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Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

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giovedì 30 aprile 2020

10 milioni di euro per la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, il grido d'allarme messo in campo dalla politica nel 2014 finalmente trova la giusta risposta.



Apprendiamo dalla stampa e dal post del sindaco Nino Cammarata del finanziamento di circa 10 milioni di euro per la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, di cui sei milioni e mezzo di euro per la realizzazione di opere strutturali e per il completamento della copertura del Triclinio, e quattro per gli interventi di recupero sui mosaici e le superfici decorate.

Un grande risultato con un lavoro propedeutico partito nel non lontano 2014 allorquando l’allora Consigliera comunale Laura Saffila s’intestò la battaglia in difesa e per il completamento delle coperture e restauri dei pavimenti musivi della Villa Romana, con interrogazioni alla Soprintendenza, all'Assessorato Regionale ai Beni Culturali, incontri con i dirigenti della Soprintendenza, del Parco Archeologico e sedute in Consiglio comunale, una serie di iniziative messe in campo per tenere alta la problematica per il completamento della Villa, che coinvolse l'intero ambiente politico. 

A queste non venne meno la sensibilità dell’Associazione Mira 1161 guidata dal dott. Francesco Galati, indiscusso paladino a difesa del patrimonio artistico e monumentale cittadino.

Con questo finanziamento Comunitario il lavoro propedeutico di tutti coloro che si sono spesi ed adoperati per raggiungere questo obbiettivo è stato raggiunto, per cui un plauso di vero cuore a tutti coloro che per amore verso questa nostra città hanno alzato la voce, battuto i pugni affinché tutto ciò potesse succedere. 

Le somme finanziate con le linee europee sul programma PO FESR 2014-2020, linea d’intervento 6.7.1 e tutta la fase progettuale, d’appalto e di realizzazione e collaudo delle opere sarà seguita dall’Assessorato Regionale ai Beni Culturali, dalle Soprintendenze e dalle Direzioni dei parchi archeologici.

Per tutto ciò, si lancia un accorato appello affinché le istituzioni coinvolte, Assessorato Regionale ai BB.CC. e il Parco Archeologico, attivino tutte le misure per iniziare immediatamente l'iter burocratico per la gara di affidamento dei lavori, per dare finalmente dignità al sito UNESCO Villa Romana di Piazza Armerina fiore all'occhiello della Regione Siciliana. 

Infine, si chiede che l'Amministrazione Comunale con il Sindaco Nino Cammarata e il nostro referente deputato On. Luisa Lantieri sollecitino le istituzioni di che trattasi a velocizzare gli interventi, anche in considerazione della situazione economica e sociale in cui a causa della pandemia la popolazione sta patendo sacrifici enormi, per cui necessita ed è improrogabile l'attivazione dei cantieri per dare lavoro e ristoro alle persone.   
               
                                                                       Filippo Rausa

Di seguito alcuni link:







mercoledì 10 febbraio 2016

Ritorno al passato...le "folli idee" della Regione Siciliana.

Su proposta della Consigliera Comunale Laura Saffila, martedì pomeriggio nel corso della consueta Conferenza dei Capigruppo, i Consiglieri presenti hanno condiviso e sottoscritto il documento presentato da Laura Saffila, per discutere in Consiglio Comunale e opporsi sulla ventilata idea della regione siciliana di trasferire gli uffici del Parco Archeologico Villa Romana del Casale alla Soprintendenza di Enna.

Di seguito il documento.

Al sig. Presidente del Consiglio Comunale
Gianfilippo La Mattina

Oggetto: richiesta convocazione Consiglio Comunale sul ventilato riassorbimento degli uffici della Villa Romana del Casale alla Soprintendenza di Enna.
Palazzo Trigona sede del museo e degli uffici del parco archeologico
I sottoscritti Consiglieri comunali chiedono al Sig. Presidente di convocare nel più breve tempo possibile il Consiglio Comunale per una problematica che, se dovesse avere reale effettuazione, ancora una volta la Città di Piazza Armerina si troverebbe penalizzata proprio in un campo economico di primaria importanza, cioè quello dei Beni culturali e consequenzialmente  sull’economia turistica su cui la nostra Città, a partire dagli anni ’70, ha basato la sua crescita.
La problematica che si evidenzia è che, si sta ventilando l’ipotesi come da notizie di stampa, che anche il Parco Archeologico della Villa Romana del Casale, con apposita Legge regionale, cambi status giuridico e venga riassorbito dalla Soprintendenza di Enna, stravolgendo in siffatto modo anche lo status giuridico dei dipendenti in forza lavorativa presso il Parco Archeologico.
Tale passaggio avverrebbe molto probabilmente per fini solo ed esclusivamente di spending review.

Inserire un bene archeologico quale la Villa Romana del Casale in un contesto riduttivo di rivisitazione della spesa regionale, trasferendo sic et simpliciter un bene patrimonio dell’Umanità risulterebbe dannoso non solo per la città di Piazza Armerina che vedrebbe vanificare tutti i sacrifici di promozione, di interventi, di restauro sul sito effettuati negli anni passati, ma soprattutto per la stessa Regione Sicilia in quanto la Villa Romana del Casale è uno dei siti più importanti che esistono e che gli stessi introiti economici, molto alti, vanno a finire nelle casse regionali.
A fronte di quanto detto è interesse primario della stessa Regione Sicilia non apportare alcun cambiamento allo status giuridico del Parco Archeologico della Villa Romana  del Casale, ma al contrario, in questo periodo di crisi economica, deve investire sul bene archeologico di che trattasi in quanto lo stesso investimento effettuato oggi darà riscontro positivo negli anno a venire.

Pertanto, è opportuno non il riassorbimento con la Soprintendenza di Enna, di cui tra l’altro conosciamo i tempi elefantiaci di intervento, ma che la Regione Sicilia deve apportare una modifica sostanziale trasferendo pieni poteri di autonomia finanziaria e di gestione al Parco Archeologico della Villa Romana  del Casale.

Infine, si chiede, alla Regione, anziché percorrere strade che potrebbero essere dannose per la fruizione, la promozione e gli interventi su un bene archeologico di fama internazionale, di finanziare immediatamente, e non più procrastinabili, i lavori di restauro del Triclinio e la sostituzione dei tetti ancora in plexil dello stesso Triclinio, della Palestra e del Frigidarium, peraltro più volte già attenzionati da questo Consiglio Comunale con invito esplicito ai responsabili di intervento immediato. 

sabato 25 ottobre 2014

La Politica al servizio della Città, il direttore del Museo risponde alla Consigliera Laura Saffila

Laura Saffila nel corso della lettura delle interrogazioni

Giovedì pomeriggio ha avuto luogo un importante consiglio comunale che ha visto la presenza in aula dell'Architetto Rosa Oliva, direttore del Museo Regionale della Villa Romana del Casale, invitato per l’occasione per rispondere in merito a due interrogazioni presentate nelle settimane scorse della consigliera Laura Saffila, relativamente la testa di dama Flavia e sulle condizioni del Triclinio.

L'Architetto Rosa Oliva nel corso del suo esaustivo intervento ha dato un importante annuncio, atteso in città da qualche anno, Palazzo Trigona aprirà ufficialmente i battenti ai primi di dicembre con la mostra che prende il nome nuovo "La Nuova Villa Romana Del Casale: MARMI, CERAMICHE E MONETE DAL IV AL XII SECOLO".

Il perché di questa nuova intitolazione, ha spiegato il Direttore nasce per due motivi, uno perché la Città di Piazza Armerina rivendicava e voleva fortemente la riproposizione della mostra spostata da Monte Prestami verso la sede di Palazzo Trigona, e secondo perché era giusto dopo il rientro dei reperti archeologici dal Museo Archeologico di Agrigento che parte del materiale degli scavi Gentili, materiale che era ancora tenuto lì, avvenuto nel 2010 potesse essere oggetto di una selezione dei pezzi più belli, e inserito nella mostra che così riceve un aggiornamento dal punto di vista scientifico. 

La nuova mostra non solo esporrà questi pezzi, li ospiterà di diritto insieme alla testa di Ercole fanciullo e alla testa di dama Flavia." Rosa Oliva corregge le informazioni errate della consigliera Saffila, informando tutti che occorre fare chiarezza: " 

E' giusto chiarire, a ribadito, che la testa non si trova al Museo Varisano di Enna, perché sembrerebbe quasi che noi abbiamo un nostro reperto esposto in un altro museo, peraltro a Enna e da tanti anni. Non è così, perché la testa fu ritrovata dopo il trafugamento e posta sotto sequestro giudiziario. 
Come tale è detenuta presso una camera blindata alla Soprintendenza di Enna, e solo con permessi dell'autorità giudiziaria la testa è stata in mostra al Museo Varisano solo per due mesi da luglio a settembre 2011, in circostanza dell'inaugurazione e della riapertura del museo medesimo.


Con la stessa procedura, dietro autorizzazione del magistrato avremo la testa di dama Flavia presso il Palazzo Trigona. "

Inoltre relativamente la seconda interrogazione presentata sempre dalla Consigliera Laura Saffila, il direttore ha rassicurato il continuo monitoraggio dei pavimenti musivi negli ambienti ancora dove insiste la copertura Minissi, e il concreto impegno attraverso l'Assessorato regionale ai Beni Culturali di intervento per il completamento della copertura del Triclinio, della Palestra e del Frigidarium, per uniformare tutta la copertura della Villa.  

Villa Romana del Casale
Il direttore Rosa Oliva relativamente l'ex struttura ricettiva dell'Imperial, ha affermato che in tale sito verrà realizzato un antiquarium, che permetterà in via transitoria di vedere anche i reperti rinvenuti alla Villa in attesa della loro definitiva catalogazione, prima di essere esposti a Palazzo Trigona.



domenica 27 settembre 2020

Revocato un finanziamento di circa 10 milioni di euro, per il completamento della copertura, il recupero e la valorizzazione del Triclinio della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina


Abitiamo per davvero in un Paese Italia da barzelletta, dove può succedere di tutto e di più e sembra quasi che sia la normale quotidianità. 

Si contano le pulci ai Sindaci di turno, oggi Cammarata, ieri Miroddi, ecc, ecc, puntando il dito e mettendo in croce questi per ogni cosa, lo si fa certo per partito preso, della serie (levatici tu che mi ci devo mettere io), e invece per un fatto così gravissimo ad opera di Uffici dello Stato non si alzano polveroni, ma che dico, non si protesta neanche con vigore attraverso lo strumento principe della comunicazione, della provocazione e certe volte della maldicenza, Facebook, dove molti leoni da tastiera sono di solito impegnati a demonizzare questo o quello. 

Non si comprende il silenzio assordante del mondo associativo-culturale piazzese che non si mobilità, che non mobilità la società civile per protestare e tenere sit-in ai piedi del palazzo Trigona, dove ha sede il quartiere generale del Parco Archeologico Villa Romana del Casale e altro ancora, e dove lavorano con scrupolo e perizia d'interventi le alte menti della manifesta incapacità di amministrare somme erogate, e che per chissà quali motivi non sono state spese e scandalosamente restituite allo Stato.

Architetti, ingegneri, professori, professoroni e archeologi quelli con il "coccio della lettera, che hanno fatto le scuole alte" e che determinano puntualmente la perdita di finanziamenti, prima per l'allestimento museale a palazzo Trigona, e ora per il completamento del restauro alla Villa Romana. 

Peccato non sia stato il Sindaco di turno a far perdere tutti questi soldoni, chissà cosa sarebbe successo, quale rivoluzione e assalto con presa di Palazzo di Città si sarebbe verificata, giannizzeri e bravi ad assediare, mortificare, umiliare la dignità anche personale dei malcapitati sindaci, assessori e consiglieri comunali, ed invece poichè i soldi vengono "persi" da seppure importanti apparati, uffici dello Stato, che forse nel nostro immaginario collettivo non devono dare conto a nessuno, la notizia seppure con tanta rabbia viene appresa, assorbita ed epurata allo stesso tempo.

Sia ben chiaro, nulla di personale con nessuno, ci mancherebbe altro, ma è evidente a tutti, che ruoli e competenze affidati a dirigenti vari e pseudo comitati scientifici, negli anni hanno dimostrato di non saper produrre nulla di concreto, bravi solo a riscuotere le laute indennità, con la beffa di farsi revocare finanziamenti del genere, che non possono più passare inosservati. 

Infatti, come possiamo scordarci la perdita del finanziamento di € 384,00 per l’allestimento museale, concesso con decreto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri il 20 novembre 2002 e perso in quanto revocato il 27 febbraio 2012, perché la Soprintendenza di Enna dopo 10 anni, un vero record da guinness dei primati, non aveva effettuato la gara d’appalto entro i termini fissati. E pensare che nel 2009 la stessa Soprintendenza aveva creato una commissione di esperti, ne era componente anche l'allora sindaco Nigrelli, cosa abbiano fatto rimane un mistero.

Di questi giorni la revoca da parte della Regione Sicilia di un finanziamento di circa 10 milioni di euro, venti miliardi delle vecchie lire, stanziati per il recupero e la valorizzazione del Triclinio della Villa Romana con la realizzazione della nuova copertura e gli interventi sui pavimenti mosaicati ove sono rappresentati le fatiche di Ercole, lo scontro dei Titani, ecc.. mosaici che si stanno deteriorando nella più totale incapacità di chi dovrebbe intervenire. 

Ahimè, il dado è tratto, l'ennesimo finanziamento è stato perduto, ma in tutta questa triste storia la cosa che più amareggia e che questa gente, questi professionisti che a vario titolo sono responsabili della debacle continueranno a restare al proprio posto, nel quasi silenzio di tutta la comunità piazzese che ammantata dal torpore autunnale non pensa ad altro se non al Corona virus. 

Questa gente sappia, anche se è opinione più che diffusa in Città, che non merita di occupare posti di così alto prestigio e responsabilità, se solo avessero un briciolo di dignità dovrebbero quantomeno dimettersi.

                                                                         Filippo Rausa

P.S. Considerato che in Città vi sono diverse testate giornalistiche, tra queste PiazzaInDiretta, se non fosse il caso di sentire dalla viva voce dei protagonisti ad iniziare dal nostro concittadino presidente del Comitato scientifico, Carmelo Nigrelli e dal direttore del parco Archeologico, Liborio Calascibetta, perché i 10 milioni di euro pronti per l'uso non sono stati utilizzati, preferendo perderli.




venerdì 28 maggio 2021

Gli eventi del Parco Archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale


Il Parco Archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale propone i seguenti eventi:

- 29 maggio 2021 alle ore 10:00, visita guidata con il Prof. Paolo Barresi dell’Università Kore di Enna che, presso la Villa Romana del Casale, parlerà delle Nuove interpretazioni per i mosaici del Triclinio.

- 30 maggio 2021 alle ore 10:00, visita guidata al Santuario di San Francesco Bisconti e successivamente alle ore 11:30 presso il Museo di Aidone ove saranno illustrati i relativi reperti.

- 5 giugno 2021 alle ore 17:00, visita guidata presso la Villa Romana del Casale ove la Dr.ssa Antonella Arena presenterà il tema l’Allevamento di cavalli nel centro della Sicilia nella tarda antichità.

Ingresso, a pagamento secondo le tariffe ordinarie (è possibile acquistare il biglietto cumulativo) con prenotazione obbligatoria su: https://youline.eu/laculturariparte.html, sarà consentito secondo le modalità anti COVID19 in atto vigenti. Per informazioni: 0935 687667 0935 87307- 0935 87955