"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

lunedì 15 aprile 2019

I riti della Settimana Santa

Con la Domenica delle Palme, sono iniziate le celebrazioni della Settimana Santa che avranno il loro clou Venerdì.

Giovedì la Chiesa, ricordando l’Ultima Cena di Gesù, celebra l’istituzione dell’Eucarestia e si rievoca la lavanda dei piedi per rinnovare la memoria di quell'atto di umiltà con cui Gesù Cristo li lavò ai suoi apostoli.

Alla fine della messa dopo avere reposto il SS. Sacramento sull’altare della reposizione (comunemente chiamato sepolcro), ha luogo il rito della spoliazione degli altari e la velatura delle croci. Gli altari restano senza ornamenti, le croci velate e le campane silenti.

Come negli ultimi anni, il Comitato del nobile quartiere, sotto la direzione artistica dello scenografo Pietro Rausa, realizzerà la V edizione della "Scala della Redenzione" lungo la scalinata di Sant'Anna, coinvolgendo il mondo associativo piazzese per l'accensione delle padelle romane poste sui 43 gradini, infine la scenografia realizzata, fino a quel momento tenuta nascosta, verrà illuminata.

Sempre Giovedì nella chiesa Collegiata del Crocifisso alle ore 17,00, chiesa titolare per via della organizzazione dell’evento processionale, avranno luogo i riti Eucaristici.

Alle ore 22,00 seguirà la Notte dei Lamenti per le vie della città, eseguiti dall’Associazione Lamentatori SS. Crocifisso, nella lingua dei nostri padri, il gallo-italico, verrà cantato il dolore e la pietà popolare per la Passione di Cristo e per l’afflitta Madre.

Nella giornata del Venerdì Santo durante la parte della speciale cerimonia che (in quel giorno e solo in quel giorno) sostituisce l'adorazione della croce alla liturgia eucaristica, la croce verrà scoperta e il colore liturgico dei paramenti dei sacerdoti per i mesi a venire sarà il viola.

Chiesa Collegiata del Crocifisso (foto 2011)
Il Venerdì Santo, fulcro e importante riferimento per tutta la città, con termini di partecipazione collettiva hai sacri riti, della chiesa Collegiata del Crocifisso con inizio alle ore 19,00 muoverà la solenne e secolare Processione del Cristo in croce, seguito dell’Addolorata e dell’urna contenente le spoglie mortali di Gesù.

Una processione che ha avuto nei secoli una importanza notevole in quanto è stata l’essenza principale per il rafforzamento della fede, nella fede popolare la vera espressione dell’umanità del popolo che conduce alla umanizzazione della figura divina.

Sabato sera alle ore 22,30 in Cattedrale la Solenne Veglia Pasquale e la S. Messa della Resurrezione, durante la quale a mezzanotte, avverrà la salita del grande drappo dipinto che già da qualche settimana copre l’intero altare maggiore.

Nella chiesa Collegiata del Crocifisso la Veglia Pasquale e la Messa della Risurrezione alle ore 23,00.
La bara del Cristo in una fermata davanti
il Palazzo di Città

Domenica di Pasqua il calendario delle funzioni è il seguente:

Basilica Cattedrale
Ore 8,30, ore 10,00, ore 18,00 S. Messe Festive
Ore 11,00 – Solenne Messa Pontificale

Chiesa Collegiata del Crocifisso
ore 10,30 – Celebrazione Eucaristica

Chiesa Angeli Custodi 
ore 10,30 – Celebrazione Eucaristica

                                         Laura Saffila

  







Confraternita del SS. Crocifisso


Il castellano Giancarlo Scicolone e il Comune di Piazza Armerina insieme per valorizzare il castello Aragonese...


La Via Crucis dei Giovani Orizzonti, mercoledì 17 aprile ore 19:00


domenica 14 aprile 2019

La Domenica con Gesù, Delle PALME / C

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale


“…Il Signore Dio mi ha aperto l’ orecchio ed io non ho opposto resistenza…” Is 50,4-7 . 
“…Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sottoterra…” Fil 2,6-11 . 
“…Gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù…Stendevano i loro mantelli sulla strada…Dicendo: Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore…” Lc 19, 28-40.



Abbiamo vissuto una Quaresima all’ insegna della misericordia (ricordiamo, ad es.: l’accoglienza del figlio prodigo e il perdono dell’ adultera).

-Lo scenario narrativo. Vediamo che l’ evangelista Luca attenua la responsabilità dei giudei, che perseguitano un innocente; dei sacerdoti, che condannano colui che dovrebbero adorare come Signore e Messia; dei soldati, che lo trattano come un animale da macello. Sembra che attorno alla croce di Gesù ci siano solo amici, anche se questi lo hanno pugnalato: c’ è un governatore gentile, Pilato, dalle belle maniere, quasi costretto a condannarlo; c’ è un soldato mutilato, che viene guarito; c’ è il primo tra gli apostoli, perdonato dallo sguardo del Signore; c’ è un avanzo di galera, il buon ladrone, che diventa il primo dei salvati.

Nell’ evento della croce, sembra quasi realizzarsi quanto afferma la “Lettera agli Efesini”: Egli è la nostra pace, abbattendo il muro dell’ inimicizia. Attorno alla croce siamo chiamati ad essere amici, anzi, fratelli.

- Il servo perseguitato. A che pro ? La risposta è evidente: c’ è tanto dolore nel mondo, lo ha descritto molto bene il profeta Isaia. Persino Dio, la suprema luce, è stato trattato alla stregua del male assoluto; infatti, il servo tratteggiato dal profeta è una personalità, che riassume il male del mondo. 
La croce di Cristo ci fa sentire amici e fratelli. Non si tratta di un’esortazione superflua. Tutti abbiamo constatato quanto sia facile passare dall’ “osanna” ( quando si è presi dall’ entusiasmo) al “crucifigge” (quando siamo vittime del ripiegamento si noi stessi e dei facili cambiamenti d’umore). 

Eppure, Luca mette in luce gli elementi di correttezza del sinedrio, di Pilato, di Erode e di altri personaggi della drammatica vicenda. Tutto l’ insieme proclama che Cristo è l’ innocente, che si fa carico del male del mondo. Quando gli occhi dell’ umanità onesta si aprono e si accorgono di questo intrico, sono preludio di un riconoscimento esplicito di Gesù come Signore.

Ognuno può fare sue le parole del centurione, che afferma: “Veramente quest’ uomo era giusto”. 
La passione di Gesù e la sua morte, che potevano apparire il culmine della sconfitta, possono diventare, per l’ uomo di ogni tempo e di ogni luogo, un momento propizio, per contemplare la vittoria, nella fede, del Signore Gesù.

- Un accorato appello ai giovani. A questo punto, l’ invito si fa particolarmente pressante per i giovani, proprio oggi, Giornata Diocesana dei Giovani: Siete così affamati di amicizia, che per non perdere gli amici, a volte, perdete voi stessi e la vostra identità. Cercate quest’ amicizia all’ interno della Chiesa, per essere una presenza viva, giovane ed esigente.

E’ un dovere per tutti pregare il Signore, perché i nostri ragazzi ed i nostri giovani, presi talvolta nella foresta delle idiozie che noi adulti prepariamo per loro, abbiano, nel profondo del cuore e della coscienza, questa esigenza fondamentale: voler cercare il Signore, vedere il Signore, incontrare il Signore, diventare amici del Signore.

                                                                 Mons. Antonino Scarcione

sabato 13 aprile 2019

Auguri di Buon Compleanno a mons. Rosario GISANA



Domenica 14 aprile, Sua Eccellenza il Vescovo Mons. Rosario Gisana, nostro Pastore, celebra il Suo 60° Compleanno.

La Presidenza ed il Consiglio Direttivo porgono un Augurio particolare e di Cuore a Sua Eccellenza. 

"La Sua opera costante ed instancabile di Apostolato, il Suo carisma, la Sua grande capacità di comunicazione sono doni immensi per noi. 

Nel ritenere la città di Piazza Armerina e la Diocesi molto fortunata, ad averLa come guida, con sincero affetto Le auguriamo ogni bene.
                                                   Il Presidente, Filippo Rausa

La Croce di Cristo al castello Aragonese

Quest'oggi nel primo pomeriggio, seppure sotto una leggera pioggerellina, gli indomiti soci del nobile quartiere, per il nono anno consecutivo, hanno collocato le croci nel cortile esterno del castello Aragonese, grazie alla disponibilità del castellano dott. Giancarlo Scicolone.

Il nobile quartiere Monte Mira persegue la consuetudine di collocare "la Croce" simbolo sacro e importante dei cristiani nel mondo.

La croce è il simbolo cristiano più diffuso e riconosciuto in tutto il mondo, è una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per la tortura e l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo.

Abbiamo voluto con questo segno rendere partecipi tutti i quartieranti, i cittadini, affinché la visione delle croci poste in un luogo diverso dalla Chiesa, ci ricordi sempre che per noi cristiani la croce costituisce:
• un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù;
• un monito dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza.

Poiché per noi cristiani la crocifissione e la risurrezione sono inseparabili, la croce è principalmente un simbolo di speranza e un monito, affinché l'uomo si redimi, la comunità di Piazza Armerina si fermi per perdonare il suo prossimo, ed insieme costruire un futuro migliore. 

E aberrante sentire in televisione e leggere dalle cronache che un Comune, in provincia di Bologna, proprio in questi giorni, abbia pensato di oscurare e rimuovere le croci dal cimitero per non offendere le altre religioni e i laicisti senza Dio.

Un grazie ai soci, che si sono adoperati, in ordine alfabetico: Alfredo e Giuseppe Bandiera, Concetto Cassarino, Enzo Conti, Totò Di Dio, Totuccio Oliva, Filippo Purrazza, Filippo Rausa e Osvaldo Scarcelli.

                                                       Laura Saffila






venerdì 12 aprile 2019

martedì 9 aprile 2019

Via Crucis cittadina sino al Calvario



A una settimana dal Venerdì Santo, così come da trentennale tradizione, avrà luogo Venerdì 12 aprile dalle ore 19,00 con partenza dalla Collegiata del SS. Crocifisso, la Via Crucis cittadina. 

Dalle ore 19.00 alle ore 22.00, la processione religiosa guidata dalla Confraternita del SS. Crocifisso si snoderà per le vie del centro storico interessando alcune arterie principali dei quartieri Monte, Castellina e Canali.

Il lungo corteo percorrerà il seguente itinerario: Piano Crocifisso, Largo San Martino, via San Martino, piazza don Michele Nicosiano, via Campagna di San Martino, via Stradonello, via Mendoza, Largo Capodarso, Piazza Garibaldi, via Marconi, via Garibaldi, discesa Santo Stefano, via Monsignor Sturzo, via Salvatore Principato, Salita Cappuccini, Piano Sant’Ippolito, ove è ubicato il grande Calvario. 

Oltre alla Confraternita parteciperanno alla solenne processione, le Associazioni dei Portatori, delle Portatrici, il Gruppo dei Lamentatori, i vari gruppi parrocchiali e il popolo di Dio. 

                                                                                                 Filippo Rausa

domenica 7 aprile 2019

La Domenica con Gesù, V^ di Quaresima / C

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Ecco, io faccio una cosa nuova…Aprirò anche nel deserto una strada, immetterò fiumi nella steppa…” Is 43,16-21 . 
“…Ritengo che tutto sia una perdita a motivo della sublimità della conoscenza di Cristo Gesù…Per lui ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero spazzatura…” Fil 3,8-14 . “…Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei…Donna…nessuno ti ha condannata ? Neanche io ti condanno; va’ e d’ ora in poi non peccare più” Gv 8,1-11.

Come afferma E. Ronchi, la pagina del vangelo odierno di Giovanni propone una “trappola”, ben congegnata, contro Gesù, dagli scribi e dai farisei. Essi lo mettono alla prova, perché si schieri o contro Dio o contro l’ uomo. Gli conducono una donna. Una donna senza nome. Infatti, per scribi e farisei, essa non è una persona. E’ il suo peccato, un oggetto, che si prende, si porta, si mette ora di qua ora di là. Si può mettere anche a morte. Essi sono diventati “funzionari del sacro”, fondamentalisti. Certo, quella donna ha sbagliato. Ma, la sua uccisione sarebbe molto più grave del peccato che ha commesso.

Gesù si china e scrive col dito per terra. In questo modo, è come se invitasse tutti a tacere, a mettersi ai piedi del mistero della persona e non ai piedi di un codice penale. Così, pronuncia le parole, diventate ormai proverbiali: “Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei”. A questo punto, vediamo che Gesù, con una semplice battuta, manda all’ aria tutto il vecchio ordinamento legale. Le sue, sono parole contro le quali nessuno può cotrobattere.

Quindi, il Signore si mette in piedi, all’altezza del cuore della donna, all’altezza degli occhi, per esserle più vicino e, con un rispetto, dovuto ad una principessa, la chiama “ donna” (domina=signora), come farà con sua madre: “Nessuno ti ha condannata ? Neanche io ti condanno”. Questi è il vero maestro: non condanna né assolve; ma “libera” il futuro di quella donna, cambiandole non il passato, ma l’ avvenire. “ Va’ e non peccare più”.

Ancora una volta, il Signore sorprende il nostro cuore “fariseo”. Egli è la salvezza. Infatti, non chiede alla donna, da dove venga, ma dove sia diretta; non le domanda che cosa abbia fatto, bensì, cosa farà. E si rivolge alla luce profonda di quella persona, come uno scriba sapiente, il quale afferma: “Scrivo con una minuscola bilancia, come quella dei gioiellieri. Su un piatto depongo l’ ombra, sull’ altro la luce. Un grammo di luce fa da contrappeso a diversi chili d’ ombra…” (Ch Bobin ).

Le dice : “Donna, tu sei capace di amare, tu puoi amare bene, amare molto. Questo tu farai…”. Così, Gesù apre le porte delle nostre prigioni e smonta i patiboli, su cui appendiamo noi stessi e gli altri. Lui sa bene che solo uomini e donne perdonati e amati possono diffondere nel mondo perdono e amore.

                                                                   Mons. Antonino Scarcione

sabato 6 aprile 2019

Un finanziamento per realizzare una strada che dal quartiere Monte Mira porti alla Castellina


Di seguito la lettera trasmessa al Sindaco Nino Cammarata relativamente la realizzazione della via di circonvallazione che dal nobile quartiere Monte Mira porti al quartiere Castellina e viceversa.
Nelle immagini cartografiche di Google, relative il 2019, si nota come la strada sia più che tracciata, in quanto transitata da piccoli mezzi.

https://www.google.it/maps/place/Monte+Mira/@37.3844612,14.3614049,1256m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x13111edb0f0273ab:0xfdc3c633f466e996!8m2!3d37.384628!4d14.3637365


                                              Al Sig. Sindaco della città di Piazza Armerina
Avv. Nino Cammarata

                          Caro sig. Sindaco,  

Immagine cartografica 2019 Google
apprendiamo con vivo piacere da organi di stampa e da Sue dichiarazioni sul web, la Vostra volontà di realizzare, la tanta agognata strada che colleghi il quartiere Monte Mira con il quartiere Castellina, attraverso un’arteria che da via Misericordia lungo le pendici del colle Mira, precisamente Costa san Francesco, porti in piazza San Giorgio.

Speriamo che sia la volta buona, poiché è da oltre 25 anni che il Comitato del nobile quartiere, puntualmente, a tutte le Amministrazioni che si sono succedute, ha sempre esposto detto rilevantissimo problema, come prioritario per il bene del Quartiere e del centro storico tutto.

In ordine di tempo, già l’Ufficio Tecnico (Amm. Nigrelli), in attuazione del POR 2007/2013 aveva inviato la scheda di intervento, volta a realizzare detta “via di Fuga” al Dipartimento di Protezione Civile Regionale di Palermo, ma come al solito il risultato fu un buco nell’acqua.

Il nostro augurio è che la tanta desiderata strada che da decenni come quartiere chiediamo che si realizzi, possa trovare finalmente il suo favore; infatti la posizione collinare ove è ubicato il nostro quartiere Monte Mira, le vie di accesso e/o di sbocco tutte convergenti nel centro cittadino, non consentirebbero nel caso si verificasse un evento calamitoso, un’immediata e agevole evacuazione dei suoi abitanti.

Inoltre, in considerazione della posizione geografica del quartiere Monte arrampicato sulle pendici del colle Mira, su cui insistono il 70 % dei monumenti storici cittadini; sulle vie di accesso e/o di sbocco che normalmente percorse producono il caotico traffico veicolare del centro storico cittadino; la realizzazione di questa nuova strada, indicata come Via di Fuga, sarebbe un toccasana per il Quartiere e la Città.

Gli effetti salutari di detta arteria non solo sarebbero proficui per lo snellimento del caotico traffico dell’intero centro storico, ma riteniamo aprirebbero nuovi orizzonti per la vivibilità dell’intero quartiere Monte Mira e del centro storico tutto.

L’augurio è che l’impegno della Sua Amministrazione Comunale possa far trovare la giusta connotazione tecnica e sociale per l’ottenimento del finanziamento.


 Il Presidente
Filippo Rausa


giovedì 4 aprile 2019

Il Giro di Sicila attraversa Piazza Armerina...dalle 13.05 alle 13.20 circa.


Il Giro di Sicilia 2019 Terza tappa, Venerdì 5 aprile 2019. 
18 squadre internazionali, 177 ciclisti.
L'orario del passaggio previsto a Piazza Armerina (salvo ritardi nella partenza e/o per strada) è introno dalle 13.05 alle 13.20 circa (dipende dalla media oraria), la maglia Giallo-rossa (corrispondente alla maglia Rosa del Giro d'Italia) è la più importante da seguire.

Esercizi Spirituali. Riflessioni dettate dal Vescovo e dal Rettore del Seminario