"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

martedì 21 giugno 2011

Oggi arriva l’estate, tra riti, scienza e tradizioni


E fu così che arrivò l’estate.

A dispetto dei capricci del Meteo, che ha proposto un inverno con tante precipitazioni, e un'inesistente primavera anch'essa carica di pioggie, oggi, anche per gli astrofisici si entra nella stagione estiva.

Alle 19,16 in Italia si verificherà infatti il Solstizio d’Estate, decretando così l’avvio dell’Estate astronomica.

Proprio in quel preciso istante il Sole raggiungerà, nel suo moto apparente lungo l’eclittica, il punto di declinazione massima.

Ecco così che il giorno raggiungerà la sua massima durata, anche se dal 24 Giugno il sole, che ha appena superato il punto del solstizio, comincerà a decrescere, sia pure impercettibilmente, sull’orizzonte.

Detto ciò, sperando che sia un estate, brillante e positiva per tutti.............................

                                                              Buona Estate a Tutti .

domenica 19 giugno 2011

Liberalizzate le aperture di nuove attività nel centro storico piazzese


Carmelo Gagliano

Venerdì 17 giugno, un giorno importante per il centro storico (almeno si spera); il Consiglio Comunale approva all’unanimità dagli undici consiglieri comunali presenti in aula, il nuovo regolamento sulla Liberalizzazione di tutte le attività commerciali nel centro storico della Città.

La proposta fatta dal capogruppo del Pdl Carmelo Gagliano integrata con quella formulata dal consigliere del Pd, Fabio Monasteri, e poi fatta propria dai consiglieri, finalmente liberalizza tutte le attività oltre a quelle concernenti Pub, Bar e Ristoranti.


Fabio Monasteri


“Un regolamento importante quello che ieri abbiamo approvato” commenta Carmelo Gagliano (Pdl) “l’art sette, così com’è stato approvato, permetterà, al privato, di aprire qualunque attività all’interno del centro storico.

Un primo passo importante dal punto di vista della rivitalizzazione del cuore più antico della Città che deve divenire un attrattore di turisti al pari della Villa Romana del Casale.”

In altre parole basterà rispettare dei criteri strutturali, gestionali e professionali stabiliti in apposite tabelle, approvate dall’aula, per avere diritto a iniziare una nuova attività nel centro storico della Città.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente del comitato nobile quartiere Monte, Filippo Rausa: “Un provvedimento importante, l’apertura di più locali spalmati nel centro storico certamente porterà maggiore movimento; la città plaude e si compiace, dopo tanto tempo finalmente il Consiglio comunale produce atti funzionali alla citta, nell'interesse del bene comune nella certezza di un possibile sviluppo che rivitalizzi la parte più importante di questa meravigliosa nostra Città.

                                                       Giuseppe Parlascino


La domenica con Gesù - la Santissima Trinità

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.

..."Dio ha tanto amato il mondo, da dare il Figlio unigenito..."

Agostino, il giorno della morte della madre, avendo intrapreso la via della conversione, era andato nel lido di Ostia a riflettere sul mistero della Trinità (Dio uno e trino).

Vede un bambino che gioca sulla spiaggia: raccoglie l'acqua del mare con una conchiglia e la versa in un pozzo, che aveva scavato nella sabbia. L'acqua penetra nella sabbia e lentamente ritorna in mare, e il bambino continua il suo lavoro.

A un certo punto, Agostino chiese al fanciullo cosa stesse facendo. Egli rispose: "Voglio prendere tutta l'acqua del mare e versarla in questo pozzo" ! Agostino rispose: "Non puoi racchiudere il mare, che è immenso, in un pozzo così piccolo" ! Andando via, Agostino si accorse, però, che ache lui stava facendo la stessa cosa: voleva racchiudere il grande mistero della Trinità in un piccolo cervello come il suo.

La Santissima Trinità
L'aneddoto aiuta a capire che spesso gli uomini, compresi i grandi scienziati, hanno la pretesa di comprendere tutto. Ma chi ci dice che ciò, che la nostra mente può comprendere, non sia pochissimo ! Sull'argomento ci aiutano molto i testi della celebrazione.

Il Signore proclama la sua identità, in rapporto a Israele: Egli è il liberatore dalla schiavitu', l'autore dei Dieci Comandamenti. (I lettura)
Anche Paolo invita la comunità a far tesoro dell'amore fraterno: "Salutatevi a vicenda con il bacio santo". (II lettura)

Il Vangelo risponde ad alcuni quesiti. -Dio, se c'è, chi è e che volto ha? E' un Dio, che salva il suo popolo; un Dio amorevole, che si rende visibile nel Suo Figlio Gesu'. Non è un Dio che se ne sta immobile sulle nuvole, lontano da noi. Il Dio di Abramo, di Mosè, di Gesu', di Paolo è un Dio che agisce, che "salva". -Cercare Dio là dove si fa trovare: nelle relazioni, che ha costruito dentro la storia. Ci vuole l'umiltà di cercare le sue orme. Come fece Mosè.

Anche se quel popolo è peccatore e ha cercato di costruirsi un vitello d'oro, occorre cercare l'identità di Dio dentro la comunità credente, forse proprio là dove pecca. Come lo vede Paolo, che dopo aver richiamato i Corinzi a una vita coerente col vangelo, riesce a vedere in essa e ad augurare ad essa la grazia, l'amore e la comunione della Trinità.

Un po' alla volta si fa piu' chiaro il mistero di Dio, mentre si fa anche sempre piu' chiaro il mistero dell'uomo.

Un Dio che si rivela come unica origine di tutto, un Dio che si rivela nel sospingerci a tornare a lui. E più l'uomo sarà capace di accettare,conoscere e vivere la sua piu' vera umanità, più vivrà lo stesso dinamismo divino e più comprenderà il mistero delle divine persone.

Il Dio unico e uno non un Dio di solitudine, ma è comunione, perchè si è rivelato come relazione. La vera identità di Dio si esprime nel suo voler e poter donarsi nella sua volontà di alleanza e di redenzione. -Cercare Dio là dove si fa trovare: in Gesu', il Figlio.

Forse occorre l'umiltà di cercare Dio nella vita, nelle opere, nei detti e nel modo di amare e di morire di Gesu'. Il vangelo di Giovanni ci dà accesso ai segreti dell'interiorità di Dio. Gesu' ci dice che è Padre, perchè lo "sente" come la sua origine e se ne sente Figlio. Dunque, lo sguardo di fede, richiesto da Dio Padre al mondo,per essere salvato, è di sostare sull'evento storico di Gesu', il Figlio di Dio, che Egli ha mandato.

-Disegnare nella storia l'immagine del Dio vero. Se Dio è in se stesso "relazione", che salda l'unità, allora di relazione vivono il mondo e l'uomo.

La Trinità-Unità ha impresso la sua orma nella storia. E' allora possibile vedere il volto di Dio nelle molteplici relazioni, che fanno la nostra vita, è allora possibile disegnare-mostrare il volto di Dio nelle relazioni sanate dalla fede e dalla grazia di Cristo.

L'Unità-Trinità di Dio puo' diventare leggibile nelle mille forme dell'amore e realizza il suo modello anche al di fuori della comunità di fede. Dove nascono relazioni autentiche, dove l'uomo le cerca e le invoca, là dove c'è solidarietà, là dove si riscatta la divisione con la riconciliazione.

                                                                                              Anthony Cansas

venerdì 17 giugno 2011

La riqualificazione del Centro Storico, passa anche per la liberalizzazione delle attività commerciali

Liberalizzare le attività commerciali e pedonalizzare il centro storico sono le uniche medicine per rivitalizzare l'economia cittadina, a sostenerlo il Comitato quartiere Monte per voce del suo presidente Filippo Rausa.
La nostra città, con il suo encomiabile centro storico di grande fascino e arte è purtroppo ostaggio del galoppante uso indiscriminato delle automobili, (ciò anche a causa di un inesistente servizio pubblico urbano al servizio dei cittadini, che dovrebbe e potrebbe sostituire il così massiccio uso dell’automobile che i piazzesi in maniera quasi maniacale adoperano anche per spostarsi solo di cento metri), e di una aberrante legge sul commercio che non prevede la liberalizzazione delle attività commerciali in centro storico.

Consiglio Comunale
Con favore abbiamo appreso che il Consiglio comunale proprio ieri, giovedì 16 giugno, ha iniziato ad esitare gli articoli che compongono il regolamento sulla liberalizzazione dell’apertura di bar, pub e ristoranti e la somministrazione di bevande.

Ci auguriamo che il provvedimento non subisca nessuna restrizione al fine di consentire l’applicazione anche per il centro storico della Città, che finalmente potrebbe ritornare ad essere il cuore pulsante dell’economia cittadina.

Altresì, sarebbe auspicabile per incentivare l’apertura di nuove attività, l'esenzione Ici per tutte le attività commerciali e l'esenzione dell'occupazione del suolo pubblico, misure organiche per ridare slancio all'economia cittadina.

Filippo Rausa
Auspichiamo, conclude Rausa, che i Consiglieri Comunali non si facciano condizionare da posizione di “qualche voce” vicina alla Confesercenti e alla Confcommercio che si oppone alla liberalizzazione, questi, dice Rausa, non tengono conto che l’apertura di più locali spalmati nel centro storico porterebbe movimento di gente sana, con la conseguente diminuzione del vandalismo e della microcriminalità.

E allora che ben venga la liberalizzazione delle attività commerciali, per attrarre investitori e far tornare a pulsare il cuore della città e porre le basi di una nuova movida Platiense a due passi dai principali monumenti cittadini.

                                        Giuseppe Parlascino

giovedì 16 giugno 2011

Riflessioni sulla trascorsa festa della Patrona


Mons. Antonio Scarcione

Il 2 maggio 2011 rimarrà nella memoria dei fedeli, come il giorno del temporale, che non ha consentito, nel pomeriggio, la processione della Madonna di Piazza Vecchia nella Città.

Il 3 maggio, invece, il tradizionale ritorno della sacra immagine all'eremo ha avuto luogo regolarmente.

Ragazze e ragazzi si sono alternati, sotto la bara, nel massimo ordine, nel tragitto che collega la parrocchia degli Angeli alla chiesetta del santuario.

Numerosi i partecipanti, tra i quali spiccavano i fedeli, che con preghiere e canti hanno adempiuto al voto.

Al santuario, S.Messa, omelia e benedizione del Vescovo.

Successivamente, una breve sosta di riflessione, in silenzio, nella cripta, sotto l'altare, dove nei decenni precedenti era stato collocato un documento, scritto in latino, che indica il punto preciso del ritrovamento del vessillo, donato dal Papa Alessandro II al conte Ruggero, recante l'immagine della Madonna delle Vittorie:
"Locus significatus est honori Deiparae deputatus". (E' indicato il sito, che era stato accuratemente scelto in onore della Madre di Dio).

Secondo una costante e ininterrotta tradizione, un pio sacerdote, il canonico Giovanni Candilia, nel 1348(anno in cui il flagello della peste colpì l'Europa) ebbe una visione, nella quale gli fu indicato il luogo, in cui era sepolta la custodia in legno di cipresso, recante il vessillo con la sacra immagine.

L'evento è stato immortalato, in due famosi versi della Quindicina in onore della Madonna delle Vittorie, da Mario Sturzo, vescovo di Piazza Armerina (1903-1941).

"...Ma al buon Candilia tu parlasti al core... ei rinvenne il segno dell'amore..."

                                                                                               Antonio Scarcione

L'ennesimo black out lascia al buio oltre metà del quartiere Monte

Questo pomeriggio un grosso temporale si è abbattuto sulla nostra città, l’acqua a catinelle per oltre un’ora ha tempestato l’intero territorio, causando non pochi disagi ai malcapitati pedoni e alla circolazione viaria.

Di questo temporale noi del quartiere Monte ricorderemo oltre alla scrosciante acqua caduta, la Notte d’altri tempi che ci apprestiamo a trascorrere per via del black out che ha mandato in tilt per l’ennesima volta l’intero impianto elettrico, lasciando al buio oltre metà del quartiere; i forti boati, provenienti dalle poco felici postazioni ove sono collocati i contatori elettrici della pubblica illuminazione (uno in via Monte, 41, l’altro in via Crocifisso, 1); tant’è che per preoccupazione sono stati fatti intervenire i Vigili del Fuoco, per accertare eventuali pericoli all’incolumità pubblica.

A fronte di questi ripetuti problemi, non sarebbe il caso che l’Amministrazione Comunale attraverso il suo Ufficio tecnico provveda a fare sistemare in maniera più efficiente e definitiva le due postazioni ove sono posti i contatori elettrici, per evitare i ripetuti fuori programma del black out?.

mercoledì 15 giugno 2011

Le mamme della Capuana, Consiglieri comunali per un giorno

Nell’ambito delle attività finanziate dal Fondo Sociale Europeo e realizzate dal Programma Operativo Nazionale “Competenze per lo Sviluppo”2007-2013, un gruppo di 22 genitori degli alunni che frequentano la scuola del quartiere Monte, l’istituto comprensivo “Luigi Capuana”, hanno visitato la sala consiliare e simulato un consiglio comunale “presieduto” dal presidente Giuseppe Venezia.

Il Presidente del Consiglio Comunale Venezia al termine della simulazione, durante la quale i “genitori-consiglieri” hanno rivolto numerose domande sui problemi della città, ha dichiarato “sono queste le iniziative che avvicinano i cittadini all’amministrazione della città e fanno capire fino in fondo quali sono i meccanismi che regolano la vita democratica di un Paese".

 Per molti corsisti la visita all’aula consiliare e le informazioni apprese sono state delle utili novità che hanno inciso in maniera significativa sulla formazione personale e sul raggiungimento degli obiettivi previsti dal corso.

Questa visita non è stata l’unica attività proposta e svolta all’interno del modulo, nei giorni passati i corsisti hanno avuto l’occasione di visitare il centro della città con l’ausilio di spiegazioni storiche e artistiche dei principali monumenti inoltre è prevista una visita al museo archeologico di Aidone per ammirare la famosa venere di Morgantina.

Venerdì prossimo, la scuola Luigi Capuana, concluderà il PON 2010-2011 con una manifestazione che si terrà presso l’atrio della Biblioteca Comunale di via Vittorio Emanuele.

domenica 12 giugno 2011

Piazzesi, Tutti a Votare

Piazzesi Sveglia,
tutti a votare,
passaparola..... passaparola.....
Piazzesi, Buon Pomeriggio,
tutti a votare,
passaparola..... passaparola.....
Piazzesi, Buona Sera,
tutti a votare,
passaparola..... passaparola.....

La domenica con Gesù – Domenica di Pentecoste

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.

La Pentecoste è una festività mobile nel senso che è legata alla data in cui cade la Pasqua e conclude i cinquanta giorni sacri che vanno dalla Resurrezione alla discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli.

La festa di Pentecoste che oggi celebriamo, affonda le sue radici in una festa ebraica, la Shavuot (Pentecoste o festa delle settimane).

Le due feste che vanno sotto lo stesso nome presentano analogie e differenze.

In occasione della festa della Pentecoste l'ebraismo ricorda la consegna della legge di Dio al suo popolo, mentre la Pentecoste cristiana è il dono della Legge Nuova (Torah), scritta nel cuore degli uomini, che è lo Spirito Santo.

La Pentecoste cristiana è l’ultima tappa della storia della salvezza che porta a compimento il grande progetto di Dio Padre sull’umanità attraverso il dono dello Spirito Santo.

Lo Spirito Santo raffigurato in forma di colomba

Secondo gli Atti degli Apostoli anche in questo giorno Dio si rivela attraverso il fuoco: mentre gli Apostoli sono riuniti insieme a Maria, la madre di Gesù, erano riuniti a Gerusalemme nel Cenacolo per festeggiare la Pentecoste, un vento impetuoso attraversa la stanza, si sente il fragore di un tuono e lingue di fuoco si posano sul capo dei presenti donando loro la capacità di parlare tutte le lingue dl mondo.

Lo Spirito Santo, la terza persona della Trinità, scese sui presenti in forma di lingue di fuoco ed essi furono infusi dallo Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, affinché fossero in grado di riunire nell’unica fede tutti i popoli presenti sulla terra.

Il passo degli Atti degli Apostoli, scritti dall’evangelista Luca in un greco, prosegue con la narrazione della prima predicazione dell’apostolo Pietro, che unitamente a Paolo, narrato nei capitoli successivi, aprono il cristianesimo all’orizzonte universale, sottolineando l’unità e la cattolicità della fede cristiana, dono dello Spirito Santo.

sabato 11 giugno 2011

I° Festival della canzone per gli alunni della scuola primaria


I bambini di Piazza Armerina

Ha avuto luogo martedì pomeriggio, in un contesto scenografico qual'è il chiostro della biblioteca comunale di Piazza Armerina, il
I° Festival della canzone
per gli alunni della scuola primaria,
progetto in Rete con l’Istituto Comprensivo “Capuana” di Piazza Armerina la Direzione Didattica “Mazzini” di Valguarnera e l’Istituto Comprensivo “Guarnaccia” di Pietraperzia.

Il progetto in Rete “Piano piano impariamo, Forte forte cantiamo”, nato dall’idea della professoressa Giovanna Cocchiara e inserito nell’ambito dell’offerta formativa prevista dal POF, si proponeva di avvicinare i bambini al canto e alla musica leggera attuale, infatti la gara canora tra le scuole partecipanti né è l’esempio tangibile dell’ottimo risultato ottenuto.

I bambini, gli aquilotti del quartiere Monte (tutti con polo gialla, compresi gli insegnanti),  guidati nell’apprendimento delle tecniche canore dall’insegnante di canto e pianoforte Silvia Masaracchio, in qualità di esperto esterno, dalla band musicale del maestro Concetto Arancio, sono stati seguiti dalle insegnanti Giovanna Cocchiara, Lucia Sottosanti, Alfonsa Sottosanti, Carolina Di Bartolo.

Tutti bravi i bambini delle tre scolaresche che si sono esibiti alla presenza di un numeroso pubblico accorso oltre che dalla città che ospitava l’evento canoro, anche da Pietraperzia e Valguarnera.


I bambini di Valguarnera


A presentare era Mariangela Turi, alle tastiere Concetto Arancio coadiuvato da Giuseppe Paternicò mentre la giuria era composta da Calogero Cimino, Filippo Rausa, Angelo Iacono, Giuseppe Arcuria, Rosa Maria Chiorello e Paolo Di Marca.

All’ultimo voto la proclamazione dei primi tre classificati, al primo posto si è classificata Maria Concetta Parisi di Valguarnera, al secondo, Erika Blanco di Piazza Armerina e al terzo Roberta Romano di Valguarnera.


I bambini di Pietraperzia

Alla fine tutti felici, le tante mamme e i papà, le maestre a cui va il merito di avere ideato un progetto coinvolgente, i tre dirigenti scolastici presenti e i bambini tutti, con particolare riferimento a quelli del nobile quartiere Monte, perché hanno dimostrato le potenzialità di un quartiere vivace e dinamico.

                                    




Questi i nomi dei piccoli cantanti piazzesi: Gabriella Alexa; Federica Saffila, Desirée Pisana, Chiara Sardella, Roberta Augeri, Fatima Dridi, Desirée Pitruzzella, Marcella Falce, Jacqueline Azzolina, Ludovica Orto, Janette Bertini, Vincenzo Milazzo, Antonio Pitruzzella, Erika Blanco. 
                                          Filippo Rausa
 
 
 


mercoledì 8 giugno 2011

Sono tornate, allarme zanzare

Lettera aperta al Sindaco, prof. Fausto Carmelo Nigrelli
A volte ritornano di Stephen King sono i racconti dell’orrore che ironicamente potremmo adattare alla nuova saga piazzese “A volte ritornano, le zanzare”.

Ebbene si, le Zanzare son tornate è hanno fatto la loro prima apparizione a tanti ignari piazzesi a cui hanno iniziato a turbare il sonno della notte e le anomale giornate (climaticamente parlando).

Lo scorso anno dopo un’estate "infernale" supportati da diversi quartieranti esasperati, con una petizione raccoglievamo oltre 500 firme subito presentate al Sindaco, per informarlo del fenomeno zanzare a Piazza Armerina o per meglio dire di un fenomeno mai subito prima in città, sconosciuto ai più, e che non aveva dato tregua ai quartieranti colpiti da decine di punture in varie parti del corpo, notti insonni per il fastidioso ronzio nell’orecchio e coperti con le lenzuola fino al capo nella speranza di non essere oggetto di bersaglio delle zanzare.

In quest’ultimi giorni sono decine le segnalazioni giunte al nostro Blog e altrettanti gli appelli verbalmente comunicati ai soci del Comitato di quartiere; per sollecitare un immediato intervento al fine di stroncare l’imminente stillicidio di ‘punture’.

Tutto il quartiere punta il dito alle due vasche del depuratore piene di liquami, di contrada Indirizzo, artefice di questa eccezionale proliferazione di questi fastidiosi insetti.

Il depuratore di contrada Indirizzo che doveva assolvere il compito di raccogliere e depurare i liquami, da oltre tre anni dall’apparente ultimazione dei lavori è fermo in attesa di chissà quale altro intervento; nel frattempo negli ultimi anni del depuratore se ne parla solo per descrivere la nauseabonda ventata di puzza percepibile da chi transita lungo la strada provinciale 15 e da chi passivamente è costretta a subirla e ci riferiamo a tutte le famiglie che abitano sulle pendici del colle Mira, comprese tra il quartiere Monte e i Canali.

Ma se il depuratore non è mai entrato in funzione perché le due enormi vasche sono piene di liquami?

Così come avevamo scritto ed affermato lo scorso anno, i liquami stagnanti nelle due enormi vasche hanno creato le condizioni per la riproduzione di massa delle zanzare, di cui sconosciamo il genere, ma certamente siamo consapevoli che le zanzare che si riproducono nelle vasche a cielo aperto del depuratore di contrada Indirizzo, sono veicolo di focolai di malattie e possibili casi di infezione.

Inoltre, le favorevoli condizioni climatiche della nostra città, la permanenza delle vasche a cielo aperto del depuratore, permettono un habitat favorevole alla proliferazione delle zanzare.

A tale scopo, e per fare conoscere un paradosso di questa vicenda, rendiamo noto che ascoltando alcuni concittadini già residenti in Piemonte e Lombardia, questi ci hanno comunicato di come le Amministrazioni nei comuni dove loro erano residenti, obbligavano gli abitanti a tenere puliti i giardini ed evitare l’acqua stagnante, per non parlare delle ferree multe salate per i trasgressori.

Detto ciò la domanda nasce spontanea: ma è possibile che a Piazza Armerina invece si consenta che due vasche del depuratore, peraltro non funzionante, siano piene di liquami e continuino ad essere a cielo aperto?.

Con questo interrogativo che lanciamo al Sindaco Carmelo Nigrelli, rimettiamo la risoluzione del problema nelle Sue mani, affinché egli si adoperi per la copertura delle due vasche a cielo aperto, e per un’immediata disinfestazione del sito, nell’interesse della salute pubblica degli abitanti del quartiere Monte e della città tutta.

                                                                                          Filippo Rausa

Grande successo al Corso di Formazione per Animatori di Grest

COMUNICATO STAMPA di Giovani Orizzonti


partecipanti al corso presso il seminario estivo
di montagna Gebbia del 5 giugno 2011
Si è concluso Domenica 5 Giugno con una celebrazione Eucaristica il Corso di formazione per Animatori di Grest, dove il vescovo Mons. Michele Pennisi durante l'Omelia ha rivolto un messaggio ai giovani animatori partecipanti al corso.

L'itinerario di formazione per animatori, promosso dalla nostra realtà giovanile, ha visto nei mesi scorsi, anche la partecipazione di alcune parrocchie presenti nel territorio delle due città di Piazza Armerina e Aidone.

Gli incontri svolti nei mesi scorsi sono stati animati da relatori provenienti da varie congregazioni (Ordo Virginum, Salesiani, Sacra Famiglia…).

Momento centrale del corso è il Grest Estivo che si svolgerà nel territorio della parrocchia di provenienza.

Ringraziamo il vescovo, i relatori, i giovani, e tutti coloro che hanno preso parte all'iniziativa.

Pertanto dopo l'esperienza positiva dello scorso anno...Domenica 19 Giugno 2011 riparte la terza Edizione del GREST che anche quest'anno si svolgerà presso L'Istituto Comprensivo "L. Capuana" in via sant' Elia.

Invitiamo tutte le famiglie, bambini, ragazzi e giovani a prendere parte all'iniziativa estiva...Saranno i Benvenuti.

Coordinamento Gruppo Giovanile - O.P.G. Davide Campione

lunedì 6 giugno 2011

I coniugi Belfiore festeggiano 50 anni di Matrimonio


Tantissimi Auguri ai coniugi

Angelo BELFIORE e Salvatrice DIANA

nostri quartieranti domiciliati in via Sant’Anna, che venerdì 3 giugno hanno festeggiato il loro 50° anniversario di matrimonio, alla presenza dei cinque figli Daniela, Sergio, Rosetta, Patrizia e Lucia, tutti felicemente sposati nonché dei 13 festanti nipoti.

Le nozze d’oro sono state celebrate con una solenne cerimonia religiosa nella Basilica Cattedrale da don Filippo Bognanni.

Dal Nobile Quartiere Monte, le più vive felicitazioni per l’invidiabile traguardo raggiunto e gli auguri di tanti altri anni insieme pieni di serenità e felicità.

domenica 5 giugno 2011

Perché la “firriata” di San Filippo d'Agira?

Domenica 5 giugno se non piove finalmente la città potrà festeggiare San Filippo d’Agira che solitamente si porta in processione la domenica successiva la sua festa liturgica del 12 maggio.

Questa processione religiosa che muove dalla omonima chiesa di San Filippo sita nel quartiere Casalotto è preceduta il sabato pomeriggio dalla tradizionale "firriata", ovvero una processione che oggi vede coinvolti oltre alla banda musicale, solo i portatori e le catechiste, ma che solo qualche decennio fa coinvolgeva anche buona parte dei fedeli con le caratteristiche torce di fiori alla mano.

Molti di voi forse non si sono mai posti la domanda, ma perché questa “firriata”? e perché solo per la festa di San Filippo e non per le altre processioni religiose?.

La necessità di questa “firriata” parte da molto lontano, infatti, come certamente ogni buon piazzese saprà, il quartiere Casalotto, era un sobborgo rurale posto di fronte la cinta muraria della città, dirimpetto porta San Giovanni è apparteneva al conte Francesco Branciforti di Mazzarino.

Solo nel 1598 il borgo Casalotto, veniva permutato dai Giurati di Piazza e unito alla città, pertanto ai quattro quartieri dentro le mura, Monte, Castellina, Canali e borgo San Giovanni, se ne aggiunse un quinto fuori le mura (ma questa è un’altra storia).


Firriata 2011 - via Monte


Nei primi anni del 1600 un antico oratorio dedicato a San Filippo Neri veniva trasformato nell’attuale Chiesa di San Filippo, nel 1625 veniva elevata a chiesa sacramentale e nel 1936 diventava parrocchia.

Probabilmente (ma questa è soltanto una mia supposizione), tra i tanti santi di nome Filippo (Filippo l’Apostolo, Filippo Neri), la nuova chiesa veniva dedicata a San Filippo d’Agira perché nel 1625 anno in cui il vescovo di Catania la elevava a chiesa sacramentale, nel comune di Agira, il 21 luglio 1625, le reliquie del grande Santo Filippo venivano esumate ed esaminate, con grande venerazione.

Firriata 2011 - quadrivio vie Monte, Crocifisso, Milazzo 
 
Seppure non si è ha conoscenza del secolo, gli abitanti del borgo/quartiere Casalotto introdussero l’uso di festeggiare San Filippo con una pubblica processione; pertanto per annunciare alla città che dal quartiere Casalotto sarebbe stato portato per le antiche vie cittadine San Filippo d’Agira, venne introdotta la caratteristica e suggestiva “firriata” del sabato pomeriggio, che ancora oggi, seppure in tono minore, viene celebrata a memoria di quel secolo in cui internet, i telefoni, la radio, ed ogni possibile 'diavoleria' mezzo di comunicazione scontata ai giorni nostri, ancora non esisteva.


Firriata 2011

I neo cittadini del Casalotto con ogni sfarzo allestirono una tra le più lunghe e pittoresche processioni nella tradizione religiosa della città, con sosta pranzo, all’epoca nella chiesa di San Lorenzo-Teatini, (ricordo mio nonno mi diceva che quella sosta era dovuta per consentire a San Filippo di pranzare), il fercolo di San Filippo preceduto da cavalli, muli bardati a festa, con i cesti ricolmi dei prodotti della terra, decine e decine di bambini vestiti da angioletti, altri ancora da contadini, la banda musicale e una moltitudine di popolo che accompagnava come oggi il grande santo taumaturgo, caratterizzato dai colori “giallo Monte” nei paramenti del santo e nel foulard che indossano i portatori.    

Detto ciò, unendomi al coro dei portatori......  W San Filippo - W San Filippo
.                                                          
                               Filippo Rausa

La domenica con Gesù – VII Domenica di Pasqua, Ascensione del Signore

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.


"A me è stato dato ogni potere in cielo e in terra..." "Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli..."

Dal Vangelo secondo Matteo


In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono.
Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

La vita terrena di Gesu' si conclude con tre "salite": il Calvario (con la passione e morte), la tomba (con la Resurrzione) e l'Ascensione.
L'Ascensione segnala, misteriosamente, la sua assenza dal mondo (perchè Egli ritorna al Padre) e la sua presenza (perchè Egli rimane nella Chiesa).

A tale proposito, sembra appropriata la riflessione di E. Mounier, studioso francese del nostro tempo, il quale afferma che, nel vangelo, l'amore ha cinque caratteristiche: uscire da sè; comprendere; prendere su di sè; dare e darsi senza calcolo; essere fedele.

Esaminiamole brevemente.

1. Uscire da sè, indica il superamento di ogni particolarismo.  Rinuncia di sè, per tendere all'altro. Ecco cosa significa "Andate": Gesù aveva insegnato un metodo nuovo, che ora affida agli apostoli. Come il Signore non aveva atteso gli uomini a casa sua, ma, bensì, era andato incontro a loro, così devono fare, adesso, i discepoli.

La missionarietà appartiene, quindi, alla natura costitutiva della comunità ecclesiale.

Gerusalemme, Tempio dell'Ascensione

2. Comprendere. E' l'attenzione a sintonizzarsi sul ritmo del "tu", riconoscendone la singolarità e l'inesauribile ricchezza. Ecco cosa significa "...tutte le nazioni..." Sembrava, secondo alcune affermazioni iniziali della predicazione (ad es. "...non andate tra i pagani..."), che il vangelo avesse, come destinatari, solo i Giudei; quelle parole, invece, si riferiscono ai primi passi di un cammino, che la Chiesa deve continuare verso tutti i popoli.
Proprio ora, con l' Ascensione, al momento di affidare le consegne ai suoi, notiamo che Gesù esprime pienamente la sua volontà: la Chiesa deve andare in tutte le nazioni.

3. Prendere su di sè. E' un assumere, condividere, fare comunione. Ecco cosa indica "...ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo..." Il battesimo è l'inserimento degli uomini nella comunione trinitaria.
E' sacramento pasquale, comunione con Cristo, col Padre e con lo Spirito Santo. E' invito ad "aprire" le finestre sull' universo. Si vuole far superare l' individualismo, per aprire all' altruismo.

Gerusalemme, Roccia dell'Ascensione
4. Dare e darsi senza calcolo. Indica la donazione totale, in cui gratuità e generosità toccano i valori supremi del perdono e del vivere per l'altro.
Ecco cosa significa "...insegnando loro ad osservare..." I discepoli sono tenuti a rendere visibile, nella loro vita, la realizzazione del messaggio e il suo potere di trasformazione. E' una donazione che comprende anche il dono della vita col martirio.

5. Essere fedele. E' la capacità di vivere e di operare in coerenza con l'ideale iniziale. Ecco il senso delle parole "... tutto ciò che vi ho comandato..." Emerge, così, un volto preciso di Chiesa. Essa è la comunità dei santificati dal sacramento del battesimo. E' la vita di amore a Dio e al prossimo.

Gesu' ha amato, in modo eccezionale, durante tutta la sua vita. Ha voluto una comunità, che vivesse in modo simile, perchè questa è l'unica strada, che porta a Dio e alla realizzazione piena dell'uomo.

                                                                              Anthony Cansas

giovedì 2 giugno 2011

Allarme igienico sanitario, spostiamo i cassonetti da piazza Generale Giunta

 
piazza Giunta, ore 17,15 del 27 maggio 2011

Facendo seguito alla richiesta del titolare della Caffetteria del Monte trasmessa al sig. Sindaco, al Comando di Polizia Municipale e all’Ufficio Sanitario con oggetto: rimozione cassonetti per la raccolta dei rifiuti per motivi igienico-sanitari dalla piazza Generale Giunta; questo Comitato di Quartiere nel condividere l’istanza prodotta, afferma che la piazza Generale Giunta dove al momento insistono quattro cassonetti per la spazzatura, non può e non deve più essere trasformata in una discarica a cielo aperto.

Infatti a nulla sono servite le ordinanze del Sindaco indicanti gli orari in cui buttare la spazzatura, inosservate ed inattese dai quartieranti, che sin dalle prime ore pomeridiane hanno sversato di tutto e di più nei cassonetti di piazza Giunta

piazza Giunta, ore 15,30 del 02 giugno 2011

Premesso quanto sopra, auspichiamo che il Sindaco che da diverso tempo è ha conoscenza dei gravi problemi igienico sanitari del sito, faccia predisporre la collocazione lungo ogni via limitrofa la piazza Giunta (vie Crocifisso, Monte, Milazzo, Roccabianca, Romano, Montalto, Maiorana, Parisi, Chiello, ecc, ecc.), due, tre contenitori mobili per rifiuti, per risolvere in modo pratico la problematica dello stoccaggio, affinché ogni quartierante maturi quella responsabilità di rispettare leggi, ordinanze, e le più elementari norme di educazione e soprattutto di rispetto verso gli altri abitanti del quartiere, depositando solo nelle ore serali la spazzatura prodotta giornalmente, a due passi dalla propria abitazione.

piazza Giunta, ore 16,30 del 02 giugno 2011

Tutto ciò auspichiamo possa trovare giusta attuazione in quanto la ditta Caffetteria del Monte ha fatto richiesta di occupazione di suolo pubblico presso la piazza Generale Giunta antistante l’attività.

piazza Giunta, ore 17,00 del 02 giugno 2011