
Abbiamo appreso dagli organi di stampa, che il tragico evento ha scosso le coscienze dei nostri parlamentari siciliani, del Governo Regionale che prossimamente dovrebbe varare una Legge per la totale messa in sicurezza del patrimonio edilizio esistente ed in particolare dei centri storici.
Una vera e propria riqualificazione dei centri storici, che comunque è subordinata a fondi che devono essere individuati tra le pieghe di bilancio o attinte dai fondi europei e successivamente impegnate in virtù di progetti presentati dalle Amministrazioni locali.
A questo punto se tutto va bene, saranno trascorsi 2/3 anni e nel frattempo?

I tetti cederanno sotto la forza dell’acqua e delle intemperie, a loro volta i solai in legno putridi, sotto il peso del tetto crollato cederanno anch’essi, infine l’acqua padrona impregnerà gli intonaci le malte vecchie di secoli e sarà la fine dell’immobile che rovinosamente crollerà, travolgendo nella caduta ogni cosa troverà innanzi, uomini, animali o cose.
Chi legge potrà dirci che siamo catastrofisti, ma non è così e siamo pronti a dimostrarlo, perché sono le immagini che per noi parlano, immagini di tante case abbandonate da decenni, che ci fanno lanciare un grido d’allarme all’Amministrazione Comunale, alla Protezione Civile, al Consiglio Comunale.
Una cosa è certa, Noi non permetteremo che nessuno muoia per via della burocrazia, poiché non è possibile rimandare alle calende greche interventi che a tamburo battente devono essere fatti.

Invitiamo i Consiglieri comunali (e non c’è ne vogliano, ma che si vedono solo in campagna elettorale, percorrere in lungo ed in largo le vie dei quartieri), ad istituire una commissione consigliare ad hoc, che provveda insieme all’Ufficio Tecnico, al responsabile della Protezione Civile ad avviare un proprio giro di perlustrazione per prendere atto da vicino dello stato di salute di tanti immobili che sono sotto gli occhi di tutti, e stabilire sul da farsi, per non vergognarci, tutti quanti, un domani di avere concorso con la nostra indifferenza e superficialità, alla disgrazia di qualche malcapitato concittadino.
(casa abbandonata in via Michelangelo Giarrizzo con tetto sfondato, foto sotto interno)

(casa abbandonata in via Parisi a meno di m 3 dall'ingresso della casa canonica della chiesa degli Angeli Custodi, il portale d'ingresso pende pericolosamente)
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Palazzo Velardita, in piazza Castello da oltre 30 anni abbandonato |