un momento di sintesi: dopo i due annunci, le due madri si incontrano. Nel loro abbraccio l' antica e la nuova Alleanza s'incontrano: Elisabetta, la donna "giusta davanti a Dio", perché "obbediente alla Legge ed alle prescrizioni del Signore", incarna Israele chiamato ad indicare il Messia alle genti. In lei il popolo dell' Alleanza può danzare di gioia dinnanzi al Messia, come Davide dinanzi all' arca.

 - L' incontro: "...Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda" .Mettersi in viaggio, è la risposta di Maria all' annuncio dell' angelo. L' urgenza scaturisce dal bisogno di incontrare qualcuno che, come lei, è stato "toccato" da Dio. La fede, infatti, non è soltanto un' esperienza divina, ma è anche profondamente umana e ha bisogno di essere condivisa e sostenuta.

 Maria corre, dunque, da Elisabetta, per comprendere ciò che le è accaduto.  Alla voce di Maria, il bambino di Elisabetta sussulta nel grembo della madre: Maria porta la pace e Giovanni riconosce presente il Messia e lo annuncia alla madre. Chi è, dunque, Maria ? E' la "benedetta tra le donne"; "la madre del Signore"; "colei che ha creduto nell' adempimento di ciò che il Signore le ha detto".

 - "Benedetta tra le donne": Elisabetta indica che Maria è la benedetta per antonomasia. Nel ventre di Maria Israele realizza la propria vocazione: in lei sono benedette tutte le famiglie della terra; in lei tutti i popoli potranno invocare il nome del Signore, non in un tempio costruito da mani d' uomo, ma nel tempio che Dio stesso si è costruito.

 - "Madre del Signore": con lo stesso termine Elisabetta designa la vita nascosta nel grembo di Maria e Colui, in cui Maria ha creduto.

 - "Colei che ha creduto nell' adempimento di ciò che il Signore le ha detto": Maria è benedetta, è Madre del Signore per la sua fede, perché ha creduto alla Parola. E' questa la sua vera grandezza: la sua fede. Per questa fede la benedizione del Padre si è fatta carne della nostra storia ed il Figlio di Dio ha assunto i lineamenti di una figlia del popolo d' Israele. La stessa beatitudine sarà riaffermata dal Figlio, quando una donna anonima proclamerà: beato "il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato". Gesu' stesso dirà: "Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano" (Lc 11,27-28).

 - Il canto di Maria. Maria canta la fedeltà di Dio, come altre donne: Miriam, Debora, Giuditta e principalmente Anna. Per un momento, Elisabetta, la casa, il marito,le vicine, tutto scompare. Al centro rimane soltanto lei, la Madre-Serva del Signore ed il suo Dio. Maria, colma di gioia, proclama "grande" il Signore per ciò che ha compiuto in lei: perché ha scelto ciò che è nulla, per mutare il corso della storia. Nel "tu" del dialogo con Dio Maria diviene voce dei popoli. Maria, infatti,contempla Dio nella sua "giustizia" e nella sua "misericordia" .

 - "La sua giustizia" si manifesta come azione liberatrice: "Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Il "Magnificat" diviene, allora, una riflessione sulla storia umana, in cui il potere umano genera poveri, affamati e umiliati.

 - "La sua misericordia" si dispiega in forme diverse: nelle parole delle madri d' Israele, che ella ripete e nella benedizione, donata ad Abramo. Dall' inno, il testo ritorna alla quotidianità: Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua. La precisazione, tre mesi, richiama la permanenza dell' Arca nella casa di Obed-Edom, nel tragitto verso Gerusalemme.

 In fine, nel percorso verso la Giudea, Maria ha iniziato a camminare, seguendo il Figlio, inconsapevole che l' obbedienza alla sua Parola la condurrà ai piedi della croce. Dalla Giudea il nostro sguardo penetra, con Giovanni, nel mistero della storia umana, dove "coloro che custodiscono i precetti di Dio ed hanno la testimonianza di Gesu' ", portano, come Maria, il Messia nel mondo. 

Mons. Antonio Scarcione

Trionfo al Palio

21 volte MONTE
Campioni al Palio dei Normanni

Passione, sofferenza, emozione, gloria…

Passione, sofferenza, emozione, gloria…. sono i quattro aggettivi che può racchiudere la parola Palio dei Normanni, 6 i Nomi, 5 i Cavalieri che difenderanno l'Onore del Nobile Quartiere Monte, CIFALU’ SALVATORE, TAGLIERINO SALVATORE, SPITALE ANDREA, RIZZO MARIO, TAGLIARINO IVAN, ed il cavaliere di riserva DIANA FILIPPO.
 
Il Palio dei Normanni e la sua Quintana, non va considerato assolutamente come un evento sportivo, è una giostra in cui vince solo un quartiere, non esistono premi di consolazione e al contrario delle parole del barone Pierre de Coubertine l’importante non è partecipare ma vincere.
 
 
Le fatiche e le speranze di un Quartierante si riversano in un solo giorno, il 14 agosto, il giorno “In” del Palio dei Normanni, quello della Quintana del Saracino… che si svolge nell’arena Sant’Ippolito. In questo luogo i quattro quartieri storici della città si affrontano in un torneo cavalleresco, per aggiudicarsi il Vessillo papale del Conte Ruggero d’Altavilla, raffigurante una copia dell’icona bizantina di “Maria Santissima delle Vittorie” il cui originale si conserva nella Basilica Cattedrale cittadina.
Il 14 agosto potrà essere un giorno come gli altri nel resto d’Italia, la solita giornata sedentaria pre-ferragostana, ma per i piazzesi No.
Nulla può il solleone in confronto agli animi surriscaldati dei piazzesi in questa giornata, dove la frenesia fa sì che i secondi diventano minuti, i minuti diventano ore, aspettando il successo finale.
Ebbene, il Nobile Quartiere Monte, dalla prima edizione del 1952, pur avendo dovuto aspettato sette anni prima di conquistare il primo Palio, negli anni successivi ha recuperato sui quartieri avversari, ed in particolare sul quartiere Casalotto, quartiere “nemico” per eccellenza, portando le conquiste del Palio a ben 19 volte.
 
La media e di 5 vittorie in dieci anni, negli anni ’70 e negli anni ’90; media mai raggiunta da nessun altro quartiere, cosi come mai nessun quartiere si è aggiudicato il Palio per quattro anni consecutivi dal 1972 al 1975.
CLASSIFICA
 
M O N T E 20
CASALOTTO 18
CASTELLINA 14
CANALI 4
In bocca al lupo ai nostri prodi Cavalieri.......................

martedì 13 agosto 2013

Presentato a Sala delle Luci, il Palio realizzato dall'artista Iole Notarstefano


A Chi andrà il Palio dei Normanni?
I presidenti dei Quartieri nel frattempo sperano... da sx Aldo Arena, Casalotto; Filippo Rausa, Monte; Massimo Di Seri, Castellina; Salvatore Arena, Canali.
.

Palio dei Normanni, consigli utili per i turisti


La Prima Giornata ha luogo il 12 agosto ha inizio alle ore 17,30 circa, con i cortei che giungono nella piazza del Teatro dai rispettivi Quartieri (Monte, Castellina, Canali, Casalotto),  per la cerimonia della consegna delle armi e la successiva benedizione dei Cavalieri giostranti e dei Quartieri nella Basilica Cattedrale.

La Seconda Giornata il 13 agosto ha inizio alle ore 17,30 circa, si rievoca l’ingresso delle truppe normanne nell’antica città.
Il corteo composto dalle milizie appiedate, dalla cavalleria normanna e dal Conte Ruggero, che quest'anno è interpretato dal noto attore Alex Belli, con il Vessillo papale di “Maria Santissima delle Vittorie”, fanno solenne ingresso in città, dove percorrendo le principali vie giungono nella piazza Cattedrale, alle ore 18,00/18,15. 
Sul sagrato della Basilica Cattedrale, al Conte Ruggero si fa incontro il Gran Magistrato preceduto dai paggi, dal Cerimoniere e dal Banditore, il quale dopo avere assicurato la fedeltà della città, gli dona simbolicamente le chiavi di Platia. 
(Se volete assistere alla cerimonia della consegna delle chiavi, sarà opportuno prendere posto nella piazza già alle ore 17,00).
Dopo la cerimonia, l’intero corteo si ricompone e attraversando le principali vie del centro storico, si ritira nelle logge di contrada San Pietro. 
 
La Terza Giornata il 14 agosto è la più importante in quanto ha luogo la "Quintana del saraceno" presso il campo sportivo Sant'Ippolito, con inizio alle ore 18,00.
(Per potere assistere comodamente alla Quintana, sarà opportuno prendere posto allo stadio già alle ore 16,00, anche per vedere l'esibizione dei tamburi di Platia, che intratterranno gli spettatori nell'attesa che giunga l'intero corteo, composto da oltre 600 figuranti che attraversando le principali vie giunge al campo sportivo Sant'Ippolito).
Alle ore 18,00 circa, i cinque Cavalieri giostranti dei quattro quartieri storici che si contraddistinguono con i propri colori sociali: Monte, (colore giallo) – Castellina, (colore azzurro) Canali, (colore rosso) - Casalotto, (colore verde), in onore al Conte Ruggero e alla presenza di tutti i figuranti rappresentanti della città, effettuano una Giostra con prove di abilità e destrezza contro l’effigie del saraceno, costituito da una tipica statua di legno, a mezzo busto, adattata su un supporto che la rende girevole. 
Alla squadra del quartiere che realizza nelle prove il maggiore punteggio viene assegnato il Palio, una copia del Vessillo papale raffigurante “Maria SS. delle Vittorie” che sarà conservato per l’intero anno nella parrocchia del quartiere.
Alla fine l’intero corteo si ricompone e attraversando le principali vie, porta in trionfo per la città il Vessillo ed i vincitori.

S.E. Mons. Calogero Peri, Vescovo di Caltagirone il 15 agosto celebrerà in Cattedrale

Ai Canonici, al Clero e ai Fedeli della Città di Piazza Armerina.
 
Mons. Calogero Peri
Carissimi, Siamo lieti di comunicarVi che, il 15 agosto p.v., alle ore 11,00, S.E. Mons. Calogero Peri, Vescovo di Caltagirone, presiederà nella nostra Cattedrale il solenne Pontificale in onore della Madonna SS.ma delle Vittorie, Patrona della Città e della Diocesi di Piazza Armeria.
 
Mi permetto quindi di chederVi di superare ogni eventuale difficoltà, per presenziare.
La Processione, invece, inizierà, alle ore 20,00, e attraverserà le principali vie e piazze. Con l'occasione, desidero rappresentarVi la gioia del Parroco, Can. Filippo Bognanni, e quella mia personale, perché, grazie all'appassionata ed efficace predicazione del Prof. Padre Giuseppe De Virgilio, Docente di S. Scrittura e Letteratura Paolina presso la Pontificia Università della S. Croce di Roma, abbiamo registrato, anche quest'anno, una massiccia partecipazione di fedeli, provenienti da ogni angolo di Piazza Armerina.
 
La nostra qualificata presenza al Pontificale e alla Processione suggellerà un evento di popolo, che
ogni mattina si è unito in preghiera attraverso la celebrazione della Quindicina e della Novena, scritte, nel 1923, dal dotto e pio Vescovo, il Venerabile Mons. Mario Sturzo.
Essa viene tutt'ora valorizzata ed è considerata dai cultori una piccola epopea di storia e di fede della terra di Sicilia, che ritrova nelle radici cristiane la propria identità.
Insieme chiederemo al Signore, per intercessione della Madonna SS. Delle Vittorie, il dono di un pastore sensibile ai problemi del mondo contemporaneo e a quelli della Diocesi, sulla scia dei grandi Presuli che negli ultimi decenni hanno servito la nostra Chiesa, come Mons. Mario Sturzo, Mons. Antonino Catarella, Mons. Sebastiano Rosso, Mons. Vincenzo Cirrincione e il zelante, indimenticabile, continuatore dell’azione pastorale dei suoi predecessori, Mons. Michele Pennisi.
 
Con stima e amicizia Don Filippo Bognanni, Parroco e Mons. Antonino Scarcione - Prevosto della Cattedrale