giovedì 31 dicembre 2015
UN SERENO ANNO 2016
Di seguito il saluto di mons. Antonino Scarcione, consulente ecclesiastico del nobile quartiere Monte
Al Presidente
Al Direttivo
Ai Soci del Nobile Quartiere Monte
Piazza Armerina
Sinceri Auguri di Buon Anno, attraverso le parole del grande poeta indiano, R.Tagore
“Dormivo e sognavo che la vita era gioia.
Mi svegliai e vidi che la vita era servizio.
Servii e compresi che nel servizio c’ era la gioia.”
Cordialità, Don Antonino Scarcione
mercoledì 30 dicembre 2015
Scambio di auguri per l'arrivo del nuovo anno
Immancabile come sempre arriva il momento dello scambio di auguri per l'arrivo del nuovo anno.
Giovedì 31 dicembre alle ore 18,00 presso la sede di via Floresta, avrà
luogo il consueto scambio di auguri tra i soci e i simpatizzanti del
Quartiere.
Gli Amici, i Quartieranti sono invitati a partecipare.
lunedì 28 dicembre 2015
L'Oratorio Giovani Orizzonti, "Istituisce" la festa della Sacra Famiglia..,
In cammino con la Sacra Famiglia,questo il nome dell'iniziativa promossa dai Giovani Orizzonti.
È stata organizzata dai giovani dell'Oratorio, un cammino di preghiera per le vie del quartiere con l'uscita dell'icona della Sacra Famiglia.
Grande partecipazione dei bambini, ragazzi, giovani e le famiglie dell'Oratorio.

Lungo il percorso sono stati eseguiti dei canti dai ragazzi dell'Oratorio seguite da alcune soste presso la sede dell'associazione ANTEAS e la sede del nobile QUARTIERE MONTE...
Al rientro davanti la piazzeta Chiesa Neve, esibizione dei tamburi a cura del gruppo "La banda del Bonilli", la fiaccolata e l'atto di affidamento delle famiglie alla Sacra Famiglia.
Un grazie a tutti coloro che hanno partecipato all'iniziativa, in particolare i ragazzi, i giovani e le famiglie dell'Oratorio Giovani Orizzonti, l'associazione ANTEAS, e il nobile QUARTIERE MONTE.
Davide Campione
presidente dell'Oratorio Giovani Orizzonti
domenica 27 dicembre 2015
La Domenica con Gesù, Santa Famiglia di Gesù Giuseppe e Maria / C
……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale
Testi: “…Anna concepì e partorì un figlio e lo chiamò Samuele…Anch’ io lascio che il Signore lo richieda; per tutti i giorni della sua vita egli è richiesto per il Signore…” I Sam 1,20-22.24-28 . “Beato chi abita nella tua casa, Signore” Sal 83/84, 2-3.5-6.9-10 . “Carissimi…Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri…” I Gv 3,1-2.22-24 .
“I genitori…mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme…Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava…Perché ci hai fatto questo…Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio ?...” Lc 2,41-52.
Risale al 1893 la decisione di Leone XIII di concedere alle numerose associazioni familiari una festa della Santa Famiglia. Essa ha trovato posto nella I Domenica dopo Natale. Questa celebrazione ci aiuta ad entrare nel mistero dell’ Incarnazione.


Cosa insegna questo racconto alle nostre famiglie ? Non è facile per i genitori accettare che quel bambino, che essi hanno visto crescere, si riveli ai loro occhi con una luce nuova: quella di un ragazzo e/o un giovane, che già prelude all’ uomo/alla donna di domani. Eppure vivere nella fede, significa tenere conto della propria e dell’ altrui vocazione. Non mancano passaggi difficili. Maria e Giuseppe “non compresero” la spiegazione fornita da Gesù. Maria, da questo punto di vista, indica il vero atteggiamento saggio: custodire ogni cosa nel cuore, per poter ,poi, decifrare al momento giusto il senso di ogni cosa.
Ognuno, effettivamente, ha una propria parte da compiere. E a ciascuno è chiesta una cosa. A Maria e Giuseppe di accettare il mistero del loro figlio e della sua missione, a Gesù di vivere in attesa del momento stabilito.

Comprendiamo, allora, più facilmente, la seconda lettura. La famiglia costituisce il luogo privilegiato, per scoprire insieme, genitori e figli, la volontà di Dio e per darle compimento. Dobbiamo riconoscere quanto sia difficile oggi fare i genitori ! La crisi epocale che stiamo attraversando rende ancora più onerosa l’educazione delle giovani generazioni. Si richiede pazienza e saggezza, delicatezza e intelligenza, autorevolezza e misericordia. I genitori sono chiamati ad amare, ma anche a riconoscere il grande amore che Dio ha per loro; a porre regole, ma anche ad osservare i comandamenti in prima persona; ad essere consci della propria dignità di figli di Dio e a rispettare ed onorare quella di cui sono portatori i figli.
Mons. Antonino Scarcione
sabato 26 dicembre 2015
Gli Auguri del Vescovo mons. Rosario Gisana
IL DONO DELLA RINASCITA
La nascita di Cristo è certamente un atto di condiscendenza divina. Dio ha voluto svelare a tutti la sua natura misericordiosa, lasciando parlare (cf. Eb 1,1) un testimone credibile nell’irrepetibilità dei suoi gesti d’amore: Gesù di Nazareth.
Osservando con attenzione il modo con cui egli incontra ed accoglie i suoi interlocutori, dai malati, ai poveri, ai peccatori (cf. Mt 8,16-17), e persino a quanti trovano difficoltà nel cogliere la prossimità del Regno di Dio (cf. Mt 23,1-12), ci si rende conto che è giunto il compimento del piano redentivo del Padre misericordioso. A questo occorre aggiungere che la misericordia, ravvisabile certo nell’inaudita gestualità dell’accoglienza che Gesù esprime, la si constata soprattutto nella sua persona. Non è stato difficile, per chi ha conosciuto Gesù (cf. Lc 1,1; 1Cor 15,1-10), vedere in Lui il Misericordioso, il volto benevolo del Padre, imparando che «Dio sarà sempre nella storia dell’umanità – rammenta papa Francesco in Misericordiae Vultus al n. 6 – come Colui che è presente, vicino, provvidente, santo e misericordioso».
venerdì 25 dicembre 2015
I gruppi ecclesiali incontrano il Vescovo
In occasione delle festività natalizie, giovedì 24 dicembre, i gruppi ecclesiali coordinati da mons. Antonino Scarcione, "Nobile Quartiere Monte, Cavalieri Santo Sepolcro, Uciim, Consultorio diocesano, Ecumenismo dialogo interreligioso", hanno incontrato il Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina, mons. Rosario Gisana per gli auguri di Natale.
"E' sempre edificante ascoltare don Rosario".
La Storia della Matita
di Paulo Coelho
Ad un certo punto, chiese: “Stai scrivendo una storia su di noi? E’ per caso una storia su di me?”.
La nonna smise di scrivere, sorrise e disse al nipote: “In effetti, sto scrivendo su di te.
Tuttavia, più importante delle parole, è la matita che sto usando.
Mi piacerebbe che tu fossi come lei, quando sarai grande.
“Il bimbo osservò la matita, incuriosito e non vide niente di speciale.
“Ma è identica a tutte le matite che ho visto in vita mia!”
“Tutto dipende dal modo in cui guardi le cose.
“Tutto dipende dal modo in cui guardi le cose.
Ci sono 5 qualità in essa che, se tu riuscirai a mantenere, faranno sempre di te un uomo in pace con il mondo.
Prima qualità: tu puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una mano che guida i tuoi passi:
questa mano noi la chiamiamo Dio e Lui ti dovrà sempre indirizzare verso la Sua volontà.
Seconda qualità: di quando in quando io devo interrompere ciò che sto scrivendo ed usare il temperino.
Questo fa sì che la matita soffra un poco, ma alla fine essa sarà più affilata.
Pertanto, sappi sopportare un po’ di dolore, perché ciò ti renderà una persona migliore.
Terza qualità: la matita ci permette sempre d’usare una gomma per cancellare gli sbagli.
Capisci che correggere qualcosa che abbiamo fatto non è necessariamente un male, ma qualcosa di fondamentale per mantenerci sulla retta via.
Quarta qualità: ciò che è davvero importante nella matita non è il legno o la forma esteriore, ma la grafite che è all’interno.
Quarta qualità: ciò che è davvero importante nella matita non è il legno o la forma esteriore, ma la grafite che è all’interno.
Dunque fai sempre attenzione a quello che succede dentro di te.
Infine la quinta qualità della matita: lascia sempre un segno.
Ugualmente, sappi che tutto ciò che farai nella vita lascerà tracce e cerca d’essere conscio d’ogni singola azione.
La Domenica con Gesù, NATALE del SIGNORE
……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale
Testi: “Come sono belli sui monti i piedi del messaggero che annuncia la pace, del messaggero di buone notizie, che annuncia la salvezza…” Is 52,7-10 .
“Tutta la terra ha veduto la salvezza del nostro Dio” Sal 97/98,1-6 .
“Dio che molte volte e in diversi modi nei tempi antichi aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti,…In questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio…” Eb 1,1-6 .
“In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio…Tutto è stato fatto per mezzo di lui…E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi…” Gv 1,1-8.

-“In principio”. Il prologo di Giovanni comincia proprio così: “In principio”. Sono le prime parole della Bibbia, quando Dio crea il mondo, attraverso la sua Parola. Questa Parola, il Verbo, è una presenza intima di Dio, portatrice di vita e di luce. Ora, con il mistero dell’ Incarnazione, c’è una nuova creazione e c’è la possibilità di una vita nuova, che non ha nulla a che vedere con la generazione attraverso “la carne e il sangue”. Coloro che accolgono la Parola fatta carne ricevono la grazia di diventare figli di Dio.
-“Davanti al bambino del presepe”. E’ un piccolo d’uomo, che è la Parola di Dio divenuta un uomo. E’ il Verbo, che esiste da sempre, accanto al Padre. Prima ancora del” big bang”! “Egli era in principio presso Dio”. Piange ed ha fame, è debole e bisognoso di tutto, è la Parola che ha creato l’ universo: “Tutto è stato fatto per mezzo di lui”. E’ la Vita, la Vita stessa di Dio, nella sua pienezza e bellezza. E’ la luce del mondo: “In lui era la Vita e la Vita era la luce degli uomini”. Questo bambino, che come ogni neonato deve imparare tutto, è la Sapienza di Dio, che ha piantato la sua tenda in mezzo agli uomini, “la luce vera, che illumina ogni uomo”.Questo bambino, che”i suoi” non hanno riconosciuto, è colui che può fare di ognuno di noi un figlio di Dio.
L’ evangelista Giovanni ci fa entrare, così, nel grande mistero dell’ Incarnazione. Ci fa cogliere la distanza che separa “il Verbo” e “la carne”, per farci toccare con mano “la follia” di Dio: “Il Verbo si fece carne e venne ad abitare i mezzo a noi””.

E’ difficile definire cosa significhi essere “figli di Dio”; tuttavia, Giovanni ci offre “le tessere”, per costruire questo mosaico. Vuol dire: ricevere la Vita, che ha i connotati della pienezza e dell’ eternità; ma è un dono inestimabile, perché ci fa sperimentare, quaggiù, qualcosa che vivremo nell’ al di là; farsi rischiarare da una luce, che illumina anche la nostra vicenda umana, la storia, a cui apparteniamo e ci permette di afferrarne il senso, la direzione e l’ identificazione dell’ approdo; essere raggiunti da un Amore totalmente gratuito, un amore che ha scelto l’ incarnazione e la passione, morte e resurrezione: questo Amore smisurato, offerto a tutti, è quello che distingue la nuova dall’ antica alleanza; ricevere la Verità, contemplare il volto autentico di Dio, che è Padre, attraverso la comunione con lui, accedere ad una visione nuova di sé stessi, degli altri e della storia.
Mons. Antonino Scarcione
giovedì 24 dicembre 2015
E luce fu, dopo 10 anni illuminato il tamburo della cupola della Cattedrale
In questi giorni si è tanto parlato della nuova illuminazione della lanterna (e non del tamburo, come erroneamente era stato riportato), della cupola della Basilica Cattedrale cittadina, e finalmente dopo circa dieci anni d'attesa c'è voluto il sindaco Filippo Miroddi per ridare luce a così tanta magnificenza architettonica.
Grazie al Sindaco e alla sua Amministrazione per avere restituito al suo antico splendore il monumento simbolo della nostra città Piazza Armerina, che farà bella mostra di se in questo anno giubilare e per gli anni a venire.
Di seguito alcuni scatti fotografici nel corso dei lavori e ad accensione dell'impianto.
L'arrivo del bambin Gesù nella capanna ai piedi del castello Aragonese
Questo pomeriggio abbiamo posto il bambino Gesù sul giaciglio della capanna posta ai piedi del castello Aragonese. Una consuetudine che si ripete da oltre 18 anni, e che a Dio piacendo continueremo a fare con l'orgoglio e la fierezza che ci contraddistingue.
a tutti i Soci tesserati, ai Quartieranti, ai Simpatizzanti, ai Concittadini, al Vescovo, al nostro Monsignore e Padre spirituale, al Sindaco, all'Amministrazione, al Consiglio comunale, ai Presidenti e soci dei tre quartieri cittadini, Castellina, Canali e Casalotto, al mondo associativo piazzese, alla stampa, a coloro che visitano il blog dall'Europa e dalle Americhe, a chi ci guarda con sospetto, a chi ci plaude e a chi ci critica,
AUGURI di CUORE
BUON NATALE
a Tutti e che
IDDIO CI BENEDICA
La Tekra informa, raccolta rifiuti
Riceviamo e Pubblichiamo
SI AVVISA TUTTA LA CITTADINANZA CHE:
VENERDÌ GIORNO 25
E
SABATO GIORNO 26 DICEMBRE
SI EFFETTUERA' REGOLARMENTE IL SERVIZIO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA E LO SPAZZAMENTO DELLE STRADE PRINCIPALI.
CON L'OCCASIONE AUGURIAMO UN SERENO NATALE E FELICE ANNO NUOVO.
Babbo Natale, oggi è passato da Noi.

Forse, non tutti lo sanno, ma il colle ove è abbarbicato il nostro millenario quartiere si chiama proprio Monte Mira, nome dato dai padri bizantini, allorquando vi edificarono la chiesetta di san Nicola, oggi denominata Madonna della Catena, proprio per ricordare Myra una città della Lycia, in quel secolo provincia dell'Impero bizantino che si trova nell'attuale Anatolia, in Turchia.
Toccata e fuga nelle Terre bizantine d'occidente, infine è ripartito per prepararsi per il grande giorno.
Auguri babbo Natale e buon lavoro.
mercoledì 23 dicembre 2015
Scambio di Auguri natalizi, le foto.
Come da consuetudine, oggi 23 dicembre, alle ore 20:30 nella sede del quartiere ha avuto luogo il tradizionale scambio di auguri in vista delle festività natalizie.
Il presidente Filippo Rausa, il consiglio direttivo, nonché il consulente ecclesiastico Mons. Scarcione hanno fatto gli onori di casa, intrattenendo i cavalieri giostranti del quartiere nel palio dei Normanni, i diversi soci prima dell'arrivo del Sindaco, dott. Filippo Miroddi e degli assessori Giancarlo Giordani e Sergio Severino.
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