"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

domenica 25 ottobre 2015

La Domenica con Gesù, XXX del Tempo Ordinario/B

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale


Testi: “…Erano partiti nel pianto, io li riporterò tra le consolazioni; li ricondurrò a fiumi d’ acqua per una strada diritta…” Ger 31,7-9 . 

“Grandi cose ha fato il Signore per noi” Sal 125 . “…Tu sei sacerdote per sempre, scondo l’ ordine di Melchisedech”. Eb 5,1-6 . 

“…Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!...Che cosa vuoi che io facca per te? E il cieco gli rispose: Rabbunì, che io veda di nuovo!” Mc 10,46-52.



La guarigione di Bartimeo, a Gerico, è l’ ultimo dei miracoli, operati da Gesù. Gli attori principali sono: Gesù e il cieco, nonché, i discepoli e la folla. Marco presenta, oltre alla narrazione del miracolo, un cammino esemplare di fede. La posta in gioco di tale cammino è la rivelazione dell’ identità di Gesù. Infatti, i discepoli stentano ad entrare nella logica della passione: Gesù, proprio come Geremia, patirà e, poi, vivrà la sua morte e risurrezione. Marco, con grande bravura, mette a fuoco il personaggio di Bartimeo: è un uomo da marciapiede, un barbone, scartato e deriso dalla vita. Nella cultura ebraica, la cecità rendeva, ad es., “impraticabile” il sacerdozio, la lettura della “Torah” e le relazioni interpersonali, spesso potenziati, appunto, dagli sguardi. Diversamente da Matteo e Luca, Marco annota anche il nome e il ruolo attivo di ricerca da parte di Bartimeo. Ed inoltre, il tema della “strada”, tipico in Marco, avvalora la tesi che egli lo pone come il paradigma(= modello ) di coloro che Gesù invita alla sua sequela.
Al centro del racconto, c’è l’urlo di richiesta di senso, di guarigione, di voglia di vivere: “ Figlio di Davide, abbi pietà di me…Che io veda di nuovo!” Paradossalmente, è proprio un cieco, che dimostra chiaroveggenza, proclamando l’ identità di Gesù. A questo punto, vediamo, addirittura, il cambiamento di atteggiamento della folla, che prima aveva biasimato il cieco e ora lo incoraggia ad “alzarsi”.

Suggestivi appaino i gesti di Bartimeo; davvero, efficacemente, fissati nei tre verbi: getta via il suo mantello, balza in piedi, e va da Gesù. Il cieco “anticipa” la figura del catecumeno, che dopo aver deposto i suoi abiti (l’uomo vecchio), fa l’esperienza dell’ immersione battesimale, scendendo nel buio dell’ acqua e riemergendo alla luce. Una volta incontrato l’ Unico, il Decisivo, capace di cambiare la vita, non ci sono più paure o problemi. Infatti, il Decisivo non delude mai: ha i suoi tempi, che non corrispondono ai nostri, ma lui non tradisce mai. Per la prima ed unica volta, il narratore evidenzia che Gesù si ferma (v.48): uno stop insolito, (in Marco Gesù è sempre in movimento), che serve a calamitare l’ attenzione su ciò che sta per accadere. Proprio così, Gesù dà la parola a chi stava per essere “imbavagliato” dalla folla”: “Che cosa vuoi che io faccia per te? “ Stupefante e bella la risposta di Bartimeo. In quel “Rabbunì” c’ è il segreto della fede. Il termine “Rabbunì”(=Maestro) esprime una forma che varca l’ intimità normalmente riservata ai discepoli e dimostra che Gesù non era un semplice maestro, ma li sovrastava tutti. L’ ultima dichiarazione di Gesù, “Vai, la tua fede ti ha salvato”, in cui il verbo “salvare”, al posto di “guarire”, riguarda certamente la guarigione fisica, ma la oltrepassa.
Marco, informandoci che Bartimeo segue Gesù, disegna il giusto atteggiamento del discepolo, pronto a scommettere su Gesù. Rinunciando al proprio mantello, il cieco si colloca agli antipodi dell’ uomo ricco, incapace di liberarsi dalla zavorra della sua ricchezza (Mc 10,21). La buona notizia è un immenso tesoro di libertà. Lo Spirito di libertà rende adulti, oltrepassa i recinti e le norme: come Gesù passa dal buio della morte all’ alba della Pasqua, così il cieco passa dal buio della cecità alla luce.

Bartimeo, quindi, ci insegna che la fede si concretizza in un orecchio che ascolta e obbedisce, in una bocca che grida, in piedi che inseguono Gesù, in mani che sanno coraggiosamente gettare il mantello, in occhi restituiti, che sanno contemplare nei chiaroscuri e nelle ferite delle nostre storie, illuminate e guarite da lui.

                       Mons. Antonino Scarcione

sabato 24 ottobre 2015

Rosa Rovetto chiama alle "armi" i piazzesi in difesa dell'ospedale....


Venerdì 30 ottobre alle 9:00 come annunciato, il Comitato Cittadino Pro Chiello di Piazza Armerina, in collaborazione e sinergia con le istituzioni, le forze politiche, sociali, economiche e culturali dell Città organizza una grande manifestazione di protesta contro la direzione dell'Asp 4 di Enna e il suo manager, la dottoressa Fidelio per avere redatto un Piano Aziendale non conforme alla linee tracciate dall'Assessorato e si pone, per la sua gravità, ben oltre la censura dei Ministeri. Infatti, detto folle piano, prevede la chiusura dell'Ospedale di Leonforte e la chiusura di tre reparti dell'Ospedale Chiello di Piazza Armerina, Chirurgia, Ortopedia e Nefrologia.


La vignetta che in queste ultime ore corre su facebook, realizzata da Giuseppe Liguori, ritrae la battagliera sig.ra Rosa Rovetto in "armi" per difendere l'ospedale Chiello.


A ogni buon modo più siamo a lottare, in modo sinergico e funzionale, più facile sarà ottenere l'obbiettivo di mantenere un servizio essenziale per la comunità.
   
                                                                                                      Filippo Rausa




venerdì 23 ottobre 2015

Ora solare 2015, sabato 24 ottobre lancette indietro di 60 minuti

Nella notte fra sabato 24 e domenica 25 ottobre, si torna all’ora solare. Alle tre di notte bisognerà spostare le lancette dell’orologio un’ora indietro, alle due. Si dorme quindi un’ora in più.

L’orario invernale rimarrà in vigore fino al weekend del 26 e 27 marzo 2016, quando si tornerà all’ora legale.

3° Trofeo della Santità


giovedì 22 ottobre 2015

I forestali al servizio della comunità

Diversi lavoratori con il vicesindaco Giuseppe Mattia
Nell’ambito della L.R.161996 delle garanzie occupazionali, servizio antincendio boschivo è stato siglato un protocollo di intesa tra Corpo Forestale Regionale, Comune di Piazza Armerina e Protezione Civile.
Per quanto sopra il personale Sab grazie alla tempestiva richiesta avanzata dall'Amministrazione comunale nella persona del Sindaco Filippo Miroddi e dal Vice sindaco Giuseppe Mattia, ha potuto far espletare cinque giornate lavorative in ambito Protezione Civile, permettendo ai nostri lavoratori forestali dell'antincendio, di cui molti quartieranti, di maturare le giornate lavorative necessarie per mantenere i loro requisiti economici e contributivi, ai sensi della legge 225/92, comma 4, art 15. 
I lavoratori forestali sono stati impegnati nel piano redatto dal Dr. Filippo Bentivoglio (esperto del Sindaco), opere di pulitura canali di scolo, rimozione frane dovute alle ultime piogge che hanno messo a rischio l’incolumità di persone e cose.
Proprio ieri il loro prezioso intervento, ha permesso la messa in sicurezza ed il ripristino dell'ex strada statale Piazza Armerina-Gela, dove risiedono tanti nostri concittadini. 

                                                               Filippo Rausa

mercoledì 21 ottobre 2015

21 ottobre, si festeggia il 273° anniversario della consacrazione della Basilica Cattedrale

Di seguito alcune note storiche della Basilica Cattedrale di Piazza Armerina

Costruito sulla parte più elevata della città, con la sua imponente mole seicentesca il Duomo piazzese domina tutto l’abitato cittadino, gareggiando in altezza con le circostanti colline perennemente ricoperte di verde. 
Del precedente tempio a tre navate non rimane più nulla, tranne la maestosa torre campanaria e l’arco della Cappella Trigona, scolpito in pietra alabastrina da Antonuzzo Gagini nel 1594 e rimontato nella nuova costruzione a decorazione del battistero sul fianco interno della stessa torre.

L’anzidetto tempio trecentesco era stato innalzato dopo il miracoloso rinvenimento dell’immagine della Madonna delle Vittorie, avvenuto in occasione della tremenda peste del 1348. 
Questa chiesa trecentesca veniva demolita nel 1627 l’abside e nel 1705 il resto della chiesa, per dar posto all'attuale tempio costruito con i mezzi derivanti dall'eredità del Barone Marco Trigona. Questi, infatti, morendo nel 1598, fra le sue volontà testamentarie aveva ordinato che la Maggiore Chiesa di Piazza, sua erede universale dovesse con le rendite essere ampliata ed allargata nella fabbrica.
La progettazione, dopo diversi tentativi non approvati, fu affidata ad Orazio Torriani e assunta dai maestri Maria Capelletti milanese e Domenico Costa messinese il 24 ottobre 1627. La chiesa progettata era ad unica navata con cappelle laterali intercomunicanti. 
Lunghissime le vicende costruttive che portarono al completamento dell’edificio, tra interruzioni e riprese dei lavori, nel 1740. 
Completato l’arredamento interno, il tempio veniva consacrato il 22 ottobre 1742 dal Vescovo di Siracusa, il piazzese Matteo Trigona. Rimaneva ancora da costruire la cupola che fu ultimata nel 1768. 
A completare l’imponente architettura del tempio si aggiunsero nel 1881 le scalinate alle tre porte progettate dall’architetto locale Giuseppe Giunta Bartoli. 
Questi in sintesi i dati principali sulle vicende della costruzione del Duomo piazzese desunti dagli atti della Maramma e dei notai.
Pregevolissime opere d’arte ornano la Basilica, in primis l’icona lignea della Patrona Maria SS. delle Vittorie del XV secolo, e altre tele di Jacopo Ligozzi, Lo Zoppo di Gangi, la croce lignea di ignoto del XV secolo, vasi d’argento forniti da Giuseppe Gagini nel 1608; la tela dell’Assunta dipinta dal pittore fiorentino Filippo Paladini del 1611; il casserizio ligneo della sacrestia intagliato nel 1612 da Gian Battista Baldanza da Militello; la custodia argentea della Madonna delle Vittorie, cesellata dall’argentiere caltagironese Giuseppe Capra nel 1627; la ‘manta’ in oro, argento e smalti per proteggere l’immagine della Patrona, ideata e realizzata dall’orafo palermitano Don Camillo Barbavara.

Le più antiche argenterie possedute dalla chiesa sono la custodia del SS. Sacramento, di Paolo Guarna, catanese (1590). 
Dello stesso maestro è il reliquiario per i capelli della Vergine (1627). Vanno ricordati, oltre le pitture del coretto del maestro locale Antonino Ferrara, gli stucchi del coretto medesimo realizzati nel 1670 dai maestri Filippo Grimaldi genovese, e dai maestri Calogero e Giuseppe Calamaro da Nicosia. 
Inoltre il coro ligneo dei canonici, intagliato nel 1795 dai maestri locali Domenico Parlagreco, Luigi Montalto e Liborio Parlagreco su disegno fornito dagli architetti Francesco e Pietro Laganà da Modica; e infine l’altare maggiore in pietre dure di rilevante pregio, eseguito, unitamente al pavimento ed alla balaustra dell’abside, dal maestro palermitano Filippo Pinistri su disegno dell’architetto Giuseppe Venanzio Marvuglia pure palermitano, nonché il rifacimento degli stucchi in tutta la chiesa, ad opera del maestro siracusano Gaetano Signorelli nel 1870. Ornano la navata centrale due organi a canne, di cui uno di Donato del Piano del 1741

Tratto da “Il Santuario di Maria SS. delle Vittorie in Piazza Armerina” del Prof. Antonino Ragona

L'Aforisma della Settimana


30 Ottobre manifestazione per difendere l'Ospedale Chiello


Martedì 20 ottobre presso il Municipio di Piazza Armerina a "Sala delle luci", il Comitato cittadino pro Ospedale Chiello, in sinergia con l’Amministrazione Comunale, le forze politiche della Città, i Presidenti dei Comitati dei Quartieri, le Rappresentanze delle categorie di tutti i settori, i Club Service, i Tour Operator, le Associazioni, le Categorie Commerciali, hanno deciso lo sciopero generale per la difesa degli ospedali del territorio. 
Di seguito il manifesto che nei prossimi giorni sarà affisso in città e in tutti i comuni che usufruiscono dei servizi dell’ASP 4.
“GIU’ LE MANI DALL’OSPEDALE
FERMIAMO LA FIDELIO E IL SUO STAFF”


L’Amministrazione Comunale, le forze politiche della Città, il Comitato Pro-Chiello, i Presidenti dei Comitati dei Quartieri, le Rappresentanze delle categorie di tutti i settori, i Club Service, i Tour Operator, le Associazioni, le Categorie Commerciali

PRESO ATTO CHE

l’atto aziendale presentato dalla manager dott.ssa Fidelio e dell’intero staff della direzione ASP 4 di Enna, che di fatto determinerà la chiusura nel breve termine degli Ospedali di Leonforte, Piazza Armerina e Nicosia, è palesemente illegittimo in quanto in violazione del decreto 14 gennaio 2015 Regione Sicilia – Assessorato  della Salute e, comunque, dannoso per l’intera comunità dell’ex provincia di Enna, nonché dei comuni che usufruiscono dei servizi dell’ASP 4, con grave rischio per la salute e la incolumità dei cittadini,

CHIEDONO

che i vertici della Direzione ASP 4 di Enna vengano rimossi, che l’atto aziendale venga annullato o in via cautelare sospeso;

INVITANO

tutti i Deputati e in primo luogo quelli eletti nella Provincia di Enna, nonché tutti i Sindaci del comprensorio, a farsi portavoce del presente comunicato e

PROCLAMANO

per giorno 30 Ottobre 2015 alle ore 9:00

una manifestazione di protesta a carattere territoriale che si terrà a Piazza Armerina e invitano i Sindaci, il Clero, i Consigli Comunali, le Forze Sindacali, le Rappresentanze datoriali, le Associazioni di categoria commerciali ed artigianali, le Scuole di ogni ordine e grado e tutti i cittadini a partecipare alla difesa della rete ospedaliera per la TUTELA DEL DIRITTO ALLA SALUTE dei comuni che usufruiscono dei servizi dell’ASP 4.

Piazza Armerina, 20 ottobre 2015.

                                                                       Il Comitato cittadino Pro-Chiello di Piazza Armerina

martedì 20 ottobre 2015

Aspettando San Martino, 16° concorso di disegno e poesia riservato alle classi dell' Ist. Comp. L.Capuana




Anche quest’anno, per il sedicesimo anno consecutivo, il Comitato di Quartiere, per ricordare la figura di San Martino santo Patrono del Nobile Quartiere Monte, a cui i piazzesi dedicarono la prima chiesa madre della città nel 1163, in collaborazione con il mondo della scuola l’Istituto Comprensivo Luigi Capuana/Filippo Cordova, il patrocinio del Comune, Assessorato Pubblica Istruzione, e la collaborazione dell'Oratorio Giovani Orizzonti e della comunità parrocchiale del SS. Crocifisso, organizza il Concorso di disegno e poesia su “San Martino e la vendemmia” .



Il concorso di disegno e poesia per bambini e ragazzi è rivolto alla scolaresca dell’Istituto Comprensivo Capuana/Cordova il cui tema è:

“ San Martino, la Vendemmia ”

La premiazione si terrà nella mattinata di mercoledì 11 novembre presso la chiesa san Martino, alle ore 11:30, alla presenza delle classi e dei vincitori.

Verrà primiato il primo per ciascuna delle classi partecipanti, inoltre verrà consegnato una cartolina di partecipazione a tutti concorrenti.

I disegni premiati verranno pubblicati sul sito del Quartiere Monte.

La manifestazione prevede la visita guidata presso la chiesa di San Martino dalle ore 10:00, inoltre sarà proiettato il cortometraggio sulla vita di San Martino, realizzato dai ragazzi dell'Oratorio Giovani Orizzonti.

                                      Filippo Rausa

Ricordando Giorgio Boris Giuliano


domenica 18 ottobre 2015

Presentazione romanzo


La Domenica con Gesù, XXIX del Tempo Ordinario/B

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

Testi: “Il giusto mio servo giustificherà molti, si addosserà le loro iniquità”. Is 53,10-11 . 
“Gesù sommo sacerdote misericordioso e degno di fede” Eb 4,14-16 . 
“Il Figlio dell’ uomo è venuto per servire e dare la propria vita”. Mc 35-45

Dopo il terzo annuncio della passione, abbiamo un racconto imperniato sull’ ennesima incomprensione da parte dei discepoli. 
La narrazione si può dividere in due quadri: il primo riguarda la richiesta di Giacomo e di Giovanni, che aspirano ai primi posti. 
Ad essi Gesù risponde ironicamente: c’è da portare la croce e, soprattutto, la gloria non dipende da lui, ma dal Padre.

Il secondo quadro si riferisce all'opposizione netta tra potere umano (fatto di dominio e sopraffazione) e potere divino (caratterizzato dal servizio e dalla solidarietà), secondo la concezione di Gesù.

Si può correggere, così, la concezione di un Messia trionfatore (Cfr.Dn 7), evidenziando, al contrario, che il trionfo, paradossalmente, passa attraverso l’ apparente fallimento della croce. Gesù ha appena anticipato ai discepoli il rifiuto e la passione, che subirà a Gerusalemme, quando Giacomo e Giovanni gli domandano un posto di rilievo accanto a lui.

Quindi, Gesù dovrebbe diventare un “esecutore” delle loro aspirazioni ( v.35). Conseguentemente, Dio non sarebbe più il Signore, bensì un idolo manipolabile. A questo punto, vediamo bene che l’auto-raccomandazione dei due fratelli accende un conflitto all’ interno degli altri dieci apostoli, che ormai sono in preda all’ ira contro di essi (Mc 10,41). Nell’ affermazione di Gesù: per essere grande, ogni credente deve diventare lo schiavo di tutti, ritroviamo la grandezza del Signore, sommo sacerdote, solidale con gli uomini.

Gesù invita a non cercare l’ onore, a non coltivare aspirazioni di potere, ma ad assumersi l’ onere del servizio. Con realismo e ironia cita “i capi delle nazioni”, alludendo, chiaramente, ai governanti della Palestina (i successori di Erode e i Romani oppressori). Gesù, affermando, “tra voi non sia così”, non elimina la volontà di primato insita in ogni uomo, bensì, ne cambia l’ obiettivo: “Essere primi non per essere serviti, ma per servire”.

La “differenza cristiana”, rispetto alla logica umana, è tutta qui: Gesù stesso, servitore, che lava i piedi dei discepoli, si identifica col Figlio dell’ uomo, che “non vuole essere servito, ma servire”. Nella passione, il Figlio dell’ uomo non prende su di sé la condanna dell’ umanità, ma l’ aiuta a sottrarsene, pagando di persona la somma della cauzione. Non si tratta di un prezzo pagato a Dio, né, tanto meno, al diavolo. Vale la pena di sottolineare che questo riscatto ( la redenzione ) apre orizzonti straordinari. Gesù versa il suo sangue, liberamente e gratuitamente, quale suprema manifestazione dell’ amore infinito del Padre.

Il Figlio del’ uomo non è un capro espiatorio, ma un amico, che paga le spese di chi non è in grado di pagarle, assumendosi la conseguenza estrema di questa scelta, cioè la morte.

                                                                            Mons. Antonino Scarcione 

sabato 17 ottobre 2015

Si fa quadrato per difendere l'Ospedale Chiello


Come concordato nel corso dell’assemblea di venerdì nove ottobre, giovedì 15 corrente mese ha avuto luogo presso la Sala delle Luci del Municipio un importantissimo incontro con tutte le realtà della società civile piazzese, per concordare le azioni da intraprendere per scongiurare il paventato ridimensionamento dell’Ospedale Michele Chiello, ridimensionamento che potrebbe se non addirittura essere il precursore della definitiva chiusura.

Presenti alla titolata assemblea, il Sindaco Filippo Miroddi, l’On. Lantieri, il Presidente del Comitato Pro-Chiello, Sig.ra Rovetto, coadiuvata dal vice presidente, Massimo Di Seri, il Presidente del Consiglio Comunale La Mattina, diversi consiglieri, i rappresentanti dei partiti politici, i presidenti dei quartieri, le rappresentanze delle categorie di tutti i settori, i Club Service, i Tour Operator, le Associazioni di Volontariato, le Categorie Commerciali e tanta gente che vive la tematica ospedale in maniera epidermica.

Gli interventi tutti, sono stati molto circostanziati facendo emergere le responsabilità della manager dott.ssa Fidelio e dell’intero staff della direzione ASP 4 di Enna. 

Dopo il doveroso saluto del sindaco, ha introdotto i lavori dell’assemblea Massimo Di Seri, con la solita carica propositiva che lo contraddistingue, comunicando ai convenuti il metodico lavoro fatto dal Comitato Pro – Chiello fino ad oggi, sollevando forti dubbi su una vicenda che ha del paradossale.

Il sindaco Miroddi ha parlato della bocciatura del Piano della rete ospedaliera di Lucia Borsellino da parte del Ministero della Salute e del Ministero dell'Economia, che potrebbe determinare la chiusura e l'accorpamento di aziende ospedaliere e unità operative e complesse, a cominciare, come previsto dal ministero, con la chiusura dell’ospedale di Leonforte, che per le piccole dimensioni non è ritenuto un vero e proprio ospedale. 

Pertanto, a fronte dal Piano Sanitario Aziendale presentato dalla Direzione Generale dell’A.S.P. di Enna, il sindaco Miroddi lo ritiene illegittimo perché privo del parere, anche se consultivo, dei Sindaci, piano che prevede la chiusura di Chirurgia, Ortopedia e Nefrologia, tutto ciò, ha affermato, potrebbe essere l’anticamera della definitiva chiusura dell’ospedale di Piazza Armerina.

Detto ciò, ha ribadito l’invito rivolto a tutti i suoi colleghi sindaci a far quadrato per il mantenimento in vita della rete ospedaliera ennese.
L’intervento dell’ On. Lantieri, ci ha portato a conoscenza del lavoro svolto in sinergia con la Dr.ssa Di Liberto, funzionario dell’Assessorato Regionale alla Sanità, sulle tante incongruenze e i diversi aspetti di natura economica poco chiari, in quanto le somme assegnate dall’assessorato pur essendo superiori a quelle precedenti, incredibilmente, indurrebbero alla chiusura dell’ospedale di Leonforte e al ridimensionamento di Piazza Armerina.

Sono seguiti diversi interventi da parte dei rappresentanti politici e di tutte le categorie: Carmelo Gagliano, operatore sanitario si è detto indignato per l’atteggiamento della manager dott.ssa Fidelio, perché pur a fronte dei numeri che attestano l’eccellenza di chirurgia, ortopedia e nefrologia, la Direzione Generale dell’A.S.P. di Enna, non ne tiene conto per fare soccombere l’ospedale Chiello.

La sig.ra Rovetto, profondamente amareggiata per gli atteggiamenti ostruzionistici dei vertici dell’ASP, a puntato il dito su due componenti piazzesi, che supinamente hanno condiviso un abominevole piano sanitario che potrebbe determinare la fine del nosocomio piazzese. 

Altri interventi che hanno portato contributi per il divenire, sono quelli della sig.ra Agata Caruso Mule, del dott. Giovanni De Simone, di Lorenzo Naso, Ivan Cancarè e del consigliere Salvatore Alfarini che ha contestato lo scarso atteggiamento dell’onorevole Lantieri.

L’intervento passionale e comunicativo dell’avvocato Sinuhe Curcuraci, ha coinvolto e caricato tutti sulla necessità di difendere a spada tratta un’antica istituzione qual è l’ospedale di Piazza, proponendo un documento a firma di tutta la società civile piazzese a cominciare dai rappresentanti della deputazione di riferimento, Lantieri e Venturino, dal Sindaco Miroddi e dai restanti sindaci dell’ennese, volto ad azzerare i vertici Aziendali già sfiduciati da sei sindaci, a cui pare si dovrebbero aggiungere anche quelli di Pietraperzia ed Aidone. 

Inoltre tra le varie proposte ed azioni da intraprendere nei prossimi giorni, si è concordato di organizzare per sabato 24 ottobre p.v. una manifestazione di protesta che coinvolga tutta la città, coinvolgendo i Sindaci e i Consiglieri dei Comuni dell’ex Provincia di Enna; di dare mandato ai Deputati Regionali dell’ex Provincia di Enna di bloccare il Piano Aziendale presentato, invitando i rappresentanti di ogni partito di contattare i propri referenti regionali affinché intervengano in merito.

                                                                                            Filippo Rausa


giovedì 15 ottobre 2015

Incontro per l'Ospedale a Sala delle Luci

Sala delle Luci
Giovedì 15 ottobre alle ore 18:30 avrà luogo presso il Municipio a Sala delle Luci un incontro sull' annosa vicenda dell'Ospedale Michele Chiello.

Alla manifestazione organizzata dal Comitato pro Chiello (guidato dalla combattiva sig.ra Rosa Rovetto e da Massimo Di Seri), e dal Comune di Piazza Armerina sono state chiamate a prendere parte all'incontro tutte le Associazioni, i Comitati di quartiere, i Sindacati e i partiti politici.


mercoledì 14 ottobre 2015

Acqua pubblica, si decide il 28 Ottobre “non ci sono più alibi”

Dopo l'emanazione della Legge Regionale n. 19 del 11 agosto 2015, “Disciplina in materia di risorse idriche” che prevede entro il 20 Novembre la possibilità ai Comuni di deliberare per riprendere in mano la gestione dell’acqua, quest'oggi, mercoledì 14 ottobre, la Giunta Municipale guidata dal Sindaco Filippo Miroddi ha deliberato, con proposta immediatamente esecutiva, l'avvio dell'iter della gestione diretta dell’acqua.
Nello stesso pomeriggio la conferenza dei capigruppo del Consiglio Comunale di Piazza Armerina ha deciso all'unanimità di fissare il Consiglio Comunale per il 28 Ottobre p.v., per deliberare l'uscita dalla gestione privata dell'acqua.

Nella consapevolezza che il Comune di Piazza Armerina non sprecherà questa opportunità offerta dalla Legge Regionale; con la gestione diretta del servizio il Comune potrebbe tagliare il mark-up, ovvero, il differenziale fra il prezzo della prestazione erogata e il suo costo, che la Banca d’Italia stima essere sui servizi di circa il 20%, costo aggiuntivo che attualmente si scarica sulle tasche dei cittadini.

In attesa di capire cosa sarà anche di questa legge regionale, possibile di impugnativa per "incostituzionalità", anche se in virtù dello Statuto, questa legge è perfettamente rientrante nelle prerogative dello statuto siciliano, che si pone come apripista in Italia per i nuovi modelli di gestione dell’acqua pubblica.

Di seguito il link della delibera di Giunta municipale.
https://drive.google.com/file/d/0B0m1cuxNxjVhZDRBN1BxWkhGd1k/view?usp=sharing

                                                                                             Filippo Rausa

ALLERTA METEO: Codice Rosso in Sicilia, il Sindaco Miroddi ha emesso l'ordinanza di chiusura delle Scuole


Codice Rosso in Sicilia


Dopo aver ricevuto l'allerta meteo della Protezione Civile Regionale per avverse condizioni meteo per la giornata di domani, in via precauzionale il Sindaco Filippo Miroddi, ha emesso l'ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado.

LA SUOLA è CHIUSA 
PER ALLERTA METEO
Ecco il Bollettino diramato dalla Protezione Civile sulle criticità previste per la giornata di Giovedì 15 Ottobre:

ELEVATA CRITICITA' PER RISCHIO IDROGEOLOGICO LOCALIZZATO SU (Allerta Meteo Rossa):
SICILIA: Centro-Settentrionale versante tirrenico, Nord-Orientale versante ionico, Bacino del Fiume Simeto, Nord-Orientale versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Meridionale e Isole Pelagie, Sud-Occidentale e isola di Pantelleria, Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica.



Conferenza internazionale «Musei e Patrimonio dell'Umanità»

Riceviamo e Pubblichiamo
 
Con l’incontro di Catania, 16-18 ottobre 2015, prosegue la preparazione della 24a Conferenza generale di ICOM Milano 2016 dedicata a “Musei e paesaggi culturali”.
La Conferenza di Catania, dedicata al ruolo dei musei nella gestione dei Siti UNESCO, è promossa da ICOM Italia in collaborazione con Regione Sicilia, Città di Catania, Università degli Studi di Catania, Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO, AGeI - Associazione Geografi Italiani, Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia, CuneS - Coordinamento Città UNESCO Sicilia, Parco dell'Etna, con il patrocinio dell'International Council of Museums e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
Alla Conferenza parteciperanno i responsabili dei Siti della Sicilia, dell'Italia e dei Paesi dell’Europa e del Mediterraneo, rappresentanti di ICOM, di UNESCO ed esperti in gestione del patrimonio per confrontarsi sul ruolo che i musei hanno e possono avere, anche all’interno dei Siti UNESCO, nella tutela e valorizzazione dei paesaggi culturali.
Per i musei, assumere la responsabilità del paesaggio culturale significa estendere la propria missione al territorio, contribuire a individuare nuovi modelli e nuove forme di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, entrare in dialogo con le comunità in una prospettiva di sviluppo sostenibile.
La conferenza si propone di rispondere in particolare a tre questioni:
1. In che modo l’«eccezionale valore universale» dei Siti UNESCO può costituire un fattore di sviluppo
esteso all’intero territorio di cui essi sono parte?
2. Quanto e come i modelli e le forme della loro gestione possono assumere un ruolo guida nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale nel suo complesso?
3. A quali condizioni i musei possono svolgere una funzione attiva all’interno dei Siti e partecipare alla loro interpretazione e comunicazione?
Le risposte a queste domande saranno tradotte in una Carta che, insieme alla Carta di Siena su «Musei e paesaggi culturali», si propone come contributo della museologia italiana al dibattito della 24a Conferenza generale di ICOM di Milano 2016.

martedì 13 ottobre 2015

Piazza Armerina prepara il "Turismo" per la prossima stagione, partendo da Amman

L’Assessore ai BB.CC. Sergio Severino, ha partecipato per conto del Comune di Piazza Armerina al programma di riunioni e tavole rotonde nell’ambito del progetto di cooperazione internazionale Umayyad, finanziato dal programma ENPI-CBC-MED 2007/2013 in corso di svolgimento ad Amman in Giordania.

L’Amministrazione guidata dal sindaco Filippo Miroddi, è componente del Local Support Group del circuito "Castelli e borghi medievali" e partner regionale del progetto, inserita negli itinerari internazionali ché mirano a valorizzare i sistemi turistici mediterranei integrati.

Allo scopo è stato più che proficuo il lavoro di promozione della città di Piazza Armerina svolto dall'assessore Sergio Severino ad Amman, alla presenza dei maggiori tour operator internazionali, egli ha avuto la possibilità di cogliere tutte le opportunità di finanziamento 2014/2020 che hanno l’obiettivo di promuovere il turismo nei centri storici anche al di fuori della stagione, per incentivare la valorizzazione del patrimonio culturale.

Alle riunioni hanno partecipato oltre sessanta rappresentanti internazionali di sette paesi mediterranei ( Italia - Spagna- Portogallo – Tunisia - Egitto – Giordania ).
L’Umayyad promuove nel territorio siciliano grazie ad una rete di tour operetor internazionali scambi di esperienze nel settore turistico.

lunedì 12 ottobre 2015

"Una Città per cambiare" al lavoro per il Monte...

Lodevole l'iniziativa del gruppo Piazza Armerina "Una Città per cambiare", gruppo nato su facebook e che coinvolge cittadini comuni, imprenditori, commercianti ecc.. che si stanno mobilitando per cercare di migliorare lo stato di degrado della nostra città. 

Questo gruppo non ha colore politico o bandiere ma più semplicemente l'amore verso la propria città.


Quest'oggi i volontari sono stati impegnati nel nostro quartiere Monte; di seguito nelle foto alcuni dei ragazzi che hanno contribuito con tanta passione e lavoro a riqualificare alcune zone del centro storico partendo dalla scalinata di Sant'Anna, piazza Castello, l'atrio del Municipio, ecc, ecc. 

Complimenti agli studenti dei vari istituti che baciati dalla calda giornata di sole, sono stati impegnati e quanti li hanno coadiuvati per il tocco artistico e di colore della scalinata di Sant'Anna. 

Laura Saffila
Nel plaudire ancora una volta la meritoria iniziativa del gruppo "Una Città per cambiare", non possiamo non condividere quanto riportato nella pagina Facebook dal Consigliere comunale Laura Saffila, a proposito della Scalinata di sant'Anna: 
"Il mio auspicio è che la proposta da me formulata di realizzare una scala monumentale con le alzate in mosaico, possa essere finanziata come da progetto già trasmesso dell'Amministrazione Miroddi all'Assessorato regionale".

Detto ciò, auspicando che l'impegno di TUTTI sia da stimolo per una Città da cambiare, il nostro augurio è che tutti i buoni propositi siano fatti con il Cuore per un futuro migliore.





Vincenzo Germanà, Carla Bonanno, Giuseppe Mattia