giovedì 12 febbraio 2015
L'Aforisma della Settimana
Nasciamo una sola volta, due non è concesso; tu, che non sei padrone del tuo domani, rinvii l'occasione di oggi; così la vita se ne va nell'attesa, e ciascuno di noi giunge alla morte senza pace.
Epicuro
mercoledì 11 febbraio 2015
Liberi consorzi e aree metropolitane: abbiamo scherzato
Tratto da "siciliainformazioni.com" di Salvatore Curreri
E così, come detto, sull’esempio della Del Rio si trasformano le ex province regionali di Palermo, Catania e Messina in Città metropolitane. Ma se è ragionevole assimilare la provincia di Roma con la città metropolitana di Roma, certo non lo è assimilare le città di Palermo, Catania o Messina con i territori delle relative province, per estensione e diversità di relazioni socio-economiche.
E così, sui liberi Consorzi comunali e sulle Città metropolitane si è sinora scherzato. Scontri politici, delibere consiliari, referendum approvati o respinti…: tutto inutile. A leggere il disegno di legge fatto proprio dalla Commissione affari costituzionali dell’Assemblea regionale, si torna indietro. Anzi, di più.
Le ex province regionali di Palermo, Catania e Messina si trasformano in Città metropolitane. Risultato: Acireale, Santa Venerina e Aci S. Antonio ritornano nella Città metropolitana di Catania, Termini Imerese in quella di Palermo, nonostante i consigli comunali di tutte e quattro abbiano deciso a maggioranza assoluta di staccarsi da esse.
Gela, Niscemi, Piazza Armerina – i cui consigli comunali avevano approvato a larghissima maggioranza (almeno i due terzi) la proposta di passare ad altro libero Consorzio di Catania – confermata dai loro cittadini per referendum – si trovano ora, contro la loro volontà, inseriti nella Città metropolitana di Catania, visto che questa, come detto, dovrebbe coincidere con la corrispondente ex provincia. L’unica possibilità graziosamente concessa loro, sarebbe quella di rientrare, come novello figliol prodigo (è lecito dubitarne), nei liberi Consorzi di provenienza (Caltanissetta per i primi due, Enna per il terzo).
Tutto questo perché il Governo regionale, nel varare il disegno di legge attuativo della l.r. 8/2014 istitutiva dei liberi Consorzi comunali e delle Città metropolitane, anziché prendere atto di quanto deciso dai comuni, com’era obbligato (art. 2.6-7), ha deciso di cambiare le regole del gioco, cercando di adeguarsi alla riforma varata a livello statale (l. 56/2014 c.d. Del Rio) anziché rivendicare e riaffermare le ragioni della propria autonomia in materia.
E così, come detto, sull’esempio della Del Rio si trasformano le ex province regionali di Palermo, Catania e Messina in Città metropolitane. Ma se è ragionevole assimilare la provincia di Roma con la città metropolitana di Roma, certo non lo è assimilare le città di Palermo, Catania o Messina con i territori delle relative province, per estensione e diversità di relazioni socio-economiche.
Ma il problema che tale disegno di legge solleva è ben altro rispetto a tali scelte politiche, comunque opinabili: si possono ignorare le volontà espresse dalle comunità municipali circa la loro collocazione territoriale ai fini di un più efficace ed efficiente svolgimento delle loro funzioni?
Il punto, si badi, non è solo politico ma anche giuridico. È fin troppo facile, infatti, prevedere che l’eventuale approvazione di una simile contro-riforma, vanificando il percorso istituzionale dettato dallo stesso legislatore regionale, innescherebbe un contenzioso amministrativo che potrebbe facilmente arrivare fino alla Corte costituzionale, in nome del rispetto della volontà popolare espressa nell’esercizio del diritto di autodeterminazione delle comunità locali riconosciuto dall’art. 2 l.r. 8/2014.
Se è ciò quel che si vuole, il legislatore regionale farebbe bene subito a spiegare perché è ragionevole da un lato negare efficacia a quanto finora deliberato dai consigli comunali, contemporaneamente, dall’altro lato, nuovamente consentire loro la possibilità di istituire nuovi liberi consorzi sempre alle medesime condizioni previste prime (180 mila abitanti, continuità territoriale, delibera consiliare da approvare a maggioranza dei due terzi e soggetta a referendum confermativo). In definiva, si consente di (ri)fare ciò che invece si nega..
Sarebbe meglio che la classe politica regionale valutasse bene i rischi cui va incontro una simile riforma, confrontandosi con le realtà locali interessate per cercare soluzioni di reciproca soddisfazione (a Piazza Armerina, ad esempio, se ne discuterà venerdì mattina).
Altrimenti, vi è il serio rischio che una riforma sbandierata come epocale, varata frettolosamente, carica di mille contraddizioni e difetti, già evidenziati su queste colonne, ora, al tirare delle somme, rinneghi se stessa e, quel che è peggio, leda irreparabilmente il bene più prezioso su cui si fonda il patto tra cittadini e Stato di diritto: la credibilità delle istituzioni.
Oratorio Giovani Orizzonti, Nuovi locali e nuove iniziative per i giovani
Avviato il programma del CARNEVALE ORIZZONTINO 4° edizione
Con l'apertura dei nuovi locali dell'Oratorio, si avviano le iniziative e perogetti promossi dal nostro Oratorio Giovani Orizzonti...
Lunedì 16 e Martedì 17 presso i nuovi locali del'ex Scuola Materna "Trinità" , le feste di carnevale per i bambini e ragazzi della città, seguiranno le iniziative della quaresima e la preparazione della grande manifestazione della passione e morte di Gesù che lo scorso anno ha avuto notevole successo di pubblico.
La nostra realtà “Oratorio Giovani Orizzonti”, nata circa 10 anni fa nella Diocesi di Piazza Armerina mette in evidenza la ricerca interiore di comunicare e vivere attraverso il valore dell’amicizia, offrendo spazi e luoghi educativi per i ragazzi e giovani, essa dà la possibilità di fare un “cammino” semplice di crescita e di condivisione orientato al servizio del volontariato verso il ”mondo giovanile, le nostre iniziative, progetti e attività sono tutti senza scopo di lucro.
Un grazie a tutti coloro che credono nei nostri ideali di vita cristiana e sostengono le nostre iniziative...
Davide Campione - presidente Oratorio G.O.
Lo Staff dei Giovani
martedì 10 febbraio 2015
10 febbraio. GIORNO DEL RICORDO
Dopo decenni di "storia sepolta", viene alla luce la verità e si restituisce dignità e giustizia alle vittime delle foibe e agli esuli istriani, fiumani e dalmati.
E' doveroso partecipare ad uno dei tanti eventi organizzati per ricordare quella immane tragedia, che è italiana e, come tale, di tutti noi.
lunedì 9 febbraio 2015
Neve a Piazza Armerina
domenica 8 febbraio 2015
La domenica con Gesù, V Ordinaria
……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale
Testi: "Ricordati che è un soffio la mia vita" Gb 7, 1-4.6-7 .
"Risanaci, Signore, Dio della vita" Sal 146 . "Guai a me se non annuncio il Vangelo ! " I Cor 9, 16-19.22-23 .
"Per questo infatti sono venuto" Mc 1, 29-39 .
Il brano evangelico è articolato in tre tempi. Il primo, si svolge a casa di Simone (Pietro). Il secondo, s' impernia sulla lotta di Gesù contro le forze del male. Nel terzo tempo, si cercano d'imporre a Gesù dei limiti di spazio, ma il suo Vangelo è destinato a tutta la Galilea. Notiamo che il racconto, come sempre in Marco, è sobrio, quasi giornalistico; così come, i gesti di Gesù sono privi di teatralità e lo distinguono da altri "taumaturghi del tempo". Se, d'altronde, il Vangelo di Marco è il più breve degli altri, bisogna evidenziare che almeno un terzo di esso è dedicato agli incontri con persone sofferenti.
-La suocera di Pietro. La guarigione della suocera di Simon Pietro s' incentra sulle azionidi Gesù. Va segnalata, in questo caso, l' azione mediatrice dei primi quattro discepoli, che gli parlano della donna febbricitante. Manca, chiaramente, la richiesta di un miracolo, ma Gesù sa leggere bene la loro speranza e la loro fede. Vediamo, altresì, che il gesto di Gesù, di prenderla per mano, è di una tenerezza unica, un capolavoro di pedagogia; mentre il verbo, "la fece alzare"(eghéirein), appartiene alla terminologia della risurrezione (Cfr.Gv 12,1) .
La donna viene riconsegnata alla propria dignità ed energia con un gesto di affetto. Così, essa può cominciare a servire Gesù e i suoi discepoli, mettendo a disposizione di altri l' energia ritrovata e la propria cretività. Essa anticipa un atteggiamento, che Gesù proporrà ai crdenti, in Mc 10, 43-45: "Il Figlio dell' uomo non viene per essere servito, ma per servire". Proprio quel servizio, che era praticato nelle comunità cristiane delle origini.
Il fatto che la donna guarita si metta a servire, merita attenzione. Per i rabbini il servizio e la frequentazione di donne erano sconsigliati; vediamo, quindi, che Gsù sovverte le regole e innova i comportamenti. La vita, più che la tradizione, aiuta a scoprire, oggi più che mai, il genio femminile nel servizio ministeriale.
Anche il termine "casa", nel vangelo di Marco, ha una profonda simbologia ecclesiale; essa è una chiave interpretativa del suo vangelo, è il luogo dell' ospitalità, dove Gesù si sottrae alla superficialità delle folle, per dedicarsi ai discepoli; è il luogo dove si impara a conoscere "il baricentro" della propria vita, l' autentica grandezza, dove ci si equipaggia per la battaglia contro le forze del male. La guarigione, dunque, è dono di Dio e un compito per chi la riceve, perchè lo rinvia al servizio comunitario..
- Guarì molti che erano afflitti da varie malattie. Dopo la suocera di Simone, Gesù guarisce dal male molti altri, probabilente alle porte della città. Alcuni portano a Gesù tutti i malati e gli indemoniati, dinanzi a tutta la città, assembrata presso la porta. Questo gruppo indefinito, che porta i malati a Gesù, è significativo: il loro anonimato favorisce l' identificazione dei lettori, che talvolta si ritrovano ammaliati nel corpo o nello spirito. Gesù, in quanto guaritore ed esorcista, non punta ad una spettacolarità seduttiva, ma al significato della guarigione. Le guarigioni, infatti, rivelano il farsi prossimo da parte di Dio verso ogni sofferenza umana; l'impegno e l' amicizia del Signore per gli squalficati dalla vita.
Prima dell' alba, Marco descrive Gesù che esce da solo verso un luogo deserto, per pregare. Di Simone (Pietro) viene evidenziata la sua ricerca di Gesù, rispetto al gruppo degli altri discepopli, che lo accopmpagnano. La loro sequela, però, resta ancora poco motivata. Alla frase "Tutti ti cercano", che denota la popolarità di Gesù, egli risponde, ampliando l' orizzonte e aprendo piste nuove. Con le parole, "Andiamocene altrove", egli associa, per la prima volta, i discepoli alla missione di proclamare il vangelo.
Mons. Antonino Scarcione
venerdì 6 febbraio 2015
Diocesi Piazza TV, Museo Diocesano, conferimento Premio: Uomo/Donna dell'anno, consegna targhe
Il servizio realizzato dalla redazione Diocesi Piazza TV "Settegiorni dagli Erei al Golfo"
Diocesi Piazza TV, le interviste: Premio Uomo/Donna dell'anno.
Il servizio realizzato dalla redazione Diocesi Piazza TV "Settegiorni dagli Erei al Golfo"
giovedì 5 febbraio 2015
Premio "Uomo/Donna dell'anno" Città dei Mosaici S.C.M.
Il servizio di Gabriella Giunta e Marcello Saffila, tratto dal blog di Agostino Sella.
mercoledì 4 febbraio 2015
Un Successo il Premio "Uomo/Donna dell'Anno" - Città dei Mosaici - S.C.M.
Lunedì sera
è stata scritta una bella pagina di storia a Piazza Armerina, con la
celebrazione del Premio "Uomo/Donna dell'Anno" - Città dei Mosaici -
Sicilia Centro Meridionale.
In un Museo
Diocesano, gremito in ogni ordine di posti, le personalità premiate hanno
potuto constatare la vicinanza dei tanti piazzesi, che non hanno voluto
mancare alla 1^ Edizione del Premio.
A fare gli
onori di casa mons. Antonino Scarcione, responsabile dall'
Ufficio Diocesano per l'Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso e Filippo
Rausa presidente del Nobile Quartiere Monte, entrambi promotori
dell’evento, coadiuvati da Concetto Prestifilippo.

La serata
come da programma è trascorsa in un clima di serenità. Il conferimento dei
premi è stato intercalato da brani musicali, a cura del maestro Walter Mannella
e degli studenti del conservatorio, Giuseppe Falciglia e Gianluca Furnari.
Concetto
Prestifilippo, giornalista de “La Repubblica” di Palermo, ha presentato il Premio
e le sue motivazioni. A seguire, gli interventi di mons. Antonino Scarcione e di
Filippo Rausa.
Mons.
Scarcione, nella presentazione dei designati dall’apposita commissione, ha
fatto notare l’assenza del Dott. Giovanni Marletta, già Procuratore della
Repubblica. Lo stesso era impossibilitato a presenziare. Gli organizzatori avevano
provveduto a conferirgli il premio lo scorso sabato sera. A consegnare la targa,
è stato appositamente chiamato Sua Ecc. il Vescovo mons. Rosario
Gisana.

Nell’intervento,
Filippo Rausa ha voluto ricordare che, nel 2013, proprio padre Scarcione veniva
segnalato, dal quotidiano “La Repubblica” di Palermo, tra le dieci personalità
siciliane che avevano scritto, con la propria testimonianza di vita, una delle
storie più belle del 2013, in quanto si era prodigato per il restauro degli
affreschi del Borremans nella chiesa di san Giovanni.
Il caloroso
applauso del pubblico ha commosso padre Scarcione, un galantuomo che fa onore
alla città di Piazza Armerina e alla Sicilia tutta.
Subito dopo,
la cerimonia è entrata nel vivo. Filippo Rausa, man mano, ha dato lettura
dei nominativi dei premiati, evidenziando
le motivazioni del conferito il premio.

Il primo
riconoscimento è stato consegnato dalla dott.ssa Lidia Di Gangi al Prof.
Gabriele Tornetta, Docente presso l'Università di Glasgow. A
ritirare il premio, è stato il padre ing. Carlo Tornetta.
Il secondo riconoscimento è stato consegnato dal Sindaco Filippo Miroddi Dott. al Dott. Giuseppe Portogallo, Presidente della Fondazione “Prospero Intorcetta – Cultura Aperta”.
Il terzo riconoscimento è stato consegnato dal Consigliere Comunale Laura Saffila alla Sig.ra Rosa Rovetto, Presidente del Comitato Pro-Ospedale Chiello”.
Il quarto riconoscimento è stato consegnato da don Giuseppe Paci alla Dott.ssa Rosa Oliva, Direttore del Museo Regionale “Villa Romana del Casale di Piazza Armerina”.
Infine il quinto riconoscimento è stato consegnato dal Dott. Giovanni Russo a Sua Ecc. mons. Rosario Gisana, Vescovo di Piazza Armerina.
A
conclusione della cerimonia, il Dott. Giovanni Russo, Luogotenente della
Sicilia dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, ha consegnato a
Sua Ecc. il vescovo mons. Rosario Gisana, la pergamena di nomina a
Priore dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro della delegazione
di Piazza Armerina.
Infine la
sig.ra Rosa Rovetto, commossa, ha voluto donare al Vescovo e a mons. Scarcione due
quadri raffiguranti l’immagine di Padre Pio.
Con la foto
di rito e il saluto a tutti i convenuti, è stato dato un arrivederci alla
prossima edizione del Premio “Uomo/Donna dell’Anno” 2015.
Francesco Di Bartolo
![]() |
| Conferimento del premio al Dott. Giovanni Marletta |
martedì 3 febbraio 2015
domenica 1 febbraio 2015
Premio "Uomo/Donna dell'Anno" - Città dei Mosaici - Sicilia Centro Meridionale - INVITO
Lunedì 2 febbraio alle ore 19:00 nei locali del Museo Diocesano di Piazza Armerina avrà luogo la cerimonia di consegna dei riconoscimenti "Uomo/Donna dell'Anno" - Città dei Mosaici - Sicilia Centro Meridionale.
L'iniziativa promossa dall' Ufficio Diocesano per l' Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso, presieduto da mons. Antonino Scarcione e il Nobile Quartiere Monte, presieduto da Filippo Rausa, ha visto coinvolti nella commissione il dott. Francesco Galati, la prof.ssa Marianna La Malfa e il prof. Concetto Prestifilippo.
![]() |
| Antonino Scarcione e Filippo Rausa |
La consegna della Targa "Ulisse e Polifemo", così come comunicato verrà conferita alle personalità di seguito menzionate, che si siano distinte nei vari settori di attività, nell'anno 2014.
P R O G R A M M A
Ore 19:00 Saluto degli organizzatori del premio mons. Antonino Scarcione e Filippo Rausa
Ore 19:15 Presentazione dell'evento: Prof. Concetto Prestifilippo;
Ore 19:45 Conferimento della targa "Uomo/Donna dell'Anno", a:
-- S.E. Mons. Rosario Gisana, Vescovo di Piazza Armerina.
-- S.E. Dott. Giovanni Marletta già Procuratore della Repubblica.
-- Dott. Giuseppe Portogallo, Imprenditore siciliano a Pechino.
-- Dott.ssa Rosa Oliva, Direttore del Museo Regionale "Villa Romana del Casale" di Piazza Armerina.
-- Signora Rosa Rovetto, Presidente del Comitato pro ospedale "Chiello".
-- Prof. Gabriele Tornetta, Docente presso l'Università di Glasgow.
Durante la premiazione, brevi intervalli musicali, a cura dei Maestri Felice Internullo e Walter Mannella e degli studenti Giuseppe Falciglia e Gianluca Furnari.
La cittadinanza è invitata a partecipare
Iscriviti a:
Post (Atom)











































