"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

lunedì 28 marzo 2022

Rimozione rete metallica posticcia p.zza Cattedrale con sostituzione di inferriata in ferro battuto.

Di seguito la nota inviata al Sig. Sindaco Avv. NINO CAMMARATA e per conoscenza all'Assessore ai Lavori Pubblici SALVATORE CANCARE’, all' Assessore al Turismo ETTORE MESSINA, al responsabile dell'Ufficio Tecnico Comunale Ing. MARIO DUMINUCO.


Oggetto: rimozione rete metallica posticcia P.zza Cattedrale con sostituzione di inferriata in ferro battuto.


Facendo seguito alla nota inviata il 27 gennaio 2020 stesso oggetto si significa quanto segue.

Premesso che l’Ente Pubblico, tra le sue priorità di intervento, ai fini della incolumità delle persone ed in particolare dei bambini vi è quello di rimuovere nel più breve tempo possibile eventuali pericoli che potrebbero verificarsi qualora non vengano ripristinati e messi in sicurezza i luoghi rilevati.

Fatta tale doverosa premessa, i sottoscritti Presidenti pro-tempore del Nobile Quartiere Monte Mira, Filippo Rausa, e della Associazione turistico-culturale MIRA 1163, Francesco Galati, rappresentano alle SS.LL che un latente pericolo potrebbe verificarsi nella Piazza Cattedrale ove nella parte iniziale della stessa (provenienza Via Cavour) è stata allocata nel tempo una rete metallica posticcia al fine di evitare una eventuale caduta di almeno due metri di persone e soprattutto di bambini.

Dalla allegata foto si evince che la rete metallica è solamente “allacciata” con fil di ferro oramai arrugginito dal tempo ad una colonna in pietra arenaria della ringhiera in ferro battuto che garantisce la sicurezza alle persone e alle auto in transito.

Certamente l’allocazione in anni addietro della rete metallica era per la iniziale e temporanea messa in sicurezza del luogo.

Ma a conti fatti nessun intervento di ripristino e rimozione del pericolo è stato effettuato. La rete metallica nella sua “fragilità” è ancora in loco.

Oltretutto, fatto secondario alla sicurezza che deve essere sempre garantita, la rete metallica, in una piazza ove vi sono bellezze architettoniche di eccezionale valore storico-artistico-culturale e religioso, ha un impatto ambientale terribile.

Si rammenta che nella predetta Piazza trova la sua massima presenza di persone durante le festività religiose e il Palio dei Normanni per cui diventa incontrollabile la gente che potrebbe appoggiarsi casualmente anche sulla rete di che trattasi per assistere agli eventi in programma. (ad oggi fortunatamente non è successo ma…….)

L’intervento di rimozione e ripristino della naturale inferriata in ferro battuto comporta una spesa risibile e irrisoria a fronte della ripristinata sicurezza.

Pertanto si chiede e si rivolge alle SS.LL, per quanto di competenza, una decisiva soluzione del problema cennato.

Si ringrazia e si porgono cordiali saluti.

             Il Presidente                                         Il Presidente
 Nobile Quartiere Monte Mira                           MIRA 1163 
             Filippo Rausa                                    Francesco Galati

 

sabato 26 marzo 2022

LA DOMENICA CON GESU', IV di QUARESIMA / C

 ……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Gli Israeliti…mangiarono i prodotti della terra, azzimi e frumento abbrustoliti…E a partire dal giorno seguente…la manna cessò…” Gen 5,9a.10-12 . 
“…Era Dio infatti che riconciliava a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della riconciliazione…” 2 Cor 5,17-21 . 
“…Un uomo aveva due figli. Il più giovane…disse al padre:...dammi la parte di patrimonio che mi spetta…Partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio…Sopraggiunse…una grande carestia…Andò a mettersi al servizio di un abitante di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci…Ritornò in sé e disse: quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame…Andrò da mio padre e gli dirò:…ho peccato verso il cielo e davanti a te…Il figlio maggiore…Al ritorno…udì la musica e le danze…Si indignò, e non voleva entrare. Suo padre…uscì a supplicarlo…Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo…” Lc 15,1-3.11-32.

“ALCUNI STUDIOSI PROPONGONO DI CHIAMARE QUESTO RACCONTO LA PARABOLA DEL PADRE PRODIGO. INFATTI IL TERMINE “PRODIGO”-PROPRIO SULLA BASE DELLA PARABOLA- INDICA UNA PERSONA CHE HA SBAGLIATO E CHE SI REDIME, E’ USCITA DALLA STRADA GIUSTA E RITORNA SULLA RETTA VIA. NEL VOCABOLARIO, “PRODIGO” INDICA CHI ESAGERA, IN SENSO POSITIVO O NEGATIVO: PERSONA CHE SPENDE O DONA SENZA MISURA. QUINDI, DA UNA PARTE: DISSIPATORE, SPENDACCIONE, DILAPIDATORE; DALL’ ALTRA: GENEROSO, SOVRABBONDANTE, SENZA MISURA NEL DONARE”.

Valorizziamo il commento di un grande conoscitore della Bibbia: E. Ronchi. Egli afferma: la parabola più famosa si articola in quattro momenti.

Il primo. Un padre aveva due figli. Nella Bibbia le storie di fratelli spesso raccontano episodi di violenze e di menzogne: sullo sfondo c’ è il dolore dei genitori. Questo padre non ostacola la decisione del giovane; lo dà alla sua propria libertà e cede la metà dei beni di famiglia.

Il secondo. Il giovane inizia il viaggio della vita. Ma le sue scelte sbagliate producono “una perdita di umanità”: diventa servo, un porcaio, che ruba ghiande per sopravvivere. Rientra i sé e “rivede” la casa del padre: “la sente profumare di pane”. Come dice Gandhi, “ci sono persone nel mondo con così tanta fame che per loro Dio (o il padre) non può che avere la forma di un pane”. Decide quindi di tentare il ritorno a casa. Non chiederà di essere il figlio di ieri, ma uno dei servi: “trattami come un salariato”. Non osa più cercare un padre, ma soltanto un buon padrone. Notiamo che egli non ritorna, perché ha capito. Ritorna per fame. Non per amore, ma “per la morte che gli cammina accanto”.

Il terzo. Qui il ritmo della narrazione cambia: il figlio si incammina e il padre, che è “attesa eternamente aperta”, lo vede mentre è ancora lontano e gli corre incontro. L’ uomo cammina, Dio corre. L’ uomo si avvia, Dio è già arrivato. E ha già perdonato, prima ancora che apriamo bocca. Il tempo dell’ amore è: “prevenire, buttare le braccia al collo, fretta di carezze dopo la lunga lontananza. Non domanda: da dove vieni ? Ma: dove sei diretto ? Non chiede: perché l’ hai fatto ? Ma: vuoi ricostruire la casa ?

La Bibbia sembra preferire storie di ricomposizione a storie di fedeltà inossidabili. Il Libro per eccellenza, la Bibbia, è piena di “gente raccolta dalle paludi, dalle ceneri, da una cisterna nel deserto, da un ramo di sicomoro, e dalle loro ripartenze.

Il quarto. Ruota attorno ad un altro figlio, che non sa sorridere, che pesa e misura tutto con un cuore da mercenario. Ma il padre esce e lo prega di entrare: vieni, “è in tavola la vita”. Ed ecco la modernità di un finale aperto.

“E’ giusto il padre della parabola ? Dio è così ? Così eccessivo, così oltre ? Sì, immensa rivelazione, per cui Gesù darà la vita: Dio è amore, esclusivamente amore. L’ amore non è giusto, è oltre, è centuplo, è eccedenza. Ma è proprio questo il Dio di Gesù, il Dio che ci innamora.”

                                 Mons. Antonio Scarcione

ORA LEGALE 2022. Gli orologi dovranno essere spostati avanti di un'ora.


Alle due del mattino di domenica 27 marzo entra in vigore l'ora legale, che durerà fino al 30 ottobre prossimo. 
Gli orologi dovranno essere spostati avanti di un'ora. Il cambio comporterà un beneficio in termini economici e ambientali. 
Nei 7 mesi in cui sarà in vigore, calcola Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, l'Italia risparmierà oltre 190 milioni di euro, grazie a un minor consumo di energia elettrica pari a circa 420 milioni di kilowattora.



domenica 20 marzo 2022

LA DOMENICA CON GESU', III di QUARESIMA / C

  ……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero…Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva per il fuoco, ma quel roveto non si consumava…Dio disse a Mosè: Io sono colui che sono !...Il Signore, Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe mi ha mandato a voi…” Es 3,1-8a.13-15 . 
“…I nostri padri furono tutti sotto la nube…attraversarono il mare…furono battezzati…nella nube e nel mare…Non mormorate…Chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere.” 1Cor 10,1-5 . 
“…Si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei…? No, io vi dico, ma se non vi convertirete, perirete tutti allo stesso modo…Un tale aveva fatto piantare un albero di fichi…e venne a cercarvi frutti, ma non li trovò…Allora disse al vignaiolo:…Taglialo…Ma quello rispose:…lascialo ancora…Vedremo se porterà frutti…se no, lo taglierai” Lc 13,1-9.

“NON E’ IL CADERE VITTIMA DI UNA MORTE VIOLENTA (COME QUELLA DEI GALILEI UCCISI DURANTE L’ OFFERTA DEL SACRIFICIO OPPURE COME QUELLA SUBITA DA 18 PERSONE SOTTO IL CROLLO DELLA TORRE DI SILOE) A SEGNARE LA SORTE DELL’ UOMO, BENSI’, L’ ESSERE RADICALMENTE PECCATORI DI FRONTE A DIO. DA CUI NASCE L’ APPELLO PRESSANTE DI GESU’ ALLA CONVERSIONE: SE NON VI CONVERTITE, PERIRETE TUTTI ALLO STESSO MODO.”

La profonda riflessione di E. Ronchi, su questa pagina di Luca, ci aiuta a cogliere il senso del messaggio evangelico. Quante disgrazie e massacri nella storia ! Signore, tu dove eri ? Un padre potrebbe dire: Quando la mia bambina è stata investita, dov’ eri ? Quando il mio piccolo è volato via dalla mia casa, come una colomba dall’ arca, Tu, dove guardavi?

Dio era lì, e moriva nella tua bambina; era lì, in quel giorno dell’ eccidio dei Galilei nel tempio; ma non come arma, bensì come il primo a subire violenza: Egli sta accanto alle croci del mondo, dove il Figlio di Dio è ancora crocifisso in infiniti figli di Dio.

“Se non vi convertirete, perirete tutti”. Non è una minaccia, non una pistola puntata alla tempia. E’ una supplica. Convertitevi: nella politica amorale, nell’ economia che uccide, nell’ ecologia irrisa, nella finanza padrona, nel porre fiducia nelle armi. Cambiate mentalità, siate onesti anche nelle piccole cose, liberi, limpidi e generosi: perché questo nostro Titanic sta andando a finire contro un “iceberg”.

“ Convertitevi, altrimenti perirete tutti”. E’ la preghiera più forte della Bibbia: non è l’ uomo che si rivolge a Dio, è Dio che prega l’ uomo, che ci implora: tornate umani ! Uscite dall’ odio e dalla violenza, piangete con le lacrime di quel bambino di Kiev, gridate un grido che non esce dalla bocca piena d’ acqua , come quello degli annegati nel Mediterraneo. Fatelo come se tutti fossero dei nostri: figli o fratelli, o madri mie.

“Non domandarti, per chi suona la campana. Essa suona sempre un poco anche per te” (J. Donne). Poi il Vangelo ci porta dentro i campi della vita: “Sono tre anni che vengo a cercare, non ho mai trovato un solo frutto in questo fico. Taglialo. “No, padrone ! “. Il contadino sapiente, che è Gesù, dice: “No, padrone, proviamo ancora, un altro anno e poi vedremo”. Ancora tempo. Il tempo è il messaggero di Dio. Ancora sole, pioggia e cure. E forse l’ albero, che sono io, che siamo noi, darà frutto. Dio ha fiducia in me: l’ albero dell’ umanità ha radici buone, abbi pazienza, Signore ! La pazienza non è debolezza. Essa ha in mano l’ umile zappa. Per aiutarti ad andare oltre la corteccia, nella cella segreta del cuore e “troverai frutto, perché Dio ha acceso una lucerna, vi ha seminato la luce”.

                                                             Mons. Antonio Scarcione

giovedì 17 marzo 2022

Palazzo Velardita, la Soprintendenza incontra alcuni dei proprietari dello stabile

 


TAVOLATA di SAN GIUSEPPE 2022

 


ANCORA UNA VOLTA RINGRAZIAMO DI CUORE TUTTI GLI SPONSOR CHE ANCHE QUEST'ANNO CI HANNO PERMESSO DI CONTINUARE A PORTARE AVANTI UN'ANTICA TRADIZIONE RELIGIOSA E CULTURALE DELLA NOSTRA CITTA'.

PANIFICI: ALESSANDRO Salvatore, - BARRESI Dario, - BARRESI Salvatore, - CAMMARATA Giuseppe, - CASSATA Antonino, - CIFALU' FILIPPO - GIANNONE Rosario, - INFURNA Emanuele, - MARINO Elvis, - NATIVO Giuseppe.

RISTORANTI, BAR e PASTICCERIE: LA VECCHIA MASSARIA - CENTRALE - AL GOLOSO - PRIMAVERA - BAR DEL CENTRO - RED COFFEE - BAR DIANA IBLEA PETROLI - RESTIVO - MARCONI - PLACCA - ZINGALE - TORRE DEL GUSTO - CONSOLI NAZZARENO - ROYAL - ALEXANDER BAR - ANTICA PASTICCERIA CONSOLI.

PIZZERIE e ROSTICCERIE: PRIMA O POI - SPIZZICA E SCAPPA - EUROPA - PECCATI DI GOLA - TEATRO, FRASSES DOC - I PIZZETTARI - AL GIARDINETTO - TAVOLA CALDA SCHILLACI – PIZZERIA SUD - PIZZERIA DELL'ANGOLO - ELIDE - ANTICHI SAPORI - SESTERZIO - RITROVO - PIZZA TAXI.

ATTIVITA’ GENERI ALIMENTARI: LA CERTEZZA DEI SAPORI - ENOTECA SFIZI DIVINI - ORTOFRUTTA EMANUELE VELOCE - ORTOFRUTTA SARDA - ORTOFRUTTA PIAZZA GARIBALDI, - ORTOFRUTTA MUSSO - CALI’ SERVICE SRL - L’ARTE DELLA FRUTTA SECCA-CONTI - CASEIFICIO DEA DI MORGANTINA - CASEIFICIO DI MARCO - OLEIFICIO BOLOGNA - ORTOFRUTTA VALENTI - ORTOFRUTTA AUGERI - DESPAR - ENOTECA PELLIZZONE - SPAZIO FRUTTA.

CLUBS, SCUOLE, AZIENDE E ATTIVITA' COMMERCIALI: ROTARY CLUB - MAXICAR F.lli PIAZZA - HUMAS di POCOROBBA - FARMACIA OBERTO-LO RE' - FARMACIA QUATTRINO - IGIENE PIU’ - SIAZ F.lli LA VERSA - FERRAMENTA ROMANO - ENI MAENZA - CASA DEL BULLONE - AGIP-ENI ARONICA - ALTABELLA SHOP - VITALI MATERIALI EDILI - AGENZIA PLUTIA - EDICOLA CHIARAMONTE - AUTORICAMBI SAITTA - ELETTRODOMESTICI VENEZIA GROUP - GIOCATTOLI VENEZIA GROUP - FORNITUTTO - AGRIVIT F.lli VITALI - ONORANZE FUNEBRI SPECIALE - AMEDEO COLOR SHOP - VITALBRICO - NEW EDIL ARMERINA - ELETTRO STORE - FIORERIA INGRASSIA - GREEN GARDEN di AGATI - DITTA F.lli CIANTIA - PIANTE AGATI - AUTORICAMBI di LIUZZO & C. - ISTITUTO COMPRENSIVO PLESSO TRINITA' E CANALI.  

INOLTRE SI RINGRAZIANO I PANIFICI: RIZZO Tommaso, AIDONE - MULARA, BARRAFRANCA - CATRINI Luigi, MAZZARINO - L'ORA DEL PANE, NISCEMI - BARBAGALLO Claudio, PIETRAPERZIA - CALANDRA Angelo, VALGUARNERA;

LE DITTE: CAMPIONE Vincenzo, CALASCIBETTA - PASTICCERIA ROYAL, F.lli Nicolosi, NISCEMI - FARGETTA Antonino, GELA - EURO BAR FILECCIA & DI FRANCO, CALASCIBETTA.

TUTTE LE SINGOLE FAMIGLIE PER GLI ALIMENTI CONFEZIONATI PER LA TAVOLATA.



lunedì 14 marzo 2022

La Soprintendenza convoca i proprietari per un sopraluogo a Palazzo Velardita


Nel corso di questa settimana la Soprintendenza di Enna farà un sopraluogo insieme ai proprietari di Palazzo Velardita, al Sindaco e allo scrivente Comitato di Quartiere, per valutare lo stato di degrado dell’importante complesso storico architettonico e le eventuali possibili azioni da intraprendere per la messa in sicurezza e il suo recupero. Tutto ciò, dopo la nostra segnalazione anche a seguito della chiusura dell’importante via A. Crescimanno.

Noi ci saremo e continueremo a fare la nostra parte a difesa del Quartiere e dei quartieranti.



domenica 13 marzo 2022

LA DOMENICA CON GESU', II di QUARESIMA / C

  ……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Dio condusse fuori Abramo e gli disse: Guarda il cielo e conta le stelle, se riesci a contarle: tale sarà la tua discendenza. Egli credette al Signore, che glielo accreditò come giustizia…Alla tua discendenza io dò questa terra…” Gen 15,5-12.17-18 . 
“…Molti si comportano da nemici della croce di Cristo. La loro sorte finale sarà la perdizione, il ventre è il loro dio….” Fil 3,17-41 . 
“…Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e salì sul monte a pregare… Il suo volto cambiò d’ aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante…Due uomini conversavano con lui; erano Mosè ed Elia…Pietro disse a Gesù: Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne…Venne una nube…E dalla nube uscì una voce…: Questi è il figlio mio, l’ eletto; ascoltatelo !...” Lc 9,28b-36.

“LE LETTURE DELLA 2a DOMENICA DI QUARESIMA, OLTRE ALL’ UDITO, VOGLIONO COINVOLGERE GLI OCCHI E LA VISTA: INFATTI, INSIEME AD ABRAMO SIAMO INVITATI A GUARDARE IL CIELO E A CONTARE LE STELLE, A VEDERE LA DIVINA FIAMMA PASSARE, NON ATTRAVERSO GLI ANIMALI, MA IN MEZZO AI NOSTRI CORPI SPEZZATI DAL DOLORE, DALLA MALATTIA, DALLA PAURA CAUSATA DALLA PANDEMIA. ANCHE NOI, PER FEDE, SIAMO DIVENTATI FIGLI DELLA PROMESSA , CHE SUPERA IL NOSTRO MODO DI PENSARE, VEDERE, FARE ED AMARE “.

Seguiamo le riflessione di E. Ronchi. In molte chiese orientali è ancora possibile vedere sulle pareti un itinerario di fede con delle immagini. Alla fine campeggia l’ immagine della Trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor: con i tre discepoli a terra, “vittime” dello stupore e della bellezza di quella scena. Vediamo che in Gesù è riassunto il cammino del credente: la nostra meta è custodita in una parola, che non osiamo più pronunciare e che i mistici e i Padri d’ Oriente chiamano “theosis”(=la divinizzazione, ”essere come Dio”). Dante, addirittura, hai inventato un verbo molto bello, “indiarsi” dell’ uomo. Parallelamente all’ “incarnarsi” di Dio. Ci è data la possibilità di essere “Cristo”. Infatti, la creazione intera attende che la creatura impari a scollinare oltre il proprio io.

La montagna è il luogo dove arriva il primo raggio di sole e là indugia l’ ultimo. Gesù vi sale, per pregare come un “mendicante di luce”, mendicante di vita.

Ciò vale anche per noi: la nascita è un “venire alla luce”; il parto è “dare alla luce”. Nella luce vi è il più antico simbolo di Dio. Incisive le parole di Pietro: “Rabbì, che bello essere qui ! Facciamo tre capanne. L’ entusiasmo di Pietro evidenzia chiaramente che la fede per essere vigorosa, pane e visione nuova della cose, deve discendere da uno stupore, da un innamoramento. “E’ bello per noi stare qui”.

Esperienza di bellezza e sentirsi a casa nella luce, essa si posa sulle cose e le accarezza. “Tu sei bellezza”, pregava san Francesco, “sei un Dio da godere, gustare e di cui stupire”.

E’ bello stare qui, stare con Te, ed è bello anche stare in questo mondo, in questa umanità malata eppure splendida, barbara e magnifica, nella quale hai seminato i germi della tua grande bellezza.

                                           Mons. Antonio Scarcione

mercoledì 9 marzo 2022

Veglia ecumenica per la Pace in Ucraina


Di seguito alcuni scatti fotografici relativi all'iniziativa voluta dal Vescovo di Piazza Armerina, mons. Rosario Gisana, coordinata nei suoi aspetti da mons. Antonino Scarcione, che ha avuto luogo mercoledì 9 marzo 2022 dalle ore 18:00 con una fiaccolata in piazza Cattedrale, la messa a dimora di quattro alberelli di rose nell'aiuola del monumento a Marco Trigona, e la successiva veglia ecumenica, con i fratelli Ortodossi ed Evangelici per la Pace in Ucraina.
Inoltre, hanno partecipato all'evento i quartieri Monte Mira, Castellina, Canali, il Borgo San Giovanni, l'Uciim, gli Scout, e un gran numero di Associazioni di volontariato.  

 









domenica 6 marzo 2022

Giornata dei Beni Culturali Siciliani, 10 marzo 2022


In occasione della Giornata dei Beni Culturali Siciliani, l’ingresso a tutti i musei e siti archeologici del Parco sarà gratuito.

Il Prof. Massimo Frasca dell’ Università di Catania tratterà il tema “Siculi, morgeti e greci a Morgantina”, presso la sala convegni del Museo Archeologico Regionale in Aidone.
Sono previste visite guidate gratuite alla Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, Museo della Città e del Territorio in Piazza Armerina, all’area archeologica di Morgantina, Museo Regionale di Aidone, al Museo Regionale di Enna.

Un’iniziativa promossa in collaborazione con le Associazioni Guide Turistiche di Enna e Guide Villa Romana – Morgantina, per consentire a cittadini e visitatori di conoscere meglio musei e siti archeologici.

La collaborazione con le associazioni di guide turistiche abilitate sancisce la collaborazione con il Parco di una figura professionale importante per presentare il patrimonio archeologico, in una offerta di servizi quanto pio vasta.

L’ingresso gratuito, su prenotazione, sarà consentito secondo le modalità anticovid19 in atto vigenti.

Prenotazione obbligatoria su: https://youline.ew://laculturariparte.html 
– Per informazioni: 0935687667



“Fiaccolata-Veglia ecumenica per la Pace” mercoledì 9 marzo ore 18:00 piazza Cattedrale

 


LA DOMENICA CON GESU', I di QUARESIMA / C

  ……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Gli Egiziani ci maltrattarono…e il Signore ascoltò la nostra voce…Ci fece uscire dall’ Egitto…e ci diede questa terra, dove scorrono latte e miele…” Dt 26,4-10 . 
“…Vicino a te è la parola, sulla tua bocca e nel tuo cuore…Se con la tua bocca proclamerai: Gesù è il Signore e…crederai che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo…” Rm 10,8-13 . 
“…Di’ a questa pietra che diventi pane…Gesù gli rispose:…Non di solo pane vivrà l’ uomo…Ti darò tutto questo potere…se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me…Gesù gli rispose…: il Signore, tuo Dio, adorerai: a lui solo renderai culto…Se tu sei il Figlio di Dio, gettati giù di qui…Ai suoi angeli darà ordine a tuo riguardo affinchè essi ti custodiscano…perché il tuo piede non inciampi in una pietra…Gesù gli rispose:…Non metterai alla prova il Signore Dio tuo…” Lc4,1-13.

“L’ ESPERIENZA DELLA PROVA E’ PATRIMONIO COMUNE DEI CREDENTI: ADAMO ED EVA FURONO TENTATI DAL SERPENTE, ABRAMO LO FU CON LA RICHIESTA DI SACRIFICARE IL FIGLIO ISACCO, IL POPOLO D’ ISRAELE FU MESSO A DURA PROVA NEL DESERTO, GIOBBE FECE L’ AMARA ESPERIENZA DEL DOLORE. LA PROVA E’ QUINDI COME UN TEST DI VERIFICA DELL’ ADESIONE A DIO.

“Siamo tutti quanti posti davanti alla fatica aspra e liberante di scegliere tra umano e disumano”, come ben afferma E. Ronchi, che ci fa da guida e facilitatore in questa difficile pagina delle tentazioni.

Ci troviamo di fronte all’ imperativo, “scegli”. Esso apre la sezione della “Legge Antica”: “Io pongo davanti a te il bene e la vita, il male e la morte. Scegli dunque la vita” (Deut 30,15). E non appare come un imperativo, ma come una preghiera di Dio ai suoi figli: una chiamata alla vita.

Vediamo che le tentazioni e le scelte di Gesù nel deserto ridisegnano le relazioni umane: con me stesso e con le cose(pietre o pane), con Dio e con gli altri (tutto sarà tuo).

“Di’ a questa pietra che diventi pane !” Non di solo pane, perché l’ essere umano vive anche della contemplazione delle pietre del mondo, “nel cuore della pietra Dio sogna il suo sogno e di vita la pietra si riveste” (G.Vannucci).

Perfino le pietre sono “sillabe del discorso di Dio. “Il divino e l’ umano si incontrano nel più piccolo dettaglio della veste senza cuciture della creazione di Dio, persino nell’ ultimo granello di polvere del nostro pianeta” (Laudato Si’).

Il pane è un bene, un valore, ma Gesù non cerca il pane a suo vantaggio, si è fatto pane a vantaggio di tutti. E risponde, offrendo più vita: “Non di solo pane vivrà l’ uomo”. Se è sazio di solo pane, l’ uomo muore.

Nella seconda tentazione, il tentatore rilancia: “Il mondo è mio, se ti prostri davanti a me, tutto questo sarà tuo “.

Lo spirito del male instaura un mercato con l’ uomo. Esattamente l’ opposto dello stile con cui Dio agisce: lui dona amore senza condizioni. Dio “non può dare nulla di meno di sé stesso” (M.Eckart), ma “donandoci sé stesso ci dà tutto “ (Caterina da Siena).

La terza tentazione è una sfida a Dio: “Buttati, così vedremo uno stormo di angeli in volo…”. Il diavolo è seduttivo, mette la maschera dell’amico, come per aiutare Gesù a fare meglio il messia. In più, la tentazione è fatta con la Bibbia in mano (“sta scritto”…). La risposta del Signore: “Non tenterai il Signore tuo Dio”.

Tu non cerchi Dio, cerchi solo il tuo profitto. Il diavolo gli sussurra: Assicuragli, invece, pane, potere ed “effetti speciali” e ti seguirà.

Ma Gesù non vuole vincere nessuno, vuole liberare l’umanità.

                                  Mons. Antonio Scarcione

venerdì 4 marzo 2022

FIACCOLATA e Veglia Ecumenica per la Pace nella Cattedrale di Piazza Armerina. Il 9 Marzo 2022 - Ore 18:00.





PROGRAMMA

- Raduno presso il Museo Diocesano;


- Corteo, breve sosta in piazza Cattedrale, piantumazione di tre piante di rose nel perimetro dell'aiuola del monumento a Marco Trigona a cura del Vescovo, del Sacerdote Ortodosso e del Pastore Evangelico;

- Ingresso in Cattedrale e intronizzazione della Bibbia;

- Ambientazione;

- Proclamazione della Parola di Dio: Ap 9,1-12 - Vescovo e Pastori dettano una breve meditazione;

- Scambio della Pace;

- Appello alla Pace (A cura dei Giovani UCIIM);

- Padre nostro;

- Conclusione. Vescovo-Pastori, Clero e Fedeli si recano all’esterno della Cattedrale, dove seguirà: la liberazione della colomba, simbolo della Pace, e il volo di palloncini con messaggi (Si’ alla Pace, No alla Guerra, Amicizia, Solidarietà…).

** Saranno rigorosamente rispettate le vigenti regole anti-Covid 19, emanate dalle Autorità Civili e da quelle Religiose.


                                                      Mons. Antonino Scarcione