"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

giovedì 11 novembre 2021

Premiazione del concorso di disegno su San Martino. 21^ edizione


Nella sala conferenze di sant’Anna, giovedì 11 novembre alle ore 11:00 ha avuto luogo la premiazione della 21^ edizione del concorso di disegno e poesia su San Martino rivolto alle classi IV e V plesso Trinità e Canali dell’Istituto comprensivo Roncalli.

Alla presenza dei ragazzi, degli insegnanti, della vice preside prof.ssa Stefania Cincotta, il presidente Filippo Rausa ha fatto gli onori di casa, insieme ai soci del quartiere presenti, Filippo Purrazza, Totò Di Dio, Antonio Amato, Concetto Favella, Filippo Aloi, il gruppo donne con Laura Saffila, Lina Favella, Valentina Conti, Palmina Volpe, presente altresì il consulente ecclesiastico mons. Antonio Scarcione.

Il presidente, nel salutare le scolaresche, gli insegnanti, ha sottolineato lo stop forzato del premio che a causa della pandemia ha limitato la vita di tutti, e quindi ripartendo da San Martino ha esortato i ragazzi nel ricordare sempre la figura di questo santo caro ai nostri antenati, i normanno/aleramici che nel 1163 ricostruendo la città di Platia sul colle Monte Mira, vi edificarono la prima chiesa madre, intitolandola appunto a San Martino.

L’esempio di dividere il mantello pur nella sua semplicità è un atto di grande generosità, che i nostri ragazzi porteranno sempre nel loro cuore come messaggio di altruismo, ha affermato Rausa, il quale nell’occasione ha portato degli esempi, citando alcuni amici presenti all’evento, Filippo Purrazza, mons. Scarcione, Stefania Cincotta che come san Martino nel corso della loro vita hanno compiuto gesti di altruismo e generosità.

Mons. Antonio Scarcione ha esaltato la figura del santo ed il perché festeggiare San Martino con un concorso di disegno, infine ha invitando tutti i ragazzi ad essere esempi buoni con il prossimo.

La vice preside prof.ssa Stefania Cincotta, ha rivolto importanti e significative parole di apprezzamento al lavoro che il Comitato Nobile Quartiere Monte Mira, svolge nel territorio, quale esempio e modello da perseguire, per l’attaccamento alla storia, alle tradizioni, alla cultura, plaudendo la passione con la quale il presidente ed i soci si impegnano nel rappresentare le istanze degli abitanti del quartiere alle Amministrazioni.

Dopo gli interventi, sono stati chiamati gli undici ragazzi/e che la commissione nel valutare gli elaborati ha ritenuto meritevoli del premio. A loro è stato consegnato un libro a fumetti sulla storia della Citta di Piazza, a tutti i restanti bambini/ragazzi è stata consegnata una cartolina ricordo su San Martino, e un adesivo con lo stemma araldico del nobile quartiere.

I ragazzi premiati:
Classa 4^G - SARA AUGERI - ALEX PERI - SOFIA AARAB;
Classe 4^F - VINCENZO PARASOLE - ERICA PECORA;
Classe 5^G - NATHALIA PISANO - ALESSANDRA VASILE - ANNAMARIA MANALACHE;
Classe 5^F - ADRIANA ZUCCARELLO - LEONARDO STIVALA - RAFFAELE MESSINA






























domenica 7 novembre 2021

LA DOMENICA CON GESU', XXXII DEL TEMPO ORDINARIO / B

      ……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Il profeta Elia…andò a Sarepta di Sidone…Ecco una vedova che raccoglieva legna…Le disse: Prendimi un po’ di acqua…Prendimi anche un pezzo di pane…Quella rispose:…Non ho nulla…Solo un pugno di farina…e un po’ d’ olio…Andrò a prenderla per me e per mio figlio: la mangeremo e poi moriremo…Elia le disse:…Prima…prepara una piccola focaccia per me…quindi ne preparerai per te e per tuo figlio…La farina…non venne meno e l’ orcio dell’ olio non diminuì…” 1 Re 17,10-16 . 
“Gesù Cristo…è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di sé stesso…” Eb 9,24-28 . 
“…Gesù…seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma,…una vedova, povera, vi gettò due monetine…Chiamati…i suoi discepoli, disse loro:…Questa vedova, così povera, ha gettato…più di tutti…Lei…vi ha gettato tutto quello che aveva…” Mc 12,41-44.

“LA VEDOVA E’ IMMAGINE DELL’ UMANITA’ DEBOLE E PROVATA DALLE DIFFICOLTA’ DELLA VITA. IL SUO INCONTRO COL PROFETA ELIA E’ IMMAGINE DELL’ INCONTRO DEL CREDENTE CON DIO: ELIA SEMBRA PRETENDERE DA LEI QUELLO CHE LA POVERETTA NON HA NEPPURE PER LA SUSSISTENZA PROPRIA E PER QUELLA DEL FIGLIO. IN REALTA’, IL PROFETA LE STA OFFRENDO LA POSSIBILIA’ DI FIDARSI DI LUI E, QUINDI, DI DIO”.

La semplicità e profondità di linguaggio di E. Ronchi aiutano molto a cogliere il messaggio. Lo studioso mette subito in evidenza due quadri antitetici: a) l’ agire degli scribi falsi di tutti i tempi; b) l’ agire di una donna, anonima, vedova e povera. Un donna, sola, è l’ ultimo personaggio che Gesù incontra nel vangelo di Marco. Vediamo che il Signore mostra particolare predilezione per le donne sole. Esse appartengono alla “triade biblica” di coloro che sono senza difesa: le vedove, gli orfani e gli stranieri. E, allora, Dio prende le loro difese. Come se dicesse: “Sono miei !”. Gesù, al tempio, seduto nel locale delle offerte, osserva: il suo è uno sguardo penetrante, come quello dei profeti. Vede un gesto, apparentemente di poco conto, da cui affiora il divino. Vede l’ “assoluto balenare nel dettaglio” di due centesimi e dice: “Lei ha gettato nel tesoro due spiccioli, ma ha dato più di tutti gli altri”. Perché di più di tutti ? Perché le bilance di Dio non sono quantitative, ma qualitative: “Le sue bilance sanno pesare il cuore”. Quella donna non dà il superfluo di ciò che possiede. Offre, bensì, tutto quello che ha per vivere. Non cerchiamo, nella vita, persone sante, perfette. Ma, piuttosto, persone generose, che “danno tempo e affetti”. Quei piccoli gesti con dentro tanto cuore. Affidiamoci ai generosi. Le parole originarie di Marco sono geniali: la vedova, povera, “gettò nel tesoro, intera, la sua vita”.
Quella donna ha messo molto cuore e l’ intero patrimonio della sua vita. Tutto questo circola nell’ universo come un’ “energia mite e potente”. Perché ogni gesto, compiuto con tutto il cuore, ci avvicina a Dio.
La domanda dell’ ultima sera risuonerà così: "Hai dato poco o hai dato molto alla vita ? Là, dove passavi tu, rimaneva, dietro di te, più vita o meno vita?".
Certamente, “I primi posti appartengono a quelli, che nelle nostre case o città, danno ciò che fa vivere: regalano cuore con gesti piccoli e grandi, gesti di cura, accudimento, attenzione, gentilezza, rivolti ai genitori o ai figli o a sconosciuti.
Fossero anche solo due spiccioli di bontà, solo briciole, solo un sorriso, una carezza.
La notte comincia con la prima stella. Il mondo nuovo con il primo gesto di un piccolo buon samaritano” (E. Ronchi ).

                                            Mons. Antonio Scarcione

giovedì 4 novembre 2021

4 novembre 2021

Il 4 novembre si festeggia la Giornata dell’Unità nazionale e la Festa delle Forze armate, questo il nome completo della ricorrenza che celebra l’Unità nazionale in seguito l’annessione di Trento e Trieste al Regno d’Italia, e le forze armate poiché proprio quegli ultimi giorni di guerra vennero dedicati alla commemorazione di tutti i caduti.

Si fa coincidere al 4 novembre 1918 la fine della Prima Guerra Mondiale, nel giorno in cui entrò in vigore il cosiddetto armistizio di Villa Giusti, dalla villa del conte Vettor Giusti del Giardino a Padova in cui fu siglato il giorno prima, fra l’Impero austro-ungarico e l’Italia.

Nella foto di seguito riportata, la suggestiva visione della piazza generale Litterio Villari, nel giorno della ricorrenza del 4 novembre
2021 con la presenza di alcune scolaresche.


martedì 2 novembre 2021

Poste Italiane disagi e disservizi a Piazza Armerina.

               

Alla C.A. Dell’On. Luisa Lantieri
Membro dell’Assemblea Regionale di Palermo

e.p.c. All’Avv. Nino Cammarata
Sindaco della Città di Piazza Armerina

e.p.c. ai Responsabili Territoriali
di Poste Italiane

                                                                                          LORO SEDI

Gli scriventi, Filippo Rausa Presidente e Salvatore Di Dio componente del Direttivo di Comitato del “Nobile Quartiere Monte Mira” di Piazza Armerina, con la presente per rendere noto alle SS.LL. i disagi che nel corso del mese di Ottobre 2021 ad oggi, si stanno verificando presso l’Ufficio di Poste italiane Monte 1, sito in Via Crescimanno a Piazza Armerina.

Il disagio dei contribuenti armerini che devono effettuare operazioni presso gli sportelli delle poste di Piazza Armerina continua, anzi aumenta di giorno in giorno.

Da oltre un mese, gli sportelli della sede centrale di Poste italiane di Via. Dr. Salvatore La Malfa sono chiusi per lavori di ristrutturazione; gli utenti sono costretti a recarsi presso la piccola succursale di Monte1 che già abbracciava un alto bacino di cittadini. 
L’aumento di utenza crea una conseguente problematica non indifferente, non solo ai cittadini che, dopo ore di attesa, a volte non riescono ad espletare le proprie esigenze (prelievi, pagamento di bollette, ecc..), ma anche agli stessi operatori che devono subire ed affrontare il malcontento di quanti, quotidianamente si recano agli sportelli postali. 
Lo sportello per il prelievo automatico è molto lento e spesso si blocca in quanto obsoleto tra l’altro, è ubicato all’interno dei locali e non fruibile dopo la chiusura dell’ufficio. 
Il freddo invernale e la pioggia (si è anche aggiunta l’allerta meteo) e come se non bastasse, il giusto rispetto delle vigenti norme anti Covid 19, costringono gli utenti a far la fila all’esterno dei locali ed ovviamente il disagio aumenta. Si sarebbe potuto ad es..: piazzare una sorta di riparo per i cittadini con un tendone sopra l’ingresso della sede. Giorni addietro, per mie necessità mi sono recato presso l’Ufficio in oggetto (per mia fortuna mi ero prima prenotato) dove, alle ore 9:15 erano presenti, fuori della sede ed in attesa di accedere agli sportelli, una trentina di persone (tra loro molti anziani) infreddoliti ed amareggiati.
Alla guardia presente davanti l’ingresso, mostro la mia prenotazione ed entro quando sento delle voci dietro di me che dicevano: tanto le casse degli sportelli sono vuote, non ci sono soldi! Sbigottito vado allo sportello ed effettuo l’operazione, un attimo prima entrano due agenti della Polizia di Stato che erano stati chiamati dal responsabile degli uffici. 
Questi, con la loro presenza riportano un po’ di serenità agli operatori che, non per loro colpe erano impediti a soddisfare le richieste degli utenti in attesa che comunque, devo dire, malgrado la situazione, sono sempre stati rispettosi sia verso gli operatori degli sportelli, sia verso gli agenti di polizia intervenuti. 
Nel pomeriggio dello stesso giorno, alle ore 15:00 circa, casualmente transito per la via Crescimanno dove, inevitabilmente vedo un conoscente (già presente sul posto in mattinata) a rifare la fila assieme ad altri utenti dietro la porta di ingresso dell’Ufficio postale, gli chiedo se fosse lì per altre operazioni, ma questo mi risponde che, per la seconda volta, nello stesso giorno e per le motivazioni già menzionate, non era ancora riuscito a fare l’operazione di prelievo di denaro contante.

Alla luce di quanto ciò, i sottoscritti Filippo Rausa e Salvatore Di Dio, prima come comuni cittadini, poi in qualità di Presidente e componente del Direttivo di Comitato del “Nobile Quartiere Monte Mira” di Piazza Armerina, facciamo una considerazione: visto il perdurare dei lavori (sicuramente necessari e preventivati) all’interno della sede centrale di Poste italiane sita in Via. Dott. Salvatore La Malfa che tanti disagi stanno creando ai cittadini, come mai, chi di dovere non ha avuto la lungimiranza di approntare ad es..: uno furgone di poste mobile, magari posizionandolo nell’adiacente Piazza Falcone e Borsellino, proprio alle spalle di questa sede?. 
Anni fa, per venire incontro ai cittadini residenti nella parte sud della città, venne approntato in via Alessandro Manzoni un apposito sportello furgonato che servì a soddisfare egregiamente le necessità di quel notevole bacino di utenza. 
Non abbiamo certo scoperto l’acqua calda infatti, questo Direttivo del Nobile Quartiere Monte Mira, già nel 2011 e nel 2019, agli organi competenti aveva segnalato anche a mezzo stampa le problematiche dell’ufficio postale “Monte 1”.   Istanze inoltrate che, a distanza di anni, non hanno avuto ascolto e che purtroppo, alla luce di quanto accade da diverse settimane, i problemi ed i disagi agli utenti ed agli operatori, sono aumentati, si sono aggravati!!.                                                                                                                                A Lei, On. Luisa Lantieri, nostra concittadina e Membro dell’Assemblea Regionale a Palermo; a Lei Avv. Nino Cammarata, Sindaco della Città di Piazza Armerina ed ai Responsabili Territoriali di Poste italiane, ringraziandovi anticipatamente, chiediamo l’interessamento atto a risolvere tale grave, deplorevole ed inaccettabile disservizio a danno della collettività piazzese. 

Tanto per dovere civico e morale, Filippo Rausa, Presidente del Comitato del Nobile Quartiere Monte Mira.                                                               

lunedì 1 novembre 2021

TUTTI I SANTI - 1 NOVEMBRE 2021

 ……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa.

“…E udii il numero…:Centoquarantaquattromila segnati…Dopo queste cose vidi…Una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione…” Ap 7,2-4.9-14 . 
“…Carissimi, noi fin da ora siamo figli di Dio…Noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è…” 1 Gv 3,1-3 . 
“…Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati…Beati i miti…Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia…Beati i misericordiosi…Beati i perseguitati per la giustizia…Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno…Rallegratevi…perché grande è la vostra ricompensa nei cieli” Mt 5,1-12a.

“LE BEATITUDINI: UN RITRATTO DI GESU’ E L’ INVITO ALLA SEQUELA E ALL’ IMITAZIONE DEL SIGNORE”.

Le letture della solennità odierna trovano la loro unità alla luce della celebrazione della gloria e dei meriti di tutti i Santi.

Certamente, la via, che il credente è chiamato e percorrere, è tracciata dal vangelo, che indica il cammino della felicità e della beatitudine nella sequela di Gesù.

-“…Vidi una moltitudine immensa”. Notiamo che la liturgia della parola, nella ricorrenza di Tutti i Santi, si apre con la famosa visione del Veggente del libro dell’ “Apocalisse”. Vi è l’ insistenza sul numero di coloro che sono coinvolti: Centoquarantaquattromila, segnati col sigillo dei servi di Dio. Poi, viene descritta una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare. Essi sono vestiti di bianco, vengono dalla grande tribolazione e hanno reso bianche le loro vesti, lavandole nel sangue dell’ Agnello. Chi sono costoro ? L’ espressione fa pensare ai battezzati/cresimati, sulla cui fronte è stato tracciato il sigillo dell’ amore irrevocabile di Dio. La folla è vestita di bianco, un altro chiaro riferimento al battesimo, in cui viene consegnata la veste bianca.

Si fa, inoltre, riferimento alla “grande tribolazione”: è la vita quotidiana con tutte le sue fatiche e con la difficoltà a vivere la fede nel rispetto del comandamento dell’ amore. Infine, si parla delle vesti bianche, rese tali perché lavate nel sangue dell’ Agnello. Lavare le vesti nel sangue dell’ Agnello significa aver seguito Gesù fino al dono della vita. Ma quest’ immagine può riferirsi anche al sacramento dell’ eucaristia. Partecipare all’ eucaristia è quindi essere lavati nel sangue dell’ Agnello, perché vivere l’ eucaristia è vivere il martirio, la testimonianza dell’ amore di Dio e del prossimo.

Sicuramente, i santi sono coloro che presentano le caratteristiche precedentemente descritte: sono segnati dal sigillo di Dio, sono rimasti fedeli al vangelo nella grande tribolazione della vita, hanno donato la propria vita nel martirio e nell’ amore verso Dio e verso il prossimo.

Ogni volta che operiamo il bene e che ci mostriamo capaci di amare in modo gratuito, la nostra vita è lavata dalle sue impurità e la nostra veste risplende come la veste bianca, consegnataci nel giorno del battesimo. Inoltre, è proprio attraverso l’ eucaristia che si manifesta l’ unione di ciascuno di noi con la moltitudine immensa del cielo.

                            Mons. Antonio Scarcione