sabato 20 aprile 2024
Proposta di riqualificazione della scalinata di Sant’Anna, abbellita in ogni sua alzata da rivestimento in mosaico, riproducente i pavimenti musivi della Villa Romana del Casale.
venerdì 1 aprile 2022
Riqualificazione della scalinata di Sant’Anna con i fondi del PNRR
Di seguito la lettera inviata al Sindaco della città di Piazza Armerina, relativa la riqualificazione della scalinata di Sant'Anna, nella speranza che possa finalmente trovare il giusto riscontro.
Piazza Armerina, 31 marzo 2022
Al Sig. Sindaco, avv. Nino Cammarata
Al vice Sindaco con delega Bandi europei, ris. finanz., Lucia Giunta
e, p.c. Al Presidente del Consiglio Comunale
LORO SEDI
Oggetto: proposta di
riqualificazione della scalinata di Sant’Anna, abbellita in ogni sua alzata da
un rivestimento in mosaico, riproducente i pavimenti musivi della Villa Romana
del Casale.
Sono trascorsi 7 anni, era il 12 febbraio 2015, quando su nostra iniziativa, l'allora consigliere comunale Laura Saffila proponeva all'Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Filippo Miroddi, la riqualificazione della scalinata di Sant’Anna, abbellita in ogni sua alzata da un rivestimento in mosaico, riproducente i pavimenti musivi della Villa Romana del Casale.
Da quel giorno, dopo l’iniziale condivisione dell'idea progettuale, non seguirono neanche le parole, nessun fatto concreto, neanche un incarico ad un architetto, un ingegnere per la predisposizione di un progetto che oggi tornerebbe utile visti i fondi a disposizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Pertanto, questo Comitato di Quartiere che da sempre e con ogni amministrazione ha cercato di contribuire con idee e proposte al percorso di partecipazione alla vita reale, percepita e vissuta dai quartieranti, torna a chiedere un intervento di riqualificazione di detta scalinata per le motivazioni di seguito specificate.
Tra gli assi viari che percorrono il quartiere Monte Mira, vi è una grande scalinata che taglia la scarpata del colle, protraendosi da via Sant’Anna a via Vittorio Emanuele II, prospiciente la piazzetta dei Gesuiti, adiacente la Biblioteca Comunale.
Detta scalinata giornalmente è percorsa da centinaia di quartieranti, concittadini e nei periodi di affluenza turistica da migliaia di turisti e visitatori in genere.
La scalinata di Sant’Anna, giusta la posizione strategica tra la Cattedrale, il castello Aragonese, i principali contenitori Museo Trigona, Pinacoteca, Museo Diocesano e comunque il centro storico tutto, oltre all’elemento strutturale per la quale è nata, potrebbe assurgere a funzione “decorativa”, ovvero, con un progetto di riqualificazione potrebbe essere trasformata in scala monumentale, abbellita in ogni sua alzata da un rivestimento in mosaico, riproducente i pavimenti musivi della Villa Romana del Casale, diverso per ogni singolo gradino, per rendere anche quel quotidiano passaggio qualcosa di piacevole, emozionante, anche per iniziare a collegare idealmente la Villa Romana con la Città di Piazza Armerina.
Naturalmente la nostra proposta non vuole essere la risoluzione di questa atavico problema, ma anzi, l’inizio di un percorso volto a ridisegnare l’immagine della Città funzionale al patrimonio UNESCO dell’umanità cui è stata elevata nel 1997 la Villa Romana del Casale e di cui noi piazzesi oltre ad esserne i custodi, ne siamo orgogliosi.
Cronologicamente la scalinata di Sant’Anna, nel corso di questi ultimi due secoli è stata più volte ridisegnata, all’inizio del 1900 (come da foto), si presentava con gradinate intercalate da ampie piazzette, costituite in pietra arenaria rosata; successivamente fu orribilmente rimodernata così come è visibile tuttora, gradinata in pietra bianca e piazzette più piccole, pavimentate con mattonelle di asfalto che stridono, ed hanno un impatto ambientale orrendo con il complesso architettonico che ivi insiste.
Detto ciò, considerato che vi è questa grande opportunità legata al Pnrr, volta a rilanciare l'economia, sarebbe un imprudenza perdere questa occasione, pertanto, auspichiamo che sia la volta buona affinché questa proposta trovi la Vostra condivisione; facendo realizzare in tempi celeri un progetto per la scalinata di Sant’Anna, che oltre a valorizzare il suo asse viario, ne possa esaltare con le alzate in mosaico la specificità di elemento strutturale che si coniuga all’arredo urbano e che diventa un’opera d’arte a tutti gli effetti.
Pur tuttavia, si lascia nella libera espressione di codesta spett. le Amministrazione di procedere ad una propria progettualità nell’interesse primario di recupero della suddetta scalinata, che si rende necessario e non più procrastinabile.
A tal fine, certo di un Vostro solerte riscontro, cordialmente e a nome del Consiglio direttivo del nobile quartiere, porgo distinti saluti.
Il Presidente
Filippo Rausa
Di seguito, oltre alla celebre scala di Caltagirone proponiamo le foto delle
città di Porto Empedocle e Vizzini che negli ultimi anni hanno proceduto al
recupero e rifacimento di proprie scalinate.
CALTAGIRONE
PORTO EMPEDOCLE
VIZZINI
venerdì 13 febbraio 2015
Riqualificazione della scalinata di Sant’Anna
la scrivente Laura
Saffila, pone
all'attenzione delle SS.LL. il progetto di seguito descritto, quale contributo
di idee al percorso di partecipazione alla vita politica ed
amministrativa che mi lega nella funzione di Consigliere Comunale.
La scalinata di Sant’Anna, giusta la
posizione strategica tra la Cattedrale, il castello Aragonese e comunque il
centro storico tutto, oltre all’elemento strutturale per la quale è nata, potrebbe
assurgere a funzione “decorativa”, ovvero, con un progetto di riqualificazione
potrebbe essere trasformata in scala monumentale, abbellita in ogni sua alzata da
un rivestimento in mosaico, riproducente i pavimenti musivi della Villa Romana
del Casale, diverso per ogni singolo gradino, per rendere anche quel quotidiano
passaggio qualcosa di piacevole e per iniziare a collegare idealmente la Villa
Romana con la Città di Piazza Armerina.Infatti, la nostra Città conosciuta nel mondo con l’appellativo di “Città dei Mosaici” non ha alcun richiamo visivo che la colleghi alla Villa Romana, ne un’insegna, ne una targa viaria, nulla che ne testimoni l’affinità con la Villa.
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Alla cerimonia hanno preso parte il Vescovo mons. Rosario Gisana, il consulente ecclesiastico del quartiere mons. Antonino Scarcione, il Sindaco avv. Nino Cammarata, il vicesindaco Dott.ssa Flavia Vagone, il Presidente del Consiglio Comunale, Marco Incalcaterra, il consulente dell'Amministrazione, Lucio Paternicò, Suor Elisabetta Fiaschi, della comunità francescana della chiesa degli Angeli Custodi, Suor Genoveffa Calì, della comunità della Sacra Famiglia della Chiesa della Madonna della Neve, i presidenti, delegati dei Quartieri, dei Clubs Service, del mondo associativo, culturale, sportivo, di volontariato, le autorità civili e religiose.
Colonna sonora della serata il maestro Yasmine Caruso, la bellissima voce che ha animato le varie fasi della cerimonia, accompagnata dal maestro Danilo Laurella alle tastiere.
L'iniziativa alla sua quinta edizione, è ormai entrata di diritto tra le iniziative imprescindibili della Pasqua, volte a valorizzare il patrimonio culturale e monumentale in un angolo di centro storico, con la scalinata di Sant'Anna, che si auspica possa essere recuperata, rendendola monumentale con le alzate in mosaico e il piano di calpestio in pietra e non con le attuali mattonelle di asfalto.
Filippo Rausa, presidente del nobile quartiere Monte Mira, nel presentare l'iniziativa dalla duplice valenza artistica e religiosa, ha ringraziato i soci del quartiere che si sono spesi per la buona riuscita dell'evento, la ditta, elettrauto, Pino Augeri, per il supporto tecnico della croce luminosa; la collaborazione dell’associazione il Girasole, lo sponsor per la realizzazione del manifesto, l’Agenzia viaggi I Mosaici di Salvatore Campagna e il fotografo Giuseppe Di Vita per la grafica del manifesto.
Nel concludere l'intervento, nel portare il saluto del Maggiore dei Carabinieri di Piazza Armerina, Vincenzo Bulla, e inoltre ha espresso la vicinanza del quartiere e di tutta la comunità cittadina per l'evento luttuoso che ha coinvolto l'Arma nel foggiano.
La cerimonia è proseguita con l'intervento di mons. Scarcione e la lettura di alcuni passi della Via Crucis, subito dopo si è proceduto all'accensione delle padelle romane, collocate sui 43 gradini dell'antica scala.
La croce luminosa è stata portata su per la scalinata dai soci del quartiere, mentre il Vescovo, il Sindaco, il Comandante della Stazione dei carabinieri, il Comandante della Polizia Locale e a seguire tutti gli altri, fino ad arrivare all'ultimo gradino, il quarantatreesimo hanno iniziato ad accendere le padelle romane.
I Lamentatori del SS. Crocifisso, hanno intonato magistralmente alcuni brani della “Passione e morte di nostro Signore Gesù Cristo.
Il presidente Rausa ha ricordato la figura di alcuni sacerdoti don Michele Nicosiano, don Enzo Cipriano e di don Carmelo Messina.Laura Saffila






























































