"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

sabato 9 ottobre 2010

Riflessioni sul pellegrinaggio nei Luoghi della Fede


Basilica di san Francesco

Nei giorni 23-27 settembre 2010 ho partecipato insieme a mia moglie ad un pellegrinaggio, nei luoghi della fede più carismatici d’Italia, i santuari di S. Pio a San Giovanni Rotondo e Pietrelcina, san Francesco e santa Chiara ad Assisi, santa Rita a Cascia.
Insieme a una simpaticissima compagnia di concittadini, ho avuto la possibilità di condividere emozioni e sensazioni in luoghi particolarmente carichi di spiritualità.

La prima tappa del viaggio è stata in Umbria, al santuario di San Francesco e Santa Chiara.
Santa Maria degli Angeli


Giunti ad Assisi, precisamente a Santa Maria degli Angeli ci accoglieva l’omonima Basilica (la cui cupola è somigliante a quella della nostra Cattedrale), all’interno della quale vi è la chiesetta della Porziuncola riparata da san Francesco dopo la sua vocazione.




chiesetta della Porziuncola


In detto edificio, luogo di importanti avvenimenti, ebbe inizio l'Ordine dei Minori; santa Chiara rinunciò al mondo e abbracciò sorella povertà; Francesco vi morì la sera del 3 ottobre 1226; detto ciò è facile percepire al di là della suggestione del luogo la forte spiritualità che si respira, che ti coinvolge facendoti meditare sul tuo modo di vivere e di essere cristiano nel terzo millennio.






Assisi

Qualche chilometro sopra sulla dolce collina, Assisi, straordinariamente bella, con le basiliche di san Francesco e santa Chiara depositarie delle spoglie mortali dei santi, completano il quadro di pace, serenità, ammantato dalla bellezza dei luoghi e dei paesaggi molto suggestivi.





Basilica santa Rita


La seconda tappa del viaggio ci ha condotto a Cascia, comune immerso nell’Appennino centrale, al santuario di Santa Rita altro importante luogo dello spirito, Rita venerata particolarmente dalle donne per la stupefacente ‘normalità’ dell'esistenza quotidiana da lei vissuta, prima come sposa e madre, poi come vedova e infine come monaca.


Chiesa di Padre Pio S Giovanni Rotondo

Il viaggio con la sua terza tappa è poi proseguito per San Giovanni Rotondo con la visita alla tomba di S. Pio, nella nuova cripta.
Qui l’attività del turismo religioso è molto più fiorente che in altri santuari, inoltre il complesso ospedaliero “Casa Sollievo della Sofferenza”, fondata da S. Pio con l’aiuto dei fedeli, è uno dei poli sanitari d’eccellenza più importanti d’Italia per reparti ed attrezzature.

Cripta di Padre Pio


La visita nei luoghi dell’ultimo grande santo d’Italia è stata particolarmente commovente, giunti nella tomba di S. Pio, nella nuova cripta, lo sguardo era catturato dai grandi e spaziosi ambienti, dallo sfarzo degli ori, dai policromi mosaici sulle pareti, ma tutto ciò non ha distratto il mio pensiero che era totalmente catturato dal desiderio di volgere lo sguardo, una preghiera e toccare con mano il luogo dove riposa padre Pio.

Urna con le spoglie di padre Pio
Incolonnati in attesa del proprio turno, il silenzio era rotto dal vocio e dal pianto di qualche bambino, tuttavia, si respirava un’atmosfera di pace e di serenità, un’atmosfera di profonda fede il cui culmine per tutti era l’essere innanzi il grande sarcofago d’argento contenente le spoglie mortali di san Pio da Pietrelcina, allungare la mano nella cripta per toccarla quasi a volere creare un contatto con il santo.

Chissà, mi balenava nella mente, se sarò degno di sentire il profumo di rose, ma non avevo avvertito niente di tutto ciò, pur tuttavia una presenza amichevole vicina a me la sentivo.

Usciti dalla cripta, seguiva la Via Crucis lungo i viali del grande giardino, animata da Mariella Giunta, Luigi Bilardo, Giovanna Lunetta e da tutte le famiglie presenti; infine la visita a tutti gli ambienti del santuario, la celletta del santo, il crocifisso, la cripta che lo aveva ospitato subito dopo la sua morte, ancora luogo di meta di preghiere, ed infine a conclusione della tappa del pellegrinaggio, la visita alla nuova ed imponente chiesa.


La nuova chiesa di padre Pio


Il giorno dopo, la quarta tappa, partenza per la visita nel comune di Pietrelcina per contemplare i luoghi ove padre Pio nacque, visse e maturò la vocazione.





Chiesa madre di Pietrelcina


Scesi dal pullman, non so ancora spiegarmelo, mentre parlavo con mia moglie Laura e con Stella Di Martino, una farfalla forse attratta dal colore azzurro del mio giubbetto, inizia a girarmi attorno più volte, per poi volare più in là, verso i pellegrini, girando attorno a costoro che scendevano dall’autobus quasi a volere festeggiare il nostro arrivo, lo stupore di chi ha visto il curioso percorso della farfalla è stato tanto, sarà, ma se i segni vogliono essere messaggi, tutto ciò infondeva amore e serenità.



La casa dove naque padre Pio

La nostra guida Aldo Galleria, pazientemente e con innato altruismo, ci conduceva lungo le vie ed i vicoli di Pietrelcina, la terra di padre Pio, alla scoperta della casa natale, della chiesa ove “Francesco Forgione” fu battezzato, e dove ci fermammo a pregare intensamente, infine la visita all’antica masseria il luogo dove da giovincello era solito portare le pecore al pascolo e da adulto era solito recarsi per respirare aria salubre e pregare sotto un vecchio olmo.





Con quest’ultima tappa il pellegrinaggio aveva fine, ci attendeva la via del ritorno a “Piazza”, negli occhi e nel cuore di ognuno il ricordo del volto di quell’uomo fatto santo, a cui noi fedeli ci affidiamo certi dell’intercessione presso nostro Signore Gesù.



Adottando la frase di Padre Pio “Cammina sempre con cotesto Passo, anche se a te sembra che sia un passo lento” il mio augurio è che ognuno di noi possa realizzare il cammino di fede alla ricerca della luce interiore che cova nel proprio cuore.

Filippo Rausa

1 commento:

Anonimo ha detto...

Filippo, anche io ho fatto un viaggetto, ma dietro l'angolo... Palazzolo Acreide festa di San Michele Arcangelo, e guardate tramite questi video di sicilia&folklore cosa ho visto:

http://www.youtube.com/watch?v=bN8S3bmw1UM&feature=player_embedded

http://www.youtube.com/watch?v=_hnbJPcKORk&feature=player_embedded

http://www.youtube.com/watch?v=1JhIEYE-UHQ&feature=player_embedded

ecco anche il link della fasta sul sito di sicilia&folklore nel quale si trovano anche la festa di San Filippo e di Maria ss. di Piazza Vecchia(davvero un bel sito!):

http://www.siciliaefolklore.com/node/160