"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

martedì 12 maggio 2015

Giorgio Boris Giuliano, su RAI Storia

Mercoledì 13 maggio alle ore 22:30 sul canale RAI STORIA andrà in onda il programma "Diario Civile": l'appuntamento settimanale sui temi della giustizia, dei diritti, del rispetto delle leggi con a partecipazione del Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti.

Nella puntata si racconterà la storia del nostro concittadino, quartierante Giorgio Boris Giuliano: l'uomo che ha rivoluzionato il modo di fare indagini in Italia, creando una squadra che lavorava in modo organizzato e unitario. Perché fu ucciso? #diariocivilehttp://ow.ly/MPY8o


Monumenti listati a lutto venerdì 15 Maggio 2015

Riceviamo e Pubblichiamo 

COMUNICATO STAMPA


Nel corso dei lavori dell'Assemblea di Venerdì 17 Aprile u.s. che si è tenuta a Piazza Armerina, l'Associazione Beni Italiani Patrimonio Unesco ha proposto, approvando all’unanimità, di appoggiare l'iniziativa UNITE4HERITAGE, volta a creare solidarietà tra i Siti Unesco Italiani per denunciare la grave situazione di distruzione dei Beni Patrimonio Unesco dell'area Medio Orientale, al fine di creare un focus di attenzione su questi luoghi.
A sostegno delle iniziative e appelli che l'UNESCO sta portando avanti, il 15 Maggio sarà apposto un drappo nero sui monumenti Unesco italiani in segno di lutto per la distruzione del patrimonio storico culturale .
Il drappo nero cingerà le più significative ed emblematiche vestigia del patrimonio Unesco Italiano per testimoniare lo sconcerto e lo sgomento conseguente alla sistematica e brutale distruzione dei beni storico-culturali in Medio Oriente, molti dei quali inclusi nella lista Patrimonio dell'Umanità, ad opera delle falangi armate dell'Isis.
Distruggere i Beni Culturali si traduce in un tentativo di annullare la civiltà, allo scopo di colpire al cuore l’Umanità TUTTA!!!
L’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco ha deciso di promuovere l’iniziativa per rendere pubblico il cordoglio per le vittime civili e lo sdegno per lo scempio dei cimeli artistici.

                                                                                          Il Sindaco
                                                                                     Filippo Miroddi

L'Europarlamentare Salvo Pogliese in visita nella sede del quartiere

Venerdì scorso l'eurodeputato di Forza Italia, Salvo Pogliese insieme al capogruppo all'Assemblea Regionale Siciliana, on. Marco Falcone, hanno fatto visita a Piazza Armerina, città dei mosaici e del Palio dei Normanni.
Nella loro visita, i due parlamentari sono stati accolti presso la Sala delle Luci del Municipio, dal sindaco Filippo Miroddi, dal vicesindaco Giuseppe Mattia, dalla giunta comunale e da diversi consiglieri, Laura Saffila, Francesco Alberghina, Salvatore Ferrara, Filippo Vitali. 
«Luoghi come Piazza Armerina sono il vanto della nostra Sicilia - ha affermato Salvo Pogliese - E' mia intenzione sostenerne il rilancio, dal punto di vista turistico ed occupazionale, anche utilizzando gli strumenti messi a disposizione da Bruxelles.

Marco Falcone che conosce molto bene Piazza Armerina in quanto egli è nativo della vicina Mirabella Imbaccari, ha dichiarato: «Gli amministratori e i cittadini di Piazza Armerina sono fieri della loro storia e delle loro potenzialità, Piazza è il centro economico di un territorio dalla storia incredibile, ma tutto ciò deve essere potenziato con una maggiore offerta turistica e di accoglienza dei servizi.
Spingeremo la Regione nell'unica direzione possibile, quella della concretezza e di una programmazione virtuosa».




Lasciato il Municipio i due parlamentari, Pogliese e Falcone hanno quindi visitato la sede del Nobile Quartiere Monte, per conoscere e capire lo spirito paliesco che si respira in città, da sempre rinomata per il famoso Palio dei Normanni.
Accolti dal presidente Filippo Rausa e dal “Governo del Quartiere” nella sua totalità, i due parlamentari hanno ascoltato l’appassionato excursus della peculiarità cittadina; l’identità e il forte senso di appartenenza al quartiere, che il Palio dei Normanni nei suoi lunghi 60 anni ha creato e che i quartieranti hanno continuato a forgiare, con le realizzazione di varie e diverse iniziative spalmate nel corso dell'anno e a corollario dell’importante evento paliesco ferragostano.



Alle parole è seguita la visita di alcuni ambienti già ristrutturati della nuova sede, che di per se mostrano uno scorcio dell’importante sentimento di appartenenza al quartiere e della rilevanza che ha l’antica manifestazione paliesca, che trae origine dalla seicentesca Cavalcata storica.
Entrambi, gli on. Pogliese e Falcone a conclusione della visita hanno affermato di essere rimasti molto colpiti, affascinati ed incuriositi, assicurando la loro presenza in città, in occasione della imminente celebrazione della 60^ edizione del Palio dei Normanni, inoltre hanno assicurato una particolare attenzione ognuno per i propri ambiti alla manifestazione.

lunedì 11 maggio 2015

Recupero immobili IACP via Puccini.

Il consigliere comunale Laura Saffila ha presentato una proposta al sindaco con la quale si chiede il recupero degli immobili  IACP (Istituto Autonomo Case Popolari), di via Puccini. 
Questo il testo della comunicazione.

Piazza Armerina, 11 maggio 2015
Al Sindaco dott. Filippo Miroddi 
Al vice Sindaco-Assessore LL.PP. 
Giuseppe Mattia 
 All’Assessore alle Politiche Sociali
Avv. Alessia Di Giorgio 
Alla IV Commissione Consiliare 
LORO SEDI

Oggetto: recupero immobili IACP via Puccini. 

Egregio Sig. Sindaco, 

nel congratularmi per l’avvenuta apertura della strada di collegamento tra Via Elio Vittorini e Via Alessandro Manzoni, arteria importantissima per i residenti e non della zona delle Contrade Santa Croce e Scarante, mi corre l’obbligo segnalare che all’inizio della predetta Via Puccini fanno mostra due strutture di appartamenti dello IACP (Istituto Autonomo Case Popolari), in completo abbandono e che gli aventi diritto da circa dodici anni ne attendono il completamento per poter avere finalmente l’agognata casa. 

Come è solito in Italia, la mala burocrazia e forse un disinteressamento degli organi preposti hanno di fatto ridotto le due strutture, quasi ultimate, a visite di ladri con conseguenti raid vandalici che di fatto ne determinano furti e distruzione di tutto (infissi, servizi igienici etc.). 

Non posso conoscere i danni arrecati dai vandali e l’eventuale ulteriore intervento economico da parte dello IACP per il completamento e la finale fruizione degli aventi diritto, ma so per certa che se non si interviene nel più breve tempo possibile avremo due ruderi e tante famiglie nella disperazione di avere perduto per sempre un tetto per dare dignità ai loro figli. 

In un periodo di crisi che sta vessando economicamente tante famiglie è obbligo per noi che amministriamo e soprattutto che crediamo nella “buona politica” risolvere un problema di rilevanza sociale ed economica per le famiglie che circa dodici anni fa furono inclusi in graduatoria ed assegnatari in pectore di una casa che ancora non hanno ottenuto. 

Pertanto, con la presente chiedo un forte intervento delle SS.LL. presso gli organi competenti, provinciali e regionali, per risolvere il su esposto problema che possiamo annoverare quale ennesimo esempio di sperpero di denaro pubblico. 

La presente viene inviata anche al Presidente della IV Commissione Consiliare per la dovuta trattazione e per l’inserimento all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale. 

Al Sig. Sindaco e all’Assessore alle Politiche Sociali al fine voler relazionare in C.C. per gli interventi da promuovere presso l’Istituto Autonomo Case Popolari e gli Organi preposti alla risoluzione della annosa problematica. 

Nel porgere distinti saluti, 

                                                                                                       
  Laura Saffila                                                Consigliere Comunale

GIOVANI ORIZZONTI festeggia10 ANNI

In occasione dei 10 anni di fondazione dell' Oratorio Giovani Orizzonti, continuano i lavori realizzati dai ragazzi e giovani.. 
Dopo l'apertura della sala dedicata al Beato Pietro Bonilli, avvenuta a febbraio presso l'ex Scuola Trinità, Venerdì 29 maggio, sarà inaugurata la Casa Nazarena, affidata dalle Suore della Sacra Famiglia alla nostra realtà giovanile.
La Casa Nazarena si trova accanto l' Istituto Suore S.Famiglia - Chiesa Santa Maria della Neve a Piazza Armerina.
Essa già da anni è il centro operativo dei Giovani Orizzonti dove vengono promosse iniziative ed eventi. 
La missione è quella di portare l'esperienza del Carisma Nazzareno Bonilliano che da Spoleto giunge anche a Piazza Armerina, con il motto del Beato Pietro Bonilli, "dare famiglia, costruire famiglia, essere famiglia per le nuove generazioni".

Invitiamo tutti all'appuntamento del 29 maggio alle ore 16:00 con la presenza del Vescovo, delle
Suore e i giovani per la benedizione della Casa.
Un grazie a tutti i giovani che con entusiasmo portano avanti le iniziative promosse dalla nostra realtà giovanile.

Davide Campione - presidente dell' Oratorio






 

Al centro il Vescovo di Spoleto con Filippo Magro e Davide Campione


Giornata Ecumenica Regionale a Caltanissetta


Sarà celebrata sabato 16 maggio 2015 a Caltanissetta la Giornata Ecumenica Regionale, il cui tema è: "Cercate il bene della città".
A partire dalle ore 9.30 è prevista l'accoglienza dei partecipanti: non solo cattolici, ma appartenenti alle Chiese cristiane presenti in Sicilia. 
Ciascuna di loro si presenterà ai rappresentanti delle Chiese sorelle nel corso del momento denominato "Conoscersi per conoscere". 
Il cuore dell'appuntamento promosso dall'Ufficio regionale per l'Ecumenismo e il Dialogo interreligioso, il cui vescovo delegato per la CESi è mons. Antonino Raspanti, saranno tre riflessioni che insisteranno rispettivamente sull'aspetto biblico, su quello socio - politico e su quello pastorale. 
A curare gli interventi saranno la pastora Silvia Rapisarda, Uccio Barone e Anna Maria Leonora. 
Nel pomeriggio la suddivisione in gruppi di studio che elaboreranno quanto ascoltato in sintonia con la citazione di Geremia scelta per tema. Le riflessioni dei laboratori saranno riportate in assemblea. 
A chiudere la Giornata, la preghiera ecumenica in Cattedrale prevista per le ore 17.30.
Per la Diocesi di Piazza Armerina, parteciperanno: Fenisia Mirabella, Emilio Greco, Silvano Pintus, Laura e Filippo Rausa e mons. Antonino Scarcione, delegato per l'Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso. 


domenica 10 maggio 2015

L'angolo della Poesia

Grazie Madre
Grazie per la bontà per il tuo amore 
che mai si stanca 
di donar vita ai figli tuoi
per il coraggio, con cui hai affrontato difficoltà
grazie per sempre madre
per l'educare il rimproverare al fin di bene
per far capire dove lo sbaglio non può arrivare
grazie a te Madre noi siam cresciuti 
con i valori che dal tuo cuore hai trasportato nel nostro onore grazie di cuore .
                                                                                                              Roberto Lavuri

Azalee della Ricerca

Riceviamo e Pubblichiamo


    Carissimi amici e amiche
il Comitato AIRC di Piazza Armerina anche quest’anno rinnova il tradizionale appuntamento per la festa della Mamma nel gazebo in Piazza Generale Cascino con le meravigliose Azalee della Ricerca. Ormai sono 50 anni che l’AIRC combatte contro il cancro attraverso il finanziamento di studi e ricerche ed è anche grazie a persone generose e sensibili come Voi che il cancro oggi è divenuto sempre più curabile e prevedibile.
Domenica mattina la tua Azalea della Ricerca ti aspetta.
Un grazie anticipato a tutti Voi.
                                                                                        Loretta Vargiu Salemi
                                                                                Delegata AIRC Piazza Armerina


La Domenica con Gesù, VI di Pasqua/B

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

Testi: “ Avvenne che, mentre Pietro stava per entrare nella casa di Cornelio, questi…si gettò ai suoi piedi…ma Pietro lo rialzò, dicendo: alzati…anch’ io sono un uomo !...” At 10, 25-26.34-35.44-48.
”Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia”.Sal 97.”Carissimi, amiamoci gli uni gli altri…Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore…
”I Gv 4,7-10.”…Come il Padre ha amato me…anche io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo:dare la vita per i propri amici…”

In questa domenica, siamo invitati a soffermarci sulla libertà e universalità dell’ amore di Dio. L’accostamento tra l’ amore di Dio e la possibilità, data ai pagani, di entrare in questo amore, ci spinge a considerare il totale coinvolgimento della Trinità con la totalità del genere umano.

- Amare (= non fare preferenze). Il punto di partenza, per amare come Dio, è questo: non fare preferenze. Si tratta del principio, secondo cui bisogna evitare ogni discriminazione; perchè essa, non si basa sui criteri formulati da Pietro, quelli, cioè, della giustizia e del timor di Dio: infatti, chiunque ha rispetto dell’ altro e di Dio, è già destinatario dell’ amore del Signore e viene da lui accolto. Non ci sono altri criteri. In particolare, ad es., la razza o la nazione non sono affatto dei criteri. Nell’ ambito della fede, non esistono stranieri, né, tanto meno, estranei. Qualunque uomo io incontri, nel mio paese o dall’ altra parte del mondo, è un mio fratello.

- Amare (= conoscere veramente), E’ possibile, infatti,che, nei confronti di Dio e dei fratelli, si sia stranieri o estranei. Anche al di là del senso biblico del verbo” conoscere” , l’ amore è strettamente connesso alla conoscenza. Non posso amare pienamente qualcuno che non conosco. Dio, infatti, per primo ha voluto amarci; e siccome ci conosce perfettamente, ci ama anche perfettamente.

La missione di Gesù è stata proprio quella di incarnare il volto del Padre, per farlo conoscere agli uomini. Il gesto più eclatante della sua missione è stato, certamente, quello dell’ offerta della sua stessa vita per noi.

- Amare (= dare la vita). Ecco il culmine della vita di un cristiano: dare la vita; perché è stato il Figlio incarnato a darla, per primo, per noi; perché, inoltre, costituisce l’ espressione piena, concreta e visibile della propria fede interiore. 
E’ sufficiente un po’ di onestà, per dire che non ne siamo capaci da soli, ma sarebbe un segno di grande sfiducia nei confronti di Dio, affermare che ciò è impossibile. 
Vorrebbe dire, dare del “crudele” a Gesù, che ci ha comandato di amarci gli uni gli altri, come egli ci ha amati;oppure anche del “fallito”, visto che ha dato la sua vita per questo; oppure, in fine, dell’ “ingenuo”, considerato che ci ha scelti, per portare un frutto di amore, che rimanga. 

Dare la vita non è semplice, nè piacevole. Dare la vita, significa rafforzare in noi la stessa scelta di Gesù. Come la si rafforza? Chiedendo e accogliendo, con fede e riconoscenza, il dono dello Spirito Santo. La vita e le parole di Gesù, la sua morte e risurrezione ci hanno preparato a questo dono, che non ci lascerà soli lungo il cammino, ma ci permetterà di obbedire al grande comandamento del Signor. Ecco la vera gioia: Cristo ha fatto questa scelta per noi e in noi questa scelta cresce di momento in momento, mediante l’ ascolto del Vangelo e la contemplazione di tutto quello che Dio ha compiuto, per trasmetterci la sua vita e il suo amore.

                                                                           Mons Antonino Scarcione

sabato 9 maggio 2015

Giuseppe Liguori apre il suo laboratorio al Monte

Nel cuore del nobile quartiere Monte, in via Sant'Anna, alle spalle di palazzo Trigona, nuova apertura di un laboratorio di ceramica e souvenir del nostro quartierante Giuseppe Liguori. 
Naturalmente Giuseppe non ha bisogno di presentazioni, il suo stile, la sua costante opera nella realizzazione di pitture in manufatti di ceramica e le sue opere pittoriche, lo hanno reso un artista abbastanza noto, riuscendo a varcare i confine extra moenia. 
A Giuseppe Liguori il Presidente, il Consiglio del nobile quartiere Monte, augura un buon lavoro e tanta fortuna.
 

 

venerdì 8 maggio 2015

Si riparte col GREST....


Mostra “Bambini senza eta'” 500 anni di storia dal '600 ad oggi

Riceviamo e Pubblichiamo

Il Presidente del Lions Club di Piazza Armerina, Prof. Alfonso Garofalo, Vi invita a partecipare all'Inaugurazione della incantevole Mostra “Bambini senza eta'” 500 anni di storia dal '600 ad oggi, che si terrà Sabato 9 Maggio 2015 alle ore 18,00 presso il Centro Espositivo "Monte Prestami" di Piazza Armerina.
E' questa un'iniziativa nata dalla collaborazione tra il Lions Clubs di Sassuolo e Piazza Armerina il patrocinio dell'Amministrazione Comunale ed il sostegno della Fidapa del Rotary Club e Unipol Sai Assicurazioni.
                                                                                    Cordialmente ... Gino Salemi


giovedì 7 maggio 2015

L'aforisma della settimana

L'ipocrisia è l'arte di mentire sapendo di mentire.
L'ipocrisia è un espediente al quale si ricorre per circuire la buona fede e la fiducia di qualcuno.
E infatti a parlare siamo tutti BRAVI…
Si possono costruire castelli e palazzi…
Ma ricorda che..
Le parole vanno accompagnate dai fatti
E non dalla sterile ipocrisia
Simulando virtù allo scopo d’ingannare









mercoledì 6 maggio 2015

Sostituzione bandiere

Nell'ottica del decoro della bandiera d'Italia, l'Amministrazione comunale guidata dal dott. Filippo Miroddi, ha acquistato le nuove bandiere da collocare nelle sedi istituzionali e nei principali monumenti cittadini.
Martedì è stata sostituita la vecchia bandiera, posta a fianco del monumento al Generale Antonio Cascino, ormai logorata, dopo un anno di esposizione, dal vento e dalle intemperie.
Le operazioni di ammaina bandiera, la sistemazione sul cordino e il successivo l'alza bandiera sono state effettuate spassionatamente da Ciccio Galati, Filippo Rausa, insieme a Salvatore Trebastoni (maresciallo dell'esercito negli Alpini), che trovandosi a passare dalla piazza non ha voluto sottrarsi nel dare una mano. 
Nei prossimi giorni, verranno sostituite le bandiere in piazza generale Litterio Villari, in Palazzo di Città e presso il Municipio, proprio per quella particolare attenzione che deve essere prestata alle bandiere esposte all’esterno degli edifici pubblici.



 

domenica 3 maggio 2015

La Domenica con Gesù, V di Pasqua/B

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

Testi: La Chiesa era dunque in pace...si consolidava e camminava nel timore del Signore e...cresceva di numero". At 9,26-31 .

"A te la mia lode, Signore, nella grande assemblea". Sal 21 . "Figlioli, non amiamo a parole nè con la lingua, ma con i fatti e nella verità..." I Gv 3,18-24 .

"...Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, porta molto frutto..." Gv 15,1-8.


In questa domenica, siamo invitati a soffermarci sul verbo "rimanere", che, come notiamo, ritorna,
più volte, nelle varie letture. L' immagine dei tralci, uniti alla vite, ci "trasporta" verso un più saldo legame tra Cristo e la sua Chiesa. Gesù si prende cura di noi, come un vero pastore. Contro ogni pretesa di autosufficienza, individualismo e superiorità, siamo ricondotti al "centro" della nostra esistenza.
- Rimanere (= essere vicini). "Rimani ancora un po' qui con me" : quante volte ci è capitato di dire o di sentirci dire questa frase. Oppure, l' abbiamo pensata, ma ci siamo vergognati di dirla. Essa racchiude tanta tenerezza e fragilità, che spesso papa Francesco ci invita a "tirar fuori" : bisogno di vicinaza, comunione e sostegno reciproco. Questo atteggiamento diventa il "motore" di azioni belle, sincere e semplici, che "ci spingono" verso gli altri. Come possiamo nutrirci del suo Spirito, se non gli restiamo vicini ? Non è un vago sentimento, che mi fa "sentire bene", ma una scelta, che coinvolge la mia vita.Se non ci si prende cura della propria fede, questa si secca e in un certo modo anche noi secchiamo.
-Rimanere (=appartenere). La vita di fede, per quanto personale, non è individualistica. A tal proposito, è emblematico l' esempio di Paolo: protagonista di una conversione straordinaria e destinatario di una grande missione, egli non reagisce come un eroe solitario. Anzi, lui, persecutore dei cristiani, desidera presentarsi ai capi stessi di quella fede, che ora vuole verificare e consolidare. Certamente, non esiste un' esperinza di fede così eccezionale, da fare a meno di una comunità "ordinaria". Quante volte, invece, le persone si ritrovano con una fede "fai-da-te" e "spizzicano" qua e là, dove trovano più "calore o emozione", dove "si sentono" o "rinascono", e finiscono, anche in totale buona fede, per evitare le relazioni con la comunità cristiana, dove vivono. La vera fede ha la straordinaria capacità di unire e di farci sentire appartenenti ad una comunità molto più vasta, con la sua storia ed i suoi luoghi.
- Rimanere (=osservare). Vicinanza ed appartenenza, se autentiche, cambiano la nostra via. La vicinanza con Gesù fa crescere la mia conoscenza di lui ed influenza i miei atteggiamenti. Restare uniti a lui significa lascirsi nutrire con la linfa dello Spirito. L' appartenenza ad una comunità ci fa crescere nell' attenzione e nella cura del prossimo: proprio questo, esattamente, è il comandamento di Dio, che "ci amiamo gli uni gli altri".
In questa trasformazione, quindi, diventiamo veri osservanti della volontà di Dio, perché, ormai la sentiamo "scorrere" dentro di noi, come una forza che ci dà vita e senso. L'osservare, cioè mettere in pratica, è frutto del rimanere, anche se, talvolta, costa fatica: è la fatica della fedeltà e del lasciarsi plasmare sempre dalle stesse mani. D' altra parte, se per la salute del corpo andiamo sempre dallo stessio medico, "che ormai ci conosce", perchè non dovremmo fare altrettanto per la salute dell' anima ? 
                                      Mons. Antonino Scarcione

venerdì 1 maggio 2015

C'era una volta la festa del Lavoro

Per milioni di persone, i disoccupati, quella del primo maggio è una giornata come le altre. 
Non c'è niente da festeggiare. Purtroppo, da diversi anni a questa parte, la festa dei lavoratori non coincide affatto con la festa del lavoro. Lavoro a tempo determinato, lavoro nero, lavoro part time.
Lavoro e basta non se ne trova. C’è sempre un aggettivo appresso. E sono quegli aggettivi a modificare il senso del lavoro, la sua prospettiva futura, la sua sicurezza, il suo status. Il precariato ha diminuito sia i disoccupati che gli occupati a tempo indeterminato. Risultato, l’insicurezza. Quella sociale, però. Perché poi c’è anche l’insicurezza materiale, fisica, nel mondo del lavoro. Le morti bianche le chiamano. Anche qui un aggettivo a caratterizzare la morte. Bianca perché è innocente. 
Non si può morire sul lavoro! 

L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro (art.1 Cost.)


L'angolo della Poesia

GRAZIE APRILE.
per i tui giorni di sole alto,
le foglioline l'erba nuova sul prato
la pioggia il vento che ci hai donato,
grazie di cuore
grazie mio aprile, prima di andare
sta notte sai non dimenticare
lascia sul tavolo a maggio la chiave,
la porta aperta per farlo entrare, e raccomandagli
di esser saggio come sovente lui sa far maggio,
grazie tantissimo grazie ancora ci rivedremo a DIO piacendo una volta ancora.
                                                                                                                                 Roberto Lavuri

Primo Maggio