venerdì 27 febbraio 2015
mercoledì 25 febbraio 2015
"Agevolazioni sulla CASA"
" E' casa tua, decidi Tu "
Grazie alle nuove norme introdotte dallo "Sblocca Italia" ristrutturare il tuo appartamento, dividere un alloggio grande in due più piccoli o unire alloggi contigui, sia sullo stesso piano che su piani differenti per realizzarne uno più grande, è semplice e veloce: se non modifichi la volumetria complessiva e non intervieni sulla struttura della casa non hai più bisogno del permesso di costruzione, basta una semplice comunicazione di inizio lavori al Comune.
Quando saranno finiti i lavori ricordati di inviare la comunicazione di fine lavori al Comune: questa comunicazione ti fa risparmiare la procedura di accatastamento che altrimenti resta a carico del proprietario.
Inoltre, la Legge di Stabilità ha prorogato a tutto il 2015 la possibilità di usufruire della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie e l'acquisto di mobili ed elettrodomestici, o del 65% per interventi di riqualificazione energetica o di adeguamento antisismico degli edifici.
Per saperne di più: http://casa.governo.it/tematiche/semplificazioni.html
Tesseramento 2015, aderisci al Comitato di Quartiere
Partecipa in prima persona alla vita del Tuo Quartiere.
Si è aperto anche quest'anno il Tesseramento dei Soci ordinari del Comitato di Quartiere.
Se abiti nel Quartiere e credi che sia giunta l’ora anche per Te di fare qualcosa di utile per il nostro territorio sempre decantato dalla politica e ancor più facilmente dimenticato da tutti, Unisciti a Noi.
Vienici a trovare nei locali della sede di via Floresta, tutti i lunedì e mercoledì dalle ore 18:30 alle 20:30 per ritirare il modulo di adesione, o informati con i soci che compongono il consiglio direttivo.
martedì 24 febbraio 2015
domenica 22 febbraio 2015
La domenica con Gesù, I di Quaresima
……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale
Testi: "...Questo è il segno dell' alleanza... il mio arco sulle nubi, perchè sia il segno dell' alleanza tra me e la terra...".
Gen 9, 8-15 ."Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà". Sal 24 . "...Quest' acqua, come immagine del battesimo, ora salva anche voi...". I Pt 3, 18-22 .
Gen 9, 8-15 ."Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà". Sal 24 . "...Quest' acqua, come immagine del battesimo, ora salva anche voi...". I Pt 3, 18-22 .
"...Lo Spirito lo spinse nel deserto e nel deserto rimase 40 giorni, tentato da Satana...Con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano...". Mc 1, 12-15.

La Quaresima (= Quaranta giorni in preparazione alla Pasqua) ricorda ad ogni cristiano la necessità della conversione a Dio e all' amore verso i fratelli. Infatti, il breve passo del Vangelo descrive la "prova", a cui fu sottoposto Gesù, nel deserto. A differenza di Matteo e di Luca, che presentano le tre tentazioni, a cui fu sottoposto Gesù, Marco, attira l' attenzione sul Signore, che viene tentato per quaranta giorni e quaranta notti. Notiamo che, in questo caso, il richiamo alla permanenza d' Israele nel deserto è abbastanza evidente. Con la differenza che in quel deserto, là, dove il popolo dell' alleanza ha fallito (infatti, la generazione dei ribelli muore nel deserto stesso), Gesù, al contrario, ne esce vincitore, dimostrando di essere il Figlio di Dio, "l' amato dal Padre".
Se la tentazione non è stata risparmiata neppure al Figlio di Dio, ciò significa che essa fa parte del cammino di fede di ogni credente. L' evangelista annota, infatti, che "lo Spirito sospinse Gesù nel deserto, per essere tentato da satana. Non c' è, dunque, vera fede senza prova, perchè solo la prova purifica la fede e irrobustisce l' abbandono in Dio. E' proprio così :"Non di solo pane vivrà l' uomo, ma di ogni parola, che esce dalla bocca di Dio" (Dt 8,3).
Il particolare degli angeli, che servono Gesù, e quello della presenza delle bestie selvatiche, è prezioso, dal punto di vista sia artistico che teologico. E' una pennellata, che arricchisce il quadro. Descrive, infatti, la pace, ritrovata e ristabilita, sia con Dio (il servizio degli angeli), sia con il cretao (le fiere), tutti e due alienati dall' uomo a causa del peccato. Vengono, qui, in mente le famose immagini del profeta Isaia: "Il lupo dimorerà insieme con l' agnello; il leopardo si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un fanciullo li guiderà...Il lattante si trastullerà sulla buca della vipera; il bambino metterà la mano nel covo del serpente velenoso" (Is 11, 6-8).
In Gesù, infatti, è conclusa la pace tra Dio e l' uomo e tra l' uomo e i suoi simili (Ef 2,14-18). Nelle poche parole di Gesù, "Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo" , è racchiusa tutta la la salvezza. Nella parabola del seme, Gesù insegna che il regno di Dio è paragonabile a "un uomo che getta il seme nel terreno: dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce". Proprio come la salvezza, che cresce in noi per iniziativa di Dio, che la dona. Nessuno sa come ciò avvenga, eppure avviene.

In questa prova non siamo soli. Ciò significa che solo in Cristo, restando uniti a lui, è possibile vincere la sfida del deserto, fortificati nella fede, nella speranza e nella carità.
Nel rafforzare la fede in Dio, la prova del deserto rigenera le relazioni con Dio, con il creato e con i propri simili. Essa è fonte di pace e di guarigione. In tal senso, il cammino penitenziale della Quaresima è da viversi nel segno della speranza e della gioia. Quando i credenti riportano al centro la parola di Dio, allora si rinnova il miracolo della lieta notizia e la Chiesa intera splende come luce nel mondo e per il mondo.
Pietro ce lo ricorda con le parola: "Carissimi, io vi esorto come stranieri e pellegrini ad astenervi dai cattivi desideri della carne...Tenete una condotta esemplare tra i pagani, perchè, mentre vi calunniano come malfattori, al vedere le vostre buone opere, diano gloria a Dio..." (I Pt 2, 11-12) . E in termini ancora più incisivi, nel Vangelo di Matteo, Gesù afferma: "Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, nè si accende una lampada, per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa..." (Mt 5, 14-16).
Da questa missione evangelzzatrice non è escluso nessuno, perchè "la parola di Dio non può essere incatenata !" (2 Tm 2,9 ). Sono le parole che Paolo, prigioniero a causa del vangelo, rivolge al suo discepolo Timoteo.
Mons. Nino Scarcione
sabato 21 febbraio 2015
venerdì 20 febbraio 2015
VIDEOSORVEGLIANZA, NUOVI OCCHI PER UNA CITTÀ PIÙ SICURA
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Il Prefetto Dr. Guida |
Venerdì 20 febbraio è stato inaugurato l'impianto di videosorveglianza con 21 telecamere in città.
A fare gli onori di casa il Sindaco Dott. Filippo Miroddi, presenti inoltre il Vice Sindaco Giuseppe Mattia, alcuni assessori e consiglieri comunali, nonché Sua Eccellenza il Prefetto Dr. F. Guida, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Col. P. Puntel, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza e tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine locali.

Grazie a questo sistema, composto da una centrale operativa nella quale verranno acquisiti e memorizzati tutti i video e le immagini delle telecamere, si riuscirà a monitorare l’intero territorio da un unico punto di osservazione.


Lo scopo è quello di tutelare la sicurezza dei privati cittadini e delle attività economiche, i cittadini potranno fare sonni più tranquilli facendo affidamento su “nuovi occhi” che vigileranno sulle loro famiglie e sui loro esercizi commerciali».
Nelle foto di seguito riportate i locali del Comando di Polizia Municipale nei quali è ubicata la centrale operativa che veglierà 24 ore su 24 sulla Città.
Filippo Rausa
https://www.youtube.com/watch?v=jaHLx61oZEw&feature=youtu.be
giovedì 19 febbraio 2015
XXVI Giornata Internazionale delle Guide Turistiche
Per tutti gli amanti del turismo culturale!
In occasione della XXVI Giornata Internazionale delle Guide Turistiche, che quest'anno ricade il 20 Febbraio, siamo lieti di invitarvi ad un eccezionale evento turistico che vedrà coinvolto il centro storico di Piazza Armerina, città della Villa Romana del Casale.
Un'iniziativa di percorsi guidati gratuiti in alcuni tra i più importanti luoghi della cultura dell'antica 'Platia'.
Di seguito si riporta la locandina ufficiale dell'evento.
Ricordare la 1^ guerra Mondiale con una serie di iniziative
La Giunta Municipale accoglie la
proposta della consigliera comunale Laura Saffila per la programmazione di una
serie di eventi finalizzati alla celebrazione del centenario della Prima Guerra
Mondiale, che ebbe inizio nel 1915.
Dopo l'approvazione della proposta da
parte della Giunta adesso per la concretizzazione delle celebrazioni manca solo
la tappa finale rappresentata dall'assenso della Presidenza del Consiglio dei
Ministri che ha indetto il bando per la selezione di iniziative culturali
commemorative della Prima Guerra Mondiale, finanziate in tutta la penisola con
un fondo di quasi 2 milioni di euro per il 2015 e il 2016 per le iniziative
culturali volte a promuovere la conoscenza degli eventi del primo conflitto
mondiale, in occasione del suo centenario, e a preservare la memoria in favore
delle future generazioni.

Saranno proiettati film e tenute conferenze e dibattiti, a tal
proposito il D. A. S, Distretto di azione solidale, società cooperativa,
attraverso il suo presidente, l'arch. Agostino Sella, ha già messo a
disposizione i locali del "Nuovo Cinema Plutia" per la proiezione di
tre film e per l'organizzazione di tre convegni.
Prevista anche la
valorizzazione dei due monumenti che ricordano la I Guerra Mondiale.
Si tratta del monumento di piano Gen.
Litterio Villari, che oltre ai caduti della Prima Guerra Mondiale è anche
dedicato ai caduti di tutte le guerre. Alla base del monumento sono riportati i
nomi dei combattenti piazzesi morti in battaglia, ma che al momento non sono
leggibili in quanto muffe e licheni e un raffazzonato restauro degli anni ‘50
hanno levigato e coperto l'intarsio delle lettere.
Il monumento che si trova nella omonima
piazza risale agli anni ‘40 e ha bisogno di alcuni interventi. Su un pilastro
centrale è posta la statua in bronzo di Cascino che guida le truppe militari
rappresentate da otto soldati anch'essi in bronzo aggrappati sulle rocce del
Carso e spronati nell'azione militare dalla famosa frase pronunciata dal
generale "Siate la valanga che sale " incisa a lettere cubitali nella
parte frontale dello stesso monumento.
La consigliera Laura Saffila: "Era imprescindibile per me inserire il restauro del monumento ai Caduti in piazzale Villari, e quello dedicato al generale Cascino, nel progetto delle celebrazioni del centenario della Prima Guerra Mondiale.
In particolare per il monumento del Gen.
Cascino si dovrebbe anche installare nelle adiacenze del monumento un pannello
con una breve cronologia dei fatti attinenti la vita e le operazioni belliche
svolte dall'eroe piazzese, in modo tale da evitare che i turisti restino senza
appropriate spiegazioni".
Marta Furnari
Videosorveglianza, inaugurazione dell’impianto (a ciascuno il suo merito)

In diversi post ed
articoli, la precedente amministrazione PD il cui sindaco era Carmelo Nigrelli
ne vanta la paternità, e tutto ciò è legittimo, ma è pur vero che, ammesso e
non concesso che fosse nel programma del sindaco Carmelo Nigrelli di realizzare
l’impianto di videosorveglianza urbana, questi fu più volte sollecitato dal
Comitato nobile quartiere Monte, anche con una petizione di firme (anno 2012), per
arginare i continui furti nelle abitazioni, gli atti vandalici, la comparsa
di scritte sui muri, ect, ect.
Detto ciò, se è giusto riconoscere
alla precedente Amministrazione di avere colto nel segno ed aver avviato l’iter
per la realizzazione dell’impianto, riteniamo che sia altrettanto doveroso riconoscere una piccola fetta di merito al Comitato nobile
quartiere Monte, da sempre fattivo con tutte le Amministrazioni che negli
ultimi trent’anni si sono succedute al governo della Città, con proposte alla
mano più che concrete, lavorando nell’interesse della comunità, per contribuire
alla crescita della città e del quartiere dove abbiamo scelto di vivere e fare
vivere.
Di seguito riportiamo i post pubblicati in tempi non sospetti, in favore della videosorveglianza. Buona lettura... Filippo Rausa
Più volte dalle pagine di questo blog avevamo parlato della necessità di impianti di videosorveglianza nel quartiere e nel centro storico tutto per arginare piccoli e grandi reati che succedono e possono succedere.
Eravamo andati anche oltre, presentando una raccolta di firme al Sindaco, Carmelo Nigrelli, in data 16 maggio 2012, http://www.quartieremonte.com/2012/05/petizione-per-la-videosorveglianza.html, affinché valutasse la richiesta dei cittadini firmatari della petizione di installare in alcune zone del Quartiere Monte, sistemi di videosorveglianza per il controllo del territorio come, ormai viene fatto, in quasi tutti i comuni d’Italia, per prevenire il fenomeno di atti vandalici che puntualmente si verificano.
Di seguito, riportiamo l’articolo di stampa a firma di Roberto Palermo apparso sul Giornale di Sicilia il 6 febbraio 2013.
Ancora una volta possiamo vantare di essere stati gli artefici e i promotori di una grande rivoluzione, perché l'utilizzo della videosorveglianza certamente difenderà tutti noi cittadini,garantendo l'incolumità pubblica, la sicurezza urbana, il controllo e la deterrenza di fenomeni criminosi e vandalici.
Filippo Rausa

"Avviata la gara d'appalto, la città sarà controllata da 21 videocamere".
Si chiama “Piazza Sicura” il sistema di videosorveglianza appena andato in gara d’appalto con una base d’asta di 212 mila euro.
Le offerte da parte delle imprese potranno essere presentate agli uffici comunali entro l’11 marzo. Una sorta di “Grande Fratello” cittadino con l’obiettivo di scoraggiare l’attività di ladri e vandali e dare una mano concreta alle forze dell’ordine che indagano su fatti di criminalità comune.
Un sistema controllato all’interno del comando della Polizia municipale di via Ciancio, dove si troverà il monitoraggio complessivo di tutte le immagini, avendo la possibilità con un solo colpo d’occhio di osservare le riprese provenienti da ogni postazione installata su muri e pali del centro urbano.
Le telecamere saranno per metà con un sistema ottico fisso, ma per l’altra metà “brandeggiabili”, cioè potranno subire una rotazione con un comando a distanza, in modo da coprire una visuale di 180 gradi, passando da una strada all’altra, soprattutto in alcuni incroci. Gli occhi elettronici verranno puntati su alcuni punti strategici, nelle aree cittadine di interesse storico-culturale, con maggiore presenza di attività economiche e luoghi di aggregazione.
Ecco la mappa di “Piazza Sicura”, divisa in quattro aree. Saranno:
4 le telecamere nella zona nord: via Conte Ruggero, piazza Marescalchi, via Ammiraglio La Marca e via Chiarandà;
5 nella zona sud: via Carducci, via Manzoni, via Machiavelli, via Ortalizio, via Roma e Piano Sant’Ippolito;
6 nel centro storico: piazza Duomo, piazza Garibaldi, piazza Castello, via Marconi, Piano Duilio e via Mazzini;
6 nel centro commerciale della città, all’altezza di incroci: via gen. Muscarà-via Lo Giudice, via Padova-via Ciancio, via Roccella-via gen.Muscarà, piazza Boris Giuliano-via La Marca, piazza Falcone-Borsellino e via gen. Ciancio.
Tutte le telecamere saranno dotate di un supporto sd-card per la registrazione delle immagini acquisite ad alta risoluzione. Un aspetto quest’ultimo che potrebbe rivelarsi decisivo soprattutto quando si tratterà di identificare soggetti sospettati di aver appena commesso un reato.
mercoledì 18 febbraio 2015
Rito delle Ceneri nella Chiesa del Crocifisso: celebrazione con il Vescovo
Alle ore 19:00 celebrazione delle Ceneri nella Collegiata del SS. Crocifisso presieduta da Sua Ecc. il Vescovo mons. Rosario Gisana, quale segno di attenzione alla comunità.
Il rito delle ceneri, aprirà il tempo sacro della Quaresima: quaranta giorni fino a Pasqua dedicati alla penitenza per i nostri peccati, alla preghiera fervente e alla carità operosa.
Con il "mercoledì delle ceneri" inizia infatti ufficialmente il periodo penitenziale della Chiesa cattolica, periodo di cammino verso la celebrazione della Pasqua.
Il gesto dell'imposizione delle ceneri richiama infatti molti sentimenti: la penitenza, l'umiliazione, la conversione, l'annichilimento personale, ecc.
L’origine del Mercoledì delle ceneri è da ricercare nell’antica prassi penitenziale.
La celebrazione delle ceneri nasce a motivo della celebrazione pubblica della penitenza, costituiva infatti il rito che dava inizio al cammino di penitenza dei fedeli che sarebbero stati assolti dai loro peccati la mattina del giovedì santo.
Nel tempo il gesto dell’imposizione delle ceneri si estende a tutti i fedeli e la riforma liturgica ha ritenuto opportuno conservare l’importanza di questo segno.
Filippo Rausa
martedì 17 febbraio 2015
E' nata Greta
il secondo genito dei nostri soci
Vanessa Purrazza e Benedetto D'Agata
Il Presidente, il Consiglio Direttivo nel formulare gli auguri al nonno Filippo Purrazza, augurano alla mamma Vanessa e a papà Benedetto, di essere felici, oggi e per sempre, per l'aquilotta che è appena nata...
Siamo sicuri che la luce del Signore vi illuminerà e guiderà per la lunga strada della vita.
Auguri e congratulazioni.
domenica 15 febbraio 2015
Comunicato stampa del comitato pro referendum di Piazza Armerina
In merito al secondo convegno sui Liberi Consorzi che si è svolto il 13 febbraio scorso, si riporta il comunicato stampa integrale del comitato pro referendum di Piazza Armerina.
COMUNICATO STAMPA
"Particolarmente soddisfatti i componenti del comitato pro referendum di Piazza Armerina, rappresentato da Salvatore Murella, che ha coordinato i lavori, Salvo Alfarini e Patrizio Roccaforte e che, unitamente al Comitato per lo Sviluppo dell’Area Gelese, hanno organizzato il 2° Convegno Regionale sui Liberi Consorzi, patrocinato dai comuni di Piazza Armerina, Gela, Niscemi e Caltagirone, e dall’ARS.
A parte l'interessante ed utile discussione, la soddisfazione sta nel fatto che, per la prima volta, sono stati seduti ad un unico tavolo i sindaci dei comuni di Piazza Armerina, Filippo Miroddi, di Gela, Angelo Fasulo, di Niscemi, Francesco La Rosa, di Caltagirone, Nicolò Bonanno, di Mirabella Imbaccari, Vincenzo Marchingiglio, di San Cono, Salvatore Barbera, e di Aidone, Vincenzo Lacchiana.
Tutti, tranne Lacchiana, hanno concordato che è necessario rafforzare questa aggregazione di comuni, accomunati da una storia ed un territorio comune e dalle tante affinità sociali e culturali.
Tutti hanno chiesto la realizzazione del libero consorzio di comuni che era stato promesso dalla legge 8 del 2014.
"One Billion Rising" Come in tante piazze del mondo anche a Piazza Armerina
Gli studenti di Piazza Armerina contro la violenza di genere...
sabato 14 febbraio 2015
La domenica con Gesù, VI del Tempo Ordinario/B
……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale
Testi: "Il lebbroso ...porterà vesti strappate e il capo scoperto...andrà gridando: Impuro ! impuro ! " Lv 13, 1-2.45-46 .
"Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall' angoscia" Sal 31 . "Fate tutto per la gloria di Dio" I Cor 10, 31-11,1 .
"Se vuoi, puoi purificarmi! " Mc 1,40-45.

Il vero potere, quello che si offre agli altri come dono di liberazione e di promozione, deriva la sua forza, non dal ruolo che si occupa, ma, come afferma il papa, " da ciò che si è, al di là del ruolo e al di là del diritto e coincide con quel "qualcosa, che emana da dentro e che si impone da sè". Ciò che il papa dice, a proposito del "potere" di Gesù, vale anche, per analogia, per quanti, dal potere di Gesù, sono stati trasformati.
E' proprio il caso del lebbroso, che, appena guarito, proclama, a voce alta, ciò che gli era accaduto, nonostante che Gesù lo avesse ammonito severamente di non farlo: "...Non dire niente a nessuno; va', invece, a mostrarti al sacerdote e offri...quello che Mosè ha scritto, come testimonianza per loro". Un divieto che sembrerebbe invalidare la logica stessa della testimonianza, su cui si fonda la chiesa, di far conoscere, cioè, la potenza liberatrice e sanante del Messia crocifisso. Allora, perchè Gesù vieta al lebbroso di far sapere agli altri ciò che gli era capitato ? Ed, inoltre, perchè il lebbroso, disobbedendo, divulga il fatto ? Come valutare questa disobbedienza ?

E' proprio questa la ragione, per cui Gesù vieta al lebbroso di parlare dell' accaduto. Perchè la testimonianza vera è quella che, partendo dal cambiamento del proprio "cuore", porta al cambiamento del "cuore" degli altri.
Mons. Nino Scarcione
venerdì 13 febbraio 2015
Riqualificazione della scalinata di Sant’Anna
Di seguito la proposta del Consigliere Comunale Laura Saffila relativa la riqualificazione della scalinata di Sant’Anna, abbellita in ogni sua alzata da un rivestimento in mosaico, riproducente i pavimenti musivi della Villa Romana del Casale. presentata giovedì 12 febbraio c.a. all'ufficio protocollo del Municipio.
Di seguito il testo della proposta.
Al Sig. Sindaco
dott. Filippo Miroddi
Al vice
Sindaco-Assessore LL.PP.
Giuseppe Mattia
All’Assessore al
Turismo e Cultura
Giancarlo Giordani
e, p.c. Al Presidente del Consiglio Comunale
Gianfilippo La Mattina LORO SEDI
Oggetto: proposta di
riqualificazione della scalinata di
Sant’Anna, abbellita in ogni sua alzata da un rivestimento in mosaico,
riproducente i pavimenti musivi della Villa Romana del Casale.
Egregio sig.
Sindaco,

Il nostro centro storico per la sua
conformazione è ubicato sul colle Mira, detto comunemente Monte, in esso sin
dal 1163 si sviluppò la città di Piazza Armerina, che attraverso i secoli si è
espansa urbanisticamente lungo le pendici, dando vita ad uno dei cosiddetti
“Centri storici minori” di grande importanza, per la sua conservazione monumentale
dei fabbricati civili, e di quelli religiosi.
Tra gli assi viari che percorrono il
quartiere Monte, vi è una grande scalinata che taglia la scarpata del colle, protraendosi
da via Sant’Anna a via Vittorio Emanuele II, prospiciente la piazzetta
adiacente la Biblioteca Comunale.
Detta scalinata di Sant’Anna è inserita in un
complesso monastico e monumentale di grande
bellezza e fascino architettonico, infatti fa da spartiacque all’antico
monastero di Sant’Anna (attualmente sede universitaria di infermieristica), con
l’omonima e prestigiosa chiesa ottagonale; il palazzo Trigona di Dainammare poi
Sceberras, attualmente di proprietà della Diocesi, sede della Caritas, e la
maestosa chiesa di Sant’Ignazio di Loyola con l’ex annesso collegio dei Gesuiti.
Detta scalinata giornalmente é percorsa da
centinaia di quartieranti, concittadini e nei periodi di affluenza turistica da
migliaia di turisti e visitatori in genere.
La scalinata, non è stata mai tenuta nella
seria considerazione di “attrattore turistico” ma vista come semplice struttura
di passaggio, ed invece potrebbe diventare una scala veramente unica ed
originale che susciti curiosità e ammirazione nei visitatori.
A tal proposito la mia proposta è la
seguente.

Infatti, la nostra Città conosciuta nel mondo con l’appellativo di “Città dei Mosaici” non ha alcun richiamo visivo che la colleghi alla Villa Romana, ne un’insegna, ne una targa viaria, nulla che ne testimoni l’affinità con la Villa.
Certamente la mia proposta non vuole essere la
risoluzione di questa atavico problema, ma anzi l’inizio di un percorso volto a
ridisegnare l’immagine della Città funzionale al patrimonio UNESCO, dell’umanità
cui è stata elevata nel 1997 la Villa Romana del Casale e di cui noi piazzesi
siamo i custodi.
Cronologicamente la scalinata di Sant’Anna,
nel corso di questi ultimi due secoli è stata più volte ridisegnata, all’inizio
del 1900 (come da documentazione fotografica), si presentava con gradinate
intercalate da ampie piazzette, costituite in pietra arenaria rosata;
successivamente fu orribilmente rimodernata così come è visibile tuttora,
gradinata in pietra bianca e piazzette più piccole, pavimentate con mattonelle
di asfalto che stridono, ed hanno un impatto ambientale orrendo con il
complesso architettonico che ivi insiste.
Inoltre, detto lavoro potrebbe impegnare per
la realizzazione del rivestimento in mosaico delle alzate, gli esperti
artigiani locali che si occupano di restauro e realizzazione di mosaici.
Certamente l’eventuale spesa da sostenere potrebbe trovare riscontro di
finanziamento in eventuali bandi di fondi regionali o europei, fermo restando
un’eventuale intervento autonomo finanziario da parte del Comune.
Certa di un Vostro solerte riscontro, cordialmente porgo distinti
saluti.
Piazza Armerina, 12 febbraio 2015
Laura Saffila
Consigliere Comunale
Poesia, Sera a Piazza Armerina
Riceviamo e Pubblichiamo

“Internet è un dono di Dio”, “ la Rete digitale può essere un luogo ricco di umanità, non una rete di fili, ma di persone ”, queste le parole di papa Francesco dette durante la Giornata mondiale delle comunicazioni.
Sante parole, perché proprio attraverso Internet il dott. Salvatore Pennisi di Acireale, forse cercando notizie su Piazza Armerina, si è imbattuto sul nostro Blog e ricordando di come lo zio, il Prof. Rosario Grasso, insegnante di Storia e Filosofia presso il Liceo Classico di Piazza avesse abitato per sei lunghi anni nel nostro quartiere, in via Monte, ci ha inviato una bellissima poesia scritta presumibilmente tra il 1948-1950, intitolata "Sera a Piazza Armerina" (in cui è citata la Cattedrale di Piazza).
Dalla nota biografica inviataci, si evince che il Prof. Rosario Grasso si sia innamorato della città (come tanti altri conterranei giunti a Piazza), a tal punto di sceglierla quale luogo per il suo riposo eterno.
Noi, nel ringraziare di cuore il nipote, dott. Salvatore Pennisi, nel salutarla, sottolineiamo che mai post fu così gradito.
Sera a Piazza Armerina
...e la falce dei colli, marezzati
di verde, tutt'intorno si distende,
accumula e rinserra in una morsa
e case e casolari e campanili.
Sola, maestosa, quì la Cattedrale
di Piazza, erge ribelle la sua mole,
e guarda e cerca, ed oltre i monti spia
altri lieti orizzonti sconfinati;
cerca e scruta, così come la mia
anima, nell'ignoto che la serra,
cerca il sorriso di un più terso sole,
un sogno d'avvenire in questa terra
degli antichi fastigi dei Trigona.
Cala lenta la sera a randa a randa,
e valli e monti avvolge, ed ogni cosa
ne la penombra silenziosa e blanda.
Rintocca lento un bronzo da lontano,
...e un altro come un eco, ...un altro ancora,
invocan tutti in un appello vano:
"Ave Maria!". Nel cuore è una preghiera,
una preghiera che non ha parole,
e come una campanula a la sera,
in sè si chiude l'anima, e assapora,
quì dove tutto a lei d'intorno tace,
lontano dai tumulti de la vita,
questo infinito attimo di pace !
Rosario Grasso
Il Prof. Rosario Grasso (Acireale 1897 - Caltagirone 1971), laureato in Storia e Filosofia presso l'Università di Catania, ha insegnato Storia e Filosofia presso il Liceo Classico di Piazza Armerina dal 1945 al 1951 per poi essere trasferito presso il Liceo Classico di Caltagirone dove insegnò fino al 1967. E' sepolto presso il cimitero "vecchio" di Piazza Armerina.
Chiesto il finanziamento per ristrutturazione dell’ex convento di San Francesco
Presentato alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri progetto da 2 milioni di euro dalla Diocesi di Piazza Armerina
per la messa in sicurezza e la ristrutturazione dell’ex convento di San
Francesco, a valere sui fondi dell’8 per mille.
La Curia spera in un
finanziamento del recupero per poter riportare all’antico splendore uno degli
edifici religiosi più importanti, soprattutto per la sua collocazione
strategica all’interno del centro storico.
La sede della Curia di Piano
Calarco verrebbe poi collegata direttamente all’ex convento attraverso alcuni
ingressi già predisposti.
L’ex convento servirebbe a
completare ed arricchire la sede della Diocesi di recente ristrutturazione e
potrebbe accogliere i locali dell’archivio storico diocesano, attualmente
sistemati in via La Bella, ma anche ad altri uffici per gli scopi istituzionali
legati alle attività della Curia.
Si spera in alcuni canali
istituzionali e politici per poter sollecitare il finanziamento. L’immobile del
XVI secolo, nel cuore del nobile quartiere Monte, per circa 130 anni, dal 1870,
aveva ospitato lungo i suoi corridoi e locali le corsie dell’ospedale Michele Chiello.

Nell’estate del 2005 l’ex
convento balzò agli onori della cronaca per un episodio gravissimo: dal chiostro cinquecentesco interno otto colonne con i relativi archi a tutto sesto
erano stati demoliti da due ladri, mettendo a rischio la staticità della
struttura, e sei capitelli in stile corinzio asportati praticando un buco nella
parte posteriore del chiostro.
Opere d’arte per fortuna poi
ritrovate e recuperate dalla Compagnia dei Carabinieri.
L’intero complesso immobiliare,
composto dalla struttura più moderna, oggetto del recupero, e dall’ex convento
di San Francesco, nel 2009 era stato acquistato dalla Curia per 1 milione e 300
mila euro dall’Ausl 4 di Enna.
E proprio il chiostro interno,
distrutto dai ladri, era stato oggetto di un primo e immediato intervento di
messa in sicurezza condotto dal settore Beni culturali della Diocesi, con il
ripristino delle colonne del peristilio, in modo non solo da restituire dignità
storica ad un luogo violato, ma anche per assicurare tenuta statica al primo
piano del convento, rimasto fortemente indebolito dopo l’asportazione di otto
colonne.
Erano stati anche chiusi tutti
gli accessi per evitare altri atti di vandalismo e richiuso il buco praticato
dai ladri per penetrare nel chiostro dalla parte posteriore.
Ma il primo stralcio di interventi
non poteva contare se non su pochi fondi a disposizione e i riflettori
sull’immobile si sono subito dopo spenti.
Non essendo un luogo destinato al culto purtroppo la Curia non può utilizzare i fondi, solitamente previsti nella misura del 50 per cento, messi a disposizione dalla Cei, la conferenza episcopale italiana.
Non essendo un luogo destinato al culto purtroppo la Curia non può utilizzare i fondi, solitamente previsti nella misura del 50 per cento, messi a disposizione dalla Cei, la conferenza episcopale italiana.
Roberto Palermo
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