"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

mercoledì 25 dicembre 2013

25 dicembre, Natale del Signore

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

Testi: "Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce...Perchè un bimbo è nato per noi...il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della Pace..." Is 9, 1-6 .
" Figlio mio, è apparsa  la grazia di Dio, che porta la salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l' empietà e i desideri mondani..." Tt 2, 11-14 .
"...Un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra...Tutti andavano a farsi censire...Anche Giuseppe...salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme...Maria sua spopsa...diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvoplse in fasce e lo pose in una mangiatoia...Lc 2, 1-14.

 Tutto inizia con una situazione di grande buio e di angoscia. Il profeta, Isaia, certamente, sta pensando all' oppressione, in cui sono piombate le regioni del nord d' Israele, dopo l' annessione all' impero assiro. Ecco l' annuncio: il Signore interverrà a rovesciare questa insostenibile situazione. Si passerà dalle tenebre alla luce, dall' umiliazione alla gloria, dall' angoscia alla gioia ( I Lettura ). Anche Paolo ci propone un quadro, nel quale con poche pennellate raffigura la manifestazione storica dell' amore di Dio, per cui la storia diviene il "luogo", in cui Egli si incarna, come Salvatore, in Gesù di Nazaret, nella sua persona, nelle sue parole ed azioni. La salvezza ha una portata universale ( II Lettura ).

 - Il censimento. Luca, con uno stile particolarmente incisivo, rappresenta l' evento della nascita del Signore: " In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordino' che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto, quando Quirinio era governatore della Siria" (Lc 2, 1-2). L'evangelista mostra una predilezione per le date, non solo per precisione storiografica, ma per un intendo teologico: affermare  la realtà dell'intervento di Dio nella storia umana e la conseguente salvezza degli uomini in qualunque luogo del mondo essi si trovino.
 Si puo' notare come attraverso il tema del censimento, l' orizzonte si allarghi alla terra abitata (per Luca è l' Impero Romano) e, così, quanto avverrà nella povera e smplice Betlemme, avrà una portata universale e riguarderà la storia umana. Inoltre, Luca stabilisce, implicitamente, un confronto tra un potere arrogante, che presume di dominare la storia, l' umanità e l' obbedienza, che, invece, è l' unico modo, per accedere all' autentica regalità.
 Vediamo, intanto, da una parte i potenti, secondo i canoni umani, come, ad es., Augusto e Quirinio e, dall' altra, l' obbedienza a Dio da parte di Maria e Giuseppe, che perseguono solo l' adesione piena al progetto del Signore.
 - La nascita. Giuseppe e Maria sono giunti a destinazione: "Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono i giorni del parto" (v.6). "Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perchè per loro non c' era posto nell' alloggio". Quel bambino è il primogenito di una nuova umanità, il capofila dell' umanità redenta e destinata alla resurrezione ( Rm 8,29; Col 1, 15-18 ).
 Vi è, poi, il particolare della "mangiatoia", espressa con un termine greco, che indica anche la sporta del pane: quel bambino, che è il re della storia, si fa, in qualche modo, pane lui stesso, dono per saziare la fame dell' umanità. Inoltre, sul fatto che non ci fosse posto nell' alloggio, Luca suggerisce al lettore uno spunto: quel bambino troverà posto in questo mondo, oppure, per lui non ci sarà accoglienza ?
 - L' annuncio ai pastori. A questo punto il racconto presenta i pastori, che vegliano accanto al loro gregge. In verità, la figura dei pastori resta di difficile interpretazione: Essi sono persone poco affidabili o, piuttosto, bisogna "inquadrarli" nell' ottica positiva, con cui i testi biblici li presentano ? Essi, infatti, anche se sono visti di malocchio, manifestano l' atteggiamento adeguato, per incontrare il Dio, che viene nella storia. Innanzitutto, vengono presentati nel ruolo della vigilanza e dell'attesa. In secondo luogo, essi si lasciano raggiungere da una luce, che li trasforma. In questo senso sono un' immagine della persona, che, accogliendo l' annuncio della buona notizia, si lasciano cambiare in profondità.
 L' angelo si rivolge ai pastori, indicando il bimbo, che giace in una mangiatoia. Spetterà ai pastori stessi decidere, se accogliere questo comando o rimanere nella "routine" quotidiana. Escono, cosi', dalla notte, visitati dalla luce di Dio, per incontrare quel bambino, per vedere quel Re, che si dona, facendosi pane per loro.
 "Gloria a Dio nel piu' alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama" (v.14).
 La notte di Betlemme inaugura la comunione definitiva tra Dio e gli uomini e, quindi, il dialogo degli uomini tra di loro. A tal proposito, mi sembra coerente con l' evento la riflessione di M.Teresa di Calcutta proprio sul Natale: "E' Natale, Ogni volta che sorridi al fratello e gli tendi la mano.
 "Ogni volta che rimani in silenzio, per ascoltare l' altro.
   Ogni volta che non accetti quei principi, che relegano gli oppressi ai margini della società.
   Ogni volta che speri con quelli che disperano nella povertà fisica e spirituale.
   Ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza.
                                                                                             Mons. Antonino Scarcione 
         
 

lunedì 23 dicembre 2013

Auguri dal quartierante, poeta Pino Testa

 Riceviamo e Pubblichiamo

                                                             
                                  AUGURI....!!!
Al Comitato nobile quartiere Monte,
unitamente al Suo dinamico e fattivo Presidente Filippo Rausa; al Consiglio direttivo, alla Consigliera comunale Laura Saffila, ai Quartieranti;
agli amici vicini e lontani, alla mia amata, cara Città,
gli Auguri di Natale e felice 2014

AUGURI....!!!
                                                     Pino Testa

Scambio di Auguri natalizi, le foto.

Come da consuetudine oggi (23 dicembre), alle ore 18:00 nella sede del quartiere ha avuto luogo il tradizionale scambio di auguri in vista delle festività natalizie.

Quest’anno lo scambio degli auguri si è caricato di un significato particolare, è stata la prima volta della presenza di un Sindaco; il dott. Filippo Miroddi, infatti, invitato per l'occasione dal presidente Filippo Rausa ha subito esternato il piacere di partecipare all'incontro.

Il governo del quartiere presente nella sua totalità ha inoltre accolto il vicesindaco Giuseppe Mattia, l'Assessore Pippo Oliveri e la consigliera Laura Saffila.

Dopo gli interventi del presidente Filippo Rausa, di Mons. Scarcione e del Sindaco Miroddi, l'incontro si è concluso con un brindisi benaugurante  e i reciproci auguri.


Nel corso del consueto cin-cin, la consigliera Laura Saffila ha rivolto il suo pensiero al socio Giuseppe Purrazza, augurandogli una pronta guarigione dopo gli interventi subiti a causa del grave incidente del 30 novembre scorso. 

Di seguito la sequenza fotografica dello scambio di Auguri.
                                Giuseppe Pitruzzella

 




San Nicolas per le vie cittadine


Lo hanno visto per le vie della Città, per la meraviglia di grandi e bambini, per noi è uno di casa San Nicolas (babbo Natale), ormai ospite affezionato del quartiere Monte da tre anni.

Chissà dove sarà andato quest'oggi con tutto il lavoro che ha da fare, forse in Cattedrale a trovare don Filippo, o all'oratorio dai Giovani Orizzonti.....

Noi più tardi siamo alla novena........ 


L'aforisma della Settimana


L'Oratorio dei Giovani Orizzonti va di scena


"Frammenti di Luce, Natale di Luce"

Il nostro oratorio Giovani Orizzonti, domenica 22 dicembre nella Chiesa Santa Maria della Neve, ha presentato il Musical di Natale dal titolo "Frammenti di luce" realizzato dal gruppo degli animatori, dai bambini e dal nuovo gruppo genitori nato da circa quattro mesi. 

Tutti insieme per dare un messaggio di speranza e di fede.


Grande partecipazione da parte del pubblico accorso numeroso per l'evento. 

Lo spettacolo, apprezzato da tanta gente è stato applaudito con gioia. 

Prossimo appuntamento domenica 5 dicembre alle ore 16,30 con la Santa Messa di apertura del nuovo anno, seguita dall'estrazione e sorteggio dei premi offerti dai vari negozi....



Un grazie di cuore a tutti coloro che sostengono le nostre iniziative, in particolare Mons. Antonino Scarcione, Direttore spirituale della nostra associazione e le Suore della sacra Famiglia sempre pronte ad accoglierci nella loro casa, in particolare Sr. Ermelinda Calcagno che con il suo impegno e la sua dedizione ci aiuta nella crescita, la nuova superiora Sr. Mariangela Gravina che accogliendoci nella loro casa ci permette di portare avanti le nostre iniziative.



Un grazie anche a tutti gli animatori che con spirito di volontariato riescono a portare avanti le attività ...

A tutti un Augurio di un buon natale di luce e di amore....

O.P.G. Davide Campione - presidente dell'Associazione


bellissimo spettacolo di Natale in Cattedrale

Aspettando il Natale, domenica pomeriggio i bambini/ragazzi della catechesi della Basilica Cattedrale, con le insegnanti e diverse mamme, hanno regalato ai tanti quartieranti, concittadini presenti all'evento, le calde atmosfere del Natale. Un pomeriggio dove i protagonisti indiscussi sono stati i bambini con i canti di lode e poesie a Gesù bambino. 
Lo spettacolo è stato molto piacevole e carico di suggestive emozioni; complimenti alle catechiste, al trio di animazione musicale per avere ideato e realizzato con i ragazzi un evento natalizio che mancava da diversi anni in Cattedrale.
Auguri ancora e che Iddio ci benedica Tutti.




domenica 22 dicembre 2013

Spettacolo nella chiesa della Madonna della Neve

Ospedale Chiello, avviati i lavori per la nuova Tac



Buone notizie per l’ospedale Chiello di Piazza Armerina, finalmente sono iniziati i lavori propedeutici per la sistemazione della tanto attesa Tac, che andrà a sostituire quella che circa un anno fa era andata in tilt.

L'Asp di Enna ha comunicato che la nuova Tac andrà in funzione il prossimo 16 gennaio con l’avvio della attività di collaudo.

Il personale della Toschiba (vincitrice della gara), dall’11 dicembre scorso, sta provvedendo a disinstallare ed estrarre dal luogo dove è collocata la vecchia ed inutilizzabile Tac della Siemens.

Subito dopo sono iniziati i lavori  sia edili che impiantistici attualmente in corso.

La nuova apparecchiatura, in base al programma stilato dall’Asp, dovrebbe arrivare al Chiello il prossimo 8 gennaio con l’avvio della sua installazione, per completare il tutto con l’avvio della sua attività fissata per il 16 gennaio.

“Le caratteristiche della nuova Tac – ci conferma il dott. Luigi Cacciano responsabile della Toschiba Medical Sistemes -  è un sistema TC  elicoidale Multistrato Total Body con la possibilità di acquisire  e generare sedici strati da 0,5 mm è sottolineo che l’Astelion Advance è un sistema che genera scansioni elicoidali veloci del corpo intero grazie al tubo radiogeno Mega Cool e all’avanzato rivelatore Quantum.

Sicuramente  - sottolinea il dott. Cacciano – questo tipo di Tac è la migliore in assoluto tra quelle attualmente in circolazione”.

Era ora – ha dichiarato la responsabile del comitato cittadino signora Roveto – che i cittadini già dal prossimo gennaio possano usufruire di questa importante macchina sanitaria al fine di non spostarsi in altri centri per avere questo servizio! 

                                                                                                  Piero Cancarè
 
 
 

sabato 21 dicembre 2013

Domenica 22 dicembre, Basilica Cattedrale "Recita Natalizia"



Domenica 22 alle ore 15:45 nella splendida Basilica Cattedrale, i bambini del Catechismo della Parrocchia daranno vita, alla recita natalizia della natività di Gesù.

 
Siete tutti invitati a partecipare.
 

La Domenica con Gesù, IV di Avvento/A

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

Testi: "...Il Signore parlò ad Acaz: Chiedi un segno dal Signore, tuo Dio...Allora Isaia disse: La Vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele" .
Is 7, 10-14 . "Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per chiamata, scelto, per annunciare il Vangelo di Dio...a tutti quelli che sono a Roma...grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo ! " Rm 1, 1-7 . "...Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa...Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sè la sua sposa ". Mt 1, 18-24.

 La storia dell' uomo "appare" come un arazzo fiammingo, visto dal retro: un intreccio di fili, legati tra loro in modo confuso. Basta, però, girare l' arazzo dall' altra parte, per cogliere un bel disegno.

 - La fede come ricerca. Molti dicono: " Dio non parla mai". Egli, invece, "parla" attraverso il Vangelo, la meditazione e il silenzio; è "percepibile" anche attraverso i fatti, le situazioni, gli incontri; ma poichè non abbiamo occhi, "capaci" di vedere la realtà dal di dentro, non percepiamo ciò che il Signore vuole insegnarci. Parla, inoltre, dentro di noi, mediante le domande, che abbiamo nel cuore, i desideri veri, i sogni più grandi. Dobbiamo, però, affinare la nostra sensibilità, essere persone in ricerca, attente, vigili e oranti.

 La fede è " un'avventura " per gente forte e coraggiosa. Infatti, i piu' grandi mistici della storia della spiritualità hanno vissuto "la loro notte oscura": periodi, anche lunghi, di tentazione e di aridità. Notiamo che Giuseppe è assillato da un conflitto tra cuore e ragione, amore per la sua donna e giustizia. Attraverso "i sogni", egli percepisce il messaggio di Dio, anzi "vede" la propria storia con gli occhi di Dio.

 - Il rischio della libertà. Giuseppe si può considerare  il modello del credente (colui che si fida di Dio). La sua fiducia si fonda sul messaggio misterioso di Dio: la vita è vocazione e va affrontata come pellegrinaggio (non certo come vagabondaggio). "Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio" (Rm 8, 28). Da questo deriva la necessità di educare alla gratuità ed alla carità.

 Se ci si sente amati da Dio e portati sul palmo della sua mano, l' obbedienza e la sequela diventano normali, anche se costano sacrificio. A volte, si ha paura, perchè non si "dominano" tutte le circostanze, i rapporti, le conseguenze di essere nel viaggio "dell' esistenza umana". E' bene "non aver paura di questa paura". Infatti, la paura viene superata nella "compagnia cristiana", vissuta con fedeltà. Si scopre, cosi'', che, insieme, è più facile trasformare i "sogni" in realtà. Nella "traversata del mondo" non si è soli, perchè si cammina dentro un popolo.

 Purtroppo, anche l' uomo, come Ulisse, può restare prigioniero di molte sirene, che allontanano dal desiderio di Infinito e di Verità, che ogni uomo ha nel cuore.

 - Giuseppe è un modello. Nell' era della tecnica, non è facile credere che i sogni siano, spesso, più veri della "nostra ragione", che il linguaggio del cuore è più saggio di quello delle regole, che le immagini, custodite nel nostro intimo sono più divine di tutto ciò che può essere misurato. Dio dona intuizioni e chiarimenti per il discernimento e per portare a compimento la sua volontà. Giuseppe, uomo giusto, educa ad essere giusti, a fidarsi di Dio, a non giudicare secondo le apparenze. Egli, inoltre, non è un Narciso, che vede solo sè stesso, incapace di accorgersi che specchiarsi, per vedere sè stesso, equivale a non capirsi e a non capire gli altri.

 - Una riserva a cui attingere. La vita non è un museo, ma un laboratorio di progettazione del futuro. Le grandi scelte si preparano con i "si'"" e con i "no", di ogni giorno, con i valori, tenuti vivi dalle comunità familiari, ecclesiali e sociali.

 Non è affatto casuale, quindi, che Giovanni XXIII lo abbia dichiarato patrono universale della Chiesa. E in una società "orfana di padre", Giuseppe diventa "modello" di paternità. Occorrono, conseguentemente, atti di fiducia: nella grazia di Dio, nelle persone, nelle nuove generazioni, nella possibilità di ognuno  di crescere nel bene e nel vero.

                         Mons. Antonino Scarcione 

                                                                                                                                                                                                                         

Detriti in via Monte Prestami

Da oltre un mese in via Monte Prestami traversa di via Vittorio Emanuele una ditta che con molta probabilità ha eseguito dei lavori per conto di Acquaenna, ha lasciato un bel po' di detriti al centro della strada, con tanto di rete di segnalazione di un cantiere.
Inoltre, parte del materiale dello scavo è finito nella sottostante caditoia, che risulta per una buona parte otturata.   
Pertanto, invitiamo il Sindaco, il vicesindaco, a cui indirizziamo il presente post, a fare rimuovere le macerie di seguito evidenziate nelle foto.
 
 

venerdì 20 dicembre 2013

Dopo 2000 anni torna nei nostri cieli la Cometa di Betlemme

La tanto attesa cometa Ison, che avrebbe dovuto illuminare i nostri cieli per tutto dicembre, è stata consumata dal Sole, infatti nel suo perielio intorno alla nostra Stella non è riuscita a sopravvivere al grande calore, così si è disciolta completamente.

Peccato... gli astronomi che seguivano Ison da più di un anno ci avevano preparati al più grande spettacolo nei nostri cieli dall'ultima grande cometa dell'ottobre 1858 ( la Cometa di Donati ) che illuminò i cieli dell'emisfero nord del pianeta. Cometa quest'ultima che ispirò molti pittori anche italiani a riprodurla nei quadri.

Comunque non preoccupatevi lo spettacolo di Natale è ancora assicurato: è pronta un'altra cometa che è stata battezzata con il nome di Lovejoy.

Questa, dicono gli scienziati, avendo il proprio perielio intorno al Sole molto più lontano di quello di
la cometa fotografata dal satellite
Ison, non verrà distrutta e tra il 22 e il 29 di dicembre sarà visibile di notte anche ad occhio nudo. Un bel regalo proprio a Natale, non c'è che dire. Speriamo che questo evento astronomico sia il preludio per un 2014 più sereno e migliore del 2013.

Lovejoy è una cometa di lungo periodo, che proviene dalla lontana nube di Oort, ai confini del nostro sistema solare, la nursery di tutte le comete. La si potrà rivedere dal nostro pianeta solo fra 7.000 anni. Verso la fine di dicembre sarà possibile fotografarla con semplici macchine fotografiche.

Per trovarla basta prendere come punto di riferimento l’Orsa Maggiore, e poi dalle due ultime stelle del Grande Carro arrivare fino alla stella Arturo, della costellazione di Boote. Li si trova la nostra cometa di Natale.

C'è un piccolo problema, per vederla meglio bisognerà alzarsi alle tra le 4 e le 5 del mattino. Un piccolo sacrificio che comunque vale la pena fare anche perché la prossima volta potremmo rivederla "solo" tra 7.000 anni.

 

Scambio di Auguri



Lunedì 23 dicembre alle ore 18,00 presso la sede di via Vittorio Emanuele II, avrà luogo il consueto scambio di Auguri tra i soci e i simpatizzanti del Quartiere.

Subito dopo tutti in via Floresta, per animare la maestosa Novena a Gesù bambino, che avrà inizio alle ore 19,45.

I Quartieranti sono invitati a partecipare.

giovedì 19 dicembre 2013

Il segreto della felicità

Riceviamo e Pubblichiamo

Domenica 22 dicembre, ore 18.00, caffè letterario Ristorante Coccinella "Il segreto della felicità" di Jennifer Taiocchi.
L'incontro in giovinezza con la malattia, il dolore e la morte le accendono la scintilla che la spingeranno a cercare ...le ragioni e le soluzioni della sofferenza. Si laurea in Medicina e parte per l'oriente, esplorando particolarmente la Cina, dove si perfeziona nella Medicina Cinese. Questo percorso sarà il fondamento dei suoi successivi e continui studi nel campo delle Medicine Olistiche e Naturali (omeopatia, biorisonanza, tecniche di meditazione, musicoterapia, ipnosi medica), dove l'equilibrio interiore è dettato da un'integrità tra Corpo e Mente, e tra Uomo e Universo. Attraverso la Fisica Quantistica e la Medicina Quantistica ha trovato il ponte che ricollega le conoscenze antiche dell'Oriente con quelle moderne e scientifiche dell'Occidente. La sua missione è curare dalla sofferenza profonda, insegnare e divulgare il processo di autoguarigione per ritrovare e mantenere la salute fisica e mentale.

Sorridi e il mondo sorriderà con te!


La Novena al Monte, 18 dicembre 2013


mercoledì 18 dicembre 2013

Nuova struttura all'Aias - Santa Lucia

Riceviamo e Pubblichiamo

Come ogni anno presso AIAS-CSR  in contrada Bellia a Piazza Armerina si è festeggiata la tradizionale festa di Santa Lucia “cà vampa e  a cuccìa”. Oltre ogni aspettativa la partecipazione di disabili, familiari e cittadinanza. L’allegria dei disabili, accompagnata da Luigi Bilardo e le note della sua chitarra, ha reso emozionante la serata che si è conclusa con il rito del falò e la degustazione della mitica cuccìa offerta del CSR/AIAS. Gradita è stata la presenza dell’onorevole Antonio Venturino  – vicepresidente dell’Assemblea Regionale della Sicilia, del Sindaco Armerino Filippo Miroddi  e il vicesindaco Giuseppe Mattia, Enzo Casale Presidente dell’A.GE.DI, Gianni Gazzana per  Unione Nazionale Cechi, Maria Grasso Presidente dall’Associazione  Donne Insieme “Sandra Crescimanno”  ed altre associazioni e comunità che operano nel nostro territorio.
Dopo il benvenuto musicale da parte dei disabili del Centro Diurno e  il saluto di Lorenzo Naso, Presidente della  sezione armerina,  è intervenuto l’Onorevole  Antonio Venturino a  testimoniare, ancora una volta, la propria sensibilità e l’interesse verso il problema dei disabili.
A seguire il Sindaco Filippo Miroddi,  evidentemente emozionato, ha  voluto rinnovare il suo impegno nei confronti dei disabili e dei loro familiari che con molta fatica affrontano le difficoltà di ogni giorno, ma che trovano nel volontariato un validissimo aiuto.  
Riti popolari siciliani ci rappresentano la storia di Santa Lucia legata alla tradizione della “vampa”. Si narra infatti che, nel tentativo di farla  rinunciare alla fede cristiana, le venne inflitto il martirio del rogo e che per questo venne acceso un falò nel tentativo di farla abiurare, ma gli scritti del martirio riportano che le fiamme non le lambirono nemmeno l’abito. Da questo nasce la tradizione della “vampa” nel giorno di Santa Lucia.
Così come Santa Lucia non ha rinunciato con coraggio al suo credo, così anche la sezione AIAS di Piazza Armerina per tanti anni ha  perseguito il sogno di avere una sede più centrale nella città, e proprio ieri, nella serata dedicata alla Santa, il sindaco ha voluto comunicare l’assegnazione della tanto desiderata sede.
Uno scrosciante applauso ha accolto la notizia dell’assegnazione di una nuova sede per le attività dell’AIAS. Negli ultimi anni l’AIAS ha potuto svolgere le sue attività di assistenza grazie all’ospitalità nei locali del C.S.R.
Il sindaco ha voluto comunicare personalmente la notizia per sottolineare l’impegno che l’amministrazione ha voluto assumere nei confronti di una fascia di cittadini più debole. La nuova sede, dice Lorenzo Naso, concretizza una speranza che sembrava perduta: “Un Centro Diurno per disabili al centro della città è un sogno che si realizza”.
 L’assegnazione della nuova sede non è di certo un punto d’arrivo, al contrario segna un nuovo inizio verso una più concreta socializzazione delle persone disabili. La nuova struttura necessita di interventi specifici per adeguarlo al nuovo utilizzo ma essendo stata, la stessa, utilizzata in precedenza come scuola materna, sembra priva di barriere, per cui sarà meno difficoltoso l’adeguamento. Nei prossimi giorni  il sopralluogo potrà quantificare il costo dell’intervento in modo da attivarsi al più presto e potere così inaugurare la sede nel più breve tempo possibile.
Il sindaco ha voluto ribadire che l’impegno dell’amministrazione non si esaurisce con l’assegnazione  dei locali, altri progetti sono in cantiere a favore di una fascia di cittadini che necessitano, loro malgrado, di maggiori attenzioni.
Nel corso della serata Lorenzo Naso e Enzo Casale hanno comunicato l’intesa tra le due associazione – AIAS e A.GE.DI - per una attiva collaborazione che ha già dato i primi frutti e che nei prossima mesi sarà oggetto di ulteriori interventi comuni  nell’ambito della difesa dei diritti delle persone disabili e l’aiuto concreto anche ai familiari.
Piazza Armerina, 14 dicembre 2013