A questo punto, non soltanto i due figli di Zebedeo, irruenti e autoritari, ma tutti e dodici vengono chiamati vicino a Gesù. Ed egli presenta ancora, ulteriormente, l’ alternativa cristiana, in questi termini: Tra voi non sia così. I grandi della terra dominano sugli altri. Credono di governare con la forza…tra voi non è così ! Chi vuole diventare grande tra voi, sia il servitore di tutti. Dunque, si metta a servizio. Ecco il nome “difficile” dell’ amore, che è anche il nome nuovo, il nome segreto della civiltà. Anzi, è il nome di Dio. Ed inoltre, assicura Gesù: Sono venuto, per essere io stesso il servo. Questa è, certamente, la più rivoluzionaria di tutte le autodefinizioni di Gesù. Sono parole che danno le vertigini: Dio, mio servitore ! Quindi, il padrone e signore dell’ universo -come ribadisce lo studioso- davanti al cui trono ci si inginocchia tremando, è proprio Lui che, invece, si cinge i fianchi con un asciugamano e lava i piedi e fascia le ferite.sabato 20 ottobre 2018
La Domenica con Gesù, XXIX del Tempo Ordinario / B
……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale
“Al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori… Is 53,1011.
“…Il sommo sacerdote…è stato messo alla prova in ogni cosa come noi, escluso il peccato…” Eb 4,14-16.
“…Concedici di sedere…uno alla tua destra e uno alla tua sinistra…Gesù disse : Chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti…” Mc 10,35-45.
92ma Giornata Missionaria Mondiale. Tema: “Giovani per il Vangelo”. Il discepolo preferito, Giovanni, fine teologo, dice a Gesù, con la semplicità di un bambino: Voglio che tu dia a me e a mio fratello, ciò che ti chiedo. Il Signore lo ascolta e “rilancia”, con la bellissima domanda: “Cosa vuoi che io faccia per voi ?”. “Vogliamo i primi posti ! “. Tutto ciò, afferma Ermes Ronchi, dopo tre anni di lezioni di pedagogia, paziente e chiara, da parte di Gesù. Notiamo che il Maestro, invece di scoraggiarsi, spiega, ancora una volta, il suo sogno di un mondo nuovo.
Sottolinea: voi non sapete quello che chiedete. Non capite ancora, quale povero mondo nasca da questa fame di potere. La dimostrazione arriva subito attraverso la reazione degli altri dieci apostoli, che si indignano e si ribellano, unanimi nella gelosia, travolti, anche essi, dalla competizione, per essere i primi.
A questo punto, non soltanto i due figli di Zebedeo, irruenti e autoritari, ma tutti e dodici vengono chiamati vicino a Gesù. Ed egli presenta ancora, ulteriormente, l’ alternativa cristiana, in questi termini: Tra voi non sia così. I grandi della terra dominano sugli altri. Credono di governare con la forza…tra voi non è così ! Chi vuole diventare grande tra voi, sia il servitore di tutti. Dunque, si metta a servizio. Ecco il nome “difficile” dell’ amore, che è anche il nome nuovo, il nome segreto della civiltà. Anzi, è il nome di Dio. Ed inoltre, assicura Gesù: Sono venuto, per essere io stesso il servo. Questa è, certamente, la più rivoluzionaria di tutte le autodefinizioni di Gesù. Sono parole che danno le vertigini: Dio, mio servitore ! Quindi, il padrone e signore dell’ universo -come ribadisce lo studioso- davanti al cui trono ci si inginocchia tremando, è proprio Lui che, invece, si cinge i fianchi con un asciugamano e lava i piedi e fascia le ferite.
Se Dio è nostro servitore, chi sarà più nostro padrone ? L’ unico modo, perché non ci siano più padroni è questo: tutti siano a servizio di tutti.
Mons. Antonino Scarcione
sabato 13 ottobre 2018
L' Oratorio Giovani Orizzonti organizza la 1° MOSTRA di Santini ...
In occasione del mese missionario e della prossima Festa liturgica dei Santi, presso i locali dell’Istituto Suore della Sacra Famiglia accanto alla Chiesa Madonna della Neve, dal 21 ottobre al 15 novembre, verrà presentata un’interessante esposizione di immagini sacre . Il tema dell’iniziativa : “I
santini nel vissuto quotidiano tra arte e devozione”.
La Mostra di Santini, curata dalla comunità dell’ Oratorio Giovani Orizzonti, potrà essere visitata nei seguenti giorni:
LUNEDI ore15,30-16,30,
GIOVEDI ore 18,00 – 19,00 ,
SABATO ore15,30 – 16,30
e su prenotazione chiamando la segreteria dell’ Oratorio al numero 338.3934693.
Inoltre, Domenica 21 Ottobre ( primo giorno ) la mostra sarà aperta per tutto il giorno, mattina: dalle ore10,00 alle ore12,30 pomeriggio: dalle ore15,00 alle ore16,30.
Un grazie a tutti coloro che hanno collaborato e continueranno a farlo per la buona riuscita dell' evento
Davide Campione – Coordinatore Oratorio G. Orizzonti
La Domenica con Gesù, XXVIII del Tempo Ordinario / B
……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale
“…La Sapienza…La preferii…a scettri e a troni…L’ ho amata più della salute e della bellezza…” Sap 7,7-11 .
“La Parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio…” Eb 4,12-13 . “…Va’ , vendi quello che hai e dallo ai poveri…e vieni !Seguimi !...” Mc 10,17-30.
Gesù ci appare aperto a tutti gli incontri, anzi, insegna a tutti l’ arte del’ incontro. Il suo stile balza evidente nel famoso episodio di quel tale, anonimo, che lo interroga: Cosa debbo fare, per avere la vita eterna ? Gesù risponde, elencando cinque comandamenti e un precetto. La risposta di quel tale è: Maestro, tutto questo io l’ho già fatto, da sempre. Gesù fissò lo sguardo su di lui e lo amò. Quindi, aggiunse: “Una cosa ti manca, va’ , vendi quello che hai e dallo ai poveri…”. Come se avesse detto: Sarai felice, se farai felice qualcuno. E aggiunge: seguimi ! A questo punto, registriamo un capovolgimento dei parametri tipici della logica umana. Sappiamo che “le bilance della felicità, come afferma Ermes Ronchi, pesano, sui due piatti, la valuta più pregiata dell’ esistenza: “dare e ricevere amore”.
Certamente, il Maestro non ha, come obbiettivo, in questo caso, di inculcare la povertà in quell’uomo ricco, bensì, quello di invitarlo a riempire la sua vita di volti e di nomi. Ma quegli, osserva Marco, “se andò triste”, perché “aveva molti beni”.
Per la verità, molti altri ricchi hanno incontrato Gesù: Zaccheo, Levi, Susanna, Giovanna. Cosa hanno di diverso ? Hanno saputo creare comunione. Ad esempio, Zaccheo e Levi ospitano diversi commensali; Susanna e Giovanna assistono i dodici con i loro beni. Sappiamo che le regole del Vangelo sul denaro si possono ridurre a due: 1) Non accumulare; 2) Quello che hai, ce l’ hai, per condividerlo con i bisognosi.
“Seguire Gesù, non è un semplice discorso di sacrifici, ma è un lasciare tutto, per avere tutto”. Pietro, allora, disse: “Noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito, cosa avremo in cambio ? Gesù rispose: “Voi avrete cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi…e la vita eterna…”.
Mons. Antonino Scarcione
1983-2018 Il nobile quartiere Monte Mira festeggia i 35 anni della Fondazione del Comitato
Di seguito il logo commemorativo dell'Anniversario dei 35 anni dalla fondazione del Comitato di Quartiere.
In esso son rappresentati lo stemma araldico e i colori del Quartiere, San Martino che è il Santo Patrono e il Cavaliere giostrante del Palio dei Normanni, che ricorda a tutti che siamo in assoluto i CAMPIONI con più Vittorie.
Cari Amici, si comunica che domenica 14 ottobre, alle ore 20:30, in occasione dell'apertura dei festeggiamenti dei 35 anni dalla Fondazione del Nobile quartiere Monte Mira, si organizza un giro pizza presso il Ristorante Primavera, alla modica cifra di € 10.
L'occasione e propizia per stare insieme e trascorrere una serata in allegria e con tanta bella gente.
Inoltre alla presenza dei nostri Cavalieri giostranti, festeggieremo la 22^ Vittoria al Palio dei Normanni, con torta e spumante. Per informazioni e prenotazioni potete contattare Filippo Rausa, Salvatore Oliva.
AUGURI
NOBILE QUARTIERE MONTE MIRA
giovedì 11 ottobre 2018
Siena accoglie il Palio dei Normanni, un'esperienza unica e indimenticabile...
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| Complesso Museale di Santa Maria della Scala |
E alla fine, Siena ha accolto il Palio dei Normanni, con la folta rappresentanza del nobile quartiere Monte Mira, vincitore dell'ultima edizione della Quintana del Saraceno, capeggiata dal presidente del quartiere Filippo Rausa, dai componenti il Consiglio Direttivo, Purrazza, Oliva, Amato, Bandiera, Aloi, dal coordinatore del Palio, Dino Vullo, dai prodi cavalieri giostranti, Calogero Stivala, Mario Rizzo Salvatore Cifalù e da altrettanti figuranti che in maniera più che esemplare hanno rappresentato il più famoso Palio del meridione d'Italia, con i costumi medievali dell'XI secolo, il tutto, in occasione del “World Tourism Event for Unesco Cities and Sites”, dove il Comune di Piazza Armerina aveva un proprio stand espositivo, all'interno del complesso museale di Santa Maria della Scala.
In barba alle sterili chiacchiere, ad una farlocca lettera e ad argomenti di bassa lega, la compagine piazzese con grande entusiasmo e partecipazione, ha sfilato in una piazza Duomo, alla presenza di centinaia di senesi e turisti, al suono di tamburi e allo squillo delle trombe; una vetrina per Piazza Armerina e il suo Palio dei Normanni unica e senza precedenti.
Dire bravi al gruppo musici, composto da ben tredici elementi, sarebbe diminutivo, i ragazzi capeggiati dal veterano Moreno Purrazza, sin al più piccolo del gruppo Damiano Rausa, hanno saputo incarnare al meglio le varie e diverse esibizioni musicali, riscuotendo consensi e applausi scroscianti.
Grandissima emozione da parte di tutti, che oltre a sentire la grande responsabilità nel rappresentare il Palio, l'antica Cavalcata storica, percepiva nell'atmosfera il fascino di sfilare a Siena la città per eccellenza del più famoso Palio del mondo.
Detto ciò, un plauso a tutti i partecipanti, i ragazzi migranti dello SPRAR, i loro accompagnatori, il gruppo musici di Piazza Medioevale, la numerosa componente del nobile quartiere Monte Mira, ancelle, notabili, dame, i cavalieri giostranti, Giuseppe Di Vita che con i suoi scatti ha immortalato i momenti topici del grande evento, Dino Vullo, il sindaco Nino Cammarata, l'assessore Ettore Messina, insomma tutti, nessuno escluso, che con grande passione e spirito di sacrificio hanno partecipato a realizzare un'esperienza unica e indimenticabile.Ora, aldilà di ogni considerazione legata alle singole emozioni di ogni partecipante, l'esperienza senese, coincisa con la loro preparazione al Palio straordinario del 20 ottobre prossimo venturo, ci ha dato la possibilità di vedere, sentire e percepire lo spirito goliardico e di appartenenza che ogni singolo senese nutre per la propria Contrada.
Una partecipazione ed un attaccamento alla Contrada che va ben oltre ogni nostra immaginazione, in confronto il nostro "sentirci quartieranti" è ben poca cosa, forse nulla.
Naturalmente il confronto con Siena non regge, ma senza ombra di dubbio, il Sindaco Nino Cammarata, il coordinatore Dino Vullo, appassionati cultori del Palio, poichè da tanti anni figuranti nei vari ruoli della manifestazione, e lo stesso Assessore Ettore Messina, si sono resi conto che il punto di forza, su cui ruota tutto, il cuore del Palio senese sono le Contrade, e su queste gira la vita sociale, economica, culturale e religiosa dell'intera città di Siena.
Detto ciò, dalla più che positiva esperienza maturata, nei prossimi mesi avremo modo di mettere in campo idee e proposte che ridestino la vita "semi opaca" dei quartieri e dei suoi quartieranti, il tutto per un rilancio del nostro Palio dei Normanni, che per diversi aspetti potremmo definirlo claudicante e in uno stato febbrile, mentre i piazzesi inermi stanno a guardare.
Naturalmente il confronto con Siena non regge, ma senza ombra di dubbio, il Sindaco Nino Cammarata, il coordinatore Dino Vullo, appassionati cultori del Palio, poichè da tanti anni figuranti nei vari ruoli della manifestazione, e lo stesso Assessore Ettore Messina, si sono resi conto che il punto di forza, su cui ruota tutto, il cuore del Palio senese sono le Contrade, e su queste gira la vita sociale, economica, culturale e religiosa dell'intera città di Siena.
Detto ciò, dalla più che positiva esperienza maturata, nei prossimi mesi avremo modo di mettere in campo idee e proposte che ridestino la vita "semi opaca" dei quartieri e dei suoi quartieranti, il tutto per un rilancio del nostro Palio dei Normanni, che per diversi aspetti potremmo definirlo claudicante e in uno stato febbrile, mentre i piazzesi inermi stanno a guardare.
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