"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

lunedì 28 marzo 2022

La Sicilia, l'articolo sul muretto privo di inferriata


 

Rimozione rete metallica posticcia p.zza Cattedrale con sostituzione di inferriata in ferro battuto.

Di seguito la nota inviata al Sig. Sindaco Avv. NINO CAMMARATA e per conoscenza all'Assessore ai Lavori Pubblici SALVATORE CANCARE’, all' Assessore al Turismo ETTORE MESSINA, al responsabile dell'Ufficio Tecnico Comunale Ing. MARIO DUMINUCO.


Oggetto: rimozione rete metallica posticcia P.zza Cattedrale con sostituzione di inferriata in ferro battuto.


Facendo seguito alla nota inviata il 27 gennaio 2020 stesso oggetto si significa quanto segue.

Premesso che l’Ente Pubblico, tra le sue priorità di intervento, ai fini della incolumità delle persone ed in particolare dei bambini vi è quello di rimuovere nel più breve tempo possibile eventuali pericoli che potrebbero verificarsi qualora non vengano ripristinati e messi in sicurezza i luoghi rilevati.

Fatta tale doverosa premessa, i sottoscritti Presidenti pro-tempore del Nobile Quartiere Monte Mira, Filippo Rausa, e della Associazione turistico-culturale MIRA 1163, Francesco Galati, rappresentano alle SS.LL che un latente pericolo potrebbe verificarsi nella Piazza Cattedrale ove nella parte iniziale della stessa (provenienza Via Cavour) è stata allocata nel tempo una rete metallica posticcia al fine di evitare una eventuale caduta di almeno due metri di persone e soprattutto di bambini.

Dalla allegata foto si evince che la rete metallica è solamente “allacciata” con fil di ferro oramai arrugginito dal tempo ad una colonna in pietra arenaria della ringhiera in ferro battuto che garantisce la sicurezza alle persone e alle auto in transito.

Certamente l’allocazione in anni addietro della rete metallica era per la iniziale e temporanea messa in sicurezza del luogo.

Ma a conti fatti nessun intervento di ripristino e rimozione del pericolo è stato effettuato. La rete metallica nella sua “fragilità” è ancora in loco.

Oltretutto, fatto secondario alla sicurezza che deve essere sempre garantita, la rete metallica, in una piazza ove vi sono bellezze architettoniche di eccezionale valore storico-artistico-culturale e religioso, ha un impatto ambientale terribile.

Si rammenta che nella predetta Piazza trova la sua massima presenza di persone durante le festività religiose e il Palio dei Normanni per cui diventa incontrollabile la gente che potrebbe appoggiarsi casualmente anche sulla rete di che trattasi per assistere agli eventi in programma. (ad oggi fortunatamente non è successo ma…….)

L’intervento di rimozione e ripristino della naturale inferriata in ferro battuto comporta una spesa risibile e irrisoria a fronte della ripristinata sicurezza.

Pertanto si chiede e si rivolge alle SS.LL, per quanto di competenza, una decisiva soluzione del problema cennato.

Si ringrazia e si porgono cordiali saluti.

             Il Presidente                                         Il Presidente
 Nobile Quartiere Monte Mira                           MIRA 1163 
             Filippo Rausa                                    Francesco Galati

 

sabato 26 marzo 2022

LA DOMENICA CON GESU', IV di QUARESIMA / C

 ……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Gli Israeliti…mangiarono i prodotti della terra, azzimi e frumento abbrustoliti…E a partire dal giorno seguente…la manna cessò…” Gen 5,9a.10-12 . 
“…Era Dio infatti che riconciliava a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della riconciliazione…” 2 Cor 5,17-21 . 
“…Un uomo aveva due figli. Il più giovane…disse al padre:...dammi la parte di patrimonio che mi spetta…Partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio…Sopraggiunse…una grande carestia…Andò a mettersi al servizio di un abitante di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci…Ritornò in sé e disse: quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame…Andrò da mio padre e gli dirò:…ho peccato verso il cielo e davanti a te…Il figlio maggiore…Al ritorno…udì la musica e le danze…Si indignò, e non voleva entrare. Suo padre…uscì a supplicarlo…Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo…” Lc 15,1-3.11-32.

“ALCUNI STUDIOSI PROPONGONO DI CHIAMARE QUESTO RACCONTO LA PARABOLA DEL PADRE PRODIGO. INFATTI IL TERMINE “PRODIGO”-PROPRIO SULLA BASE DELLA PARABOLA- INDICA UNA PERSONA CHE HA SBAGLIATO E CHE SI REDIME, E’ USCITA DALLA STRADA GIUSTA E RITORNA SULLA RETTA VIA. NEL VOCABOLARIO, “PRODIGO” INDICA CHI ESAGERA, IN SENSO POSITIVO O NEGATIVO: PERSONA CHE SPENDE O DONA SENZA MISURA. QUINDI, DA UNA PARTE: DISSIPATORE, SPENDACCIONE, DILAPIDATORE; DALL’ ALTRA: GENEROSO, SOVRABBONDANTE, SENZA MISURA NEL DONARE”.

Valorizziamo il commento di un grande conoscitore della Bibbia: E. Ronchi. Egli afferma: la parabola più famosa si articola in quattro momenti.

Il primo. Un padre aveva due figli. Nella Bibbia le storie di fratelli spesso raccontano episodi di violenze e di menzogne: sullo sfondo c’ è il dolore dei genitori. Questo padre non ostacola la decisione del giovane; lo dà alla sua propria libertà e cede la metà dei beni di famiglia.

Il secondo. Il giovane inizia il viaggio della vita. Ma le sue scelte sbagliate producono “una perdita di umanità”: diventa servo, un porcaio, che ruba ghiande per sopravvivere. Rientra i sé e “rivede” la casa del padre: “la sente profumare di pane”. Come dice Gandhi, “ci sono persone nel mondo con così tanta fame che per loro Dio (o il padre) non può che avere la forma di un pane”. Decide quindi di tentare il ritorno a casa. Non chiederà di essere il figlio di ieri, ma uno dei servi: “trattami come un salariato”. Non osa più cercare un padre, ma soltanto un buon padrone. Notiamo che egli non ritorna, perché ha capito. Ritorna per fame. Non per amore, ma “per la morte che gli cammina accanto”.

Il terzo. Qui il ritmo della narrazione cambia: il figlio si incammina e il padre, che è “attesa eternamente aperta”, lo vede mentre è ancora lontano e gli corre incontro. L’ uomo cammina, Dio corre. L’ uomo si avvia, Dio è già arrivato. E ha già perdonato, prima ancora che apriamo bocca. Il tempo dell’ amore è: “prevenire, buttare le braccia al collo, fretta di carezze dopo la lunga lontananza. Non domanda: da dove vieni ? Ma: dove sei diretto ? Non chiede: perché l’ hai fatto ? Ma: vuoi ricostruire la casa ?

La Bibbia sembra preferire storie di ricomposizione a storie di fedeltà inossidabili. Il Libro per eccellenza, la Bibbia, è piena di “gente raccolta dalle paludi, dalle ceneri, da una cisterna nel deserto, da un ramo di sicomoro, e dalle loro ripartenze.

Il quarto. Ruota attorno ad un altro figlio, che non sa sorridere, che pesa e misura tutto con un cuore da mercenario. Ma il padre esce e lo prega di entrare: vieni, “è in tavola la vita”. Ed ecco la modernità di un finale aperto.

“E’ giusto il padre della parabola ? Dio è così ? Così eccessivo, così oltre ? Sì, immensa rivelazione, per cui Gesù darà la vita: Dio è amore, esclusivamente amore. L’ amore non è giusto, è oltre, è centuplo, è eccedenza. Ma è proprio questo il Dio di Gesù, il Dio che ci innamora.”

                                 Mons. Antonio Scarcione

ORA LEGALE 2022. Gli orologi dovranno essere spostati avanti di un'ora.


Alle due del mattino di domenica 27 marzo entra in vigore l'ora legale, che durerà fino al 30 ottobre prossimo. 
Gli orologi dovranno essere spostati avanti di un'ora. Il cambio comporterà un beneficio in termini economici e ambientali. 
Nei 7 mesi in cui sarà in vigore, calcola Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, l'Italia risparmierà oltre 190 milioni di euro, grazie a un minor consumo di energia elettrica pari a circa 420 milioni di kilowattora.



domenica 20 marzo 2022

LA DOMENICA CON GESU', III di QUARESIMA / C

  ……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero…Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva per il fuoco, ma quel roveto non si consumava…Dio disse a Mosè: Io sono colui che sono !...Il Signore, Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe mi ha mandato a voi…” Es 3,1-8a.13-15 . 
“…I nostri padri furono tutti sotto la nube…attraversarono il mare…furono battezzati…nella nube e nel mare…Non mormorate…Chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere.” 1Cor 10,1-5 . 
“…Si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei…? No, io vi dico, ma se non vi convertirete, perirete tutti allo stesso modo…Un tale aveva fatto piantare un albero di fichi…e venne a cercarvi frutti, ma non li trovò…Allora disse al vignaiolo:…Taglialo…Ma quello rispose:…lascialo ancora…Vedremo se porterà frutti…se no, lo taglierai” Lc 13,1-9.

“NON E’ IL CADERE VITTIMA DI UNA MORTE VIOLENTA (COME QUELLA DEI GALILEI UCCISI DURANTE L’ OFFERTA DEL SACRIFICIO OPPURE COME QUELLA SUBITA DA 18 PERSONE SOTTO IL CROLLO DELLA TORRE DI SILOE) A SEGNARE LA SORTE DELL’ UOMO, BENSI’, L’ ESSERE RADICALMENTE PECCATORI DI FRONTE A DIO. DA CUI NASCE L’ APPELLO PRESSANTE DI GESU’ ALLA CONVERSIONE: SE NON VI CONVERTITE, PERIRETE TUTTI ALLO STESSO MODO.”

La profonda riflessione di E. Ronchi, su questa pagina di Luca, ci aiuta a cogliere il senso del messaggio evangelico. Quante disgrazie e massacri nella storia ! Signore, tu dove eri ? Un padre potrebbe dire: Quando la mia bambina è stata investita, dov’ eri ? Quando il mio piccolo è volato via dalla mia casa, come una colomba dall’ arca, Tu, dove guardavi?

Dio era lì, e moriva nella tua bambina; era lì, in quel giorno dell’ eccidio dei Galilei nel tempio; ma non come arma, bensì come il primo a subire violenza: Egli sta accanto alle croci del mondo, dove il Figlio di Dio è ancora crocifisso in infiniti figli di Dio.

“Se non vi convertirete, perirete tutti”. Non è una minaccia, non una pistola puntata alla tempia. E’ una supplica. Convertitevi: nella politica amorale, nell’ economia che uccide, nell’ ecologia irrisa, nella finanza padrona, nel porre fiducia nelle armi. Cambiate mentalità, siate onesti anche nelle piccole cose, liberi, limpidi e generosi: perché questo nostro Titanic sta andando a finire contro un “iceberg”.

“ Convertitevi, altrimenti perirete tutti”. E’ la preghiera più forte della Bibbia: non è l’ uomo che si rivolge a Dio, è Dio che prega l’ uomo, che ci implora: tornate umani ! Uscite dall’ odio e dalla violenza, piangete con le lacrime di quel bambino di Kiev, gridate un grido che non esce dalla bocca piena d’ acqua , come quello degli annegati nel Mediterraneo. Fatelo come se tutti fossero dei nostri: figli o fratelli, o madri mie.

“Non domandarti, per chi suona la campana. Essa suona sempre un poco anche per te” (J. Donne). Poi il Vangelo ci porta dentro i campi della vita: “Sono tre anni che vengo a cercare, non ho mai trovato un solo frutto in questo fico. Taglialo. “No, padrone ! “. Il contadino sapiente, che è Gesù, dice: “No, padrone, proviamo ancora, un altro anno e poi vedremo”. Ancora tempo. Il tempo è il messaggero di Dio. Ancora sole, pioggia e cure. E forse l’ albero, che sono io, che siamo noi, darà frutto. Dio ha fiducia in me: l’ albero dell’ umanità ha radici buone, abbi pazienza, Signore ! La pazienza non è debolezza. Essa ha in mano l’ umile zappa. Per aiutarti ad andare oltre la corteccia, nella cella segreta del cuore e “troverai frutto, perché Dio ha acceso una lucerna, vi ha seminato la luce”.

                                                             Mons. Antonio Scarcione

giovedì 17 marzo 2022

Palazzo Velardita, la Soprintendenza incontra alcuni dei proprietari dello stabile

 


TAVOLATA di SAN GIUSEPPE 2022

 


ANCORA UNA VOLTA RINGRAZIAMO DI CUORE TUTTI GLI SPONSOR CHE ANCHE QUEST'ANNO CI HANNO PERMESSO DI CONTINUARE A PORTARE AVANTI UN'ANTICA TRADIZIONE RELIGIOSA E CULTURALE DELLA NOSTRA CITTA'.

PANIFICI: ALESSANDRO Salvatore, - BARRESI Dario, - BARRESI Salvatore, - CAMMARATA Giuseppe, - CASSATA Antonino, - CIFALU' FILIPPO - GIANNONE Rosario, - INFURNA Emanuele, - MARINO Elvis, - NATIVO Giuseppe.

RISTORANTI, BAR e PASTICCERIE: LA VECCHIA MASSARIA - CENTRALE - AL GOLOSO - PRIMAVERA - BAR DEL CENTRO - RED COFFEE - BAR DIANA IBLEA PETROLI - RESTIVO - MARCONI - PLACCA - ZINGALE - TORRE DEL GUSTO - CONSOLI NAZZARENO - ROYAL - ALEXANDER BAR - ANTICA PASTICCERIA CONSOLI.

PIZZERIE e ROSTICCERIE: PRIMA O POI - SPIZZICA E SCAPPA - EUROPA - PECCATI DI GOLA - TEATRO, FRASSES DOC - I PIZZETTARI - AL GIARDINETTO - TAVOLA CALDA SCHILLACI – PIZZERIA SUD - PIZZERIA DELL'ANGOLO - ELIDE - ANTICHI SAPORI - SESTERZIO - RITROVO - PIZZA TAXI.

ATTIVITA’ GENERI ALIMENTARI: LA CERTEZZA DEI SAPORI - ENOTECA SFIZI DIVINI - ORTOFRUTTA EMANUELE VELOCE - ORTOFRUTTA SARDA - ORTOFRUTTA PIAZZA GARIBALDI, - ORTOFRUTTA MUSSO - CALI’ SERVICE SRL - L’ARTE DELLA FRUTTA SECCA-CONTI - CASEIFICIO DEA DI MORGANTINA - CASEIFICIO DI MARCO - OLEIFICIO BOLOGNA - ORTOFRUTTA VALENTI - ORTOFRUTTA AUGERI - DESPAR - ENOTECA PELLIZZONE - SPAZIO FRUTTA.

CLUBS, SCUOLE, AZIENDE E ATTIVITA' COMMERCIALI: ROTARY CLUB - MAXICAR F.lli PIAZZA - HUMAS di POCOROBBA - FARMACIA OBERTO-LO RE' - FARMACIA QUATTRINO - IGIENE PIU’ - SIAZ F.lli LA VERSA - FERRAMENTA ROMANO - ENI MAENZA - CASA DEL BULLONE - AGIP-ENI ARONICA - ALTABELLA SHOP - VITALI MATERIALI EDILI - AGENZIA PLUTIA - EDICOLA CHIARAMONTE - AUTORICAMBI SAITTA - ELETTRODOMESTICI VENEZIA GROUP - GIOCATTOLI VENEZIA GROUP - FORNITUTTO - AGRIVIT F.lli VITALI - ONORANZE FUNEBRI SPECIALE - AMEDEO COLOR SHOP - VITALBRICO - NEW EDIL ARMERINA - ELETTRO STORE - FIORERIA INGRASSIA - GREEN GARDEN di AGATI - DITTA F.lli CIANTIA - PIANTE AGATI - AUTORICAMBI di LIUZZO & C. - ISTITUTO COMPRENSIVO PLESSO TRINITA' E CANALI.  

INOLTRE SI RINGRAZIANO I PANIFICI: RIZZO Tommaso, AIDONE - MULARA, BARRAFRANCA - CATRINI Luigi, MAZZARINO - L'ORA DEL PANE, NISCEMI - BARBAGALLO Claudio, PIETRAPERZIA - CALANDRA Angelo, VALGUARNERA;

LE DITTE: CAMPIONE Vincenzo, CALASCIBETTA - PASTICCERIA ROYAL, F.lli Nicolosi, NISCEMI - FARGETTA Antonino, GELA - EURO BAR FILECCIA & DI FRANCO, CALASCIBETTA.

TUTTE LE SINGOLE FAMIGLIE PER GLI ALIMENTI CONFEZIONATI PER LA TAVOLATA.