"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

giovedì 21 settembre 2023

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il suo omologo tedesco Steinmeier in Sicilia a Siracusa e Piazza Armerina



Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incontrato a Siracusa il Presidente della Repubblica Federale di Germania Frank-Walter Steinmeier in occasione della cerimonia del Premio dei Presidenti.

Il “Premio dei Presidenti per la cooperazione comunale tra Italia e Germania”, istituito nel settembre 2020, in occasione della visita a Milano del Presidente Steinmeier, ed assegnato per la prima volta nel 2021, è volto a valorizzare e sostenere lo sviluppo di forme innovative di gemellaggio. Il riconoscimento vede infatti premiate le città e i Comuni tedeschi e italiani uniti da accordi di gemellaggio o di partenariato che presentano progetti volti a promuovere prospettive condivise attraverso gli scambi reciproci, in particolare tra le giovani generazioni; l’impegno civico, in particolare delle giovani generazioni; la sostenibilità; l’integrazione europea; l’innovazione; la digitalizzazione; la cooperazione in ambito culturale; la coesione sociale e l’inclusione.

Prima tappa della visita (mercoledì 20 settembre) al Castello Maniace, a Ortigia, dove i due Presidenti si sono intrattenuti a colloquio con le rispettive delegazioni ufficiali; successivamente, Mattarella e Steinmeier si sono recati al Teatro comunale di Siracusa per la cerimonia di premiazione della seconda edizione del “Premio dei Presidenti” ai sindaci vincitori al termine della quale hanno assistito, al Teatro Greco, alla rappresentazione “Ulisse, l'ultima Odissea”.

Giovedì 21 settembre la visita dei due Capi di Stato è proseguita a Piazza Armerina, lì in elicottero hanno sorvolato le zone interessate dagli incendi degli ultimi mesi e hanno visitato la Villa Romana del Casale. Successivamente si sono recati all’Associazione Don Bosco 2000 dove gli è stata presentata l’attività dell’associazione dedicata all’accoglienza e all’integrazione dei migranti. Al termine Mattarella e Steinmeier hanno tenuto una conferenza stampa.

Ultima tappa nel pomeriggio a Catania con la visita allo stabilimento 3Sun Gigafactory di Enel green Power.

Siracusa/Piazza Armerina/Catania, 20/09/2023 21/09/2023 (II mandato)



Testi e foto tratte dal sito web Presidenza della Repubblica: (quirinale.it)

Festa del Palio, premiazione del Quartiere Vincente...

Domenica 24 settembre alle ore 21:00 in piazza Castello premiazione dei Cavalieri giostranti del Nobile quartiere Monte Mira campioni al Palio dei Normanni e conquistatori del 23 Titolo per il Quartiere.



martedì 19 settembre 2023

Festa del Palio del Quartiere vincente - Madfest2023 - Terza Edizione

Domenica 24 settembre alle ore 21:00 in piazza Castello premiazione dei Cavalieri giostranti del Nobile quartiere Monte Mira campioni al Palio dei Normanni e conquistatori del 23 Titolo per il Quartiere.


Siamo felici di annunciare la terza edizione del Madfest, un evento a cui siamo oramai affezionati, una festa che rappresenta per noi la chiusura di una stagione con orgoglio e dedizione al nostro paese, alla nostra patrona e ai quartieri che hanno gareggiato nella quintana del Palio dei Normanni. Quest'anno, abbiamo un valore aggiunto che renderà tutto ancora più speciale: la cultura storica della nostra città!
La cultura è la protagonista indiscussa di questa edizione. Saranno presenti numerosi interventi intellettuali che ci condurranno alla scoperta delle origini della nostra popolazione, della nostra lingua e della figura femminile di Adelasia del Vasto.
In onore di Adelasia del Vasto e di tutte le donne siciliane, quasi tutte le artiste che si esibiranno saranno donne. È un tributo sentito alla nostra patrona e a tutte le donne che fanno parte della nostra comunità.
Grazie alla collaborazione con i quartieri, Monte Mira, Castellina, Canali e Casalotto, il coordinamento del Palio dei Normanni, il Borgo San Giovanni è l'associazione Culturama, avremo cibo delizioso e spettacoli di arte di strada che allieteranno tutti noi.
L'evento si svolgerà in un contesto unico: dalla nostra splendida Cattedrale, attraverso Piazza Castello e all'interno delle mura del Castello Aragonese, dove potrete immergervi in un autentico scorcio di vita e intrattenimento medievali, nel cuore del nostro centro storico.
Non perdete l'opportunità di essere parte di questa esperienza straordinaria! Madfest2023 vi aspetta con sorprese, cultura, intrattenimento e tanto orgoglio per la nostra meravigliosa comunità. #Madfest2023 #CulturaEMusica #OrgoglioSiciliano

domenica 17 settembre 2023

LA DOMENICA CON GESU', XXIV DEL TEMPO ORDINARIO / A

 …… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“Rancore e odio sono orribili…Perdona l’ offesa al tuo prossimo e…ti saranno rimessi i peccati…Sir 27,30-28-7 . 
“Fratelli..sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore…” Rm 14,7-9 . 
“…Se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli ? Fino a sette volte ? E Gesù: Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette…” Mt 18,21-35.

“PERDONARE E’ DIFFICILE. MA NON IMPOSSIBILE. LA RISPOSTA DI GESU’ A PIETRO E’ CONTENUTA NELLA PARABOLA DEL SERVO MALVAGIO, CHE, PUR GRAZIATO DAL PADRONE, NON SA PERDONARE IL COMPAGNO. GESU’ PERDONA I CROCIFISSORI, DICENDO: PADRE PERDONA LORO, PERCHE’ NON SANNO QUELLO FANNO”.

Pietro disse a Gesu’: Se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli ? Fino a sette volte ? E Gesù gli rispose: Non fino a sette volte, ma a settanta volte sette…Così il Padre mio farà con voi, se non perdonerete al proprio fratello.
 
Come dice E. Ronchi, appare “bellissimo questo stupore”. Dio rimette sempre i nostri debiti. Il servo, invece, appena uscito, preso il suo compagno per il collo, lo strangolava, dicendo: ridammi i miei centesimi ! Lui, perdonato di milioni, parlava così.

Quel servo è senza cuore. Sappiamo che, tecnicamente, non è un disonesto. E’ crudele. Purtroppo, è possibile essere onesti e contemporaneamente spietati. Non dovevi, anche tu, agire come agisco io ?

La creatura come il creatore: ecco la chiave di volta di tutta la Bibbia. Ma perché avere pietà ? Per un battito di cuore all’unisono con il battito del cuore di Dio.

“Occhio per occhio, dente per dente”. Anche la legge del taglione sappiamo che non va affatto bene. Essa innesca una spirale infinita di vendette reciproche. Non più una, ma più ferite che sanguinano. Il perdono, invece, ci aiuta a percepire che ci sono anche mani che accarezzano. Oltre a quelle che ci hanno schiaffeggiato.

Ci libera dallo sguardo torvo che vede nemici dovunque: lo sconosciuto in fila con noi. O un barcone di migranti. Il perdono blocca e impedisce al male di proliferare. Come afferma la studiosa, Hanna Arendt: “Il perdono ci strappa dai circoli viziosi, spezza le coazioni a ripetere su altri il male subito, rompe la catena della colpa e della vendetta, spezza le simmetrie dell’ odio”.

Il perdono, quindi, si rivela il coraggio dell’ anticipo, degli inizi e delle ripartenze; non un colpo di spugna, ma un colpo d’ali, che libera il futuro; un colpo di vento sulla barca: io la vela; Dio il vento. Dio perdona, perché vede noi oltre noi, vede la luce prima dell’ ombra, il santo prima del peccatore, le spighe di buon grano prima della zizzania. 
 
                                Mons. Antonio Scarcione   

sabato 9 settembre 2023

LA DOMENICA CON GESU', XXIII DEL TEMPO ORDINARIO / A

 …… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Se io dico al malvagio: Malvagio, tu morirai, e tu non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te…” Ez 33,1.7-9 . 
“…Qualsiasi… comandamento, si ricapitola in questa parola: Amerai il tuo prossimo come te stesso…” Rm 13,8-10 . 
“…Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo tra te e lui solo: se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello…” Mt 18,15-20.

“ABBIAMO IL DOVERE DELLA CORREZIONE FRATERNA, DA COMPIERE, PERO’, CON DISCREZIONE E CARITA’.

“Se tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo”. Fai tu il primo passo. Comincia il dialogo, mosso dal vento di comunione, che è Dio, “cemento del cosmo, forza di coesione della materia, collante delle vite” (D. M. Turoldo).

Quando un io e un tu ricompongono un noi e riparano l’ alleanza, il legame che si ri-crea è il mattone elementare della casa comune, il sentiero del Regno, la porta di Dio.

Ma che cosa mi autorizza ad intervenire nella vita di una persona ? Null’ altro che la parola “fratello” o “sorella”: Il percepirli come tali. Il profeta Ezechiele ci direbbe che ci autorizza il dovere(che tutti abbiamo) della “custodia” dell’ altro. Don Lorenzo Milani direbbe l’ “I care” (Mi sta a cuore/ Mi prendo cura).

Certo, solo chi ci ama sa prendersi cura di noi e ammonirci nel modo giusto. Gli altri sanno solo ferire o adulare. Il Vangelo odierno, invece, ci sollecita così: “Tu va’ e parla, fai il primo passo, prova a riallacciare la relazione”.

Nella vita, tutto inizia col mattone fondamentale della realtà: Il rapporto “io-tu”. Se egli ti ascolta, avrai guadagnato il tuo fratello. Bellissimo verbo: guadagnare un fratello. C’ è chi accumula denaro, chi guadagna prestigio o potere. E, poi, c’ è chi guadagna fratelli.

La crescita della fraternità è il tesoro della storia: dobbiamo investire tutto nel capitale relazionale, unico investimento che produca crescita.

Il Vangelo propone, inoltre, un’ espressione, che dobbiamo capire bene: “ se non ascolta neppure i testimoni, né la comunità, quel fratello sia per te come il pagano e il pubblicano. Attenzione, ciò non significa che si debba considerare come un escluso, uno scarto o un rifiuto. No, certamente.

La Parola ci invita a comportarci come si è comportato Gesù: Egli sedeva a mensa con Matteo e i pubblicani, discuteva di figli , di briciole e cagnolini con la donna cananea.

Questo importantissimo itinerario ci fa sentire a nostro agio, grazie alle altre parole evangeliche: “Quando due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro”. Come afferma molto bene il teologo, M. Buber: “Non nell’ io, non nel tu, lo Spirito risiede nell’ io-tu”. Quindi, nel noi in comunione.

                                  Mons. Antonio Scarcione

domenica 3 settembre 2023

LA DOMENICA CON GESU', XXII DEL TEMPO ORDINARIO / A

 …… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre…” Ger 20,7-9 . 
“…Non conformatevi a questo mondo…per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto”. Rm 12,1-2 . 
“…Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme…e venire ucciso e risorgere il terzo giorno…Pietro…si mise a rimproverarlo dicendo:..Questo non ti accadrà mai. Ma egli…disse a Pietro: Va’ dietro a me, Satana ! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini ! “ Mt 16,21-27-

“LA SEQUELA DI GESU’ INVITA CIASCUNO DI NOI A CONFRONTARCI COL MISTERO DELLA CROCE, EVENTO DI SALVEZZA SPESSO INCOMPRENSIBILE E DOLOSROSO. SCEGLIERE LA CROCE SIGNIFICA FARE PROPRIO LO STILE DI GESU’ E ANNUNCIARE CON LA PROPRIA VITA CHE DIO SI E’ DONATO AGLI UOMINI PER AMORE”.

Seguiamo le incisive riflessioni di E. Ronchi, uno dei più bravi studiosi del profilo biografico di Gesù. “Se vuoi venire dietro a me…”. Se vuoi: andrai o non andrai con Lui. Il Maestro degli uomini liberi non ti fa nessuna imposizione. Anche se le condizioni della sequela sono molto impegnative. 1) “Rinnegare sé stessi”. Certo, non significa annullarsi. Perché il Signore non vuole dei frustrati al proprio seguito. Ma persone e seguaci vivi e coraggiosi: discepoli geniali. Ed ancora, rinnegare sé stessi significa: non presumere di essere il centro del mondo, della famiglia, della comunità. Mentre tutti gli altri dovrebbero servirci e darci le gratificazioni di cui avremmo bisogno. Rinneghiamo, piuttosto, la forte tendenza, che è in noi, di essere dei Narcisi allo specchio: noi siamo il filo di un meraviglioso arazzo, piccolo, unico, insostituibile. Il pensatore, M. Buber, riassume così l’ itinerario dell’ uomo: “A partire da me, ma non per me”. Infatti, chi guarda solo a sé stesso non si illumina mai.

2) “Prendere la propria croce”. Un’ immagine che è negli occhi di tutti, che pende al collo di molti, che segna vette di monti, incroci, campanili, ambulanze. Ma il suo senso profondo è un altro. Per Gesù è il luogo del dolore e dell’ amore. Sostituiamo il termine “croce” con la parola “amore” e la frase diventa: Chi vuol venire con me, prenda tutto il “suo” amore, quello di cui è capace, e mi segua.

Viva e ami, con me, quelle cose che meritano di non morire, a partire da sé ma non per sé, e troverà una vita indistruttibile. Prendiamo su di noi tutto l’ amore di cui siamo capaci. E poi prendiamo anche il dolore che ogni amore comporta, perché dove mettiamo il nostro cuore, là troveremo anche le nostre ferite e le nostre spine.

“Chi vuol salvare la propria vita…”. La vita si salva come si salva un tesoro, spendendolo. Se chiudiamo le porte, la tristezza non può uscire e la gioia non può entrare. Perché la vita ama le porte aperte, essa deve scorrere. Infatti, tutto scorre nell’ universo: astri, pianeti, fiumi, uccelli migratori, sangue. La vita, se si ferma, si ammala. Gesù riesce a far sentire le persone più grandi e più preziose di quello che gli altri pensano. Libera le forze imprigionate dentro, le ricchezze addormentate in loro: il Signore è il risvegliatore della vita profonda, come nessun altro sa fare.

                               Mons. Antonio Scarcione

sabato 26 agosto 2023

LA DOMENICA CON GESU', XXI DEL TEMPO ORDINARIO / A

…… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Io chiamerò il mio servo Eliakìm…e metterò il tuo potere nelle sue mani…Sarà un padre per gli abitanti di Gerusalemme…” Is 22,19-23 . 
“ O profondità della ricchezza, della sapienza e della conoscenza di Dio ! Quanto insondabili sono i suoi giudizi…! “ Rm 11,33-36 . 
“…La gente, chi dice che sia il Figlio dell’ uomo ? Risposero:..Giovanni il Battista,…Elia,…Geremia o qualcuno dei profeti…Ma voi, chi dite che io sia ? Rispose Simon Pietro: Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente…Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa…A Te darò le chiavi del regno dei cieli…” Mt 16,13-20.

“DOPO L’ AMBIENTAZIONE SEGUE IL DIAOLOGO DI GESU’ CON I DISCEPOLI, CHE CULMINA NELLA DICHIARAZIONE DI PIETRO: TU SEI IL CRISTO, IL FIGLIO DEL DIO VIVENTE”.

Dopo due anni e mezzo trascorsi con Gesù, in cammino per sentieri e villaggi, i discepoli vengono coinvolti in un “sondaggio d’ opinione”: “Cosa si dice di me ? “. Maestro, sei uno molto bravo, un innamorato di Dio. Poi, affiora quasi una seconda provocazione. “Ma voi. Voi amici che ho scelto, uno per uno, che cosa sono io per voi ? “.

Le domande di Gesù assomigliano a quelle che si fanno, tra di loro, gli innamorati: “Quanto conto io per te ? Quale posto ho, che importanza ho nella tua vita ? . Gesù non ha bisogno di sapere, se è più bravo degli altri rabbini, ma se si sono innamorati almeno di una delle sue parole. Non è semplice rispondere: il primo passo è quello di chiudere i libri e il catechismo e guardare dentro le nostre esperienze. Come si fa a dire chi sia tu per me, o Signore? Sei il mio rimorso, una voce che sale, dice e non tace mai.

La vita è teologa, è la prima catechista. Pietro rispose: Tu sei il Messia, la mano di Dio, il suo progetto di libertà. “Sei il Figlio del Dio vivente”. Proprio colui che fa viva la mia vita. La fa potente. La domanda giunge fino a me: Perché gli vado dietro ?. La risposta è: per essere felice.

Cristo è stato l’ affare migliore della mia vita. Ciò non vuol dire avere una vita senza problemi. Ma avere un’ esistenza più piena, appassionata, vibrante.

Nella seconda parte, Gesù” capovolge” la domanda. “Pietro, adesso, sta a me dire chi sei tu per me: “Sei pietra e su questa pietra…”. La beatitudine di Pietro( Beato te, Simone ! )raggiunge tutti noi.

Forse anche noi siamo, nella lingua di Gesù, “kefà”, piccola pietra. Un sassolino soltanto. Eppure, per il Signore, nessuna piccola pietra è inutile, da buttare.

Dio adopera pietre scartate. Non ha scelto l’ oro per fare le sue creature, ma la creta. Le sue sono mani di vasaio, che premono, per dare alla nostra argilla la forma migliore. Mani di orafo, che preparano una carezza di luce da, da posare sulle nostre ferite.

                                 Mons. Antonio Scarcione

martedì 15 agosto 2023

Il Nobile quartiere Monte Mira trionfa e vince il suo 23esimo Palio


Il nobile quartiere Monte Mira vince la 68^ edizione del Palio dei Normanni, la 23^ vittoria in assoluto.


Dopo cinque lunghi anni di attesa torna a vincere il nobile quartiere Monte Mira, una vittoria netta conquistata fin dall'inizio nelle prime tre prove di abilità e destrezza con un vantaggio rispetto a tutti gli altri quartieri, vantaggio che pur assottigliandosi nella quarta prova, quella del giavellotto, ha comunque visto trionfare la squadra con i cavalieri Salvatore Tagliarino, Calogero Stivala, Ivan Tagliarino, Cristian Parlascino, Mauro Tagliarino,  e Salvatore Cifalù.

I cavalieri giostranti hanno costruito la vittoria ottenendo nella prima prova, assalto al Saraceno con la mazza 25 punti (gareggiava per la squadra un solo cavaliere, Cifalù), nella prove dell'anello, 100 punti, e nella terza prova, centrare il bersaglio posto sullo scudo, 85 punti, totalizzando quindi nelle prime tre prove di abilità e destrezza complessivamente 200 punti.

La quarta ed ultima prova, del giavellotto, ha coronato la vittoria finale. I cavalieri che hanno centrato l'anello posto sulla forca 
a circa cinque metri di altezza, sono stati Mauro Tagliarino che ha totalizzato 15 punti e Salvatore Tagliarino, con altrettanti 15 punti. 

Un Palio giocato sul filo del rasoio fino all'ultima prova, infatti dai risultati ottenuti nelle prime tre prove di abilità e destrezza contro l’effigie del Saraceno, pur vedendo in vantaggio il nobile quartiere, alle spalle incalzava l'imprevedibile quartiere Castellina.

Il punteggio totalizzato nelle prime tre prove vedeva il Monte Mira con 200 punti; 
Casalotto con 187,5; Castellina con 177,5 punti e i Canali con 165 punti.

La quarta ed ultima prova, quella con il lancio del giavellotto, ha sancito definitivamente la vittoria del nobile quartiere Monte Mira, grazie alla sequenza dei cavalieri Salvatore Tagliarino e del figlio Mauro che riuscendo a centrare con il giavellotto l'anello posto sulla forca ottenevano rispettivamente punti 15. Trenta punti utilissimi e necessari a mantenere a bada i due centri di 40 punti dei cavalieri del quartiere Castellina che fino all'ultimo hanno insediato la prima posizione del Monte Mira.

Alla fine il risultato finale ha premiato il nobile quartiere Monte Mira con 230 punti, a seguire l’agguerrita concorrenza dei quartieri Castellina con 217,5 punti; Canali, con 210 punti, e infine il Casalotto con 202,5 punti.

Incontenibile la gioia dei quartieranti sugli spalti, del presidente Filippo Rausa, e dei figuranti presenti nel campo di gara, dei cavalieri protagonisti di questa avvincente ed emozionante vittoria. Le lacrime di gioia hanno contagiato tutti, la grande emozione ha avuto ragione su tutti, lo sfogo liberatorio, la gioia e prevalsa su ogni quartierante dentro il campo e sugli spalti, momenti irripetibili e indimenticabili, abbracci e grida liberatorie di una gioia reclusa cinque lunghi anni.  

Il cerimoniale ha visto la proclamazione del quartiere vincente, il conte Ruggero, interpretato dall'attore Valter Nudo, sceso dal palco, il Sindaco Nino Cammarata, hanno consegnato ufficialmente alla squadra del nobile quartiere Monte Mira il Palio, una copia del Vessillo papale raffigurante Maria SS. delle Vittorie; inoltre, come da tradizione è stato donato il drappo del Palio, realizzato dall’artista piazzese Ettore Lembo, che resterà di proprietà del quartiere e troverà posto nella sede di via Floresta.

La giuria, ha premiato quale miglior cavaliere giostrante il Paolo Sanalitro del quartiere Castellina, così come il premio del Magistrato dei Quartieri, binomio cavallo-cavaliere è andato a Cristian Arena del quartiere Casalotto.

Un Grazie di cuore ai nostri prodi Cavalieri giostranti:
TAGLIARINO MAURO, PARLASCINO CRISTIAN, TAGLIERINO SALVATORE,STIVALA CALOGERO, TAGLIARINO IVAN, CIFALU’ SALVATORE, che hanno messo cuore e coraggio sul campo giocando e vincendo su tutti.

Il Palio vinto è stato dedicato a Pietro Rausa, papà del presidente recentemente scomparso e a Totò Abate già presidente emerito del Quartiere.

La classifica dopo la 68^ edizione è la seguente: 
23 M O N T E  M I R A 
22 CASALOTTO
17 CASTELLINA
06 CANALI