mercoledì 20 novembre 2019
lunedì 18 novembre 2019
domenica 17 novembre 2019
La Domenica con Gesù, XXXIII del T.O. / C
……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale
Il brano evangelico odierno riporta parte del “discorso escatologico” di Gesù sulla fine dei tempi. Fu tenuto dal Signore nel tempio. Il linguaggio è quello apocalittico e richiede, quindi, di essere interpretato. Egli parla della fine e lancia l’ ultimo accorato appello: convertitevi.
Ci domandiamo, dove sia la buona notizia su Dio e sull’ uomo in questa pagina di terremoti e di catastrofi. In verità, se ascoltiamo con attenzione, ci accorgiamo che ad ogni immagine della fine si sovrappone la speranza. Quando sentirete parlare di guerre e di rivoluzioni, non terrorizzatevi: sarete imprigionati, traditi, sarete odiati, ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. E ancora: vi saranno segni nel sole, nella luna, nelle stelle e sulla terra angoscia e paura. Ma voi alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.
Ad ogni dolore segue un punto di rottura, dove tutto cambia, apre
l’orizzonte e accende la speranza; non spaventatevi, anche quando l’ odio dovesse dilagare, ecco le parole struggenti: “nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto; non abbiate paura”. Verranno giorni, nei quali di questo tempio, che vedete, non resterà pietra su pietra. Infatti, nessuna cosa è eterna. Ma l’ uomo sì, è eterno. Saranno distrutte le pietre, ma tu, o uomo, sarai al sicuro nel palmo della mano d Dio.
L’ uomo rimarrà nella sua interezza. Perché Dio, come un innamorato, ha cura del suo amato. A questo punto, deve restare incisa nel nostro cuore l’ ultima riga del vangelo: “alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina. Guardate oltre: viene un Liberatore: “il Signore, che viene e vive nel cuore dell’ uomo” (D.M.Turoldo).
Porta la luce nel cuore dell’ universo, il coraggio e la pazienza.
Certo, cadono molti punti di riferimento, nel mondo, ma si annuncia anche la primavera. Ogni giorno, come dice E. Ronchi, c’ è un mondo che muore, ma anche un mondo che nasce.
Mons. Antonino Scarcione
“…Sta per venire il giorno rovente come il forno…Tutti i superbi e coloro che commettono ingiustizie saranno come paglia…” Ml 3,19-20a . “…Quando eravamo presso di voi, vi abbiamo sempre dato questa regola: chi non lavora, neppure mangi…” 2Ts 3,7-12 .
“…Si solleverà nazione contro nazione…Vi saranno…terremoti, carestie e pestilenze…ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto…” Lc 21,5-19.
Il brano evangelico odierno riporta parte del “discorso escatologico” di Gesù sulla fine dei tempi. Fu tenuto dal Signore nel tempio. Il linguaggio è quello apocalittico e richiede, quindi, di essere interpretato. Egli parla della fine e lancia l’ ultimo accorato appello: convertitevi.
Ci domandiamo, dove sia la buona notizia su Dio e sull’ uomo in questa pagina di terremoti e di catastrofi. In verità, se ascoltiamo con attenzione, ci accorgiamo che ad ogni immagine della fine si sovrappone la speranza. Quando sentirete parlare di guerre e di rivoluzioni, non terrorizzatevi: sarete imprigionati, traditi, sarete odiati, ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. E ancora: vi saranno segni nel sole, nella luna, nelle stelle e sulla terra angoscia e paura. Ma voi alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.
Ad ogni dolore segue un punto di rottura, dove tutto cambia, apre
l’orizzonte e accende la speranza; non spaventatevi, anche quando l’ odio dovesse dilagare, ecco le parole struggenti: “nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto; non abbiate paura”. Verranno giorni, nei quali di questo tempio, che vedete, non resterà pietra su pietra. Infatti, nessuna cosa è eterna. Ma l’ uomo sì, è eterno. Saranno distrutte le pietre, ma tu, o uomo, sarai al sicuro nel palmo della mano d Dio.
L’ uomo rimarrà nella sua interezza. Perché Dio, come un innamorato, ha cura del suo amato. A questo punto, deve restare incisa nel nostro cuore l’ ultima riga del vangelo: “alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina. Guardate oltre: viene un Liberatore: “il Signore, che viene e vive nel cuore dell’ uomo” (D.M.Turoldo).
Porta la luce nel cuore dell’ universo, il coraggio e la pazienza.
Certo, cadono molti punti di riferimento, nel mondo, ma si annuncia anche la primavera. Ogni giorno, come dice E. Ronchi, c’ è un mondo che muore, ma anche un mondo che nasce.
Mons. Antonino Scarcione
giovedì 14 novembre 2019
mercoledì 13 novembre 2019
Con la serata conviviale il nobile quartiere Monte Mira festeggia San Martino

Come da tradizione, la giornata di San Martino, dopo il brillante risultato del 20° Concorso di disegno e poesia che si è svolto nel corso della mattinata, ha avuto il suo epilogo in serata, in un clima festoso e conviviale tra i soci, familiari, simpatizzanti ed amici del nobile quartiere Monte Mira.
Di seguito alcuni scatti fotografici della serata.
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