"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

sabato 14 marzo 2015

La Domenica con Gesù, IV di Quaresima/B

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

Testi: "Dio libera il suo popolo" 2Cr 36,14-16.19-23 . 

"Il ricordo di te, Signore, è la nostra gioia" Sal 136 . "Salvati per grazia" Ef 2, 4-10 . 

"Perchè il mondo si salvi per mezzo di lui" Gv 3, 14-21.

- L' esperienza di Israele e la nostra. La pagina del II Libro delle Cronache (I Lettura) ci propone la riflessione di Israele, esule in Babilonia, sul suo passato. Il popolo ebreo, saggiamente, riconosce la vera causa dell' esilio: essa non dipende da "una sconfitta militare, ma dal peccato ostinato di un popolo, sordo ai richiami del Signore". Proprio perchè ha voltato le spalle a Dio, esso ha sperimentato il fallimento. Anche l'umiliazione più cocente, la distruzione di Gerusalemme, non rappresenta un disastro senza rimedio. Infatti, questi eventi, pur se dolorosi, appaiono come una dura lezione, che permette ad Israele di rientrare in sè stesso.
E noi, i credenti, quale insegnemento possiamo trarre da questa famosa pagina dell' A.T. ? Essa ci obbliga a compiere, nella nostra vita, un' operazione non facile, ma indispensabile. Si devono, sicuramente, evitare certi rischi, quali: 1) Attribuire all' intervento di Dio questo o quell' evento, ad es., identificando, con eccessiva fretta, "l' uomo della provvidenza" del momento. 2) "Rimproverare Dio" per le omissioni dell' uomo o adossare a lui ciò che, invece, dipende dalla responsabilità o incuria dell' uomo, che non rispetta l' ambiente. 3) Rassegnarsi ad un "cieco destino", che guiderebbe le vicende del mondo.
I pericoli non debbono farci gettare la spugna, rinunciare, per paura, alla lettura credente della storia. Essa si rende necessaria, specialmente in questo momento di crisi economica e sociale e corrisponde ad una missione specifica, affidata ad ogni cristano, di essere luce del mondo.
- Il "paradosso" della croce". Sappiamo bene che il punto di riferimento di qualsiasi lettura cristiana della storia non è il criterio del successo, ma quello della croce di Cristo. "Essere innalzati" è un' espressione, per evocare l' affermazione di una persona, la sua capacità di "sfondare", distinguersi, segnalarsi e contare. "Essere innalzati", è sinonimo di potere, gloria e forza. Ma come è possibile conservare questo significato, se quei termini vengono "accostati" alla parola "croce" e, quindi, ad una morte orribile ? Non c' è ombra di dubbio che "essere innalzati su un trono" ed "essere innalzati su una croce", non sia la stessa cosa.
Vediamo bene che non ci è facile accettare che il Figlio di Dio venga a noi nei panni di un condannato, di un giustiziato, abbandonato da tutti. Non ci è facile accogliere una salvezza che si realizza, offrendo amore, che si compie, passando attraverso il rifiuto e l' umiliazione. Eppure, questo è il paradosso su cui poggia la fede cristiana. La passione e la morte di Gesù sono la strada, che Dio ha scelto, per raggiungere ogni uomo e liberalo dal male e farlo entrare in una vita nuova.
- La croce, misura dell' amore. Nella propria esistenza, chi si aspetta un Dio pronto a giudicare e a castigare, sbaglia. Perchè Dio ama il mondo di un amore smisurato. Per questo ha mandato il Figlio e il Figlio è diventato uomo, per manifestare agli uomini l' amore del Padre, la sua misericordia, il suo progetto di gioia e di pace per l' umanità. Proprio per questo il Figlio accetta il rischio (tipico di tutti coloro che amano) di essere rifiutato. Per questo il Figlio è disposto anche a farsi giudicare e condannare, pur di mostrare quanto Dio ami questo mondo. Proprio per questo il Figlio offre la sua vita. Quindi, ci troviamo di fronte non ad un Dio che "colpisce" la vita altrui, ma ad un Dio che dona la propria e va incontro a sofferenze e patimenti.
E' possibile, conseguentemente, chiudere la porta in faccia ad un Dio, "che si presenta all' uomo con la tenerezza e la disponibilità al perdono ?"
- Le tenebre rifiutano la luce: la terribile responsabilità dell' uomo davanti alla proposta di fede. Tremenda appare la responsabilità, che ogni uomo e ogni donna si assumono davanti alla propria coscienza, quando decidono di tagliarsi fuori dall' amore e dalla salvezza, che vengono loro offerti. Può accadere anche questo, perchè le tenebre rifiutano la luce, il suo effetto benefico e la speranza che rischiara il cammino della vita.
Anche se questa luce non umilia e non ferisce, si può dire che essa sia colma di benevolenza e compassione per le nostre "infermità" ? Sì, perchè l' amore è un' offerta alla nostra libertà e noi possiamo dire di sì o di no. Quando aderiamo a Cristo, quindi, che cosa significa, concretamente, l' adesione a Lui ? Essa implica, certamente, di abbandonare tutte le piccole cose che avvelenano la quotidianità, di uscire dalla mediocrità, che frena il nostro cammino verso un mondo migliore, di rifiutare ogni desiderio di dominio, di "essere il più grande", di "mettere un po' di umiltà" al centro della nostra vita. Significa accettare di "andare contro corrente", nel nome del Vangelo, di mostrare un volto povero, quando il denaro è "la sola cosa che conta agli occhi degli uomini", di levare lo sguardo verso il cielo, quando "non è più di moda riconoscere un posto a Dio" nella società.
                                                                    Mons. Nino Scarcione

Piazza città videosorvegliata, ma la spazzatura "impazza" per le strade


Piazza Armerina città videosorvegliata, peccato che questa videosorveglianza ad oggi sembra non servire a nulla, se poi i cittadini, i quartieranti continuano a sversare sacchi di spazzatura ad ogni angolo del paese...nel frattempo il comando di Polizia Municipale che fa?....

In merito alla problematica, su Internet ho trovato il Provvedimento in materia di videosorveglianza - 8 aprile 2010 del Garante per la protezione dei dati personali, in particolare il punto 5.2. Deposito dei rifiuti
"In applicazione dei richiamati principi di liceità, finalità e proporzionalità, l'utilizzo di sistemi di videosorveglianza risulta lecito con riferimento alle attività di controllo volte ad accertare l'utilizzo abusivo di aree impiegate come discariche di materiali e di sostanze pericolose solo se non risulta possibile, o si riveli non efficace, il ricorso a strumenti e sistemi di controllo alternativi.

Analogamente, l'utilizzo di sistemi di videosorveglianza è lecito se risultano inefficaci o inattuabili altre misure nei casi in cui si intenda monitorare il rispetto delle disposizioni concernenti modalità, tipologia ed orario di deposito dei rifiuti, la cui violazione è sanzionata amministrativamente (art. 13, l. 24 novembre 1981, n. 689)."

Inoltre cito quanto riportato a pag. 41 del documento ANCI "Linee Guida per i Comuni in materia di Videosorveglianza alla luce del Provvedimento Garante Privacy 8 aprile 2010" 

piazza Castello
"Nello specifico tema, l’utilizzo della videosorveglianza da parte delle Polizie Locali (in qualità di organo di polizia amministrativa) o di funzionari di aziende municipalizzate, in possesso di apposita qualifica, ottenuta al termine di corsi di formazione e con decreti da parte dei sindaci, per sanzionare coloro che lasciano rifiuti di ogni genere lungo i margini delle strade, fuori dai cassonetti o dalle apposite isole ecologiche, è stato espressamente previsto nel Provvedimento dell’8 aprile 2010 al punto 5.2., che permette il sanzionamento proprio grazie all’art. 13 della Legge 24 novembre 1981, nr. 68916 e successive modifiche."

L'aforisma della Settimana


giovedì 12 marzo 2015

“Piazza Armerina in miniatura”

Di seguito la proposta del Consigliere Comunale Laura Saffila, volta alla istituzione di una mostra permanente dei plastici realizzati anni or sono dalla Scuola Media Cascino, ed attualmente esposti nell'androne della Scuola. 
Di seguito il testo della proposta.

Piazza Armerina, 11 marzo 2015


Al Sig. Sindaco dott. Filippo Miroddi
    Al vice Sindaco-Assessore LL.PP.                                       Giuseppe Mattia 
    All’Assessore al Turismo e Cultura                                     Giancarlo Giordani    
All’Assessore alla Pubblica Istruzione
                     Giuseppe Oliveri     
Al Presidente del Consiglio Comunale 
                            Gianfilippo La Mattina
                                                                                                                             LORO SEDI
                                                                                                                   

Oggetto: proposta “Piazza Armerina in miniatura”

                    Egregio sig. Sindaco,  

  la scrivente Laura Saffila, pone all'attenzione delle SS.LL. il progetto di seguito descritto quale contributo di idee al percorso di partecipazione alla vita politica ed amministrativa che mi lega nella funzione di Consigliere Comunale.

Chiesa di San Pietro
  Nel corso degli anni scolastici dal 1990 e successivi, presso i laboratori della Scuola Media Cascino sono stati realizzati dagli studenti, coordinati dagli insegnanti, delle riproduzioni in miniatura dei principali monumenti di Piazza Armerina, che attualmente si conservano e fanno bella mostra nell’androne della scuola.
  Tutte queste vere e proprie “opere d’arte”, realizzate con pasta di sale e altre tecniche, sono le repliche dei principali monumenti cittadini, che a mio parere, giusta la particolarità delle opere, ritengo dovrebbero essere esposte in un luogo più appropriato per consentire ai concittadini, ai turisti che giungono a Piazza Armerina dopo la visita dalla Villa Romana, di potere ammirare ed esplorare il patrimonio culturale cittadino,  attraverso la sua rappresentazione in miniatura, arricchendo altresì l’offerta turistica del Simpa.
  Inoltre, detta esposizione che potrebbe chiamarsi “Piazza Armerina in miniatura” potrebbe diventare una tappa fissa per tutte le scolaresche che annualmente visitano la città nel corso dalle gite turistiche d’istruzione, mostrando ai ragazzi che solitamente visitano solo la Basilica Cattedrale, l’enorme patrimonio culturale e monumentale cittadino in maniera tridimensionale.

particolare, Chiostro di San Pietro
  Queste opere dei principali monumenti in miniatura potrebbero essere esposte presso la sede del Monte Prestami, o meglio ancora, nella pregevole chiesa delle Anime del Purgatorio (chiesa non officiata e perennemente chiusa), in via Umberto a due passi da piazza Garibaldi. 
  L’idea di realizzare una “mostra permanente” del genere, certamente potrebbe essere l’inizio di un cammino volto a consolidare negli anni la dotazione tematica di “Piazza Armerina in miniatura” con la riproduzione di tutti i monumenti cittadini per raccontare la grande bellezza di Piazza Armerina attraverso la rappresentazione in miniatura, di chiese, conventi, palazzi ed altro ancora.
  A tal fine, certa di un Vostro cortese riscontro, in attesa di confrontarmi con Lei sull’argomentazione proposta, per ulteriori idee ed interventi da porre in essere, cordialmente porge distinti saluti.

                                                                                                    Laura Saffila
                                                                                            Consigliere Comunale


V^ edizione tavolata di San Giuseppe, Giovani Orizzonti


Iniziano i preparativi per la tavolata di San Giuseppe V^ edizione dell'Oratorio Giovani Orizzonti presso le Suore della Sacra Famiglia, Chiesa Santa Maria della Neve di piazza Castello.
Vi aspettiamo numerosi il 18 - 19 marzo 2015...

mercoledì 11 marzo 2015

Al via la Tavola di San Giuseppe "della tradizione”


Mancano otto giorni al grande evento, la "Tavola di San Giuseppe", giunta alla sua 11^ edizione, il direttivo del Comitato di Quartiere, in sinergia con gli sponsor cittadini, sta predisponendo i preparativi della ormai consolidata tradizione votiva a San Giuseppe. 

“La Tavola di San Giuseppe della tradizione” verrà allestita nei locali della sede del quartiere di via Floresta, a partire da mercoledì 18 marzo, per poi avere il suo clou giovedì 19 marzo giorno dedicato al patriarca san Giuseppe.

Grande entusiasmo come ogni anno per mantenere viva una tradizione, che deve essere sostenuta, infatti il coinvolgimento e la partecipazione massiccia degli operatori nel campo della piccola e grande ristorazione, per trasmettere alle nuove generazioni questo messaggio di partecipazione.



La mobilitazione delle famiglie del quartiere è partita, sono tante le famiglie che hanno espresso la volontà di partecipare, realizzando diverse pietanze, pasta, fritture varie, dolci, mentre il classico pane nelle diverse forme sarà in parte acquistato dal Comitato di quartiere e in parte donato dai panificatori piazzesi che come ogni anno, hanno aderito all’iniziativa.

Non mancherà la presenza dei cosiddetti “Santi”, come tradizione vuole che saranno impersonati da giovani quartieranti, i momenti salienti saranno “il pasto dei Santi” e la benedizione della Tavola impartita da mons. Antonino Scarcione, parteciperà all’evento anche il Vescovo mons. Rosario Gisana. 

Nel corso del pomeriggio alle ore 17:00, le pietanze presenti nella Tavola verranno distribuite in senso della condivisione a tutti i presenti. 

Inoltre saranno predisposte delle pietanze che verranno consegnate a delle famiglie in stato di indigenza, che verranno individuate nei prossimi giorni.

                                                        Filippo Rausa

Esercizi Spirituali

Riceviamo e Pubblichiamo

lunedì 9 marzo 2015

Liberi consorzi di Comuni

Comunicato stampa a cura di: Comitato Pro Referendum di Piazza Armerina e Comitato per lo Sviluppo dell’Area Gelese-Unione di Associazioni di Gela.

Non era mai successo ed, alla fine, è successo! Tre Città, tre consigli comunali, uniti in un unico consesso, in sessione straordinaria. Non ci credeva nessuno come nessuno credeva che i consigli comunali avrebbero deliberato a seguito della legge regionale n. 8/14.

Il motivo? Non vogliono perdere l'occasione del secolo: autodeterminarsi modificando l'assetto amministrativo del proprio territorio divenuto “stretto” per le proprie esigenze e per l'attuazione dei loro programmi e dei loro bisogni e si sono riuniti per parlarne invitando tanti altri. Lo scopo è "smacchiare il gattopardo in Sicilia", come ha detto qualcuno.

A rendere speciale ed unico, nella storia della Regione Siciliana, questo consiglio, il primo di lunga serie, è stato il fatto che erano presenti in rappresentanza dei loro comuni anche il sindaco di Gela, Angelo Fasulo, il sindaco di Niscemi, Francesco La Rosa, il vice sindaco del comune di Piazza Armerina, Giuseppe Mattia; il sindaco di San Cono, Salvatore Barbera, assieme al presidente e vice presidente del consiglio comunale; il sindaco di San Michele di Ganzaria, Giovanni Petta, con il presidente del consiglio comunale; il sindaco di Mirabella Imbaccari, Vincenzo Marchingiglio, ed il presidente del consiglio comunale.

Riunione per programmazione turistica 2015


Martedì alle 18.00 presso la sala conferenze del museo diocesano di Piazza Armerina, avrà luogo una incontro tra i vari promotori turistici locali, i quartieri, le associazioni di categoria sulla programmazione turistica 2015.
Gli addetti ai lavori, la cittadinanza è invitata a partecipare.

sabato 7 marzo 2015

Pellegrinaggio nei luoghi di SAN PIO



Il Nobile quartiere Monte, ha il pacere di comunicare che dal 29 maggio al 2 giugno avrà luogo un pellegrinaggio nei luoghi dove nacque e visse Padre Pio, di seguito il calendario.  

         
Pellegrinaggio nei luoghi di SAN PIO
dal 29 maggio al 2 giugno 2015

         

Quota procapite € 185,00 


PROGRAMMA

la Nuova Chiesa di San Pio 
Venerdì 29 maggio alle ore 18.45 raduno dei partecipanti in Piazza Senatore Marescalchi, sistemazione su Autobus GT della ditta SA.Da. tours – Agenzia Viaggi “I Mosaici” di Salvatore Campagna.

Sabato 30 maggio arrivo alle ore 07.00 circa a Pietrelcina. Visita del paese, vedremo la casa dove nacque e visse San Pio, la chiesa dove fu battezzato, seguirà la visita a Piana Romana dove il Santo era solito recarsi in estate. 
Partenza per San Giovanni Rotondo, arrivo in Hotel, sistemazione nelle camere riservate con servizi privati, pranzo. Pomeriggio dedicato alla visita dei luoghi di San Pio, Santuario Santa Maria delle Grazie, Chiesa Nuova di San Pio, partecipazione alla via Crucis, rientro in hotel per cena e pernottamento.

Santuario S.Michele Arcangelo
Domenica 31 maggio dopo la colazione partenza per Monte Sant’Angelo, visita del centro e della bellissima Chiesa-Santuario di San Michele Arcangelo
Rientro in hotel per il pranzo, nel pomeriggio escursione al Santuario Dell’Incoronata di Foggia, rientro in hotel dopo la cena, partecipazione alla fiaccolata e pernottamento.

Lunedì 01 giugno dopo la colazione sistemazione in bus e partenza per Alberobello, visita dei suggestivi quanto unici TRULLI, pranzo in ristorante e partenza per il rientro in sede previsto in nottata. Fine del viaggio e dei nostri servizi.

Grotta di san Michele
La quota comprende: Autobus GT per tutta la durata del viaggio con n. 2 autisti, n. 2 pensioni complete + 2 colazioni, 3 pranzi, 2 cene, in ristorante con acqua minerale e vino ai pasti, assicurazione, iva, parcheggi bus.
La quota non comprende: ingressi vari a musei e Chiese, extra di carattere personale, mance, supplemento camera singola € 15,00 e tutto quello non indicato alla voce “la quota comprende”.




Santuario dell'Incoronata di Foggia
Prenotazioni entro il 30 aprile 2015, chi è intenzionato a partecipare è pregato di prenotare al più presto in quanto il pellegrinaggio è a numero chiuso (max 53 persone). 

Per info: 
338.8397598 Filippo Rausa, 
347.1337404 Salvatore Oliva

Le prenotazioni si raccolgono presso la sede del Quartiere, sita in via Floresta 1, dalle ore 18:30 alle ore 20,30 di lunedì e mercoledì; - al momento della prenotazione può essere effettuato il saldo dell’intera quota o versato il 30% dell’importo (€ 50,00) con saldo 15 gg. prima della partenza (mercoledì 13 maggio entro le ore 20:00).
Trulli di Alberobello

La Domenica con Gesù, III di Quaresima/B

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

Testi: "...Io sono il Signore, tuo Dio...Non avrai altri dei di fronte a me..." Es 20, 1-17 . "Signore, tu hai parole di vita eterna" Sal 18 . 
"...Noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani..." 1 Cor 1, 22-25 . 
"...Fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio...Gettò a terra il denaro dei cambiamonete..." Gv 2, 13-25.


Per quanto ci sforziamo, non riusciamo a smussare la spigolosità del gesto di Gesù, che caccia i mercanti dal tempio: non siamo abituati a gesti del genere. Ci attendiamo, sempre, un Messia buono, misericordioso, pronto a consolare e a guarire. Qui emergono, invece, uno scoppio di collera e, addirittura, il ricorso alle maniere forti, per ripristinare la decenza. Il ciclone, in effetti, ha, come oggetto, coloro che vendono. In realtà, come si potrebbe sacrificare un animale, se non lo si trovasse già sul posto, come vuole la legge ? Ed, inoltre, come si potrebbe evitare l' insulto di donare al tempio del denaro, che reca l' immagine dell' imperatore romano(totalmente inammissibile da Israele) ?
Era necessario, allora, che qualcuno cambiasse le monete pagane in monete ebraiche. Perchè, dunque, Gesù si "scatena" contro quelle persone? Forse anche Gesù "ha perso la pazienza ?"
- Il buon nome di Dio. Notiamo, subito, che, qui, la posta in gioco è, estremamente, importante. Infatti, è in gioco ciò che sta moltissimo a cuore a Gesù: il rapporto corretto dell' uomo con Dio. Proprio questa relazione corre il rischio di essere inquinata. Perchè i "traffici", che avvengono nel tempio, fanno pensare che anche Dio sia "in vendita" e che basti qualche offerta, per "tirarlo dalla propria parte".

- Dio non è in vendita. Il gesto di Gesù, quindi, richiama alla realtà. Dio non è in vendita: chi si illude di poterlo "comprare", si sbaglia del tutto. E "l'odore del denaro" diventa una puzza insopportabile, quando proviene da attività, svolte all' ombra del sacro. Dio non è in vendita e coloro, che lo fanno credere, sono blasfemi, perchè riducono Dio ad un oggetto, che può essere acquisatato.
- Una tentazione tremendamente attuale. Dobbiamo riconoscere che, talvolta, la religione del "fai da te" suona gravemente offensiva per Dio e per coloro che credono sinceramente al suo amore.
- Col pretesto di "pagare", si pretende di ridurre il prete ad uno stregone, che compie i riti desiderati, alle condizioni poste dal "committente". Si potrebbe scegliere, quindi, il "pacchetto" più congeniale, "mettendo le mani su Dio".
- Forse bisogna avere, invece, il coraggio di affermare decisamente che "il denaro puzza". Puzza, se non è il frutto dell' onestà. Puzza, se nasconde il proposito di comandare a Dio e/o alla sua comunità. Puzza, se ha lo scopo di esibire la forza e/o il potere.
Vediamo bene, conseguentemente, che la collera di Gesù ci raggiunge tutti, preti e fedeli, ed esige che rispettiamo Dio.
- Una libertà autentica. Gesù porta a compimento la chiamata alla libertà autentica, che già ci viene incontro attraverso le Dieci Parole (i 10 Comandamenti). In effetti, le Dieci Parole, che cosa rappresentano ? Esse permettono al popolo ebreo, sottratto al faraone, di rimanere, finalmente, libero. Lo affrancano dall'idolatria, dall'asservimento al tempo, al possesso, alla violenza, alla falsità e gli permettono il "transito" "dalla schiavitù d' Egitto al servizio di Dio".
Per l'israelita, come per il cristiano, Dio non può essere "accontentato" con prestazioni sacre: egli esige di essere amato e adorato con tutta la vita. Gesù fa compiere ai suoi un passo ulteriore. E' lui, infatti, il mediatore di un nuovo culto. E' Gesù la presena autentica di Dio, è lui il punto di riferimento di coloro che cercano Dio.
- Una logica "sbalorditiva". Il Dio, che si rivela nella croce di Gesù, manda in pezzi le logiche umane.
-Dio non è il potente che sconfigge gli avversari e si manifesta soltanto con la forza. La croce rappresenta uno scandalo, perchè in essa Dio appare debole, fragile e nelle mani della cattiveria umana.
Anche chi obbedisce alla sapienza umana viene sconvolto da un Dio, che in Cristo si mostra "folle", offre e perde la propria vita per amore di Dio e dei fratelli; non trattiene per sè la propria esistenza, ma la dona.
- La libertà del cristiano non si ferma, così, alle Dieci Parole, ma accoglie anche la Croce e il Vangelo. In tal modo, si apre un percorso, che ha tutte le caratteristiche del paradosso: la risurrezione e la pienezza dell' eternità.

                                                                               Mons. Nino Scarcione

giovedì 5 marzo 2015

8 marzo Festa delle Donne

 


Una festa che si celebra tutti gli anni dal lontano 1908, quando un gruppo di operaie americane pagarono con la vita la protesta sulle loro condizioni di lavoro (tra esse anche diverse siciliane). 

“La donna è donna tutto l'anno, non solo l'8 marzo, ed è il pilastro di tante famiglie ed aziende soprattutto in questo difficile momento economico”. 

A tutte le donne del mondo che esse siano mamme, mogli, sorelle, figlie, nonne, compagne, nipoti, colleghe, a tutte loro l'augurio più sincero. 

Condoglianze alla famiglia La Greca


Oggi è tornato alla casa del Padre un caro quartierante Lillo La Greca stroncato da un infarto. 
Poco più che cinquantenne Lillo era un grande amico, un simpaticone, un laborioso lavoratore, una persona speciale; che dire, se ne vanno sempre i migliori....
Il Presidente, il Consiglio Direttivo si stringono al dolore della famiglia con le più sentite condoglianze ai genitori e ai suoi cari.

mercoledì 4 marzo 2015

L'aforisma della Settimana


Inaugurazione sede Antiracket e Antiusura

Antonino Romano

Giovedì 5 marzo alle ore 16:30 nel quartiere Monte, in via santa Rosalia, 2 avrà luogo la Cerimonia di inaugurazione della sede: Associazione Antiracket e Antiusura "Boris Giuliano" di Piazza Armerina.
Saranno presenti le massime autorità religiose, civili e militari. 

La cittadinanza è invitata a partecipare, 

                                                            Il Presidente 
                                                       Antonino Romano

Giovani Orizzonti organizza gli incontri di riflessione per il tempo di Quaresima

Riflessioni ed esperienze comunitarie per il tempo di Quaresima sono state organizzate dal gruppo oratoriano “Giovani Orizzonti” della Diocesi di Piazza Armerina. 
Uno staff organizzativo ha curato la stesura del programma degli incontri di catechesi che si svilupperà intorno al tema “Sulle orme del Risorto“. 
Il presidente dei Giovani Orizzonti e animatore di pastorale giovanile, Davide Campione, spiega: “In occasione del cammino quaresimale, la nostra realtà giovanile ha organizzato un calendario di incontri-catechesi per i ragazzi e i giovani. 
Gli incontri avverranno tutti i lunedì di ogni settimana dalle ore 18 nel salone “Pietro Bonilli” nuova sede del nostro oratorio all’interno dei locali della scuola Trinità, inoltre i mercoledì sempre a partire dalle 18 nel salone dell’istituto delle Suore della Sacra Famiglia”. 
In particolare oggi sarà suor Ermelinda Calcagno a curare il tema “Quaresima tempo per…”, nell’istituto della Sacra Famiglia. Nel salone “Pietro Bonilli” il 9 marzo “Lui Cammina tra noi”  a cura di Venera Petralia, mentre il 16 marzo suor Alessandra Rusca parlerà ai giovani de “I discepoli di Emmaus”. “Camminare con  stile” sarà invece l’argomento esposto da Davide Campione il 25 marzo, nell’istituto della Sacra Famiglia. 
Il programma si concluderà il 30 marzo quando dalle 19 in poi si terrà la processione della via Crucis per le vie del quartiere Monte. 
Nel frattempo i “Giovani Orizzonti” continuano a lavorare alacremente alla serie di incontri che si sviluppano attorno ad una altro progetto. Si tratta di “Giovani in Rete per Gesù”  una rete di evangelizzazione nel territorio diocesano che chiama a raccolta le associazioni di tutte le realtà giovanili della Diocesi piazzese. 
La creazione della rete culminerà con un raduno diocesano che si terrà proprio durante il periodo quaresimale e a cui parteciperà il vescovo Rosario Gisana.

                                                                                        Marta Furnari

lunedì 2 marzo 2015

Festa Regionale delle Famiglie delle diocesi siciliane

Domenica 1 Marzo 2015, si é svolta a Catania presso la casa Provincializia del centro sud Italia, la riunione di consulta regionale per decidere e organizzare la festa regionale delle famiglie in Sicilia. 
Un appuntamento che da tanti anni l'Istituto delle Suore Sacra Famiglia organizza per tutta la Sicilia... Sono stati Convocati da Suor Silvia Minutilli, delegata regionale e responsabile del Centro Sud, tutti i responsabili dei gruppi e le comunità presenti in Sicilia che fanno parte del carisma Nazzareno Bonilliano.

Il Tema stabilito per quest'anno: "La Santa famiglia di Nazareth e l'educazione all'amore", é stata scelta la città di Niscemi che rientra nel territorio della diocesi di Piazza Armerina per l'Evento che ospiterà circa 800 persone provenienti da Palermo, Agira, Catania, Niscemi, Piazza Armerina, Pachino, Ispica e altri paesi presenti nelle diocesi siciliane.
Il raduno festa si svolgerà domenica 17 maggio nella città di Niscemi, con l'occasione saranno presenti famiglie rappresentanti provenienti dalle diocesi siciliane che hanno partecipato al sinodo della famiglia.... 
                                       
                                             Davide Campione 
                               (componente comitato organizzativo)

In cammino verso la Pasqua


domenica 1 marzo 2015

La domenica con Gesù, II di Quaresima

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

Testi: “...Io ti colmerò di benedizione e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare...” Gen 22, 1-2.9a.10-13.15-8 . 

“Camminerò alla presenza del Signore nella terra dei viventi” Sal 115 . “...Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi ? “ Rm 8, 31b-34. 

“...Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendide, bianchissime...E dalla nube uscì una voce: Questi è il Figlio mio, l’ amato: Ascoltatelo !” Mc 9, 2-10

Il vangelo propone la Trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor, presenti: Pietro, Giacomo e Giovanni; con Mosè ed Elia, importanti figure dell’ A.T. Questo è, dunque, un evento cruciale nella vita di Gesù e nella vita dei discepoli. La precedente confessione di Pietro a Cesare (“ Tu sei il Cristo”) e il rimprovero a Gesù per l’ annuncio della sua passione dimostrano la grande difficoltà dei discepoli di entrare nei disegni di Dio.
La sequela di Gesù Cristo esige una radicale conversione, un serio cambiamento del proprio modo di pensare (“metànoia” ). Altro è il pensare secondo gli uomini e altro è il pensare secondo Dio. Dopo questo episodio, è riportata la scena della Trasfigurazione. Essa si richiama intenzionalmente alla teofania del battesimo di Gesù (Mc 1,9-11) . Il Cristo riceve ora pieno riconoscimento della sua identità e della sua missione da parte del Padre.
Ogni discepolo avverte il bisogno di essere “confermato”, per rinnovare le ragioni della sequela o per correggere la rotta e purificare la propria adesione al Cristo. Scegliere di credere, significa scegliere di percorrere la stessa via del Maestro: cioè quella del rifiuto e della passione, della morte e della risurrezione al terzo giorno. Per questo sono proclamate da Gesù le impegnative condizioni della sua sequela: “Se qualcuno vuol venire “dietro a me”, rinneghi sè stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perchè chi vuol salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita “per causa mia e del vangelo”, la salverà (Mc 8, 34-35).
La via del Maestro è la via del discepolo. E’ la ragione per cui i discepoli hanno fatto fatica ed è la stessa ragione, per cui è difficile diventare discepoli. Solo rinnegando il proprio modo di pensare, secondo il mondo, è possibile intraprendere il cammino del discepolo, che dura per trutta la vita (Cfr. il rinnegamento di Pietro).
In tale quadro si apprezza ancora di più la Trasfigurazione, intensa esperienza “per i discepoli”. E’, infatti, a loro che la voce celeste impone di ascoltare la parola: “Ecco il mio servo che io sostengo, il mio diletto, di cui mi compiaccio”. A questa verità portano testimonianza sia Mosè che Elia. La conversazione, che essi intrattengono con Gesù, è un dettaglio di grande rilievo. Proprio su questo sfondo, spicca il contrasto creato dall’ “ignoranza” dei discepoli: “Rabbì, è bello per noi essere qui: facciamo tre capanne, una per Te, una per Mosè ed una per Elia”.
L’ evangelista annota sobriamente che non sapeva che cosa dire per lo spavento: suo e degli altri due discepoli.
Il tema dell’ “ignoranza” ritorna, alla fine, quando i discepoli scendono dal monte, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti. I discepoli non possono ancora capire tali parole, ma, quando Ge4sù sarà risorto, comprenderanno il senso della Trasfigurazione: un’ anticipazione della gloria, alla quale Gesù Cristo giungerà attraverso la passione e la morte in croce.
Non tutto può essere compreso immediatamente: solo lungo il cammino è possibile maturare nel discepolato. Infatti, discepoli si diventa passo dopo passo e i discepoli di allora sono un ideale specchio per i discepoli di ogni tempo.

                                                                                            Mons. Nino Scarcione