"Hans
Thorkild, ritorno in Norvegia", secondo libro di una saga, narra della
vita di un personaggio martedì 19 maggio 2015
Roberta Strano ha presentato il suo nuovo libro
Sabato
16 maggio 2015 nella splendida cornice del palazzo di Città, sede del Circolo
di Cultura, si è svolta la presentazione del libro "Hans Thorkild, ritorno
in Norvegia" dell'autrice Roberta Strano.
Di
fronte ad un folto pubblico, ad introdurre la serata è stato il Vice presidente
Massimo Di Seri, che ha anche letto la recensione che il prof. Paolo Alessi ha
scritto per l'autrice, e che sarà presto pubblicata in un suo libro.
A
presentare il romanzo è stata la giornalista del Quotidiano La Sicilia Marta
Furnari, che ha poi intervistato la scrittrice.
"Hans
Thorkild, ritorno in Norvegia", secondo libro di una saga, narra della
vita di un personaggio
Ambientato
tra Inghilterra e Norvegia, racconta dei
fasti dell'ultima età dell'oro vichinga.
La
serata si è conclusa con alcuni interventi del pubblico, che ha seguito con
interesse, catturato dalla bellezza dei temi trattati.
La
scrittrice ringrazia tutti coloro che hanno reso possibile questo evento e per
il calore dimostrato.
domenica 17 maggio 2015
La "firriata" di San Filippo
Nel corso del mese di maggio del 2011 avevamo pubblicato questa notizia sulla festa di San Filippo d’Agira evidenziando alcuni suoi risvolti storici, che riguardano la nostra città, a distanza di quattro anni riproponiamo lo stesso articolo anche per “rinfrescare” la memoria alle nuove generazioni.
Questa processione religiosa che muove dalla omonima chiesa di San Filippo sita nel quartiere Casalotto è preceduta il sabato pomeriggio dalla tradizionale "firriata", ovvero una processione che oggi vede coinvolti oltre alla banda musicale, solo i portatori e le catechiste, ma che solo qualche decennio fa coinvolgeva anche buona parte dei fedeli con le caratteristiche torce di fiori alla mano.
Molti di voi forse non si sono mai posti la domanda, ma perché questa “firriata”? e perché solo per la festa di San Filippo e non per le altre processioni religiose?.
La necessità di questa “firriata” parte da molto lontano, infatti, come certamente ogni buon piazzese saprà, il quartiere Casalotto, era un sobborgo rurale posto di fronte la cinta muraria della città, dirimpetto porta San Giovanni è apparteneva al conte Francesco Branciforti di Mazzarino.
Solo nel 1598 il borgo Casalotto, veniva permutato dai Giurati di Piazza e unito alla città, pertanto ai quattro quartieri dentro le mura, Monte, Castellina, Canali e borgo San Giovanni, se ne aggiunse un quinto fuori le mura, il Casalotto.
Nei primi anni del 1600 un antico oratorio dedicato a San Filippo Neri veniva trasformato nell’attuale Chiesa di San Filippo, nel 1625 veniva elevata a chiesa sacramentale e nel 1936 diventava parrocchia.
Probabilmente (ma questa è soltanto una mia supposizione), tra i tanti santi di nome Filippo (Filippo l’Apostolo, Filippo Neri), la nuova chiesa veniva dedicata a San Filippo d’Agira perché nel 1625 anno in cui il vescovo di Catania la elevava a chiesa sacramentale, nel comune di Agira, il 21 luglio 1625, le reliquie del grande Santo Filippo venivano esumate ed esaminate, con grande venerazione.
Seppure non si è ha conoscenza del secolo, gli abitanti del borgo/quartiere Casalotto introdussero l’uso di festeggiare San Filippo con una pubblica processione; pertanto per annunciare alla città che dal quartiere Casalotto sarebbe stato portato per le antiche vie cittadine San Filippo d’Agira, venne introdotta la caratteristica e suggestiva “firriata” del sabato pomeriggio, che ancora oggi, seppure in tono minore, viene celebrata a memoria di quel secolo in cui internet, i telefoni, la radio, ed ogni possibile 'diavoleria' mezzo di comunicazione scontata ai giorni nostri, ancora non esisteva.
I neo cittadini del Casalotto con ogni sfarzo allestirono una tra le più lunghe e pittoresche processioni nella tradizione religiosa della città, con sosta pranzo, all’epoca nella chiesa di San Lorenzo-Teatini, (ricordo mio nonno mi diceva che quella sosta era dovuta per consentire a San Filippo di pranzare), il fercolo di San Filippo preceduto da cavalli, muli bardati a festa, con i cesti ricolmi dei prodotti della terra, decine e decine di bambini vestiti da angioletti, altri ancora da contadini, la banda musicale e una moltitudine di popolo che accompagnava come oggi il grande santo taumaturgo, caratterizzato dai colori “giallo Monte” nei paramenti del santo e nel foulard che indossano i portatori.
Detto ciò, unendomi al coro dei portatori...... W San Filippo - W San Filippo
.
Filippo Rausa
sabato 16 maggio 2015
La Domenica con Gesù, Ascensione del Signore/B
……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale
Testi: "...Mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi..." At 1,1-11.
"Ascende il Signore tra canti di gioia" Sal 46/47".
"...Asceso in alto...ha distribuito doni agli uomini...Ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere profeti, ad altri...evangelisti...ad altri pastori e maestri..." Ef 4, 113 .
"...Andate in tutto il mondo e proclamate il vangelo ad ogni creatura..." Mt 28, 19a.20a.
"Il Signore ascende al cielo, per restare per sempre con la sua Chiesa". Ecco il centro della celebrazione. Certamente, il sentiero, che conduce dalla Pasqua alla Pentecoste, è un percorso di primavera. Una primavera per il cristiano e per le famiglie, chiamate ad intrattenere rapporti di comunione, condivisione e fraternità. Per un istante, pensiamo a quelle famiglie, che parteciperanno con entusiasmo alla Prima Comunione o alla Cresima di un figlio. Ai tanti matrimoni, che vengono celebrati in questo periodo.
E' bello vedere un ragazzo/ragazza, che accoglie con gioia l' Eucaristia, un/una giovane, che riceve il dono dello Spirito Santo e s' impegna in un cammino di ricerca personale. Così come è eccezionale, "raccogliere" la promessa d' amore, che un uomo e una donna si scambiano davanti a Dio e alla comunità. E' una primavera anche per la comunità cristiana, spinta verso orizzonti nuovi.
- Il vero significato dell' Ascensione. Per vivere adeguatamente la solennitrà dell' Ascensione, dobbiamo liberarci dei nostri schemi mentali e cogliere, puntualmente, l' evento. Gli apostoli sono stati insieme a Gesù per tre anni. Hanno ascoltato la sua parola, visto i segni prodigiosi e condiviso il cibo e la fatica. La sua passione e morte li ha sconvolti e, comunque, sono stati colti alla sprovvista. E', chiaramente, emersa la loro umana fragilità, la loro paura ed anche la loro vigliaccheria. Vederlo inchiodato alla croce, è stata un' esperienza terribile. Sembrava che tutto fosse crollato loro addosso. Cosa ne sarebbe stato della buona notizia, del grandioso progetto divino, che li aveva affascinati ? E della promessa di un mondo nuovo, a favore dei poveri, dei miti e di tutti coloro, che sarebbero stati disposti a patire, anche persecuzioni, a causa della giustizia ?
Ma, poi, lo hanno incontrato risorto e vivo. L'amara scoperta del sepolcro vuoto si è mutata in gioia, appena lo hanno visto ed hanno parlato e mangiato con lui. Ora, quindi, anche la morte e la sofferenza terribile della croce acquistano un senso. Gli apostoli, adesso, vedono Gesù ascendere in cielo. E l' evento non li rattrista più, perchè sanno bene che Gesù, dalla risurrezione in poi, diventa il Signore della storia, che li accompagnerà dovunque, mediante il suo Spirito.
Salire al cielo, quindi, non vuol dire "abbandonare la terra". Al contrario. Gesù, proprio adesso, "abita la terra", ma in un altro modo. "Continua a visitarla", facendole dono della sua luce, della sua forza e dello Spirito, già promesso agli apostoli, che si diffonde, di generazione in generazione, su quelli che sono disponibili ad accoglierlo. Conseguentemente, l' Ascensione è un compimento del mistero e un "salto di qualità". Da questo momento, inizia la missione della Chiesa: "Andate in tutto il mondo e proclamate il vangelo ad ogni cretura".
- Testimoni. Adesso, i discepoli diventano testimoni. Potranno/dovranno dire a tutti quello che hanno visto ed ascoltato. Anche se Il compito appare al di sopra delle loro forze. Riusciranno a raggiungere l' obiettivo, dato che hanno già sperimentato la propria debolezza ?
Ma la parola che viene loro affidata, non è una parola qualsiasi. E' una parola capace di cambiare la vita, guarire ferite profonde, piaghe aperte, con la misericordia, la tenerezza e il perdono di Dio. Strumenti inadeguati, perchè essi non si montino la testa e non attribuiscano a sè stessi ciò che è solo opera di Dio. Strumenti, guidati dalla forza dello Spirito, che farà di loro predicatori infaticabili, discepoli fedeli, pronti ad affrontare anche le ostilità, i processi, il carcere, le battiture e anche la morte per il vangelo.
"Comincia un' avventura", quella "catena ininterrotta" di testimoni, di cui anche noi facciamo parte. Non bisogna, comunque, dimenticare che è la presenza del Signore Risorto, " l' anima segreta della missione". Essa inducei suoi ad affrontare mille pericoli, pur di portare a tutti l' annuncio della salvezza. Sappiamo bene che la loro fede, in ogni caso, sarà più forte delle forze del male, della confusione e degli equivoci, che impediscono alle creture di comunicare tra loro e, persino, delle astuzie dei fort, che tentano di "fermare" il vangelo, per impedire che la pace e la giustizia abitino la terra.
Il Risorto, il Signore, non trattiene per sè i suoi poteri: quelli che credono possono, quindi, agire con efficacia nella storia, guarire le malattie, lenire le sofferenze, parlare le lingue nuove della fraternità, della misericordia, della compassione e della solidarietà. Il Signore invia i suoi seguaci "nel mare aperto" della storia, perchè siano un lievito di amore e di speranza. La parola "testimone della fede" è un termine impegnativo. Implica una trasformazione, che "percorre la nostra esistenza".
Testimoniare significa riuscire a far percepire tutto questo. Attraverso le parole e le opere, nelle scelte di ogni giorno.
Mons. Antonino ScarcioneL'angolo della Poesia
Maggio
Maggio le rose fresche depose
sul suo bel trono, con le sue spose
forza e coraggio perché il mio maggio é lungo e saggio
maggio mariano con la preghiera che ci accompagna
con maddalena,
alla Madonna sei dedicato
per le bellezze che ci hai portato
per San Giuseppe ed i figli suoi, santo che prega per tutti noi
maggio di fresco vento di grana giornate lunghe di sol regala
voglia di vivere le tue giornate,
i primi bagni le scampagnate,
Maggio riposa sui nostri cuori
fai sbocciar sempre nuovi amori,
Maggio i suoi petali dona al vento
corre e ringrazia
col cuor contento.
Roberto Lavuri
Il referendum è valido! La Gurs pubblica la delibera: Piazza Armerina, Gela e Niscemi entrano ufficialmente nel Libero Consorzio di Comuni di Catania
COMUNICATO STAMPA DEI COMITATI PER I LIBERI CONSORZI
Un grande passo verso il rispetto reciproco tra istituzioni e popolazioni, ed il vero rispetto dei valori come libertà e democrazia. Tutti coloro che nei mesi scorsi ancora polemizzavano, che i referendum non fossero validi o cancellati con un colpo di spugna dalla regione, debbono ricredersi.
I comitati ufficiali di Gela, Piazza Armerina e Niscemi, stavano già preparando il seguito a ciò che era iniziato con la diffida inviata l’1 aprile 2015 all’Assessore Regionale delle Autonomie Locali, Leotta, al Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta ed al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Giovanni Ardizzone, ma ieri, nella GURS n. 20, è stato finalmente pubblicato ciò che i comitati hanno chiesto a gran voce: le delibere ed i referendum, quindi l’intero iter procedurale, di Gela, Piazza Armerina e Niscemi, sono validi!
E’ stata finalmente rispettata parte della procedura prevista dalla L.R 24 marzo 2014 n.8, ovvero l’art. 2 comma 5 che prevedeva: La delibera del consiglio comunale è trasmessa all’Assessorato regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica per la verifica della sussistenza dei requisiti di cui alla presente legge. Accertata la sussistenza dei predetti requisiti, l’Assessorato forma un elenco delle delibere pervenute che è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana e nel sito istituzionale.
Un grande passo verso il rispetto reciproco tra istituzioni e popolazioni, ed il vero rispetto dei valori come libertà e democrazia. Tutti coloro che nei mesi scorsi ancora polemizzavano, che i referendum non fossero validi o cancellati con un colpo di spugna dalla regione, debbono ricredersi.
L’abbiamo detto subito dopo lo svolgimento del primo referendum effettuato a Gela, lo abbiamo fatto dire a Professori universitari Docenti di Diritto Costituzionale, lo abbiamo detto con il dato pervenuto dall’Ufficio Legislativo Regionale, oggi, tutti possono leggerlo nella Gazzetta Ufficiale Regionale del 15 maggio 2015 n. 20 a pag. 50. Da ora, indietro non si potrà più tornare, possiamo solo guardare avanti, alle prospettive che si aprono con l’ingresso di queste comunità nel Libero Consorzio di Comuni di Catania.
Manca ora un altro passaggio, che è di competenza del Presidente della Regione, Diffidato anche lui a procedere con la tabella di marcia prevista dalla LR 8/14, che all’art. 2 comma 6 dice: Decorso il termine di cui al comma 1, il Governo della Regione presenta all’Assemblea regionale siciliana il disegno di legge che individua i territori dei liberi Consorzi, prevedendo le eventuali modifiche territoriali conseguenti all’applicazione del presente articolo.
Staremo allerta, affinché si completi l’iter come previsto dalla Legge. Intanto i componenti Comitato per lo Sviluppo dell’Area Gelese, Il Comitato Pro Referendum ed il Comitato Liberi Consorzi, esprimono tutta la loro felicità, nell’aver appreso una notizia così importante e vantaggiosa per i nostri territori, felicità che si unisce alle decine di migliaia di cittadini che aspettavano una notizia positiva.
venerdì 15 maggio 2015
Multe salate a chi non rispetta la raccolta differenziata
Scattano le prime multe salate per i cittadini scoperti a violare le regole della raccolta differenziata.
Il Comando della Polizia municipale ha sanzionato una decina di persone con l’accusa di abbandono di rifiuti e una multa di circa 600 euro.
Dopo alcune segnalazioni e gli opportuni riscontri gli agenti hanno individuato alcuni trasgressori della differenziata, persone che in pratica abbandonavano i sacchi di immondizia fuori dall’orario e dal giorno della settimana previsto dal calendario della differenziata, ma soprattutto senza differenziare la spazzatura.
«Non avremo pietà con chi sbaglia e viola le regole, raccogliamo le segnalazioni che ci arrivano dai cittadini, anche con l’indicazione del numero della targa di chi viene sorpreso a lanciare o lasciare sacchetti a terra, garantiamo l’anonimato, e naturalmente ogni caso verrà riscontrato dai vigili urbani, ma si va avanti», spiega il vicesindaco Giuseppe Mattia.
I trasgressori sono stati scoperti per alcuni episodi avvenuti in via Carducci, in via Stradonello, nel quartiere Monte e in altre parti del centro storico.
Una parte della vigilanza viene effettuata anche con l’impiego di agenti della polizia municipale in borghese, attraverso pattugliamenti mirati.
Roberto Palermo
giovedì 14 maggio 2015
Le case popolari in via Puccini: lettera aperta di Enzo Conti
Grazie alla consigliera comunale Laura Saffila abbiamo scoperto (io non ne sapevo nulla) che in via Puccini c'è l'esempio di una delle tante vergogne di cui è ricca la nostra cara Città (per molti versi poco amata e rispettata dai propri abitanti per lo stato di degrado in cui versa).
Un esempio di opera pubblica rimasta incompiuta. Qualcuno dirà che in Italia ce ne sono tante: una più una meno, che importa! Non è così, perché la vicenda ha un risvolto sociale, culturale ed economico che impedisce e pregiudica il riscatto, la crescita e lo sviluppo della nostra terra di Sicilia e della nostra Città in particolare. Non è così che devono andare queste cose.
Mi riferisco alle case popolari fatte costruire dallo IACP molti anni fa, non completate e lasciate nell'assoluto abbandono e in balia dei vandali. E' bene ricordare a tutti noi che le case popolari finanziate con le tasse di noi cittadini-contribuenti hanno una finalità sociale e sono destinate alle famiglie meno abbienti che hanno assoluto bisogno di un alloggio dignitoso che altrimenti non sarebbero nelle condizioni economiche di acquistarne uno.
Se gli alloggi fossero stati completati potevano essere consegnati ai legittimi aspiranti inclusi nelle apposite graduatorie. In poche parole poteva essere dato un alloggio adeguato a chi ne aveva assolto bisogno e necessità, poteva essere data loro la dignità, la serenità e la sicurezza di cui ogni cittadino, ogni essere umano ha diritto.
E' significativo nonchè colpevole il silenzio, il disinteresse della politica, delle istituzioni e della stessa società civile in questi lunghi anni difronte a questa vicenda che a definire vergognosa è davvero poco perchè sono stati sprecati centinaia e centinaia di milioni delle vecchie lire a danno (come sempre accade oramai) della povera gente, dei lavoratori, dei pensionati, delle famiglie in difficoltà che non sono pochi nella nostra comunità.
Perchè le persone agiate ed abbienti non fanno certo domanda per avere un alloggio popolare!
Mi chiedo perchè lo IACP non ha completato le palazzine, perchè sono state abbandonate, perchè nessuno è intervenuto, perchè la magistratura, la corte dei conti non hanno sentito il dovere di indagare e fare giustizia e fare pagare il conto ai responsabili.
La legalità, di cui tanto si parla, resta spesso in questa nostra triste realtà Siciliana una parola, un principio astratto, uno slogan da far uso nei momenti di convenienza e di apparenza e basta, che non trova rispondenza purtroppo nei fatti concreti di ognuno di noi, degli uomini delle istituzioni, della politica e così via.
Così va l'Italia, così va la nostra Sicilia, così va la nostra amata (?) Città.
E' un cattivo e desolante presente che lasciamo nel futuro nei nostri figli.
Enzo Conti
Concerto a Sant'Ignazio
Chiesa di S.Ignazio,
venerdì 15 maggio ore 21:30
Ingresso Libero
CONCERTO
RESPIRI SONORI
Vincenzo INDOVINO
pianoforte
&
Gabriele PALMERI
oboe
mercoledì 13 maggio 2015
L'Aforisma della Settimana
"Non chiedete cosa il vostro paese possa fare per voi, chiedetevi cosa potete fare per il vostro paese"
John F. Kennedy
Villa Romana del Casale
Servizi sulla celeberrima Villa Romana del Casale con i suoi meravigliosi mosaici, all'interno di due puntate di RAI 3, "Ulisse, il piacere della scoperta" di Alberto Angela.
martedì 12 maggio 2015
Io non mi sento Italiano - Gaber
Splendida canzone, del grande Giorgio Gaber, sempre molto attuale...purtroppo.
Io non mi sento italiano
Io G. G. sono nato e vivo a Milano
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia.
Mi scusi Presidente
non sento un gran bisogno
dell'inno nazionale
di cui un po' mi vergogno.
In quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno più pudore.
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia.
Mi scusi Presidente
non sento un gran bisogno
dell'inno nazionale
di cui un po' mi vergogno.
In quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno più pudore.
Giorgio Boris Giuliano, su RAI Storia
Mercoledì 13 maggio alle ore 22:30 sul canale RAI STORIA andrà in onda il programma "Diario Civile": l'appuntamento settimanale sui temi della giustizia, dei diritti, del rispetto delle leggi con a partecipazione del Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti.
Nella puntata si racconterà la storia del nostro concittadino, quartierante Giorgio Boris Giuliano: l'uomo che ha rivoluzionato il modo di fare indagini in Italia, creando una squadra che lavorava in modo organizzato e unitario. Perché fu ucciso? #diariocivilehttp://ow.ly/MPY8o
Monumenti listati a lutto venerdì 15 Maggio 2015
Riceviamo e Pubblichiamo
Il Sindaco
Filippo Miroddi
COMUNICATO STAMPA
Nel corso dei lavori dell'Assemblea di Venerdì 17 Aprile u.s. che si è tenuta a Piazza Armerina, l'Associazione Beni Italiani Patrimonio Unesco ha proposto, approvando all’unanimità, di appoggiare l'iniziativa UNITE4HERITAGE, volta a creare solidarietà tra i Siti Unesco Italiani per denunciare la grave situazione di distruzione dei Beni Patrimonio Unesco dell'area Medio Orientale, al fine di creare un focus di attenzione su questi luoghi.
A sostegno delle iniziative e appelli che l'UNESCO sta portando avanti, il 15 Maggio sarà apposto un drappo nero sui monumenti Unesco italiani in segno di lutto per la distruzione del patrimonio storico culturale .
Il drappo nero cingerà le più significative ed emblematiche vestigia del patrimonio Unesco Italiano per testimoniare lo sconcerto e lo sgomento conseguente alla sistematica e brutale distruzione dei beni storico-culturali in Medio Oriente, molti dei quali inclusi nella lista Patrimonio dell'Umanità, ad opera delle falangi armate dell'Isis.
Distruggere i Beni Culturali si traduce in un tentativo di annullare la civiltà, allo scopo di colpire al cuore l’Umanità TUTTA!!!
L’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco ha deciso di promuovere l’iniziativa per rendere pubblico il cordoglio per le vittime civili e lo sdegno per lo scempio dei cimeli artistici.
Filippo Miroddi
L'Europarlamentare Salvo Pogliese in visita nella sede del quartiere
Venerdì scorso l'eurodeputato di Forza Italia, Salvo Pogliese insieme al capogruppo all'Assemblea Regionale Siciliana, on. Marco Falcone, hanno fatto visita a Piazza Armerina, città dei mosaici e del Palio dei Normanni.
Nella loro visita, i due parlamentari sono stati accolti presso la Sala delle Luci del Municipio, dal sindaco Filippo Miroddi, dal vicesindaco Giuseppe Mattia, dalla giunta comunale e da diversi consiglieri, Laura Saffila, Francesco Alberghina, Salvatore Ferrara, Filippo Vitali.
«Luoghi come Piazza Armerina sono il vanto della nostra Sicilia - ha affermato Salvo Pogliese - E' mia intenzione sostenerne il rilancio, dal punto di vista turistico ed occupazionale, anche utilizzando gli strumenti messi a disposizione da Bruxelles.
Marco Falcone che conosce molto bene Piazza Armerina in quanto egli è nativo della vicina Mirabella Imbaccari, ha dichiarato: «Gli amministratori e i cittadini di Piazza Armerina sono fieri della loro storia e delle loro potenzialità, Piazza è il centro economico di un territorio dalla storia incredibile, ma tutto ciò deve essere potenziato con una maggiore offerta turistica e di accoglienza dei servizi. Spingeremo la Regione nell'unica direzione possibile, quella della concretezza e di una programmazione virtuosa».

Lasciato il Municipio i due parlamentari, Pogliese e Falcone hanno quindi visitato la sede del Nobile Quartiere Monte, per conoscere e capire lo spirito paliesco che si respira in città, da sempre rinomata per il famoso Palio dei Normanni.
Accolti dal presidente Filippo Rausa e dal “Governo del Quartiere” nella sua totalità, i due parlamentari hanno ascoltato l’appassionato excursus della peculiarità cittadina; l’identità e il forte senso di appartenenza al quartiere, che il Palio dei Normanni nei suoi lunghi 60 anni ha creato e che i quartieranti hanno continuato a forgiare, con le realizzazione di varie e diverse iniziative spalmate nel corso dell'anno e a corollario dell’importante evento paliesco ferragostano.

Entrambi, gli on. Pogliese e Falcone a conclusione della visita hanno affermato di essere rimasti molto colpiti, affascinati ed incuriositi, assicurando la loro presenza in città, in occasione della imminente celebrazione della 60^ edizione del Palio dei Normanni, inoltre hanno assicurato una particolare attenzione ognuno per i propri ambiti alla manifestazione.
lunedì 11 maggio 2015
Recupero immobili IACP via Puccini.
Il consigliere comunale Laura Saffila ha presentato una proposta al sindaco con la quale si chiede il recupero degli immobili IACP (Istituto Autonomo Case
Popolari), di via Puccini.
Questo il testo della comunicazione.
Al Sindaco dott. Filippo Miroddi
Al vice Sindaco-Assessore LL.PP.
Giuseppe Mattia
All’Assessore alle Politiche Sociali
Avv. Alessia Di Giorgio
Alla IV Commissione Consiliare
LORO SEDI
Oggetto: recupero immobili IACP via Puccini.
Egregio Sig. Sindaco,
nel congratularmi per l’avvenuta apertura della strada di collegamento tra Via Elio Vittorini e Via Alessandro Manzoni, arteria importantissima per i residenti e non della zona delle Contrade Santa Croce e Scarante, mi corre l’obbligo segnalare che all’inizio della predetta Via Puccini fanno mostra due strutture di appartamenti dello IACP (Istituto Autonomo Case Popolari), in completo abbandono e che gli aventi diritto da circa dodici anni ne attendono il completamento per poter avere finalmente l’agognata casa.
Come è solito in Italia, la mala burocrazia e forse un disinteressamento degli organi preposti hanno di fatto ridotto le due strutture, quasi ultimate, a visite di ladri con conseguenti raid vandalici che di fatto ne determinano furti e distruzione di tutto (infissi, servizi igienici etc.).
Non posso conoscere i danni arrecati dai vandali e l’eventuale ulteriore intervento economico da parte dello IACP per il completamento e la finale fruizione degli aventi diritto, ma so per certa che se non si interviene nel più breve tempo possibile avremo due ruderi e tante famiglie nella disperazione di avere perduto per sempre un tetto per dare dignità ai loro figli.
In un periodo di crisi che sta vessando economicamente tante famiglie è obbligo per noi che amministriamo e soprattutto che crediamo nella “buona politica” risolvere un problema di rilevanza sociale ed economica per le famiglie che circa dodici anni fa furono inclusi in graduatoria ed assegnatari in pectore di una casa che ancora non hanno ottenuto.
Pertanto, con la presente chiedo un forte intervento delle SS.LL. presso gli organi competenti, provinciali e regionali, per risolvere il su esposto problema che possiamo annoverare quale ennesimo esempio di sperpero di denaro pubblico.
La presente viene inviata anche al Presidente della IV Commissione Consiliare per la dovuta trattazione e per l’inserimento all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.
Al Sig. Sindaco e all’Assessore alle Politiche Sociali al fine voler relazionare in C.C. per gli interventi da promuovere presso l’Istituto Autonomo Case Popolari e gli Organi preposti alla risoluzione della annosa problematica.
Laura Saffila Consigliere Comunale
GIOVANI ORIZZONTI festeggia10 ANNI
In occasione dei 10 anni di fondazione dell' Oratorio Giovani Orizzonti, continuano i lavori realizzati dai ragazzi e giovani..
Dopo l'apertura della sala dedicata al Beato Pietro Bonilli, avvenuta a febbraio presso l'ex Scuola Trinità, Venerdì 29 maggio, sarà inaugurata la Casa Nazarena, affidata dalle Suore della Sacra Famiglia alla nostra realtà giovanile.
La Casa Nazarena si trova accanto l' Istituto Suore S.Famiglia - Chiesa Santa Maria della Neve a Piazza Armerina.
Essa già da anni è il centro operativo dei Giovani Orizzonti dove vengono promosse iniziative ed eventi.
La Casa Nazarena si trova accanto l' Istituto Suore S.Famiglia - Chiesa Santa Maria della Neve a Piazza Armerina.
Essa già da anni è il centro operativo dei Giovani Orizzonti dove vengono promosse iniziative ed eventi.
La missione è quella di portare l'esperienza del Carisma Nazzareno Bonilliano che da Spoleto giunge anche a Piazza Armerina, con il motto del Beato Pietro Bonilli, "dare famiglia, costruire famiglia, essere famiglia per le nuove generazioni".
Invitiamo tutti all'appuntamento del 29 maggio alle ore 16:00 con la presenza del Vescovo, delleSuore e i giovani per la benedizione della Casa.
Un grazie a tutti i giovani che con entusiasmo portano avanti le iniziative promosse dalla nostra realtà giovanile.
Davide Campione - presidente dell' Oratorio
Giornata Ecumenica Regionale a Caltanissetta
Sarà celebrata sabato 16 maggio 2015 a Caltanissetta la Giornata Ecumenica Regionale, il cui tema è: "Cercate il bene della città".
A partire dalle ore 9.30 è prevista l'accoglienza dei partecipanti: non solo cattolici, ma appartenenti alle Chiese cristiane presenti in Sicilia.
A partire dalle ore 9.30 è prevista l'accoglienza dei partecipanti: non solo cattolici, ma appartenenti alle Chiese cristiane presenti in Sicilia.
Ciascuna di loro si presenterà ai rappresentanti delle Chiese sorelle nel corso del momento denominato "Conoscersi per conoscere".
Il cuore dell'appuntamento promosso dall'Ufficio regionale per l'Ecumenismo e il Dialogo interreligioso, il cui vescovo delegato per la CESi è mons. Antonino Raspanti, saranno tre riflessioni che insisteranno rispettivamente sull'aspetto biblico, su quello socio - politico e su quello pastorale.
A curare gli interventi saranno la pastora Silvia Rapisarda, Uccio Barone e Anna Maria Leonora.
A curare gli interventi saranno la pastora Silvia Rapisarda, Uccio Barone e Anna Maria Leonora.
Nel pomeriggio la suddivisione in gruppi di studio che elaboreranno quanto ascoltato in sintonia con la citazione di Geremia scelta per tema. Le riflessioni dei laboratori saranno riportate in assemblea.
A chiudere la Giornata, la preghiera ecumenica in Cattedrale prevista per le ore 17.30.
Per la Diocesi di Piazza Armerina, parteciperanno: Fenisia Mirabella, Emilio Greco, Silvano Pintus, Laura e Filippo Rausa e mons. Antonino Scarcione, delegato per l'Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso.
Per la Diocesi di Piazza Armerina, parteciperanno: Fenisia Mirabella, Emilio Greco, Silvano Pintus, Laura e Filippo Rausa e mons. Antonino Scarcione, delegato per l'Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso.
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