"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Buona notte, sono le ore 4:10.48 di Sabato, 5 Aprile 2025

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

domenica 28 aprile 2024

Come da secolare tradizione la "Madonna" ritorna a Piazza nel " 676 " anno dal ritrovamento.


Domenica 28 aprile con la processione religiosa, sono iniziati i solenni Festeggiamenti in onore di Maria SS. delle Vittorie in Piazza Vecchia, nella ricorrenza del 676^ anniversario del ritrovamento del Vessillo papale del conte Ruggero.

Come da consuetudine, dal santuario di Piazza Vecchia una folta rappresentanza del Consiglio del nobile quartiere Monte Mira con il Gonfalone, i Cavalieri giostranti detentori del Palio vinto nell'edizione del 2023, hanno accompagnato la santa patrona, nel suo cammino in Città, fino alla Chiesa degli Angeli Custodi.

Quest’anno, l'alto onore di prelevare dall’altare maggiore la copia dell’icona della Madonna e scortarla in città è stata per i nostri cavalieri del quartiere Monte Mira. 

Per l'occasione, all'icona della Madonna giunta in piazza cattedrale sono stati sparati, per la prima volta, a cura del Comitato di quartiere i caratteristici fuochi artificiali, per contribuire alla realizzare di un momento di festa partecipata.

Di seguito alcuni scatti fotografici.













LA DOMENICA CON GESU', V DI PASQUA / B

 …… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Saulo…cercava di unirsi ai discepoli, ma tutti avevano paura di lui, non credendo che fosse un discepolo…Allora Barnaba…lo condusse dagli apostoli…così egli potè stare con loro…predicando apertamente nel nome del Signore…La chiesa…si consolidava e cresceva di numero”. At 9,26-31 
.”…Non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità…Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui… 1 Gv 3,18-24 . 
“…Io sono la vite vera e il Padre mio è l’ agricoltore…Rimanete in me, e io in voi…Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto…Senza di me non potete far nulla…Chiedete quello che volete e vi sarà fatto…” Gv 15,1-18.

“CI VIENE PROPOSTO UN ITINERARIO ARTICOLATO. LE TAPPE SONO MOLTE: 1) Paolo da persecutore diventa lui stesso perseguitato, perché discepolo del Signore; 2) Ogni discepolo ama “non a parole…ma con i fatti e nella verità; 3) Il discepolo sceglie di rimanere con Cristo. I CRISTIANI ACCOLGONO LA LINFA VITALE, COME I TRALCI DELLA VITE”.

Come afferma Luigi Verdi, nella sua appassionata riflessione, “il nostro, è un Dio agricoltore”. Noi, qui, evidenziamo gli elementi caratterizzanti del suo originale commento.

Vediamo che Dio non solo “odora di pecore”, proprio quelle che Egli strappa ai morsi dei lupi, ma “lavora nei campi”, perché le viti esplodano di vita. Certo, se il Padre è il Vignaiolo, il Figlio è lui stesso la vite, da cui germogliamo tutti e tutte: aria, sole e vento. E’ bello pensare che la nostra vita è questa.

Papa Giovanni diceva: “Non siamo sulla terra a custodire un museo, ma a coltivare un giardino fiorente…” Cioè, “festoso e danzante”.

Ma quello che nel brano odierno colpisce, è quel “rimanete in me”: ci fa ritornare in mente il “resta con noi, perché si fa sera” dei discepoli di Emmaus. Quel “non te ne andare, stai ancora con me”, che si dicono gli innamorati. “Come se anche Dio provasse nostalgia, nostalgia di me e di te”. Come se anche Lui provasse il dolore della separazione.

“Rimanete in me e io in voi, perché tra me e voi scorre la stessa linfa”. Egli è, quindi, un Dio che scorre nelle nostre vene, intimo e vicino. E se ci allontaniamo troppo, quella linfa non arriva fino alle nostre ultime cellule. Rischiamo di non riuscire più ad amare.

A quel punto, come ben sanno i bravi contadini, c’ è da prendere le cesoie e tagliare. Perché, dopo, la pianta è più bella e dà i frutti migliori. Che senso avrebbe una vite che non desse i suoi grappoli succosi e dolci come il miele ? Che senso avrebbe il seme che non diventasse spiga o l’ acqua che, pur bagnando i campi, non li rendesse fertili ?

“Rimanete in me”. Ci chiede oggi Gesù. Lui che conosce il segreto della vita e dell’ amore: una vendemmia abbondante per far festa, canti di gioia per il ricco raccolto.

Come giustamente afferma Paolo agli Ateniesi: “In Lui noi viviamo, ci moviamo ed esistiamo” (At 17,28). Egli è aria nei nostri polmoni, sangue nelle nostre vene.

                                        Mons. Antonio Scarcione

venerdì 26 aprile 2024

Esposte le bandiere del nobile quartiere Monte Mira in onore della Madonna delle Vittorie


Come ogni anno alcuni soci del comitato di quartiere, capeggiati da Filippo Rausa, con Filippo Purrazza, Osvaldo Zitelli, Renzo Lagati, Tony Amato hanno collocato lungo la via Monte e sul prospetto della chiesa degli Angeli Custodi, le bandiere riproducenti i colori e l'araldica del nobile quartiere Monte Mira, collocate per l'occasione in segno di festa, per accogliere la Madonna, Maria Ss. delle Vittorie in piazza Vecchia, nel 676 anniversario del ritrovamento (1348), che dal santuario di contrada Piazza vecchia in processione sarà portata a spalla dai giovani portatori.

Una consuetudine che ormai si ripete da oltre trent'anni, a testimonianza del forte sentimento di appartenenza al quartiere, testimoniato con l'esposizione delle bandiere, nelle ricorrenze più importanti. Inoltre un banner di saluto all'immagine sacra.

E' stata collocate anche la bandiera, quella della città di Piazza Armerina sopra la lapide che ricorda la rifondazione della città sul colle Mira nel 1163.

 



domenica 21 aprile 2024

LA DOMENICA CON GESU', IV DI PASQUA / B

 …… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

…Pietro, colmato di Spirito Santo, disse loro:…Nel nome di Gesu’ Cristo, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi risanato…In nessun altro c’ è salvezza…” At 4,8-12 . 
“…Carissimi, noi fin da ora siamo figli di Dio…” 1 Gv 3,1-2 . 
“…Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario…vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde…” Gv 10,11-18.

“L’ IMMAGINE DI GESU’ BUON PASTORE E’ CENTRALE. Egli ha una relazione unica con Dio Padre e manifesta il suo amore nel dono della sua vita sulla croce. Le pecore che scelgono il buon pastore sono chiamate ad accogliere la sua Parola e a compiere le sue opere: dare la vita, dare la libertà, non disperdere, ma radunare il gregge e accogliere la pecora dispersa. Vivere la piena libertà significa allora amare fino in fondo, fino a dare la propria vita.”

Come giustamente afferma nel suo commento al testo evangelico odierno Luigi Verdi, Gesù stabilisce confini, delimita spazi di senso: di qua le pecore di là i lupi, di qua i pastori di là i mercenari, i guardiani a pagamento. O sei l’ uno o sei l’ altro. Dall’ appartenenza a uno di questi campi scaturiscono le scelte autentiche. Tu sei tra quelli che scappano, lasciando le pecore tra le mascelle del lupo, o sei il pastore che le difende, rischiando lui stesso e per primo il morso dei lupi ?

Papa Francesco dice: “Stai con le pecore a tal punto da portare addosso l’ odore delle pecore ? Cioè, sei indifferente oppure ti prendi cura veramente di coloro che ti sono stati affidati ? “. Così scopriamo che ognuno di noi è una persona importante, anzi insostituibile. Sì, perché Gesù, il Pastore, conosce il mio nome. E il tuo. Gli interessa di me, di te, fino a mettersi a correre, se mi perdo. “Come il vero pastore, porta gli agnellini sul petto e conduce dolcemente le madri” (Is 40,11).

Ma oggi Gesù si spinge fino “a dare la vita”. Buono e bello nella traduzione greca coincidono, si indicano con lo stesso termine, “kalòs”: nella liturgia odierna, quindi, quando Gesù afferma “io sono il buon pastore”, è come se dicesse anche: “io sono il pastore bello”. Di una bellezza che lascia col fiato mozzato: la bellezza del donarsi. La stessa di quando l’ innamorato dona un fiore alla sua amata.

In Dio la bellezza è un amore esagerato per noi, che altro non siamo che agnellini sul suo petto.

                                  Mons. Antonio Scarcione

sabato 20 aprile 2024

Proposta di riqualificazione della scalinata di Sant’Anna, abbellita in ogni sua alzata da rivestimento in mosaico, riproducente i pavimenti musivi della Villa Romana del Casale.

Di seguito la lettera inviata al Sindaco, avv. Nino Cammarata relativamente la proposta di riqualificazione della scalinata di sant'Anna.

Piazza Armerina, 18 aprile 2024

Al Sig. Sindaco, avv. Nino Cammarata
All’Assessore ai LL.PP. dott. Epifanio Di Salvo
All’Assessore all’Urbanistica, avv. Roberta Orlando
LORO SEDI

Oggetto: proposta di riqualificazione della scalinata di Sant’Anna, abbellita in ogni sua alzata da un rivestimento in mosaico, riproducente i pavimenti musivi della Villa Romana del Casale.

Lo scrivente Filippo Rausa, unitamente al Consiglio Direttivo del nobile quartiere Monte Mira comunica alle SS.VV. quanto segue:

facendo seguito alle richieste precedenti del 12 febbraio 2015, all'Amministrazione comunale presieduta dal Sindaco Miroddi, e alla successiva datata 31 marzo 2022 indirizzata all’attuale amministrazione Cammarata, avendo come oggetto la riqualificazione della scalinata di Sant’Anna, con le alzate rivestite in mosaico, il Consiglio direttivo del Comitato di Quartiere ripropone la stessa idea di progettazione, che potrebbe essere finanziata dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Questo Comitato di Quartiere, da sempre a con ogni Amministrazione ha cercato infatti di contribuire con idee e proposte al percorso di partecipazione alla vita reale, percepita e vissuta dai quartieranti.
Il nostro Centro Storico per la sua conformazione è ubicato sul colle Mira, detto comunemente Monte.

In esso, sin dal 1163 si sviluppò la città di Piazza Armerina, che attraverso i secoli si è espansa urbanisticamente lungo le pendici, dando vita ad uno dei cosiddetti “Centri storici minori” di grande importanza, per la sua conservazione monumentale dei fabbricati civili, e di quelli religiosi.

Tra gli assi viari che percorrono il quartiere Monte Mira, vi è una grande scalinata che taglia la scarpata del colle, protraendosi da via Sant’Anna a via Vittorio Emanuele II, prospiciente la piazzetta dei Gesuiti, adiacente la Biblioteca Comunale.

La scalinata di Sant’Anna è inserita in un complesso monastico e monumentale di grande bellezza e fascino architettonico. Infatti fa da spartiacque tra l’antico monastero di Sant’Anna, con l’omonima e prestigiosa chiesa ottagonale; il palazzo Trigona di Dainammare poi Sceberras, attualmente di proprietà della Diocesi, sede della Caritas, e la maestosa chiesa di Sant’Ignazio di Loyola con l’ex annesso Collegio dei Gesuiti.

Detta scalinata giornalmente è percorsa da centinaia di quartieranti, concittadini e nei periodi di affluenza turistica da migliaia di turisti e visitatori in genere.

La scalinata, non è stata mai tenuta nella seria considerazione di “attrattore turistico” ma vista come semplice struttura di passaggio, ed invece potrebbe diventare una scala monumentale, veramente unica ed originale che susciti curiosità e ammirazione nei visitatori.

La scalinata di Sant’Anna, giusta la posizione strategica tra la Cattedrale, il castello Aragonese, i principali contenitori Museo Trigona, Pinacoteca, Museo Diocesano e comunque il centro storico tutto, oltre all’elemento strutturale per la quale è nata, potrebbe assurgere a funzione “decorativa”, ovvero, con un progetto di riqualificazione essere trasformata in scala monumentale, abbellita in ogni sua alzata da un rivestimento in mosaico, riproducente i pavimenti musivi della Villa Romana del Casale, diverso per ogni singolo gradino.

Infatti, la nostra Città conosciuta nel mondo con l’appellativo di “Città dei Mosaici” non ha alcun richiamo visivo che la colleghi alla Villa Romana, né un’insegna, né una targa viaria, nulla che ne testimoni l’affinità con la Villa.

Naturalmente la nostra proposta non vuole essere la risoluzione di questa atavico problema, ma anzi, l’inizio di un percorso volto a ridisegnare l’immagine della Città funzionale al patrimonio UNESCO dell’umanità cui è stata elevata nel 1997 la Villa Romana del Casale e di cui noi piazzesi oltre ad esserne i custodi, ne siamo orgogliosi.

Cronologicamente la scalinata di Sant’Anna, nel corso di questi ultimi due secoli è stata più volte ridisegnata, all’inizio del 1900 (come da foto), si presentava con gradinate intercalate da ampie piazzette, costituite in pietra arenaria rosata.

Successivamente fu orribilmente rimodernata così come è visibile tuttora, gradinata in pietra bianca e piazzette più piccole, pavimentate con mattonelle di asfalto che stridono, ed hanno un impatto ambientale orrendo con il complesso architettonico che ivi insiste.

Considerata la grande opportunità legata al Pnrr, volta a rilanciare l'economia, sarebbe una imprudenza perdere questa occasione.

Pertanto, auspichiamo che sia la volta buona affinché questa proposta trovi la Vostra condivisione; facendo realizzare in tempi celeri un progetto per la scalinata di Sant’Anna, che oltre a valorizzare il suo asse viario, ne possa esaltare con le alzate in mosaico la specificità di elemento strutturale che si coniuga all’arredo urbano e che diventa un’opera d’arte a tutti gli effetti.

Inoltre, detto lavoro potrebbe impegnare per la realizzazione del rivestimento in mosaico delle alzate, gli esperti artigiani locali che si occupano di restauro e realizzazione di mosaici.

Pur tuttavia, si lascia nella libera espressione di codesta spett. le Amministrazione di procedere ad una propria progettualità nell’interesse primario di recupero della suddetta scalinata, che si rende necessario e non più procrastinabile.

A tal fine, certo di un Vostro solerte riscontro, cordialmente e a nome del Consiglio direttivo del nobile quartiere, porgo distinti saluti.

I componenti del Consiglio Direttivo: Osvaldo Zitelli, Filippo Purrazza, Carlo Chiarito, Filippo Aloi, Concetto Favella, Filippo Cavolo, Antonino Amato, Filippo Bologna, Laura Saffila, Lina Favella, Jordan Tudisco, Francesco Lentini, Jessica Libro, Claudio Picicuto, Francesco Galati, Giancarlo Scicolone, Verusca Denaro, Simone Grillo, Renzo Lagati, Claudio Gennaro, Alfredo Bandiera, Moreno Purrazza, Grazia Delia.  

                                                                  Il Presidente
                                                                 Filippo Rausa

Sopra, due immagini fotografiche dell’attuale scalinata, riproducenti le alzate in mosaico (foto elaborate da Giuseppe Di Vita), di seguito, oltre alla celebre scala di Caltagirone proponiamo le foto delle città di Porto Empedocle e Vizzini che negli ultimi anni hanno proceduto al recupero e rifacimento di proprie scalinate.
 





Proposta di riqualificazione piazza CASTELLO con i Fondi Pnrr e/o altri


Di seguito la lettera inviata al Sindaco, avv. Nino Cammarata relativamente la problematica riqualificazione di piazza Castello.

Piazza Armerina, 18 aprile 2024

Al Sig. Sindaco, avv. Nino Cammarata
All’Assessore ai LL.PP. dott. Epifanio Di Salvo
All’Assessore all’Urbanistica, avv. Roberta Orlando
Loro Sedi

Oggetto: proposta di riqualificazione piazza CASTELLO con i Fondi Pnrr e/o altri

Egregio Sig. Sindaco,

piazza Castello è uno dei luoghi simbolo della città medievale di Piazza Armerina, ma di fatto risulta essere uno spazio orrendo per via della pavimentazione che la contraddistingue.

Nel corso degli anni ’80 la piazza fu oggetto di un intervento, che nell’intenzione la doveva migliorare e valorizzare e invece la scelta dei materiali ne compromise ogni sua possibile aspettativa.

La piazza delimitata da un gradino è pavimentata con un’inguardabile, per non dire, vomitevole tufo, perennemente ricoperto da muschi e licheni. Nel piano sottostante vi è un lastricato in pietra arenaria, una lunga corsia percorsa dalle auto, la cui strana caratteristica è il distanziato tra basola e basola anche di 10 cm. L’insieme di queste pavimentazioni ne hanno creato uno luogo che sia nell’aspetto che nella fruibilità risultano indecorosi per il luogo, anzi sconcertanti.

Per tutto ciò e senza ulteriori giri di parole, inutili e superflue, il Consiglio direttivo del Comitato di Quartiere, chiede,

un intervento di riqualificazione di tutta la piazza e dell’intera area perimetrale del Castello, che comprende anche piano Carcere, ove insiste la chiesa della Madonna della Neve e il tratto di strada che conduce all’ingresso dell’antico maniero, attualmente pavimentato con mattonelle d’asfalto, con ampie e coreografiche toppe di asfalto in più parti, e basole di lava.

Detto ciò, la nostra idea progettuale che rivolgiamo al Sig. Sindaco è quello di promuovere attraverso i fondi Pnrr la sua riqualificazione, riconsiderando il ruolo di piazza Castello quale importante spazio urbano, non più vago, ma un biglietto da visita per i tanti turisti che giornalmente vi sostano, vi transitano per visitare il prestigioso centro storico, luogo d’accesso al trecentesco Castello Aragonese e inoltre per diventare ancor di più un spazio vissuto da tutti i piazzesi, una grande piazza, dalle tante possibilità di uso, atta ad ospitare molteplici eventi.

Riteniamo inoltre, che i lavori di riqualificazione di una delle piazze storiche più significative della Città, dovrebbe comprendere la rimodulazione della grande e inutile aiuola a ridosso del perimetro del castello, che potrebbe invece vedere aumentare la superficie della piazza ed essere arricchita con elementi di arredo urbano quali: fontana, panchine, zampillo d’acqua, giochi ludici per i bambini e altro ancora.

Pertanto, questo consiglio direttivo del nobile quartiere Monte Mira, in sinergia con i quartieranti tutti, auspica che la sua Amministrazione comunale nel condividere le aspettative di questo Quartiere, si adoperi in tempi stretti per fare predisporre la progettazione necessaria al fine di dare nuova luce, vita e valorizzazione alla piazza Castello con una più consona pavimentazione e il necessario arredo urbano, degno della nostra città e del grande patrimonio artistico e architettonico.

Infine, la risistemazione della piazza dovrebbe anche provvedere alla realizzazione di un parcheggio, che si potrebbe progettare al coperto, utilizzando il rifugio antiaereo, il cui accesso e proprio in via Vittorio Emanuele II, con il dovuto ampliamento dello stesso, sotto le due grandi aiuole e proseguendo anche sotto la stessa piazza castello.

Certo di un Vostro cortese riscontro, cordialità.

I componenti del Consiglio Direttivo: Osvaldo Zitelli, Filippo Purrazza, Carlo Chiarito, Filippo Aloi, Concetto Favella, Filippo Cavolo, Antonino Amato, Filippo Bologna, Laura Saffila, Lina Favella, Jordan Tudisco, Francesco Lentini, Jessica Libro, Claudio Picicuto, Anna La Mattina, Francesco Galati, Giancarlo Scicolone, Veruska Denaro, Simone Grillo, Renzo Lagati, Claudio Gennaro, Alfredo Bandiera, Moreno Purrazza, Grazia Delia.

                                                    Il Presidente
                                                   Filippo Rausa




lunedì 15 aprile 2024

I Musici del Monte Mira accolgono il comune di Casignana nel chiostro dei Gesuiti


Una delegazione del gruppo musici del nobile quartiere Monte Mira ha accolto domenica 14 aprile presso il chiostro della biblioteca comunale, gli ospiti di Casignana in provincia di Reggio Calabria in occasione del gemellaggio con la nostra città.