Porgiamo alla sua famiglia
venerdì 22 gennaio 2010
Condoglianze al Diacono Mario Zuccarello
Porgiamo alla sua famiglia
mercoledì 20 gennaio 2010
FILIPPO RAUSA E’ IL NUOVO PRESIDENTE DEL QUARTIERE MONTE

L’elezione di Rausa è stata preceduta dalla importante e significativa relazione sulle cose fatte nel corso di questi anni (che si allega alla presente), relazione che come una pietra miliare segna una tappa importantissima nella vita sociale e culturale del quartiere, sintomatica del grande lavoro che ha visto protagonisti tanti soci, abitanti del quartiere, nel farsi portavoce delle istanze di tutti ed a fungere da pungolo alle Amministrazioni comunali succedutesi negli anni, perché gli annunci e le promesse elettorali fossero realizzate.
Il successivo dibattito ha coinvolto tutti gli associati che si sono avvicendati negli interventi; infine sono seguite le elezioni dei componenti del nuovo Consiglio direttivo.
Nel suo discorso il neo presidente ha ribadito l’importanza di rafforzare il contatto con la base, coinvolgendo maggiormente i cittadini, migliorando la comunicazione verso i simpatizzanti e la popolazione del quartiere tutto.
Per il resto, la piena conoscenza degli annosi problemi che affliggono il quartiere Monte, consentirà il neo Consiglio direttivo di rendersi promotore di iniziative volte ad ottenere di più e meglio in termini di servizi.
Il nuovo Consiglio direttivo è quindi composto, oltre che dal presidente Filippo Rausa, dai seguenti componenti
Vice presidente vicario PURRAZZA FILIPPO
Vice presidente ANNALORO SILVIO
Amministratore PARLASCINO GIUSEPPE
Segretario/responsabile attività sportive SCHILLACI SALVATORE
Addetto stampa BONGIOVANNI GUGLIELMO
Responsabile attività ricreative/culturali CANNETTA ARMANDO
Responsabile attività sociali LOMBARDO ANDREA
Economo/ magazziniere LA RUSSA GIUSEPPE
Magazziniere/responsabile costumi corteo storico BANDIERA ALFREDO
Delegato ai rapporti con le Istituz. ecclesiastiche CANFORA DARIO
Responsabile attività giovanili PURRAZZA MORENO
Responsabile attività giovanili/ musici palio DI BARTOLO FRANCESCO
Responsabile attività femminili PELLIZZONE DEBORA
Consigliere SCARCELLI OSVALDO
Revisore dei conti - Presidente ABATE SALVATORE
Revisore dei conti PATERNICO’ RAFFAELE
Assistente spirituale don FILIPPO BOGNANNI
Componenti gruppo attività giovanili RAUSA PIETRO
Componenti gruppo attività giovanili LA VERSA ERIC
Componenti gruppo attività femminili LO PRESTI GIUSY
Componenti gruppo attività femminili CALCAGNO SALVATRICE
Componenti gruppo attività femminili DI DIO CIANTIA CONCETTA M. RITA
Componenti gruppo attività femminili SAFFILA LAURA
Componente gruppo attività canore/musicali ALTABELLA MARIO
Al Presidente e a tutti i componenti neo-eletti, che andranno a comporre la squadra di governo del quartiere, per il semplice fatto di essersi messi a disposizione della comunità, il nostro in bocca al lupo per un sereno e fruttuoso lavoro, affinché possano sempre perseguire, nei propri obiettivi, la sintesi virtuosa delle diverse esigenze che riguardano il Nostro Quartiere.Piazza Armerina, 18 gennaio 2009
Cari Amici, soci del Comitato di quartiere
oggi siamo qui riuniti per rinnovare così come previsto dallo Statuto il Consiglio Direttivo che guiderà la vita associativa di questo quartiere per i prossimi cinque anni.
Siamo chiamati ad una verifica puntuale, precisa sulla vita di questo Comitato di Quartiere, che seppure eredita oltre 22 anni di vita dalla sua creazione, solo dal 1997 è entrato a far parte delle associazioni legalmente costituite e riconosciute dai diversi enti.
Ripenso ancora a quel caldo mese di giugno del 1997, presso lo studio notarile della dottoressa Renda, e guardo oggi ai passi da gigante compiuti.
Chi vi parla, assumendo la presidenza di codesto Comitato, nell’autunno del 1998, in una situazione non certo facile, con grande umiltà ed impegno ha guidato per ben 11 anni questo Comitato di Quartiere, sono stato collaborato da un gruppo di uomini capaci e determinati, ed insieme sinergicamente abbiamo dato nuovo impulso alle diverse attività che si sono programmate e realizzate.
Il 21 ottobre del 2002, nella mia relazione che mi confermava presidente, dissi che il quadriennio precedente, concludeva un ciclo di transizione volto a conoscerci, ha farci conoscere dalla società civile, dalle Amministrazioni che si sono succedute, dai vari enti ed associazioni presenti nel territorio, ed oltre.
Riconfermato per altri due anni in attesa di celebrare il congresso dei soci, oggi a distanza di 11 anni, posso affermare che la gente del quartiere ci guarda con rispetto, stima e riconoscenza per il lavoro svolto sin ad oggi per l’intera comunità.
Forti di una nostra sede nel cuore del centro storico, abbiamo lavorato con determinazione, esprimendo pareri e proposte all’Amministrazione comunale, ai vari Enti, per promuovere e tutelare gli interessi civili, morali, economici e sociali di questo nostro quartiere Monte, troppe volte dimenticato.
Pertanto, ringrazio tutti i componenti del Consiglio direttivo, nessuno escluso, ognuno di Voi ha portato il carico loro assegnato, e di ciò il mio grazie dal più profondo del cuore, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Chiamati a più riprese dalle Amministrazioni comunali succedutesi negli anni, dall’Azienda Autonoma, dalla Provincia e dalle diverse Associazioni o Clubs Service per le iniziative, o il coinvolgimento in attività che puntualmente sono solite svolgersi in città, siamo diventati un punto di riferimento.
Tutto ciò ci ha permesso di crescere, di mettere radici ben salde e profonde che difficilmente potranno essere sradicate, tranne che noi lo vogliamo.
Quell’idea nata da Filippo Rausa e che tutti abbiamo condiviso e sostenuto, ovvero, di creare una città nella città, dove ogni quartiere autonomamente possa determinare la vita sociale, culturale e di sviluppo, ha iniziato a prende sempre più corpo, grazie anche e soprattutto al Palio dei Normanni, nato appunto per rendere omaggio alla Madonna protettrice della città medievale,
I nostri riferimenti, quali le città di Siena, Assisi, Asti, e di tante altre città che si accomunano alla nostra Piazza Armerina, perché detentrici di un Palio, vede quelle comunità come la nostra, suddivise in Contrade, Quartieri, Rioni, Sestieri certamente con un’esperienza ed un’organizzazione maggiore; e a loro noi guardiamo per trarne esempio e per coglierne le cose migliori.
E grazie al Palio, e al nostro metodico e costante lavoro, oggi più che mai, iniziano a vivere e costruire la struttura civica e sociale nell’identità di quattro quartieri, con i propri confini territoriali, con le bandiere e stemmi, con la chiesa che svolge, o per meglio dire, che dovrebbe aiutarci a svolgere una importante funzione di aggregazione.
L’anima del quartiere corre in ognuno di noi, basta essere uniti, organizzati e propositivi per diventare il motore della comunità, il punto di riferimento dell’intera città, per il resto penserà la Beata Vergine - Maria Santissima delle Vittorie, cui il quartiere ha voluto legare il proprio motto: “Mater Domini Dirige Nos” (Madre di Nostro Signore Guidaci).
Cari amici, così come più volte anticipato, io oggi ufficialmente rimetto il mio mandato, ma assolutamente mai abbandonerò questo Comitato, questo gruppo di fraterni Amici che mi hanno sostenuto nelle tante battaglie, per una causa comune quella di migliorare il luogo dove viviamo.
Ognuno di voi sarà designato ad un incarico, ognuno di voi andrà a ricoprire un tassello di questo mosaico che è il Comitato di Quartiere, il mio augurio e che tutti ci sosteniamo a vicenda per essere sempre uniti, poiché con la partecipazione di tutti alla vita del Comitato, si possa sempre più ridestare la vita sedentaria del nostro Quartiere, individuando orientamenti di base per i futuri programmi delle attività del Comitato, affinché siano sempre più aderenti alle esigenze ed ai bisogni degli abitanti del nostro quartiere Monte.
Non starò qui a elencare in maniera dettagliata le tante cose che sono state fatte, le iniziative intraprese coi diversi enti quali le Amministrazioni comunali che si sono succedute, quelle provinciali e gli organi regionali, per la risoluzione dei piccoli e grandi problemi che in tutti questi anni si sono presentati, poiché tutti ne siamo a conoscenza.
Abbiamo espresso pareri e proposte sul Piano Regolatore Generale, abbiamo suggerito la creazione di una strada di collegamento con il quartiere Castellina, che da via San Marino lungo le pendici di costa San Francesco, congiunga il quartiere con il piano San Giorgio, ritenuta ormai indispensabile per la risoluzione della caotica viabilità interna al quartiere e cittadina.
Sensibili ai problemi degli abitanti e per recuperare la dignità perduta dal quartiere, (perché non scordiamoci, che il quartiere è stato abbandonato sotto ogni punto di vista dalle istituzioni, e nulla è stato fatto per il recupero e la sua conservazione nell’ultimo scorcio di secolo), ci siamo intestati non poche lotte.
Illuminazione; acqua; verde pubblico; viabilità; tutela dell’ambiente; dei beni monumentali di interesse storico e artistico.
- Possiamo vantare di essere riusciti, con determinazione ad ottenere, seppure a stralci, (nel corso di diversi anni) l’illuminazione di tutte le vie del quartiere; l’illuminazione di tutti i monumenti presenti nel quartiere, e credetemi non è poco se guardiamo il vicino quartiere Canali.
- Il problema dell’acqua da sempre cavallo di battaglia con tutte le Amministrazioni negli ultimi vent’anni, oggi grazie al rifacimento di tutta la rete idrica è stato risolto definitivamente.
- Per quanto riguarda il verde pubblico e/o attrezzato, abbiamo più volte sollecitato una maggiore cura per l’esistente e la creazione di piccoli spazi, ad esempio nello spicchio di scalinata di via Sant’Anna a ridosso del muro perimetrale della omonima chiesa; la messa a dimora di alberi nelle diverse piazze del quartiere, quali Santa Rosalia, piazza Crocifisso, piazza don Michele Nicosiano.
In riferimento alla legge dello Stato sull’abbattimento delle barriere architettoniche, abbiamo chiesto ed ottenuto la creazione di un secondo ingresso nel giardino di via Floresta, al fine di permettere l’accesso senza la necessità di dovere fare le scale.
Abbiamo proposto e fatto realizzare un parco giochi per bambini e ragazzi nel giardino di via Floresta, ai giochi installati dal Comune abbiamo aggiunto un’altalena che ci ha donato la ditta fabbri F.lli Arena; su nostra iniziativa il parco giochi è stato intitolato al poeta Carmelo Scibona; pur avendo adottato il giardino, ad oggi simbolicamente, aspettiamo ancora che l’Amministrazione formalizzi l’adozione con gli strumenti che ci consentano di potere rendere maggiormente fruibile il sito.
Per quanto riguarda il recupero e la conservazione degli edifici pubblici in genere e dei beni monumentali, in sinergia con altre realtà quali Legambiente, nel corso del 2000 ci facevamo promotori di una raccolta di firme per Palazzo Trigona, da trasmettere all’Assessorato regionale ai Beni Culturali ed alla Soprintendenza, grazie anche al nostro contributo a Palazzo Trigona sono ripresi i lavori e tra non molto l’edificio sarà restituito alla città per ospitarvi il museo archeologico.
Con una pesante lettera inviata nel corso del 2001 al dirigente dell’A.S.L. 4 di Enna, proprietaria dell’ex ospedale Chiello, e per conoscenza al sig. Sindaco, comunicavamo la devastazione che era stata compiuta all’interno dell’immobile, dove tutto era stato rubato, persino i cavi elettrici, con pericolo di incendi, visto l’enorme quantitativo di documenti cartacei e di possibili danni alle strutture, specialmente nella parte riguardante l’ex convento dei padri francescani.
Vari interventi hanno messo in sicurezza l’immobile, poi e intervenuto il nostro Vescovo che dopo tante trattative ha acquistato l’intero complesso, che in primavera verrà cantierato, per ospitarvi il Vescovado.
Ricordo ancora la scalinata della Basilica Cattedrale, noi abbiamo scritto alla Regione ed alla Soprintendenza, noi abbiamo fatto parlare i giornali, ed oggi possiamo vantare che se il restauro è stato fatto è grazie al nostro grido d’allarme.
Con le Amministrazioni comunale succedutesi, abbiamo discusso è parlato a 360° sul recupero del centro storico, sugli interventi possibili e attuabili in tempi brevi, come sugli interventi più onerosi.
Ospiti in questa sede diversi amministratori, Carmelo Nigrelli, Vinicio Romano, Salvatore Farina, Paola Di Vita, Tanino Guccio, Fabrizio Tudisco, Massimo Di Seri, Giuseppe Di Prima, Calogero Cimino, i sindaci Ivan Velardita, Maurizio Prestifilippo, l’onorevole Carmelo Tumino.
Moltissime cose che oggi sono ritornate a vivere ed altre ancora che sono oggetto di intervento, ieri erano luoghi abbandonati;
1. il recupero dell’ex scuola Sant’Anna destinata alla facoltà Universitaria di archeologia;
2. la realizzazione della pinacoteca nei locali della scuola elementare Trinità;
3. il depuratore di c/da Indirizzo;
4. il recupero della palestra della scuola Trinità in via Mons. Brunaccini;
5. l’istituzione di alcuni sensi unici nelle vie del quartiere;
Altre richieste sono state volte al recupero delle pavimentazioni di piazze e vie quali:
1. la ripavimentazione della piazza Crocifisso
2. la ripavimentazione della piazzetta di fronte l’ingresso della Biblioteca Comunale,
3. la sistemazione della pavimentazione di piazza Castello;
4. la ripavimentazione della piazza Generale Giunta, attualmente pavimentata con mattonelle d’asfalto;
5. la ripavimentazione di via San Martino.
Dopo i lavori di scavo per la posa della nuova condotta idrica da parte della società Aquaenna, i maldestri lavori di ripristino a regola d’arte del rivestimento stradale, in moltissime vie del quartiere, ci hanno indotto ad effettuare un servizio fotografico per denunciare la cattiva esecuzione dei lavori; a fronte del nostro grido d’allarme, l’Amministrazione a più riprese ha fatto ripristinare le pavimentazioni divelte.
Subito dopo il terremoto in Abruzzo, anno 2009, abbiamo chiesto un incontro al Sindaco ed al responsabile della Protezione Civile, chiedendo di conoscere la staticità degli edifici pubblici presenti nel territorio del quartiere, consegnando loro una documentazione fotografica con dei fabbricati privati ritenuti da noi fatiscenti, perché abbandonati da decenni.
Nel corso di questi anni, decine e decine di richieste sono state inoltrate all’Amministrazione comunale, non tutte sono state esitate, tra le più importanti annoveriamo:
1. i sensi unici nelle principali arterie;
2. l’allungamento del percorso urbano del pullman;
3. la segnaletica turistica;
4. la segnaletica auto veicolare;
5. l’apertura dei vespasiani di via Cavour;
6. la pulizia delle strade;
7. i cestelli getta carte;
8. lo spostamento della cabina ENEL di piazza Nicosiano.
Le attività esterne svolte dal Comitato, hanno trovato larghi consensi tra gli abitanti del quartiere, su nostra iniziativa hanno preso corpo le seguenti iniziative:
1. la serata pre-Palio in onore dei Cavalieri giostranti, diventata ormai un punto fermo dell’estate piazzese;
2. il Corteo storico del Nobile Quartiere per le principali vie, con la celebrazione eucaristica, nel corso della quale vengono benedetti i cavalieri giostranti;
3. la serata in maschera di Carnevale;
4. i festeggiamenti per San Martino, santo patrono del quartiere, quest’anno abbiamo riproposto il concorso di disegno per i bambini della scuola elementare Trinità che ha riscosso un enorme successo, mentre nel 2007 realizzammo un corteo storico;
5. la costruzione della Capanna natalizia di Nostro Signore;
6. per diversi anni abbiamo collaborato il panificio Scordi per la realizzazione della Tavola di San Giuseppe.
Tra le iniziative culturali, abbiamo istituito un riconoscimento a quanti ci hanno collaborato negli anni,
riconoscimento denominato “Amici del Quartiere Monte”; annoveriamo tra gli Amici i sigg. Salvatore Arena, Ranieri Ferrara, Giuseppe Di Bartolo e Antonino Romano.
E’ stato istituito il premio “Monte Mira” concesso a quanti nati e/o residenti al Monte, hanno lavorato nel o per il quartiere, o si sono distinti nel corso della loro vita, portando alto il nome ed il prestigio del quartiere Monte; detto premio è stato concesso ad oggi solo al poeta dialettale Pino Testa, nato e residente in via Chiello.
Nei rapporti con la Chiesa, dopo l’esodo dal Crocifisso, saltuariamente abbiamo collaborato don Filippo Bognanni, parroco della Parrocchia Basilica Cattedrale, nel 2002 il Consiglio direttivo predispose una delibera con la quale si designava don Filippo Bognanni, consulente ecclesiastico del Comitato.
Nell’anno 2003, abbiamo conferito, in una cerimonia pubblica svoltasi nella palestra della Scuola Media Luigi Capuana, la Presidenza Onoraria del Quartiere Monte a Sua Eccellenza il Vescovo Mons. Michele Pennisi.
Nell’anno 2007, dopo dieci anni dalla morte del compianto sacerdote don Michele Nicosiano, così come previsto dalla Legge, e dopo un lungo iter, abbiamo fatto intitolare al sacerdote una piazza del quartiere.
La cerimonia alla presenza del Vescovo e delle autorità civili, militari e dei tanti amici, dopo la scopertura della lapide si è conclusa con la santa Messa nella chiesa Collegiata del Crocifisso.
I parenti di padre Nicosiano, in possesso di un quadro che lo ritraeva, ci hanno fatto dono di detta tela, esposta in questa sala, peraltro intitolata appunto a padre Nicosiano nel 2004.
In occasione della Visita Pastorale di Sua Eccellenza il Vescovo nelle Parrocchie della città, nei giorni riservati alla parrocchia Maria SS. delle Vittorie, mons. Michele Pennisi veniva accompagnato per le vie del quartiere dal gruppo dirigente del Comitato e successivamente ospitato nella sede del quartiere per un incontro con i soci del quartiere.
Abbiamo concesso il titolo di Socio Onorario:
• al sindaco Maurizio Prestifilippo, nato e cresciuto nel quartiere, precisamente in via Rizzo, n° 1;
• all’Onorevole Carmelo Tumino, per la stima e simpatia che ha sempre avuto nei nostri confronti;
• al consigliere comunale Carmelo Gagliano, nato e cresciuto nel quartiere, in via Catena;
• al funzionario del Comune dott. Rosario Scimone, per la vicinanza nei nostri confronti.
Abbiamo allacciato rapporti di collaborazione con la scuola, l’Istituto Comprensivo Luigi Capuana, al fine di creare quella necessaria sinergia e scambio di intendi, finalizzati alla crescita comune del quartiere.
Con la costituzione del Coordinamento dei quattro quartieri storici della città per il Palio dei Normanni, denominato Magistrato dei Quartieri, fortemente da noi voluto, abbiamo dato nuova linfa alla manifestazione, ancorata a vecchie logiche e privo di prospettive.
L’impegno di tutti i Quartieri a detta manifestazione, ci ha consentito di proiettare all’esterno il nostro pensiero e di iniziare a far radicare la cultura del Palio in ogni singola persona.
Possiamo vantare di avere realizzato, anche se ancora non sono state complete tutte le pagine, il primo sito web di un quartiere a Piazza Armerina.
Il sito del Quartiere Monte stà permettendo a tutti i fruitori di Internet, in tutto il mondo, di conoscere attraverso le immagini e decine di pagine la storia del quartiere e tutte le attività che svolgiamo.
Al sito web è collegato il blog, un vero e proprio giornale e grazie all’impegno di Filippo, giornalmente il blog viene aggiornato, con articoli, fotografie, insomma finalmente tutti sanno quello che facciamo e quello che pensiamo.
Mi avvio a conclusione, certo di non avervi stancato, presiedere il quartiere più importante della città, lavorare per esso, insieme a tutti voi in questi 11 anni è stato un onore, che mi ha gratificato; se avessimo avuti i mezzi, avremmo potuto fare di più, ma tutto sommato possiamo essere soddisfatti per i risultati ottenuti.
L’elezione del nuovo Consiglio Direttivo che ci apprestiamo a votare, in continuità con quanti si sono spesi nel passato, auspico possa giocare un ruolo molto più importante che nel passato, abbiamo cercato di coinvolgere in questo ambizioso progetto nuove persone, capaci e motivate per destinarle in posti chiave, un biglietto da visita, per quanti ci conoscono e per quanti ci devono ancora conoscere.
Seppure con i nostri limiti, siamo al servizio del Quartiere per far vivere e per sviluppare sempre più e sotto ogni punto di vista, il nostro Nobile Quartiere Monte.
Lavorando insieme ci possiamo riuscire.
Nel rimettervi questa relazione, vi ringrazio per la pazienza nell’avermi ascoltato.
Per il Consiglio Direttivo
Il Presidente, Filippo Purrazza
venerdì 15 gennaio 2010
Assemblea Soci, rinnovo Consiglio Direttivo

- Relazione del Presidente sull'Attività svolta;
- Relazione presentazione e approvazione del bilancio consuntivo e preventivo 2009/2010;
- Elezioni nuovo Consiglio Direttivo per il quinquennio 2010/2015;
- Varie ed eventuali;
- Rinfresco.
Il Presidente, Filippo Purrazza
Scuola Media Capuana, dirigenti e genitori incontrano il Sindaco

Oggetto della discussione la chiusura della Scuola Media Luigi Capuana di via Vittorio Emanuele, ed il suo trasferimento nei locali dell’ex Università.
Il sindaco a ricevuto la delegazione guidata dal preside Antonio Amoroso e dalla vice preside Stefania Cincotta, presenti anche l’assessore alla Pubblica Istruzione Di Carlo, il dirigente Alfredo Chiara, il vice sindaco Ribilotta e l’assessore Cimino.
Il primo cittadino, passo passo ha ribadito i fatti che lo hanno portato alla emanazione dell’ordinanza di chiusura del plesso ed il suo trasferimento, mostrandoci la documentazione ricevuta dalla Prefettura, dai Vigili del Fuoco, raccontandoci altresì i colloqui telefonici intercorsi con i dirigenti della Prefettura dal 23 al 31 dicembre.
Le condizioni minime di sicurezza, venute meno dopo il sopraluogo del comando dei VV.FF, non convincono la dirigenza scolastica, intanto lunedì il Sindaco, il preside ed alcuni funzionari del Comune si recheranno presso il comando dei Vigili del Fuoco, per discutere sulla possibilità di concedere alla scuola un’agibilità parziale dell’edificio, che consenta ai ragazzi di completare in quel sito l’anno scolastico.
I genitori hanno lamentato alcune disfunzioni presenti nei locali dell’ex Università, aule troppo grandi e poco riscaldate, infiltrazioni di acqua, che costringono i ragazzi a indossare nelle ore di lezione sciarpe e giubbotti, facendo venire meno la necessaria attenzione all’apprendimento delle lezioni.
Il Sindaco, così come ci aveva già preannunciato ad inizio di settimana, ha predisposto l’aumento dei caloriferi per singola stanza e la sostituzione di infissi e vetrate dove necessario.
Nel frattempo il disagio di alunni e genitori e più che reale, e dall’incontro di lunedì, si auspica un parziale ravvedimento dei funzionari dei Vigili del Fuoco su dette “condizioni minime di sicurezza”; che se da un lato - loro - applicano con così tanta oculatezza, dall’altro non tengono conto delle difficoltà oggettive di Amministrazioni, Scuole, Alunni che le subiscono.
Filippo Rausa
lunedì 11 gennaio 2010
Santa Messa in Cattedrale in ricordo del terremoto del 1693
Questo pomeriggio alle ore 17,30 nella Basilica Cattedrale solenne celebrazione eucaristica presieduta da Sua Eccellenza il Vescovo Mons. Michele Pennisi.Una giornata particolare oggi, perché vede il “rientro a casa” seppure solo per oggi dell’icona di Maria SS. Delle Vittorie (in mostra fino al 27 febbraio al Museo Diocesano), rientro motivato e voluto dal popolo di Dio per la S. Messa, che ricorda il tragico terremoto dell'11 gennaio 1693, allorquando una scossa devastatrice, alle ore 21,00 percorse distruggendo in un solo colpo, l'intera Val Di Noto e parte della Sicilia orientale.
L'Apocalisse arrivò in Sicilia con la furia distruttrice che spazzò via secoli di storia, fermandosi ai piedi della nostra città, salvata miracolosamente dal Vessillo di Maria SS. delle Vittorie, che dal 1348 anno del suo ritrovamento, ha sempre avvolto con il suo manto protettivo la nostra città.In questa quartina che ancora oggi viene ricordata, si riassume lo slancio corale di fede del popolo che attribuisce alla Madonna la protezione per lo scampato pericolo.
"All’unnici ‘i jnnaru a vintun’ura
venerdì 8 gennaio 2010
RIMBORSO DELLA DEPURAZIONE ACQUA - ANNO 2004
A giorni sarà disponibile il modello di domanda per il rimborso della quota per la depurazione versata per l’anno 2004.I cittadini avranno tempo fino al 10 giugno 2010
Tutti coloro che hanno pagato al Comune di Piazza Armerina la somma integrale fatturata per il servizio idrico integrato relativo all’anno 2004, potranno ottenere il rimborso della quota relativa alla depurazione, presentando una domanda (che verrà predisposta dall’Amministrazione Comunale nei prossimi giorni, che potrà essere scaricata dal sito del comune http://www.comunepiazzaarmerina.en.it/ oppure ritirato presso l’Ufficio Imposte del Municipio di Atrio Fundrò, o scaricata dal nostro sito), alla quale dovranno essere allegate le ricevute dell’avvenuto pagamento.
Il rimborso avverrà nei sessanta giorni successivi alla domanda, dopo le necessarie verifiche da parte degli uffici.
giovedì 7 gennaio 2010
Trasferite le classi della Media Capuana nell'ex Università
Viva preoccupazione all’istituto Comprensivo Luigi Capuana per la tempestiva chiusura della Scuola Media sita nell’ex complesso monastico dei Gesuiti di via Vittorio Emanuele.Dalle notizie apprese dal sito del giornalista Agostino Sella (www.agostinosella.blogspot.com), la chiusura si è resa necessaria su pressante sollecito della Prefettura cui il Comando provinciale dei VV.FF. aveva inviato una nota nella quale si sosteneva che nella scuola media Capuana non esistono le condizioni minime di sicurezza.
Da questa nota, il sindaco Fausto Carmelo Nigrelli con ordinanza n. 1 del 4 gennaio 2010 ha disposto il trasferimento immediato delle cinque classi della Scuola media Capuana presso la sede comunale di Piazza S. Rosalia dove, fino al 30 settembre scorso, si tenevano le lezioni del corso di laurea in Scienze del turismo dell’Università di Catania.
L'ordinanza è stata concordata con la dirigenza dell'Istituto, ci ha confermato stamani il vice sindaco Teodoro Ribilotta, al quale abbiamo chiesto una copia della lettera della Prefettura, anche per conoscere nello specifico che cosa si intende dire per “condizioni minime di sicurezza”.
Il vice sindaco Ribilotta, ci ha assicurato un immediato intervento dell’Amministrazione, anche se per l’anno scolastico corrente le classi trasferite rimarranno nei locali dell’ex Università.
Sentito il preside prof. Arcangelo Amoroso, ci ha sottolineato l’amarezza di questa vicenda, evidenziando il disagio delle classi, in quanto per potere svolgere le lezioni di educazione fisica e dei laboratori dovranno comunque spostarsi nel plesso momentaneamente chiuso, ma autorizzato per l’uso della palestra e dei laboratori con la limitazione di avere all’interno del plesso una sola classe per volta.
Nelle more di avere maggiori notizie e di incontrare il Sindaco, una domanda nasce spontanea: può una scuola restaurata una decina di anni fa essere chiusa per la mancanza di qualche porta antipanico?.
Filippo Rausa
mercoledì 6 gennaio 2010
Un successo il Falò alla Befana
Un successo di pubblico e di critica il Falò alla Befana, svoltosi in piazza Garibaldi a cura dei Comitati di Quartiere Monte e Castellina.

Con l'arrivo della Banda Musicale guidata dal maestro Ferrigno, e le prime note che si sono propagate nell'atmosfera, il grande falò ha fatto da corona all'evento, rischiarando la piazza e riscaldato i cuori di quanti hanno partecipato all'evento.sabato 2 gennaio 2010
Aspettando la BEFANA
Aspettando la BEFANA, che verrà nella nostra città Mercoledì 6 gennaio alle ore 18,00 in piazza Garibaldi; stamattina sotto un sole a tratti caldo e un vento birbante e freddo, tre volontari del quartiere io, Armando e Salvatore (gli altri erano al lavoro), insieme a Filippo il lappista, siamo andati a raccogliere ben quattro fascine di legna d'ulivo, (domani seguiranno le altre).
Accoglieremo la Befana con un grande falò, e per l'occasione quest'anno il falò sarà fatto insieme agli amici del Comitato di Quartiere Castellina.
Pertanto, l'invito che rivolgiamo a tutti i genitori e di portare i loro figlioli in piazza, dove attorno la catasta di legna, che inizierà ad ardere con gran rumore ed il suo fuoco pronto a riscaldare gli astanti, ci concederemo dalle festività natalizie fiduciosi che il novello anno porterà prosperità fortuna a tutti quanti.Filippo Rausa
mercoledì 30 dicembre 2009
Felice 2010 per tutti…
Felice Anno per tutti….con la speranza che il nuovo Anno porti su tutta la terra la pace, la bontà e la serenità soprattutto a coloro che soffrono per le avversità che ogni giorno incontrano lungo il loro sentiero.con la speranza che il nuovo Anno porti su tutta la terra la pace, la bontà e la serenità soprattutto a coloro che soffrono per le avversità che ogni giorno incontrano lungo il loro sentiero.giovedì 24 dicembre 2009
Auguri di Buon Natale
Natale è un momento di gioia e felicità per tutta l'umanità, una cascata di gioia e di bontà, un giorno felice di regali fatti con il cuore, un raggio di speranza perchè gli uomini si rispettino con affetto e fratellanza, vivano in pace sulla terra, non litighino e non facciano mai più la guerra.martedì 22 dicembre 2009
L’estasi nell’ammirare la Madonna delle Vittorie
Vivere l’Avvento con fede vuol dire pure sentire sempre più intenso il Profumo di Natale, ma quest’anno Sua Eccellenza il Vescovo Mons. Michele Pennisi, a pochi giorni dal Santo Natale ha voluto farci un regalo di quelli che non si dimenticano per il resto della vita.
L’icona di Maria SS. delle Vittorie, regina e patrona della città di Piazza Armerina e della Diocesi, dopo il restauro che l’ha restituita al suo antico splendore, viene esposta al Museo diocesano per essere contemplata, venerata, da vicino.
Un’occasione unica e irripetibile come ha confermato il direttore del museo don Pino Paci, a cui va il nostro plauso, per la mirabile iniziativa.
La sola Icona appaga tutte le opere d’arte che sono mostrate nelle sale espositive, ma a poco valgono ulteriori parole, perché l’emozione di vederla da vicino, rivolgerle una preghiera, vi lascerà colpiti ed affascinati a tal punto da indurvi a ritornare a rivederla ancora una volta.
Grazie Eccellenza, non poteva farci migliore regalo di Natale.
Filippo Rausa -(foto filipporausa)
domenica 20 dicembre 2009
La Capanna di Gesù in piazza Castello
Da oltre 14 anni per l’esattezza dal 1995 il Comitato Nobile Quartiere Monte, realizza, con tanta passione ed amore verso Nostro Signore Gesù bambino, la classica capanna nella grande aiuola sottostante il Castello Aragonese.A dire il vero nel 1995, allora eravamo il braccio operativo della Chiesa Collegiata del SS. Crocifisso, guidati dal compianto don Michele Nicosiano, realizzammo il presepe vivente nel giardino esterno del Castello Aragonese.
Un’esperienza unica e irripetibile, furono coinvolte oltre 50 persone e si lavorò sodo per oltre un mese e mezzo per la costruzione degli ambienti e le scenografie.
Il risultato fu un successo di critica e pubblico, che accorse da ogni angolo della città per vedere un Presepe che dire originale e dire poco, realistico.L’anno successivo realizzammo la prima capanna di Gesù nel giardino Carmelo Scibona di via Floresta, proprio davanti la statua di pietra, nello stesso luogo fu realizzata nel 1997 e nel 1998.
Dal 1999 al 2000 la capanna venne realizzata in piazza Cattedrale prospiciente la Basilica.
Dal 2001 ad oggi la “Capanna di Gesù bambino” a trovato dimora nella grande aiuola di piazza Castello.
Abbiamo scelto questo luogo non a caso, infatti da otto anni realizziamo la capanna di Gesù bambino in piazza Castello, per l’ambientazione suggestiva, il castello medievale è infatti il simbolo del “potere” che porta intatto il sapore del tempo passato, l’umilissima capanna ai piedi del maniero evoca che Gesù è nato in una capanna povera, spoglia, riscaldato da due animali e la sua collocazione in questo luogo vuole richiamare l’attenzione di noi tutti piazzesi, spesso e volentieri distratti e in preda al galoppante consumismo.Ci auguriamo che tutti coloro che passano da li, non guardino solo l’aspetto esteriore della capanna, ma colgano il messaggio di Salvezza e di Amore che Dio ci ha lasciato.
Filippo Rausa
sabato 19 dicembre 2009
L'Icona di Maria SS. delle Vittorie in mostra al Museo Diocesano
Questo è il titolo della mostra allestita al museo diocesano la cui inaugurazione sarà lunedì 21 dicembre alle ore 11,00.giovedì 17 dicembre 2009
Babbo Natale visita i bambini della scuola Trinità
Venerdì 18 dicembre dalle ore 10,00 a mezzogiorno, Babbo Natale sarà in visita alla scuola Trinità, ad attenderlo centinaia di trepidanti bambini e ragazzi.Siamo certi che la magia del Natale, l'atmosfera carica di emozioni, trasportera i bambini in quell'immaginario mondo fiabesco, che certamente verrà ricordato per il resto della vita, come una tradizione magica che si perpetua anno dopo anno.
Babbo Natale, ascolterà le varie e diverse richieste ed infine donerà a tutti caramelle e cioccolatini, promettendo, a chi non farà disperare mamma e papà, un regalo la notte di Natale, in cui nasce Gesù bambino.
martedì 15 dicembre 2009
Iniziative Santo Natale

Da sabato 12 dicembre fino al 6 gennaio è visibile il Presepe artistico, realizzato nella grande aiuola sottostante il Castello Aragonese;
Babbo Natale, sentito telefonicamente, ci ha assicurato la sua presenza all’Istituto comprensivo Luigi Capuana, plesso Trinità, per fare vivere a tutti i ragazzi delle materne e delle elementari l’atmosfera della visita di Babbo Natale;
Per l’occasione Babbo Natale sarà per le vie del Centro Storico, nei giorni precedenti il Santo Natale;
Infine, giorno 6 gennaio, prima dell’imbrunire in piazza Garibaldi, verrà realizzato il grande Falò alla Befana.
Si coglie l'occasione per ringraziare l'Amministrazione Comunale, Assessorato Feste e Tradizioni, per il patrocinio dell'iniziativa e si augura a tutta la cittadinanza un felice e sereno Natale.
sabato 12 dicembre 2009
Bisognerebbe mettere la croce sulla bandiera Italiana
La scorsa settimana subito dopo il referendum in Svizzera che ha detto NO alla costruzione di nuovi minareti, molti si sono indignati, preoccupati, si è pure detto che è stata messa in pericolo l’integrazione, tutte baggianate messe avanti di chi è lontano da Dio e vorrebbe un mondo senza credo.Il vice ministro Castelli ha proposto di inserire la croce cristiana sulla bandiera italiana.
Questa premessa perché l’argomento sopra accennato è stato tirato in ballo nel corso della riunione di Consiglio direttivo di lunedì 7 dicembre.
Mentre si discuteva sulle cose da fare in preparazione del santo Natale, sulla realizzazione della classica capanna di Gesù bambino in piazza Castello, provocatoriamente un componente disse: “ma non pensate che potremmo urtare la sensibilità di un mussulmano che si trovi a passare da quelle parti”?.
Che mai l’avesse detto, si è aperto un vespaio sul cosiddetto buonismo italiano, sul timore di irritare il prossimo se di religione diversa, sui crocifissi da togliere, comunque, alla fine dopo ampia discussione, tutti ci siamo trovati concordi sulla difesa delle nostre tradizioni, condividendo pure la proposta leghista, di inserire la croce sulla bandiera.
In effetti noi non ci troviamo niente di così catastrofico se domani venisse inserita la croce sul tricolore.
D’altronde la croce è molto di più di un simbolo religioso. E' il simbolo della cultura occidentale.
Il cristianesimo ha fondato la storia di tutti gli stati dell'Occidente. Un simbolo di unità, non di divisione.
L'identità nazionale si difende anche con i simboli della cultura cristiana. Quella che ha fondato l'Occidente.
Nella storia della bandiera d’Italia la croce c'è già stata nel 1848 (Bandiera Sensiglia del 15º Reggimento di Linea Messapia) del Regno delle Due Sicilie, il Tricolore reca al centro la Croce del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio; successivamente con il Regno d’Italia il 17 marzo 1861, per essere ammainata dopo un secolo (98 anni per l’esatezza), il 19 giugno 1946, quando l’Italia era già una repubblica.
In Italia è presente in tutti i luoghi statali. Tribunali, carceri, ospedali, stazioni di pubblica sicurezza. Anche a scuola il crocefisso ricorda la cultura nazionale. Cultura, religione, società e storia non possono essere separati in nessun Paese del mondo.
Già un sociologo ateo se n'era accorto. Emile Durkheim diceva: ""Non esiste una società conosciuta, senza religione. La religione ha dato tutto ciò che è essenziale allo sviluppo della società".
Ma anche Frèderic Le Play: "I popoli vivono delle loro credenze e muoiono delle loro incredulità". Qualche settimana fa con propria ordinanza il sindaco di Enna, Rino Agnello, del PD ha intimato ai presidi di non togliere alcun crocifisso dalle aule, pena multe di 500 euro, eppure ci viene da dire il sindaco di Enna non è un leghista.
Nel mondo sono 25 gli Stati che hanno il simbolo cristiano della croce sulla loro bandiera nazionale.
Australia, Città del Vaticano, Danimarca, Dominica, Figi, Finlandia, Georgia, Grecia, Isola Anguilla, Isola Bouvet, Isole Cocos, Isole Cook, Isola Falkland, Isole Faroe, Islanda, Malta, Norvegia, Nuova Zelanda, Regno Unito, Repubblica Dominicana, Slovacchia, Svezia, Svizzera, Tonga, Tuvalu.
Inoltre Andorra ha sulla sua bandiera uno stemma con la tiara del vescovo e il bastone pastorale.
Per cui la proposta della Lega di apporre la croce, il simbolo della nostra cultura nazionale sulla bandiera nazionale italiana è perfettamente in linea con la scelta operata già da parecchi anni da 25 stati cristiani che hanno scelto di mostrarla come parte integrante del loro vessillo.
La croce è dappertutto. Solo l'ignoranza no lo sa. Un esempio?
La croce di San Giorgio (rossa su fondo bianco) è una delle due croci presenti sulla bandiera nazionale del Regno Unito, insieme a quella di Sant'Andrea, ed è parte anche del vessillo di Grecia, Georgia, Nuovo Galles del Sud e di due regioni italiane, Liguria e Sardegna.
La croce è presente sullo stemma di 25 grandi città mondiali, di cui 17 italiane tra cui Milano, Mantova, Padova, Genova, Reggio Emilia, e un migliaio di città “minori” tra cui Belluno, Alessandria, Parma, Domodossola, in Sicilia Messina e Caltagirone.
La croce di San Giorgio è anche sullo stemma di 9 società calcistiche italiane tra cui Milan, Genoa, Parma, Bologna, Novara, Sampdoria, Messina.
L'immagine di San Giorgio a cavallo che uccide il drago è presente su un totale di 135 stemmi di città e stati.
Inoltre è presente sullo stemma delle Forze armate russe, del Procuratore generale della Russia, (pensare che fino a ieri la Russia era comunista) e dell'Arma di Cavalleria dell'Esercito Italiano.
La croce greca è presente su tutte le autoambulanze dei Paesi occidentali...
Il rischio Eurabia è reale. Eurabia è una teoria geopolitica che si riferisce ad un ipotetico scenario futuro in cui l'Europa, a causa della continua massiccia immigrazione islamica e dello scarso tasso di natalità delle popolazioni europee autoctone rispetto a quello degli immigrati arabo-islamici, finirebbe con lo snaturare nel giro di qualche decennio la propria identità, mettendo allo stesso tempo a rischio le proprie libertà civili (in particolare quella d'espressione) oltreché la laicità dei vari Stati.
Viene infatti prospettato il rischio che i musulmani, una volta divenuti "massa critica", possano pretendere l'inserimento nei vari ordinamenti giuridici nazionali di norme provenienti dalla Shar'ia, la legge islamica.
La Svizzera ha giustamente detto no ai minareti anche per difendere la croce che dal 1918 è sulla sua bandiera, l'unica quadrata assieme a quella del Vaticano.
Non si tratta di negare luoghi di culto agli immigrati, si tratta di difendere e rivendicare un'identità, senza la quale non può esserci nemmeno accoglienza.
Filippo Rausa
Bisognerebbe mettere la croce sulla bandiera Italiana
mercoledì 9 dicembre 2009
I cittadini iniziano a reclamare, entro Natale vogliono i Cavalli
Esimio Architetto,la presente per comunicarle che questo Comitato di Quartiere quest’oggi presso i locali della sede di via Vittorio Emanuele, 19, si è visto presentare alcuni concittadini “quartieranti”, con i modelli “Richiesta Cavallo”, indirizzati al Sindaco.
Da uno sguardo sommario degli stampati questi risultavano compilati in ogni sua parte, modello ISEE compreso; ed alla domanda: scusate ma noi che centriamo, ci è stato risposto; ci è stato detto dai patronati che ogni comitato di quartiere deve raccogliere dette istanze e portarle all’ufficio protocollo per l’iter di assegnazione.Andiamo bene a risposto il presidente Purrazza, ed io, per mantenere la serietà con la quale si svolgeva la richiesta di accettazione degli stampati, ho risposto, che domani personalmente avrei consegnato il tutto agli impiegati dell’Ufficio Protocollo comunale.
Ha dire il vero, dopo il tuo TG ARAI (che significa - Agostino RAI), condotto insieme a fratello Guglielmo, qualcosa in città è cambiato e, per dimostrartelo allego qualche foto che ritrae i nostri concitt
adini che si cimentano con i quadrup
edi.Potrai pure notare, alcune foto di autocarrozzerie che gratuitamente ritirano l’autoveicolo da demolire, consegnando in cambio un cavallo di razza nostrana, il sanfratellano.
A proposido a Piazza queste officine verranno chiamate "Cavallozzerie"
Altre foto di chi non può fare a meno dell’amata auto, ma che si adegua alla nuova moda.

Altri ancora, i più tradizionalisti amanti del camion che iniziano a fare le prove facendosi trainare da un piccolo vitello, chi inizia alla guida dei buoi aspettando l'arrivo degli amati cavalli, insomma, di tutto e di più.



Con la biga un noto cavaliere giostrante, fa le prove, chissa per il Palio dei Normanni non cambi pure qualcosa !!!.

Al posto delle lape e dei furgoncini, alle botteghelle vicino il Tre Stelle, ieri, è comparso un bel carretto pieno colmo di cianfrusaglie, devo dirti uno spettacolo.


Comunque, ultima chicca, ma tu forse non ci crederai, ieri sono stato a Catania, in autostrada a chi ti incontro: una famiglia di piazzesi che stavano andando ad Etnapolis, roba da matti, ti hanno preso in parola, trainati da due muli, viaggiavano alla grande, emissione gas nocivi quasi zero, perchè ogni tanto scorreggiava un mulo.


domenica 6 dicembre 2009
La tradizione di San Nicola a Piazza Armerina
Il 6 dicembre la Chiesa celebra San Nicola nato a Patara di Licia (Asia Minore), nel 270 circa, morto a Myra (oggi Demre, nella parte anatolica della Turchia), il 6 dicembre probabilmente del 343).Nicola fu vescovo di Myra in Licia è venerato come santo dalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa ortodossa e da diverse altre confessioni cristiane.
Noto anche come san Nicola di Bari, san Nicola di Myra, san Nicola Magno e san Niccolò, è famoso anche al di fuori del mondo cristiano perché la sua figura ha dato origine al mito di Santa Claus (o Klaus), conosciuto in Italia come Babbo Natale.
San Nicola, proveniva da una famiglia nobile, scoprì fin da ragazzo la sua vocazione religiosa e dedicò interamente la sua vita alla fede cristiana, fu eletto vescovo per le sue doti di pietà e di carità molto esplicite fin da bambino, fu considerato santo anche da vivo. Durante la persecuzione di Diocleziano, pare sia stato imprigionato fino all’epoca dell’Editto di Costantino.
Le reliquie di San Nicola furono traslate a Bari da alcuni pescatori, e per ospitarle fu costruita una basilica nel 1087, Bari è da allora meta di pellegrinaggi da parte dei fedeli.
San Nicola è considerato il patrono da parte di molte categorie di persone: marinai, mercanti, arcieri, bambini, prostitute, farmacisti, avvocati, prestatori di pegno, detenuti. È anche il santo patrono della città di Amsterdam e della Russia.
San Nicola è il leggendario Santa Claus dei paesi anglosassoni, e il NiKolaus della Germania che a Natale porta i doni a bambini.
Tutte le versioni del Babbo Natale moderno derivano dallo stesso personaggio storico, il vescovo San Nicola di Mira, di cui si racconta che fosse solito fare regali ai poveri.
La leggenda di San Nicola è alla base della grande festa olandese di Sinterklaas (il compleanno del Santo) che, a sua volta, ha dato origine al mito ed al nome di Santa Claus nelle sue diverse varianti.
In Europa (in particolare nei Paesi Bassi, in Belgio, Austria e Germania) viene ancora rappresentato con abiti vescovili e con la barba.
Platia, l’antica Piazza Armerina la cui storia si perde nella notte dei tempi è strettamente legata a San Nicola per le seguenti motivazioni.
Il colle dove i normanni nostri antenati edificarono la città di Platia, comunemente definito Monte (quartiere), topograficamente è chiamato Colle Mira o Monte Mira.
Questo toponimo certamente ebbe origine dalla presenza di una antica chiesa o cappella dedicata in epoca bizantina a San Nicola vescovo di Mira. (I bizantini erano presenti in Sicilia prima dell’arrivo degli arabi e dei normanni).
E certo che dopo la fondazione della città o la predetta chiesa bizantina venne ingrandita oppure i Piazzesi ne costruirono una nuova, nei secoli sempre officiata, fino alla scomparsa del parroco, il compianto don Michele Nicosiano (1996), e per qualche anno ancora aperta in alcuni giorni dell’anno da don Roberto Cona.
Dell’esistenza della chiesa di San Nicola in quei secoli se ne ha la certezza poiché nel 1308 pagava la decima alla Santa Sede, ed inoltre per la presenza nei comuni di Enna e di Gela di due chiese dedicate a San Nicola di Platea, a testimonianza che la grande devozione del popolo piazzese era stata trasmessa alle città vicine, a tal punto da consacrare le chiese con il titolo di S. Nicola de Platea, quasi che il santo fosse proveniente dalla nostra città o in essa si conservassero sue reliquie.
La chiesa di San Nicola per qualche secolo ebbe il titolo di chiesa sacramentale (aveva la cura delle anime dei fedeli di tutta la città insieme alle chiede del Patrisanto/Teatini e San Martino), in essa operava la “Compagnia delli maestri della venerabile cappella di Maria SS. della Catena.
Dalla presenza di questa Compagnia o Confraternita la chiesa in futuro verrà anche chiamata Maria SS. della Catena.
La rimodulazione delle parrocchie prima, inizi anni ’90, la morte del parroco dopo, ne determinarono l’inesorabile abbandono a favore della nuova chiesa parrocchiale, la Cattedrale e quelle maggiormente frequentate, Collegiata del Crocifisso e Angeli Custodi.
Il quegli anni il nuovo responsabile, (l’incaricato vescovile per la cura delle anime) piuttosto che “aprirsi al prossimo”, concentra a se tutti i “pseudo poteri”, si fa consegnare le chiavi dell’edificio sacro dai due laici che fino a quel momento ne avevano osservato la cura ed il decoro, determinandone l’irrimediabile abbandono.
La storia della chiesa di San Nicola, o come volgarmente solere chiamarla Madonna della Catena, degli ultimi dieci anni è sotto gli occhi di tutti, perennemente chiusa o aperta solo nella ricorrenza della Madonna, fino a quando la staticità del campanile ne ha omesso pure questa ricorrenza.
Ahimè, la tradizione di festeggiare S. Nicola a Piazza Armerina è ormai tramontata, rimane solo il ricordo gioviale di padre Nicosiano che in questa occasione portava i ragazzi dell’Azione cattolica, delle classi catechistiche e del gruppo sportivo a festeggiare San Nicola con una solenne cerimonia eucaristica.
Ricordo ancora, perché ci teneva tanto sottolineare nell’omelia, il nesso tra San Nicola e Babbo Natale.
Dopo la Messa nella grande sacrestia, tutti, grandi e piccini aspettavano la distribuzione di caramelle e cioccolatini; un anticipo dello spirito della bontà del Natale.
Concludiamo questa nostra breve ricognizione storica, citando le parole pronunziate dal Cardinale Christoph Schönborn, OP, Arcivescovo di Vienna, mercoledì 1° ottobre 2009, "E' una grave ferita nel Corpo di Cristo che le chiese abbiano le porte chiuse", e ci sia consentito aggiungere, è ancor più grave chiuderle ed abbandonarle a se stesse, facendo perdere ad esse oltre al patrimonio artistico ed architettonico, l’identità di storia, cultura, e tradizioni che i nostri antenati ci hanno tramandato.
Filippo Rausa
venerdì 4 dicembre 2009
Patroni d'Europa in mostra al Museo Diocesano

In mostra 27 opere pittoriche, relative ai Santi protettori dei 27 paesi che attualmente compongono l’Unione Europea.
Inoltre saranno esposte 5 opere scultoree, relative ai Santi che la Chiesa ha indicato come protettori dell’intero continente».
La mostra vuole documentare, attraverso questi Santi emblematici, il comune cammino spirituale che ha attraversato l’Europa tutta, fin dai primi secoli dell’era cristiana.
La mostra, il cui ingresso è gratuito, resterà aperta dal 5 dicembre al 31 gennaio 2010.
Sarà visitabile:
Le scolaresche e i gruppi potranno visitare la mostra di mattina previa prenotazione.
L’allestimento e la cura della mostra sono assicurati dall’Associazione Domus Artis e dal prof. Alfonso Gambacurta.
giovedì 3 dicembre 2009
L'assesssore alla viabilità Cimino rassicura il comitato del quartiere Monte sul potenziamento del trasporto pubblico urbano
Riunione proficua ieri sera presso il comitato del nobile quartiere Monte. L’assessore alla viabilità Cimino ha accolto le richieste del Comitato di quartiere assicurando, alla presenza dei massimi vertici della Csa, nella persona di Chiara Scollo, che la corsa del bus urbano tornerà ad abbracciare la zona bassa del quartiere Monte passando dinnanzi la chiesa del Crocifisso. “Abbiamo promesso ai nostri residenti del quartiere Monte che ci saremmo battuti affinché l’amministrazione comunale possa ripristinare una corsa che abbracci l’intero quartiere Monte. Credo che la disponibilità dell’assessore Cimino sia un successo per il Comitato e soprattutto per la gente anziana che abita nel nostro quartiere” afferma Filippo Rausa. Nessun problema di natura tecnica è stato evidenziato dal general manager dell’azienda di trasporti urbani Chiara Scollo “Per quanto ci riguarda non abbiamo problemi a ripristinare la vecchia corsa che dalla piazza Generale Giunta arrivi alla chiesa del Crocifisso per poi scendere verso i Canali e tornare dalla via Roma in Piazza Garibaldi. Si tratta di un percorso collaudato che l’azienda è pronta a far partire.” Anche la viabilità è stata oggetto di confronto come spiega Filippo Rausa “Abbiamo sottoposto all’assessore Cimino una serie di problemi che il quartiere Monte vive quotidianamente. Nonostante l’istituzione dei sensi unici abbia messo ordine alla viabilità ora si tratta di farla rispettare. Abbiamo chiesto all’assessore di potenziare i controlli nel nostro quartiere e a quanto ci è stato detto l’assessore alla viabilità provvederà a questo fine. Speriamo che si possano vedere dei risultati al più presto.” L’assessore Cimino rassicura il comitato illustrando al presidente Purazza una serie di iniziative che l’amministrazione sta per mettere in atto “Stiamo studiando dei cambiamenti che interesseranno la Piazza Duomo – afferma Cimino – per quanto attiene ai maggiori controlli chiaramente segnalerò al comandante della Polizia Municipale di attenzionare il quartiere Monte assicurando maggiore presenza così come è nostra intenzione – aggiunge Cimino - provvedere alla segnaletica stradale e turistica che va certamente sostituita”. L’assenza dell’assessore al verde Giuseppe Di Prima non ha permesso ai membri del comitato del quartiere di affrontare le problematiche legate al verde pubblico. Nella lunga relazione presentata da uno dei più autorevoli membri del comitato Filippo Rausa si sottolinea che “per incrementare il verde pubblico, si chiede la creazione di altri piccoli spazi, ad esempio, nello spicchio della scalinata di via Sant’Anna a ridosso del muro perimetrale della omonima chiesa; così come sarebbe opportuno la messa a dimora di alberi in piazza Crocifisso per creare un’isola d’ombra nella calda stagione estiva, e di piantarne altri in piazza Castello, dove sono stati divelti e un parco giochi per bambini e ragazzi nato su nostra iniziativa nel giardino Carmelo Scibona, unico spazio verde del quartiere, al momento e abbandonato e in preda a giovani delinquenti. Lo scivolo è stato distrutto, alcune altalene sono rotte, e necessaria la manutenzione e l’acquisto di nuovi giochi.”Guglielmo Bongiovanni
martedì 1 dicembre 2009
Il Quartiere incontra l'Assessore alla Viabilità

All'ordine del giorno diversi argomenti: potenziamento del servizio urbano; ripristino delle corse urbane nella zona via Crocifisso fino al quartiere Canali; maggiore controllo da parte della Polizia municipale, per il rispetto del codice della strada.






