"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

martedì 15 agosto 2023

Il Nobile quartiere Monte Mira trionfa e vince il suo 23esimo Palio


Il nobile quartiere Monte Mira vince la 68^ edizione del Palio dei Normanni, la 23^ vittoria in assoluto.


Dopo cinque lunghi anni di attesa torna a vincere il nobile quartiere Monte Mira, una vittoria netta conquistata fin dall'inizio nelle prime tre prove di abilità e destrezza con un vantaggio rispetto a tutti gli altri quartieri, vantaggio che pur assottigliandosi nella quarta prova, quella del giavellotto, ha comunque visto trionfare la squadra con i cavalieri Salvatore Tagliarino, Calogero Stivala, Ivan Tagliarino, Cristian Parlascino, Mauro Tagliarino,  e Salvatore Cifalù.

I cavalieri giostranti hanno costruito la vittoria ottenendo nella prima prova, assalto al Saraceno con la mazza 25 punti (gareggiava per la squadra un solo cavaliere, Cifalù), nella prove dell'anello, 100 punti, e nella terza prova, centrare il bersaglio posto sullo scudo, 85 punti, totalizzando quindi nelle prime tre prove di abilità e destrezza complessivamente 200 punti.

La quarta ed ultima prova, del giavellotto, ha coronato la vittoria finale. I cavalieri che hanno centrato l'anello posto sulla forca 
a circa cinque metri di altezza, sono stati Mauro Tagliarino che ha totalizzato 15 punti e Salvatore Tagliarino, con altrettanti 15 punti. 

Un Palio giocato sul filo del rasoio fino all'ultima prova, infatti dai risultati ottenuti nelle prime tre prove di abilità e destrezza contro l’effigie del Saraceno, pur vedendo in vantaggio il nobile quartiere, alle spalle incalzava l'imprevedibile quartiere Castellina.

Il punteggio totalizzato nelle prime tre prove vedeva il Monte Mira con 200 punti; 
Casalotto con 187,5; Castellina con 177,5 punti e i Canali con 165 punti.

La quarta ed ultima prova, quella con il lancio del giavellotto, ha sancito definitivamente la vittoria del nobile quartiere Monte Mira, grazie alla sequenza dei cavalieri Salvatore Tagliarino e del figlio Mauro che riuscendo a centrare con il giavellotto l'anello posto sulla forca ottenevano rispettivamente punti 15. Trenta punti utilissimi e necessari a mantenere a bada i due centri di 40 punti dei cavalieri del quartiere Castellina che fino all'ultimo hanno insediato la prima posizione del Monte Mira.

Alla fine il risultato finale ha premiato il nobile quartiere Monte Mira con 230 punti, a seguire l’agguerrita concorrenza dei quartieri Castellina con 217,5 punti; Canali, con 210 punti, e infine il Casalotto con 202,5 punti.

Incontenibile la gioia dei quartieranti sugli spalti, del presidente Filippo Rausa, e dei figuranti presenti nel campo di gara, dei cavalieri protagonisti di questa avvincente ed emozionante vittoria. Le lacrime di gioia hanno contagiato tutti, la grande emozione ha avuto ragione su tutti, lo sfogo liberatorio, la gioia e prevalsa su ogni quartierante dentro il campo e sugli spalti, momenti irripetibili e indimenticabili, abbracci e grida liberatorie di una gioia reclusa cinque lunghi anni.  

Il cerimoniale ha visto la proclamazione del quartiere vincente, il conte Ruggero, interpretato dall'attore Valter Nudo, sceso dal palco, il Sindaco Nino Cammarata, hanno consegnato ufficialmente alla squadra del nobile quartiere Monte Mira il Palio, una copia del Vessillo papale raffigurante Maria SS. delle Vittorie; inoltre, come da tradizione è stato donato il drappo del Palio, realizzato dall’artista piazzese Ettore Lembo, che resterà di proprietà del quartiere e troverà posto nella sede di via Floresta.

La giuria, ha premiato quale miglior cavaliere giostrante il Paolo Sanalitro del quartiere Castellina, così come il premio del Magistrato dei Quartieri, binomio cavallo-cavaliere è andato a Cristian Arena del quartiere Casalotto.

Un Grazie di cuore ai nostri prodi Cavalieri giostranti:
TAGLIARINO MAURO, PARLASCINO CRISTIAN, TAGLIERINO SALVATORE,STIVALA CALOGERO, TAGLIARINO IVAN, CIFALU’ SALVATORE, che hanno messo cuore e coraggio sul campo giocando e vincendo su tutti.

Il Palio vinto è stato dedicato a Pietro Rausa, papà del presidente recentemente scomparso e a Totò Abate già presidente emerito del Quartiere.

La classifica dopo la 68^ edizione è la seguente: 
23 M O N T E  M I R A 
22 CASALOTTO
17 CASTELLINA
06 CANALI
























 



lunedì 14 agosto 2023

LA DOMENICA CON GESU', ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

   …… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

…Una donna vestita di sole…La luna sotto i suoi piedi…Sul capo una corona di dodici stelle…Un enorme drago rosso, con sette teste e dodici corna e sulla testa sette diademi…” Ap 11,19a;12,1-6a.10ab” . 

“…Se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la resurrezione dei morti…” 1 Cor 15,20-27a . 

“…L’ anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore, perché ha guardato l’ umiltà della sua serva…” Lc 1,39-56.

“CONTEMPLIAMO LA VERGINE ASSUNTA IN CIELO IN CORPO E ANIMA…IL CRISTIANO HA IN LEI UN SEGNO DI SICURA SPERANZA E DI CONSOLAZIONE. SONO BEATI, INFATTI, COLORO CHE, COME MARIA, ACCOLGONO E CREDONO NELL’ ADEMPIMENTO DELLA PAROLA DEL SIGNORE”.

La fede di Maria ed Elisabetta, donne “sconosciute e insignificanti”

per tanti potenti di quel tempo, è meravigliosa. Persino il futuro Giovanni Battista, ancora nel grembo della madre, riconosce già Maria e Gesù. Ecco, cosa è capace di cambiare davvero il mondo: collaborare al piano d’ amore infinito di Dio per tutti. Non operando cose sensazionali, ma, semplicemente, cercando di accogliere la luce che Dio manda con delicatezza, a misura, gradualmente, per ciascuno.

Ecco il canto del “Magnificat”. Tra i tanti significati, c’ è anche questo: uno sguardo profondo nella storia umana. A questo punto, appare opportuno soffermarci sulle parole di Elisabetta, che costituiscono una parte integrante della preghiera dell’ “Ave Maria”. Insieme al “Padre Nostro” una preghiera evangelica, biblica e per questo meravigliosa e fresca. Sempre nuova, anche oggi.

Certamente, tante preghiere, composte dagli uomini, risentono del grande cammino dell’ uomo nella storia: pur essendo belle, esse manifestano anche, in varia misura, una certa rigidità e/o cupezza e/o pesantezze…Diciamolo con semplicità: l’“Ave Maria” e il “Padre Nostro” non sono forse le preghiere più belle?

Osserviamo con sincerità che talvolta preghiamo Dio e poi, alla fine, aggiungiamo una preghiera alla Madonna. I santi, in realtà, ci insegnano a pregare, con fiducia filiale, Maria e poi, insieme a Lei e sostenuti da Lei, in comunione con tutti i cuori aperti a Dio, pregare Il Signore.

Notiamo che anche questo itinerario appare biblico ed evangelico.

“Ave Maria” e “Padre Nostro”, quindi, si possono definire, forse anche insieme, le due preghiere fondamentali, paradigmatiche. Certamente, ben ancorate nella Parola di Dio e nell’ Eucarestia.

Possiamo osservare che sulla croce, presente ai piedi di Gesù la Beata Vergine Maria, è come se il Signore stesso ci abbia fatto dire un’ “Ave Maria”. Dunque forse lui stesso la considera propedeutica al “Padre Nostro”. 

                                                       Mons. Antonio Scarcione

sabato 5 agosto 2023

LA DOMENICA CON GESU', TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE / A

…… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Furono collocati troni e un vegliardo si assise. La sua veste era candida come la neve e i capelli del suo capo erano candidi come la lana…Uno simile a un figlio d’ uomo giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui. Gli furono dati potere, gloria e regno…” Dn 7,9-10.13-14 . 
“…Non perché siamo andati dietro a favole…inventate…ma perché siamo stati testimoni oculari della sua grandezza…” 2 Pt 1,16-19 . 
“…Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni…e li condusse…su un alto monte. E fu trasfigurato…il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce…Una nube luminosa li coprì con la sua ombra ed ecco una voce…diceva: Questi è il Figlio mio, l’ amato, …ascoltatelo…” Mt 17,1-9.”

“SIAMO TUTTI CHIAMATI AD ESSERE TRASFIGURATI, MA NON C’ E’ GLORIA CHE NON PASSI PER LA CROCE. NON VERRA’ RISPARMIATO A NOI IL CAMMINO CHE LO STESSO MAESTRO HA PERCORSO”.

Commenteremo la pagina del Vangelo odierno (Mt 17,1-9), che è “preparata” anche dal testo di 2 Pt 1,16-19. La pagina della 2a Lettera di Pietro è l’ unico testo, che presenta una testimonianza sulla trasfigurazione di Gesù. Anzi, trasmette la testimonianza oculare di Pietro, quando era con Gesù “sul monte santo” (2 Pt 1,18).

L’ autorevolezza dell’ apostolo, che ha visto la grandezza del Signore ed ha ascoltato la voce dal cielo, che lo proclamava messia e giudice, conferma che le profezie dell’ A.T. non sono “favole inventate”, perché la profezia è il risultato della mozione dello Spirito Santo che agisce su alcuni uomini da parte di Dio.

La pagina evangelica inizia con la precisazione, “sei giorni dopo” (Mt 17,1). Infatti, pochi giorni prima, Gesù ha annunciato ai suoi discepoli, per la prima volta, la sua passione e morte. “Gesù cominciò a mostrare ai suoi discepoli che egli doveva andare a Gerusalemme e patire molte cose dagli anziani e gran sacerdoti e scribi, ed essere ucciso”(Mt 16,21).

Gesù, quindi, parla di sé e di ciò che più è scandaloso: la propria morte. L’ unificazione personale chiede di passare dal pensiero della morte a quello della propria morte: altrimenti la persona rischia di restare in perpetua fuga da sé, dalla vita e dalla stessa realtà. Ovviamente, dicendo questa cosa ad altri, essa diviene sempre più reale e concreta anche per lui stesso, per Gesù.

Essa non è più un’ intuizione o anche una certezza coltivata soltanto tra sé e sé, ma entra nella relazione con gli altri, che essendo i più vicini a lui, sarebbero maggiormente colpiti dalla sua morte. Comincia, così, in certo modo, ad essere reale.

Tuttavia, l’ espressione “sei giorni dopo” presenta anche altre sfumature. Essa, ad esempio, rinvia al momento in cui Mosè sul Sinai, dopo sei giorni, fu chiamato da Dio dalla nube (Es 24,16). Se il volto di Mosè divenne raggiante e luminoso, perché aveva conversato con Dio (Es 34,29), il volto di Gesù diviene risplendente come il sole (Mt 17,2).

Certamente, dietro al teso, vediamo in filigrana le pagine della Scrittura: Mosè con Dio che parlano sul monte Sinai. Matteo suggerisce che l’ intera vita di Gesù, l’ esperienza di Dio, che egli fa, il rapporto con i discepoli che egli vive, così come il suo ministero e la sua vita, sono guidati dall’ obbedienza alle Scritture, sono orientati e illuminati dall’ ascolto della parola di Dio, contenuta nelle Scritture.

Questo è il grande messaggio per i lettori e per noi. 

                                      Mons. Antonio Scarcione

mercoledì 2 agosto 2023

I risultati della 3^ giornata, i nomi dei cavalieri del Monte Mira che comporranno la squadra per la Quintana del saraceno

 


Di seguito riportiamo i punteggi della terza giornata di selezioni che sommati alle altre due giornate di selezioni, determinano la seguente classifica finale con i primi sei cavalieri che comporranno la squadra che rappresenterà il quartiere nel corso della Quintana del Saraceno.


La squadra che rappresenterà il quartiere per il Palio dei Normanni è la seguente:
 

1. TAGLIERINO SALVATORE__177,5__

2. STIVALA CALOGERO ______172,5__

3. PARLASCINO CRISTIAN ____125  

4. TAGLIERINO MAURO ______125__

5. TAGLIERINO IVAN _________115__ 

6. CIFALU' SALVATORE ______ 115___

Considerato  il punteggio uguale tra i cavalieri  TAGLIERINO IVAN e CIFALU' SALVATORE, si è provveduto allo spareggio per atribuire la quinta posizione, effettuando la prova del lancio del giavelotto che ha visto centrare il bersaglio il cavaliere Tagliarino Ivan.

 Andranno a comporre la Cavalleria normanna i seguenti cavalieri:

AUGERI CONCETTO________87,5__

CAGNO DANILO ___________40__

MARINO VINCENZO _______37,5__

 
Di seguito i  risultati della 3^ Giornata di prove di Selezione

1. TAGLIERINO MAURO ______60__  

2. TAGLIERINO SALVATORE__45__

3. CIFALU' SALVATORE ______ 45___

4. TAGLIERINO IVAN _________45__

5. STIVALA CALOGERO ______42,5__

6. PARLASCINO CRISTIAN ____40 

7. AUGERI CONCETTO________22,5__

8. MARINO VINCENZO _______7,5__

9. CAGNO DANILO ___ assente alla prova di selezione


Cerimonia dell'Alza Bandiera 2023



Martedì 1 agosto alle ore 19:00 ha avuto luogo la cerimonia dell'alza bandiera in piazza generale Litterio Villari da parte dei quattro quartieri storici, Monte Mira, Castellina, Canali e Casalotto.

I rappresentanti dei quartieri con le rappresentanze dei consigli direttivi hanno accompagneranno i cortei dei paggi e dei musici nella piazza Villari; nel corso della cerimonia lo squillo delle trombe e il rullare dei tamburi ha accompagnato le operazioni che hanno visto issare le bandiere sui pennoni che li rimarranno sino a fine agosto.










martedì 1 agosto 2023

Battesimo di Quartiere, 23 i nuovi Battezzati


Domenica 30 luglio nel Nobile Quartiere Monte Mira, come da calendario, ha avuto luogo la 12^ edizione del "Battesimo di Quartiere" celebrato presso il palazzo Crescimanno-Picicuto, di via Antonio Crescimanno, cerimonia che ha ufficialmente aperto per il Quartiere le attività propedeutiche al Palio dei Normanni.

Intorno alle 18:00, da piazza Crocifisso una rappresentanza di figuranti in abiti storici, con l'armata dei Musici e le Sbandieratrici, capeggiati da Moreno Purrazza, ha accompagnato per le principali vie medievali del quartiere, nobili, paggi, ancelle, con il gonfalone del quartiere.

In via Antonio Crescimanno, ad attenderli il presidente del quartiere Filippo Rausa, il consulente ecclesiastico Mons. Antonino Scarcione e l’eccellentissimo consiglio direttivo con Filippo Purrazza, Carlo Chiarito, Laura Saffila, Concetto Favella, Libro Gessica, Osvaldo Zitelli, Filippo Aloi, Grazia La Delia, Claudio Picicuto, Francesco Lentini.

Dopo l’esibizione appassionata dei Musici, in palazzo Crescimanno-Picicuto ha avuto luogo il Battesimo di Quartiere, che rappresenta un modo per fare percepire lo spirito di appartenenza al Quartiere, infatti il Battesimo di Quartiere “consacra” per tutta la vita l’appartenenza al Nobile Quartiere Monte Mira, in modo da trarne comune beneficio.

Prima dell’inizio della cerimonia, gli interventi del Presidente Filippo Rausa, di mons. Antonino Scarcione, del dottore Claudio Picicuto proprietario del palazzo.

I battezzanti che hanno preso parte alla cerimonia ufficiale del Quartiere sono stati ben 23, a testimonianza che seppure sono trascorsi 12 anni dalla prima edizione e dopo avere battezzato oltre 600 quartieranti, sono tanti i concittadini che spontaneamente e per qual sentimento di appartenenza al Quartiere, alle tradizioni ed alla cultura paliesca, si avvicinano per prendere parte a questa importante cerimonia.

Il Presidente Filippo Rausa, nella qualità di massima autorità e rappresentante del popolo, ha così battezzato "quartierante a vita", usando l'acqua; questa con una conchiglia (capasanta), è stata raccolta da un antico e pregiato vaso di vetro e versata sulle mani del quartierante.

Un battesimo laico, che ha lo scopo di "sacralizzare" l'appartenenza perpetua al proprio Quartiere, e simboleggia la volontà da parte del quartierante nell’impegnarsi nel fare per il bene comune del Quartiere. La formula solenne recitata dal Presidente è stata la seguente:

“In nome del Popolo del nobile quartiere Monte Mira
e con il bene placido dell' Eccellentissimo Consiglio direttivo,
io, Presidente di questo nobile quartiere
con queste cristalline acque a Te,
faccio dono del Battesimo di questo Quartiere
ti consacro ‘Aquilotto’ vita natural durante
con l’augurio di tramandare alle generazioni future
l’amore e la fedeltà al nobile quartiere Monte
e alla terra di Platia.
Ti accolgo con gioia del popolo di questo Quartiere,
oggi per te in festa” ! .

Come da cerimonia, allo scandire del nome e cognome da parte del presidente è seguito lo squillo delle trombe e il rullare dei tamburi; ai battezzati, in ricordo è stata consegnata una pergamena e il fazzoletto, che è stato indossato legandolo al collo.

Tra i 23 battezzati, i coniugi sigg. Mellia Sammarco Giuseppe e Cornicia Angela, Di Bartolo Rosario, D'Assaro Roberto nostro quartierante residente a Parigi e il piccolo Alessio Cifalù figlio del nostro cavaliere Salvatore.

Filippo Rausa a conclusione della cerimonia ha ringraziato i proprietari del Palazzo, donando al Dott. Claudio Picicuto il foulard del quartiere e la cravatta con il logo ricamato del nobile quartiere, inoltre ha ringraziato tutti coloro che si sono adoperati per la riuscita della dodicesima edizione del Battesimo di Quartiere.
 
Un entusiasmante pomeriggio di festa, che contraddistingue ancora una volta lo stile, la passione e la bontà delle iniziative che il Comitato del nobile Quartiere propone, per valorizzare il quartiere e con esso far radicare quella cultura, quello spirito di appartenenza tra i quattro antichi quartieri cittadini, che attraverso l'importante rievocazione storica del Palio dei Normanni, viene esaltata nella Quintana al Saraceno. 

La serata si è conclusa presso un noto locale cittadino con la cosiddetta Cena dei Battezzati e dei simpatizzanti al quartiere.
 
Di seguito i Battezzati al nobile Quartiere, i nuovi aquilotti: 

1 Di Bartolo Rosario 
2 Augeri Giuliana 
3 Massimo Parlascino 
4 Lo Presti Elisabetta 
5 Auguri Martina 
6 D'Assaro Roberto 
7 Bologna Consuelo 
8 Aamara Adam 
9 Patricola Anna Maria 
10 Secondo Filippo 
11 Cifalù Alessio 
12 Orto Gabriele 
13 Procaccianti Nicolò 
14 Russo Roberta 
15 Orto Salvatore 
16 Cavolo Filippo 
17 Sarda Giuseppe 
18 Sereno Giuseppe 
19 Oste Salvatore 
20 Lo Presti Maria 
21 Mellia Sammarco Giuseppe 
22 Cornicia Angela
23 Parlascino Andrea