"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

martedì 17 marzo 2020

I racconti brevi che contengono lezioni preziose. 1) La gara dei ranocchi


Le storie e i racconti brevi possono essere più efficaci di qualsiasi discorso pomposo o predica moraleggiante e possono aiutare a guardare il mondo sotto una luce diversa, a scegliere nuove strade, a percepire i propri limiti e le proprie potenzialità.

I racconti brevi mettono in gioco sia l’emisfero sinistro del cervello sia quello destro. L’emisfero destro presiede alla creatività, all'immaginazione e alla vicenda, cioè alla componente viva del racconto, mentre l’emisfero sinistro ascolta le parole e coglie la logica del discorso, interpretando gli schemi e le sequenze di informazioni secondo cui il racconto si organizza.

Le narrazioni hanno un modo brillante di catturare e distrarre la parte conscia della mente, permettendo al subconscio di trattare liberamente le informazioni che vengono offerte, facendo paragoni, classificazioni, abbinamenti e rispecchiamenti.

Dato che le nuove informazioni non vengono percepite come una minaccia al nostro sistema di convinzioni, esse sembrano semplici proposte inedite che il subconscio può passare in rassegna per trarne nuovi ideali, soluzioni o scelte.

L’obiettivo di chi racconta storie dev’essere quello di “orientare”, e non di manipolare. Solo così sarà possibile costruire relazioni basate sulla fiducia e rispetto reciproco che dureranno nel tempo.

La gara dei ranocchi


C’ era una volta una gara di ranocchi. L’obiettivo era arrivare in cima a una grande torre. Si radunò molta gente per assistervi e fare il tifo. Cominciò la gara. In realtà, la gente probabilmente non credeva possibile che i ranocchi raggiungessero la cima, e tutto quello che si ascoltava erano frasi tipo: “Che pena! Non ce la faranno mai!”

I ranocchi cominciarono a desistere, tranne uno che continuava a cercare di raggiungere la cima e la gente continuava: “Che pena! Non ce la faranno mai!” E i ranocchi si stavano dando per vinti tranne il solito ranocchio testardo che continuava a insistere.

Alla fine, tutti desistettero tranne quel ranocchio che, solo e con grande sforzo, raggiunse alla fine la cima. Gli altri volevano sapere come avesse fatto.

Uno degli altri ranocchi si avvicinò per chiedergli come avesse fatto a concludere la prova. E scoprirono che… era sordo!

Lezione: 

Non ascoltare le persone negative. Sii sempre sordo quando qualcuno ti dice che non puoi realizzare i tuoi sogni.

La forza della fede



La forza della scienza e la forza della fede

La malattia che si sta diffondendo nel nostro Paese e in altre parti del mondo è indicata dall’Organizzazione mondiale della sanità con l’acronimo Covid-19 (“malattia da coronavirus 2019”). Chi la provoca è un agente patogeno esterno all’uomo e appartenente alla famiglia dei coronavirus. Entrando in contatto con il nostro corpo, questo virus lo infetta e può indurre disturbi lievi o gravi, le cui conseguenze possono portare, in alcuni casi, anche alla morte. La realtà – lo sappiamo – è questa.

Italia

sabato 14 marzo 2020

La Domenica con Gesù, III^ DI QUARESIMA / A

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Perché ci hai fatto salire dall’ Egitto per far morire di sete noi, i nostri figli e il nostro bestiame ? …Il Signore disse a Mosè…Prendi in mano il bastone …Batterai sulla roccia: ne uscirà acqua e il popolo berrà…” Es 17,3-7 . 

“…A stento qualcuno è disposto a morire per un giusto…Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi…” Rm 5,1-2.5-8 . 

“…Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: Dammi da bere…La donna samaritana gli dice: come mai, tu che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana ? …Gesù le rispose: Se tu conoscessi…Chi è colui che ti dice: Dammi da bere…Egli ti avrebbe dato acqua viva…Signore, gli dice la donna, dammi quest’ acqua…” Gv 4,5-42.

Il vangelo di questa domenica è la storia di un incontro, al pozzo di Sicar, tra due persone, molto lontane tra loro. Cosa possono avere, in comune, un uomo, che viene da Nazaret e porta un “lieto annuncio” e una donna dalla vita alquanto tumultuosa ? Che dialogo ci può essere tra un ebreo, educato secondo la tradizione dei padri, ed una samaritana, per molti aspetti, estranea ai luoghi e alle parole in cui si manifesta la fede di Israele ? A separarli sono, certamente, la loro storia personale e la ruggine esistente tra i rispettivi popoli.

Eppure, accade l’ imprevedibile e la samaritana riconosce che colui che le sta davanti è il salvatore !

Il vangelo di oggi, proprio per questo, riguarda ognuno di noi. Perché rappresenta la storia del nostro incontro con Cristo. Anche a noi è accaduto, un giorno, di fermarci, simbolicamente, al pozzo di Sicar, luogo abituale della nostra esistenza, legato alle nostre necessità. E, lì, abbiamo incontrato Qualcuno che, all’ apparenza, sembrava più uno che attendeva aiuto, anzicchè uno in grado di fornirlo. Eppure, proprio da lì, dalle sue parole, qualcosa si è destato nel nostro animo.

Ascoltandolo, abbiamo avvertito un desiderio, che non coincideva con i desideri di sempre: non l’ acqua dei pozzi, soggetti alle calamità e all’ inquinamento, ma un’ acqua diversa, “acqua viva”, capace di colmare la sete della vita: amore, tenerezza e misericordia,

Ascoltandolo, ci siamo sentiti leggere dentro. Abbiamo provato un senso di liberazione. Forse perché le parole, che scavavano dentro di noi, non recavano la durezza del giudice, ma la delicatezza e la compassione di chi ci ama veramente.

Ovviamente, sono venuti fuori, come dice lo studioso R. Laurita, anche i nostri dubbi, gli interrogativi, le questioni pretestuose e quelle vere. Lui ci ha insegnato a discernere le cose autentiche e ad andare all’ essenziale.

                                    Mons. Antonino Scarcione



lunedì 9 marzo 2020

MARTEDÌ 10 MARZO 2020, dalla Basilica Cattedrale di Piazza Armerina, Santa Messa presieduta da Monsignor Rosario Gisana


Il Vescovo apre al popolo di Dio il fercolo contenente l'icona della Madonna delle Vittorie

Di seguito la Celebrazione Eucaristica, tenuta in forma strettamente privata, per gli ovvi motivi legati alle prescrizioni del Corona virus, nella Basilica Cattedrale presieduta da S. E. Mons. Rosario Gisana, nel corso della quale è stata aperto eccezionalmente il fercolo che custodisce la Madre di Dio, Maria SS. delle Vittorie, Patrona della Città e Diocesi Piazzese.

Invochiamo Maria delle Vittorie in questo momento struggente per la vita di milioni di uomini e donne nel mondo...


Questa è la miracolosa icona bizantina di Maria Santissima delle Vittorie, Patrona della Città e della Diocesi di Piazza Armerina, che nel 1348 fermo la peste nera che aveva colpito tutta l'Europa.

L'icona e nota anche come il Vessillo papale, che Papa Alessandro II inviò al Conte Ruggero nel corso della guerra di Liberazione della Sicilia dalla dominazione Araba, dopo la famosa battaglia di Cerami del 1063.

A seguito delle altalenanti vicende della città di PLATIA, distrutta e successivamente ricostruita nel 1163 sul colle Mira (l'attuale quartiere Monte Mira), esso fu ritrovato nel 1348, anno terribile per la famosa peste nera che coinvolse tutta l'Europa, peste descritta dal poeta Giovanni Boccaccio nella sua opera Il Decamerone.

La Madonna apparve in sogno a don Giovanni Candilia nell'attuale caseggiato di contrada Piano Cannata, dov'è lì in quel periodo pestilenziale si era ritirato il religioso.

Dopo varie vicissitudini, perché non era creduto e l'intervento del vescovo di Catania, che ordinava al gran Magistrato cittadino di effettuare lo scavo, in ciò che rimaneva di un'antica Badia bizantina distrutta, di contrada Piazza Vecchia, lì in una cassa (un'arca di cipresso), venne ritrovata l'Icona, che portata in processione in Città, fece diradare la peste, e cessare il morbo pestilenziale.

La città di PLATIA che aveva perduto migliaia di anime fu salva e la Madonna delle Vittorie venne proclamata Patrona e Salvatrice della città di Piazza Armerina.

                                                      Filippo Rausa

Nuove disposizioni del Vescovo del 9 marzo 2020 riguardanti l’emergenza Covid–19



L'Aforisma della Settimana


sabato 7 marzo 2020

8 Marzo festa della Donna


La Domenica con Gesù, II^ DI QUARESIMA / A

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale


Monte Tabor
“…Il Signore disse… ad Abram: Vattene dalla tua terra…verso la terra che io ti indicherò…Benedirò coloro che ti benediranno e coloro che ti malediranno maledirò…” Gen 12,1-4a . 

“Figlio mio…soffri con me per il vangelo…” 2 Tim 1,8b-10 . 

“…Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse…su un alto monte. E fu trasfigurato…Il suo volto brillò come il sole…Ed ecco una voce…Questi è il Figlio mio, l’ amato…Ascoltatelo…” Mt 17,1-9.

Abbiamo due orecchie ed una bocca (Roberto Laurita. Servizio della Parola. 515). Dovremmo, quindi, ascoltare il doppio di quello che andiamo dicendo. Ma ciò accade raramente. Perché ascoltare è difficile e faticoso. Infatti, ci riesce più spontaneo parlare, a briglie sciolte, con un amico, che ascoltare quello che egli dice, oltre la soglia dei dieci minuti. Non è un caso che, quando si chiede ad un adulto, che cosa sia la preghiera, egli risponda: “parlare con Dio”. A nessuno viene in mente che senza l’ ascolto di Dio, la nostra parola possa cadere in un gioco di proiezioni, in cui comandano i nostri bisogni e le immagini che ci siamo fatte di lui.

Monte Tabor, chiesa della Trasfigurazione
Sappiamo bene che “l’ingresso” della Bibbia nell’esistenza dei cristiani comuni è un obiettivo, in gran parte, irrealizzato, anche se dobbiamo constatare, con piacere, che qualcosa, oggi, stia cambiando: ragazzi, giovani e adulti cominciano ad aprire, quanto meno, i vangeli, per la loro preghiera e la loro vita quotidiana. Questo è, certamente, un buon segnale di rinnovamento, grazie alle numerose iniziative dei vari gruppi e delle parrocchie.

Notiamo che la Parola di Dio comincia, gradualmente, ad occupare il posto che merita. Essa, finalmente, può “strappare”, così, la comunità dalla deriva della magia e farla aprire ad un ascolto, che trasforma e fa nascere una nuova saggezza, capace di far assumere decisioni e atteggiamenti evangelici.

A tal proposito, questa seconda Domenica di Quaresima costituisce, certamente, un pressante invito ai credenti alla meditazione sulla Parola, conducendoli spiritualmente sul monte della Trasfigurazione e facendo loro “gustare Dio”, che irrompe nella vicenda umana. La luce che traspare dal volto di Cristo e dalle sue vesti, Mosè, Elia e la nube luminosa ci mettono davanti ad un compimento che si sta realizzando. Ma proprio nel momento culminante, noi posiamo sentire la voce del Padre: “Questi è il Figlio mio, l’ amato…Ascoltatelo ! “. Quando le luci si spengono, quando ci troviamo a fare i conti con le fatiche dell’ ordinario, con le sofferenze e le prove che ci attendono… è proprio questo ascolto che ci fornisce il sostegno. E’ dalla parola di Gesù che ci viene la bussola, per orientarci ed interpretare le vicende oscure della storia.

                                              Mons. Antonino Scarcione

Difendiamoci dal virus...




Rinviata a data da destinarsi la 16^ Tavola di San Giuseppe del nobile quartiere Monte Mira


Cari Quartieranti e concittadini, in relazione a quanto disposto dal Governo nazionale, Decreto Presidente Consiglio dei Ministri del 04.03.2020, per fronteggiare l'emergenza epidemiologica del coronavirus, COVID-19; la conseguenziale Ordinanza del Sindaco e la nota diramata da Sua Ecc. il Vescovo, l'importante manifestazione, che coinvolgeva migliaia e migliaia di concittadini e visitatori dai Comuni limitrofi, la TAVOLA di SAN GIUSEPPE prevista per il 18/19 marzo, non avrà luogo, E VIENE RINVIATA A DATA DA DESTINARSI.

                 Il Presidente 
                Filippo Rausa

EMERGENZA CORONAVIRUS: UNA LETTERA DEL VESCOVO CON LE NORME E LE INDICAZIONI DA OSSERVARE


Il Vescovo mons. Rosario Gisana, dopo aver ascoltato i Vicari Foranei nella riunione di venerdì 6 marzo, tenendo conto delle determinazioni assunte dal
Governo, dalla Conferenza Episcopale Italiana e dalla Conferenza Episcopale Siciliana, ha disposto che fino al 3 aprile siano osservate le seguenti norme:

1. È possibile celebrare l’Eucaristia, sia feriale che festiva, come pure i momenti di preghiera che riguardano il tempo forte di Quaresima, evitando gli assembramenti e il raduno di folle. Ciò vale fino ad eventuali nuove disposizioni.
2. Chiedo ai parroci e a quanti sono impegnati nella vita pastorale di moderare con discrezione le attività ordinarie, considerando in dettaglio quanto è stato emesso dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020, in particolare dell’art. 1,1.b e dell’art. 2,1.b.
3. Si sospendono tutte le manifestazioni religiose (processioni, altari di S. Giuseppe ecc.), ove c’è concorso di popolo. In accordo con il parroco, possono essere differite a data da destinarsi, salvo disposizioni contrarie.
4. Le chiese rimangono regolarmente aperte per favorire la preghiera personale.
5. Per la celebrazione delle esequie è necessario essere prudenti, evitando le condoglianze dentro la chiesa.
6. Ai parroci e ai ministri straordinari della comunione chiedo di limitare le visite agli ammalati e agli anziani, tenendo sempre conto delle opportune misure igienico-sanitarie.
7. Si interrompono le attività di catechesi, riunioni di gruppi, movimenti, associazioni, oltre agli incontri diocesani di vicariato e parrocchiali, qualora comportassero un rilevante numero di persone.
8. Ribadisco quanto è stato in precedenza disposto, ovvero la sospensione dello scambio di pace con la stretta di mano, l’Eucaristia distribuita sulla mano, l’acqua lustrale rimossa dalle acquasantiere.

Nell’esprimere la mia vicinanza a coloro che, purtroppo, sono stati colpiti da questo virus, invoco la benedizione del Signore sui loro familiari, gli operatori sanitari, i responsabili della pubblica amministrazione e su quanti si stanno adoperando per trovare soluzioni adeguate

Piazza Armerina 6 marzo 2020 

                                                      + Rosario Gisana

giovedì 5 marzo 2020

Rinvio iniziativa in Cattedrale


Rinviato l'incontro sui teli Quaresimali in Sicilia, che avrebbe dovuto avere luogo venerdì 6 marzo ore 18:30 nel Coretto della Cattedrale.

Rinvio iniziative a Palazzo Trigona

Riceviamo e Pubblichiamo
 
Preso atto del DPCM 4 marzo 2020 e altresì dell'ordinanza del Sindaco di Piazza Armerina n. 11 del 04/03/2020, che prevedono la sospensione di manifestazioni, eventi e spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro si comunica che gli eventi programmati a Palazzo Trigona in data 6 e 10 pp.vv. sono rinviati a data da destinarsi.

mercoledì 4 marzo 2020

Incontro sui teli Quaresimali in Sicilia, venerdì 6 marzo ore 18:30 Coretto della Cattedrale.

Incontro sui teli Quaresimali in Sicilia patrocinato dal Comune di Piazza Armerina, dalla Diocesi di Piazza Armerina e dalla Basilica Cattedrale e organizzato dal Club per l'Unesco, dall'Ordine Equestre del S. Sepolcro, dalla Società di Storia Patria e dalla Fidapa,  che si terra venerdì 6 marzo p.v. presso il Coretto della Cattedrale, alle ore 18:30.



Conferenza su Leonardo Sciascia, Venerdì 6 APRILE ore 17:00, al Palazzo Trigona.


Venerdì, 6 APRILE p-v., alle ore 17:00, al Palazzo Trigona, Conferenza su “Leonardo Sciascia. NANA’. Venti anni senza un maestro”. 
Intervengono: Giuseppe Leone (Fotografo), Giancarlo Macaluso (Giornale di Sicilia) e Concetto Prestifilippo (La Repubblica). 

L’evento è patrocinato dal Parco Archeologico Morgantina e Villa Romana del Casale, dal Premio Ulixes e dall’UCIIM. 
La cittadinanza è invitata ad intervenire, rendendo, così, omaggio ad una delle personalità più ragguardevoli della storia della letteratura italiana e della nostra terra.

lunedì 2 marzo 2020

Il video della costruzione del carro armato per il Carnevale 2020

Proponiamo il link del video della creazione del carro allegorico realizzato dai giovani del nobile quartiere Monte Mira, la costruzione di un carro armato dalle proporzioni reali.
Il video è stato montato da Giuseppe Lagati


Di seguito l'appassionato commento di uno dei ragazzi che con tanta passione ed entusiasmo si sono cimentati nella realizzazione del carro allegorico. 
"Fiera di aver partecipato a questa meravigliosa edizione del carnevale Armerino. Ho conosciuto gente e intrapreso questa esperienza con successo e felicità facendo parte di un quartiere e soprattutto un gruppo magnifico!! Fiera di tutto e tutti!! A parer mio, anche non essendo i vincitori di questa edizione, abbiamo vinto noi con i sacrifici e con la soddisfazione di aver creato uno stupendo carro armato!" Alessia

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1256823447841444&id=1085709762&notif_t=video_wall_create&notif_id=1583182429156952&ref=m_notif&refid=48

L'Aforisma della Settimana


domenica 1 marzo 2020

Domenica al museo: gli ingressi gratuiti alla Villa Romana, a Morgantina e al Museo di Aidone


Al grido dell'hashatag #lasicilianonsiferma l'assessorato ai Beni Culturali della Regione Siciliana rimane fedele all'iniziativa della Domenica al Museo per il mese di marzo e conferma così l'ingresso gratuito per domenica 1 marzo nei siti culturali dell'Isola.

Una visita da non perdere è quella alla Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, che dal 1997 fa parte dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, un edificio abitativo tardo antico, popolarmente definito villa nonostante non abbia i caratteri della villa romana extraurbana quanto piuttosto del palazzo urbano imperiale, i cui resti sono situati a circa quattro chilometri da Piazza Armerina.

Inoltre da visitare anche l'Area archeologica di Morgantina e il Museo di Aidone.

1 marzo, raduno Alfa Romeo in piazza Cattedrale



sabato 29 febbraio 2020

La Domenica con Gesù, I^ DI QUARESIMA

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Del frutto dell’ albero…non dovete mangiare…Altrimenti morirete…Il serpente disse alla donna…: Non morirete affatto…La donna vide che l’ albero era buono da mangiare… e ne mangiò…Ne diede anche al marito…” Gen 2,7-9; 3,1-7 . 
“…Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato, a causa di quel solo uomo molto di più quelli che ricevono l’ abbondanza della grazia…Regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo…” Rm 5,12-19 . 
“…Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane…Non di solo pane vivrà l’ uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio…Se tu sei il Figlio di Dio, gettati giù;…Non metterai alla prova il Signore Dio tuo…Tutte queste cose io ti darò se,…Mi adorerai…Vattene, Satana!...Il Signore, Dio tuo, adorerai; a lui solo renderai culto…” Mt 4,1-11.


Vediamo che la Quaresima si propone a noi come la stagione dei “ricominciamenti”: come una primavera che riparte e punta decisamente verso la luce della Pasqua. Dunque, un tempo di novità, di concreti stili di vita. “Dì che queste pietre diventino pane !” . Il pane è certamente un bene, infatti conserva la cosa più importante che ci sia: la vita. Gesù si è fatto pane a vantaggio di tutti. Egli non usa mai il suo potere a proprio favore, ma, per esempio, moltiplica il pane, per sfamare la folla. Respinge la tentazione, dicendo le famose parole: “Non di solo pane vivrà l’ uomo”.

Come, giustamente, afferma Ermes Ronchi, “il pane dà vita, ma più vita viene dalla bocca di Dio”. Da lui è venuta la luce, il cosmo e la creazione. E’ venuto il soffio vitale, che ci fa esistere. Da esso sei venuto tu, fratello mio, amico mio, amore mio. Poi, la seconda tentazione: “Buttati giù dalla punto più alto del tempio”. La risposta di Gesù suona così: “Non tentare il Signore Dio tuo”. Notiamo che il più astuto degli spiriti non si presenta a Gesù come un avversario, ma come un amico che vuole aiutarlo a fare meglio il messia. Inoltre, la tentazione viene fatta quasi con “la Bibbia in mano”: fai un bel miracolo, segno che Dio è con te e tutti ti verranno dietro. Invece, Gesù, quando rimanda, guariti, a casa loro, i malati, raccomanda di non dire niente a nessuno. Perché non cerca il successo.

Nella terza tentazione, il diavolo dice: “Ti darò tutto il potere del mondo, se, prostrato, mi adorerai”. Come se dicesse: segui la mia logica e la mia politica. Prendi il potere, occupa i posti chiave e imponiti. In questo modo risolverai i problemi. E non con la croce. Perché la storia si piega con la forza, non con la tenerezza. Vuoi avere gli uomini dalla tua parte ? Assicura loro tre cose: pane, spettacoli e un leader. Li avrai in un pugno.

Ma per Gesù, ogni potere è idolatria. Egli non cerca uomini da dominare, vuole semplicemente figli, che diventino liberi e innamorati del prossimo. Allora gli angeli si avvicinano e lo servono. Il Signore continua ancora a mandare angeli in ogni casa, a chiunque non voglia accumulare e dominare: sono coloro che sanno inventare una nuova carezza ed hanno occhi di luce. Sono coloro che ci sorreggono con le loro mani, instancabili e leggere, tutte le volte che inciamperemo.

                                            Mons. Antonino Scarcione

giovedì 27 febbraio 2020

Il 28 febbraio 2002 scompariva la lira


Diciotto anni fa ci salutava definitivamente la lira a favore dell'euro, c
orreva l’anno 2002 quando, dopo oltre un secolo di utilizzo, la lira faceva la sua scomparsa.

I più affezionati probabilmente ricorderanno quel momento con un pizzico di nostalgia, ma avranno anche memoria di come il passaggio dalla lira all’euro avvenne in maniera graduale. 
Le prime banconote e monete in euro avevano infatti iniziato a fare capolino sul mercato già dal 1° gennaio del 2002, un modo come un altro per facilitare la loro entrata in vigore e per permettere ai cittadini di iniziare a prendere confidenza.

Lo scetticismo nei confronti della nuova valuta aveva generato non poche polemiche, ma nonostante ciò dal 1° marzo 2002 la lira veniva definitivamente considerata fuori corso. 
L’euro non rappresentava una novità assoluta: era già stata introdotta nel 1999, ma come moneta per gli scambi virtuali.

Per due mesi, lira ed euro convivono: era possibile infatti effettuare qualsiasi acquisto pagando in euro o in lira. Anche se dal 1° marzo la vecchia lira non era più considerata come moneta di scambio, per diversi anni è stato possibile cambiare le ultime banconote e monete in proprio possesso presso gli sportelli bancari.

Perché l’euro? Il suo simbolo prende ispirazione dalla lettera epsilon dell’alfabeto greco, un omaggio alla culla della civiltà occidentale per eccellenza, ma rimanda anche alla prima lettera di “Europa”. 
Ed è questo che le autorità politiche dei Paesi membri dell’Ue hanno voluto favorire: ovvero un processo di unificazione monetaria che ponesse fine alle crisi finanziarie e valutarie che avevano caratterizzato il Novecento. 
La promozione di una moneta europea unica prende ufficialmente il via nel 2002, in dodici dei quindici stati membri di allora, per poi proseguire negli anni successivi con la sua adozione da parte di altri Paesi membri.

Per poter aderire alla nuova moneta, l’euro, i Paesi appartenenti all’Ue dovevano però rispettare criteri precisi quali:

*appartenenza al Sistema monetario europeo per un minimo di due anni;
*avere un rapporto debito/PIL (Prodotto Interno Lordo) inferiore al 60%;
*avere dei tassi di interesse a lungo termine di non oltre due punti percentuali, rispetto alla media generata dai tre stati membri con inflazione più bassa;
*avere un deficit inferiore o pari al 3% del PIL.

Ad oggi l’Italia è in recessione e si continua a parlare di crisi su più fronti, senza contare che uno studio tedesco pubblicato dal “Centro per la politica europea”, afferma che l’Italia è il Paese che ha subìto maggiori perdite a quasi vent’anni dall’entrata in vigore dell’euro. 

Il rapporto, che ha preso in analisi solo 8 Paesi su 19 dell’area euro, ha rivelato che il Bel Paese ha perso circa 4.300 miliardi di euro.

Detto ciò una domanda nasce spontanea, ma di fatto è stato così favorevole lasciare la nostra lira per l'euro?...


Auguri a Mons. Gisana nel VI anniversario dell'elezione a Vescovo di Piazza Armerina

Il 27 febbraio 2014 l'amministratore diocesano mons. Giovanni Bongiovanni annunciava l'elezione di mons. Rosario Gisana a Vescovo di Piazza Armerina.
Il Presidente, il Consiglio Direttivo e il Popolo del Nobile Quartiere Monte Mira tutto, formulano gli Auguri più cari e sinceri.

Auguri don Rosario!
Ad multos annos!


domenica 23 febbraio 2020

Collocate nei vasi di piazza Cattedrale delle pale di fico d'India


E' solo una coincidenza, nella giornata delle Guide Turistiche, che vede aperta la Basilica Cattedrale con la visita alla "Torre campanaria" e al "Coretto", il presidente, Filippo Rausa, ha messo a dimora alcune piante di fico d'India nei vasi di piazza Cattedrale.
Ricorderete che su richiesta del nobile quartiere Monte Mira, l'Amministrazione comunale aveva collocato due fioriere in prossimità della lapide che ricorda la "Rifondazione della Città di Platia nel 1163"; che in esse erano state messe a dimora per ben tre volte dei fiori di ciclamino e che puntualmente, da qualche ladro bastardo erano state rubate. 
In considerazione che i vasi erano rimasti vuoti da un mese, e piuttosto di continuare a vedere i vasi vuoti, sabato 22 febbraio, sono state collocate alcune pale di fico d'india, aspettando che la telecamera torni a funzionare, per potere piantare dei fiori.



sabato 22 febbraio 2020

La Domenica con Gesù, VII DEL T.O. / A

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello…Non ti vendicherai…” Lv 19,1-2.17-18 . 
“…Se qualcuno tra voi si crede un sapiente…Si faccia stolto per diventare sapiente, perché la sapienza di questo mondo è stoltezza davanti a Dio…” 1 Cor 3,16-22 . 
“…Se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu porgi anche l’ altra…Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano…” Mt 5,38-48.

Sappiamo bene che amare è difficile. Noi, in genere, contraccambiamo l’ amicizia, a chi ci accetta, la pensa come noi e non ci dà troppo fastidio. Però, Gesù chiede ai discepoli qualcosa di molto difficile: Amare i nemici, coloro che ci odiano, coloro che ci hanno fatto un torto. Notiamo che ciò che afferma Gesù fa parte di una logica totalmente nuova, sconosciuta nel mondo antico e in quello ebraico.

La “Legge del taglione” è così sintetizzabile: “Occhio per occhio e dente per dente”. Certamente, è così formulata, per limitare la vendetta. Notiamo che essa viene ampiamente superata, anzi, è stata capovolta da Gesù. Infatti, egli chiede di metter in pratica la legge della non-violenza, che consiste nel non opporsi al malvagio. E lo fa con tre esempi: a) Porgere l’ altra guancia; b) Dare anche il mantello a chi chiede la tunica; c) Fare due miglia con chi vuole costringere a farne con lui uno soltanto.

Evidentemente, a questo punto, abbiamo, da parte di Gesù, la richiesta di un amore gratuito e unilaterale. Esso si fa più esplicito nelle affermazioni successive: “Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano”. Alla fine della sua vita, Gesù propone la “tipologia” del proprio amore come esempio: “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi”. Gesù è stato percosso, spogliato delle sue vesti, ha dovuto percorrere la via del Calvario sotto il pesante legno della croce, costretto con la forza, senza opporsi al malvagio.

Il compimento e superamento della Legge antica consiste nell’ amore verso di tutti. Gesù scrive la legge dell’ amore nei nostri cuori. Senza questa legge suprema non sarà possibile alcuna riconciliazione. Ma non si può annunziare agli altri la riconciliazione, se non siamo pronti al perdono, anche verso coloro che ci hanno fatto del male.

Certamente, perdonare i nemici, non vuol dire accettare il peccato, l’ ingiustizia, il sopruso verso i poveri e gli umili. Gesù, inoltre, come afferma, l’ evangelista, “fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.

Infine, il Signore conclude così: “Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.“ L’ amore per il nemico, è, quindi, impossibile alle sole forze umane; diventa possibile, se noi ci affidiamo a Dio e mettiamo in pratica le beatitudini.

                                            Mons. Antonino Scarcione

Giovedì grasso, il carro allegorico con il "Carro Armato" esce dalla sede del Quartiere

Di seguito il video del carro allegorico raffigurante un Carro Armato, realizzato per il IV Carnevale Armerino, dai soci del nobile quartiere Monte Mira.

Il servizio di Piazza in Diretta, sulla collocazione di una lapide che ricordi i Padri Gesuiti piazzesi


Il servizio di Piazza in Diretta, relativo la proposta del nobile quartiere Monte Mira e dell'Associazione Mira 1163 sulla collocazione di una lapide nella piazzetta della Biblioteca Comunale che ricordi i Padri Gesuiti piazzesi che con le loro opere, i loro studi e conoscenze nel campo scientifico – culturale – filosofico, hanno contribuito al progresso dell’Umanità.
Inoltre, la intitolazione “Piazzetta dei Padri Gesuiti”.



Di seguito la lettera inviata alle autorità in indirizzo 
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Piazza Armerina, 18 febbraio 2020
                                                       
Al Sindaco della città di Piazza Armerina, 
Avv. Nino Cammarata
All’Assessore ai BB.CC. 
Ettore Messina 
Al Resp. BB.CC. Diocesi Piazza Armerina 
Don Giuseppe Paci
e, p.c.
Alla Fondazione Prospero Intorcetta, 
Presidente dott. Giuseppe Portogallo  
                                       

Oggetto: dono alla Città di Piazza Armerina lapide marmorea riportante i nomi illustri dei Padri della Compagnia di Gesù, piazzesi.

Gli scriventi Presidenti pro-tempore del nobile quartiere Monte Mira, Filippo Rausa, e dell’Associazione Turistico Culturale Mira 1163, Francesco Galati, nel solco della tradizione culturale e religiosa della Città di Piazza Armerina che ha visto tra l’altro nel tempo la presenza di illustri concittadini, Padri Gesuiti, che con i loro studi e conoscenze nel campo scientifico – culturale – filosofico, hanno contribuito al progresso dell’Umanità, intendono far apporre una lapide marmorea con i nomi dei Padri Gesuiti che hanno dato lustro e prestigio a livello internazionale alla nostra Città.

Si rappresenta che la lapide marmorea viene donata gratuitamente dalla impresa artigiana “Marmi - Filippo Procaccianti” il quale, immediatamente ha condiviso la proposta, impegnandosi in modo del tutto gratuito a donare il manufatto di che trattasi.

Per quanto sopra detto, si chiede a codesta spett.le Amministrazione, il nulla osta a potere apporre detta lapide nella “Piazzetta” antistante la Biblioteca Comunale e che conseguenzialmente dovrebbe essere intitolata “Piazzetta dei Padri Gesuiti”.

Si evidenzia che l’intervento della nuova denominazione non inficia assolutamente sulla toponomastica della via Vittorio Emanuele II, in quanto nella piazzetta non vi sono abitazioni private.

Per una migliore comprensione ed informazione, si allega schema cartaceo della lapide, con le personalità piazzesi della Compagnia di Gesù.

Certi di una Vostra condivisione di tale progettualità, si resta in attesa di una Vostra risposta, anche via e-mail, fermo restando eventuali Vostre indicazioni e consigli.

Il Presidente Mira 1163        Il Presidente del Quartiere Monte Mira
  Francesco Galati                                 Filippo Rausa



A.D.
MMXX
Piazzetta dei Padri Gesuiti S.J.
Che con i loro studi e conoscenze nel campo scientifico – culturale – filosofico, hanno contribuito al progresso dell’Umanità.

GIOVANNI CATALANO S.J. (1558 - 1602) Fondatore della Casa Professa

ANTONINO CHIARANDA’ S.J. ( 1611 - 1666) Giuriconsulto, benefattore e fondatore del Collegio e dell’Università degli Studi

GIOVANNI PAOLO CHIARANDA’ S.J. (1613 – 1701) Storico scrisse la storia di Platia

PROSPERO INTORCETTA S.J. (1626 – 3.10.1696 Hangzhou) Cina – Sinologo, fu il primo a tradurre in Europa le opere di Confucio

FILIPPO ARENA  S.J. (1708 – 1789) Biologo e botanico, teorizò l’importanza della impollinazione incrociata

CARMELO CAPIZZI S.J. (1929 – 2002) Cattedratico Università la Sapienza Roma

Piazza Armerina …………….2020


Dono, Azienda Procaccianti
Artigiani Marmisti 



venerdì 21 febbraio 2020

Carnevale 2020, il nobile quartiere Monte Mira partecipa con un carro allegorico raffigurante un "carro armato".


Grande festa e soddisfazione per la partecipazione del carro allegorico del nobile quartiere Monte Mira, al Carnevale Armerino, giunto alla IV edizione, che quest'anno ha partecipato con un carro raffigurante un vero e proprio Carro Armato, il cui tema e "Guerra e Pace".

Più di venti giorni di lavoro, nel cortile della sede di via Floresta, e l'impegno di oltre 15 soci del quartiere, capeggiati da un grande animatore quale è Moreno Purrazza e del presidente Filippo Rausa che ha coordinato i lavori.  

Il carro allegorico ha preso forma giorno dopo giorno, l'impegno profuso da tutti i ragazzi è stato impagabile, cosi come quello dei soci più anziani. A memoria d'uomo è la prima volta nella storia del Quartiere che viene realizzato un carro allegorico di tali proporzioni; sebbene Piazza non abbia una grande tradizione carnevalesca, un primato da annoverare tra le tantissime attività realizzate negli ultimi quarant'anni dal Comitato di Quartiere, che, come sostengono i più anziani, "se non ci fosse bisognerebbe inventarlo".
L'impegno di tanti uomini e donne, ha prodotto un eccellente lavoro, che è sotto gli occhi di tutti, per tutto ciò, un grazie a: Moreno Purrazza, Chiara La Versa, Alessia Bologna, Marta Robusto, Siria La Delia, Veruska Renova, Giulia Cosenza, Valentina Conti, Manuel Pisano, Dennis Pisano, Rosario Camerino, Rosario Mirabella, Salvatore Samarco, Luca Ardito, Giuseppe Lagati, Damiano Rausa, Andrea Rovetto, Tommaso Magro, Francesco Cammarata, Alexander Fuardo, Laura Saffila, Lorenzo Lagati, Filippo Purrazza, Filippo Aloi, Alfredo Bandiera, Tony Amato, Salvatore Oliva, Nicolò Castoro e Filippo Rausa.

Così come un grazie allo sponsor principale, Colorificio New Edil di Giuseppe Spallina, ed inoltre all'ing. Grasso Davide, "Grasso Costruzioni srl", per il certificato di staticità del carro; all'ing. Arena Valentino, "T.S.E. srl", per il certificato di conformità dell'impianto elettrico; la ditta edile, Calogero Stivala, per il materiale di carpenteria ed il gruppo elettrogeno, la ditta Bibite Calì, per le pedane, l'AmericanBar, le pizzerie: Da Totò Ristorante Centrale, Al Teatro, Taxi dei 4 Canali, Panificio Barresi Giuseppe, Pasticceria Restivo.

Martedì 25 febbraio, seconda giornata di Carnevale con la partecipazione dei carri allegorici e dei gruppi, sempre con inizio alle ore 16:00 circa, da piazza Falcone e Borsellino e lungo il circuito ad anello, piazza Generale Cascino, via generale Ciancio, piazza Marescalchi, via generale Muscarà, la manifestazione si concluderà con la premiazione in piazza Giorgio Boris Giuliano.