martedì 31 marzo 2015
Villa Romana del Casale, Domenica 5 aprile: Ingresso Gratuito
Domenica 5 Aprile, in occasione dell’iniziativa #DomenicaAlMuseo, promossa dal #MIBACT, il sito #UNESCO di Piazza Armerina sarà aperto con accesso gratuito.
Vi invitiamo a trascorrere il giorno di #Pasqua all’insegna della cultura con gli splendidi mosaici del Casale!
Prospero INTORCETTA (1625-1696) I GESUITI E CONFUCIO
Di seguito il video dell'importante convegno tenutosi a Milano sul tema “Prospero Intorcetta: una finestra sul pensiero confuciano”; relatori dell'incontro sono stati il nostro concittadino Dott. Giuseppe Portogallo, Presidente della Fondazione Prospero Intorcetta Cultura Aperta e la Prof.ssa Luisa M. Paternicò, Docente presso l'Università di Roma e l'Università della Tuscia.
lunedì 30 marzo 2015
Perché la data della Pasqua ogni anno cambia?
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Resurrezione di Cristo, di Raffaello Sanzio |
La Pasqua è la festività cristiana che celebra la rinascita di Gesù Cristo, ovvero Pasqua di resurrezione.
E’ detta mobile poiché la sua data viene stabilita di anno in anno, in rapporto alle fasi lunari.
Il concilio di Nicea, primo concilio del Cristianesimo che ebbe inizio il 20 maggio del 325, stabilì la regola che fissa la data per la celebrazione della Pasqua, ovvero la domenica successiva alla prima Luna piena, dopo l’equinozio di primavera, che per la Chiesa è convenzionalmente il 21 marzo.
Da precisare che, astronomicamente, la data dell’equinozio può in effetti cadere il 20 o il 21 marzo.
Da precisare che, astronomicamente, la data dell’equinozio può in effetti cadere il 20 o il 21 marzo.
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fasi lunari |
Secondo le regole decise, la data della Pasqua è quindi compresa tra il 22 marzo e il 25 aprile.
Se il 21 marzo la Luna è piena (plenilunio), ed è un sabato, la Pasqua cadrà il giorno dopo, 22 marzo. Se invece il 21 marzo fosse di Luna piena ma una domenica, la Pasqua sarebbe la domenica successiva, il 28 marzo.
Se il plenilunio cadesse il 20 marzo, bisognerebbe aspettare il successivo, quello del 18 aprile e, se fosse domenica, farebbe cadere la Pasqua alla domenica successiva, il 25 aprile.
Se il 21 marzo la Luna è piena (plenilunio), ed è un sabato, la Pasqua cadrà il giorno dopo, 22 marzo. Se invece il 21 marzo fosse di Luna piena ma una domenica, la Pasqua sarebbe la domenica successiva, il 28 marzo.
Se il plenilunio cadesse il 20 marzo, bisognerebbe aspettare il successivo, quello del 18 aprile e, se fosse domenica, farebbe cadere la Pasqua alla domenica successiva, il 25 aprile.
Per questo motivo, si usa definire la Pasqua “alta”, se ricorre ad aprile inoltrato, mentre “bassa” se cade subito dopo il 21 marzo.
Origini del metodo di calcolo
La Pasqua di resurrezione cristiana affonda le sue radici in quella ebraica, chiamata con il termine Pesach, o Pesah, che significa “passare oltre”.
La Pesach celebra la liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù d’Egitto grazie a Mosè che li guidò nella fuga verso la libertà e si celebra al tramonto del 14° giorno del mese di Nisan del calendario ebraico, che è un calendario lunisolare, cioè basato sulla durata dell’anno solare ma anche del mese lunare.
Il mese di Nisan inizia al primo novilunio dopo l’equinozio di primavera, poiché originariamente, in questo tipo di calendario, l’inizio di ogni mese era fissato in coincidenza della prima osservazione della Luna nuova. Da questo si deduce che il plenilunio si verifica la notte del 14° giorno di Nisan.
Regole differenti
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Equinozio |
La Pesach celebra la liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù d’Egitto grazie a Mosè che li guidò nella fuga verso la libertà e si celebra al tramonto del 14° giorno del mese di Nisan del calendario ebraico, che è un calendario lunisolare, cioè basato sulla durata dell’anno solare ma anche del mese lunare.
Il mese di Nisan inizia al primo novilunio dopo l’equinozio di primavera, poiché originariamente, in questo tipo di calendario, l’inizio di ogni mese era fissato in coincidenza della prima osservazione della Luna nuova. Da questo si deduce che il plenilunio si verifica la notte del 14° giorno di Nisan.
Regole differenti
I criteri che fissano la data della Pasqua differiscono a seconda che si usi il calendario gregoriano, utilizzato da cattolici e protestanti, oppure quello giuliano usato dalle chiese ortodosse.
domenica 29 marzo 2015
Entra nel vivo la Settimana Santa 2015
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Il vescovo mons. Rosario Gisana |
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Collegiata del SS. Crocifisso |
Con la Domenica delle Palme, sono iniziate le celebrazioni della Settimana Santa che avranno il loro clou Venerdì.
Giovedì la Chiesa, ricordando l’Ultima Cena di Gesù, celebra l’istituzione dell’Eucarestia e si rievoca la lavanda dei piedi per rinnovare la memoria di quell’atto di umiltà con cui Gesù Cristo li lavò ai suoi apostoli.
Alla fine della messa dopo avere reposto il SS. Sacramento sull’altare della reposizione (comunemente chiamato sepolcro), ha luogo il rito della spoliazione degli altari e la velatura delle croci. Gli altari restano senza ornamenti, le croci velate e le campane silenti.
Giovedì la Chiesa, ricordando l’Ultima Cena di Gesù, celebra l’istituzione dell’Eucarestia e si rievoca la lavanda dei piedi per rinnovare la memoria di quell’atto di umiltà con cui Gesù Cristo li lavò ai suoi apostoli.
Alla fine della messa dopo avere reposto il SS. Sacramento sull’altare della reposizione (comunemente chiamato sepolcro), ha luogo il rito della spoliazione degli altari e la velatura delle croci. Gli altari restano senza ornamenti, le croci velate e le campane silenti.
La croce verrà scoperta il giorno dopo, il Venerdì Santo durante la parte della speciale cerimonia che (in quel giorno e solo in quel giorno) sostituisce l'adorazione della croce alla liturgia eucaristica; il colore liturgico dei paramenti dei sacerdoti per i mesi a venire sarà il viola.
Sempre Giovedì nella chiesa Collegiata del Crocifisso alle ore 17,00, chiesa titolare per via della organizzazione dell’evento processionale, avranno luogo i riti Eucaristici.
Alle ore 22,00 seguirà la Notte dei Lamenti per le vie della città, eseguiti dall’Associazione Lamentatori SS. Crocifisso, nella lingua dei nostri padri, il gallo-italico, verrà cantato il dolore e la pietà popolare per la Passione di Cristo e per l’afflitta Madre.

Una processione che ha avuto nei secoli una importanza notevole in quanto è stata l’essenza principale per il rafforzamento della fede, nella fede popolare la vera espressione dell’umanità del popolo che conduce alla umanizzazione della figura divina.
Sabato sera alle ore 22,30 in Cattedrale la Solenne Veglia Pasquale e la S. Messa della Resurrezione, durante la quale a mezzanotte, avverrà la salita del grande drappo dipinto che già da qualche settimana copre l’intero altare maggiore.
Nella chiesa Collegiata del Crocifisso la Veglia Pasquale e la Messa della Risurrezione alle ore 23,00.
Domenica di Pasqua il calendario delle funzioni nelle chiese del Quartiere è il seguente:
Ore 10,30 – Solenne Messa Pontificale
Chiesa Collegiata del Crocifisso,
ore 10,30 – Celebrazione Eucaristica
Chiesa Angeli Custodi,
ore 10,30 – Celebrazione Eucaristica
Chiesa Collegiata del Crocifisso,
ore 10,30 – Celebrazione Eucaristica
Chiesa Angeli Custodi,
ore 10,30 – Celebrazione Eucaristica
Prospero Intorcetta: una finestra sul pensiero confuciano
Ha avuto luogo giovedì 19 Marzo alle ore 18 a Milano presso la Bibiloteca del Pime in via Mosè Bianchi 94, un importante incontro promosso dalla Fondazione Prospero Intorcetta Cultura Aperta - http://www.fondazioneintorcetta.info/ - di Piazza Armerina, guidata dal Dott. Giuseppe Portogallo, in collaborazione col Pime (Pontificio Istituto Missioni Estere), sul tema “Prospero Intorcetta: una finestra sul pensiero confuciano”.
Relatori dell'incontro sono stati il Dott. Giuseppe Portogallo e la Prof.ssa Luisa M. Paternicò.
Di seguito il link dell'evento: http://www.lombardiacina.it/?p=668
Rappresentazione Vivente
Stasera ore 19.30 sarà presentato dai bambini, giovani e mamme la 2^ edizione del musical "La Luce del Risorto", presso l'Istituto Suore Sacra Famiglia (Chiesa Santa Maria della Neve)!!! Vi aspettiamo numerosi!!!
sabato 28 marzo 2015
La domenica con Gesù, Domenica delle Palme
……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale
Testi: "Il Signore mi ha dato una lingua da discepolo, perchè io sappia indirizzare una parola allo sfiduciato..." Is 50, 47 .
"Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato ? Sal 21.
"...Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome...Gesù Cristo è Signore !..." Fil 2,6-11.
"Il centurione...avendolo visto spirare in quel modo, disse: Davvero quest' uomo era Figlio di Dio ! " Mc 14, 1-15, 47 .
- L' ingresso di Gesù a Gerusalemme. Gesù, pur sapendo che corre gravi rischi, per l' ostilità dei capi dei sacerdoti e del Sinedrio, non si sottrae affatto alla propria missione. Entrando a Gerusalemme, cavalcando un asino, egli ripudia ogni forma di trionfalismo. Infatti, Dio ha scelto ben altre strade, per cambiare la storia: la mitezza e la misericordia. Dio non vuole la vita degli uomini, anzi, al contrario, è disposto ad offrire la propria.
- Gesù, che viene "nel nome del Signore", non coltiva sogni di forza, di giudizio o di castigo: avanza disarmato, senza protezione, senza servizio di sicurezza. Si espone senza cedere a ricatti e compromessi, senza cedere alla paura.

- Il servo di Dio e l' ingresso messianico. Agli occhi del credente ogni sofferenza umana è "scandalosa": se Dio è un creatore pieno di bontà, come può tollerare che sulla terra ci siano disgrazie e tanti innoenti che soffrono ingiustamente ? Proprio questo è stato l' interrogativo di Giobbe. Egli, pur dichiarandosi non colpevole, si rifiuta, contemporaneamente, di imputare a Dio la responsabilità delle prove subite dal giusto.
Tuttavia, con la figura del "Servo che soffre", si apre una nuova prospettiva. Infatti, il Servo sofferente stabilisce un legame tra i peccati del popolo e le sofferenze, affrontate dal sevo. Ecco, perchè la prime genrazioni cristiane hanno riconosciuto, nel Servo di Isaia, Gesù di Nazaret. Gesù è stato ucciso, perchè si è impegnato a favore degli esclusi, dei piccoli e dei peccatori.
- Chi è il Servo misterioso, che ci aiuta a decifrare l' identità di Gesù ? E' un discepolo, alla scuola della parola di Dio, che accetta di appartenere al Signore. Ecco, perchè affronta un trattamento ignominioso, una sofferenza ingiusta, un accanimeno che sfigura il suo corpo, senza lamentarsi.
- Il disegno, che accetta di realizzare, appare paradossale: infatti, egli sceglie una direzione opposta a quella imboccata dai primi uomini, Adamo ed Eva. Essi, addirittura, pensarono di "impadronirsi" della divinità, mangiando il frutto proibito. Lui, al contrario, ha accetato di "svuotarsi". Non solo si è fatto uomo, ma ha assunto la condizione di un servo, "abbracciando", persino, la morte ignominiosa sulla croce. In tutto questo, ha dato prova di un amore illimitato per gli uomini. Per questo, pur umiliato, sconfitto e "perdente" è stato glorificato dal Padre: è ritornato in vita ed è entrato nella gloria.
- "Davvero, quest' uomo era Figlio di Dio ! ". Queste parole sono state dette da un soldato, il centurione, che aveva l' incarico dell' esecuzione dei condannati. A pronunciare queste parole, è, dunque, un pagano, assai distante dalla religione ebraica. Appartiene ad una cultura molto diversa. Per queste ragioni la frase, che pronuncia, appare molto strana: "Davvero quest' uomo era Figlio di Dio ! ".
Che cosa lo ha convinto ? Cosa gli ha fatto ravvisare, nel volto sfigurato, nel corpo martoriato, denudato ed insanguinato del Signore, un qualcosa che abbia a che fare con la divinità? L' evangelista Marco lo dice, senza giri di parole: "Avendolo visto spirare in qul modo...". Proprio così, a convincerlo, non sono i segni della forza e della potenza, bensì, la fraglità e la solitudine di quest' uomo. Chi, più di lui, avrebbe il diritto d' imprecare, lanciare insulti e gridare tutta la propria rabbia per l' ingiustizia subita ?
E, invece, quell'uomo, Gesù, ama, dona e offre misericordia e perdono.
Mons. Nino Scarcionevenerdì 27 marzo 2015
giovedì 26 marzo 2015
Si apre una voragine nella storica scalinata di Sant'Anna
GdS di Roberto Palermo — 25 Marzo 2015
Nuova area di dissesto nel cuore del centro storico. Piccola voragine quella che si è aperta nella caratteristica "scala dello zoppo", la lunga scalinata che dalla biblioteca comunale porta nelle immediate vicinanze della piazza Duomo. Una parte dei gradoni si presenta avvallata, mentre si è aperto un buco sotto il quale parte del terreno è scivolato via. Sul posto sono intervenuti gli operai della squadra di pronto intervento dell'ufficio Tecnico comunale per verificare lo stato dei luoghi dopo la segnalazione arrivata da alcuni cittadini che per primi si sono accorti della situazione.

Pare che l'ufficio Tecnico e l'assessorato ai Lavori pubblici considerino la causa del problema da ricondurre a alla rete idrica sottostante. A riferirlo il comitato di quartiere Monte che dopo aver ricevuto la richiesta di interventi da parte di alcuni cittadini ha subito allertato l'assessorato ai Lavori pubblici. L'area dissestata per ragioni di sicurezza è stata transennata, a tutela dell'incolumità pubblica e privata. Proprio con riferimento alla scalinata nei mesi scorsi il consigliere comunale Laura Saffila aveva proposto un progetto di valorizzazione in grado di collegare questa fetta del centro storico con i mosaici della Villa Romana del Casale.
Incontri di preparazione alla Pasqua
Riceviamo e Pubblichiamo
Nei giorni 30/31 marzo e 1 aprile, alle ore 18,30, nella chiesa di Fundrò a Piazza Armerina, il chiarissimo Prof. don Luca Crapanzano, Docente di Teologia Morale presso l’Istituto di Scienze Religiose “Mario Sturzo”, tratterà alcune tematiche propedeutiche alla “Pasqua 2015.
In particolare intratterrà i presenti sui seguenti argomenti: 1 “L’uomo vivente è la gloria di Dio” (S.Ireneo).
2 “L’uomo è il “Semper Maior” di Dio”.
Tutto ciò, in perfetta coerenza col pensiero di Papa Francesco, che afferma: ” La Quaresima è il tempo di rinnovamento spirituale per la Chiesa, le comunità ed i singoli fedeli. Dio non è indifferente a noi…Ci conosce per nome, ci cura e cerca, quando lo lasciamo”.
Destinatari: la tre giorni è aperta a tutti, associazioni, gruppi culturali, docenti delle scuole e Istituti, professionisti, impiegati, club services della città.
La celebrazione conclusiva sarà presieduta da Mons. Rosario Gisana, Vescovo della Diocesi.
L’esperienza comunitaria sarà una pietra miliare nel cammino della Diocesi verso il V Convegno Ecclesiale Nazionale, dal titolo: “In Gesù Cristo, il Nuovo Umanesimo”, i cui lavori si svolgeranno a Firenze, a novembre 2015. Interverranno 2.500 delegati da tutta Italia.
L’assise farà tesoro del nuovo stile, impresso da Papa Francesco al suo pontificato con le famose parole: “Una Chiesa in uscita”. Una Chiesa, cioè, capace di portare concretamente, e non solo a parole, la fede agli uomini e alla società, nella quale essi abitano. Così, l’uscire diventa annuncio. Solo se è proprio necessario, si deve evangelizzare anche a parole, ma dev’essere l’ “extrema ratio”. Invece, sono i gesti ed i vissuti del vangelo, che danno la carne alla Parola di Dio e la rendono vita.
L’assise farà tesoro del nuovo stile, impresso da Papa Francesco al suo pontificato con le famose parole: “Una Chiesa in uscita”. Una Chiesa, cioè, capace di portare concretamente, e non solo a parole, la fede agli uomini e alla società, nella quale essi abitano. Così, l’uscire diventa annuncio. Solo se è proprio necessario, si deve evangelizzare anche a parole, ma dev’essere l’ “extrema ratio”. Invece, sono i gesti ed i vissuti del vangelo, che danno la carne alla Parola di Dio e la rendono vita.
Occorre annunciare la verità, non come un concetto, ma come una Persona. Del resto, “Io sono la verità, sono la via e la vita” lo ha detto Gesù.
martedì 24 marzo 2015
Pellegrinaggio nei luoghi di SAN PIO

Pellegrinaggio nei luoghi di SAN PIO
Quota procapite € 185,00
PROGRAMMA
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la Nuova Chiesa di San Pio |
Venerdì 29 maggio alle ore 18.45 raduno dei partecipanti in Piazza Senatore Marescalchi, sistemazione su Autobus GT della ditta SA.Da. tours – Agenzia Viaggi “I Mosaici” di Salvatore Campagna.
Sabato 30 maggio arrivo alle ore 07.00 circa aPietrelcina. Visita del paese, vedremo la casa dove nacque e visse San Pio, la chiesa dove fu battezzato, seguirà la visita a Piana Romana dove il Santo era solito recarsi in estate.
Partenza per San Giovanni Rotondo, arrivo in Hotel, sistemazione nelle camere riservate con servizi privati, pranzo. Pomeriggio dedicato alla visita deiluoghi di San Pio, Santuario Santa Maria delle Grazie, Chiesa Nuova di San Pio, partecipazione alla via Crucis, rientro in hotel per cena e pernottamento.
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Santuario S.Michele Arcangelo |
Domenica 31 maggio dopo la colazione partenza perMonte Sant’Angelo, visita del centro e della bellissima Chiesa-Santuario di San Michele Arcangelo.
Rientro in hotel per il pranzo, nel pomeriggio escursione al Santuario Dell’Incoronata di Foggia, rientro in hotel dopo la cena, partecipazione alla fiaccolata e pernottamento.
Lunedì 01 giugno dopo la colazione sistemazione in bus e partenza per Alberobello, visita dei suggestivi quanto unici TRULLI, pranzo in ristorante e partenza per il rientro in sede previsto in nottata. Fine del viaggio e dei nostri servizi.
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Grotta di san Michele |
La quota comprende: Autobus GT per tutta la durata del viaggio con n. 2 autisti, n. 2 pensioni complete + 2 colazioni, 3 pranzi, 2 cene, in ristorante con acqua minerale e vino ai pasti, assicurazione, iva, parcheggi bus.
La quota non comprende: ingressi vari a musei e Chiese, extra di carattere personale, mance, supplemento camera singola € 15,00 e tutto quello non indicato alla voce “la quota comprende”.
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Santuario dell'Incoronata di Foggia |
Per info:
338.8397598 Filippo Rausa,
347.1337404 Salvatore Oliva
Le prenotazioni si raccolgono presso la sede del Quartiere, sita in via Floresta 1, dalle ore 18:30 alle ore 20,30 di lunedì e mercoledì; - al momento della prenotazione può essere effettuato il saldo dell’intera quota o versato il 30% dell’importo (€ 50,00) con saldo 15 gg. prima della partenza (mercoledì 13 maggio entro le ore 20:00).
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Trulli di Alberobello |
Via Crucis cittadina sino al Calvario
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Confraternita del SS. Crocifisso |
A una settimana dal Venerdì Santo, così come da trentennale tradizione, avrà luogo Venerdì 27 marzo dalle ore 18,00 con partenza dalla Collegiata del SS. Crocifisso, la Via Crucis cittadina.
Dalle ore 18.00 alle ore 22.00, la processione religiosa guidata dalla Confraternita del SS. Crocifisso si snoderà per le vie del centro storico interessando alcune arterie principali dei quartieri Monte, Castellina e Canali.
Il lungo corteo percorrerà il seguente itinerario: Piano Crocifisso, Largo San Martino, via San Martino, piazza don Michele Nicosiano, via Campagna di San Martino, via Stradonello, via Mendoza, Largo Capodarso, Piazza Garibaldi, via Marconi, via Garibaldi, discesa Santo Stefano, via Monsignor Sturzo, via Salvatore Principato, Salita Cappuccini, Piano Sant’Ippolito, ove è ubicato il grande Calvario.
Oltre alla Confraternita parteciperanno alla solenne processione, le Associazioni dei Portatori, delle Portatrici, il Gruppo dei Lamentatori, i vari gruppi parrocchiali e il popolo di Dio.
Filippo Rausa
Ora legale: orologi avanti di un'ora nella notte tra il 28 e il 29 marzo
Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, alle ore 2, le lancette degli orologi dovranno essere infatti spostate di un'ora in avanti. Risultato: i piazzesi dormiranno un'ora in meno. Resta la consolazione che almeno la sera farà buio più tardi.
L'ora legale è stata reintrodotta in Italia nel 1966, dopo la pausa di 20 anni dal 1920 al 1940, con l'obiettivo di risparmiare a livello energetico sull'illuminazione elettrica. In origine, nel 1916, l'introduzione era legata ad una misura d'emergenza di guerra.
Voragine nella scalinata di sant’Anna

Dal sopralluogo
effettuato dalla ditta che cura il pronto intervento è emerso che il danno è
stato causato dalla condotta idrica sottostante, per cui si aspetta l’intervento
della società Acquaenna per risistemare il tratto di scala.
Nel frattempo la ditta
Rizzo ha provveduto a transennare il tratto di scala nelle more dell’intervento
di Acquaenna.
lunedì 23 marzo 2015
domenica 22 marzo 2015
sabato 21 marzo 2015
La domenica con Gesù, V di Quaresima
……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale
Testi:
"...Porrò la mia legge dentro di loro, la scriverò sul loro cuore..."
Ger 31,31-34 .
Crea in me, o Dio, un cuore puro..." Sal 50 . "Cristo,
nei giorni della sua vita terrena, offrì preghiere e suppliche, con forti
grida e lacrime...e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito..."
Eb 5, 7-9.
"...Se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane
solo; se invece muore, produce molto
frutto..."
Gv 12, 20-33.
Come i
greci, che si sono avvicinati a Filippo, anche noi vorremmo "vedere
Gesù". Ma Gesù desidera, invece, che noi crediamo e accettiamo la
logica "paradossale", che emerge dalla sua morte e resurrezione.

- Sì, per
quanto sembri sconcertante, per vincere la morte Gesù deve lasciarsi
"inghiottire" da essa, al punto da sembrare un perdente. E, proprio
l' ora della croce, quando Gesù viene inchiodato al patibolo, è l'
ora della gloria.
- Solo l'
immagine del chicco di grano, che deve marcire, per portare frutto, ci può
essere di aiuto. E' una legge della natura: il seme deve conoscere la morte,
per far nascere una nuova vita. A vederlo marcire, sembra che tutto
finisca:è il fallimento più completo.
- E,
invece, no. Paradossalmente, da ciò che marcisce esce la vita. E' una legge di
natura, ma è anche la storia di Gesù. La sua esistenza subisce la condanna, le
umiliazioni, gli insulti. Il suo corpo sanguinante "conosce" l'
agonia. Sembra ridotto al nulla. E, invece, risulterà vittorioso. Attraverso il
passaggio angusto della morte giunge alla resurrezione e alla gloria. E offre
salvezza a tutti quelli che credono.
- La
strada del discepolo. Egli sa che la strada del Maestro è anche la sua. Anche
lui deve "perdere" la sua vita, se vuole "trovare" la
vita eterna. Ma è possibile un simile percorso? Oppure è al di là delle nostre
forze ? E che cosa sostiene il cristiano, quando avverte, presenti, il pericolo
e il rischio, che aveva messo in conto, pur di rimanere fedele al Signore ?
Perchè, quando si tratta di marcire e morire sopravvengono anche l' angoscia,
lo smarrimento e la paura. Che ne è della mia vita ? - ci si domanda.
Sarà ingoiata inesorabilmente dalla violenza, dalla cattiveria e dalla
brutalità ? Scomparirà, senza che nessuno se ne accorga ? Nessuno può
affrontare la croce e la morte, se non è sorretto da una fuducia incrollabile
in Dio.
- Le
risorse: la fede e l' amore. Certamente, il turbamento c' è. Ma c' è anche una
fiducia incrollabile nel Padre, che non abbandona il Figlio alla morte, un
Padre, che non ci abbandona, perchè siamo suoi figli. Solo una grande fede
permette al discepolo di affrontare i momenti oscuri, in cui è chiamato a
morire all' egoismo e all' orgoglio, alle sicurezze ed ai suoi progetti.

Mons. Nino
Scarcione
Gela, Niscemi, Piazza Armerina quale futuro Libero Consorzio...
La Sicilia, patria di svariati
scrittori, si può identificare sempre e soltanto con uno solo di
essi: Giuseppe Tomasi di Lampedusa e la
sua celebre opera, “Il Gattopardo”.
La I Commissione ARS, ha finalmente
finito di trattare l’art. 51 del DDL 833 bis, approvando l’emendamento
32.1, annientando le volontà espresse e confermate attraverso
referendum confermativo di 32.000 cittadini siciliani, dei comuni di Gela,
Piazza Armerina, Niscemi e Licodia Eubea.
In sostanza, non solo sono stati
cancellati con un colpo di spugna i Liberi Consorzi di Catania, Palermo e
Messina, ma, il nuovo articolo 51 del DDL 833 bis, continua a mantenere Gela,
Niscemi e Piazza Armerina nelle rispettive province di provenienza, e se
vogliono aderire alla Città Metropolitana di Catania,
debbono rideliberare a maggioranza. "Nessuna libertà di scelta
per nessuno, solo una ferrea blindatura dei privilegi territoriali creati dai
Borbone e parzialmente modificati da Mussolini, mentre la Democrazia in
Sicilia, riesce a cambiare tutto per non cambiare niente", scrive Filippo
Franzone portavoce del Csag.
Quindi Gela, Niscemi e Piazza
Armerina, se vogliono aderire alla Città Metropolitana di Catania, debbono
produrre una delibera consiliare di adesione, quindi la scelta torna in mano
alla politica. " Non è difficile immaginare, che gli stessi parlamentari
che non vogliono assolutamente modificare i collegi elettorali, svolgeranno un
grande lavoro per cercare di convincere i consiglieri di questi comuni, a non
deliberare.
E già ci aspettiamo l’iniziativa
di quei politici, anche locali, che a furor di popolo hanno dovuto
ingoiare il rospo, dovendo accettare l’uscita dalle province di appartenenza,
torneranno alla carica, con mille scuse, per caldeggiare il mantenimento nelle
province di origine e la lenta agonia all’interno di esse, in nome di una
poltrona da conservare" questa é la preoccupazione del Csag.
"Ovviamente questo territorio ha dei ringraziamenti da fare, in primis al
buon Cracolici (Partito Democratico), Presidente della I Commissione
ARS, che con coraggio e determinazione riesce sempre a far prevalere le sue
posizioni, peccato che puntualmente non coincidano con le scelte
democraticamente effettuate dai territori.
Poi Giuseppe Arancio (Pd), promotore di
incontri senza efficacia. Eppure il Pd si era dichiarato dalla parte dei
cittadini. Per ultimo, il Presidente della Regione Siciliana Rosario
Crocetta.
Se il Presidente della Repubblica
Italiana è il garante della Costituzione, ci si aspetta che in Sicilia, il
garante dello Statuto, voluto fortemente dal gelese Salvatore Aldisio,
fosse il Presidente della Regione. Ed invece, unitamente ad altri 89, lo
ignora.
Il Presidente della Regione è gelese, e
da questo territorio, nonostante ciò, non abbiamo chiesto mai favoritismi"
aggiunge il Csag. Questa area, da decenni chiede autonomia,
molto molto tempo prima che Crocetta diventasse Presidente, negli
ultimi 10 anni ha intensificato le iniziative atte al raggiungimento di questo
obiettivo, contro i parlamenti regionali susseguitosi, contro chi ha fatto
informazione contro questa iniziativa, e di certo non ci aspettavamo “favori”
dal presidente, a cui si fa il rimprovero di non far rispettare le scelte
del popolo, e dei siciliani" scrive il Csag.
Martedì la I Commissione ARS voterà
l’insieme degli articoli, una semplice formalità, poi il testo approderà in
aula, dove i 90, dopo 36 mesi di gestazione, avranno portato a termine la
grande riforma delle province siciliane. Liberi Consorzi " Noi
invece comitati di Gela, Piazza Armerina, Niscemi e Acireale - asserisce
il Csag- attendiamo con ansia la votazione in aula, per iniziare l’altro
percorso: il ricorso in Corte Costituzionale"
Relazione annuale del Sindaco
Riceviamo e Pubblichiamo
Di seguito la relazione annuale del Sindaco.
http://www.comune.piazzaarmerina.en.it/ALLEGATI/2015/2/3878_relazione%20sindaco.pdf
Di seguito la relazione annuale del Sindaco.
http://www.comune.piazzaarmerina.en.it/ALLEGATI/2015/2/3878_relazione%20sindaco.pdf
Un successo l'XI tavolata di San Giuseppe
La Tavolata di San Giuseppe realizzata dal Nobile quartiere Monte, anche quest'anno, in
un crescendo di entusiasmo e partecipazione ha avuto il suo epilogo giovedì 19
marzo, la Tavola imbandita seppure in allestimento è stata aperta mercoledì 18,
sin dalle prime ore del pomeriggio.
Giovedì 19 marzo, giornata
dedicata per l'appunto al patriarca San Giuseppe ha visto la presenza di
migliaia di concittadini, in un vie vai che non ha avuto sosta per l'intera
giornata,

Nel corso del pomeriggio sono
state recitate delle preghiere a cura dei soci del quartiere, con il commento
di mons. Scarcione sul patriarca San Giuseppe, infine la tavolata è stata
aperta a vantaggio di tutti i presenti, con la degustazione delle vivande e
la consegna del pane.
Questa in sintesi la cronaca
dell’XI Tavolata di San Giuseppe che viene archiviata ancora una volta con un
notevole successo di partecipazione.
Un affettuoso e caloroso ringraziamento
a tutti gli sponsor, le Famiglie, il Personale dell’Asilo nido comunale, le
Suore della Sacra Famiglia, i Soci del quartiere per il loro prezioso
contributo alla realizzazione dell tradizionale evento.

collaborato donandoci il pane che ha fatto bella mostra di se, in ordine alfabetico:
le
Pizzerie: ANTICHI SAPORI,
via Machiavelli – AL GIARDINETTO,
via G. Lo Giudice - DA GIANFRANCO,
via don Milani - DA MELINO – RISO e FANTASIA, via gen. Muscarà - FRASSES – LA BRACE, via mons. Palermo – HOSTARIA
FRANCO&PEPPE, via gen. Ciancio - PRIMA
o POI.., via Manzoni - PIZZERIA EUROPA,
via Libertà –PIZZERIA DELL’ANGOLO, via
G. Roccella – PECCATI di GOLA, p.za
gen. Cascino – SCHILLACI, via
Chiarandà - SPIZZICA e SCAPPA, via
Carducci – TRINAKRIA, p.za Giuliano;
la
Ristorazione: HOTEL VILLA
ROMANA – RISTORANTE COCCINELLA –
RISTORANTE
AL RITROVO - RISTORANTE CENTRALE - TRATTORIA DEL GOLOSO - GUENDALINA;
le
Pasticcerie-Gelaterie: CAFE’
des AMIS, e CAFE’ del CENTRO,
via Marconi – CAFFETTERIA CHIARENZA, via
Cavour - CONSOLI NAZZARENO, via
D’annunzio – DIANA GIUSEPPE - GIUSTO DANIELE – PIPER BAR, p.za gen. Cascino – RESTIVO,
via Mazzini – TERMINE, via G.
Roccella - TORRE del GUSTO, via
Manzoni – ZINGALE DOLCIUMI – PLACCA, viale
gen. Muscarà;
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