"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

sabato 10 novembre 2012

La domenica con Gesù, XXXII del Tempo Ordinario

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.
I Lettura. ..." Elia disse alla vedova: Non temere, prepara una piccola focaccia per me, per te e per tuo figlio...la farina della giara non si esaurirà ..." 1 Re 17, 10-16
 II Lettura. ..." Cristo...,nella pienezza dei tempi, è apparso, per annullare il peccato, mediante il sacrificio di sè stesso..." Eb 9, 24-28
 Vangelo. ... " Venuta una vedova povera, vi gettò due monetine...In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri...Lei vi ha gettato tutto quello che aveva..." Mc 12, 38-44

 Il vangelo di questa domenica si articola in due momenti: il primo è costituito dalla fine delle discussioni, animate, tra Gesù e i capi del popolo; il secondo, invece, è caratterizzato da un esempio concreto di vero amore verso Dio. Il linguaggio di Gesù nei confronti dei capi del popolo è spesso duro e talvolta di sfida ; Egli ha, infatti, "graffiato" , coraggiosamente, scribi e farisei, per smascherarne l' ipocrisia, la vanità e la cupidigi e aiutare, così, la gente semplice ad aprire gli occhi.
 Vediamo che il Maestro, puntualmente, rimprovera agli scribi un' osservanza religiosa, priva di sincerità ed interiorità e di desiderare, inoltre, i primi posti. A tutto cio' si aggiunga la denuncia esplicita : "Divorano le case delle vedove". Notiamo che, subito dopo, entra in scena una povera vedova. Gesù, quindi, dopo di aver "rovesciato dai troni i potenti" (scribi e farisei), adesso innalza gli umili, prendendo ad esempio la "vedova povera". Questa donna povera, vedova ed umile è una delle poche persone, che non sanno che cosa siano l'invidia e l'ipocrisia. Ella è soltanto una persona, che si reca al tempio e lì compie il gesto massimo della sua offerta: getta nel tesoro quanto le è essenziale per vivere, le uniche due monetine. Il gesto, compiuto dalla vedova, è insieme una preghiera e un atto di amore.
 L' offerta, in sé, è piccola ed insignificante, ma è il dono totale. Gesù l'ammira e la loda: " Questa donna, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri."
 Il messaggio, che il Signore vuole dare, è evidente: "La vera religiosità consiste  nel donarsi a Dio, nel mettersi totalmente nelle sue mani". Questa donna non ha dato il suo superfluo, bensì, tutto quello che aveva, forse quanto, quel giorno, le occorreva per il proprio sostentamento.
 E' vero, Dio non misura i comportamenti col nostro metro, non calcola in cifre quello che doniamo, lo misura invece in termini di amore. Del resto, anche la vedova di Zarepta di Sidone, (nell'altrettanto famosa pagina del 1 Libro dei Re), che, con l'ultimo pugno di farina, fece un pane per il profeta Elia, è sulla stessa linea del dono.
 Come giustamente afferma lo scrittore libanese, Khalil Gibran, "Ci sono alcuni che danno poco del molto che hanno (e per essere ricambiati), e questo desiderio segreto (di essere ricambiati) avvelena il dono. Ci sono altri, invece, che hanno poco e quel poco che hanno lo danno tutto. Essi credono nella vita e nella sua generosità, e le loro mani non sono mai vuote".
 Perché un gesto sia autentico, esso deve partire dal cuore. Purtroppo, capita spesso che le apparenze prendano il sopravvento, rispetto alla realtà interiore. Oggi, si tende, infatti, all' apparenza, al "ciò che dice la gente". Ma agendo così, portiamo in giro una maschera ipocrita, anziché il nostro vero volto. Perché il vangelo ci vuole "veri". 
                          Mons. Antonio Scarcione

S.Martino, SS Messe nella omonima antica chiesa


don Mirko
Domenica 11 novembre, in occasione della festività di San Martino santo patrono del nobile quartiere Monte, la Santa Messa verrà celebrata nella antica Chiesa di S. Martino di Tours.
Le Celebrazioni Eucaristiche saranno presiedute da Don Miroslaw Janiak (don Mirko), la prima di mattina alle ore 10.30 e la seconda di sera alle ore 19.00.
Tutti i quartieranti e fedeli della città sono invitati a partecipare.
P.S. probabilmente le celebrazioni eucaristiche di don Mirko potrebbero essere le ultime che officia nella nostra città, poiché a quanto ci è dato sapere dovrebbe far ritorno nella natia Polonia.

A don Mirco, uomo e sacerdote buono, che per tanti anni ha operato presso la Comunità del SS. Crocifisso va l'augurio del consiglio direttivo, certi che ovunque egli porterà al parola di Dio sarà sempre accolto con gioia, fiducia e simpatia. 
                                                                                                   Filippo Rausa


giovedì 8 novembre 2012

Allarme punteruolo rosso

Lettera aperta al sig. Sindaco prof. Fausto Carmelo Nigrelli

Egregio sig. Sindaco, in questi giorni abbiamo notato affacciandoci da piazza Cattedrale che una palma posta all’interno di un giardino pensile di proprietà privata, in via Laura De Assoro, sembra sia stata colpita dal Punteruolo rosso, infatti la chioma che di solito contraddistingue le palme, in questa, risulta con le foglie afflosciate, chiaro sintomo di una palma infestata.
Poiché il Punteruolo rosso delle palme è per legge oggetto di lotta obbligatoria e che chiunque sospetti o accerti la sua comparsa è obbligato a darne comunicazione al Servizio Fitosanitario Regionale (SFR), o gli uffici provinciali all’agricoltura competenti per territorio o all’Ufficio tecnico del proprio comune, la presente comunicazione per invitarLa ad intervenire tempestivamente al fine di eludere i rischi di contagio ad altri alberi presenti nel territorio.

A tal fine certo di un Vostro solerte riscontro, cordiali saluti, il Presidente  Filippo Rausa 

                                                                                          

Aspettando San Martino

Ritrova un portafogli e lo restituisce al legittimo proprietario


Giuseppe Paternicò

Trova un portafogli con circa cinquanta euro, carta di credito e i vari effetti personali e lo restituisce al legittimo proprietario. E’ successo questa sera Giuseppe Paternicò nostro quartierante e socio del comitato di quartiere ha rinvenuto per strada un portafogli contenente 50 euro e vari effetti personali.
Il protagonista del gesto Giuseppe Paternicò, vincitore qualche anno fa di una delle puntate di La Corrida, e vincitore di onestà nella vita di tutti i giorni, infatti dopo avere ritrovato il portafogli, una volta apertolo, a constatato che a smarrirlo era stato il sig. Carmelo Sardo domiciliato in una delle medievali vie del quartiere Monte.
Giuseppe non ci ha pensato due volte mettendosi immediatamente sulle tracce del sig. Sardo, senza alcun esito, subito dopo ha contattato  il presidente del quartiere Monte, Filippo Rausa, che in quel momento era presso la sede del quartiere con altri soci e con il prof. Angelo Scroppo al lavoro per il concorso di disegno su san Martino, portatosi presso la sede ha raccontato l’accaduto,  e la vana ricerca del proprietario del portafogli.
Dopo il racconto, tutti i soci presenti hanno elogiato il nobile gesto di Paternicò, il senso di onestà, un modello comportamentale per tutti, ha affermato Angelo Scroppo, che proprio in occasione della premiazione di san Martino, dovrà essere raccontato alle scolaresche presenti quale esempio da imitare.
Subito dopo Giuseppe Paternicò veniva accompagnato presso l’abitazione del sig. Carmelo Sardo e li finalmente con grande sollievo, ha restituito al legittimo proprietario quanto trovato.
Il mondo d’oggi ha bisogno di tornare a sperare nel suo prossimo e anche piccoli gesti quotidiani, come la riconsegna del portafogli ritrovato, ridanno speranza nel futuro».

martedì 6 novembre 2012

Cortometraggio su San Martino

Sabato 10 in occasione della premiazione del concorso di disegno su San Martino organizzato dal quartiere Monte, alle ore 10,30 presso l'auditorium comunale, sito nell'ex chiesa di sant'Anna, sarà presentato in anteprima per i ragazzi dell'Istituto Comprensivo Luigi Capuana il cortometraggio sulla vita di San Martino, realizzato dai ragazzi del valente gruppo Giovani Orizzonti.  
Domenica 11 novembre la proiezione avrà luogo presso l'Istituto delle Suore della chiesa della Neve di piazza Castello.

Pensiero del giorno

Pensiero del giorno di Attilio Aloi

Il pensiero del giorno è uno spunto per dare alla nostra giornata una luce di speranza e di amore. Tanti pensieri affollano la nostra mente e non sempre siamo noi a sceglierli. Il continuo bombardamento di notizie, spesso angoscianti, influenzano i nostri pensieri e ci comunicano un senso di preoccupazione e di ansia. Il pensiero del giorno di oggi, per esempio, ci suggerisce che Dio si dona a noi, gratuitamente, si dona nel cuore. Che gioia, che pace. Il nostro pensiero del giorno vuole essere proprio una freccia d’amore che ci arriva come “certezza” dell’Amore di Dio. Al di sopra di ogni notizia, preoccupazione, assillo, mettiamo ben radicato nella nostra mente e nel nostro cuore la “certezza” che Dio ci ama. La Madonna con insistente e amorevole consiglio, ci invita a mettere Dio, al primo posto nella nostra vita. Se lasciamo che Dio nutra la nostra mente e il nostro cuore, la nostra vita si riempirà di speranza. Speranza, non illusione, una speranza ben fondata sulla fede e la fiducia nella Provvidenza e nella Misericordia di Dio. Ci sentiremo incoraggiati a fare, ogni giorno, le scelte giuste, con l’impegno e la generosità necessari, nella consapevolezza che la nostra vita è nelle mani di Dio.
Proponendo, ogni giorno, i pensieri del Santo Padre e di alcuni santi particolarmente amati come San Pio da Pietrelcina, Beata Madre Teresa di Calcutta, Beato Giacomo Alberione, Giovanni Paolo II, intendiamo proporre esempi significativi di un cammino di ricerca. L’attenzione ai suggerimenti spirituali e sociali di questi maestri ci può essere di grande aiuto per il progresso nella ricerca della verità alla quale tutti tendiamo.
Piccole frasi che illuminano la nostra giornata, possono alimentare i nostri pensieri e il nostro cuore e dare sostegno alle scelte che ogni giorno siamo chiamati a compiere.
                                 
                                 PACE E GIOIA   

sabato 3 novembre 2012

La domenica con Gesù, XXXI del Tempo Ordinario

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.

I Lettura. "...Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, unico è il Signore. Tu amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l' anima e con tutte le forze..."Dt 6,2-6
II Lettura. "Cristo...era il sommo sacerdote che ci occorreva: santo, innocente, senza macchia, separato dai peccatori ed elevato sopra i cieli..." Eb 7, 23-28
Vangelo. "...Qual è il primo di tutti i comandamenti ?...Gesù rispose:  " il primo è: Ascolta, Israele ! Il Signore nostro Dio è l' unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. Il secondo è questo: Amerai il tuo prossimo come te stesso..." Mc 12,28b -34

  Lo scriba si presenta, per consultare Gesù intorno al primo e al più grande comandamento. A differenza di Matteo, Marco rileva le buone intenzioni dello scriba, desideroso di essere illuminato. Nella domanda "Qual è il primo di tutti i comandamenti ?  è presente la questione molto dibattuta tra i rabbini del tempo. La Legge di Mose' si era "appesantita" in precetti, spiegazioni e interpretazioni. I rabbi' si chiedevano, infatti, quale fosse il comandamento più importante. Perché figuravano ben 613 precetti (248 comandi positivi e 365  divieti).
 Dalla domanda dello scriba traspare, comunque, che molti volevano, sinceramente, intraprendere la via della salvezza. Rimane famoso l' aneddoto del Talmud: "Un pagano si recò da rabbi' Shammai e gli disse: Mi convertirò alla religione di Yawè, se mi riassumerai tutta la Legge nel breve tempo, in cui starò diritto su un piede! 
Shammai percepì, nella richiesta, un insulto alla ricchezza della Legge e lo cacciò a bastonate.
 Quel tale non desistette e si recò da rabbi' Hillel. Il maestro lo ascoltò , lo fece drizzare su un solo piede e gli rispose: Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te. In questo consiste tutta la Legge. Il resto è solo spiegazione. E aggiunse: Ora  abbassa il piede e cammina con Yawè ".
 Gesù risponde, quindi, alla domanda mediante due citazioni. La prima: "Ascolta, Israele ! Il Signore nostro Dio è l' unico Signore: amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. Dio dev' essere, quindi, in cima a tutti i valori. Gesù indica, subito dopo, l' amore del prossimo: "Amerai il prossimo tuo come te stesso".
 In realtà, anticamente, i rabbini includevano nel comandamento dell' amore verso il prossimo solo il giudeo. Una tendenza più tardiva, invece,  considerava come "prossimo" solo l' ebreo osservante. Un altro filone di pensiero, infine, includeva l' amore del prossimo, anche se egli era cattivo.
 Per Gesù, vediamo che il "prossimo" è ogni uomo, specialmente quello che si trova in stato di necessità; anzi, il Signore aggiunge che il prossimo dev' essere amato come noi stessi.
 Ma cosa vuol dire esattamente amare ? Uno studioso della Bibbia,Ermes Ronchi, risponde così : " Tenere, con tenerezza e passione, Dio e l' uomo dentro di sé. Se amo Dio, amo ciò che Lui è: "Vita, compassione, perdono e bellezza. Amerò ogni briciola di cosa bella, che scoprirò  vicino a me. Amerò ciò che Lui più ama: l' uomo, di cui è orgoglioso".
                                                                                           Mons.    Antonio Scarcione 

3 novembre 2012 tramonto a Piazza

Questo pomeriggio da una delle tante terrazze del quartiere Monte che si affacciano all'orizzonte, un nostro quartierante, Pietro, ha immortalato un bellissimo tramonto su Piazza Armerina.
Sullo sfondo nella prima fotografia le pendici di piano Marino, nella seconda fotografia il colle Scarante e piano Marino.

Concorso di disegno San Martino - la Vendemmia riservato alle classi dell' Ist. Comp. L.Capuana



Per ricordare la figura di San Martino santo Patrono del Nobile Quartiere Monte, a cui i piazzesi dedicarono la prima chiesa madre della città nel 1163, anche quest'anno come da consuetudine il Comitato di quartiere, organizza in collaborazione con l'Istituto Comprensivo Luigi Capuana e il patrocinio dell'Assessorato Feste e Tradizioni, il concorso di disegno il cui tema è:

San Martino, la Vendemmia

Partecipano al concorso i Bambini/e delle calassi IV e V plesso “Trinità” e le classi della Media dell’Istituto Comprensivo Capuana .
I disegni dovranno essere realizzati a mano libera con qualunque tecnica (matite, pastelli a cera, tempere, acquarelli), e saranno ammessi anche i disegni che riportano parti di testo (es. fumetti,…).
Sono state previste alcune categorie da cui prendere spunto per produrre i disegni:
1). San Martino (divide un mantello con un povero; a cavallo vicino la chiesa a lui dedicata; il miracolo dell’estate di San Martino mentre divide il suo mantello; è felice che i piazzesi gli abbiano dedicato un chiesa, etc),
2). San Martino (associato alla raccolta dell’uva; aiuta un povero mentre degli uomini raccolgono l’uva; associato alla poesia di G. Carducci, etc);
3). Vendemmia (tralci di uva, persone che raccolgono l’uva, persone che pigiano l’uva; si spilla la botte del buon vino, etc).
I disegni prodotti dagli alunni verranno ritirati dalla scuola, mercoledì 7 novembre c.m., entro le ore 12,30.
I vincitori saranno scelti da una giuria composta da Filippo Rausa, presidente quartiere Monte, Lillo Cimino, Assessore Feste e Tradizioni, Angelo Scroppo, professore di disegno e pittore e dal Preside Giuseppe Ferro.

premiazione concorso anno 2010
La premiazione si terrà nella mattinata di sabato 10 novembre presso l'auditorium comunale "ex chiesa vecchia di sant'Anna" , alla presenza delle classi e dei vincitori.
Verrà primiato il primo per ciascuna delle classi partecipanti, inoltre verrà consegnato una cartolina/gadget di partecipazione a tutti concorrenti.
I disegni premiati verranno pubblicati sul sito del Quartiere Monte, www.quartieremonte.com

                                      Silvio Annaloro

Piazza, trovati i soldi per riparare l'orologio del Municipio


particolare di Palazzo di Città

Ci sono voluti dodici mesi, poi nei giorni scorsi è arrivato finalmente l’impegno di spesa di 1800 euro dell’ufficio Tecnico comunale per la ripulitura e la messa in funzione dell’ingranaggio delle lancette

di ROBERTO PALERMO

PIAZZA ARMERINA. Piazza Garibaldi ritrova il suo tempo. A distanza di un anno dalla richiesta del comitato quartiere Monte il Comune ha affidato alla ditta Tsp srl l’incarico per rimettere a posto il meccanismo del grande orologio meccanico che domina il Palazzo di Città.

Ci sono voluti dodici mesi, poi nei giorni scorsi è arrivato finalmente l’impegno di spesa di 1800 euro dell’ufficio Tecnico comunale per la ripulitura e la messa in funzione dell’ingranaggio delle lancette. L’impresa ha già in passato aggiustato alcuni orologi in ghisa comunali che sono installati in giro per la città.


venerdì 2 novembre 2012

Richiesta ripristino cartellone per affissioni


Da una settimana circa in via Vittorio Emanuele II, un cartellone adibito alle affissioni, e collassato a terra.
Poiché riteniamo che l’attacchino che si occupa giornalmente dell’affissione dei manifesti avrà certamente riferito al responsabile che cura per conto del Comune il servizio, si chiede come mai a distanza di una settimana nessuno ha provveduto a risistemare il cartellone?.
In attesa che la domanda eloquente trovi subito un interlocutore, attendiamo pazienti, per capire quando tempo dovrà passare prima che venga ripristinato il cartellone nel suo loco, o se per l’incuria degli uffici dovrà essere imbrattato il muro di pietra a faccia vista.

2 Novembre commemorazione dei defunti


giovedì 1 novembre 2012

Diffamazione, querelato il blog di Agostino ?....

Abbiamo appreso dal blog di Agostino Sella di una probabile denuncia per diffamazione nei suoi confronti, da parte del vice Sindaco, per la vicenda del taglio di un albero.
Tutto ciò, per noi che dal 2009 abbiamo messo in campo un blog al servizio del quartiere, ci amareggia molto e ci fa capire quanto alle volte sia pericoloso fare informazione, seppure con un blog amatoriale come il nostro e quello di Agostino, nato per passione, basato sul confronto e la discussione e non certo sulla denuncia (che lasciamo alle testate giornalistiche).
Da una prima analisi dei fatti, qualora la notifica sarà ingiunta ad Agostino, a noi sembra una denuncia non dovuta, poiché il fatto di aver riportato sul blog una notizia con indicazione della fonte, non può essere notizia ritenuta diffamante, ne si può essere accusati per il solo fatto di averla resa pubblica.

Al momento non è ben chiaro se si vuole colpire il blogger Agostino o un commento anonimo.
Ma un commento anonimo sul blog può essere occasione per denunciare il blogger, il proprietario del blog, per diffamazione.
Dopo qualche ricerca sulla rete, ho trovato questa sentenza del Tribunale di Ancona: un blogger viene portato in aula perché sul suo blog da qualche mese è presente un commento da un anonimo, che le indagini non sono riuscite a chiarirne la provenienza.
Viene portato in tribunale il blogger perché il blog è suo ed è responsabile di quello che viene scritto.
Il magistrato nell'ordinanza di archiviazione afferma che la querela verso il proprietario non ha senso, perché non è l'artefice ne l'istigatore del commento anonimo, la sola ipotesi di responsabilità poteva avvenire a seguito dell'articolo 57 del codice penale, che recita:
Salva la responsabilità dell’autore della pubblicazione e fuori dei casi di concorso, il direttore o il vice-direttore responsabile, il quale omette di esercitare sul contenuto del periodico da lui diretto il controllo necessario ad impedire che col mezzo dalla pubblicazione siano commessi reati, è punito, a titolo di colpa, se un reato è commesso, con la pena stabilita per tale reato, diminuita in misura non eccedente un terzo.

Se il blog fosse stampa sarebbe un problema, ma la sentenza nel seguito recita che tale ipotesi non è applicabile alla situazione, difatti tale legge è dettata per la stampa, non può tenersi applicabile per estensione al responsabile del blog, per l'impossibilità di estendere in via analogica una legge che era stata pensata per la carta stampata.
Detto ciò, comunque, una cosa è chiara, vista l'aria che tira e per evitare fastidi con la Legge e chicchessia di qualsiasi genere, e per continuare a dormire sonni tranquilli, il consiglio spassionato all'amico Agostino Sella, è di evitare i commenti “alle volte gratuiti” degli anonimi, che per questo motivo si sentono autorizzati a dire ogni sorta di corbelleria.
                                 
                                                         Filippo Rausa



SOLENNITA' DI TUTTI I SANTI


I Lettura . " Vidi ...una moltitudine immensa...di ogni nazione, tribù , popolo e lingua..." Ap 7, 2-4. 9-14

II Lettura . " Carissimi, noi fin d' ora siamo figli di Dio...Noi saremo simili a Lui ...Lo vedremo così come Egli è..." I Gv 3, 1-3

Vangelo . " Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli..." Mt 5, 1-12a

Il 1° Novembre, Solennità di Tutti i Santi, la liturgia ci invita a riflettere sulle "Beatitudini". Esse sono la "Carta Costituzionale" del regno di Dio. Dicono, infatti, chi siano i suoi concittadini e specificano i criteri con i quali Dio valuta, giudica ed agisce. Essi sono molto diversi da quelli nostri. Mentre, per noi è beato il ricco, il potente e l' onorato e vale, cioè, chi ha, può e conta; per Cristo, invece, è beato il povero, l' umile, il disprezzato: chi non ha, non può e non conta.
 E', questo, un capovolgimento radicale: sono benedetti quelli che noi riteniamo maledetti e maledetti, invece, coloro che riteniamo benedetti. Le qualità, rappresentate nelle otto "Beatitudini", non devono essere considerate separatamente, bensì, nel loro insieme: la stessa persona viene individuata in tutte le "Beatitudini"; come colui che è povero in spirito, afflitto, mite, giusto, misericordioso, puro di cuore, costruttore di pace e perseguitato.
 La prima beatitudine, "Beati i poveri in spirito", è quasi il titolo del discorso e costituisce l'atteggiamento fondamentale, per poter vivere tutte le altre. Da una lettura attenta emerge chiaramente che le "Beatitudini" hanno una dimensione escatologica (riguardano, cioè, il futuro, dopo la morte). Infatti, sei di esse, su otto, sono formulate con verbi al futuro (Ad es. "Troveranno misericordia") e promettono un futuro di felicità e gioia nell' altra vita, pur essendo, adesso, già presenti in chi crede. Una felicità e gioia, che troveranno, però, la loro pienezza nel futuro.
 Notiamo che la parola "beati", nel sacro testo, richiama proprio il sogno dell' umanità di tutti i tempi ad una vita felice, serena e beata. I santi dobbiamo "vederli" come persone felici e realizzate. Essi sono tali, perché hanno accettato di essere, nelle varie situazioni, poveri, afflitti, affamati, assetati, misericordiosi, puri di cuore, operatori di pace e perseguitati.
 Troppe volte, però, le loro statue, spesso, così idealizzate, insieme al miracoloso e allo straordinario, che le avvolge, creano in noi il rischio di apparirci come icone di super-uomini, perfetti e, quindi, irraggiungibili. Ma non è affatto così ! Perché il santo, in verità, è soltanto un uomo, impegnato a vivere il messaggio di Gesù e, proprio per questo, viene proposto ad ogni uomo come un modello.
 Il santo comunica a tutti che la santità è alla nostra portata ed è possibile mettere in pratica le "Beatitudini".
                                                                                               
                                                                                 Mons. Antonio Scarcione

L'Italia che cambia...Ok al decreto, addio a 35 Province

Ok al decreto, addio a 35 Province, prossimamente toccherà a quelle inserite nelle Regioni a statuto speciale.
E' stato approvato il riordino delle Province.
La "nuova Italia" conta adesso 51 Province invece delle precedenti 86.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge di riforma, completando così il percorso di riordino avviato nel mese di luglio.
Il decreto prevede la riduzione del numero delle Province a statuto ordinario: si passa da 86 a 51, comprese le città metropolitane.
La riforma sarà attiva a partire dal 2014 e a novembre del 2013 si terranno invece le elezioni per decidere i nuovi vertici
Il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri non considera per ora le Regioni a statuto speciale, ossia Valle d'Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna.
“Ce ne occuperemo in seguito, visto che la legge sulla spending concedeva a queste realtà 6 mesi di tempo in più', ha detto il ministro Patroni Griffi, aggiungendo che 'la Sardegna ha già provveduto mentre la Sicilia ora è impegnata su altro”.
La riduzione è “un processo irreversibile e da gennaio verranno meno le giunte provinciali”.
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Ecco la nuova mappa politica del Nord Italia:
PIEMONTE: Torino, Cuneo, Asti-Alessandria, Novara-Verbano-Cusio-Ossola, Biella-Vercelli.
LIGURIA: Imperia-Savona, Genova, La Spezia.
LOMBARDIA: Milano-Monza-Brianza, Brescia, Mantova-Cremona-Lodi, Varese-Como-Lecco, Sondrio, Bergamo, Pavia.
VENETO: Verona-Rovigo, Vicenza, Padova-Treviso, Belluno, Venezia.
EMILIA ROMAGNA: Piacenza-Parma; Reggio Emilia-Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna-Forlì-Cesena-Rimini.
TOSCANA: Firenze-Pistoia-Prato, Arezzo, Siena-Grosseto, Massa Carrara-Lucca-Pisa-Livorno
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Le nuove Province del Centro Italia:
MARCHE: Ancona, Pesaro-Urbino, Macerata-Fermo-Ascoli Piceno.
UMBRIA: Perugia-Terni.
LAZIO: Roma, Viterbo-Rieti, Latina-Frosinone.
ABRUZZO: L'Aquila-Teramo, Pescara-Chieti.
MOLISE: Campobasso-Isernia.







Le nuove Province del Sud Italia:
CAMPANIA: Napoli, Caserta, Benevento-Avellino, Salerno.

PUGLIA: Bari, Foggia-Andria-Barletta-Trani, Taranto-Brindisi, Lecce.
BASILICATA: Potenza-Matera.
CALABRIA: Cosenza, Crotone-Catanzaro-Vibo Valentia, Reggio Calabria.







Intanto le Regioni propongono un taglio ai costi
I presidenti delle Giunte e dei Consigli regionali, hanno trovato l'accordo sul taglio ai costi della politica regionale. La posizione delle Regioni verrà ora riferita al governo e se il governo accetterà la proposta di governatori e presidenti dei Consigli regionali, le spese per i gruppi caleranno di ben il 50%, con un risparmio totale di circa 40 milioni di euro l'anno.
I presidenti delle Regioni, che finora guadagnavano tra i 7 e i 14 mila euro netti, riceveranno tutti 7500 euro, comprensivi di stipendio e indennità varie, mentre i consiglieri regionali guadagneranno circa 6 mila euro netti: anche per loro la cifra sarà comprensiva di tutte le voci.