domenica 17 luglio 2022
Calendario delle prove della LXVII - (67) edizione del Palio dei Normanni.
LA DOMENICA CON GESU', XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO / C
sabato 16 luglio 2022
L'Armata dei Musici del Nobile quartiere Monte Mira invitata ad Aidone, per la festa della Madonna del Carmine.
venerdì 15 luglio 2022
giovedì 14 luglio 2022
mercoledì 13 luglio 2022
Aspettando il Battesimo di Quartiere, 11^ edizione, Domenica 31 luglio 2022, ore 18:00 - Palazzo Trigona di Mandrascate, in via Crescimanno.
Meno di un mese al grande evento paliesco, la 67^ edizione del Palio dei Normanni, il governo del nobile quartiere Monte Mira tra le attività propedeutiche, anche quest'anno celebrerà il “Battesimo di Quartiere”, giunto alla sua 11^ edizione, istituito con apposito regolamento nel 2012.
Detto ciò è facile dedurre lo spirito con il quale il Consiglio
direttivo del nobile quartiere Monte Mira, nell'anno 2012 ha istituito
con un proprio regolamento il “Battesimo di Quartiere”, legare con un
cerimoniale, misto tra sacro e profano, l’appartenenza al Quartiere.Laura Saffila
domenica 10 luglio 2022
LA DOMENICA CON GESU', XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO / C
“…Obbedirai alla voce del Signore, tuo Dio, osservando i suoi comandi e i suoi precetti…”Dt 30,10-14 .
“Cristo Gesù è immagine del Dio invisibile…Egli è anche il capo del corpo, della Chiesa. Egli è principio, primogenito di quelli che risorgono dai morti…” Col 1,15-20 .
“…Chi è il mio prossimo ? Gesù rispose: Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei briganti; che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto…Un sacerdote…lo vide e passò oltre,…Un levita…vide e passò oltre. Invece un samaritano,…vide e ne ebbe compassione…Gli si fece vicino…Va’, e anche tu fai così” Lc 10,25-37.
“AL CENTRO DEL MESSAGGIO DEL VANGELO ODIERNO TROVIAMO UNA PARABOLA; AL CENTRO DELLA PARABOLA UN UOMO E QUEL VERBO INCONFONDIBILE: TU AMERAI. E QUINDI LE FAMOSE PAROLE: FA’ COSI’ E TROVERAI LA VITA”.
Questa la breve sintesi, tracciata da E. Ronchi, che valorizziamo in questa nota. Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico…Ecco uno dei racconti biblici più belli del mondo. Sappiamo bene che il mondo intero scende da Gerusalemme a Gerico. Come opportunamente afferma lo studioso, nel suo commento a questa pagina del vangelo di Luca, nessuno può dire: io faccio un’ altra strada, perché siamo tutti nella sessa strada. Ci salveremo insieme o non ci sarà salvezza.
Il primo che passa per quella strada è un prete. Vede l’ uomo ferito, ma passa oltre.
Invece, un samaritano, che era in viaggio, vide, ne ebbe compassione
Dal testo, affiorano tre elementi concreti: vedere, fermarsi, toccare: essi tracciano i tre passi iniziali della risposta alla domanda: “Chi è il mio prossimo ?”.
“Vedere e lasciarsi ferire dalle ferite dell’ altro”. Il mondo è un immenso pianto e , come afferma Davide Turoldo: “Dio naviga in questo fiume di lacrime” invisibili, però, a chi ha perduto gli occhi del cuore, come il sacerdote e il levita. “Fermarsi addosso alla vita che geme e si sta perdendo nella polvere della strada”. Io ho fatto tanto per dire: “Eccomi, sono qui”. Toccare: Il samaritano versa olio e vino, fascia le ferite di quell’uomo, lo solleva, lo carica, lo porta…
Toccare l’ altro, è parlargli silenziosamente con il proprio corpo, per comunicargli: “Non ho paura e non sono tuo nemico”.
Toccare l’altro è la massima vicinanza, è dirgli: “Sono qui per te”; è accettare ciò che lui è, così com’ è; toccare l’ altro è un atto di riverenza, di riconoscimento, di venerazione per la bontà della sua persona. Il racconto di Luca, poi, continua, mettendo in rapida successione dieci verbi, per tracciare “l’ amore fattivo”: vide, ebbe compassione, si avvicinò, versò, fasciò, caricò, portò, si prese cura, pagò, fino al decimo verbo: al mio ritorno salderò.
“Questo è il nuovo decalogo, perché l’uomo sia promosso a uomo”, perché la terra sia abitata da “prossimi” e non da briganti o nemici.
Mons. Antonio Scarcione




















































