domenica 26 maggio 2024
LA DOMENICA CON GESU', SANTISSIMA TRINITA' / B
…… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale
“…Sappi dunque…e medita bene nel tuo cuore che il Signore è Dio lassu’ nei cieli e quaggiu’ sulla terra…Osserva dunque la sue leggi e i suoi comandamenti…” Dt 4,32-34.39-40 .
“…Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito attesta che siamo figli di Dio…” Rm 8,14-17 .
“…Gesù…disse loro…Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo…Il sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. “ Mt 28,16-20.
“LA MISSIONE DELLA CHIESA E’ QUELLA DI FARE DISCEPOLI TUTTI I POPOLI DELLA TERRA, INSEGNANDO I COMANDAMENTI E BATTEZZANDO NEL NOME DEL PADRE E DEL FIGLIO E FDELLO SPIRITO SANTO”.
“La Trinità non è, come affermava un importante teologo tedesco, un mistero da comprendere, ma da vivere”. Come dice Roberto Laurita nel suo commento alla solennità odierna, effettivamente, la nostra esistenza è iniziata nel nome della Trinità. Nel rito del battesimo emerge la fede in Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo. Una fede che si manifesta nel Credo, che genitori, padrini ed assemblea sono invitati a proclamare. E’ un’ espressione semplice, ma che indica abbandono e fiducia in Dio.
La Trinità non è quindi un mistero oscuro, ma una presenza che agisce da quando comincia l’ avventura esaltante della vita. Nella nostra realtà di creature si inserisce la vita stessa di Dio. Noi siamo “abitati” da Qualcuno, che non ha voluto rimanere in uno splendido isolamento, ma ci ha cercati per entrare in comunione con noi. La Trinità, dunque, è una realtà da vivere con gioia, con gratitudine e con impegno. Ed è Gesù che ci rivela questo mistero e ci fa entrare in esso.
Tracciando su di noi il segno della croce, ricordiamo Dio che è Padre, Figlio e Spirito Santo. Quel segno e quelle parole, che hanno aperto la celebrazione del battesimo, sono un sigillo indelebile che ci accompagna in ogni giorno della nostra vita, quando la giornata si apre e quando si chiude.
Mons. Antonio Scarcione
martedì 21 maggio 2024
Riapre il Bar Tabacchi di via Floresta
Dopo un periodo di ristrutturazione, il Bar Tabacchi "Il Piccolo Sogno" ha finalmente riaperto le sue porte al pubblico in via Floresta, tra la scuola elementare Trinità e il giardino Scibona.
Il nuovo titolare, il giovane Francesco Trumino, ha dedicato impegno e perseveranza per restituire ai quartieranti un luogo di ritrovo elegante e accogliente. "Il Piccolo Sogno" non è solo una tabaccheria e un bar, ma un vero e proprio punto di riferimento per il quartiere Monte Mira. Qui è possibile gustare un delizioso caffè, fare colazioni e aperitivi, pagare le utenze, ricaricare il cellulare, giocare alla lotteria, acquistare articoli per fumatori e tanto altro ancora. Il tutto in un ambiente confortevole e curato nei minimi dettagli, a due passi dalla Basilica Cattedrale, dai poli museali, Palazzo Trigona, Pinacoteca e Museo Diocesano.
Nella giornata di lunedì, subito dopo la consueta riunione di inizio settimana, alcuni soci del Consiglio direttivo del quartiere Monte Mira, con il presidente Filippo Rausa, hanno fatto visita al nuovo locale per porgere i loro migliori auguri a Francesco Trumino e al suo staff. Come segno di benvenuto, hanno donato un quadretto con lo stemma araldico del quartiere.
domenica 19 maggio 2024
LA DOMENICA CON GESU', PENTECOSTE / B
…… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale
“…Venne…un fragore, quasi un vento…impetuoso…Apparvero loro lingue come di fuoco, che…si posarono su ciascuno e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi…E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa ?...” At 2,1-11 .
“…Sono ben note le opere della carne: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, gelosia dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge…Chi le compie non entrerà nel regno di Dio. Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé…” Gal 5,16-25 .
“…Quando verrà il Paraclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin da principio…” Gv 15,26-27; 16,12-15.
PER COGLIERE I CONTENUTI, DOBBIAMO METTERE LE LETTURE SECONDO LA LOGICA DELLA LORO COLLOCAZIONE TEMPORALE: 1. La vita di Gesù con la centralità del mistero pasquale. 2. Il passaggio dalla comunità apostolica alla missione universale. 3. La vita della comunità sotto lo Spirito Santo, che sovverte la logica del mondo e vive la verità e la libertà dei figli di Dio.
“Venne all’ improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa…”. Una citazione puntuale degli Atti ( At 2,1):queste le prime parole del teologo, Luigi Verdi, che subito aggiunge: Eccolo all’ improvviso, lo Spirito promesso da Gesù. Colui che consola e orienta lo sguardo, i passi, il cammino, come una stella. Quel vento, in ebraico, viene chiamato “Ruah”(respiro, soffio, alito). E’ lo stesso che aleggiava sul caos, prima della creazione, quello che animò Adamo, che colmò Maria all’ annunzio dell’ angelo. Dove c’ è lo Spirito c’ è vita. Il respiro di Dio entra nei polmoni e dà ossigeno.
“La burocrazia non soffochi mai le indiscipline dello Spirito Santo”. Un grande francese, l’ Abbé Pierre, scriveva: “Spirito “indisciplinato”, quello di Dio, che non sta alle regole,…ai programmi che facciamo, ma scompiglia…muove e spazza via la polvere. Come quando i discepoli pensavano che ormai fosse tutto finito, che la morte di Gesù avesse chiuso tutto, compresi i sogni, seppellendo ogni tenerezza.
E, invece, lo Spirito creatore, quello che consola, “asciugherà ogni lacrima dai nostri occhi”.
Bisogna imparare a lasciargli gonfiare le vele per navigare speditamente.
“Come il vento passa sulla cetra e le corde parlano, così nelle mie membra risuona lo Spirito del Signore e io parlo nel suo amore, è scritto nelle Odi di Salomone: una musica nuova, incomprensibile secondo i miei schemi, ma è il respiro di Dio…che esplode nella vita. “Tutti erano stupefatti…e si chiedevano: Che significa questo ?. Altri li deridevano e dicevano: Sì, sono ubbriachi di vino dolce”. Ubbriachi, ma con quell’ ebrezza, che fa sembrare tutto più semplice, più bello, più realizzabile, perché avvertiamo che niente, proprio niente, è impossibile a Dio.
Mons. Antonio Scarcione
domenica 12 maggio 2024
LA DOMENICA CON GESU', ASCENSIONE DEL SIGNORE / B
…… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale
“…O Teofilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò…Giovanni battezzò con acqua, voi invece…sarete battezzati in Spirito Santo…Riceverete la forza dello Spirito Santo che scenderà su di voi…Detto questo…fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi…” At 1,1-11 .
“…Io prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: Comportatevi…con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’ amore…Un solo corpo e un solo Spirito…una sola speranza…un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo…” Ef 4,1-13 .
“…Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato…Il Signore Gesù…fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio…” Mc 16,15-20.
“l’ Ascensione segna il passaggio dal tempo di Gesù al tempo della Chiesa. Adesso bisogna affrontare la missione: diffondere il Vangelo ad ogni creatura. I discepoli, formando comunità attorno alla parola e all’ eucarestia, riconoscono la presenza del Signore”.
Oggi, un altro giorno di dolore e di separazione dal Maestro: appare come il giorno dell’ addio definitivo. (Ma non è veramente così). Come recita il commento di Luigi Verdi, Gesù se ne va e lascia ad un gruppetto di uomini rozzi e confusi un mandato: “Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a tutte le creature.” Ed è come se avesse preso le loro braccia e le loro gambe e le avesse allungate all’ infinito !. Non lo fermi Dio. Vorresti trattenerlo, ma Lui trova spazi da cui entrare. Anzi, oggi, trova, contemporaneamente, il modo di andarsene e di restare: Sedere alla destra del Padre e rimanere sulla terra a portare la sua tenerezza. “Io sono con voi e non solo nel ricordo o nel racconto di ciò che abbiamo vissuto ”. Infatti, come dice il sacro autore: “Il Signore operava insieme con loro”. Ecco, la bellezza infinita di questa piccola parola, “insieme”. Essa azzera ogni solitudine e afferma che ogni vita è una “vita con”.
Per questo, l’ evento dell’ Ascensione di Gesù, nel Vangelo di Luca, viene presentato con le parole: “Gli undici se ne tornarono a Gerusalemme con grande gioia” (Lc 24,52). Lo sanno bene. Gesù non li lascia più. Insieme, potranno percorrere la terra, portando un messaggio che annuncia la tenerezza di un Padre che attende il ritorno di un figlio, lo stupore di uno sguardo che guarisce da ogni peccato.
Battezzare significa immergere in Dio le persone e parlare loro con le sue parole d’ amore: “Tu vali di più, più di molti passeri, delle altre novantanove pecore…Sei importante per me”. Saranno questi i segni che risanano, i miracoli che continuano, sarà il contagio di un amore che fa camminare i sogni fin lassù in cielo, perché là sono nati. No, oggi non si è creato nessun distacco definitivo. Perché “Gesù azzera le distanze e cuce per sempre il cielo alla terra con un filo indistruttibile”.
Mons. Antonio Scarcione
giovedì 9 maggio 2024
Notte europea dei musei, SABATO 18 maggio
Anche la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina partecipa alla Notte europea dei musei, appuntamento promosso, il 18 maggio, per diffondere la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale europea.
In questa occasione la Villa Romana del Casale rimarrà aperta al pubblico dalle ore 20:00 alle ore 23:00, ultimo ingresso ore 22:00, e sarà possibile l’ingresso pagando un importo simbolico di € 1,00 (sono fatte salve le gratuità previste per legge).
domenica 5 maggio 2024
LA DOMENICA CON GESU', VI DI PASQUA / B
…… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale
“…Pietro…disse:…Dio non fa preferenze…ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga…quando lo Spirito Santo discese sopra tutti coloro che ascoltavano la parola…I fedeli circoncisi…si stupirono che anche sui pagani si fosse effuso il dono dello Spirito Santo…E ordinò che fossero battezzati…” At 10,25-26.34-35.44-48 .
“Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’ amore è da Dio…”. 1 Gv 4,7-10 .
“…Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici…” Gv 15, 9-17.
“COME AGISCE DIO DAVANTI AGLI ENIGMI DELLA STORIA E DEI NOSTRI DESTINI INDIVIDUALI ? GESU’ NELLA PASSIONE PARLA AGLI APOSTOLI DELL’ AMORE RECIPROCO. QUESTO E’IL MIO COMANDAMENTO: CHE VI AMIATE GLI UNI GLI ALTRI COME IO HO AMATO VOI”.
-“Dio ci ha amati per primo”. E’ lui che ci è venuto incontro quando eravamo ancora peccatori. Ha fatto conoscere il suo amore, mandandoci il suo Figlio. A sua volta il Figlio ama i suoi fino a donare la sua vita per loro.
-“Dio non fa differenza di persone”. Nella “Prima Lettura” l’effusione dello Spirito su non-ebrei si presenta come una replica della Pentecoste di Gerusalemme. C’ è stupore tra gli ebrei: il dono dello Spirito è stato effuso su Cornelio, un ufficiale pagano e su quanti gli stavano attorno !. Il battesimo che ricevono questi nuovi fedeli attesta l’ imparzialità di Dio nei confronti di tutte le persone. Vediamo che lo Spirito Santo precede l’ opera di coloro che annunciano il Vangelo.
-“Amare avvicina a Dio”. L’ insegnamento dell’ apostolo è il seguente: “Chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore”. Incontriamo persone che si dicono non credenti, ma la cui vita testimonia una grande dirittura morale. Praticano i valori del Vangelo e noi scopriamo in loro una “prossimità segreta” con Dio.
-“Accogliere altre esperienze cristiane”. Mentre assistiamo alla diminuzione dei presbiteri e alla unione di più comunità parrocchiali sotto la responsabilità del medesimo parroco, troviamo difficoltà a superare il campanilismo e la rivalità tra comunità e gruppi di ispirazione cristiana. Accogliere esperienze diverse e riconoscere tratti positivi di vita spirituale nelle differenti realtà, è di particolare importanza.
-“Dentro la pastorale parrocchiale”. Il tempo di Pasqua è il periodo nel quale le famiglie celebrano i sacramenti dei loro figli. I problemi sono tanti: scarsa preparazione, spesso pretesa in tempi limitati, saltuaria partecipazione alla Messa Domenicale.
Le letture di questa domenica suggeriscono una comunità cristiana, che riconosce l’ amore di Dio, che ci ha avvolto quando eravamo ancora peccatori. Sulla scorta di questo amore divino è possibile vivere delle relazioni significative, capaci di attrarre anche chi sta a guardare.
Mons. Antonio Scarcione
venerdì 3 maggio 2024
Nasce l'Associazione “CAVALIERI MAGISTRATO DEI QUARTIERI a.s.d.” (Associazione sportiva dilettantistica)
COMUNICATO STAMPA
All'Assessore al Turismo-Palio, Ettore Messina
Al Coordinatore del Palio, Dino Vullo
Agli Organi di Stampa
Nelle scorse settimane il Magistrato dei Quartieri, ente che coordina i quattro Quartieri storici di Piazza Armerina (Monte Mira, Castellina, Canali e Casalotto), nell’ambito delle attività statutarie ha provveduto a costituire, una associazione sportiva dilettantistica denominata “CAVALIERI MAGISTRATO DEI QUARTIERI a.s.d.”,ai sensi e per gli effetti del Codice Civile e del D.Lgs. 36/2021 e successive modifiche e integrazioni.
L’associazione CAVALIERI MAGISTRATO DEI QUARTIERI a.s.d., eredita e si pone in continuità con il lavoro svolto dal Magistrato dei Quartieri, che nel lontano 2001 iniziò a occuparsi dello sviluppo delle attività paliesche, promuovendo e valorizzando con dedizione e tenacia la crescita della storica kermesse del Palio dei Normanni, in particolare modo la Quintana del Saraceno, che in quegli anni era ancorata a vecchi retaggi.
Come non ricordare la profonda rivoluzione nella Quintana del Saraceno, il ruolo di Cavaliere era legato ad una sorta di “proprietà” con i cavalieri che "possedevano" il posto nelle squadre dei Quartieri. Oggi, grazie al paziente lavoro del Magistrato, vige un sistema basato sulla libera iscrizione e selezione, con prove di abilità e destrezza che garantiscono un livello più alto di competizione e rappresentatività. Tutti i possessori di un cavallo possono iscriversi liberamente a un Quartiere e partecipare alle prove di selezione, per conquistare uno dei cinque posti da titolare, in seguito portati a sei su proposta del Magistrato.
Negli anni, il Magistrato dei Quartieri in sinergia con le Amministrazioni che si sono susseguite, ha introdotto diverse innovazioni nel rispetto della tradizione e delle norme dettate dalla "Carta etica per la tutela del cavallo", applicata dal Ministero della Salute.
Le innovazioni introdotte da sperimentali, queste, testate sul campo di gara, si resero necessarie e imprescindibili, perché volte a migliorare la sicurezza dei cavalieri e il benessere dei cavalli.
Tra queste ricordiamo:
· La delimitazione del percorso di gara con le balle di paglia
· La realizzazione di un nuovo Saraceno
· Lo scudo sul braccio del Saraceno con un bersaglio a punti
· La realizzazione di una nuova forca per la prova del giavellotto, posta fuori del campo di gara
· Il nuovo posizionamento del palco d'onore
· Ultimo in ordine di tempo, l'introduzione del cronometro per ovviare a interpretazioni soggettive da parte dei giurati sull'andatura dei cavalli.
A queste vanno aggiunte tante altre piccole ma importanti modifiche, tra cui: i nuovi giavellotti più leggeri e bilanciati, lance e mazze realizzati con materiali più sicuri, ecc.
Infine, ma non ultima per importanza il costante impegno per l’aspetto economico a favore dei cavalieri. Tant’è che il Magistrato dei Quartieri in un momento di “crisi economica” delle casse comunali, si adoperò per una raccolta fondi che riuscì a finanziare il rimborso spese ai cavalieri giostranti che in quell’anno avevano partecipato al Palio dei Normanni.
Dopo questa ampia e doverosa premessa, il Magistrato dei Quartieri per continuare sul solco dell’innovazione e valorizzazione della tradizione tracciato nel corso degli ultimi 23 anni, ha costituito un nuovo soggetto tecnico che avvalendosi della collaborazione di diversi cavalieri del Palio dei Normanni e del supporto di un ente di promozione sportiva come l'AICS - ANSE, si occuperà di promuovere in maniera più sistematica la cultura equestre nel territorio piazzese, anche in considerazione della grande tradizione paliesca connaturata alla nostra terra.
L'associazione CAVALIERI MAGISTRATO DEI QUARTIERI a.s.d.”, nasce con l’obbiettivo di dare voce e spazio a tutti coloro che nutrono una passione per i cavalli, si pone come scopo quello di promuovere, diffondere, tutelare e sviluppare le attività equestri, favorendo la partecipazione attiva di chi desidera praticare e diffondere questo sport.
A comporre il primo Consiglio direttivo sono stati indicati i quattro presidenti dei Quartieri, quale segno di continuità e di forte legame con la tradizione, tra essi Filippo Rausa e Massimo Di Seri fondatori nel 2001 del Magistrato dei Quartieri.
Il Consiglio è così composto: presidente Filippo Rausa, vice presidente Leonardo Arena, segretario Massimo Di Seri, consigliere Cateno Grancagnolo e il priore pro tempore Stefano Di Dio. Supporto e consulenza Tecnica sono affidati a Salvatore Cifalù (Tecnico federale AICS - ANSE e referente unico regionale ANSE - AIGW Sicilia, con specifica della disciplina Gimkana Western).
Il team del Consiglio è inoltre composto da Ivan Bruno, Christian Arena, Concetto Favella, Dario Di Seri, Luigi Campagna, Biagio Castagna e Salvatore Arena, cavalieri con decenni di esperienza nel settore equestre e una profonda conoscenza del Palio dei Normanni.
Ad essi si aggiungono quali soci ordinari i cavalieri: Calogero Stivala, Antonio Campagna, Vincenzo Marino, Salvatore Di Seri, Dennis Pisana, Antonino Campagna, Concetto Augeri, Simone Di Seri, Cosimo Profeta e l’amazzone Laura Furiere.
Ad arricchire il Team ci saranno le figure medico-veterinarie dei dott. Massimo Beffumo e Dario Nisi e dell’esperto tecnico di mascalcia e podologia equina Flavio Sinagra.
Insieme forniranno un supporto tecnico di alto livello, un prezioso contributo di esperienza e professionalità per assicurare la crescita del settore equestre del Palio dei Normanni e soddisfare le esigenze dei cavalieri.
Inoltre, per espressa volontà del Consiglio direttivo e di tutti i soci componenti il Consiglio, viene conferita l’onorificenza di socio onorario al Sindaco pro tempore, avv. Nino Cammarata.
L'integrazione di ulteriori personalità di spicco del mondo paliesco arricchirà ulteriormente il Consiglio Direttivo, confermando l'impegno all'insegna della competenza, della passione e della dedizione per continuare a costruire un futuro solido e ricco di successi.
L’associazione CAVALIERI del MAGISTRATO a.s.d. è aperta a tutti i cavalieri che desiderano unirsi e, per il raggiungimento dei suoi obbiettivi, si impegnerà a organizzare una serie di eventi, raduni, gare, concorsi, stage, escursioni, manifestazioni ed altre iniziative specifiche volte alla promozione, al coordinamento e alla pratica, anche a scopi formativi degli sport equestri.
Tra i principali obiettivi dell'associazione:
· Affrontare nuove sfide con un fronte comune
· Promuovere la cultura, la crescita del Palio dei Normanni e la sua tradizione cavalleresca
· Rappresentare il Magistrato dei Quartieri in eventi e manifestazioni
· Rafforzare il legame tra Cavalieri e i Quartieri
La nascita dell’associazione dei Cavalieri del Magistrato, non è in contrapposizione con altre associazioni presenti nel territorio, con le quali auspica di potere collaborare, rappresenta un investimento strategico per il mondo dell’equitazione piazzese e per il Palio dei Normanni, una scelta lungimirante del Magistrato dei Quartieri che mira a far crescere la partecipazione attiva degli associati alla vita sportiva e ricreativa della città, dove il binomio uomo-cavallo ha sempre rivestito un ruolo centrale nell’identità locale e della tradizione del Palio dei Normanni.
L'impegno del Magistrato dei Quartieri per lo sviluppo e l'evoluzione del Palio è evidente e costante. Attraverso azioni mirate come la creazione di questa nuova Associazione, si punta a conquistare nuovi traguardi e a scrivere pagine ancora più gloriose nella ricca storia del Palio dei Normanni, che dai fasti della Cavalcata Storica del XVII secolo è giunta fino ai nostri giorni.
A conclusione di questa breve presentazione alla città di Piazza Armerina della nuova Ass. Cavalieri Magistrato dei Quartieri a.s.d., il Priore del Magistrato, il neo Presidente dell'a.s.d. e il Consiglio direttivo, insieme al consulente tecnico e al team dei Cavalieri del Magistrato, assicurano pieno sostegno e collaborazione a tutti coloro che aderiranno al gruppo.
Insieme, affronteremo le nuove sfide con entusiasmo e determinazione, contribuendo a rafforzare il ruolo centrale dell'equitazione piazzese e del Palio dei Normanni nel panorama culturale e sportivo di Piazza Armerina.
Piazza Armerina, 26 aprile 2024
Il Presidente
Filippo Rausa
mercoledì 1 maggio 2024
Restaurata l'edicola votiva della Madonna della Stella di via Crescimanno, nel nobile quartiere Monte Mira.
Grazie all'intervento dell'assessore Epifanio Di Salvo, l'edicola votiva della Madonna della Stella, situata in Via Crescimanno nel nobile quartiere Monte Mira, ha finalmente una nuova porta a vetro. Un'iniziativa lodevole che non solo dona nuova luce a questo piccolo gioiello di fede popolare, ma che rappresenta anche un monito per la salvaguardia del ricco patrimonio religioso e artistico della città.
L'edicola della Madonna della Stella è incastonata sulla facciata di un caseggiato privato, risale a un'epoca imprecisata, probabilmente medievale e potrebbe essere ciò che rimane di una piccola chiesa o cappella, una delle 100 chiese che costellavano il panorama piazzese, di cui oggi se ne ha solo la memoria. Ma per fortuna e grazie all'intenso culto degli abitanti del quartiere Monte Mira, questa grande edicola è sopravvissuta fino ai nostri giorni.
Non sappiamo se nel Medioevo l'immagine della cappella votiva abbia dato il nome alla strada o viceversa, comunque la predetta via prima dell’attuale denominazione era intitolata alla Madonna della Stella, così come è ancora possibile intravedere nella scritta sbiadita dal tempo, in calce bianca, sul cantonale di palazzo Crescimanno.
L'attuale tela fu realizzata ex novo dal compianto pittore di origine tedesca Frank, naturalizzato italiano e cittadino di Piazza Armerina, nel corso degli anni '90, copiando l'immagine precedente, che ancora oggi dalle notizie in possesso dovrebbe trovarsi collocata dietro l'attuale tela.
La nuova porta a vetro in sostituzione di quella precedente ormai deteriorata in diverse sue parti, è stata commissionata dal nostro quartierante Epifanio Di Salvo, assessore con delega ai lavori pubblici. La precedente struttura in legno risultava molto precaria con il rischio di cedere anche per il peso della vetrata, per tutto ciò, Epifanio Di Salvo spinto dalla devozione verso la Madonna e dopo le richieste dei tanti quartieranti, ha finanziato autonomamente i lavori, affidandoli a una ditta locale.
Un nobile gesto che rappresenta un esempio virtuoso di impegno civico e di sensibilità verso il patrimonio artistico e religioso, che dovrebbe essere emulato da chi ha la possibilità economica, ed esempio, adottando una delle tante edicole presenti nel territorio cittadino.
Nel quartiere Monte Mira così come nei quartieri di tutta la città sono decine le edicole votive che dovrebbero essere censite e/o recuperate, per evitare che queste vengano distrutte dal tempo e dagli uomini, se non addirittura trafugate da mani ignote è sacrileghe. Queste, potrebbero divenire un’opportunità di studio al fine di riscoprire o approfondire le radici e la storia culturale e religiosa della nostra città.
A conclusione di questa nostra breve comunicazione, rivolgiamo un plauso per la sensibilità mostrata dall'assessore Epifanio Di Salvo che nel silenzio ha portato il suo fattivo contributo per recuperare e non fare disperdere nell'oblio un’edicola votiva nata dalla religiosità popolare dei nostri antenati.
Laura Saffila
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