"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

martedì 5 marzo 2013

GIOVANI E RELIGIONE


Davide Campione
In questa società sempre più ricca e benestante, presa da altri ideali di vita, i giovani sono sempre più lontani nel manifestare la loro fede.
Per la Chiesa è una sfida, che da tanti anni cerca di affrontare con coraggio ed impegno; ma se si vuole proiettare verso un mondo che cambia, deve essere la prima a trovare la strada giusta per arrivare al mondo giovanile, ma soprattutto capire ciò che essi vogliono.
Dal punto di vista religioso, l’impegno della Chiesa dovrebbe essere quello di portare messaggi di speranza e testimonianza autentica con dei  linguaggi più  moderni, per essere meglio percepita dalle nuove generazioni.
Il ruolo svolto dalla Chiesa è stato sempre complesso: fin dai tempi dei primi veri Cristiani, quando si difendevano i propri ideali, fino alla morte.
Al giorno d’oggi la Chiesa trova un enorme muro davanti: i Cristiani di nome ma non di fatto!!!!!Proprio per questo il linguaggio deve essere molto incisivo, che colpisca giovani ed adulti, donne e uomini, perché la fede non ha sesso ne età; che scavi nel profondo e faccia ragionare tutti per la vera conversione.                      
                                                          
                                                                                         Davide Campione
                                                                              Animatore di Pastorale Giovanile

E’ ufficiale: in Sicilia addio alle Province, saranno sostituite dai Consorzi

Il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, lo aveva detto ieri su Rai Uno, “la Sicilia sarà la prima regione d’Italia che abolirà le Province“.
Alle 19.30 è arrivata l’ufficialità. La Giunta Regionale ha abolito  le Province, che saranno sostituite dai consorzi.
Il consiglio dei consorzi sarà composto dai consiglieri comunali della zona, e la Giunta dai sindaci secondo il peso ponderale legato al numero degli abitanti, e non avranno stipendio.
Ai Consorzi saranno assegnate nuove competenze, come quelle su acqua e rifiuti. Gli Ato andranno in pensione.
Niente più elezioni provinciali, si risparmieranno così 50 milioni all’anno. Il risparmio che si otterrà dall’abolizione della province servirà in parte finanziare un fondo per l’istituzione del “reddito di solidarietà” che assomiglierà molto al reddito di cittadinanza di cui si parla in questi giorni.

Cambiano anche le scuole che dalle Province adesso passano in mano ai Comuni. Le strade saranno di competenza del Genio Civile.
I dipendenti delle Province saranno trasferiti ai Comuni e alla Regione.  Un passaggio cruciale nel percorso che eliminerà le Province sarà l’abolizione degli Iacp, gli istituti autonomi delle case popolari, negli anni protagonisti di numerosi scandali legati allo spreco di fondi pubblici. Anche sugli Iacp l’annuncio è arrivato direttamente dal governatore, secondo cui “questa è una rivoluzione che non ha precedenti”.

Inoltre, il governo con un apposito ddl intende attuare l'art.37 dello statuto, in base al quale le imprese con sede legale fuori dall'isola ma con stabilimenti in Sicilia devono versare le imposte alle casse regionali.
Congelato il voto di maggio. Ecco le linee guida del ddl che è stato varato nella notte dalla giunta dopo il vertice coi capigruppo.

Tac ferma da 20 giorni, tutti a Enna per una gita fuori porta.

Da più di venti giorni all'Ospedale Chiello si è rotta la T.A.C. ed i pazienti che ne hanno bisogno devono essere trasportati all'ospedale di Enna e poi riportati a Piazza. 
È questa la situazione che si registra all’ospedale Chiello dove l’unica macchina per la Tac che ha a disposizione il nosocomio piazzese non viene riparata.

Nonostante la direzione sanitaria sia stata informata tempestivamente del guasto, dopo venti giorni ancora nulla è stato fatto per ripristinare il macchinario in uso al Chiello.
La soluzione adottata è quella di trasportare i pazienti, nell’ospedale di Enna, per essere sottosti alla Tomografia Assiale Computerizzata.

Ai disagi dei tanti utenti, che anche con i mezzi propri si recano all’ospedale di Enna, si aggiunge la rabbia per lo status quo, infatti solo con la Tac possono essere diagnosticate patologie tra le più disparate, emorragie, malori improvvisi, traumi da incidenti automobilistici, la maggior parte necessitavano di Tac.
Solo attraverso questo particolare esame, infatti, si può capire la gravità della situazione e sottoporre i malati alle cure di cui necessitano.
Ma tutto ciò sembra poco importare a nessuno, perché ormai al Chiello sembra recitarsi la tragedia della morte annunciata a cui nessuno può dare testa, a fronte di riunioni, incontri, promesse, che sembrano palliativi per fare stare buoni i “Paladini” di turno, mortificando una Città ed il suo grande comprensorio.
                                                                                  Filippo Rausa

sabato 2 marzo 2013

Tesseramento 2013, aderisci al Comitato di Quartiere



Si è aperto anche quest'anno il Tesseramento dei Soci ordinari del Comitato di Quartiere.
Se abiti nel Quartiere e credi che sia giunta l’ora anche per Te di fare qualcosa di utile per il nostro territorio sempre decantato dalla politica e ancor più facilmente dimenticato da tutti, Unisciti a Noi.
Partecipa in prima persona alla vita del Tuo Quartiere.

Vienici a trovare nei locali della sede di via Vittorio Emanuele, 19 tutti i lunedì dalle ore 18,30 alle 21,00
per ritirare il modulo di adesione, o informati con i soci che compongono il consiglio direttivo.

Manifesto elettorale selvaggio, anche quelli autorizzati

LETTERA AL SINDACO
Scuola Capuana

Ad ogni tornata elettorale i prospetti dei principali edifici scolastici in centro storico ed oltre, sono tappezzati dai manifesti elettorali; paradossalmente sono quelli autorizzati dal Comune che imbrattano le mura, rimanendo lì attaccati per diversi mesi. 

Considerato che fino a quando vigerà la democrazia in Italia, con costante consuetudine andremo ad esprimere il sacrosanto diritto al voto, la domanda che rivolgiamo al sig. Sindaco è la seguente:
Ma non sarebbe opportuno realizzare una volta per tutte dei pannelli in supporto pvc, così come già avviene in tantissime città d'Italia a cominciare dalla capitale, Roma?.

Di seguito riportiamo la foto del pannello adoperato dal comune di Roma, con tanto di stemma araldico e con i numeri delle singole sezioni.

In effetti basterebbe poco per contribuire a dare l'esempio, mantenendo puliti anche in queste occasioni, i prospetti dei principali monumenti più o meno importanti della Città. 

Ed allora, egregio sig. Sindaco, non sarebbe opportuno si da ora, attivare l'Ufficio Elettorale per predisporre l'atto deliberativo per la realizzazione una volta per tutte, dei suddetti cartelli, affinché poterli adoperare sin dalle prossime consultazioni elettorali, le amministrative, che avranno luogo a fine maggio, evitando così di continuare ad imbrattare le mura dei rispettivi palazzi ?.

Certi del Suo alto senso civico, in attesa di un Vostro solerte riscontro, porgiamo cordiali saluti. 

                                                                                     Il Presidente, Filippo Rausa


ingresso scuola elementare Trinità



ingresso scuola elementare Falcone




La Domenica con Gesù, III di Quaresima/anno C

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale
I Lettura."In quei giorni, mentre Mosè stava pascolando il gregge di Ietro...guardò ed ecco: il roveto ardeva per il fuoco...ma non si consumava...Dio disse a Mosè: "Io son colui che sono ! " Es 3,1-8a. 13-15
 II Lettura."Non voglio che ignoriate, fratelli, che i nostri padri furono tutti sotto la nube...Tutti mangiarono lo stesso cibo spirituale..." I Cor 10, 1-6. 10-12
 Vangelo. "...Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per avere subito tale sorte ? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo..." Lc 13, 1-9  

  Nel cammino verso Gerusalemme, i discepoli ricevono un' istruzione dettagliata, per vivere la Pasqua, ormai imminente. ( Lc 9, 51-19, 27 ). Trattandosi, però, del grande sacrificio di Cristo e della salvezza di tutti gli uomini, Gesù rende urgente la conversione per tutto Israele. La sezione di Lc 12, 54-13, 35, invece, è un appello alla conversione: si parte dalla necessità di cogliere i segni dei tempi, fino al lamento su Gerusalemme, che uccide i profeti. L' imminenza della passione rende urgente un' attenzione e una decisione incontrovertibili, come è irrevocabile la decisione di Gesù di morire, per dimostrare l'amore di Dio agli uomini. Il tempo è breve e, conseguentemente, la conversione è urgente.
 La pagina evangelica è formata da due parti: i versetti 1-5 sono dedicati all'esatta interpretazione, che Gesù  dà di due fatti, che si sono verificati nelle vicinanze di Gerusalemme e vengono introdotti con la domanda:" Credete che...? ", domanda alla quale Gesù stesso risponde: "No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo". I versetti 6-9, invece, costituiscono la parabola del fico sterile, che non viene tagliato subito, ma al quale viene concessa una proroga, in attesa dei frutti.
 - Convertirsi, per non perire. Le parole: " se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo", fanno trapelare che Gesù è preoccupato per la perdizione degli uomini. Perdersi significa essere distrutti, "bruciati" come cose inutili. La conversione, che Gesù chiede, non è garanzia contro le disgrazie, ma condizione necessaria, per far sì che qualsiasi cosa possa capitare, non ci trovi impreparati.
 Gesù stesso aveva rimproverato le folle di non saper distinguere i segni dei tempi e quindi di essere incapaci di riconoscere la sua presenza in mezzo a loro. Imparare a leggere la storia e gli avvenimenti non è una competenza, che si acquisisce in poco tempo, ma richiede, al contrario, "la pazienza del contadino", che sa aspettare e adegua il proprio giudizio al volere di Dio, che governa sapientemente tutte le cose.
 - I fatti alla luce della fede. Il primo accadimento (i Galilei massacrati da Pilato, mentre offrono un sacrificio) viene riferito a Gesù da altri; il secondo, invece, (il crollo della torre di Siloe, che uccide diciotto persone) è riferito da Gesù stesso. La frase - "Credete che...no, io vi dico" - li pone sullo stesso livello interpretativo. Il primo fatto è collocabile vicino a Gerusalemme. In esso si ravvisa un' aggravante: non è un semplice delitto, bensì un sacrilegio, perché il sangue dei Galilei uccisi viene mescolato con quello degli animali offerti al tempio.
 Anche il secondo fatto va collocato, probabilmente, nei pressi di Gerusalemme. I due episodi di cronaca sono rispettivamente: l' uno frutto di violenza, l'altro è frutto di una disgrazia o di incuria umana. Secondo la mentalità giudaica del tempo, chi commetteva dei peccati veniva colpito da simili disgrazie. Gesù, invece, respinge nettamente questo modo di pensare, perché anche chi non è colpito da simili disgrazie o violenze non è meno peccatore di chi le subisce.
 Piuttosto, è necessario cambiare modo di pensare. Perché, di fronte ad un evento ci si può porre, legittimamente, in diverse maniere; bisogna, comunque, evitare di considerare peccatori coloro che subiscono disgrazie e giusti coloro che, invece, stanno bene.
 - Cercare e non trovare. La seconda parte del brano è costituita dalla parabola del fico sterile, che per un tempo sufficiente, ("tre anni"), è stato coltivato, ma non ha dato risultati. Il vignaiolo, tuttavia, intercede presso il padrone, perché abbia ancora pazienza (per "un anno" ), in attesa dei frutti. La parabola sintetizza la storia d' Israele, che già Isaia aveva paragonato ad una vigna, ma che aveva prodotto solo uva acerba. Nella narrazione i frutti attesi e non trovati provocano la decisione: le cose inutili vanno gettate via. I frutti attesi, invece, sono: la conversione, la preghiera, il rifiuto dell' ingiustizia. Il giudizio è imminente, ma viene concesso un tempo limitato, cioè lo spazio della vera e fruttuosa penitenza.
 Il vangelo odierno è un appello alla conversione, che concretamente consiste nell' ascolto e accoglienza della predicazione di Gesù e, soprattutto, della sua passione, morte e resurrezione.
                                                                                       
                                                                            Mons.  Antonio Scarcione
 .
Continua il racconto del Vangelo dedicato ai bambini, un'entusiasmante serie a cartoni animati che racconta la vita di Gesù. Certi di fare cosa gradita a grandi e bambini, auguriamo ogni bene.

L’addio del Papa, fulmini a San Pietro, meteore dal cielo, vuoi vedere che la profezia di Malachia.....

Abbiamo lasciato il 2012 che doveva passare alla storia come l’anno del ‘paranormale’. Maya, comete, fine del mondo, profezie e date più o meno apocalittiche, e invece è il 2013 che passerà alla storia in quanto a misteri, complotti e profezie apocalittiche.
Le dimissioni del Papa e la profezia di Malachia, il fulmine su San Pietro, Meteoriti che colpiscono la Russia, asteroidi che sfioreranno la Terra, tutto ciò ha riaperto il caso “Apocalisse, fine del mondo e varie”.
Vuoi vedere che i Maya avevano ragione sulla fine di un ciclo e l’inizio di una nuova era?
Vuoi vedere che la profezia di Malachia, il misterioso santo vissuto nel XII secolo e che ci avrebbe lasciato una lista di 111 (o 112, a seconda delle versioni) brevi frasi in latino indicanti altrettanti pontefici, ritenute una premonizione della fine del mondo sono vere?.
Il Papa si è dimesso, prima di Pasqua, dovrà svolgersi il Conclave, dove i 120 cardinali elettori decideranno chi sarà il prossimo Papa. Da giovedì 28 febbraio, giorno delle ufficiali dimissioni papali, il Vaticano sarà retto dal Camerlengo Tarcisio Pietro Evasio Bertone.
Una profezia molto popolare sui papi è quella di San Malachia, che dal 1143 elenca attraverso 112 motti, i papi che si sono succeduti sul soglio pontificio.
Seguendo i sostenitori di questa profezia Papa Benedetto XVI sarebbe il 111° Papa che San Malachia descrive come “De Gloria Olivae” , mentre il 112° Papa viene definito come “Petrus Romanus” e viene inoltre scritto in latino che “Durante l’ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro il Romano, che pascerà il gregge fra molte tribolazioni; passate queste, la città dei sette colli cadrà ed il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo. Amen.”
Quindi Pietro il Romano sarebbe l’ultimo Papa durante la fine della Chiesa Cattolica.

San di Armagh

Come Pietro, discepolo di Gesù, fu il fondatore della Chiesa, così il suo successore che guiderà la Chiesa durante la sua fine si chiamerà forse anche solo simbolicamente Pietro II. Di conseguenza il Papa che verrà eletto nel prossimo conclave, seguendo questa profezia, sarebbe l’ultimo.
Altre profezie come quella di Nostradamus o come sostenuto dal romanziere Schmeig Maria Olaf, parlano di Caput Nigrum, un motto mancante, quindi di una testa nera, che potrebbe stare a significare o che Pietro II è di colore oppure che prima di Pietro II c’è un 112° Papa che sarà di colore e poi ci sarà il 113°, quindi Pietro II.
Alla luce di queste considerazioni e alla luce di considerazioni di natura più razionale, vogliamo stilare un elenco dei cardinali più papabili.
Verranno elencati come papabili soltanto i cardinali elettori, quindi con meno di ottant’anni, ma a nostro parere difficilmente dopo un Papa che si è dimesso per motivi di salute, si sceglierà un cardinale ultraottantenne. Stileremo degli elenchi seguendo anche i ragionamenti “profetici:
NOSTRI FAVORITI

PETER KODWO APPIAH TURKSON: cardinale e arcivescovo ghanese. Per noi risulta “profeticamente” favorito perché è di colore e inoltre si chiama Peter, Pietro in inglese. Inoltre ha 65 anni, quindi non è troppo giovane e neanche troppo anziano, è stato nominato da Giovanni Paolo II e se anche guardate il suo stemma, ha molto significati simbolici. PROBABILITA’ DI ELEZIONE: ALTA






TARCISIO PIETRO EVASIO BERTONE: cardinale e arcivescovo italiano. Anche lui è “profeticamente” favorito dato che nel suo nome compare Pietro e inoltre è nato a Romano Canavese, quindi coinciderebbe con “Pietro il Romano”. Inoltre è l’attuale Camerlengo ed è stato nominato da Giovanni Paolo II. A suo sfavore c’è il fatto che ha 79 anni. PROBABILITA’ DI ELEZIONE: ALTA





FAVORITI “TEORIA PIETRO II”

PETER ERDO: arcivescovo e cardinale ungherese. Profeticamente favorito per il nome Peter. Ha 61 anni quindi abbastanza giovane e inoltre è stato nominato da Giovanni Paolo II. E’ stato due volte presidente della Conferenza Episcopale Europea. PROBABILITA’ DI ELEZIONE: MEDIO-BASSA




ODILO PEDRO SCHERER: cardinale e arcivescovo brasiliano. Profeticamente favorito per il nome Pedro. Ha 64 anni quindi un’eta’ giusta. E’ stato nominato da Benedetto XVI. Depone a suo favore le sue origini tedesche e il fatto che probabilmente i tempi sono maturi per un papa extraeuropeo. PROBABILITA’ DI ELEZIONE: MEDIA






JEAN-PIERRE BERNARD RICARD: arcivescovo e cardinale francese. Profeticamente favorito per la presenza di Pierre. Ha 69 anni quindi di età giusta. E’ stato nominato da Benedetto XVI. PROBABILITA’ DI ELEZIONE: BASSA






FAVORITI “TEORIA CAPUT NIGRUM”


ROBERT SARAH: cardinale guineano. Profeticamente favorito essendo di colore. Ha 68 anni quindi un’età giusta. E’ stato eletto da Benedetto XVI. PROBABILITA’ DI ELEZIONE: MEDIO-BASSA







POLYCARP PENGO: arcivescovo e cardinale tanzaniano. Profeticamente favorito essendo di colore. Ha 69 anni quindi un’età giusta. E’ stato nominato da Giovanni Paolo II. PROBABILITA’ DI ELEZIONE: MEDIO-BASSA





JOHN OLORUNFEMI ONAIYEKAN: arcivescovo e cardinale nigeriano. Profeticamente favorito essendo di colore. Ha 70 anni quindi un’età giusta. E’ stato nominato da Benedetto XVI. PROBABILITA’ DI ELEZIONE: BASSA





JOHN NJUE: arcivescovo e cardinale kenyota. Profeticamente favorito essendo di colore. Ha 69 anni quindi un’età giusta. E’ stato nominato da Benedetto XVI. PROBABILITA’ DI ELEZIONE: BASSA




WILFRID FOX NAPIER: arcivescovo e cardinale sudafricano. Profeticamente favorito essendo di colore. Ha 72 anni quindi un’età giusta. E’ stato nominato da Giovanni Paolo II. PROBABILITA’ DI ELEZIONE: MEDIO-BASSA



GABRIEL ZUBEIR WAKO: arcivescovo e cardinale sudanese. Profeticamente favorito essendo di colore. Ha 72 anni quindi un’età giusta. E’ stato nominato da Giovanni Paolo II. PROBABILITA’ DI ELEZIONE: BASSA




LAURENT MONSENGWO PASINYA: cardinale congolese. Profeticamente favorito essendo di colore. Ha 74 anni quindi un’età giusta. E’ stato nominato da Benedetto XVI. PROBABILITA’ DI ELEZIONE:BASSA



THEODORE-ADRIEN SARR: arcivescovo e cardinale senegalese. Profeticamente favorito essendo di colore. Ha 77 anni quindi un’età abbastanza avanzata. E’ stato nominato da Benedetto XVI. PROBABILITA’ DI ELEZIONE: BASSA



ANTHONY OLUBUMNI OKOGIE: cardinale nigeriano. Profeticamente favorito essendo di colore. Ha 74 anni quindi un’età giusta. E’ stato nominato da Giovanni Paolo II. PROBABILITA’ DI ELEZIONE: MEDIO-BASSA



FRANCIS ARINZE: arcivescovo e cardinale nigeriano. Profeticamente favorito essendo di colore. Non è tra i cardinali elettori essendo ultraottantenne. Per i media è tra i favoriti. A nostro avviso difficilmente il conclave si orienterà verso un cardinale così anziano. PROBABILITA’ DI ELEZIONE: BASSA



ALTRI FAVORITI

MARC OUELLET: arcivescovo e cardinale canadese. Favorito dai bookmaker. Ha 69 anni quindi un’età giusta. E’ stato nominato da Giovanni Paolo II. A suo favore il fatto di non essere europeo, però rimane etnicamente bianco, quindi non una vera svolta. PROBABILITA’ DI ELEZIONE: MEDIA




ANGELO SCOLA: arcivescovo e cardinale italiano. Favorito dia bookmaker. Ha 72 anni quindi un’età giusta. E’ stato nominato da Giovanni Paolo II. A nostro parere essere italiano ed europeo non depone a suo favore, dato che la Chiesa dovrà probabilmente aprirsi agli altri continenti. PROBABILITA’ DI ELEZIONE: MEDIO-ALTA



ANGELO BAGNASCO: arcivescovo e cardinale italiano. Favorito dai bookmaker. Ha 70 anni quindi un’età giusta. E’ stato nominato da Benedetto XVI. E’ il presidente della CEI. PROBABILITA’ DI ELEZIONE: MEDIO-BASSA






LUIS ANTONIO TAGLE: arcivescovo e cardinale filippino. Favorito dai bookmaker. Ha 55 anni, quindi sarebbe un’età forse troppo giovane. E’ stato nominato da Benedetto XVI. A suo favore sarebbe il fatto che una sua nomina è una grande apertura ai cattolici orientali e anche la sua giovane età potrebbe essere un segno di rinnovamento. PROBABILITA’ DI ELEZIONE: MEDIO-BASSA


CRISTOPH SCHOENBORN: arcivescovo e cardinale austriaco. Favorito dai bookmaker. Ha 68 anni, quindi un’età giusta. E’ stato nominato da Giovanni Paolo II. E’ portatore di una linea riformista e questo può giocare a suo favore se prevarrà una linea innovatrice. A suo sfavore invece il fatto di essere sempre di area tedesca come Ratzinger e quindi un segnale di poca apertura verso gli altri continenti. PROBABILITA’ DI ELEZIONE: MEDIA




TIMOTHY MICHAEDOLAN: arcivescovo e cardinale statunitense. Favorito dai bookmaker. Ha 63 anni, quindi un’età giusta. E’ stato nominato da Benedetto XVI. PROBABILITA’ DI ELEZIONE: MEDIO-BASSA

Questi sono i principali candidati, da una nostra ricerca, alla successione di Ratzinger. Ovviamente questo articolo tiene conto sia di analisi razionali ma ha voluto coinvolgere anche la parte “profetica”.
Nulla esclude che il successore non sia tra quello qui elencati. I cardinali elettori sono 120 e probabilmente il nuovo Papa sarà uno di loro. Difficilmente verrà scelto un cardinale non elettore ultraottantenne, dato che questo Papa si è dimesso per motivi di salute e che nessuno degli ultimi papi aveva più di ottant’anni.
Inoltre, a nostro avviso, è probabile che la scelta sia per un cardinale extraeuropeo dato che non c’è mai stato e che ormai buona parte dei cattolici vive fuori dall’Europa.
Sarebbe una scelta di rinnovamento coerente con la natura universale della Chiesa. Anche Papa Ratzinger si era espresso in precedenza dicendo che i tempi erano maturi per una scelta del genere. C’è anche da aggiungere che in linea di massima consideriamo, anche per una questione di anzianità, più probabile l’elezione di un cardinale non nominato dall’ultimo Papa, ma nominato da Giovanni Paolo II.
Queste sono le nostre considerazioni. Appena ci sarà l’elezione del nuovo Papa commenteremo la sua figura e il suo stemma, così se possono essere trovati dei riscontri seri che confermino o smentiscano la profezia di Malachia o altre profezie sui Papi.

Ricerca curata da Pietro Rausa, le immaginio dei cardinali sono tratte dai rispettivi profili pubblicati su internet.

venerdì 1 marzo 2013

Furto di rame anche a Santa Chiara


Quest'oggi, ci hanno segnalato il furto di altri pluviali di rame, a Borgo San Giovanni, e pur non essendo nel territorio del quartiere Monte, siamo corsi a fare due foto, per sottolineare agli organi preposti, alle autorità di Polizia, che il problema del furto di rame in città è diventato un fatto mirato e seriale che stà colpendo tutti i monumenti restaurati di recente.

Per la cronaca, da diverse settimane dal prospetto laterale dell'ex chiesa di Santa Chiara, che ricade nella piazza Martiri d'Ungheria, destinata a diventare una ludoteca è priva dei pluviali di rame.