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Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

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sabato 20 aprile 2024

Proposta di riqualificazione della scalinata di Sant’Anna, abbellita in ogni sua alzata da rivestimento in mosaico, riproducente i pavimenti musivi della Villa Romana del Casale.

Di seguito la lettera inviata al Sindaco, avv. Nino Cammarata relativamente la proposta di riqualificazione della scalinata di sant'Anna.

Piazza Armerina, 18 aprile 2024

Al Sig. Sindaco, avv. Nino Cammarata
All’Assessore ai LL.PP. dott. Epifanio Di Salvo
All’Assessore all’Urbanistica, avv. Roberta Orlando
LORO SEDI

Oggetto: proposta di riqualificazione della scalinata di Sant’Anna, abbellita in ogni sua alzata da un rivestimento in mosaico, riproducente i pavimenti musivi della Villa Romana del Casale.

Lo scrivente Filippo Rausa, unitamente al Consiglio Direttivo del nobile quartiere Monte Mira comunica alle SS.VV. quanto segue:

facendo seguito alle richieste precedenti del 12 febbraio 2015, all'Amministrazione comunale presieduta dal Sindaco Miroddi, e alla successiva datata 31 marzo 2022 indirizzata all’attuale amministrazione Cammarata, avendo come oggetto la riqualificazione della scalinata di Sant’Anna, con le alzate rivestite in mosaico, il Consiglio direttivo del Comitato di Quartiere ripropone la stessa idea di progettazione, che potrebbe essere finanziata dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Questo Comitato di Quartiere, da sempre a con ogni Amministrazione ha cercato infatti di contribuire con idee e proposte al percorso di partecipazione alla vita reale, percepita e vissuta dai quartieranti.
Il nostro Centro Storico per la sua conformazione è ubicato sul colle Mira, detto comunemente Monte.

In esso, sin dal 1163 si sviluppò la città di Piazza Armerina, che attraverso i secoli si è espansa urbanisticamente lungo le pendici, dando vita ad uno dei cosiddetti “Centri storici minori” di grande importanza, per la sua conservazione monumentale dei fabbricati civili, e di quelli religiosi.

Tra gli assi viari che percorrono il quartiere Monte Mira, vi è una grande scalinata che taglia la scarpata del colle, protraendosi da via Sant’Anna a via Vittorio Emanuele II, prospiciente la piazzetta dei Gesuiti, adiacente la Biblioteca Comunale.

La scalinata di Sant’Anna è inserita in un complesso monastico e monumentale di grande bellezza e fascino architettonico. Infatti fa da spartiacque tra l’antico monastero di Sant’Anna, con l’omonima e prestigiosa chiesa ottagonale; il palazzo Trigona di Dainammare poi Sceberras, attualmente di proprietà della Diocesi, sede della Caritas, e la maestosa chiesa di Sant’Ignazio di Loyola con l’ex annesso Collegio dei Gesuiti.

Detta scalinata giornalmente è percorsa da centinaia di quartieranti, concittadini e nei periodi di affluenza turistica da migliaia di turisti e visitatori in genere.

La scalinata, non è stata mai tenuta nella seria considerazione di “attrattore turistico” ma vista come semplice struttura di passaggio, ed invece potrebbe diventare una scala monumentale, veramente unica ed originale che susciti curiosità e ammirazione nei visitatori.

La scalinata di Sant’Anna, giusta la posizione strategica tra la Cattedrale, il castello Aragonese, i principali contenitori Museo Trigona, Pinacoteca, Museo Diocesano e comunque il centro storico tutto, oltre all’elemento strutturale per la quale è nata, potrebbe assurgere a funzione “decorativa”, ovvero, con un progetto di riqualificazione essere trasformata in scala monumentale, abbellita in ogni sua alzata da un rivestimento in mosaico, riproducente i pavimenti musivi della Villa Romana del Casale, diverso per ogni singolo gradino.

Infatti, la nostra Città conosciuta nel mondo con l’appellativo di “Città dei Mosaici” non ha alcun richiamo visivo che la colleghi alla Villa Romana, né un’insegna, né una targa viaria, nulla che ne testimoni l’affinità con la Villa.

Naturalmente la nostra proposta non vuole essere la risoluzione di questa atavico problema, ma anzi, l’inizio di un percorso volto a ridisegnare l’immagine della Città funzionale al patrimonio UNESCO dell’umanità cui è stata elevata nel 1997 la Villa Romana del Casale e di cui noi piazzesi oltre ad esserne i custodi, ne siamo orgogliosi.

Cronologicamente la scalinata di Sant’Anna, nel corso di questi ultimi due secoli è stata più volte ridisegnata, all’inizio del 1900 (come da foto), si presentava con gradinate intercalate da ampie piazzette, costituite in pietra arenaria rosata.

Successivamente fu orribilmente rimodernata così come è visibile tuttora, gradinata in pietra bianca e piazzette più piccole, pavimentate con mattonelle di asfalto che stridono, ed hanno un impatto ambientale orrendo con il complesso architettonico che ivi insiste.

Considerata la grande opportunità legata al Pnrr, volta a rilanciare l'economia, sarebbe una imprudenza perdere questa occasione.

Pertanto, auspichiamo che sia la volta buona affinché questa proposta trovi la Vostra condivisione; facendo realizzare in tempi celeri un progetto per la scalinata di Sant’Anna, che oltre a valorizzare il suo asse viario, ne possa esaltare con le alzate in mosaico la specificità di elemento strutturale che si coniuga all’arredo urbano e che diventa un’opera d’arte a tutti gli effetti.

Inoltre, detto lavoro potrebbe impegnare per la realizzazione del rivestimento in mosaico delle alzate, gli esperti artigiani locali che si occupano di restauro e realizzazione di mosaici.

Pur tuttavia, si lascia nella libera espressione di codesta spett. le Amministrazione di procedere ad una propria progettualità nell’interesse primario di recupero della suddetta scalinata, che si rende necessario e non più procrastinabile.

A tal fine, certo di un Vostro solerte riscontro, cordialmente e a nome del Consiglio direttivo del nobile quartiere, porgo distinti saluti.

I componenti del Consiglio Direttivo: Osvaldo Zitelli, Filippo Purrazza, Carlo Chiarito, Filippo Aloi, Concetto Favella, Filippo Cavolo, Antonino Amato, Filippo Bologna, Laura Saffila, Lina Favella, Jordan Tudisco, Francesco Lentini, Jessica Libro, Claudio Picicuto, Francesco Galati, Giancarlo Scicolone, Verusca Denaro, Simone Grillo, Renzo Lagati, Claudio Gennaro, Alfredo Bandiera, Moreno Purrazza, Grazia Delia.  

                                                                  Il Presidente
                                                                 Filippo Rausa

Sopra, due immagini fotografiche dell’attuale scalinata, riproducenti le alzate in mosaico (foto elaborate da Giuseppe Di Vita), di seguito, oltre alla celebre scala di Caltagirone proponiamo le foto delle città di Porto Empedocle e Vizzini che negli ultimi anni hanno proceduto al recupero e rifacimento di proprie scalinate.
 





venerdì 1 aprile 2022

Riqualificazione della scalinata di Sant’Anna con i fondi del PNRR

Di seguito la lettera inviata al Sindaco della città di Piazza Armerina, relativa la riqualificazione della scalinata di Sant'Anna, nella speranza che possa finalmente trovare il giusto riscontro.

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Piazza Armerina, 31 marzo 2022                              

Al Sig. Sindaco, avv. Nino Cammarata

Al vice Sindaco con delega Bandi europei, ris. finanz., Lucia Giunta

e, p.c. Al Presidente del Consiglio Comunale

 LORO SEDI

 

Oggetto: proposta di riqualificazione della scalinata di Sant’Anna, abbellita in ogni sua alzata da un rivestimento in mosaico, riproducente i pavimenti musivi della Villa Romana del Casale.


Lo scrivente Filippo Rausa presidente del nobile quartiere Monte Mira comunica alle SS.VV. quanto segue.

Sono trascorsi 7 anni, era il 12 febbraio 2015, quando su nostra iniziativa, l'allora consigliere comunale Laura Saffila proponeva all'Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Filippo Miroddi, la riqualificazione della scalinata di Sant’Anna, abbellita in ogni sua alzata da un rivestimento in mosaico, riproducente i pavimenti musivi della Villa Romana del Casale. 

Da quel giorno, dopo l’iniziale condivisione dell'idea progettuale, non seguirono neanche le parole, nessun fatto concreto, neanche un incarico ad un architetto, un ingegnere per la predisposizione di un progetto che oggi tornerebbe utile visti i fondi a disposizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Pertanto, questo Comitato di Quartiere che da sempre e con ogni amministrazione ha cercato di contribuire con idee e proposte al percorso di partecipazione alla vita reale, percepita e vissuta dai quartieranti, torna a chiedere un intervento di riqualificazione di detta scalinata per le motivazioni di seguito specificate.

Il nostro centro storico per la sua conformazione è ubicato sul colle Mira, detto comunemente Monte, in esso sin dal 1163 si sviluppò la città di Piazza Armerina, che attraverso i secoli si è espansa urbanisticamente lungo le pendici, dando vita ad uno dei cosiddetti “Centri storici minori” di grande importanza, per la sua conservazione monumentale dei fabbricati civili, e di quelli religiosi.

Tra gli assi viari che percorrono il quartiere Monte Mira, vi è una grande scalinata che taglia la scarpata del colle, protraendosi da via Sant’Anna a via Vittorio Emanuele II, prospiciente la piazzetta dei Gesuiti, adiacente la Biblioteca Comunale.

La scalinata di Sant’Anna è inserita in un complesso monastico e monumentale di grande bellezza e fascino architettonico, infatti fa da spartiacque tra l’antico monastero di Sant’Anna, con l’omonima e prestigiosa chiesa ottagonale; il palazzo Trigona di Dainammare poi Sceberras, attualmente di proprietà della Diocesi, sede della Caritas, e la maestosa chiesa di Sant’Ignazio di Loyola con l’ex annesso Collegio dei Gesuiti.

Detta scalinata giornalmente è percorsa da centinaia di quartieranti, concittadini e nei periodi di affluenza turistica da migliaia di turisti e visitatori in genere.


La scalinata, non è stata mai tenuta nella seria considerazione di “attrattore turistico” ma vista come semplice struttura di passaggio, ed invece potrebbe diventare una scala monumentale, veramente unica ed originale che susciti curiosità e ammirazione nei visitatori.

La scalinata di Sant’Anna, giusta la posizione strategica tra la Cattedrale, il castello Aragonese, i principali contenitori Museo Trigona, Pinacoteca, Museo Diocesano e comunque il centro storico tutto, oltre all’elemento strutturale per la quale è nata, potrebbe assurgere a funzione “decorativa”, ovvero, con un progetto di riqualificazione potrebbe essere trasformata in scala monumentale, abbellita in ogni sua alzata da un rivestimento in mosaico, riproducente i pavimenti musivi della Villa Romana del Casale, diverso per ogni singolo gradino, per rendere anche quel quotidiano passaggio qualcosa di piacevole, emozionante, anche per iniziare a collegare idealmente la Villa Romana con la Città di Piazza Armerina. 

Infatti, la nostra Città conosciuta nel mondo con l’appellativo di “Città dei Mosaici” non ha alcun richiamo visivo che la colleghi alla Villa Romana, né un’insegna, né una targa viaria, nulla che ne testimoni l’affinità con la Villa. 

Naturalmente la nostra proposta non vuole essere la risoluzione di questa atavico problema, ma anzi, l’inizio di un percorso volto a ridisegnare l’immagine della Città funzionale al patrimonio UNESCO dell’umanità cui è stata elevata nel 1997 la Villa Romana del Casale e di cui noi piazzesi oltre ad esserne i custodi, ne siamo orgogliosi.

Cronologicamente la scalinata di Sant’Anna, nel corso di questi ultimi due secoli è stata più volte ridisegnata, all’inizio del 1900 (come da foto), si presentava con gradinate intercalate da ampie piazzette, costituite in pietra arenaria rosata; successivamente fu orribilmente rimodernata così come è visibile tuttora, gradinata in pietra bianca e piazzette più piccole, pavimentate con mattonelle di asfalto che stridono, ed hanno un impatto ambientale orrendo con il complesso architettonico che ivi insiste.

Se a tutto ciò aggiungiamo sconsiderati interventi ultimo in ordine cronologico la rete idrica, l’attuale condizione della scalinata si presenta in uno stato pietoso (le 4 foto sono del 29 marzo 2022); poiché i lavori di ricucitura non sono stati realizzati a regola d’arte. Naturalmente tutto ciò che affermiamo è sotto gli occhi di tutti, basta andare in loco, percorrerla per rendersi conto di persona di avvallamenti e buche qua e là.

Detto ciò, considerato che vi è questa grande opportunità legata al Pnrr, volta a rilanciare l'economia, sarebbe un imprudenza perdere questa occasione, pertanto, auspichiamo che sia la volta buona affinché questa proposta trovi la Vostra condivisione; facendo realizzare in tempi celeri un progetto per la scalinata di Sant’Anna, che oltre a valorizzare il suo asse viario, ne possa esaltare con le alzate in mosaico la specificità di elemento strutturale che si coniuga all’arredo urbano e che diventa un’opera d’arte a tutti gli effetti.

Inoltre, detto lavoro potrebbe impegnare per la realizzazione del rivestimento in mosaico delle alzate, gli esperti artigiani locali che si occupano di restauro e realizzazione di mosaici.

Pur tuttavia, si lascia nella libera espressione di codesta spett. le Amministrazione di procedere ad una propria progettualità nell’interesse primario di recupero della suddetta scalinata, che si rende necessario e non più procrastinabile.  

A tal fine, certo di un Vostro solerte riscontro, cordialmente e a nome del Consiglio direttivo del nobile quartiere, porgo distinti saluti.      

Il Presidente
Filippo Rausa


 

Di seguito, oltre alla celebre scala di Caltagirone proponiamo le foto delle città di Porto Empedocle e Vizzini che negli ultimi anni hanno proceduto al recupero e rifacimento di proprie scalinate.

 

CALTAGIRONE

 

PORTO EMPEDOCLE


VIZZINI

 

 

 


venerdì 13 febbraio 2015

Riqualificazione della scalinata di Sant’Anna

Di seguito la proposta del Consigliere Comunale Laura Saffila relativa la riqualificazione della scalinata di Sant’Anna, abbellita in ogni sua alzata da un rivestimento in mosaico, riproducente i pavimenti musivi della Villa Romana del Casale. presentata giovedì 12 febbraio c.a. all'ufficio protocollo del Municipio. 
Di seguito il testo della proposta.

 

Al Sig. Sindaco dott. Filippo Miroddi
Al vice Sindaco-Assessore LL.PP.  
                                                                                                               Giuseppe Mattia 
All’Assessore al Turismo e Cultura
                                                                                                               Giancarlo Giordani    
                                                                              e, p.c.   Al Presidente del Consiglio Comunale 
                               Gianfilippo La Mattina                                                                                                                                       LORO SEDI



Oggetto: proposta di riqualificazione della scalinata di Sant’Anna, abbellita in ogni sua alzata da un rivestimento in mosaico, riproducente i pavimenti musivi della Villa Romana del Casale.

                    Egregio sig. Sindaco,  

  la scrivente Laura Saffila, pone all'attenzione delle SS.LL. il progetto di seguito descritto, quale contributo di idee al percorso di partecipazione alla vita politica ed amministrativa che mi lega nella funzione di Consigliere Comunale.


  Il nostro centro storico per la sua conformazione è ubicato sul colle Mira, detto comunemente Monte, in esso sin dal 1163 si sviluppò la città di Piazza Armerina, che attraverso i secoli si è espansa urbanisticamente lungo le pendici, dando vita ad uno dei cosiddetti “Centri storici minori” di grande importanza, per la sua conservazione monumentale dei fabbricati civili, e di quelli religiosi.
  Tra gli assi viari che percorrono il quartiere Monte, vi è una grande scalinata che taglia la scarpata del colle, protraendosi da via Sant’Anna a via Vittorio Emanuele II, prospiciente la piazzetta adiacente la Biblioteca Comunale.

  Detta scalinata di Sant’Anna è inserita in un complesso monastico e monumentale di grande  bellezza e fascino architettonico, infatti fa da spartiacque all’antico monastero di Sant’Anna (attualmente sede universitaria di infermieristica), con l’omonima e prestigiosa chiesa ottagonale; il palazzo Trigona di Dainammare poi Sceberras, attualmente di proprietà della Diocesi, sede della Caritas, e la maestosa chiesa di Sant’Ignazio di Loyola con l’ex annesso collegio dei Gesuiti.
  Detta scalinata giornalmente é percorsa da centinaia di quartieranti, concittadini e nei periodi di affluenza turistica da migliaia di turisti e visitatori in genere.  
  La scalinata, non è stata mai tenuta nella seria considerazione di “attrattore turistico” ma vista come semplice struttura di passaggio, ed invece potrebbe diventare una scala veramente unica ed originale che susciti curiosità e ammirazione nei visitatori.
  A tal proposito la mia proposta è la seguente.

  La scalinata di Sant’Anna, giusta la posizione strategica tra la Cattedrale, il castello Aragonese e comunque il centro storico tutto, oltre all’elemento strutturale per la quale è nata, potrebbe assurgere a funzione “decorativa”, ovvero, con un progetto di riqualificazione potrebbe essere trasformata in scala monumentale, abbellita in ogni sua alzata da un rivestimento in mosaico, riproducente i pavimenti musivi della Villa Romana del Casale, diverso per ogni singolo gradino, per rendere anche quel quotidiano passaggio qualcosa di piacevole e per iniziare a collegare idealmente la Villa Romana con la Città di Piazza Armerina.

  Infatti, la nostra Città conosciuta nel mondo con l’appellativo di “Città dei Mosaici” non ha alcun richiamo visivo che la colleghi alla Villa Romana, ne un’insegna, ne una targa viaria, nulla che ne testimoni l’affinità con la Villa.

  Certamente la mia proposta non vuole essere la risoluzione di questa atavico problema, ma anzi l’inizio di un percorso volto a ridisegnare l’immagine della Città funzionale al patrimonio UNESCO, dell’umanità cui è stata elevata nel 1997 la Villa Romana del Casale e di cui noi piazzesi siamo i custodi.   

  Cronologicamente la scalinata di Sant’Anna, nel corso di questi ultimi due secoli è stata più volte ridisegnata, all’inizio del 1900 (come da documentazione fotografica), si presentava con gradinate intercalate da ampie piazzette, costituite in pietra arenaria rosata; successivamente fu orribilmente rimodernata così come è visibile tuttora, gradinata in pietra bianca e piazzette più piccole, pavimentate con mattonelle di asfalto che stridono, ed hanno un impatto ambientale orrendo con il complesso architettonico che ivi insiste.

  Pertanto, auspico che la mia proposta trovi la Sua condivisione; realizzare un progetto per la scalinata di Sant’Anna, per valorizzare un asse viario, esaltandone con le alzate in mosaico la specificità di elemento strutturale che si coniuga all’arredo urbano e che diventa un’opera d’arte a tutti gli effetti.

  Inoltre, detto lavoro potrebbe impegnare per la realizzazione del rivestimento in mosaico delle alzate, gli esperti artigiani locali che si occupano di restauro e realizzazione di mosaici.

  Certamente l’eventuale spesa da sostenere potrebbe trovare riscontro di finanziamento in eventuali bandi di fondi regionali o europei, fermo restando un’eventuale intervento autonomo finanziario da parte del Comune.

  Certa di un Vostro solerte riscontro, cordialmente porgo distinti saluti.

Piazza Armerina, 12 febbraio 2015

                                                                                                    Laura Saffila
                                                                                            Consigliere Comunale

giovedì 25 novembre 2021

Richiesta rimozione arbusto cresciuto spontaneamente all'interno della chiesa di Sant'Anna

 

Stamani è stata trasmessa al Sindaco, avv. Nino Cammarata e all’Assessore ai LL.PP., Epifanio Di Salvo una nota relativa la rimozione di una pianta rampicante cresciuta all'interno dalla chiesa di Sant’Anna, che negli anni si è estesa lungo la omonima scalinata Sant’Anna.

Piazza Armerina, 24 novembre 2021

Segnaliamo alle SS.LL. la crescita spontanea di un grande arbusto all’interno della chiesa di Sant’Anna che da qualche anno facendosi strada è comparso all’esterno lungo la scalinata omonima di Sant’Anna.

Detto arbusto, che qualche anno fa i soci del quartiere avevano cercato di potare per limitarne la crescita, anno 2018, in occasione della realizzazione della “Scalinata della Passione” - Giovedì di Pasqua, si è ulteriormente ingrandito e gli arbusti e il fogliame seguendo cavi e fili si è portato sulla facciata della Caritas diocesana, tagliando letteralmente lo spazio aereo della scalinata a metà.

Poiché detto arbusto è cresciuto facendosi spazio all’interno della struttura muraria degli ambienti della chiesa, diventando un “albero”, questo sta causando un danno alla muratura dell’edificio, spingendo verso l’esterno, sulla scalinata, il muro di pietra che perciò potrebbe cedere in qualsiasi momento, causando problemi all’incolumità di quanti giornalmente sono soliti percorrere detta scalinata.

Detto ciò, si chiede alle SS.LL. di programmare un intervento per la rimozione di detto arbusto, nei tempi e nei modi che riterrà utile, pur evitare ulteriori danni alla struttura dell’immobile e a quanti sono soliti transitare per detta via.

Cordialmente, distinti saluti. 
                                                     Il Presidente, Filippo Rausa






lunedì 22 aprile 2019

La Scala della Redenzione 2019, ennesimo successo...


Giovedì 18 aprile alle ore 20:00 subito dopo la cerimonia in Cattedrale del Giovedì Santo, la Messa in “Cena Domini”, cioè la ‘Cena del Signore’, il Nobile quartiere Monte Mira, ha dato vita alla 5^ edizione della "Scala della Redenzione" con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, Assessorato Beni Culturali.

Nella scalinata di S. Anna, inserita nel monumentale complesso monastico di Sant'Anna e Sant'Ignazio, alla presenza di tanta gente si è svolto un momento paraliturgico che certamente rimarrà nei cuori di quanti hanno vissuto le varie fasi che hanno portato alla illuminazione della scalinata e della scenografia, anche quest'anno realizzata dal neo laureato in scenografia, l'artista Pietro Rausa.

Un evento che insieme al Calvario, sempre realizzato dal Comitato di quartiere a 50 metri di distanza, in piazza Castello, ha contribuito a prolungare l’emozione di un giorno particolare e speciale nella nostra tradizione religiosa e culturale.

Alla cerimonia hanno preso parte il Vescovo mons. Rosario Gisana, il consulente ecclesiastico del quartiere mons. Antonino Scarcione, il Sindaco avv. Nino Cammarata, il vicesindaco Dott.ssa Flavia Vagone, il Presidente del Consiglio Comunale, Marco Incalcaterra, il consulente dell'Amministrazione, Lucio Paternicò, Suor Elisabetta Fiaschi, della comunità francescana della chiesa degli Angeli Custodi, Suor Genoveffa Calì, della comunità della Sacra Famiglia della Chiesa della Madonna della Neve, i presidenti, delegati dei Quartieri, dei Clubs Service, del mondo associativo, culturale, sportivo, di volontariato, le autorità civili e religiose.

Colonna sonora della serata il maestro Yasmine Caruso, la bellissima voce che ha animato le varie fasi della cerimonia, accompagnata dal maestro Danilo Laurella alle tastiere.

Altresì presenti, per la prima volta i Lamentatori del SS. Crocifisso, con il suo presidente Carmelo Cosenza, il maresciallo della Stazione dei Carabinieri ,Rosario D'Arma, il comandante della Polizia Locale, Paolo Gabrieli, il castellano Giancarlo Scicolone, il sig. Filippo Storia, decano dei lamentatori, e tante altre autorità accorse per l'occasione.

L'iniziativa alla sua quinta edizione, è ormai entrata di diritto tra le iniziative imprescindibili della Pasqua, volte a valorizzare il patrimonio culturale e monumentale in un angolo di centro storico, con la scalinata di Sant'Anna, che si auspica possa essere recuperata, rendendola monumentale con le alzate in mosaico e il piano di calpestio in pietra e non con le attuali mattonelle di asfalto.

Filippo Rausa, presidente del nobile quartiere Monte Mira, nel presentare l'iniziativa dalla duplice valenza artistica e religiosa, ha ringraziato i soci del quartiere che si sono spesi per la buona riuscita dell'evento, la ditta, elettrauto, Pino Augeri, per il supporto tecnico della croce luminosa; la collaborazione dell’associazione il Girasole, lo sponsor per la realizzazione del manifesto, l’Agenzia viaggi I Mosaici di Salvatore Campagna e il fotografo Giuseppe Di Vita per la grafica del manifesto.

Nel concludere l'intervento, nel portare il saluto del Maggiore dei Carabinieri di Piazza Armerina, Vincenzo Bulla, e inoltre ha espresso la vicinanza del quartiere e di tutta la comunità cittadina per l'evento luttuoso che ha coinvolto l'Arma nel foggiano.  

La cerimonia è proseguita con l'intervento di mons. Scarcione e la lettura di alcuni passi della Via Crucis, subito dopo si è proceduto all'accensione delle padelle romane, collocate sui 43 gradini dell'antica scala.

La croce luminosa è stata portata su per la scalinata dai soci del quartiere, mentre il Vescovo, il Sindaco, il Comandante della Stazione dei carabinieri, il Comandante della Polizia Locale e a seguire tutti gli altri, fino ad arrivare all'ultimo gradino, il quarantatreesimo hanno iniziato ad accendere le padelle romane.

I Lamentatori del SS. Crocifisso, hanno intonato magistralmente alcuni brani della “Passione e morte di nostro Signore Gesù Cristo.

La fievole luce delle padelle romane accese, ha iniziato a rischiarare la scalinata, che ha avuto il suo epilogo con la proiezione su un telo bianco di un suggestivo pane spezzato da due mani per essere diviso, in un'apposita scenografia realizzata ad arte da Pietro Rausa e costruita nel primo pomeriggio dalle maestranze del quartiere.

Sono seguiti gli interventi del Vescovo, del Sindaco avv. Nino Cammarata e a conclusione, la suggestiva recita nella lingua dei nostri padri, il gallo-italico, di alcuni brani della “Passione e morte di nostro Signore Gesù Cristo, Le Ventiquattro ore, da parte dal sig. Filippo Storia.

Il presidente Rausa ha ricordato la figura di alcuni sacerdoti don Michele Nicosiano, don Enzo Cipriano e di don Carmelo Messina.

La manifestazione si è conclusa con uno scrosciante applauso e il saluto finale del presidente Filippo Rausa, che ha tenuto a ringraziare i soci che nel pomeriggio si erano impegnati per la realizzazione della "Scala della Redenzione" e per le varie e diverse attività che nel corso dell'anno si effettuano; Filippo e Moreno Purrazza, Salvatore Oliva, Salvatore Di Dio, Tony Amato, Osvaldo Scarcelli, Giuseppe e Alfredo Bandiera, Nicolò Castoro, Concetto Cassarino, Michele Favella, Valeria Aloi, Lidia Purrazza, Maria Ficarra, Valentina Conti, Filippo Aloi, e Pietro Rausa.
                                                                                  Laura Saffila