giovedì 20 marzo 2014
mercoledì 19 marzo 2014
La chiesa di San Francesco al centro di contenzioso con lo Stato, rischia di saltare il recupero
La Diocesi ha pronti i fondi per il suo restauro, ma lo Stato non vuole restituirne la proprietà. Rischia di saltare così il recupero della chiesa di San Francesco d'Assisi, sita nell'antico quartiere Monte, chiusa al culto dal lontano 1990 per inagibilità.
La chiesa appartiene al Fondo Edifici di Culto, il contenitore nel quale sono finiti i beni requisiti dallo Stato al Vaticano nella seconda metà dell'ottocento. Servono 400 mila euro per rendere agibile la struttura e ottenerne la riapertura.
Il Fondo statale, però, non ha soldi per rimettere a posto l'immobile e ha chiesto alla Curia di reperire i fondi necessari, scrivendo agli uffici diocesani, ma senza far cenno alcuno alla vera questione, quella legata alla proprietà della chiesa.
| particolare del campanile |
«La Diocesi è certa di reperire tali fondi solo se ha in proprietà il bene, predisponendo un progetto con il contributo certo del 50 per cento da parte della Cei, la conferenza episcopale italiana, e il restante 50 per cento da parte dell'ente proprietario (Diocesi o Parrocchia se fossero proprietari, ndr)», ha risposto l'amministrazione diocesana, scrivendo al Ministero dell'Interno.
Ma di trasferire la proprietà alla Diocesi nelle carte ministeriali non si parla. Anzi, ci sarebbe il rischio concreto che l'edificio di culto possa finire in mano a privati.
Tanto che la stessa Diocesi aveva già scritto in precedenza alla direzione centrale per l'amministrazione del Fondo per far presente che San Francesco d'Assisi «non può essere alienato per ridurlo ad uso profano perché legato al culto dell'Immacolata Concezione».
Per non parlare del fatto che l'annesso ex convento dei francescani ed un edificio di più recente costruzione, in pratica l'ex ospedale Chiello, sono stati qualche anno fa acquistati dalla Curia, in parte già restaurati e destinati a nuova sede della Diocesi, con l'episcopio del vescovo e gli appartamenti del clero.
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| portone d'ingresso con le incisioni dello stemma dei frati francescani |
San Francesco d'Assisi, quindi, completerebbe quello che di fatto è il nuovo polo diocesano che si è creato nel cuore del quartiere Monte, nel quale si trovano a pochi metri di distanza cattedrale, museo diocesano, sede della diocesi e appartamento vescovile.
L'ex vescovo Michele Pennisi aveva già chiesto al Ministero di concedere il passaggio della proprietà alla Chiesa locale. Ma le sue richieste sono finora cadute nel vuoto. Di recente il Ministero ha scritto agli uffici diocesani mettendo la Curia, di fatto, davanti ad un bivio: o reperite i fondi per la riapertura al culto (400 mila euro) o verrà valutata «ogni altra possibile soluzione».
Insomma rimane ancora sullo sfondo il rischio che la chiesa possa finire in mano ai privati. La nomina del nuovo vescovo, monsignor Rosario Gisana, adesso, potrebbe ridare nuovo impulso a questo ennesimo capitolo dei difficili rapporti tra Stato e Chiesa con al centro il Fondo Edifici di Culto.
«Non riusciamo a capire una cosa, una chiesa come quella di San Francesco è destinata a rimanere inagibile e di fatto sottratta al culto per decenni, cosa se ne fa lo Stato, meglio darne la proprietà alla Diocesi che si occuperà subito del suo restauro», spiega don Giuseppe Paci, responsabile del settore Beni culturali della Curia armerina.
Roberto Palermo
Salvare gli affreschi di Borremans: l’appello corale all’assessore Sgarlata
Un appello all’assessore regionale dei Beni culturali, Maria Rita Sgarlata, a mantenere la parola data sul salvataggio degli affreschi del Borremans.
È arrivato mercoledì mattina dalla Sala delle Luci del Palazzo di città, dove Parrocchia, Diocesi, Comune e un comitato spontaneo si sono ritrovati per un «consulto» attorno ad un «ammalato grave».
«Per fissare insieme la terapia d’urto e salvargli la vita», ha detto don Antonio Scarcione, parroco della chiesa di San Giovanni, che ha fatto il punto sugli interventi in atto. «Le cause del dissesto degli affreschi, cioè le infiltrazioni d’acqua, stanno ormai per essere rimosse, si è già proceduto alla revisione del tetto, alla ristrutturazione della finestra del lato nord, al ripristino della grondaia e dei pluviali, mentre è in corso di completamento il restauro della facciata del lato sud», dice don Scarcione.
Eliminate le infiltrazioni di acqua piovana, però, bisogna procedere al restauro del grande ciclo di affreschi, da alcuni definito come la «Cappella Sistina di Sicilia».
Le ultime abbondanti piogge avevano provocato ulteriori danni ad un affresco nel quale viene raffigurata la visita dei pastori al Bambino Gesù. «Si sta staccando la pellicola pittorica dalla faccia del bambinello, sembra che Gesù abbia la lebbra», racconta il parroco.
«Bisogna intervenire sugli affreschi, non si può più perdere tempo, l'assessore Sgarlata si era impegnato a mettere i primi 70 mila euro per il recupero dei pannelli più danneggiati e a rischio, chiedo al sindaco di sollecitare l’assessorato», dice Francesco Galati, uno dei componenti del comitato spontaneo per il salvataggio del Borremans.
«Farò presenti queste istanze all’assessorato, se necessario chiederò anche un nuovo incontro, in modo che gli impegni presi possano essere rispettati, intanto i 5 mila euro per i primi interventi di manutenzione in atto sono confermati dalla mia amministrazione», ha sottolineato il sindaco Filippo Miroddi. «Un bene di inestimabile valore che la città deve poter spendere in termini turistici», dice il presidente del comitato di quartiere Monte, Filippo Rausa.
Roberto Palermo
200 mila visite
mercoledì 19 marzo 2014
Alla fine è successo e proprio nel giorno di San Giuseppe: il blog del Nobile Quartiere Monte ha sfondato la soglia delle 200.000 visite complessive. Un traguardo memorabile e importante che ci riempie di gioia, e se ripenso a quella domenica 20 settembre 2009 quando scrissi timidamente il primo post, iniziando un’avventura senza precedenti, non ci credo ancora.
Il
Blog del Nobile Quartiere Monte è ormai un riferimento riconosciuto per quanti
vogliono conoscere ciò che succede nel quartiere e in città.
Inutile dire che la soddisfazione è grande per me e per quanti collaborano al mantenimento del sito.
Duecentomila visite in quattro anni di vita vuol dire una media di 50mila contatti all’anno, circa 4.200 al mese.
Ben
2003 articoli/post che raccontano della vitalità di un antico e nobile quartiere che pur tra tante difficoltà mantiene alto il proprio blasone.
Grazie al nostro Blog, al metodico lavoro che con passione viene fatto, possiamo vantare di avere messo in moto quello strumento della cosiddetta informazione democratica fatta dai cittadini per i cittadini, attraverso il blog abbiamo dato voce ai problemi della gente, la politica locale chiamata dalle pagine di questo blog ha iniziato a porre una maggiore attenzione ai problemi segnalati, ad ascoltare, ed accogliere le istanze dei quartieranti e di questo ne siamo fieri.
Grazie a Tutti coloro che ci seguono costantemente, perché siete lo stimolo ad andare avanti e a fare di più, consapevoli anche di fare un servizio ai numerosi quartieranti, concittadini sparsi qua e là per l'Italia e di ciò siamo straordinariamente contenti certi di portare loro, il profumo, l’atmosfera, il piacere di leggere, vedere e conoscere ciò che succede in Città.
Grazie all'amico Agostino Sella e al suo Blog, che tante volte ci ospita per lanciare le notizie e farle conoscere ad una platea maggiore; a Google per il servizio; a mons. Antonino Scarcione e a quanti hanno messo a disposizione del blog il loro nome, le loro firme e la loro esperienza, dato suggerimenti, consigli, pareri, sempre con entusiasmo e propositività.
Con orgoglio, il nostro Blog di Quartiere, continuerà anche nel prossimo futuro a perseguire la linea “editoriale” di informazioni e annunci sulla vita del Nobile Quartiere Monte, non disdegnando puntate sulle realtà della città e oltre.
Filippo Rausa
Con orgoglio, il nostro Blog di Quartiere, continuerà anche nel prossimo futuro a perseguire la linea “editoriale” di informazioni e annunci sulla vita del Nobile Quartiere Monte, non disdegnando puntate sulle realtà della città e oltre.
Filippo Rausa
martedì 18 marzo 2014
domenica 16 marzo 2014
Le foto della recita agli Angeli Custodi
Domenica alle 18,30 ha avuto luogo nella Chiesa degli "Angeli Custodi", la recita
"La Sacra Famiglia di Nazareth"
a cura dei bambini del catechismo.
Bellissima iniziativa che ha coinvolto oltre trenta bambini e le maestre del Catechismo.
La chiesa piena in ogni ordine di posti ha più volte fatto sentire il suo calore ai giovani interpreti con scroscianti applausi. Di seguito alcuni scatti fotografici.
sabato 15 marzo 2014
La Domenica con Gesù, II di Quaresima / A
……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.
Testi:"...Il Signore disse ad Abràm: Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso le terre che io ti indicherò..." Gen 12, 1-4a.
"...Egli infatti ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa, non già in base alle nostre opere, ma secondo il suo progetto e la sua grazia..." 2Tm 1, 8b-10.
"...Il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce...Ed ecco una voce dalla nube che diceva: Questi è il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento..." Mt 17, 1-9.
- La teofania (= manifestazione della divinità). Come Gesù ha mostrato la sua fedeltà a Dio (sul monte della tentazione), così, ora, il Padre esplicita la sua scelta per Gesù sul monte della trasfigurazione.
Infatti, la trasfigurazione (trasformazione dell'umano in divino), richiama il sole, immagine classica della divinità, e la luce, simbolo di ciò che permette all'uomo e all'ambiente di vivere. La scena si svolge su un piano trascendente. Mosè ed Elia, già protagonisti di teofanie nella storia d' Israele, ben figurano anche in questa. Lo stesso ruolo di Pietro è, in questo caso, quello di interprete della situazione. Il suo richiamo all'opportunità di costruire tende, per custodire l' incontro, aggiunge un evidente riferimento all'Esodo. Matteo, inoltre, inserisce il particolare della nube luminosa, proprio come quella che accompagna Israele nel deserto. Inoltre, che si tratti di una vera e propria teofania, si evince, ad esempio, anche dalla prostrazione collettiva, attraversata dal timore, derivante dalla consapevolezza della presenza di Dio.
In questo contesto, acquistano grande valore le parole del Padre: "Questi è il Figlio mio, l' eletto, ascoltatelo ! ".
- Il messaggio. Gesù è il Figlio amato, oggetto del compiacimento del Padre. Anche l' invito, "Ascoltatelo", lo presenta come una parola del Padre, come un profeta che consegna, autorevolmente, il messaggio a lui affidato. Quindi anche ai discepoli è chiesto un atteggiamento di fiducia e di accoglienza delle parole, che da lui possono raccogliere, o meglio, della parola che lui stesso è.
Nella Galilea delle genti, perciò, e non a Gerusalemme, si pone un momento di alta profezia, che svela la volontà di Dio, di manifestarsi, cioè, al suo popolo, di consegnargli una parola autorevole ed efficace. Potrebbe sembrare poca cosa, ma è proprio nell'essenzialità dei vangeli che le parole acquistano una rilevanza maggiore.
L' indicazione, che gli apostoli sono chiamati a raccogliere, è, semplicemente, una: "Ascoltatelo ! ". Viene, cosi', delineata la vocazione del discepolo: la radicale dipendenza dal Signore e lo stile di vita, che deve contrassegnare colui, che lo segue. Quindi, un ascolto attivo, che accoglie l' annuncio e lo traduce nel modo di essere e di operare tipico di Abramo.
- Gesù e il turbamento dei discepoli. Il turbamento dei discepoli, di fronte al divino, viene "sanato" da un intervento autorevole di Gesù. Il comando che egli rivolge loro, con l' autorità confermatagli dalla visione, è quello di risorgere e di alzarsi, per avere il coraggio di entrare nel rapporto con lui: sapere, più chiaramente, con chi hanno a che fare. Gesù solo è colui che resta con i discepoli, colui che prosegue il cammino con loro verso la sua Pasqua. Non possono pensare di capire e annunciare ad altri qualcosa di lui, se non dopo che il suo itinerario terreno sarà compiuto.
Mons. Antonino Scarcione
10^ Tavolata di San Giuseppe, gli orari.
Città di Piazza Armerina Comitato
Nobile Quartiere Monte Istituto
Compr. L. Capuana
X TAVOLATA DI SAN GIUSEPPE dal 2001
Presso la Scuola media “L. Capuana” 5^ edizione
Dalle ore 15,30 – 20,00 – Allestimento della tavolata con le vivande offerte dalle Famiglie del Quartiere e della Città
Mercoledì 19 marzo
Dalle ore 8,30 – 13,00 – Visita alla Tavolata
ore 12,00 – Benedizione
a cura di don Filippo Bognanni
ore 12,30 – Banchetto da
parte della Sacra Famiglia
Dalle ore 15,30 – 17,00 – Visita
alla tavolata
ore 16,30 – Letture e pensiero sul Patriarca a
cura di Mons. Scarcione
ore 17,30 – Degustazione delle Vivande
Si ringraziano tutti i panificatori
che parteciperanno in ordine alfabetico:
BARRESI Giuseppe - BARRESI/CIFALU’ – CAMMARATA Salvatore
– CASSATA Antonino - Delle MERAVIGLIE di Nativo Giuseppe – INFURNA Salvatore - LO
MAGLIO Emanuele - MARINO Elvis.
Inoltre si ringraziano: Hotel Villa Romana, Tipografia
Bologna, Augeri Salvatore, gli Insegnanti, tutte le Famiglie e tutti coloro che si stanno adoperando per la riuscita dell'evento.
Recita agli Angeli Custodi
Si rende noto che Domenica 16 marzo alle ore 18,30 nella Chiesa degli "Angeli Custodi", i bambini del catechismo daranno vita alla recita
"La Sacra Famiglia di Nazareth"
La comunità cittadina è invitata a partecipare.
venerdì 14 marzo 2014
La Tavolata di S. Giuseppe dell'Ass. il Girasole
Anche quest’anno l’associazione di
volontariato e promozione umana “Il Girasole” organizza, presso la propria sede
di salita S. Anna 10, la tradizionale “Tavolata
di S. Giuseppe” nelle giornate del 18 e del 19 marzo.
L’evento è mirato soprattutto a far vivere ai ragazzi dell’Associazione un momento di festa, partendo dalla riscoperta delle nostre tradizioni più antiche e più significative, accompagnati in questo percorso pedagogico dai volontari. Quest’anno il programma messo a punto dall'associazione Il Girasole consta di due giornate: martedì 18 alle ore 19.00 ci sarà la benedizione della Tavolata, che sarà poi visitabile per tutta la serata.
Mercoledì 19, festa di S. Giuseppe, dalle 9.30 sarà possibile fare visita alla tavolata, con l’auspicio che siano numerose le scolaresche; nel pomeriggio – ecco la novità di quest’anno – alle ore 16.30 nella cappella della Madonna del Rosario (salita Sant’Anna 4,) già cappella delle suore domenicane, sarà celebrata la Santa Messa.
A seguire
saranno distribuite gratuitamente le pietanze donate per la realizzazione della
Tavolata, unitamente al tradizionale pane. Dichiara il presidente
dell’Associazione, Calogero Pietraviva: “La
Tavolata di S. Giuseppe non è solo l’occasione per riproporre alcuni dei valori
portanti della nostra società siciliana, quali la famiglia, la solidarietà,
l’aiuto ai più bisognosi, il lavoro, che vengono sintetizzati nel gesto di
donare a tutti un pane benedetto, quale simbolo di semplicità e umiltà, ma
anche di abbondanza e di provvidenza, ma è anche l’occasione giusta per
conciliare la preghiera con il momento di festa.
La celebrazione della Santa Messa solennizza la Tavolata di S. Giuseppe nella misura in cui ci consente di accostarci al banchetto eucaristico, così da saziarci con il nutrimento della vita. A ciò si aggiunga che, da quando le suore hanno lasciato la sede di Piazza Armerina, la cappella della Madonna del Rosario non viene più officiata con regolarità.
Essa rimane chiusa per lunghi periodi, tanto da essere completamente sconosciuta dai ragazzi e quasi dimenticata dagli adulti. La riapertura della cappella è un’opportunità di riscoperta del nostro patrimonio che ci è stato tramandato dai nostri padri con tanto zelo e che dobbiamo sforzarci di custodire e valorizzare con altrettanta cura”.
Totò Nicotra
L’evento è mirato soprattutto a far vivere ai ragazzi dell’Associazione un momento di festa, partendo dalla riscoperta delle nostre tradizioni più antiche e più significative, accompagnati in questo percorso pedagogico dai volontari. Quest’anno il programma messo a punto dall'associazione Il Girasole consta di due giornate: martedì 18 alle ore 19.00 ci sarà la benedizione della Tavolata, che sarà poi visitabile per tutta la serata.
Mercoledì 19, festa di S. Giuseppe, dalle 9.30 sarà possibile fare visita alla tavolata, con l’auspicio che siano numerose le scolaresche; nel pomeriggio – ecco la novità di quest’anno – alle ore 16.30 nella cappella della Madonna del Rosario (salita Sant’Anna 4,) già cappella delle suore domenicane, sarà celebrata la Santa Messa.
La celebrazione della Santa Messa solennizza la Tavolata di S. Giuseppe nella misura in cui ci consente di accostarci al banchetto eucaristico, così da saziarci con il nutrimento della vita. A ciò si aggiunga che, da quando le suore hanno lasciato la sede di Piazza Armerina, la cappella della Madonna del Rosario non viene più officiata con regolarità.
Essa rimane chiusa per lunghi periodi, tanto da essere completamente sconosciuta dai ragazzi e quasi dimenticata dagli adulti. La riapertura della cappella è un’opportunità di riscoperta del nostro patrimonio che ci è stato tramandato dai nostri padri con tanto zelo e che dobbiamo sforzarci di custodire e valorizzare con altrettanta cura”.
Totò Nicotra
giovedì 13 marzo 2014
Entra nel vivo l'edizione n° 10 della Tavola di San Giuseppe
Mancano otto giorni al grande evento, la "Tavola di San Giuseppe", giunta alla sua decima edizione, il direttivo del Comitato di Quartiere, in sinergia con la Scuola Capuana e alle tante famiglie dei bambini/ragazzi, sta predisponendo i preparativi della ormai consolidata tradizione votiva a San Giuseppe.
La Tavola verrà allestita come avvenuto negli anni scorsi, nella palestra della media Capuana di via Vittorio Emanuele II, a partire da martedì 18 marzo, per poi avere il suo clou mercoledì 19 marzo giorno dedicato al patriarca san Giuseppe.
Grande entusiasmo, ognuno per la propria parte si adopererà per mantenere viva una tradizione, che deve essere sostenuta, infatti il coinvolgimento del mondo della Scuola per trasmettere alle nuove generazioni questo messaggio di partecipazione.
Le famiglie dei bambini realizzeranno diverse pietanze, pasta, pesce fritto, carne, fritture varie, dolci, mentre il classico pane nelle diverse forme sarà in parte acquistato dal Comitato di quartiere e in parte donato dai panificatori piazzesi che come ogni anno, hanno aderito all’iniziativa.
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| Tavola di S.Giuseppe, anno 2012 |
Grande entusiasmo, ognuno per la propria parte si adopererà per mantenere viva una tradizione, che deve essere sostenuta, infatti il coinvolgimento del mondo della Scuola per trasmettere alle nuove generazioni questo messaggio di partecipazione.
Le famiglie dei bambini realizzeranno diverse pietanze, pasta, pesce fritto, carne, fritture varie, dolci, mentre il classico pane nelle diverse forme sarà in parte acquistato dal Comitato di quartiere e in parte donato dai panificatori piazzesi che come ogni anno, hanno aderito all’iniziativa.
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| Tavola San Giuseppe anno 2013 |
Nel corso del pomeriggio alle 17:00, le pietanze presenti nella Tavola verranno distribuite in senso della condivisione a tutti i presenti.
Inoltre saranno predisposte delle pietanze che verranno consegnate a delle famiglie in stato di indigenza, che verranno individuate nei prossimi giorni.
mercoledì 12 marzo 2014
Francesco Paolo Orlando presenta il suo libro su Padre Pio
Riceviamo e Pubblichiamo
Francesco Paolo Orlando
“Amici di Padre Pio di Piazza Armerina”
Autore
di un libro sulla figura del Frate Santo di Pietrelcina
(dal 1986 cultura, musica & turismo)
con il Patrocinio
del Rotary Club Piazza Armerina
Il
volume contiene la stravolgente ma straordinaria vita del Frate prima e del
Santo di Pietrelcina dopo, descritta
senza pretese dall’autore ed inserendo alcune foto ed immagini a volte non
solite per una faticosa ma piacevole personale esperienza nel descrivere una
movimentata storia spesso avvolta anche da misteri.
La pubblicazione non ha scopo di lucro - non è in vendita
Ogni offerta verrà utilizzata a favore di opere umanitarie
Info:
335 6121925
martedì 11 marzo 2014
Segnalazione avvallamenti del manto stradale in piazza Cattedrale e .....
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| Avvallamento in piazza Cattedrale |
Oggi pomeriggio subito
dopo la pioggia, in un giro per le principali vie del quartiere abbiamo
fotografato alcuni avvallamenti del manto stradale che avevamo già
individuato nelle scorse settimane per dei cedimenti strutturali.
Le maggiori criticità sono
in piazza Cattedrale, in via Sant’Anna e in via Crescimanno.
In via Crescimanno di
fronte l’Ufficio Postale gli interventi tappa buchi con l’asfalto a freddo messi
in atto dall’Ufficio tecnico la scorsa estate, a nostro avviso andrebbero
riveduti con il ripristino delle mattonelle in continuità con la pavimentazione
esistente.
lunedì 10 marzo 2014
Conferenza sullo stato dei lavori a San Giovanni
Riceviamo e Pubblichiamo
Il Sindaco Filippo Miroddi comunica che, giorno 12 Marzo 2014, alle ore 12,00, presso il Municipio “ Sala delle Luci ”, si terrà un incontro relativo lo stato dei lavori nella chiesa di S. Giovanni e la problematica sul recupero degli affreschi del pittore fiammingo Guglielmo Borremans.
Interverranno i rappresentanti delle Associazioni, dei Clubs Services e del mondo della cultura in rappresentanza della cittadinanza.
L'aforisma della Settimana
« Se tu hai una mela e io ho una mela e ce le scambiamo, abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un’idea e io ho un’idea e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee »
|
| (George Bernard Shaw) |
domenica 9 marzo 2014
La Domenica con Gesù, I di Quaresima / A
……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale
Testi:
"Il Signore Dio...piantò un giardino in Eden...e vi collocò l'uomo...il
serpente disse alla donna...nel giorno in cui ne mangiaste...sareste come
Dio...la donna...ne mangiò, poi ne diede al marito...Gen 2, 7-9; 3, 1-7.
"...Come dunque per la caduta di uno solo si è riversata su di tutti gli
uomini la condanna, cosi' anche per l' opera giusta di uno solo si riversa su
tutti gli uomini la giustificazione, che dà vita..." Rm 5, 12-19 .
..."Se tu sei Figlio di Dio, dì, che queste pietre diventino
pane"...Non di solo pane vivrà l' uomo, ma di ogni parola che esce dalla
bocca di Dio"...Gettati giù; sta scritto infatti: ai suoi angeli darà
ordine a tuo riguardo...perchè il tuo piede non inciampi in una pietra...Non
metterai alla prova il Signore Dio tuo...Tutte queste cose io ti darò se,
gettandoti ai miei piedi mi adorerai...Il Signore Dio tuo adorerai; a lui solo
renderai culto..." Mt 4,1-11.
Il
percorso di questa domenica appare un po' strano: prima, un giardino, l' Eden,
luogo di felicità, dove i primi uomini, messi alla prova, soccombono; poi, un
deserto, dove, invece, il Signore, alla triplice insidia del
tentatore, riesce vincitore.
- La
prova fa parte di una relazione. I progenitori sono stati posti in una
condizione invidiabile, appunto, in un giardino. E tuttavia Dio non li ha
voluti trattare come parenti poveri. Ha chiesto loro di vivere con lui in una
relazione autentica, fondata sull' amore. Ecco, allora, spiegata la
proibizione, che fa appello alla libertà. Cosa conta veramente agli occhi degli
uomini: l' amore di Dio, la sua bontà senza limiti e gratuita, oppure i
vantaggi, che essi ne ricavano?
La
tentazione è quella di fare a meno di Dio, di interpretare il suo modo di
agire, come se esso fosse dettato dal dominio e dall' interesse e non dalla
logica del dono. Prendere il posto di Dio è, effettivamente, una
tentazione ricorrente nell' uomo, è la presunzione, cioè, di poter essere
legge a sè stesso, decidendo che cosa sia bene e che cosa sia male. Con la
conseguente, amara scoperta della propria nudità.
-
Anche Gesù è tentato. In quanto uomo come noi, anche lui vuole
sottoporsi alla prova. Quindi, avverte la seduzione del potere miracoloso,
dell' abbondanza di beni, di una vita priva di ostacoli e insuccessi. Ci soni
molte attese attorno a lui. Quale "tipo" di Messia Egli sarà?
* Ogni uomo
deve fare i conti col pane quotidiano: con la fatica, l' ansia, la penuria.
Sarebbe bello trovare il pane senza sudore, con la bacchetta magica. Vivere
senza gli ostacoli, gli imprevisti e le sofferenze. No, il Messia sfamerà le
folle, spezzando loro il pane.
* Ogni
uomo avverte la seduzione della popolarità. Muovere le masse, avere
un seguito enorme, convincere magicamente la gente a venire dietro,
ad accettare le parole d'ordine, a fare propri gli slogans, che vengono
suggeriti. No, nemmeno questo. Il Messia non farà nulla per soggiogare o
plagiare le folle. Sarà un Messia che rispetta la libertà e i tempi di
conversione dell' uomo, che cerca l' amore e non l' obbedienza cieca.
* Ogni
uomo conosce, prima o poi, la tentazione del potere: economico, politico,
culturale, finanziario. Ci si può chiedere, perchè non usare l' economia, la
politica, la cultura, il denaro per la causa di Dio? No, il
Messia sarà povero e "disarmato". Non si appoggerà a nessun potere,
perchè ogni potere esige un' adorazione, che invece, è dovuta solo a Dio.
Vediamo che Gesù supera le tentazioni, ricorrendo alla Parola di Dio.
*
Deserto, luogo di tentazione e di scoperta. Nella tradizione biblica il deserto
non è solo il luogo della tentazione. Esso è anche il luogo della scoperta di ciò
che è essenziale alla vita: cioè, la tenerezza, la provvidenza, la vicinanza di
Dio. Certamente, ci meraviglierà, leggendo il vangelo di oggi, che è lo Spirito
stesso che "spinge" Gesu' nel deserto. Eppure è proprio cosi'. Lo
Spirito, dopo il battesimo nel Giordano, conduce il Signore nel deserto, perchè
Egli affronti la prova. Gesù, Figlio di Dio, ma anche vero uomo, impara la
fiducia, l' abbandono al Padre, la scelta di essere Messia povero, senza
mezzi e sicurezze.
* Come
può il Figlio di Dio vivere in totale povertà, provare fame e sete come tutti i
mortali ? L'annuncio del Regno ha bisogno di operatori tutti di un pezzo, e
lui, Gesu' è il protagonista di questa impresa. Se ha il potere di fare
miracoli, perchè non li utilizza, per togliersi da situazioni difficili e dure
? Gesu' compie, invece, un' altra scelta, quella della condivisione.
* Come
può il Figlio dell' uomo correre il rischio di essere rifiutato,
criticato, fatto oggetto di scherno ? Basterebbe destare attorno a sè
meraviglia e stupore con qualche gesto prodigioso. Perchè affrontare la strada
dimessa e lunga di parlare ai cuori e di convincere uomini e donne ad accogliere
la Buona Notizia ? Un suo gesto spettacolare sarebbe più immediato ed
efficace ! Ma Gesu' non sceglie la strada dei prodigi, accetta la debolezza e
la fragilità, fino al punto di apparire uno sconfitto della storia.
-
Quaresima, tempo di lotta. Il Regno di Dio non si realizza con mezzi facili e
rapidi, quasi correndo su un' autostrada. C' è una lotta da affrontare, una
battaglia da combattere.
* La
Quaresima non è sinonimo di dieta( per perdere peso). Il rapporto col cibo
indica ben altro. Quando ci "tuffiamo" sulle pietanze, ammettiamolo,
siamo percorsi da un'ansia nevrotica, da un bisogno preoccupante di divorare,
riempirci, colmare una fame profonda, che nessun nutrimento riesce a saziare.
* C' è
il digiuno della Quaresima: un rapporto diverso con il cibo, per avvertire,
finalmente, necessità fondamentali, che cerchiamo di coprire, per provare fame
e sete di Dio, ma anche per vivere una condivisione con chi continuiamo a
tenere alla porta del palazzo.
*
Quaresima non è sinonimo di tristezza, di leggi da osservare, di prescrizioni
dure. Anzi deve evocare una nuova, concreta libertà. Legami e catene, che ci
tengono prigionieri degli idoli, vengono, una buna volta, recisi.
Cerchiamo di uscire da vecchie e nuove schiavitù. Cominciamo a rispettare gli
altri, non sfruttiamoli. Esercitiamo il nostro ruolo, senza essere prepotenti.
Accettiamo la fatica di ascoltare, dialogare e collaborare.
Mons.
Antonino Scarcione
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