"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

lunedì 18 giugno 2012

Piazza Armerina passa al Digitale Terrestre

Martedì 19 giugno, Piazza Armerina passa al Digitale Terrestre

Vedremo finalmente in maniera definitiva senza più alcun disturbo sulle frequenze i canali RAI 1 - RAI 2 - RAI 3; i canali Mediaset: RETE 4, CANALE 5, ITALIA 1, e tutti gli altri.

I vantaggi della TV digitale terrestre, sono molteplici:
*un maggior numero di programmi disponibili;
*una migliore qualità immagine/audio;
*meno interferenze;
*possibilità di partecipazione attiva ai programmi televisivi tramite l'iterazione con il telecomando;
*possibilità di usare il mezzo televisivo per l'utilizzo di servizi di informazione e di pubblica utilità;
*un minore inquinamento elettromagnetico: il segnale di trasmissione della televisione digitale terrestre richiede una potenza di trasmissione inferiore rispetto a quella analogica.

Call Center Consumatori
Per informazioni è attivo il numero verde 800.022.000
dal lunedì al sabato, escluso giorni festivi, dalle ore 8:00 alle ore 20:00

domenica 17 giugno 2012

Tempo di albicocche di Giovanni Piazza

Tempo di conservare l’ossa, del vercoco, perché pare abbia proprietà antitumorali.
Come del resto tutti i semi di quasi tutti i frutti.
Ognuno, con una semplice ricerca, può farsi una idea, sulla utilità della vitamina B17, stannu attentissimissimi, però, pirchì i semi sono velenosi e superando un certo limite (pare una trentina al giorno) sono mortali.
Si accomincia con un osso al giorno e, si nun ci su’ sintumi e stinnicchi, s’aumenta nfinu a rrivari a tri la matina e tri la sira (ai picciriddi diminuire la dosa e fari attinzioni assaissima).
La cura si po’ fari puru cu la mennula amara, chipperò è cchiù putenti epperciò si nni pigghia menu.
Ma ATTENTI-ATTENTI-ATTENTI a non abbandonare le cure ufficiali ed a consultare il medico se si vuole aumentare le dosi.
E si deve pure sapere che qualche medico è stato denunciato per averla prescritta ed aver illuso la gente con una cura senza basi scientifiche.
Ma iu, picciriddu, l’ossu di vercocu mi lu mangiava e se mi state leggendo, si capisci ca nun pozzu essiri mortu.
E allura, si dici e si senti ca a Chiazza la casistica tumorali è auta...
Ahug, ho detto.
Poi, cu l’aiutu di scienza e cuscienza e canuscenza, ognunu facissi comu megghiu po’.
Tanti tantaguri, Chiazza.
Tanti tantaguri, munnu.
.
Nga l'ossu di vercocu, si cumpà
ti nni manci a matina dui o tri
scacciati comu i mennuli, cusà,
e n'autri tri la sira, e sai pirchì?
Pari ca chi sti mennuli a vercocu
cu la bbi diciassetti o a via di docu
.
ti curanu il timone, a prevenuta
e puru quannu inveci già cill'hai.
Certu, sta cura pari scunchiuduta
e a trenta ossa un c'è rrivari mai
pirchì ciànu vilenu troppu forti
e a na trintina d'ossi c'è la morti.
.
Però pari ca cura e funzionìa
e vistu ca nni costa picca e nenti
e ti preveni d'ogni camurrìa…
la scienza? E di st'oricchia, che, ci senti?
Di chemiu si guadagna troppu assai
perciò parrari d'autru sunnu guai.
.
Ma cu cuscienza e cu circospezioni
senza lassari la cura ufficiali
nni putemu curari tinti e boni
cumpà, pirchì l'espostu è tali e quali
si campa megghiu e cu cchiù assà piaciri
quannu arrinesci ‘ntempu a preveniri.

.
                          Giovanni Piazza

sabato 16 giugno 2012

La Domenica con Gesù, XI del Tempo Ordinario

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.

 I Lettura. "...Un ramoscello io prenderò dalla cima del cedro...e lo pianterò sul monte d'Israele...e diventerà un cedro magnifico..." Ez 17, 22-24

 II Lettura. " Fratelli...sia abitando nel corpo, sia andando in esilio, ci sforziamo di essere a lui graditi..." 2Cor 5,6-10

 Vangelo.  " Il regno dei cieli è come un uomo che getta il seme sul terreno: dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme cresce...E' come un granello di senape, il più piccolo di tutti i semi; ma quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell'orto..." Mc 4,26-34


Le due parabole tratteggiano il ruolo di Dio e quello dell'uomo nella salvezza. La Chiesa cattolica afferma, saggiamente, che l'inizio della fede e la stessa salvezza sono un dono della grazia e non, semplicemente, opera nostra.
 Per far comprendere meglio, come la grazia di Dio e la libertà dell'uomo interagiscano tra di loro, sono state utilizzate diverse immagini. C'è, ad esempio, quella dei due uomini, caduti nel pozzo:  Dio tende la mano a tutti e due, ma dipende dall'uomo alzare, o no, la mano a Dio. Conseguentemente, la scelta della salvezza dipenderebbe dall' uomo.
 C'è, ancora, l'immagine del gattino e della scimmietta. Quando i due sono in pericolo, nel primo caso, la gatta afferra il gattino e lo porta in salvo; nel secondo caso, invece, la scimmietta salta nel seno della mamma e insieme fuggono via.
 In questi casi, vediamo che Dio e uomo (grazia di Dio e libertà dell'uomo) sono visti come due grandezze concorrenziali. 
 Quanto più Dio opera, tanto meno agisce l' uomo; e viceversa.
 C'è, poi, l'immagine dei due cavalli, che sulle due sponde del fiume, trascinano ciascuno un battello. Quest'immagine è utilizzata, per indicare, come la salvezza sia un atto, in cui Dio e l'uomo cooperano, ma dove ciascuno è solo causa parziale della salvezza.
   Mentre grazia e libertà dell' uomo sono cause integre e totali della salvezza. E' proprio così: grazia di Dio e libertà dell'uomo sono direttamente proporzionali, infatti, quanto più Dio dona la grazia alla creatura, tanto più la creatura è libera.
 Specialmente nella preghiera, possiamo verificare, quale tipo di proporzionalità stiamo vivendo con Dio; poiché se chiedo a Dio una grazia, aspetto che mi sia concessa.
 Le immagini bibliche - invece - ci suggeriscono, da un lato, che è Dio, colui che getta il seme e lo pianta nella terra; da un altro lato, è la terra, che produce, spontaneamente, prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga.
 Tra la grazia di Dio e la libertà dell'uomo, l'opera divina e il nostro impegno, la preghiera e l'azione, non c' è un rapporto di sostituzione (l'una senza dell'altra) ; non c'è un rapporto di coordinamento (l'una agisce con e accanto all'altra) ; ma c'è  un' identità relazionale : Dio agisce non senza di noi, cioè, attraverso di noi e in noi.
 La preghiera diventa, così, un radicale affidamento a Dio, in cui chiediamo a Lui, non tanto di agire al nostro posto; ma diveniamo, invece, più consapevoli di noi stessi, delle persone, che ci circondano e degli avvenimenti, che ci accadono attorno.
 Cade qui, a proposito, un' antica storia "sufi", che così recita:
 " Un uomo, sconvolto da tutto il dolore e la sofferenza, che vedeva intorno a sé, alzò il suo grido a Dio e disse: Guarda tutto questo dolore e la sofferenza. Guarda tutti questi omicidi e queste tragedie.  Oh mio Dio, come mai non sei intervenuto ? Allora Dio gli rispose: Figlio mio, ma io ho mandato te ! "  
                                                                
                                                                                      Mons. Antonio Scarcione 

venerdì 15 giugno 2012

Il Monte al torneo di calcio a 5

Una squadra di calcio in rappresentanza del quartiere Monte stà partecipando al torneo di calcio a 5 organizzato nel campo adiacente la chiesa di Sant'Antonio (villaggio Kennedy).
Ai ragazzi va il classico "in bocca al lupo", tutta la nostra stima, certi che non passera innosservato anche tra gli organizzatori la simpatia che i giovani atleti esprimono prima e dopo le gare. 

Giuseppe La Russa, Attilio Libro, Enfry Denaro, Salvatore Giongrandi, Filippo Rausa
Salvatore Spadaro, Mario Messina, Aurelio Messina 

Vota il Tuo Luogo del Cuore


È arrivato quest’anno alla sesta edizione il Censimento promosso dal FAI, Fondo Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo.
A partire dal primo anno in cui i luoghi segnalati sono stati poche decine di migliaia, nel tempo l’iniziativa ha avuto un’eco sempre più ampia, fino a vedere nella scorsa edizione svoltasi due anni fa quasi mezzo milione di proposte di luoghi del cuore come borghi, spiagge, santuari da tutelare.
Da quest’anno il censimento sui luoghi italiani del cuore è aperto anche agli stranieri.

 
Castello Aragonese
Il fine è ovviamente quello di sensibilizzare i cittadini, le istituzioni e gli Italiani tutti perché si comprenda che l’inestimabile patrimonio nazionale di bellezze naturali e storiche è il nostro vero petrolio, che va salvaguardato, tutelato e valorizzato.
Questa valorizzazione passa per il restauro, la rivitalizzazione e il riutilizzo anche attraverso il turismo, che sia però consapevole e responsabile.

“Nel territorio di Piazza Armerina abbiamo tanti gioielli da tutelare – afferma il presidente del Quartiere Monte Filippo Rausa – ma se concentriamo i nostri voti su alcuni beni, ad esempio il Castello Aragonese, messo in vendita dal suo proprietario, avremo più possibilità che questi siti possano essere valorizzati tramite il FAI.”
Per prendere parte al Censimento visitate il sito www.iluoghidelcuore.it  o utilizzate le cartoline che si trovano nelle filiali di Banca Intesa Sanpaolo.

giovedì 14 giugno 2012

Nuova veste grafica del sito della Diocesi

Nuova veste grafica del sito della Diocesi di Piazza Armerina, linkato sul nostro blog e visibile all’indirizzo:  

http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/cci_new/s2magazine/index1.jsp?idPagina=8620

La Diocesi di Piazza Armerina è tra le più grandi di Sicilia, il suo territorio ha una estensione di 2.003 Kmq., seconda in Sicilia solo alla diocesi di Agrigento.
I suoi abitanti, secondo i dati del censimento 2001, ammontano a 220.299.
La Diocesi ha una lunga storia che inizia nel XIX secolo, il decreto di erezione fu emesso, infatti, il 3 luglio 1817 dal Papa Pio VII. Essa comprendeva inizialmente i Comuni di Piazza, Aidone, Assoro, Barrafranca, Caropepe (Valguarnera), Castrogiovanni (Enna), S. Filippo d'Agira, Imbaccari, Leonforte, Nissoria, Pietraperzia, Villarosa, smembrati dalla diocesi di Catania. Era suffraganea dell'Arcidiocesi di Monreale.
In seguito alla ristrutturazione di alcune diocesi di Sicilia, in data 20 maggio 1844, Piazza Armerina perdette i Comuni di Assoro, S. Filippo d'Agira, Imbaccari, Leonforte e Nissoria, che furono aggregati alla nuova diocesi di Nicosia, per acquisire i Comuni di Butera, Mazzarino, Niscemi, Riesi e Terranova (Gela), smembrati dall'Arcidiocesi di Siracusa. Di essa divenne suffraganea la diocesi fino all'anno 2000. Oggi con la istituzione della Sede Metropolitana di Agrigento, Piazza Armerina ne è divenuta suffraganea assieme a Caltanissetta.

Nel corso della sua storia ha avuto 11 Vescovi, attualmente il pastore diocesano e mons. Michele Pennisi, eletto Vescovo di Piazza Armerina il 12 aprile 2002, consacrato il 3 luglio 2002, nella Basilica Cattedrale di Piazza Armerina.


mons. Michele Pennisi

1819 - 1836 Mons. GIROLAMO APRILE BENSO

1838 - 1838 Mons. PIETRO NASELLI

1844 - 1845 Mons. PIER FRANCESCO BRUNACCINI

1846 - 1867 Mons. CESARE AGOSTINO SAJEVA

1872 - 1887 Mons. SAVERIO GERBINO

1887 - 1903 Mons. MARIANO PALERMO

1903 - 1941 Mons. MARIO STURZO

1942 - 1970 Mons. ANTONIO CATARELLA

1971 - 1986 Mons. SEBASTIANO ROSSO

1986 - 2002 Mons. VINCENZO CIRRINCIONE

2002 Mons. MICHELE PENNISI




E proprio quest’anno martedì 3 luglio 2012, ricorre il decimo anniversario della Consacrazione Episcopale e dell’inizio del Ministero Pastorale di Sua Eccellenza mons. Michele Pennisi, undicesimo vescovo di Piazza Armerina, a cui va il nostro augurio, la gratitudine e riconoscenza per l’alto profilo umano e intellettuale del suo ministero.

                                                                                      Filippo Rausa

martedì 12 giugno 2012

Nascere garantiti in Sicilia

Riceviamo e Pubblichiamo

La S.V. è invitata a partecipare al Convegno

"Nascere garantiti in Sicilia",

dal taglio dei punti nascita a una organizzazione moderna dell'assistenza materno-infantile nella nostra Regione, che si terrà a Piazza Armerina il 16 giugno 2012, a partire dalle 9.00, presso la Chiesa di Sant'Anna Vecchia, in Via sant'Anna (quartiere Monte).

Lunedì 18 giugno alle ore 17,00 a Trinità parte il Grest

Grest 2011
Comunicato dei Giovani Orizzonti...
Dopo la preparazione del Corso Animatori svolto grazie al Consultorio Diocesano, che ha visto impegnati gli animatori durante l'Anno.
Siamo pronti per partire,... Lunedì 18 Giugno 2012 alle ore 17,00 presso il cortile della Scuola "Trinità" si apriranno le porte per la 4° edizione del GREST 2012. 
 
Il GREST è un sostegno per le famiglie che, terminato il periodo scolastico, hanno la possibilità di affidare i figli ad un qualificato gruppo; che si trasforma in un vero punto di riferimento.
Il Tema centrale di quest'Anno ruota sulla lettera ai filippesi; "Siate sempre lieti nel Signore" inviato dal Santo Padre a tutti i giovani durante la GMG a Madrid. Essere missionari della gioia trasmettendola ai nostri coetanei, per essere giovani per i giovani.
Il GREST è un appuntamento importante per i ragazzi perché è un’occasione di servizio nella quale si cresce insieme e si vive il servizio alla Chiesa nei più piccoli.

...Buona Estate i Coordinatori del Grest -
Davide Campione e Sr. Ermelinda Calcagno

lunedì 11 giugno 2012

Avalon seleziona cavaliere danzante

 
AVVISO:
 
l'Accademia di Danza Medievale AVALON, seleziona per le imminenti esibizioni dell'Estate 2012, n° 1 CAVALIERE DANZANTE per coreografie di secondo livello, musicisti esperti di flauto dolce e traverso, chitarra e violino.
 
Il possesso dell'abito medievale non è un requisito indispensabile.
Le prove si terranno al centro storico una o due volte la settimana dalle 19.30 alle 20.30 secondo date e calendario ancora da stabilire. Per info e iscrizione rivolgersi a Raffaella Motta o Filippo Rausa .

Festa dello Sport al Palatenda

Riceviamo e Pubblichiamo

domenica 10 giugno 2012

Processione Corpus Domini domenica 10 giugno


Corpus Domini 2011

Si svolgerà domenica 10 giugno, la celebrazione del Corpus Domini, solennità del corpo e del sangue di Cristo.
Di seguito il programma delle celebrazioni:
Alle ore 8,00, 10.00 e 11,30 Sante Messe in Cattedrale.
Ore 18,30 Santa Messa presieduta da Sua Ecc. il Vescovo mons. Michele Pennisi.
A seguire Solenne Processione con il Santissimo Sacramento, dalla Basilica Cattedrale alla chiesa di Sant'Antonio.

La Domenica con Gesù, Santissimo Corpo e Sangue di Cristo

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.

 I Lettura."...Quanto ha detto il Signore, lo eseguiremo..." Es 24
               3-8
 II Lettura."...Per questo Egli è mediatore di un' alleanza nuova.."
              Eb 9, 11-15
 Vangelo. "...Prese il pane...lo diede loro, dicendo: "Prendete,
               questo è il mio corpo..." Mc 14,12-16. 22-26

 L' istituzione dell' eucaristia, secondo Marco, è preceduta dal percorso tipologico delle altre due letture. L'Esodo traccia l'Alleanza al Sinai con il sacrificio e l' aspersione del sangue, mentre la Lettera agli Ebrei presenta il passaggio dalla prima alla nuova Alleanza, dove le vittime antiche sono l' immagine di Cristo, sommo sacerdote, che immola sé stesso, versando il proprio sangue.
 Le orazioni sulle offerte e dopo la comunione sottolineano l' unità e la pace per la Chiesa e la partecipazione al banchetto eterno.
 L' omileta ha, quindi, il compito di conservare la prospettiva della liturgia, fondando la celebrazione nel mistero della morte e risurrezione di Gesù.
 - Il tuo popolo radunato intorno a questo altare. Ogni azione liturgica è un atto ecclesiale e un gesto comunitario. Infatti, "Le azioni liturgiche non sono azioni private, ma celebrazioni della Chiesa, "sacramento dell' unità", cioè, del popolo santo radunato sotto la guida dei vescovi.
 Lo sviluppo rituale della messa è ricco di elementi, che richiamano la dimensione ecclesiale e comunitaria dell' eucaristia. L'omileta potrà, a questo punto, richiamare alcuni di questi elementi, per educare l'assemblea liturgica ad essere veramente tale.
 L' eucaristia, invece, è un gesto comunitario, dove Dio Padre convoca in unità i suoi figli nello Spirito Santo, per nutrirli alla mensa della sua parola e del corpo e sangue di Cristo.
 - Nel  mirabile sacramento dell' Eucaristia ci hai lasciato il memoriale della tua Pasqua. L'eucaristia come memoria della morte e resurrezione di Cristo. Le parole del canone romano sottolineano chiaramente il rapporto tra la pasqua del Signore e la celebrazione della messa, che di quell' evento è memoria e attualizzazione.
 - Adoriamo con viva fede il santo mistero del tuo Corpo e del tuo sangue. L' eucaristia, come sappiamo, è la presenza del Cristo vivente in mezzo al suo popolo. Da qui nasce l'atteggiamento di stupore e adorazione, che i cristiani hanno sempre nutrito davanti a questo grande sacramento.
 Un testo di Cirillo di Gerusalemme, a proposito della comunione nella mano, testimonia l'atteggiamento adorante anche nell' antichità cristiana: "Fa con la tua mano sinistra un trono per la tua destra, poiché sta per accogliere il Re, e nel cavo della mano ricevi il corpo di Cristo, rispondendo: "Amen".
Anche Sant' Agostino scrive: "Nessuno mangia quella carne (di Cristo) senza prima averla adorata...Non soltanto non si pecca, adorando, ma commetteremmo peccato, non adorando".
 La processione eucaristica, infine,  è come un' adorazione continuata nelle strade delle città: il gesto afferma la fede in Cristo morto e risorto. La processione con il SS. Sacramento unisce, precisamente, due movimenti importanti delle azioni liturgiche, il camminare (come simbolo del cammino dell'uomo) e il sostare (la preghiera nei momenti di dialogo con Dio).
                                               
                          Mons.   Antonio Scarcione

Al via il campionato europeo di calcio

Venerdì 8 giugno ha preso il via il campionato europeo di calcio, organizzati da Polonia e Ucraina, che si chiuderanno il primo luglio. È la 14esima edizione del torneo: la precedente, nel 2008 in Austria e Svizzera, fu vinta dalla Spagna. Al torneo partecipano 16 squadre, per l’ultima volta: dalla prossima edizione, prevista nel 2016 in Francia, le squadre partecipanti saranno 24.
Ecco le date degli incontri della nostra nazionale
domenica 10 giugno 2012
18.00 Spagna – Italia
giovedì 14 giugno 2012
18.00 Italia – Croazia
lunedì 18 giugno 2012
20.45 Italia - Irlanda

sabato 9 giugno 2012

La Villa Romana del Casale regala nuovi tesori


Stanno per essere ultimati i lavori di restauro dei mosaici che verranno inaugurati il prossimo 4 luglio, e la Villa Romana del Casale a Piazza Armerina, dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall' Unesco scopre un altro lato nascosto: a poche decine di metri dall'ingresso storico della famosa dimora imperiale costruita nel IV secolo dopo Cristo, sono state rinvenuti nuovi mosaici e capitelli.
Un portico colonnato, una vasca absidata, un pavimento mosaicato di oltre 80 metri quadri e affreschi ben conservati. (foto di Roberto Palermo).
«Una scoperta eccezionale che aumenta il prestigio e il valore artistico di un bene che la Sicilia divide con l'umanità», le prime parole dell'assessore regionale ai Beni culturali, Sebastiano Missineo.


                          L’area degli scavi nella zona Sud

Un dettaglio dei nuovi mosaici affiorati
 
Valerio Capizzi della squadra dell’architetto Guido Meli mostra il capitello ritrovato durante gli scavi.

Un particolare del basamento della colonna


Putenzia di tassazzioni !

Il nostro Giovanni Piazza, come la Villa Romana del Casale non finisce mai di stupirci, eccolo con un'altra delle sue poesie sulla crisi che in quest'ultimo anno possiamo dire, non risparmia nessuno.  

Putenzia di tassazzioni !

Chianci, Italia,
ca nonostanti la tassa sia oramai a livellu di furtu e di rapina
lu gettitu cumulativu cala.
E s’aumenta l’iva o’ vintitrì, ddu vintitrì…
Tecnici di stu cavulu…
.
Ma chi ci voli, pi capirla tutta!
Ca cu sti tassi già l'Italia è sfatta!
Cussì sauta ogni cosa ch'è già rutta
ca nuddu chiù di nenti si n'accatta!
.
Nun si capì, ca semu già a la frutta?
Nun si capì, ca semu a la disfatta?
Pagari l'imu puru pi na grutta,
si dici sì, ma mancu di sta fatta!
.
E la binzina cara? Sciutta sciutta
nni costa na furtuna ogni buatta
e comu na ficara quannu ngutta
s'avanza menu e sempri a panza chiatta.
.
Finimmu? Seee! C'è l'iva, sutta sutta
putenti e formidàbbili ca ammatta
pi d'ogni camurrìa ca sempri addutta
e sbùmmica nsacchetta e si va' nfratta.
.
Poi menti la pinzioni ca è distrutta,
poi menti lu travagghiu a malmignatta
e si capisci ca, sorti ca ammutta,
ecunumia cu morti è para e patta
.
Ma chi ci voli, pi capirla tutta!
Ca cu sti tassi già l'Italia è sfatta!
Doppu manciatu ormai mancu s'arrutta
cu stu guvernu tuttu catarratta.
.
Ma chi ci voli, pi capirla tutta!
Ca cu sti tassi già l'Italia è sfatta!
Pulitica oramai malacunnutta…
pirchì sulu di chistu ormai si tratta.
.
                                         Giovanni Piazza

.

martedì 5 giugno 2012

Avalon. Danze medievali nella parata storica a Mazzarino

Alfredo Bandiera, Chiara Sanfilippo, Laura Saffila, Raffaella Motta, Alessio Lombardo, Pietro Rausa, Milena Vullo,
Marco Lombardo, Elena Rausa, Federica Maretta
Venerdi 1 Giugno, si è tenuta a Mazzarino la seconda edizione della parata storica volta a rievocare le imprese del principe Carlo Maria Carafa. Un evento suggestivo per la partecipazione di centinaia di figuranti in sfarzosi abiti d’epoca, splendide carrozze e suggestive soluzioni teatrali.
Ospite d’eccezione quest’anno l’Accademia di danza medievale Avalon, gruppo storico ideato e diretto artisticamente dalla dott.ssa Raffaella Motta e patrocinato dal Nobile Quartiere Monte di Piazza Armerina.
Al cospetto del Principe Carafa nonchè delle numerose autorità convenute alla manifestazione la compagnia Avalon ha presentato coreografie di ballo medievale che hanno ammaliato e sedotto il pubblico soprattutto perché non è di tutti i giorni vedersi proporre la carola, danze con tamburi, o danze primaverili con nastri. “Si tratta di nuove proposte e nuove soluzioni di intrattenimento e spettacolo anche e soprattutto nell’ambito dell’offerta turistica”, ci spiega Raffaella Motta, “attraverso i miei studi sulle danze nell’antichità come strumento di aggregazione sociale e di comunicazione culturale, sto mettendo a punto forme di spettacolo che possano coinvolgere e rimanere impresse nella mente di coloro che vengono a visitare il nostro territorio.
L’idea è quella di tradurre in termini di spettacolo qualitativamente alto il nostro patrimonio storico e culturale, dalle testimonianze greco-romane al ricchissimo ambito arabo-normanno. Filippo Rausa, presidente del Quartiere Monte aggiunge “ sulla scia delle sperimentazioni dell’amica Raffaella stiamo preparando un calendario di eventi originali e suggestivi dedicati al Medioevo nel nostro territorio, dove musica, danza gastronomia e giochi possano dar vita a momenti di spettacolo degni del nostro territorio.
Queste iniziative ci permettono di valorizzare angoli e monumenti della nostra amata città che meritano tutta la nostra cura e attenzione” .          Agostino Sella

al ristorante con l'Assessore Lillo Cimino

Presentazione libro sul Priorato di S.Andrea

Il prof. Tancredi Bella, presenta il libro sulla Chiesa di S. Andrea, Priorato dell'Ordine del Santo Serpolcro di Gerusalemme.
Sabato 9 giugno 2012 alle ore 16.00 presso la Chiesa di S. Andrea a Piazza Armerina.

lunedì 4 giugno 2012

Una guida sul sito del Comune per calcolare l'Imu

Da alcuni giorni sul sito del Comune -
è attivo il calcolatore Imu che consente il conteggio dell’acconto e la contestuale stampa del modello F24.Naturalmente, affinché il calcolo sia corretto è necessario che i valori inseriti (come rendite, percentuali di possesso ed altro) siano corretti perché il calcolatore non effettua alcun tipo di controllo automatico.
La rata di acconto Imu scade il 18 giugno e che il contribuente può optare per il versamento in due rate (18 giugno e 17 dicembre) o tre rate (18 giugno, 17 settembre e 17 dicembre) per la sola abitazione principale e relative pertinenze, mentre dovrà effettuare obbligatoriamente il versamento in due rate per tutte le altre fattispecie.

sabato 2 giugno 2012

La Domenica con Gesù, Santissima Trinità

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.

I Lettura. "...Vi fu mai cosa grande come questa...Che cioè un popolo abbia udito la voce di Dio parlare dal fuoco..." Dt 4,32-34.39-40

II Lettura. "...Tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio..." Rm 8, 14-17

Vangelo. " Andate e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo..." Mt 28, 16-20

Il termine "Trinità" fu coniato da Tertulliano (160-220 d.C.) ed indica un unico Dio in tre persone uguali e distinte, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. I testi biblico-liturgici pongono in un corretto rapporto la fede professata, celebrata e vissuta. Le tre letture sottolineano la professione della vera fede nel Dio unico, ma soprattutto narrano che Dio è presente nella storia e fa udire la sua voce nell' intimo del credente, nella Chiesa e nella storia sino alla fine dei tempi.

L' orazione evoca il rapporto Dio-uomo e l' azione interiore dello Spirito Santo. Il prefazio, infine, privilegia la dimensione del credere-adorare il mistero di Dio.

Nell' omelia, conseguentemente, appare opportuno evitare toni da lezione, tesa a spiegare " che cosa sia la Trinità", per proporre, invece, "che cosa operi la Trinità per noi".


Trinità di Rublev
 - Dio è presente nella storia del suo popolo. Israele è cosciente della sua storia e della propria relazione con Dio. Questa consapevolezza è ben rappresentata nel Deuteronomio. Dio, quindi, ha parlato a un popolo, che poi si è scelto, come sua "proprietà", tra tutte le nazioni. Notiamo che anche Gesù, risorto, conferma, nel vangelo, di essere presente per sempre in mezzo ai suoi discepoli, sino alla fine del mondo.

Il Dio della Bibbia non è, quindi, un Dio asettico o distaccato, come quello dei filosofi, nè un generico essere superiore, nè una divinità, presente nella natura, come una sorta di madre-terra, che tutto contiene, nè una forza che agisce in noi e genera benessere e pace. Queste visioni distorte di Dio sono idee diffuse nella mentalità contemporanea, anche in persone, che si dicono cristiane.

- Una relazione interpersonale: entrare nella comunione della Trinità. La storia di Dio con il suo popolo tende a costruire una relazione interpersonale, così profonda, che consente a ciascun fedele di entrare nella comunione della Trinità. Nel Battesimo siamo resi figli, riceviamo lo Spirito Santo, che ci guida e ci fa sentire che Dio è Padre, siamo uniti intimamente a Cristo nelle sofferenze, ma anche nella sua gloria.

Il nostro Dio è comunione nella relazione di amore, al suo interno, tra le persone divine della Trinità. Ecco che cos' è la fede e che cosa significa credere: professare che Dio è amore nella comunione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

- Le esigenze della comunione con Dio. Come in ogni relazione interpersonale, anche nella comunione tra Dio e l'uomo occorre salvaguardare le esigenze che rendono questa relazione salda e autentica. Le condizioni dell' amicizia umana (sincerità, fedeltà, dono di sè) sono da coltivare anche nell' amicizia con Dio.

La prima esigenza è, senz' altro, quella di ascoltare e obbedire, perchè è Dio che compie il primo passo, che chiama all' amicizia; a questo invito l'uomo risponde, accogliendo la chiamata e osservando la parola di Dio.

Da questo atteggiamento deriva la seconda esigenza: professare la fede e adorare. La terza esigenza consiste nella vita del cristiano, che crede e sta in comunione con Dio.

                                     Mons. Antonio Scarcione