"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

giovedì 11 novembre 2010

11 novembre San Martino la tradizione a Piazza Armerina

Chi era San Martino di Tours?

Martino nacque a Sabaria in Pannonia (Ungheria), nel 316; era figlio di un importanta ufficiale dell'esercito romano, gli diede il nome di Martino in onore di Marte, il dio della guerra. Fu educato nella città di Pavia, dove passò la sua infanzia.

A scuola Martino prese i primi contatti con i cristiani e, all'insaputa dei genitori, si fece catecumeno e prese a frequentare con assiduità le assemblee cristiane; ancora adolescente, si convertì al cristianesimo.

Fu arruolato nella guardia imperiale all'età di quindici anni e venne mandato in Gallia.

La leggenda del Mantello

Quando Martino era ancora un soldato, ebbe la visione che diverrà l'episodio più narrato della sua vita.
Si trovava alle porte della città di Amiens con i suoi soldati quando incontrò un mendicante seminudo, d'impulso tagliò in due il suo mantello militare e lo condivise con il mendicante.
Quella notte sognò che Gesù si recava da lui e gli restituiva la metà di mantello che aveva condiviso; udì Gesù dire ai suoi angeli: "Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito". Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro.

Il mantello miracoloso venne conservato come reliquia, ed entrò a far parte della collezione di reliquie dei re Merovingi dei Franchi. Il termine latino per "mantello corto", cappella, venne esteso alle persone incaricate di conservare il mantello di san Martino, i cappellani, e da questi venne applicato all'oratorio reale, che non era una chiesa, chiamato cappella.
Decise di lasciare l'esercito ottenendo dall'imperatore l'esonero dal servizio militare, Martino si recò a Poitiers presso il vescovo Sant'Ilario, che completò la sua istruzione religiosa, lo battezzò e lo ordinò sacerdote.

                                     Culto popolare

Martino si adoperò per la conversione alla cristianità della popolazione gallica, facendo molti viaggi per predicare nella Francia centrale e occidentale, soprattutto nelle aree rurali.

Nel corso di questa opera divenne estremamente popolare, e nel 371 venne consacrato Vescovo per volontà popolare. Accettò la carica di Vescovo contro i suoi desideri, nei suoi viaggi apostolici fondava parrocchie, monasteri, e convertiva intere folle.

Divenne celebre per avere resuscitato un catecumeno e uno schiavo che si era impiccato.

A Chartres guarì una donna muta, a Parigi un lebbroso, a Treviri un paralitico e un ossesso, a Vienne guarì gli occhi di San Paolino da Nola (l'inventore delle campane).

Eresse il monastero di Ligugè, il più antico d'Europa, e quello di Marmontier, tuttora esistente.

Martino lottò contro l'eresia ariana consentendo di vincerla e creando le premesse per il Concilio di Nicea.

Morì ottantenne a Candes, l’8 novembre 397, le esequie ebbero luogo l’11 novembre fra un immenso concorso di popolo venuto d'ogni parte.

La sua fama si diffuse in tutta la Francia, dove è ancora invocato come primo patrono, in Italia e in tante altre nazioni, la sua tomba divenne oggetto di molti pellegrinaggi e su di essa venne eretta una straordinaria basilica, la cattedrale di Tours.

Fu uno dei santi più popolari dell'Europa occidentale, tanto che molte chiese e parecchi comuni presero il suo nome.

La nostra città, PLATIA, edificata dai Normanni, nel nuovo insediamento di Monte Mira, dopo la distruzione della vecchia città avvenuta nel 1161 ad opera di re Guglielmo I d’Altavilla, volle legare la sua storia a questo grande santo a cui intitolò la prima chiesa madre costruita nel 1163

Gli storici del tempo, ci dicono pure, che il re in persona, Guglielmo I d’Altavilla, venendo per la posa della prima pietra, approvava l’impianto costruttivo della nuova città, che veniva proclamata demaniale o regia, dando inizio alla fabbrica di San Martino.

Filippo Rausa

martedì 9 novembre 2010

Concorso di Disegno su San Martino e la Vendemmia


Per ricordare la figura di San Martino santo Patrono del Nobile Quartiere Monte, a cui i piazzesi dedicarono la prima chiesa madre della città nel 1163, il Comitato di Quartiere, come ormai da consuetudine, ha indetto un Concorso di Disegno, riservato ai bambini delle classi IV^ e V^ del plesso Trinità, e III^ media dell’Istituto Comprensivo Luigi Capuana, il cui tema è San Martino e la Vendemmia.

Il concorso di disegno è patrocinato dell’amministrazione Comunale, Assessorato alle Feste e Tradizioni,

La giuria composta dall’assessore alle Feste e Tradizioni Calogero Cimino, dal prof. Angelo Scroppo e dal presidente del quartiere Monte Filippo Rausa, ha valutato i disegni realizzati dai bambini, molti dei quali meritevoli di encomio, ha affermato il prof. Angelo Scroppo, noto pittore della città dei mosaici, disegni nei quali si nota la passione che i bambini hanno infuso nel realizzare la piccola opera.

Anche lo stesso Assessore Cimino è rimasti colpito dalla bravura dei bambini, affermando che se gli scolari sono incoraggiati, riescono ad esprimere anche attraverso il disegno ciò che di meglio serbano in cuore.

Come da regolamento saranno premiati i primi di ogni classe, ma comunque ad ogni partecipante verrà dato loro un piccolo gadget ed una cartolina ricordo (creata graficamente dalla sig.ra Laura Saffila), a ricordo di questa giornata.

La premiazione, dopo la visita guidata nella chiesa di San Martino, avrà luogo Giovedì 11 novembre alle ore 11,00, presso la sala convegni dell’ ex università di piazza Santa Rosalia.

Lo staff

lunedì 8 novembre 2010

Alcuni scatti fotografici della Fiera EMAIA


Ieri alla presenza di migliaia di visitatori il Palio dei Normanni è stato ospite della Fiera EMAIA di Vittoria.
Un grande successo promozionale

Valentino La Rosa ha rappresentato la squadra dei Cavalieri giostranti del nostro Quartiere


Filippo Rausa, ha presentato il Palio descrivendo le tre giornate
e i vari momenti che caratterizzano la kermesse.
Sullo sfondo il ViceSindaco Teodoro Ribilotta insieme al Sindaco di Vittoria

I Musici del Magistrato dei Quartieri in una sequenza coreografica


domenica 7 novembre 2010

Il Quartiere Monte alla Fiera EMAIA



Il Quartiere Monte con un proprio cavaliere nella persona di Valentino La Rosa, sarà presente alla Fiera EMAIA che si svolge nella città di Vittoria domenica 7 novembre.
 
Il Comune per promuovere la Città di Piazza Armerina e il Palio dei Normanni avrà una propria vetrina alla Fiera Emaia, saranno persenti anche i cavalieri per i quartieri Castellina con Bonincontro Salvatore, Canali con Stivala Calogero e il Casalotto con Diana Filippo, la compagine sarà scortata dai Musici del Magistrato dei Quartieri capitanati da Mirko Zuccarello.

mercoledì 3 novembre 2010

Il tormentone del Mercato settimanale


Il tormentone mercato settimanale potrebbe avere un suo primo epilogo quest’oggi 4 novembre, a seguito del Consiglio comunale convocato per la discussione in aula, sull’eventuale trasferimento da piano Sant’Ippolito a piazza Falcone e Borsellino, sede ritenuta più congeniale e logisticamente più adatta dagli oltre duemila concittadini che hanno sottoscritto la petizione popolare proposta da Confesercenti.

Molti i quartieranti che ci hanno invitato attraverso il loro dire a chiedere al Consiglio comunale un ritorno dell’area mercatale nella ormai nota piazza Falcone e Borsellino, anche se ben consapevoli della aggrovigliata complessità della vicenda che ormai tiene banco da più di quattro anni.

Avendo ascoltato le tante donne del quartiere, giovani e anziane, l’accorato appello è di venire incontro alle richieste dei cittadini che a gran voce reclamano il vecchio sito al centro della città, facilmente raggiungibile e meno esposto alle intemperie.

Tante altre le considerazioni e altrettanti gli appelli che i quartieranti rivolgono al Sindaco e al Civico consesso affinché venga trovata una soluzione per i tanti operatori che lamentano nel nuovo sito mancati incassi e, per la volontà popolare che dovrebbe essere tenuta in considerazione anche oltre i momenti elettorali.

Cosa succederà nelle prossime ore è difficile pronosticarlo, anche se la disorganica composizione dei gruppi consiliari potrebbe portare delle favorevoli sorprese.

Filippo Rausa

Buon Compleanno Blog

Un anno fa, il BLOG del Comitato Nobile Quartiere Monte si affacciava per la prima volta su Internet, iniziava a muovere i primi passi.

Ricordo bene il primo post e il progetto che avevamo in mente, mentre ci domandavamo se l’idea di creare un 'magazine' del Quartiere, in cui esprimere pareri e proposte all'Amministrazione comunale e agli enti presenti nel territorio, amplificando le tante richieste di "aiuto" da parte dei quartieranti, seguire l’attualità, gli avvenimenti culturali, i fatti di cronaca, avrebbe avuto successo.

Grazie a voi, a distanza di un anno, e con le 15.100 visite censite, possiamo dire che l’idea è stata e continua ad essere un successo.

Spegniamo idealmente insieme a tutti VOI lettori una candelina, consapevoli che cresceremo ancora e ancora insieme.

Lo Staff

lunedì 1 novembre 2010

Il Giorno dei Morti

Anche quest’anno ci siamo, è arrivato il Giorno dei Morti, il solito tram tram al cimitero, un vie vai di gente che si affanna a comprare fiori a lustrare la sepoltura del proprio estinto, per onorare il proprio caro.

I viali pieni di tanta gente, il continuo brusio per qualche giorno prenderà il soppravvento del costante silenzio che regna al Cimitero, il chiacchiericcio di una, cento, mille persone pervaderà quei viali, dalla banale domanda dové la sepoltura di quel parente, di quell’amico, ai discorsi di tutti i giorni, dagli ‘egoismi’ di sempre ai ‘drammi’ familiari, tutto sarà oggetto di discussione anche al Camposanto, ponendo lontano il pensiero che un dì, anche noi, saremo ospiti di questo sacro luogo, lasciando ai posteri la propria memoria e ogni cosa.

La vita è breve.

Vivi ogni attimo come fosse l'ultimo.

Bacia lentamente. Ridi senza freno.

Perdona in fretta. Ama veramente.

Sorridi e sii felice ...

Sorridi e dona l'Amore a chi ti è accanto. Sempre. La Vita è un Attimo.

Non Portiamo Rancore e Diamo Tempo alle cose Importanti
perché Tutto Può Andar Via In un Momento ....

Ed è difficile Accettare Che Il Dolore e La Gioia Siano
Le Due Parti Opposte Della Stessa Medaglia ..

Amare è la chiave.

Filippo Rausa

venerdì 29 ottobre 2010

La Notte Di Halloween con Paperino e Qui, Quo, Qua.

La festa più macabra dell’anno, osteggiata da santa romana chiesa, ha ormai preso il soppravvento anche in Italia, anche nella nostra comunità cittadina.

Infatti i giovani acclamano ogni anno sempre più numerosi la festa di Halloween il 31 ottobre, per via dei racconti da brivido, le ricette macabre, le maschere e i costumi, le decorazioni terrificanti, gli scherzi da paura...

E allora, tenendo bene in mente che Halloween è comunque una festa pagana e consumistica, cerchiamo di non confonderla con la secolare tradizione della vigilia di Ognissanti.

(Prima di avviare il video, spegni, in basso a sinistra, il telegiornale di sky)


Le antiche origini di Halloween

Il popolo dei Celti, che viveva in Irlanda, alla fine di ottobre celebrava l'arrivo dell'inverno con una festa chiamata "All Hallow even", cioè la vigilia di tutti i Santi. Si accendevano fuochi attorno ai quali tutti danzavano, indossando maschere per spaventare le streghe.

In ricordo di quell'antica festa, ancora oggi si festeggia Halloween la notte del 31 ottobre; in questa notte i bambini solitamente si mascherano e bussano alle porte delle case, dicendo: "Trick or treat", cioè "dolcetto o scherzetto".

Chi apre la porta offre loro biscotti e caramelle.

Il giorno dopo Halloween è Ognissanti, cioè la festa di tutti i Santi.

Simbolo di Halloween sono le zucche con dentro una candela: la loro luce serve a tenere lontani gli spiriti della notte.

 Filippo Rausa

giovedì 28 ottobre 2010

Oratorio di Quartiere Giovani Orizzonti

Dopo l’esperienza del GREST 2010, conclusa con grande successo, la nostra realtà GIOVANI ORIZZONTI si prepara per organizzare il GRIN (gruppo invernale) con l’ORATORIO DI QUARTIERE.

I destinatari dell’iniziativa sono i ragazzi e giovani che vorranno partecipare alle attività oratoriale previste.

Queste iniziative vogliono aiutare e stimolare ragazzi e giovani, per credere in valori e ideali cristiani che oggi spesso vengono cancellati, per formare giovani che danno speranza in una società priva di idee e sentimenti. Info-338-3934693 e-mail:giovaniorizzonti10@libero.it Coordinamento Gruppo Giovanile – O.P.G. Davide Campione

PER I GENITORI…NB\ Preghiamo i genitori dei ragazzi minorenni di osservare il seguente calendario delle attività previste, verificando i luoghi e gli orari, secondo le iniziative organizzate.

PER I RAGAZZI E GIOVANI…NB\ si prega di comunicare eventuale assenza Tramite sms : Davide 338\3934693 - Mery 340\8535592 al fine di migliorare il servizio delle attività previste.

ORATORIO- GIOVANI ORIZZONTI
Calendario delle attività Dal 26 Settembre 2010 al 6 Gennaio

Ottobre
Domenica 3
Gita a PalermoVisita del Papa Benedetto XVI Domenica 10
Inaugurazione e Festa di APERTURA ORATORIO Scuola “ L. Capuana “
 
ORATORIO
Domenica 17 \24\ 31 Ore 15,30-18.00 Scuola “ L. Capuana “
Lunedì 18 \ 25 \Prove Musical Ore 19.00-20.15 Ist. Suore Neve
Novembre

Domenica 7 Ore 19.00 Confessioni e S.. Messa mensile per i ragazzi e genitori-Chiesa di San Giovanni ( M.Ausiliatrice)
ORATORIO
Domenica 14 \ 21\ 28 Novembre Ore 15,30-18.00 Scuola “ L. Capuana”
Lunedì 15 \ 22 \ 29Prove Musical Ore 19.00-20.15 Ist. Suore Neve

Dicembre

Dal 6 Dicembre al 6 Gennaio…MOSTRA DEI PRESEPI III Edizione
a cura dei gruppi giovanili di P.Armerina – Aidone

ORATORIO  
Domenica 5 \ Dicembre Ore 15,30-18.00 Scuola “ L.Capuana
Domenica 12 Dicembre ORE 18.30 –S..Messa Promessa dei gruppi giovanili a Maria e tesseramento.

OMAGGIO A MARIA
Spettacolo musicale e Concerto di Natale rappresentazione teatrale a cura dei gruppi giovanili
di P.Armerina – Aidone

Domenica 19 Dicembre Ritiro Spirituale dei giovani ( in preparazione al Natale ) a Montagna Gebbia.

Lunedì 27 Dicembre e Domenica - 2 Gennaio
PRESEPE VIVENTE
 Per le vie del centro storico a cura dei gruppi giovanili di P.Armerina - Aidone
                                                
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NB: Ogni I Domenica del mese – CONFESSIONI E S. MESSA MENSILE per i giovani e le famiglie PRESSO LA CHIESA DI SAN GIOVANNI EV. ( MARIA AUSILIATRICE)

Programma Oratorio Domenicale
Ore 15,30 – Arrivi e accoglienza – attività libera ( Sport )
Ore 16.30 – Formazione e preghiera e conclusione…
Ore 16.00 –18.00 Attivita – PROVE MUSICAL ( Gr. Ragazzi )
NB. Ogni Lunedì ore 19.00 – Prove Musical- Ist. Suore

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Rappresentanti del CONSIGLIO ORATORIANO:
Francesco Rizzo, Elisabetta e Federica Maretta, Mery Pilotta, Davide Campione, Monia Salvaggio, Segretario zona P. Armerina -Giuseppe Salvaggio
Riferimento Spirituale – Padre Scarcione
Coordinatore periodico“ Segni Nuovi “- Francesco Rizzo
Coordinatrice attività \ ballo e coreografie - Mery Pilotta
Settore Animazione Feste- Francesca Rovetto
Settore crezione e Scenografie – Elisabetta Maretta- Pietro Rausa

Torna l'Ora Solare


Nella notte tra il 30 e il 31 ottobre bisogna spostare le lancette dell'orologio indietro di un’ora

lunedì 25 ottobre 2010

Il sindaco risponde

Riceviamo e Pubblichiamo

In riferimento alla nostra comunicazione del 15 ottobre all'oggetto: Allarme zanzare, il sindaco prof. Fausto Carmelo Nigrelli con nota del 25 ottobre ci ha comunicato quanto segue:

In relazione alla Vs nota del 15 u.s., Vi comunico che si è tempestivamente provveduto a notiziare Acquaenna di quanto sta accadendo con richiesta di intervenire con la massima urgenza e di mettere in atto ogni azione di manutenzione necessaria ad eliminare il problema.

venerdì 22 ottobre 2010

Video: In ricordo di Giorgio Boris Giuliano a 80 anni dalla sua nascita

In ricordo di Giorgio Boris Giuliano a 80 anni dalla sua nascita è stata collocata una targa in Via Monte.
Il servizio realizzato da startnews.it la web tv dela Sicilia centrale  http://www.startnews.it/

(Prima di avviare il video, spegni, in basso a sinistra, il telegiornale di sky)



Discorso del nostro presidente Filippo Rausa
Piazza Armerina, Venerdì 22 ottobre 2010 – commemorazione di Giorgio Boris Giuliano


Autorità civili, militari e religiose, a nome mio personale e del Comitato nobile quartiere Monte che mi onoro rappresentare, Vi ringrazio per essere qui quest’oggi a presenziare questa cerimonia di commemorazione ad un nostro grande concittadino Giorgio Boris Giuliano.

Ringrazio l’Amministrazione comunale nella persona del Sindaco prof. Carmelo Nigrelli, che ha subito condiviso la nostra idea di ricordare Boris Giuliano nato in questo quartiere Monte, precisamente in questa casa di via Monte, il 22 ottobre 1930 a due passi dallo sguardo materno della nostra santa patrona Maria SS. delle Vittorie.

Oggi nell’80° anniversario dalla nascita, noi ricordiamo il vice questore, capo della squadra mobile di Palermo con questa lapide, che tra qualche minuto verrà scoperta, affinché la memoria, il suo sacrificio, sia sempre ricordato e mai vano.

Giorgio Boris, visse la sua fanciullezza al Monte, correndo in lungo e in largo per le vie del nostro quartiere, in seguito per motivi di lavoro del padre, la famiglia si trasferì per diversi decenni a Messina.

Conseguita la laurea in Giurisprudenza, vinse il concorso in Polizia; a Palermo mise in pratica le brillanti doti di investigatore, stanando i molteplici interessi mafiosi e contribuendo all’arresto di numerosi criminali.

Per questa sua tenacia, fu considerato dalla mafia, il poliziotto nemico numero uno di Cosa Nostra, quel tragico 21 luglio 1979 presso il bar Lux di Palermo veniva brutalmente ucciso dal mafioso Leoluca Bagarella, che lo colpiva alle spalle con sette colpi di pistola.

Per mano della mafia veniva spenta la vita di un uomo che della lotta alla criminalità organizzata ne aveva fatto il suo cavallo di battaglia, ma la sua è stata una morte corporale, perché lo spirito di quest’uomo, di questo poliziotto, amichevolmente chiamato dai colleghi “lo sceriffo” ha continuato ad aleggiare, perché la sua memoria ha continuato a vivere ieri, oggi e continuerà a vivere domani, perché gli eroi non muoiono mai, e Boris Giuliano è stato un eroe di giustizia e legalità.

La sua morte non è stata vana, così come il mio pensiero corre e va a tutti i tutori della legge, che nell’espletamento delle loro funzioni, poliziotti, carabinieri, finanzieri, giudici, magistrati, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Dalla Chiesa, Chinnici, Livatino, hanno perso la propria vita nella lotta contro la criminalità, contro la mafia. Vi esorto a ricordarli con un applauso.

Gli eroi non muoiono mai, perché le loro idee camminano sulle nostre gambe, anzi di loro si deve raccontare ai posteri chi erano e che cosa hanno fatto; noi semplicemente orgogliosi di essere dapprima con-quartieranti e concittadini di Boris Giuliano, con questa lapide vogliamo ricordarlo per sempre, certi che tutti coloro e mi riferisco alle migliaia di cittadini che annualmente transiteranno per questa importante via, alzando lo sguardo, abbiano vivo il ricordo di un uomo che ha sprezzo del pericolo e della propria vita ha lottato per difendere gli ideali di giustizia e libertà di ognuno di noi.

Grazie

mercoledì 20 ottobre 2010

Venerdì 22 ottobre alle ore 11,30 in via Monte al civico 2, il Nobile Quartiere Monte e l’Amministrazione Comunale ricorderanno Giorgio Boris Giuliano con la posa di una lapide nella casa dove nacque.

Su iniziativa del Consiglio direttivo del Comitato Nobile Quartiere, prontamente condivisa dal Sindaco Carmelo Nigrelli, Venerdì 22 ottobre alle ore 11,30 in via Monte al civico 2, verrà ricordato il concittadino Giorgio Boris Giuliano in occasione dell’ottantesimo anniversario dalla nascita.

Infatti, il futuro Vice Questore, capo della Squadra Mobile di Palermo, Giorgio Boris Giuliano, ebbe i suoi natali il 22 ottobre 1930, precisamente nel quartiere Monte, in una casa di via Monte al civico 2, da Maria Giunta e Salvatore Giuliano.

Giorgio Boris, insieme al fratello Emanuele visse la sua fanciullezza al Monte, prima del trasferimento della famiglia a Messina

Conseguita la laurea in Giurisprudenza, vinse il concorso in Polizia; a Palermo mise in pratica le brillanti doti di investigatore, stanando i molteplici interessi mafiosi e contribuendo all’arresto di numerosi criminali.

Per questa sua tenacia, fu considerato dalla mafia, il poliziotto nemico numero uno di Cosa Nostra, il 21 luglio 1979 in un bar di Palermo veniva brutalmente ucciso dal mafioso Leoluca Bagarella che lo colpiva alle spalle da sette colpi di pistola.

Alla presenza delle massime autorità civili e religiose, della scuola, del mondo associativo, verrà scoperta una lapide commemorativa, per ricordare alle generazioni future, l’illustre ed eroico figlio di Piazza Armerina che ha sacrificato la vita per il suo encomiabile impegno di lotta alla criminalità organizzata.

Dopo la cerimonia si terrà un'altra iniziativa per ricordare Boris Giuliano, Medaglia d’oro al valor civile, la proiezione del documentario-film “Sopralluoghi per un film su un poliziotto ucciso”, per i ragazzi della scuola.

Filippo Rausa




Ritorna al buio la Basilica Cattedrale


Sono bastate quattro gocce d’acqua per mandare in corto l’impianto d’Illuminazione del prestigioso tempio voluto da Marco Trigona, al cui interno è custodita l’icona di Maria SS. delle Vittorie.
A distanza di qualche mese (luglio), dal ripristino dell’illuminazione la Basilica Cattedrale e ritornata al buio, infatti le terrazze, la cupola, il timpano, di sera scompaiono, o per meglio dire si confondono con il buio della notte, non permettendo di potere ammirare la composita bellezza architettonica della chiesa.

Il nostro appello all’Amministrazione Comunale e al dott. Francesco Galati, solerte funzionario dell’Assessorato al Turismo – Beni culturali, ad intervenire al più presto presso le ditte che curano la manutenzione per conto del Comune per la sistemazione di quanto sopra esposto.
Filippo Rausa

venerdì 15 ottobre 2010

Allarme zanzare

Lettera aperta al Sindaco, prof. Fausto Carmelo Nigrelli


zanzara tigre

In queste ultime settimane un’invasione di zanzare ha colpito il quartiere Monte è la città tutta.

Un fenomeno mai visto prima, o per dire meglio mai subito prima in città, sconosciuto ai più, che non ha dato tregua ai quartieranti che si sono ritrovati con decine di punture in varie parti del corpo, notti insonni e coperti con le lenzuola fino al capo, per il fastidioso ronzio nell’orecchio, nella speranza di non essere oggetto di bersaglio delle zanzare.

Decine le segnalazioni giunte al nostro sito e altrettanti gli appelli verbalmente comunicati ai soci del Comitato di quartiere; finanche una petizione di firme indirizzata al Sindaco da parte di quartieranti esasperati affinché si intervenga per porre fine a questo stillicidio di ‘punture’.


depuratore di c/da Indirizzo a valle del colle Mira

Tutti i quartieranti puntano il dito alle due vasche del depuratore di contrada Indirizzo artefice di questa eccezionale proliferazione di questi fastidiosi insetti.

Il depuratore di contrada Indirizzo che doveva assolvere il compito di raccogliere e depurare i liquami, da oltre due anni dall’apparente ultimazione dei lavori è fermo in attesa di chissà quale altro intervento; nel frattempo negli ultimi mesi il depuratore ha fatto parlare di se per la nauseabonda ventata di puzza che per due giorni ha avvolto il quartiere Monte, costringendo i residenti a non aprire i propri balconi, tale era lo sgradevole e disgustoso cattivo odore, e in queste ultime settimane per l’assalto delle zanzare.

Certamente i liquami stagnanti nelle due enormi vasche hanno creato le condizioni per la riproduzione di massa delle zanzare, di cui sconosciamo il genere, ma certamente siamo consapevoli che le zanzare che si riproducono nelle vasche a cielo aperto del depuratore di contrada Indirizzo, sono veicolo di focolai di malattie e possibili casi di infezione.

Inoltre, le favorevoli condizioni climatiche della nostra città, la permanenza delle vasche a cielo aperto del depuratore, permettono un habitat favorevole alla proliferazione delle zanzare; per tutto ciò
si chiede al Sig. Sindaco

un immediato intervento per porre fine a questo stato di cose, adoperandosi affinché vengano coperte le due vasche a cielo aperto, che tanti disagi stanno creando agli abitanti del quartiere Monte ed alla cittadinanza tutta.

A tale scopo, e per fare conoscere un paradosso di questa vicenda, rendiamo noto che ascoltando alcuni concittadini già residenti in Piemonte e Lombardia, questi ci hanno comunicato di come le Amministrazioni nei comuni dove loro erano residenti, obbligavano gli abitanti a tenere puliti i giardini ed evitare l’acqua stagnante, per non parlare delle ferree multe salate per i trasgressori.

Detto ciò la domanda nasce spontanea: ma è possibile che a Piazza Armerina invece si consenta che due vasche del depuratore, peraltro non funzionante, siano piene di liquami e continuino ad essere a cielo aperto?.

Con questo interrogativo ci rimettiamo a un Vostro sollecito intervento, fiduciosi per quello che Lei farà nell’interesse della salute pubblica degli abitanti del quartiere Monte e della città tutta.

Il Presidente, Filippo Rausa

sabato 9 ottobre 2010

Riflessioni sul pellegrinaggio nei Luoghi della Fede


Basilica di san Francesco

Nei giorni 23-27 settembre 2010 ho partecipato insieme a mia moglie ad un pellegrinaggio, nei luoghi della fede più carismatici d’Italia, i santuari di S. Pio a San Giovanni Rotondo e Pietrelcina, san Francesco e santa Chiara ad Assisi, santa Rita a Cascia.
Insieme a una simpaticissima compagnia di concittadini, ho avuto la possibilità di condividere emozioni e sensazioni in luoghi particolarmente carichi di spiritualità.

La prima tappa del viaggio è stata in Umbria, al santuario di San Francesco e Santa Chiara.
Santa Maria degli Angeli


Giunti ad Assisi, precisamente a Santa Maria degli Angeli ci accoglieva l’omonima Basilica (la cui cupola è somigliante a quella della nostra Cattedrale), all’interno della quale vi è la chiesetta della Porziuncola riparata da san Francesco dopo la sua vocazione.




chiesetta della Porziuncola


In detto edificio, luogo di importanti avvenimenti, ebbe inizio l'Ordine dei Minori; santa Chiara rinunciò al mondo e abbracciò sorella povertà; Francesco vi morì la sera del 3 ottobre 1226; detto ciò è facile percepire al di là della suggestione del luogo la forte spiritualità che si respira, che ti coinvolge facendoti meditare sul tuo modo di vivere e di essere cristiano nel terzo millennio.






Assisi

Qualche chilometro sopra sulla dolce collina, Assisi, straordinariamente bella, con le basiliche di san Francesco e santa Chiara depositarie delle spoglie mortali dei santi, completano il quadro di pace, serenità, ammantato dalla bellezza dei luoghi e dei paesaggi molto suggestivi.





Basilica santa Rita


La seconda tappa del viaggio ci ha condotto a Cascia, comune immerso nell’Appennino centrale, al santuario di Santa Rita altro importante luogo dello spirito, Rita venerata particolarmente dalle donne per la stupefacente ‘normalità’ dell'esistenza quotidiana da lei vissuta, prima come sposa e madre, poi come vedova e infine come monaca.


Chiesa di Padre Pio S Giovanni Rotondo

Il viaggio con la sua terza tappa è poi proseguito per San Giovanni Rotondo con la visita alla tomba di S. Pio, nella nuova cripta.
Qui l’attività del turismo religioso è molto più fiorente che in altri santuari, inoltre il complesso ospedaliero “Casa Sollievo della Sofferenza”, fondata da S. Pio con l’aiuto dei fedeli, è uno dei poli sanitari d’eccellenza più importanti d’Italia per reparti ed attrezzature.

Cripta di Padre Pio


La visita nei luoghi dell’ultimo grande santo d’Italia è stata particolarmente commovente, giunti nella tomba di S. Pio, nella nuova cripta, lo sguardo era catturato dai grandi e spaziosi ambienti, dallo sfarzo degli ori, dai policromi mosaici sulle pareti, ma tutto ciò non ha distratto il mio pensiero che era totalmente catturato dal desiderio di volgere lo sguardo, una preghiera e toccare con mano il luogo dove riposa padre Pio.

Urna con le spoglie di padre Pio
Incolonnati in attesa del proprio turno, il silenzio era rotto dal vocio e dal pianto di qualche bambino, tuttavia, si respirava un’atmosfera di pace e di serenità, un’atmosfera di profonda fede il cui culmine per tutti era l’essere innanzi il grande sarcofago d’argento contenente le spoglie mortali di san Pio da Pietrelcina, allungare la mano nella cripta per toccarla quasi a volere creare un contatto con il santo.

Chissà, mi balenava nella mente, se sarò degno di sentire il profumo di rose, ma non avevo avvertito niente di tutto ciò, pur tuttavia una presenza amichevole vicina a me la sentivo.

Usciti dalla cripta, seguiva la Via Crucis lungo i viali del grande giardino, animata da Mariella Giunta, Luigi Bilardo, Giovanna Lunetta e da tutte le famiglie presenti; infine la visita a tutti gli ambienti del santuario, la celletta del santo, il crocifisso, la cripta che lo aveva ospitato subito dopo la sua morte, ancora luogo di meta di preghiere, ed infine a conclusione della tappa del pellegrinaggio, la visita alla nuova ed imponente chiesa.


La nuova chiesa di padre Pio


Il giorno dopo, la quarta tappa, partenza per la visita nel comune di Pietrelcina per contemplare i luoghi ove padre Pio nacque, visse e maturò la vocazione.





Chiesa madre di Pietrelcina


Scesi dal pullman, non so ancora spiegarmelo, mentre parlavo con mia moglie Laura e con Stella Di Martino, una farfalla forse attratta dal colore azzurro del mio giubbetto, inizia a girarmi attorno più volte, per poi volare più in là, verso i pellegrini, girando attorno a costoro che scendevano dall’autobus quasi a volere festeggiare il nostro arrivo, lo stupore di chi ha visto il curioso percorso della farfalla è stato tanto, sarà, ma se i segni vogliono essere messaggi, tutto ciò infondeva amore e serenità.



La casa dove naque padre Pio

La nostra guida Aldo Galleria, pazientemente e con innato altruismo, ci conduceva lungo le vie ed i vicoli di Pietrelcina, la terra di padre Pio, alla scoperta della casa natale, della chiesa ove “Francesco Forgione” fu battezzato, e dove ci fermammo a pregare intensamente, infine la visita all’antica masseria il luogo dove da giovincello era solito portare le pecore al pascolo e da adulto era solito recarsi per respirare aria salubre e pregare sotto un vecchio olmo.





Con quest’ultima tappa il pellegrinaggio aveva fine, ci attendeva la via del ritorno a “Piazza”, negli occhi e nel cuore di ognuno il ricordo del volto di quell’uomo fatto santo, a cui noi fedeli ci affidiamo certi dell’intercessione presso nostro Signore Gesù.



Adottando la frase di Padre Pio “Cammina sempre con cotesto Passo, anche se a te sembra che sia un passo lento” il mio augurio è che ognuno di noi possa realizzare il cammino di fede alla ricerca della luce interiore che cova nel proprio cuore.

Filippo Rausa

venerdì 8 ottobre 2010

Domenica 10 Ottobre parte l'Oratorio di Quartiere


Finalmente parte Domenica 10 ottobre l'ORATORIO di QUARTIERE a cura del gruppo GIOVANI ORIZZONTI.

Dalle ore 15,30 alle 18,00 presso la Scuola dell'Infanzia Luigi Capuana, plesso Trinità in via S.Elia, si darà vita a tante iniziative che coinvolgeranno decine e decine di ragazzi.

Con la collaborazione del Comitato di Quartiere e l'esperienza maturata dal responsabile del Gruppo Giovani Orizzonti, Davide Campione e dallo staff di ragazzi/e, si prevede un Oratorio 'vivo - partecipato' che coinvolga tutti, per fare crescere le coscenze di quanti parteciperanno alle varie e diverse attività proposte.
Per maggiori informazioni contattare il responsabile Davide Campione al n° 338.3934693.

email: giovaniorizzonti@libero.it

Ringhiera divelta da 9 giorni e senza protezione. I residenti gridano: "Vergogna!!!"

Di Roberto Palermo tratto dal BLOG: http://robertpalermo.blogspot.com/

"Comune Vergogna".
E' l'unica frase che viene in mente ai residenti di via Marco Trigona, dove da più di una settimana, nonostante ripetute segnalazioni, anche autorevoli, come quella del Comitato di Quartiere Monte ai vertici dell'amministrazione comunale e dell'ufficio tecnico, un pezzo di ringhiera divelto rimane scaraventato a terra, senza alcuna protezione e messa in sicurezza del tratto mancante.

"Sindaco Carmelo Nigrelli e ingegnere capo Mario Duminuco, dove siete?", dicono i cittadini.

"Una vicenda da denuncia penale, se qualche bambino cade dal quel tratto di ringhiera mancante finisce sugli spuntoni appuntiti in ferro della ringhiera sottostante e fa un volo di tre metri, vergogna, non sappiamo dire altro", dicono da via Trigona.

E mentre si pensa ai "massimi sistemi" nel centro storico, in vista di un futuro che non c'è, la vita quotidiana si riempie di storie di ordinaria inefficienza.