"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

giovedì 26 novembre 2009

L’illegalità graffiante sul Codice della Strada

A volte mi chiedo se il Quartiere Monte sia regolamentato dalle Leggi dello Stato, ho per caso abbia la peculiarità di fare a meno di osservare le Leggi e mi riferisco a quelle che regolamentano il Codice della Strada.
La frequenza con la quale vengono commesse violazioni ai sensi di marcia imposti dalla segnaletica su via Monte, via Crocifisso e strade limitrofe è incredibile.
L’indice di illegalità è persistente con sprezzo delle leggi, di quel CODICE DELLA STRADA tanto acclamato dai media, ma inosservato da una parte di “cittadini” che continuano a percorrere due importanti arterie del centro storico a doppio senso di marcia, incuranti della segnaletica stradale, che prevede, da oltre tre anni, i sensi unici.
Per cui è di moda percorrere via Monte, via Crocifisso contromano, uno sport spocchioso per i tanti che raggianti si prendono beffe di quanti sono rispettosi della Legge.
Capita spesso e volentieri, che quando ai trasgressori gli viene fatto osservare che la via è a senso unico, questi si infastidiscono, e deve andare bene, in altri casi viene fuori l’intimidazione a farsi da parte con il proprio autoveicolo e lasciare il passo.
L’effetto collaterale, di notevole impatto psicologico, del perpetuarsi di questa situazione è che coloro i quali rispettano le regole si sentono degli ingenui di fronte a una massa di pseudo furbi.

Eppure, il CODICE DELLA STRADA al TITOLO V – NORME DI COMPORTAMENTO è chiaro: Art.146 - Violazione della segnaletica stradale.

1. L'utente della strada è tenuto ad osservare i comportamenti imposti dalla segnaletica stradale e dagli agenti del traffico a norma degli articoli da 38 a 43 e delle relative norme del regolamento.
2. Chiunque non osserva i comportamenti indicati dalla segnaletica stradale o nelle relative norme di regolamento, ovvero dagli agenti del traffico, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 38 a euro 155. Sono fatte salve le particolari sanzioni previste dagli articoli 6 e 7, nonché dall'articolo 191, comma 4.
3. Il conducente del veicolo che prosegue la marcia, nonostante che le segnalazioni del semaforo o dell'agente del traffico vietino la marcia stessa, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 150 a euro 599. (2)
3-bis. Quando lo stesso soggetto sia incorso, in un periodo di due anni, in una delle violazioni di cui al comma 3 per almeno due volte, all'ultima infrazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI.

Detto ciò, non sta a noi suggerire ciò che dovrebbe fare il capitano della Polizia Municipale Pietro Viola, ma è pur certo che se venissero effettuate attività di controllo, prevenzione e repressione con sanzioni agli abituali trasgressori, questo andazzo di cose nel giro di poche settimane finirebbe.
Pertanto, questo Comitato di Quartiere auspica, che l'Amministrazione Comunale nella persona dell’Assessore Cimino, del Comandante Viola, predispongano iniziative volte ha fare osservare il Codice della Strada, per tutelare la moltitudine di cittadini che rispettosi delle Leggi, a tali norme si attengono.
Filippo Rausa

lunedì 23 novembre 2009

Ma chi spazza le nostre strade?

(Nella Foto un porzione di piazza Generale Giunta)
C’era una volta il netturbino, che con abitudine e costanza spazzava le strade, le piazze, quasi che queste gli appartenessero.
Lui, era il Netturbino di una zona del Quartiere, di una porzione di città, la gente lo conosceva personalmente, c’era un certo rispetto, le nostre mamme gli indicavano luoghi più o meno sporchi, e Lui con zelante impegno era pronto a ripulire per quel sano vivere comune e per affrancarsi il giusto compenso che la Ditta gli assicurava.
Quei tempi, oggi, sembrano così lontani, che la nostra breve descrizione sembra uscita da chissà quale racconto fiabesco.
Infatti, oggi il netturbino è diventato raro, esemplari in via d’estinzione, non spazzano più le strade dei quartieri, a stento vengono comandati per le principali vie cittadine, ogni tanto qualcuno compare in qualche viuzza con la scopa, si, ma che utilizza come sostegno per le braccia mentre boccheggia una sigaretta, aspettando l’incedere delle ore per la fine del servizio.
Nel frattempo ampie zone del quartiere si ricoprono di ogni tipo di rifiuto, esanimi per terra, convivono le foglie di stagione, che ahimè cadono da sole, le carte, le cicche che gli “incivili piazzesi” buttano abitualmente per terra (vorrei vedere se a casa loro sono soliti fare così, dubito).
Alla fine, chi spazza le strade? Se non piove e l’acqua tutto porta via, ci pensano senza alcun compenso i singoli abitanti delle vie, la zia Carmela, la signora Lucia, Lina, Maria, Concetta e le altre.
Ora, noi ci rendiamo conto dei gravi problemi che attanagliano gli ATO rifiuti in Sicilia, i mancati pagamenti delle mensilità qualche stagione fa, gli scioperi, le proteste, etc, e per questo siamo solidali con loro, ma è anche vero che bene o male quei problemi oggi sono solo un ricordo; e allora perché il servizio di spazzamento nel quartiere viene fatto solo nelle principali arterie?.
Detto ciò, è chiaro affermare che in buona parte del Quartiere e della città non sono assicurati e garantiti livelli igienici soddisfacenti, e allora oltre alle rimostranze all’Amministrazione Comunale, chiederemo ai responsabili del servizio di Piazza Armerina (che materialmente distribuisce gli uomini sul territorio), il piano di spazzamento che interessa il nostro quartiere, per conoscere gli operatori e accompagnarli se necessario la dove la spazzatura e di casa.
Per il resto, sarà buon senso da parte di tutti collaborare affinchè la "turistica Piazza" non lasci un cattivo ricordo ai tanti che percorrono in lungo e in largo il nostro Centro Storico.

giovedì 19 novembre 2009

Servizio Urbano...

Ciao Chiara, brevemente rispondiamo per ringraziarti del tuo intervento, noto che con il nostro articolo abbiamo colpito il bersaglio, o quanto meno indotto Voi che gestite il servizio urbano a dire giustamente la vostra, e va bene così.
Noi siamo con gli Imprenditori che si spendono per dare un servizio alla comunità, ora insieme possiamo sollecitare l’Amministrazione Nigrelli affinché metta in campo tutte quelle risorse per trasformare, potenziare il servizio urbano, che possa soddisfare le esigenze dei cittadini e consentire loro di fare a meno della propria autovettura, sapendo di trovare una serie di autobus urbani che possa portarli dove vogliono, o quasi.
Per quanto riguarda il servizio richiesto da questo Comitato di Quartiere alla passata Amministrazione, anche se in via sperimentale, ma che comunque era stato creato per restare perenne, vedi l’istituzione dei sensi unici di marcia, in via Monte, Crocifisso, etc, fu inizialmente sospeso per i lavori della nuova rete idrica operati da acquaenna.
Avevamo assicurazione da parte dell’Amministrazione Nigrelli, che completati i lavori, il servizio urbano sarebbe ripreso e invece sono trascorsi sei mesi e non ci pare che la cosa interessi nessuno.
Prendiamo atto che Voi, avete sospeso il servizio per mancanza di sostegno economico, (ma quanto costava in più?...); pertanto sarà nostro interesse sollecitare il Comune affinché ripristini un servizio utilissimo, perché rivolto ad una fascia di popolazione, abitualmente definita anziana.
Per il resto, sono inutili le parole, occorre essere operativi, parafrasando il Vangelo: Bussa e ti sarà aperto, Chiedi e ti sarà dato.
Ad maiora, Filippo

sabato 14 novembre 2009

A proposito di Strisce Blu

Alcuni cittadini ci hanno chiesto se avevamo preso posizione sulle strisce blu, la nostra risposta e stata, Si, Noi abbiamo preso posizione e ci siamo adoperati attraverso i Consiglieri Comunali di Sinistra e di Destra, che fino a prova contraria sono eletti dal popolo e rappresentano i cittadini nel civico consesso.
Prova ne è, che il Consiglio Comunale con questo punto all’ordine del giorno è stato convocato per ben tre volte, ultima delle quali giovedì 12 novembre.
La politica farà il suo corso, ma da Lunedì 16 novembre una cosa è certa, le strisce blu saranno operative.
Noi non sappiamo se verniciare di blu l’intera città risolverà i problemi del traffico, anzi, forse questi aumenteranno, ma comunque ed è questo il nostro pensiero, solo tra qualche tempo potremmo affermare se le strisce blu sono utili per la città.
Ad oggi, il Comitato di Quartiere Monte non ha preso nessuna posizione su questo argomento, certamente siamo contrari alle strisce blu se queste sono in prossimità di un luogo di culto quale la Cattedrale.
In effetti è strano vedere che in piano Fedele Calarco sono state tracciate le strisce blu sul lato sinistro adiacente il muro perimetrale della Cattedrale.
Chi andrà in Cattedrale per l’ultimo commiato ad un funerale, ad una qualsiasi ricorrenza o per partecipare alla Santa Messa, sarà costretto a pagare il ticket, o per evitare questo, dovrà cercare posto nella piazza antistante, se sarà libera o chissà dove.
Così come siamo contrari alle strisce blu se queste sono fatte sulla carreggiata della strada, e ci riferiamo a quelle tracciate sulla via Roma, e non si capisce come la società che gestisce le strisce blu possa omettere il codice della strada all’articolo 7 comma 6, che vieta le strisce sulla carreggiata della strada.
Noi, potremmo dirci favorevoli alle strisce blu sin da oggi ad una condizione; che l’Amministrazione Nigrelli con gli introiti derivanti da detto servizio, sin dalle prossime settimane, inizi a pensare al potenziamento del servizio di trasporto urbano, poiché non è possibile mantenere un servizio urbano con “corse” anacronistiche, senza un capolinea, senza potenziare le corse giornaliere, e ciò che è più importante, senza consentire ai cittadini di raggiungere da nord a sud, da est ad ovest ogni luogo della città.
Così come chiediamo all’Amministrazione Comunale, nelle more di ridisegnare il carente trasporto urbano cittadino, di ripristinare la “corsa urbana” che percorreva per intero il quartiere Monte, transitando per le vie Crocifisso, San Martino, via Costa vallone di Riso per poi attraversare la via Ortalizio nel quartiere Canali, servendo un bacino d’utenza maggiore di quello che si rende oggi.
Noi siamo certi, che le strisce blu potranno avere il placet della maggioranza dei cittadini se queste verranno accompagnate dalla scelta dell’Amministrazione Comunale di perseguire il potenziamento del servizio di trasporto pubblico a fronte di questa nuova direttiva.
La difficoltà di parcheggio, per i tanti che non vorranno o non potranno pagare giornalmente il ticket per occupare il posto nelle strisce blu e, quindi l’invito ad usare meno il proprio autoveicolo, per decongestionare il collassato traffico, dovrà essere obbligatoriamente surrogato da un rafforzamento del servizio di trasporto urbano che soddisfi la nuova “necessità”, al fine di consentire ai piazzesi di potersi spostare per raggiungere il luogo di lavoro, per gli affari, per le pratiche, per gli acquisti, e per il tempo libero.
Inoltre, auspichiamo la tracciatura delle linee bianche per razionalizzare le zone rimaste a beneficio dei residenti nel Centro storico, a tal scopo indichiamo: piano Carcere, piazza Castello, via Cavour, piazza Generale Giunta, piazza don Michele Nicosiano, via Campagna San Martino, il piazzale di via Stradonello.
Quindi la risposta alle strisce blu dovrà essere la nascita di un nuovo modo di concepire il trasporto di uomini e cose in città, altrimenti tutto sarà vano.
Filippo Rausa

venerdì 13 novembre 2009

Foto Concorso di Disegno
















































































































































































































Un successo il concorso di disegno su San Martino

Un successo il concorso di disegno su San Martino, che ha avuto il suo epilogo mercoledì 11 novembre nella sala conferenze del Museo Diocesano, messo a disposizione dal direttore, padre Pino Paci.
Alla presenza del sole che ha fatto capolino per tutta la giornata, riscaldando l'incedere dei ragazzi che dalla chiesa di San Martino giungevano al museo, degli insegnanti, del Preside dell'Istituto Capuana, Antonio Amoroso, dei rappresentanti dell'Amministrazione comunale nella persona dell'assessore alle Feste e Tradizioni, Calogero Cimino, dell'Assessore alla Pubblica Istruzione, Innocenzo Di Carlo, del Comandante della Polizia Municipale, Pietro Viola, e del reverendo parroco don Pino Paci, si è svolta con festosità la cerimonia di premiazione.

Filippo Rausa ha fatto gli onori di casa, insieme ad Armando Cannetta, Giuseppe Parlascino, Giuseppe La Russa, Andrea Lombardo e i giovani del costituendo gruppo giovanile Pietro ed Eric.
Dopo i saluti di rito e le motivazioni di festeggiare San Martino con un concorso di disegno, i brevi interventi delle autorità presenti, Rausa, ringraziando la fattiva collaborazione del prof. Angelo Scroppo, assente per un improvviso impedimento, ha introdotto la premiazione.
Andrea Lombardo ha coinvolto i ragazzi con delle domande sulla vita del santo, infine tutti in coro hanno cantato la classica canzoncina su San Martino campanaro.
Con la lettura delle motivazioni, sono stati chiamati i cinque vincitori dei premi; Andrea Orto, Elena Selvaggio, Roberta Grillo, Alice La Porta, Jennifer Monasteri.
Inoltre sono stati attribuiti tre premi speciali ai giovani artisti; Giovanni Marino, Martina Lavuri e Rocco Pecora.
A tutti i restanti bambini è stato consegnato un gadget ricordo, una cartolina su San Martino e il giornalino L’Aquilotto, appositamente realizzati per l’occasione.
Alle cinque classi partecipanti ed alle autorità presenti sono stati consegnati un quadro ricordo con l’effigie di San Martino, nell’atto di dividere il mantello con un povero, con allo sfondo l’omonima chiesa.
La cerimonia si è conclusa, certi che la fattiva collaborazione tra il Quartiere, la Scuola, l’Amministrazione comunale e la santa romana Chiesa, porterà anche per le prossime iniziative in cantiere, buoni risultati.

domenica 8 novembre 2009

Aspettando SAN MARTINO


Nell’ambito dei festeggiamenti di San Martino santo Patrono del Nobile Quartiere Monte, questo pomeriggio alle ore 18,00 nella sede del Comitato di Quartiere di via Vittorio Emanuele, 19, si è riunita la giuria che ha valutato gli elaborati realizzati dai bambini delle classi IV e V del plesso Trinità, dell’Istituto Comprensivo Luigi Capuana,
Il Concorso di Disegno promosso dal Comitato di quartiere, con il patrocinio dell’amministrazione Comunale, Assessorato alle Feste e Tradizioni, ha per tema San Martino, la Vendemmia.
La giuria composta dall’assessore alle Feste e Tradizioni Calogero Cimino, dal prof. Angelo Scroppo e dal presidente del quartiere Monte Filippo Purrazza, ha valutato i 76 disegni realizzati dai bambini.
Complessivamente cinque la classi impegnate due IV° e tre V°; diversi i disegni meritevoli di encomio, ha affermato il prof. Angelo Scroppo, noto pittore della città dei mosaici, disegni nei quali si nota la passione che i bambini hanno infuso nel realizzare la piccola opera.
Anche lo stesso Assessore Cimino è rimasti colpito dalla bravura dei bambini, affermando che se gli scolari sono incoraggiati, riescono ad esprimere anche attraverso il disegno ciò che di meglio serbano in cuore.
Come da regolamento saranno premiati i primi di ogni classe, ma comunque ad ogni partecipante verrà dato loro un piccolo gadget ed una cartolina ricordo (creata graficamente dalla sig.ra Laura Saffila), a memoria di questa giornata.
Su proposta del prof. Scroppo, sono stati scelti due disegni cui andrà un premio speciale.
Il Comitato di Quartiere per l’occasione e con la partecipazione di alcuni sponsor sta realizzando a cura di Filippo Rausa, il giornalino "L’Aquilotto" che verrà distribuito ai ragazzi del comprensivo Capuana, ai soci tesserati e aifedeli in chiesa.
La premiazione, dopo la visita guidata nella chiesa di San Martino, avrà luogo Mercoledì 11 novembre alle ore 11,00, presso la sala convegni del Museo diocesano, gentilmente messo a disposizione dal direttore don Pino Paci.
Andrea Lombardo, nostro socio e “voce” di vari programmi su Radio Luce, insieme allo gruppo di lavoro che vede Giuseppe La Russa, Armando Cannetta, Giuseppe Parlascino, accoglierà i bambini coinvolgendoli prima della consegna dei premi.
L'incontro della giuria si è concluso con la scelta dei disegni vincitori, infine, Filippo Rausa su proposta del Consiglio direttivo, ha chiesto al prof. Angelo Scroppo la propria disponibilità a realizzare una grande tela su San Martino nell’atto di dividere il proprio mantello con un povero, per poi donarla alla omonima chiesa per essere venerata quale oggetto di culto.
Con la piacevole disponibilità del prof. Angelo Scroppo a realizzare l’opera, si è conclusa la riunione, foriera nel prossimo futuro di importanti eventi.

giovedì 5 novembre 2009

La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, si è bevuta il cervello

Questa sentenza è veramente ignobile e penosa: i moderni talebani dell'ateismo e dell'ideologia del relativismo


……A DIFESA
della Religione Cattolica (Dio),
dell’Italia (Patria),
delle Tradizioni (Famiglia),
della Giustizia, della Lealtà,
del bene comune, della solidarietà,
dell’onestà… del diritto alla vita…

“Non nobis Domine,
non nobis,
sed nomini tuo da gloriam”
Perchè non distruggiamo il Colosseo? Anch'esso è un simbolo)
Trascrivo una favoletta di Esopo per coloro che non vogliono la Croce in classe: Ciascun uomo porta due bisacce, una davanti, l'altra dietro, e ciascuna delle due è piena di difetti, ma quella davanti è piena dei difetti altrui, quella dietro dei difetti dello stesso che la porta.
E per questo gli uomini non vedono i difetti che vengono da loro stessi, mentre vedono assai perfettamente quelli altrui.




venerdì 30 ottobre 2009

LA FESTA DEI MORTI

Il mese di novembre per noi siciliani è soprattutto il mese dei morti.
La tradizione della “Festa dei Morti” non è altro che la credenza popolare per cui “le anime dei nostri congiunti” più cari, una volta l’anno, la notte dall’ I al 2 novembre, escono dalle sepolture e vengono a rallegrare i bambini, lasciando loro secondo i gusti e i desideri ogni più bella cosa.
Il loro ricordo è sacro e vivo nella memoria e nel cuore di tutti, è come se tra di loro ed i morti non si siano spezzati e neppure allentati quegli intimi legami, che li tenevano uniti in vita e che rimangono saldi oltre la morte.
E’ commovente ed affascinante, nello stesso tempo, la visita al nostro cimitero-fiorito, sempre come un lussureggiante giardino, e per le tombe, non importa se umili od imponenti.
Le tremule luci dei lumini con i loro palpiti richiamano i battiti di mille cuori vivi; i fiori recisi, i migliori, deposti sulle tombe, significano una bellezza fragile, un tenero messaggio di gratitudine ed amore; e le visite assidue, alle tombe, presso le quali si riprende e si continua un colloquio muto, mai interrotto, indicano un punto di riferimento costante.
Un giorno importante quindi, ma non solo per i grandi, ma anche e soprattutto per i piccoli, che gioiscono nel ricevere, proprio nel giorno della Commemorazione dei Defunti, i loro giocattoli tanto desiderati ed apprezzati.
Ricordo che da bambini, io e mio fratello, per farci dormire, o comunque per farci stare buoni, mio nonno Rosario era solito raccontarci che una sera dei “Morti”, un I° novembre in cui era tornato tardi a casa per via del suo lavoro, aveva incontrato i Morti in processione, tutti avvolti in bianchi lenzuoli, con una lanterna in mano, che venivano a due a due dal cimitero.
Egli voleva vedere se tra quei morti ci fosse sua madre, e domandava loro dove si trovasse, e quelli rispondevano: “Appresso, appresso”.
E pensare, che ci sembrava davvero di vedere quella lunga teoria di fantasmi incappucciati, che dicevano: “appresso, appresso”.
E andavamo a letto buoni buoni, sapendo che i morti nel passare per la via ci avrebbero lasciato i regali.
L’indomani eravamo svegliati dagli scoppiettii delle pistole e dei fucili dei bambini del vicinato, allora, con urli e con grida di gioia ci precipitavamo in cucina, nel salotto per trovare il regalo nascosto dove, oh meraviglia delle meraviglie!!, i Morti ci avevano portato proprio quello che noi avevamo desiderato: la pistola a tamburo con tanto di fodero, il fuciletto, ispirati a modelli western, il trenino colla galleria, l’asinello rosso; per le bambine, bambole ricciolute, il classico Ciccio bello, fornelli e pentolame.
Ora del passato, resta il pellegrinaggio al Cimitero.
I bambini d’oggi, che si dice nascono con gli occhi aperti, non credono più ai Morti e il consumismo a portato noi genitori a smetterla con le favole, si preferisce accompagnare i bambini nel negozio e fargli scegliere il regalo che vuole nella bancarella di piazza Cascino.
Inoltre lo strano fascino d’oltre America ha trasportato il mito di Halloween anche in Italia e a giudicare dal successo che questa festa “straniera” riscuote da un decennio fra i giovani, continuare a parlare di Morti e regali pare cosa d’altri tempi.
E poi, a pensarci bene, lo scorso anno diversi bambini, tra loro mia figlia, suonando il campanello di casa, baldanzosi snocciolavano il motto sentito e risentito una miriade di volte, quel “dolcetto o scherzetto” che se ben ricordo la prima volta lo sentii in quel vecchio cartone di Paperino alle prese con Qui, Quo e Qua.
E che dire infine, il 31 ottobre, discoteche, pub e altri locali organizzano serate e nottate all’insegna di horror, vampiri, teschi, fantasmi, pipistrelli e zucche!.
Insomma, una bella carnevalata, per esorcizzare la paura della morte e dell’aldilà.
Dei “Morti” resta il simpatico ricordo solo nel parlare tra amici, dicendo a chi la fa lunga o parla a sproposito: Ma a chistu chi nu lassanu i morti?.
Povere tradizioni se ne vanno e noi, da inabili protagonisti le facciamo dileguare anche se con tanta pena al cuore.

Filippo Rausa

lunedì 26 ottobre 2009

Concorso di disegno San Martino - la Vendemmia riservato alle classi IV e V del plesso Trinità - Ist. Comp. L.Capuana


Il Comitato Nobile Quartiere Monte con il patrocinio del Comune di Piazza Armerina Assessorato Feste e Tradizioni, per festeggiare San Martino Patrono e protettore del Quartiere Monte, ti invita a partecipare al concorso: San Martino, la Vendemmia

1. Tema dei disegni - I bambini partecipanti sono invitati a realizzare un disegno con tema “San Martino – La vendemmia”.
2. Chi partecipa – Bambini/e delle calassi IV e V dell’Istituto L. Capuana plesso “Trinità”.
3. Dimensioni e Tipologie dei disegni - Su foglio A4 o A3. Verranno ammessi disegni realizzati a mano libera con qualunque tecnica (matite, pastelli a cera, tempere, acquarelli). Si informa che al concorso saranno ammessi anche i disegni che riportano parti di testo (es. fumetti,…).
4. Categorie - Sono state previste alcune categorie da cui prendere spunto per produrre i disegni:
a. San Martino (divide un mantello con un povero; a cavallo vicino la chiesa a lui dedicata; il miracolo dell’estate di San Martino mentre divide il suo mantello; è felice che i piazzesi gli abbiano dedicato un chiesa, etc),
b. San Martino (associato alla raccolta dell’uva; aiuta un povero mentre degli uomini raccolgono l’uva; associato alla poesia di G. Carducci, etc),
c. Vendemmia (tralci di uva, persone che raccolgono l’uva, persone che pigiano l’uva; si spilla la botte del buon vino, etc).
5. Indicazioni - Dietro a ogni disegno devono essere riportati: titolo, nome dell’autore, classe.
6. Ritiro disegni – I disegni prodotti dagli alunni verranno ritirati dalla scuola, sabato giorno 7 novembre 2009, entro le ore 12,30.
7. Premiazione – Si terrà nella mattinata di mercoledì 11 novembre presso l’Istituto comprensivo Luigi Capuana (o il museo diocesano), alla presenza delle classi e dei vincitori.
Verrà primiato il primo per ciascuna delle classi partecipanti, inoltre verrà consegnato un gadget di partecipazione a tutti concorrenti.
I vincitori saranno scelti da una giuria composta da Filippo Purrazza, presidente quartiere Monte, Lillo Cimino, Assessore Feste e Tradizioni, Angelo Scroppo, professore di disegno e pittore.
8. Pubblicazione – I disegni premiati verranno pubblicati sul sito del Quartiere Monte, http://www.quartieremonte.it/ - quartieremonte.blogspot.com

Lo staff Comitato di Quartiere

Marcoledì 28 Ottobre alle ore 18,00 a colloquio con il Sindaco e i tecnici della Protezione Civile

E' ufficiale, stamani il responsabile della Protezione Civile Ing. Walter Procaccianti su formale richiesta del Sindaco Ing. Carmelo Nigrelli, ha convocato i vertici del Comitato di Quartiere per discutere in merito al documento inviato qualche settimana fa relativo il dossier Barberi e il Censimento degli immobili, civili, religiosi e abitazioni private da noi proposto, per valutare la consistenza statica di questi nel caso di terremoti.
Il Comitato di Quartiere porterà in visione del Sindaco e dei tecnici presenti, un servizio fotografico, relativo i numerosi immobili abbandonati, pericolanti a testimonianza del serio problema che insiste sul territorio.

sabato 24 ottobre 2009


Torna l'ora solare. Lancette indietro di un'ora
ll cambio nella notte tra il 24 e 25 ottobre quando l'orologio dovrà essere riportato indietro dalle 3 alle 2. L'ora legale tornerà il 28 marzo.
Lancette dell'orologio indietro di un'ora, quindi, nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre. Recuperiamo così quell'ora di sonno persa il 29 marzo scorso.
Per ritornare all'ora legale bisognerà invece attendere il 28 marzo 2010.

L'ora solare ci accompagnerà per i cinque mesi invernali.

giovedì 15 ottobre 2009

Il Presidente del Consiglio Comunale convoca il Comitato di Quartiere

Il presidente del Consiglio Comunale Calogero Centonze e i Capi gruppo consigliari, convocano il Presidente del Comitato di quartiere, per un'audizione, mercoledì 28 ottobre alle ore 16,30, relativamente il documento "dossier Barberi - Censimento Immobili nel centro storico".
Il vicepresidente Filippo Rausa, commenta con piacere l'invito, sottolineando la sensibilità da parte del civico consesso per un problema così importante, che riguarda tutti.
L'augurio è, che la sinergia di tutti gli organi preposti, possa far maturare la cultura di prevenzione, che a nostro avviso è assente in ognuno di noi, per scongiurare eventuali pericoli futuri.

martedì 13 ottobre 2009

Al Sig. Sindaco Ing. Carmelo Nigrelli
Al Responsabile della Protezione Civile
Ing. Walter Procaccianti
All’Ingegnere Capo Mario Duminuco
All’Assessore LL.PP. Ing. Gaetano Guccio
Al Presidente del Consiglio Comunale
Ai Capi Gruppo Consiliari
Agli Organi di Stampa
Città


Oggetto: dossier Barberi - Piazza Armerina - Proposta Censimento Immobili.

Subito dopo le immagini choc del terremoto dell’Aquila e dei comuni limitrofi, il nostro pensiero la nostra domanda è stata: ma le case del Centro Storico in cui viviamo sono a prova di terremoto?; o sono necessari interventi per evitare immani catastrofi, qualora una simile sciagura dovesse percorrere il nostro sottosuolo!!.
Questo Comitato di Quartiere, riunito in assemblea, ha discusso e dibattuto questo argomento, facendo emergere dagli interventi, “che se è vero che un terremoto non si può prevedere, si può invece sapere che certe zone sono più soggette di altre al rischio sismico e che alcuni edifici sono costruiti meglio o peggio di altri; e su quelli costruiti peggio bisogna intervenire”.
Dal programma televisivo trasmesso da RAI 3 “Presadiretta” siamo venuti a conoscenza che già nel 1999, dieci anni fa, Franco Barberi, all'epoca sottosegretario alla Protezione civile aveva elaborato un dossier sugli edifici più a rischio e sui quali bisognava agire al più presto.
Aveva, quel dossier, censito la vulnerabilità degli edifici pubblici strategici e speciali in zone a rischio, anche della città dell’Aquila, ebbene, gli immobili crollati in questa città, ci sono tutti, all'appello non manca nessuno.
Si parla, nel dossier, delle regioni del Sud, dalla Campania alla nostra Sicilia.
Una mole di informazioni enciclopedica: 42.106 schede su altrettanti edifici speciali e strategici nelle regioni meridionali.
In Sicilia su 2.326 edifici scolastici in calcestruzzo armato ce ne sono 512 nella fascia ad “alta vulnerabilità” e 538 in quella “medio alta”, mentre a proposito degli edifici civili su 1.109 ce ne sono 267 ad alto rischio e 292 in quella immediatamente successiva. Anche per le strutture in muratura la situazione non si presenta affatto rosea: il 22,84% degli edifici civili sono a rischio vulnerabilità così come il 12,31% delle strutture sanitarie.
Tutto questo a fronte di un rischio sismico preoccupante.
Nel corso del servizio RAI visibile anche su “youtube” venivano intervistati diversi tecnici campani, calabresi, e alla domanda: conoscete il dossier Barberi, molti dicevano di sconoscere di cosa si trattasse e altri ancora di averne sentito parlare, ma di non avere ricevuto nessun dossier.
Poiché riteniamo il dossier Barberi un documento straordinario, testimonianza del vero scandalo italiano: l’assenza di una seria politica di prevenzione, ora, la domanda nasce spontanea; ma il Comune di Piazza Armerina, ha mai ricevuto il dossier Barberi?
E se lo ha ricevuto, nel corso di questo decennio, ha predisposto dei piani di intervento per gli edifici pubblici, scuole, abitazioni civili?.
Pertanto, vista l’importanza dell’argomento, abbiamo ritenuto spontaneo prendere penna e carta e chiedere, alle Autorità in indirizzo, anche in considerazione delle lievi scosse sismiche registrare dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia nel nostro territorio, il 01 agosto e giorno 9 ottobre, e degli avvenimenti alluvionali in provincia di Messina, l’apertura di un “Dialogo di un filo-diretto” con l’Amministrazione Comunale e gli Uffici preposti, affinché non succeda, che trascorso qualche mese, come ogni cosa, tutto cada nel dimenticatoio, per ricordarcene solo quando, dopo una calamità, con morti e ingenti danni, si torni a dire: tutto questo si sarebbe potuto evitare se si fossero rispettati i fondamentali criteri di prevenzione e/o di costruzione antisismica.
Allo scopo, sarebbe importante sapere e conoscere i dati raccolti dal rapporto Barberi, sulla nostra città, città che vanta oltre otto secoli di storia, dal 1163, un consistente numero di palazzi nobiliari seicenteschi, le decine e decine di chiese, ex conventi costruiti in secoli diversi, per non parlare delle migliaia di abitazioni civili collegate le une alle altre, che compongono il tessuto urbano del nostro centro storico.
In attesa di conoscere ciò che dice il rapporto Barberi sulla nostra città, e poiché riteniamo la prevenzione un atto fondamentale per conoscere lo stato di salute del prestigioso patrimonio immobiliare, proponiamo all’Amministrazione Comunale quanto segue:
* Un Censimento di tutti gli edifici pubblici, civili e religiosi del centro storico, per verificarne il grado di sicurezza, a partire dagli asili, dalle scuole frequentate dai nostri figlioli;
* Un Censimento delle abitazioni civili, anche in considerazione dell’elevato numero di case sfitte, abbandonate dei loro proprietari, perché trasferitisi nelle zone di nuova espansione, in altre città, o ereditate e perciò prive di qualsiasi manutenzione, e quindi un serio pericolo per l’incolumità di quanti ignari cittadini abitano la porta affianco.
Siamo certi che la raccolta di questi dati “sensibili” possa costituire la base per l’avviamento a soluzione dei possibili problemi legati alla sicurezza del territorio urbano dal rischio sismico a quello idrogeologico.
Inoltre, questo Comitato di Quartiere, qualora venisse richiesto è disponibile ad affiancare i tecnici per indicare loro alcuni immobili, che a nostro avviso sono fatiscenti per l’incolumità pubblica.
Altresì, auspichiamo, che questa Amministrazione Comunale, con impegno e gestione lungimirante, possa predisporre progetti finalizzati ad attingere all’ultima tranche (2007-2013) di fondi comunitari, che per la nostra città equivalgono ad una boccata d’ossigeno e benessere.
Concludiamo con una citazione, nata man mano che il dibattito assembleare prendeva forma e che alla fine di queste pagine non può essere omessa:
Il nostro futuro è la nostra memoria storica, fatta da tutto ciò che ci circonda, da ciò che i nostri antenati ci hanno lasciato in eredità; sta a noi preservare ai posteri questo patrimonio di storia e cultura.
A tal fine, in attesa di incontrarvi, augurando buon lavoro,
porgiamo distinti saluti.

Il Presidente
Filippo Purrazza

martedì 22 settembre 2009

MODELLO DA COMPILARE PER LA RICHIESTA DELLE AGEVOLAZIONI TARIFFARIE PER LA FORNITURA DI ACQUA
*****
(L'istanza per l'anno 2009 va presentata entro il 30 Settembre 2009. Per l'anno 2010 e per gli anni successivi, gli aventi diritto dovranno produrre l’istanza entro e non oltre il 31 Gennaio).
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Al Sig. SINDACO
Ing. Carmelo Nigrelli
Città


Oggetto: concessione di agevolazioni tariffarie per fornitura di acqua potabile a soggetti/utenti che, versano in particolari condizioni socio/economiche.


Il/la sottoscritto/a __________________________ nato/a a _____________________ il _________________ ed ivi residente in via _________________________n°____,
visto il REGOLAMENTO DELLE TARIFFE IDRICHE PER LE UTENZE DEBOLI, approvato con deliberazione assembleare n. 15 del 28\05\2009 dall’ATO IDRICO 5 ENNA

C H I E D E

la concessione delle agevolazioni tariffarie per la fornitura di acqua potabile, in quanto lo/la scrivente è soggetto/utente che, versa in particolari condizioni socio/economiche.

A tal fine si allega modello ISEE 2009, stato di famiglia, fotocopia della carta d’Identità e ultima bolletta pagata.

Augurando buon lavoro, cordialmente, distinti saluti.

firma,_____________________

lunedì 21 settembre 2009

REGOLAMENTO DELLE TARIFFE IDRICHE
PER LE UTENZE DEBOLI

Approvato con deliberazione assembleare n. 15 del 28\05\2009

(Gli abitanti del quartiere interessati, possono farsi compilare il modulo, nell'ufficio della Sede di via Vittorio Emanuele, 19, tutti i giorni dalle ore 18,00 alle ore 20,00).

Art. 1 - Oggetto e finalità
Il presente regolamento regola la concessione di agevolazioni tariffarie per fornitura di acqua potabile a nuclei familiari e soggetti/utenti che, versando in particolari condizioni socio/economiche, appaiono meritevoli di un intervento di agevolazione e che si trovano nelle condizioni indicate al successivo art. 2.
E’ stato ritenuto opportuno, al fine dell’identificazione delle categorie da agevolare, ricorrere ad un indicatore misto, che incrociasse l’aspetto qualitativo (appartenenza a determinate categorie sociali) all’aspetto quantitativo (indicatore del livello della situazione economica).
Art. 2 - Soggetti che beneficiano delle agevolazioni
Hanno diritto alle agevolazioni di cui al successivo art. 7 i soggetti/utenti residenti che hanno difficoltà economiche a sostenere il costo della fornitura idrica, o meritevoli di una particolare tutela, e precisamente:
A. Indicatore ISEE fino a € 9.000,00
Art. 3 - Modalità di richiesta delle agevolazioni da parte dell’utente

Per aver diritto alle agevolazioni di cui all’art. 7, dovrà essere presentata dichiarazione ISEE da presentare al Sindaco del Comune di residenza.
I Sindaci, previa verifica della documentazione presentata, sono tenuti a redigere l’elenco degli aventi diritto da trasmettere alla Società Acqua Enna ScpA, fino al raggiungimento della percentuale del 5% degli utenti residenti nel Comune di appartenenza.
I nuclei familiari o i soggetti/utenti facenti parte di utenze condominiali, potranno rivolgersi al proprio amministratore del condominio, ovvero ad altro soggetto avente titolo, che provvederanno a presentare idonea documentazione attestante i requisiti di cui all’art. 2
Art. 4 - Termini e modalità di presentazione delle istanze
La documentazione di cui all’art. 3 ha valore annuale e deve essere ripresentata, pur non verificandosi variazioni, pena la decadenza dei benefici nei seguenti termini:.
Gli aventi diritto alle agevolazioni hanno l’obbligo, pena la decadenza dal beneficio, di sottoscrivere un nuovo contratto di fornitura
Utenze singole
In via transitoria per i consumi relativi all’anno 2009, gli intestatari di singole utenze potranno produrre
l’istanza entro il 30 Settembre 2009, con validità dal 1 gennaio al 31 dicembre 2009. Con decorrenza 2010 e per gli anni successivi, gli aventi diritto dovranno produrre l’istanza entro e non oltre il 31 Gennaio.
Utenze condominiali
In via transitoria per l’anno 2009, gli amministratori condominiali o la persona delegata dal condominio, dovranno produrre l’istanza entro e non oltre il 30 Settembre 2009 con validità dal 1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2009.
Con decorrenza 2010 e per gli anni successivi, gli amministratori condominiali o la persona delegata dal condominio, dovranno produrre l’istanza entro e non oltre il 31 Gennaio.
Art. 5 - Modulistica
La richiesta di agevolazione completa della documentazione di cui sopra e di copia di valido documento di identità potrà essere inviata al Comune di residenza o presso i Patronati.
La stessa documentazione potrà essere consegnata agli uffici al pubblico del Comune di residenza , o inviata con lettera AR, nei termini indicati e precisamente:
1) Entro il 30 Settembre 2009 per l’anno 2009;
2) Entro il 31 Gennaio di ogni anno per gli anni successivi.
Il Comune di appartenenza, contestualmente alla presentazione dell’istanza da parte dell’utente presso gli uffici aperti al pubblico, rilascerà all’utente una ricevuta che attesti la richiesta di agevolazione tariffaria.
Art. 6 – Controllo documentazione presentata e sanzioni
Il Comune di appartenenza, ricevuta la richiesta debitamente compilata e completa della documentazione attestante i requisiti, prima di redigere l’elenco degli aventi diritto da inviare alla Società gestore, procederà ad una verifica a campione , del possesso dei requisiti, per accertare la veridicità delle dichiarazioni.
Nel caso in cui risulti una dichiarazione mendace, oltre ad essere applicate le sanzioni previste dalla legge, decadranno le agevolazioni sin dall’origine, per cui l’interessato si costituirà immediatamente debitore nei confronti di Acqua Enna Scpa per una somma corrispondente all’agevolazione già accordata, oltre a mora ed interessi legali.
Art. 7 - Misura delle agevolazioni
Agli aventi diritto verrà applicata un’agevolazione che, per l’anno 2009, prevede:
· quota fissa/anno € 20,00;
· esonero totale pagamento prima fascia , fino a 44 mc su base annua;
Art. 8 - Periodo di agevolazione
Le agevolazioni di cui all’art. 7 hanno validità un anno e si applicano sulle fatture relative ai consumi effettuati in data successiva a quella di presentazione dell’istanza, previa contestuale comunicazione del dato aggiornato relativo alla lettura del contatore.
In via transitoria, per il solo anno 2009, le agevolazioni si applicano su tutti i consumi relativi al periodo dal 1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2009, salva la presentazione delle richieste presentate entro il 30 Settembre 2009, ai sensi dell’art. 4.
Art. 9 - Comunicazione dei risultati
Acqua Enna Scpa, sulla base dell’elenco degli aventi diritto, inviato dai Sindaci, procederà all’applicazione della tariffa agevolata nei tempi e nei modi stabiliti dall’art. 8; Gli utenti sono tenuti al pagamento delle fatture in acconto precedenti la concessione dell’agevolazione; le fatture successive e in ogni caso quella di conguaglio annuale, terranno conto comunque dell’agevolazione concessa.
Il Comune, presso cui è stata presentata richiesta di agevolazione invierà, in caso di accoglimento,entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda ,risposta scritta a chi ha presentato l’istanza. Se entro 30 giorni non sarà pervenuta nessuna comunicazione, la domanda si intende rigettata.
L’Ato idrico, in collaborazione con Acqua Enna Spa provvederà, nei modi ritenuti più idonei, a dare la più ampia pubblicità alle disposizioni del presente regolamento.
Art.10 Norme finali
In ogni Comune le utenze in fascia debole non potranno essere superiori al 5% delle utenze residenti nel Comune.
Gli utenti destinatari delle agevolazioni non potranno in ogni caso rappresentare più del 5% del totale delle utenze residenti, per un totale di 3.415 utenze a livello provinciale

domenica 20 settembre 2009

E nato


Finalmente ci siamo anche Noi, il Nobile Quartiere Monte sbarca su internet.
Il nostro auspicio è quello di potere venire incontro alle tante richieste di "aiuto" da parte dei nostri quartieranti, di essere da intermediari con l'Amministrazione comunale e con gli altri enti presenti nel territorio, più di quanto non sia stato fatto sin ad oggi.
Ci auguriamo che il popolo del nostro nobile quartiere ci sostenga, perchè l'unione fa la forza.