"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

venerdì 29 luglio 2022

Battesimo di Quartiere, Domenica ore 18,30 presso palazo Trigona di Mandrascate (di fronte l'ufficio di Poste Italiane)


Domenica 31 luglio avrà luogo in palazzo Trigona di Mandrascate in via Crescimanno, di fronte l'ufficio di Poste Italiane, alle ore 18:30, la XI^ edizione della cerimonia del “Battesimo di Quartiere”.

La manifestazione prevede la presenza di un piccolo corteo di figuranti, paggi, notabili, armigeri, musici del quartiere.

Il raduno del corteo è previsto in piazza Crocifisso alle ore 18,00, il corteo percorrerà alcune delle vie del quartiere per poi giungere in via Crescimanno alle ore 18,30, ove dopo lo spettacolo di intrattenimento avrà luogo il Battesimo di Quartiere.

Il Presidente in qualità di massima autorità e rappresentante del popolo, battezzerà "quartierante a vita", usando l'acqua, questa con una conchiglia (capasanta), verrà raccolta da una fontanina all’interno del palazzo Trigona di Mandrascate e versata sulle mani del quartierante. Il gesto simboleggia la volontà da parte del quartierante nell’impegnarsi nel fare per il bene comune del Quartiere.

Ai battezzati, dopo la cerimonia, in ricordo verrà consegnata una pergamena e il fazzoletto, con i colori del quartiere, giallo listato di nero e bianco, con stampato lo stemma araldico, l’aquila; il fazzoletto andrà poi indossato legandolo al collo.

Un battesimo laico, che ha lo scopo di "sacralizzare" l'appartenenza perpetua al proprio Quartiere, che viene celebrato una volta all’anno in prossimità del Palio dei Normanni.

Il nostro impegno sin da ora e per il prossimo anno sarà quello di realizzare una fontanina, quale arredo urbano di una delle piazze del quartiere, che sarà individuata, per diventare il luogo deputato alle cerimonie future.    

Dopo la cerimonia, previa prenotazione, i battezzati, i quartieranti, potranno partecipare alla cena conviviale che avrà luogo presso un noto ristorante cittadino.

                                                                                  Laura Saffila

 

domenica 24 luglio 2022

LA DOMENICA CON GESU', XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO / C

 ……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Disse il Signore: il grido di Sodoma e Gomorra è troppo grande…Voglio…vedere se…hanno fatto tutto il male di cui è giunto il grido sino a me…Se troverò cinquanta giusti…perdonerò a tutto quel luogo…Abramo disse:…Forse là se ne troveranno dieci…Rispose: non la distruggerò per riguardo a quei dieci” Gen 18,20-32 .
“ Fratelli, con Cristo sepolti nel battesimo, con lui siete risorti mediante la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti…” Col 2,12-14 . 
“…Quando pregate, dite: Padre, venga il tuo regno, dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano…Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete…Quale padre…se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe…? “ Lc 11,1-13.

“LA PEGHIERA NON E’ UNA COMUNICAZIONE, A SENSO UNICO, TRA L’ORANE E DIO. E’, BENSI’, UN DIALOGO CHE APRE ALLA COMUNIONE TRA CIELO E TERRA: L’ UOMO SPERIMENTA DI NON DOVERSI ELEVARE AL CIELO, PERCHE’ E’ IL SINORE STESSO AD ABBASSARSI E TENDERE L’ ORECCHIO AL SUO GRIDO” .

I cristiani, da sempre, hanno tentato di definire il contenuto fondamentale della loro fede. Nel vangelo odierno, Gesù stesso ce lo consegna in una preghiera. Gli apostoli gli hanno detto: Maestro, insegnaci a pregare. Non per domandare qualcosa, ma per essere trasformati. Infatti, pregare è riattaccarci a Dio, come si attacca la bocca alla sorgente. E’ aprire canali di collegamento con lui. Chiamare Dio col nome di Padre. Un Papà innamorato dei suoi figli. E, con lui, custodire le cose essenziali, per vivere bene. Custodirle, dimenticando le parole “io e mio”, perché sono fuori dalla grammatica di Dio, fuori dal “Padre Nostro”, dove non figura mai “io”, mai “mio”. Ma sempre Tu, tuo e nostro: il tuo Nome, il nostro pane, Tu dona, Tu perdona…

Come afferma il teologo, E. Ronchi, che noi seguiamo, nella sua breve riflessione, la prima cosa da custodire è il suo nome. Il nome contiene, nell’ ebraico, la lingua della Bibbia, tutta la persona. E’ come chiedere a Dio che egli ci doni Dio. E il nome di Dio è amore: l’ amore sia santificato sulla terra, da parte di tutti.

“Venga il tuo Regno”. Nasca la terra nuova, come tu la sogni. Una nuova “architettura dell’ umanità” e dei rapporti umani. Dacci il nostro pane quotidiano. Proprio così. Perché il “Padre Nostro” vieta di chiedere il pane solo per me. Dona a noi tutti ciò che ci fa vivere: il pane e l’ amore. E perdona i nostri peccati. E noi, che conosciamo come il perdono potenzia la vita, lo daremo ai nostri fratelli e a noi stessi.

“Non abbandonarci alla tentazione”. Non ti chiediamo di essere esonerati dalla prova, ma di non essere lasciati soli a lottare contro il male. E da ogni ferita o caduta rialzaci tu, Signore, buon Samaritano.

Certamente, il “Padre Nostro” non va solo recitato, va detto quasi sillaba per sillaba ogni giorno: nelle “carezze della gioia”, nel “graffio delle spine”, nella fame dei fratelli.

Bisogna avere molta fame di vita, per pregare bene. Consapevoli che nella preghiera non otteniamo delle cose, ma otteniamo Dio stesso. 

                                    Mons. Antonio Scarcione


sabato 23 luglio 2022

Il filmato della 4^ prova del lancio del Giavellotto

Di seguito il filmato della diretta su Facebook della quarta prova, lancio del giavellotto, con le superbe prove dei cavalieri Favella Concetto, Ivan Tagliarino e l'incredibile prova di Salvatore Tagliarino che lanciato il suo cavallo al galoppo, scaglia il giavellotto, questo colpisce la forca e riesce ad essere nuovamente preso al volo dal cavaliere.  

Punteggi 1^ giornata di prove di selezione

Dopo le visite veterinarie e la giornata di prove libere al campo sportivo, venerdì 22 luglio ha avuto luogo la prima giornata di Prove di Selezione degli aspiranti cavalieri giostranti del nobile quartiere Monte Mira.

Di seguito i risultati della prima giornata, a questi si sommeranno quelli delle prossime due giornate, che determineranno il sestetto che andrà a comporre la squadra che rappresenterà il Quartiere per la Quintana del saraceno, nel corso della 67^ edizione del Palio dei Normanni.

1) Tagliarino Ivan, punti 50 
2) Stivala Calogero, punti 45 
3) Cifalù Salvatore, punti 43 
4) Favella Concetto, punti 33 
5) Taglierino Salvatore, punti 25 
6) Cagno Danilo, punti 22,5 
7) Rizzo Mario, punti 17,5 
8) Tagliaglino Mauro, punti 15

MAURO TAGLIARINO

SALVATORE CIFALU'


CALOGERO STIVALA


DANILO CAGNO


 MARIO RIZZO


CONCETTO FAVELLA

SALVATORE TAGLIARINO

IVAN TAGLIARINO


lunedì 18 luglio 2022

Sono 9 gli aspiranti Cavalieri giostranti iscritti nel nobile quartiere Monte Mira

Di seguito la nota trasmessa all'Amministrazione Comunale relativa gli aspiranti cavalieri iscritti per il nobile quartiere Monte Mira.



 Al Sig. Sindaco avv. Nino Cammarata
 Al Coordinatore del Palio Dino Vullo                                                                                                                        Piazza Armerina


Lo scrivente Filippo Rausa presidente del nobile quartiere Monte Mira, in ordine alfabetico, trasmette l’elenco dei 09 aspiranti Cavalieri Giostranti che si sono iscritti e che prenderanno parte alle prove libere e di selezione del Palio dei Normanni per la 67esima edizione.   

1.     CAGNO    DANILO  
2.     CIFALU’   SALVATORE    
3.    FAVELLA CONCETTO
4.  RIZZO      MARIO    
4.     STIVALA CALOGERO
5.     SPITALE ANDREA
6.     TAGLIARINO IGNAZIO MAURO                
7.     TAGLIARINO IVAN          
8.     TAGLIARINO SALVATORE              

Piazza Armerina 16 luglio 2022

 Il Presidente
Filippo Rausa

domenica 17 luglio 2022

Atmosfere paliesche per gli studenti universitari dell'Erasmus


Sabato 16 luglio 2022, presso il chiostro del Collegio dei Gesuiti (Biblioteca Comunale), l'Armata dei Musici del Nobile quartiere Monte Mira, ha promosso il Palio dei Normanni salutando docenti e studenti del partenariato internazionale Erasmus universitario Bip ArchLabs coordinato dall'Università di Bologna, l'Università del Sud Florida, Cisem, CNR, ISPC, l'Università di Cipro, della Grecia del Peloponneso, di Stoccolma e di Cracovia e la Kore di Enna.
Oggetto di studio la nostra Villa romana del Casale, dove per un mese sono stati realizzati scavi in una zona completamente inesplorata.
A fare gli onori di casa il Vicesindaco Lucia Giunta e l'assessore al Turismo, Ettore Messina.






Calendario delle prove della LXVII - (67) edizione del Palio dei Normanni.

Ecco il calendario delle prove della LXVII edizione del Palio dei Normanni, l'ingresso al campo è libero fino a 400 posti giornalieri... eventuali modifiche al calendario saranno comunicate tempestivamente #paliodeinormanni

 


LA DOMENICA CON GESU', XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO / C

   ……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Il Signore apparve ad Abramo…mentre egli sedeva all’ ingresso della tenda…vide…tre uomini…Corse loro incontro…Si prostrò…dicendo: Mio Signore…Non passare oltre…Poi dissero: Dov’ è Sara, tua moglie ?...: Tornerò…tra un anno…Allora Sara, tua moglie, avrà un figlio “ Gen 18,1-10a .
 “Fratelli, sono lieto nella sofferenza che sopporto per voi…” Col 1,24-28 . 
“…Mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò…Aveva una sorella di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi…Ma il Signore le rispose: Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’ è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore…” Lc 10,18-42.

“IL MESSAGGIO DI QUESTA DOMENICA, LO POSSIAMO INDIVIDUARE NELL’ ACCOGLIENZA DEL VIANDANTE DI PASSAGGIO O DELL’ AMICO CHE VIENE A VISITARCI. MA SOPRATTUTTO DEL SIGNORE CHE SI MANIFESTA NEL PROSSIMO: CHI INCROCIA LA NOSTRA STRADA E LA NOSTRA VITA”.

L’ odierna pagina del vangelo di Luca viene commentata da diversi biblisti. Essi evidenziano il profilo e la psicologia delle due sorelle nel famoso incontro con Gesù. Noi valorizziamo la riflessione semplice e nello stesso tempo profonda di Ermes Ronchi.

La casa è piena di gente. Ci sono Gesù e i suoi discepoli. Maria è seduta ai piedi dell’ amico, con i discepoli attorno. C’ è forse Lazzaro tra loro. Marta, invece, è nella cucina, alimenta il fuoco; controlla le pentole e prepara per tutti. Maria, seduta, ascolta Gesù. Una scena di maestro-discepola, così inconsueta per gli usi del tempo. Tutti i pregiudizi sulle donne saltano in aria, sono rotti tutti gli schemi. Lo studioso dice: “La immagino incantata dalle parole del maestro e amico, come se fosse la prima volta”. Conosciamo tutti il miracolo della prima volta. Poi, lentamente, ci si abitua. L’ eternità, invece, è non abituarsi mai, è il miracolo della prima volta, che si ripete sempre, come accade nella casa dell’ amicizia, a Betania.

E, poi, c’ è Marta, la padrona di casa. Gli ospiti sono come angeli. C’ è da offrire loro il meglio. Ella teme di non farcela da sola. Allora, si fa avanti e si interpone tra Gesù e la sorella, con le parole: “Dille che mi aiuti”.

Gesù l’ ha seguita con gli occhi, ha ascoltato i rumori provenienti dalla cucina, ha sentito l’ odore del fumo e del cibo, come se fosse stato con Marta in cucia. In quel luogo che ci ricorda il bisogno del cibo e il gusto delle cose buone.

Gesù, affettuosamente, le risponde: “Marta, Marta, tu ti affanni per troppe cose”. Vediamo che Gesù non contraddice l’ impegno nel servizio, ma l’ affanno e l’ agire frenetico di Marta. Sembra che il Signore le dica: “Riprendi il ritmo del cuore, del respiro, del flusso del sangue. Abbi il coraggio di far volare più lentamente le tue mani, altrimenti tu entri in uno stato di disagio e “stress”. “Maria ha scelto la parte buona”. Notiamo che mentre Marta non si ferma un minuto, Maria, invece, è seduta, con occhi liquidi di felicità. Marta si agita e non può ascoltare, Maria nel suo “apparente far niente”, ha messo, al centro della casa, Gesù, amico e profeta.

Certamente, le due sorelle tracciano i passi della fede vera: “dall’ affanno di ciò che devo fare per Dio, allo stupore di ciò che Dio fa per me”.

Questi i passi della fede di ogni credente: “Passare da Dio come dovere a Dio come stupore”.

Io sono Marta, io sono Maria: dentro di me le due sorelle si tengono per mano; battono i loro due cuori: il cuore dell’ ascolto e il cuore del servizio.

                                          Mons. Antonio Scarcione

sabato 16 luglio 2022

L'Armata dei Musici del Nobile quartiere Monte Mira invitata ad Aidone, per la festa della Madonna del Carmine.

Venerdì 15 luglio 2022 i Musici dell'Armata del Nobile quartiere Monte Mira hanno animato le vie di Aidone, percorrendo le strade della processione religiosa per la festa della Madonna del Carmine. 
La Confraternita che annualmente organizza l'evento religioso, guidata dal confrate Carmelo Donatello, dopo due anni di stop a causa della pandemia, a ripreso alla grande con i festeggiamenti della Madonna del Carmine, riproponendo la classica "firriata" volta ad annunciare il grande evento processionale.
I ragazzi guidati da Moreno Purrazza, come da programma si sono distinti riscuotendo consensi e ripetuti applausi lungo tutto il percorso.
Di seguito alcuni scatti fotografici.
 








mercoledì 13 luglio 2022

Aspettando il Battesimo di Quartiere, 11^ edizione, Domenica 31 luglio 2022, ore 18:00 - Palazzo Trigona di Mandrascate, in via Crescimanno.

Meno di un mese al grande evento paliesco, la 67^ edizione del Palio dei Normanni, il governo del nobile quartiere Monte Mira tra le attività propedeutiche, anche quest'anno celebrerà il “Battesimo di Quartiere”, giunto alla sua 11^ edizione, istituito con apposito regolamento nel 2012.

Un battesimo laico, che ha lo scopo di "sacralizzare" l'appartenenza perpetua al proprio Quartiere, il “Battesimo di Quartiere” avrà luogo quest'anno nel cortile interno del restaurato Palazzo Trigona di Mandrascate, in via Crescimanno (di fronte l'ufficio di Poste Italiane), di proprieta della dott.ssa Raffaella Crescimanno e del dott. Claudio Picicuto. 

In effetti, in questi anni ci siamo sempre posti il problema, ma Quartierante si nasce, oppure si diventa?. 
 
Quando si pensa al Quartiere immediatamente si parla della sua storia, dei suoi luoghi, della sua gente, delle vicende di ognuno che si confondono in quelle di tutti, ai Palii persi e all'ultimo vinto, dando per scontato di appartenere ad uno dei quattro quartieri storici cittadini.

Negli ultimi decenni i Quartieri con i suoi Comitati legalmente costituiti con Statuto, hanno ulteriormente alimentato lo spirito di appartenenza, infatti oltre all'impegno alle attività che non mancano nel corso dell’anno, la vita dei Quartieri ha raggiunto il suo apice nei mesi estivi con il Palio dei Normanni e la sua Quintana, dando maggiore consistenza al “fenomeno” di appartenenza. 

E’ Quartierante chi nasce nel territorio del quartiere, un po’ come la nazionalità: per cui non è una scelta, ma un dovere ed un diritto, che dura per tutta la vita, anche nel caso in cui cambia casa e si trasferisce nel territorio di un altro quartiere.
 
 Ma quartierante si può anche diventare: chi abita al di fuori dei confini od in un'altra città, può scegliere per simpatia un Quartiere, e partecipare alla sua vita. 

Siena che con le sue Contrade ha fatto scuola, negli anni ’40/50 a seguito di un acuta osservazione sullo spostamento delle famiglie dall'interno dei rioni all'esterno delle mura di città dove si iniziavano a costruire case migliori (un po’ come è successo negli ultimi trent’anni a Piazza), pensò di istituire il battesimo di Contrada per evitare di far smarrire il forte legame del contradaiolo con la contrada, perdendo quel senso di appartenenza al territorio che invece è base dell'istituzione Contrada e del Palio senese. 

Detto ciò è facile dedurre lo spirito con il quale il Consiglio direttivo del nobile quartiere Monte Mira, nell'anno 2012 ha istituito con un proprio regolamento il “Battesimo di Quartiere”, legare con un cerimoniale, misto tra sacro e profano, l’appartenenza al Quartiere.

Il quartiere Monte Mira è tra i quartieri che ha subito più pesantemente il fenomeno della migrazione di quartieranti nelle nuove zone residenziali, quartieranti che sentimentalmente sono rimasti legati al quartiere perché in esso vi hanno trascorso e vissuto parte della loro vita.
Ed è anche a loro, quelli che non nascono e non crescono più nel quartiere che si guarda; tutti, a qualsiasi età, potranno essere protagonisti del “Battesimo di quartiere”: potrà essere impartito ai bambini/e (quale dono fatto al figlio dal genitore), ai ragazzi/e egli adulti quale loro libera scelta.

Per quest'anno, la data stabilita per la cerimonia è Domenica 31 luglio, il tutto alla presenza dei figuranti del quartiere, tra il rullo dei tamburi, lo squillo delle trombe e lo sventolio festoso delle bandiere, il Presidente in qualità di massima autorità e rappresentante del popolo, battezzerà "quartierante a vita", usando l'acqua.
 
 In ricordo verrà consegnato al quartierante una pergamena e il fazzoletto, con i colori del quartiere, giallo listato di nero e bianco, con stampato o ricamato lo stemma araldico, l’aquila; il fazzoletto andrà poi indossato legandolo al collo.                                                                           
                   Laura Saffila


domenica 10 luglio 2022

Dopo 6 mesi i lavori di via Misericordia non partono, la burocrazia blocca oltre 3.553,00 euro

 


LA DOMENICA CON GESU', XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO / C

   ……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Obbedirai alla voce del Signore, tuo Dio, osservando i suoi comandi e i suoi precetti…”Dt 30,10-14 . 

“Cristo Gesù è immagine del Dio invisibile…Egli è anche il capo del corpo, della Chiesa. Egli è principio, primogenito di quelli che risorgono dai morti…” Col 1,15-20 . 

“…Chi è il mio prossimo ? Gesù rispose: Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei briganti; che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto…Un sacerdote…lo vide e passò oltre,…Un levita…vide e passò oltre. Invece un samaritano,…vide e ne ebbe compassione…Gli si fece vicino…Va’, e anche tu fai così” Lc 10,25-37.

“AL CENTRO DEL MESSAGGIO DEL VANGELO ODIERNO TROVIAMO UNA PARABOLA; AL CENTRO DELLA PARABOLA UN UOMO E QUEL VERBO INCONFONDIBILE: TU AMERAI. E QUINDI LE FAMOSE PAROLE: FA’ COSI’ E TROVERAI LA VITA”.

Questa la breve sintesi, tracciata da E. Ronchi, che valorizziamo in questa nota. Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico…Ecco uno dei racconti biblici più belli del mondo. Sappiamo bene che il mondo intero scende da Gerusalemme a Gerico. Come opportunamente afferma lo studioso, nel suo commento a questa pagina del vangelo di Luca, nessuno può dire: io faccio un’ altra strada, perché siamo tutti nella sessa strada. Ci salveremo insieme o non ci sarà salvezza.

Il primo che passa per quella strada è un prete. Vede l’ uomo ferito, ma passa oltre.

Invece, un samaritano, che era in viaggio, vide, ne ebbe compassione

e si fece vicino. Un samaritano, proprio uno di quelli appartenenti a gente ostile e disprezzata e che non frequenta il tempio, si commuove, si fa vicino e si fa prossimo. Notiamo che Luca usa termini molto belli, che denotano tanta umanità. Non c’ è, infatti, umanità senza compassione. Il samaritano si avvicina. Sappiamo che, fermarsi, non è un gesto spontaneo: i briganti possono essere ancora nella zona. E’ vero, avvicinarsi non è istintivo, ma è una conquista.

Dal testo, affiorano tre elementi concreti: vedere, fermarsi, toccare: essi tracciano i tre passi iniziali della risposta alla domanda: “Chi è il mio prossimo ?”.

“Vedere e lasciarsi ferire dalle ferite dell’ altro”. Il mondo è un immenso pianto e , come afferma Davide Turoldo: “Dio naviga in questo fiume di lacrime” invisibili, però, a chi ha perduto gli occhi del cuore, come il sacerdote e il levita. “Fermarsi addosso alla vita che geme e si sta perdendo nella polvere della strada”. Io ho fatto tanto per dire: “Eccomi, sono qui”. Toccare: Il samaritano versa olio e vino, fascia le ferite di quell’uomo, lo solleva, lo carica, lo porta…

Toccare l’ altro, è parlargli silenziosamente con il proprio corpo, per comunicargli: “Non ho paura e non sono tuo nemico”.

Toccare l’altro è la massima vicinanza, è dirgli: “Sono qui per te”; è accettare ciò che lui è, così com’ è; toccare l’ altro è un atto di riverenza, di riconoscimento, di venerazione per la bontà della sua persona. Il racconto di Luca, poi, continua, mettendo in rapida successione dieci verbi, per tracciare “l’ amore fattivo”: vide, ebbe compassione, si avvicinò, versò, fasciò, caricò, portò, si prese cura, pagò, fino al decimo verbo: al mio ritorno salderò.

“Questo è il nuovo decalogo, perché l’uomo sia promosso a uomo”, perché la terra sia abitata da “prossimi” e non da briganti o nemici. 

Mons. Antonio Scarcione


domenica 3 luglio 2022

LA DOMENICA CON GESU', XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO / C

   ……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“Rallegratevi con Gerusalemme…Io farò scorrere verso di essa, come un fiume, la pace…Voi sarete allattati e portati in braccio…Come una madre consola un figlio…” Is 66,10-14 . “…Quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo…: Io porto le stigmate di Gesù sul mio corpo…”Gal 6,14-18 . “…Il Signore designò altri 72 e li inviò a due a due davanti a sé…In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa…Ma quando…non vi accoglieranno…dite: anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi…Non rallegratevi…perché i demoni si sottomettono a voi; rallegratevi…perché i vostri nomi sono scritti nei cieli” Lc 10,1-12.17-20 .

“NELLA PAGINA DEL VANGELO ODIERNO, IL TEMA CENTRALE E’ QUELLO DELLA MISSIONE. UN ELEMENTO RILEVANTE DELL’ OPERA LUCANA. LUCA, INFATTI, E’ L’ UNICO EVANGELISTA A RIPORTARE LA SCELTA DEL SIGNORE DI AMPLIARE IL GRUPPO DEI DISCEPOLI AL MOMENTO DELLA PREEDICAZIOE. NOTIAMO, ALTRESI’, CHE LA MISSIONE ASSUME LA FORMA DELLA TESTIMONANZA E SOSTANZIA LA NARRAZIONE DEGLI “ATTI DEGLI APOSTOLI”.

La nostra breve riflessione si giova del commento di E. Ronchi. Egli osserva che i settantadue discepoli, individuati dal Signore, si spostano a due a due. Essi “dipendono”, quindi, soltanto, dal cielo e da un amico. Senza borsa, né sacca, né sandali. Come dice G. Vannucci: “L’ annunciatore dev’ essere infinitamente piccolo, solo così l’ annuncio sarà infinitamente grande”. Dicono, di fatto: Torniamo semplici e naturali. I discepoli sono i ricostruttori di umanità. Il primo passo è quello dell’ accompagnamento, mai senza l’ altro. Due non è la somma di uno più uno, E’, invece, l’ inizio della comunione.

Allora puoi anche attraversare la terra dei lupi. Come afferma Gesù : “Vi mando come agnelli in mezzo ai lupi”. Essi sono, forse, più numerosi di quanto non appaia. Possono azzannare, ma non possono vincere. Vi mando come agnelli, ma non allo sbaraglio e al martirio, bensì ad “immaginare” il mondo sotto altra luce, ad aprire il passaggio verso una casa comune più calda di affetti.

I “campi” della vita sono anche violenti. Gesù stesso lo sperimenta, fino allo spargimento del sangue. Eppure, egli consegna agli apostoli una visione bella del mondo, una meraviglia di positività e luminosità. Certamente, gli occhi del Signore brillano per il buon grano, che trabocca dai campi della vita: uomini e donne fedeli al loro compito, dal cuore grande. Uomini generosi e leali, donne libere e felici. Certo, noi temiamo che avanzi il deserto, ma lui vede un’ estate profumata di frutti: “Poeti ed innamorati, bambini e giullari, che non sanno più camminare, perchè hanno imparato a volare”.

Gesù manda i suoi discepoli ad annunciare il capovolgimento: “Il Regno di Dio si è fatto vicino…”. Le parole che affida ai discepoli sono semplici: “Pace a questa casa”. “Dio è vicino”.

Noi ci lamentiamo, dicendo: “Il mondo si è allontanato da Dio ! “. Gesù, invece, afferma: “Dio si è avvicinato, è in cammino per tutte le strade, vicinissimo a te, bussa alla tua porta e attende che tu gli apra.

In qualunque casa entriate, dite: “Pace a questa casa”. Gesù sogna la ricostruzione dell’ umano attraverso mille e mille case ospitali: “L’ ospitalità, come afferma R. Virgili, è il segno più attendibile, indiscutibile, dell’ alto grado di umanità che un popolo ha raggiunto”. E’ la prima pietra della civiltà. “Dove non si pratica l’ ospitalità, si pratica la guerra”. (E. Ronchi ).

                                        Mons. Antonio Scarcione