"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

domenica 26 maggio 2024

LA DOMENICA CON GESU', SANTISSIMA TRINITA' / B

 …… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Sappi dunque…e medita bene nel tuo cuore che il Signore è Dio lassu’ nei cieli e quaggiu’ sulla terra…Osserva dunque la sue leggi e i suoi comandamenti…” Dt 4,32-34.39-40 . 
“…Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito attesta che siamo figli di Dio…” Rm 8,14-17 . 
“…Gesù…disse loro…Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo…Il sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. “ Mt 28,16-20.

“LA MISSIONE DELLA CHIESA E’ QUELLA DI FARE DISCEPOLI TUTTI I POPOLI DELLA TERRA, INSEGNANDO I COMANDAMENTI E BATTEZZANDO NEL NOME DEL PADRE E DEL FIGLIO E FDELLO SPIRITO SANTO”.

“La Trinità non è, come affermava un importante teologo tedesco, un mistero da comprendere, ma da vivere”. Come dice Roberto Laurita nel suo commento alla solennità odierna, effettivamente, la nostra esistenza è iniziata nel nome della Trinità. Nel rito del battesimo emerge la fede in Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo. Una fede che si manifesta nel Credo, che genitori, padrini ed assemblea sono invitati a proclamare. E’ un’ espressione semplice, ma che indica abbandono e fiducia in Dio.

La Trinità non è quindi un mistero oscuro, ma una presenza che agisce da quando comincia l’ avventura esaltante della vita. Nella nostra realtà di creature si inserisce la vita stessa di Dio. Noi siamo “abitati” da Qualcuno, che non ha voluto rimanere in uno splendido isolamento, ma ci ha cercati per entrare in comunione con noi. La Trinità, dunque, è una realtà da vivere con gioia, con gratitudine e con impegno. Ed è Gesù che ci rivela questo mistero e ci fa entrare in esso.

Tracciando su di noi il segno della croce, ricordiamo Dio che è Padre, Figlio e Spirito Santo. Quel segno e quelle parole, che hanno aperto la celebrazione del battesimo, sono un sigillo indelebile che ci accompagna in ogni giorno della nostra vita, quando la giornata si apre e quando si chiude.

                                        Mons. Antonio Scarcione  

martedì 21 maggio 2024

Riapre il Bar Tabacchi di via Floresta


Dopo un periodo di ristrutturazione, il Bar Tabacchi "Il Piccolo Sogno" ha finalmente riaperto le sue porte al pubblico in via Floresta, tra la scuola elementare Trinità e il giardino Scibona.

Il nuovo titolare, il giovane Francesco Trumino, ha dedicato impegno e perseveranza per restituire ai quartieranti un luogo di ritrovo elegante e accogliente. "Il Piccolo Sogno" non è solo una tabaccheria e un bar, ma un vero e proprio punto di riferimento per il quartiere Monte Mira. Qui è possibile gustare un delizioso caffè, fare colazioni e aperitivi, pagare le utenze, ricaricare il cellulare, giocare alla lotteria, acquistare articoli per fumatori e tanto altro ancora. Il tutto in un ambiente confortevole e curato nei minimi dettagli, a due passi dalla Basilica Cattedrale, dai poli museali, Palazzo Trigona, Pinacoteca e Museo Diocesano.

Nella giornata di lunedì, subito dopo la consueta riunione di inizio settimana, alcuni soci del Consiglio direttivo del quartiere Monte Mira, con il presidente Filippo Rausa, hanno fatto visita al nuovo locale per porgere i loro migliori auguri a Francesco Trumino e al suo staff. Come segno di benvenuto, hanno donato un quadretto con lo stemma araldico del quartiere.

A Francesco e al suo staff vanno i migliori auguri per un futuro radioso e ricco di successi.














domenica 19 maggio 2024

LA DOMENICA CON GESU', PENTECOSTE / B

 …… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Venne…un fragore, quasi un vento…impetuoso…Apparvero loro lingue come di fuoco, che…si posarono su ciascuno e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi…E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa ?...” At 2,1-11 . 
“…Sono ben note le opere della carne: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, gelosia dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge…Chi le compie non entrerà nel regno di Dio. Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé…” Gal 5,16-25 .
“…Quando verrà il Paraclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin da principio…” Gv 15,26-27; 16,12-15.

PER COGLIERE I CONTENUTI, DOBBIAMO METTERE LE LETTURE SECONDO LA LOGICA DELLA LORO COLLOCAZIONE TEMPORALE: 1. La vita di Gesù con la centralità del mistero pasquale. 2. Il passaggio dalla comunità apostolica alla missione universale. 3. La vita della comunità sotto lo Spirito Santo, che sovverte la logica del mondo e vive la verità e la libertà dei figli di Dio.

“Venne all’ improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa…”. Una citazione puntuale degli Atti ( At 2,1):queste le prime parole del teologo, Luigi Verdi, che subito aggiunge: Eccolo all’ improvviso, lo Spirito promesso da Gesù. Colui che consola e orienta lo sguardo, i passi, il cammino, come una stella. Quel vento, in ebraico, viene chiamato “Ruah”(respiro, soffio, alito). E’ lo stesso che aleggiava sul caos, prima della creazione, quello che animò Adamo, che colmò Maria all’ annunzio dell’ angelo. Dove c’ è lo Spirito c’ è vita. Il respiro di Dio entra nei polmoni e dà ossigeno.

“La burocrazia non soffochi mai le indiscipline dello Spirito Santo”. Un grande francese, l’ Abbé Pierre, scriveva: “Spirito “indisciplinato”, quello di Dio, che non sta alle regole,…ai programmi che facciamo, ma scompiglia…muove e spazza via la polvere. Come quando i discepoli pensavano che ormai fosse tutto finito, che la morte di Gesù avesse chiuso tutto, compresi i sogni, seppellendo ogni tenerezza.

E, invece, lo Spirito creatore, quello che consola, “asciugherà ogni lacrima dai nostri occhi”.

Bisogna imparare a lasciargli gonfiare le vele per navigare speditamente.

“Come il vento passa sulla cetra e le corde parlano, così nelle mie membra risuona lo Spirito del Signore e io parlo nel suo amore, è scritto nelle Odi di Salomone: una musica nuova, incomprensibile secondo i miei schemi, ma è il respiro di Dio…che esplode nella vita. “Tutti erano stupefatti…e si chiedevano: Che significa questo ?. Altri li deridevano e dicevano: Sì, sono ubbriachi di vino dolce”. Ubbriachi, ma con quell’ ebrezza, che fa sembrare tutto più semplice, più bello, più realizzabile, perché avvertiamo che niente, proprio niente, è impossibile a Dio.

                                              Mons. Antonio Scarcione

domenica 12 maggio 2024

LA DOMENICA CON GESU', ASCENSIONE DEL SIGNORE / B

 …… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…O Teofilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò…Giovanni battezzò con acqua, voi invece…sarete battezzati in Spirito Santo…Riceverete la forza dello Spirito Santo che scenderà su di voi…Detto questo…fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi…” At 1,1-11 . 
“…Io prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: Comportatevi…con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’ amore…Un solo corpo e un solo Spirito…una sola speranza…un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo…” Ef 4,1-13 . 
“…Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato…Il Signore Gesù…fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio…” Mc 16,15-20.

“l’ Ascensione segna il passaggio dal tempo di Gesù al tempo della Chiesa. Adesso bisogna affrontare la missione: diffondere il Vangelo ad ogni creatura. I discepoli, formando comunità attorno alla parola e all’ eucarestia, riconoscono la presenza del Signore”.

Oggi, un altro giorno di dolore e di separazione dal Maestro: appare come il giorno dell’ addio definitivo. (Ma non è veramente così). Come recita il commento di Luigi Verdi, Gesù se ne va e lascia ad un gruppetto di uomini rozzi e confusi un mandato: “Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a tutte le creature.” Ed è come se avesse preso le loro braccia e le loro gambe e le avesse allungate all’ infinito !. Non lo fermi Dio. Vorresti trattenerlo, ma Lui trova spazi da cui entrare. Anzi, oggi, trova, contemporaneamente, il modo di andarsene e di restare: Sedere alla destra del Padre e rimanere sulla terra a portare la sua tenerezza. “Io sono con voi e non solo nel ricordo o nel racconto di ciò che abbiamo vissuto ”. Infatti, come dice il sacro autore: “Il Signore operava insieme con loro”. Ecco, la bellezza infinita di questa piccola parola, “insieme”. Essa azzera ogni solitudine e afferma che ogni vita è una “vita con”.

Per questo, l’ evento dell’ Ascensione di Gesù, nel Vangelo di Luca, viene presentato con le parole: “Gli undici se ne tornarono a Gerusalemme con grande gioia” (Lc 24,52). Lo sanno bene. Gesù non li lascia più. Insieme, potranno percorrere la terra, portando un messaggio che annuncia la tenerezza di un Padre che attende il ritorno di un figlio, lo stupore di uno sguardo che guarisce da ogni peccato.

Battezzare significa immergere in Dio le persone e parlare loro con le sue parole d’ amore: “Tu vali di più, più di molti passeri, delle altre novantanove pecore…Sei importante per me”. Saranno questi i segni che risanano, i miracoli che continuano, sarà il contagio di un amore che fa camminare i sogni fin lassù in cielo, perché là sono nati. No, oggi non si è creato nessun distacco definitivo. Perché “Gesù azzera le distanze e cuce per sempre il cielo alla terra con un filo indistruttibile”.

                                       Mons. Antonio Scarcione

giovedì 9 maggio 2024

Notte europea dei musei, SABATO 18 maggio


Anche la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina partecipa alla Notte europea dei musei, appuntamento promosso, il 18 maggio, per diffondere la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale europea.

In questa occasione la Villa Romana del Casale rimarrà aperta al pubblico dalle ore 20:00 alle ore 23:00, ultimo ingresso ore 22:00, e sarà possibile l’ingresso pagando un importo simbolico di € 1,00 (sono fatte salve le gratuità previste per legge).

domenica 5 maggio 2024

LA DOMENICA CON GESU', VI DI PASQUA / B

 …… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Pietro…disse:…Dio non fa preferenze…ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga…quando lo Spirito Santo discese sopra tutti coloro che ascoltavano la parola…I fedeli circoncisi…si stupirono che anche sui pagani si fosse effuso il dono dello Spirito Santo…E ordinò che fossero battezzati…” At 10,25-26.34-35.44-48 . 
“Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’ amore è da Dio…”. 1 Gv 4,7-10 . 
“…Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici…” Gv 15, 9-17.

“COME AGISCE DIO DAVANTI AGLI ENIGMI DELLA STORIA E DEI NOSTRI DESTINI INDIVIDUALI ? GESU’ NELLA PASSIONE PARLA AGLI APOSTOLI DELL’ AMORE RECIPROCO. QUESTO E’IL MIO COMANDAMENTO: CHE VI AMIATE GLI UNI GLI ALTRI COME IO HO AMATO VOI”.

-“Dio ci ha amati per primo”. E’ lui che ci è venuto incontro quando eravamo ancora peccatori. Ha fatto conoscere il suo amore, mandandoci il suo Figlio. A sua volta il Figlio ama i suoi fino a donare la sua vita per loro.

-“Dio non fa differenza di persone”. Nella “Prima Lettura” l’effusione dello Spirito su non-ebrei si presenta come una replica della Pentecoste di Gerusalemme. C’ è stupore tra gli ebrei: il dono dello Spirito è stato effuso su Cornelio, un ufficiale pagano e su quanti gli stavano attorno !. Il battesimo che ricevono questi nuovi fedeli attesta l’ imparzialità di Dio nei confronti di tutte le persone. Vediamo che lo Spirito Santo precede l’ opera di coloro che annunciano il Vangelo.

-“Amare avvicina a Dio”. L’ insegnamento dell’ apostolo è il seguente: “Chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore”. Incontriamo persone che si dicono non credenti, ma la cui vita testimonia una grande dirittura morale. Praticano i valori del Vangelo e noi scopriamo in loro una “prossimità segreta” con Dio.

-“Accogliere altre esperienze cristiane”. Mentre assistiamo alla diminuzione dei presbiteri e alla unione di più comunità parrocchiali sotto la responsabilità del medesimo parroco, troviamo difficoltà a superare il campanilismo e la rivalità tra comunità e gruppi di ispirazione cristiana. Accogliere esperienze diverse e riconoscere tratti positivi di vita spirituale nelle differenti realtà, è di particolare importanza.

-“Dentro la pastorale parrocchiale”. Il tempo di Pasqua è il periodo nel quale le famiglie celebrano i sacramenti dei loro figli. I problemi sono tanti: scarsa preparazione, spesso pretesa in tempi limitati, saltuaria partecipazione alla Messa Domenicale.

Le letture di questa domenica suggeriscono una comunità cristiana, che riconosce l’ amore di Dio, che ci ha avvolto quando eravamo ancora peccatori. Sulla scorta di questo amore divino è possibile vivere delle relazioni significative, capaci di attrarre anche chi sta a guardare.

                                            Mons. Antonio Scarcione

venerdì 3 maggio 2024

Nasce l'Associazione “CAVALIERI MAGISTRATO DEI QUARTIERI a.s.d.” (Associazione sportiva dilettantistica)

COMUNICATO STAMPA


Al Sig. Sindaco, avv. Nino Cammarata
All'Assessore al Turismo-Palio, Ettore Messina
Al Coordinatore del Palio, Dino Vullo
Agli Organi di Stampa

Nelle scorse settimane il Magistrato dei Quartieri, ente che coordina i quattro Quartieri storici di Piazza Armerina (Monte Mira, Castellina, Canali e Casalotto), nell’ambito delle attività statutarie ha provveduto a costituire, una associazione sportiva dilettantistica denominata “CAVALIERI MAGISTRATO DEI QUARTIERI a.s.d.”,ai sensi e per gli effetti del Codice Civile e del D.Lgs. 36/2021 e successive modifiche e integrazioni.

L’associazione CAVALIERI MAGISTRATO DEI QUARTIERI a.s.d., eredita e si pone in continuità con il lavoro svolto dal Magistrato dei Quartieri, che nel lontano 2001 iniziò a occuparsi dello sviluppo delle attività paliesche, promuovendo e valorizzando con dedizione e tenacia la crescita della storica kermesse del Palio dei Normanni, in particolare modo la Quintana del Saraceno, che in quegli anni era ancorata a vecchi retaggi.

Come non ricordare la profonda rivoluzione nella Quintana del Saraceno, il ruolo di Cavaliere era legato ad una sorta di “proprietà” con i cavalieri che "possedevano" il posto nelle squadre dei Quartieri. Oggi, grazie al paziente lavoro del Magistrato, vige un sistema basato sulla libera iscrizione e selezione, con prove di abilità e destrezza che garantiscono un livello più alto di competizione e rappresentatività. Tutti i possessori di un cavallo possono iscriversi liberamente a un Quartiere e partecipare alle prove di selezione, per conquistare uno dei cinque posti da titolare, in seguito portati a sei su proposta del Magistrato.

Negli anni, il Magistrato dei Quartieri in sinergia con le Amministrazioni che si sono susseguite, ha introdotto diverse innovazioni nel rispetto della tradizione e delle norme dettate dalla "Carta etica per la tutela del cavallo", applicata dal Ministero della Salute.

Le innovazioni introdotte da sperimentali, queste, testate sul campo di gara, si resero necessarie e imprescindibili, perché volte a migliorare la sicurezza dei cavalieri e il benessere dei cavalli.

Tra queste ricordiamo:

· La delimitazione del percorso di gara con le balle di paglia
· La realizzazione di un nuovo Saraceno
· Lo scudo sul braccio del Saraceno con un bersaglio a punti
· La realizzazione di una nuova forca per la prova del giavellotto, posta fuori del campo di gara
· Il nuovo posizionamento del palco d'onore

· Ultimo in ordine di tempo, l'introduzione del cronometro per ovviare a interpretazioni soggettive da parte dei giurati sull'andatura dei cavalli.

A queste vanno aggiunte tante altre piccole ma importanti modifiche, tra cui: i nuovi giavellotti più leggeri e bilanciati, lance e mazze realizzati con materiali più sicuri, ecc.

Infine, ma non ultima per importanza il costante impegno per l’aspetto economico a favore dei cavalieri. Tant’è che il Magistrato dei Quartieri in un momento di “crisi economica” delle casse comunali, si adoperò per una raccolta fondi che riuscì a finanziare il rimborso spese ai cavalieri giostranti che in quell’anno avevano partecipato al Palio dei Normanni.

Dopo questa ampia e doverosa premessa, il Magistrato dei Quartieri per continuare sul solco dell’innovazione e valorizzazione della tradizione tracciato nel corso degli ultimi 23 anni, ha costituito un nuovo soggetto tecnico che avvalendosi della collaborazione di diversi cavalieri del Palio dei Normanni e del supporto di un ente di promozione sportiva come l'AICS - ANSE, si occuperà di promuovere in maniera più sistematica la cultura equestre nel territorio piazzese, anche in considerazione della grande tradizione paliesca connaturata alla nostra terra.

L'associazione CAVALIERI MAGISTRATO DEI QUARTIERI a.s.d.”, nasce con l’obbiettivo di dare voce e spazio a tutti coloro che nutrono una passione per i cavalli, si pone come scopo quello di promuovere, diffondere, tutelare e sviluppare le attività equestri, favorendo la partecipazione attiva di chi desidera praticare e diffondere questo sport.

A comporre il primo Consiglio direttivo sono stati indicati i quattro presidenti dei Quartieri, quale segno di continuità e di forte legame con la tradizione, tra essi Filippo Rausa e Massimo Di Seri fondatori nel 2001 del Magistrato dei Quartieri.

Il Consiglio è così composto: presidente Filippo Rausa, vice presidente Leonardo Arena, segretario Massimo Di Seri, consigliere Cateno Grancagnolo e il priore pro tempore Stefano Di Dio. Supporto e consulenza Tecnica sono affidati a Salvatore Cifalù (Tecnico federale AICS - ANSE e referente unico regionale ANSE - AIGW Sicilia, con specifica della disciplina Gimkana Western).

Il team del Consiglio è inoltre composto da Ivan Bruno, Christian Arena, Concetto Favella, Dario Di Seri, Luigi Campagna, Biagio Castagna e Salvatore Arena, cavalieri con decenni di esperienza nel settore equestre e una profonda conoscenza del Palio dei Normanni.

Ad essi si aggiungono quali soci ordinari i cavalieri: Calogero Stivala, Antonio Campagna, Vincenzo Marino, Salvatore Di Seri, Dennis Pisana, Antonino Campagna, Concetto Augeri, Simone Di Seri, Cosimo Profeta e l’amazzone Laura Furiere.

Ad arricchire il Team ci saranno le figure medico-veterinarie dei dott. Massimo Beffumo e Dario Nisi e dell’esperto tecnico di mascalcia e podologia equina Flavio Sinagra.

Insieme forniranno un supporto tecnico di alto livello, un prezioso contributo di esperienza e professionalità per assicurare la crescita del settore equestre del Palio dei Normanni e soddisfare le esigenze dei cavalieri.

Inoltre, per espressa volontà del Consiglio direttivo e di tutti i soci componenti il Consiglio, viene conferita l’onorificenza di socio onorario al Sindaco pro tempore, avv. Nino Cammarata.

L'integrazione di ulteriori personalità di spicco del mondo paliesco arricchirà ulteriormente il Consiglio Direttivo, confermando l'impegno all'insegna della competenza, della passione e della dedizione per continuare a costruire un futuro solido e ricco di successi.

L’associazione CAVALIERI del MAGISTRATO a.s.d. è aperta a tutti i cavalieri che desiderano unirsi e, per il raggiungimento dei suoi obbiettivi, si impegnerà a organizzare una serie di eventi, raduni, gare, concorsi, stage, escursioni, manifestazioni ed altre iniziative specifiche volte alla promozione, al coordinamento e alla pratica, anche a scopi formativi degli sport equestri.

Tra i principali obiettivi dell'associazione:

· Affrontare nuove sfide con un fronte comune
· Promuovere la cultura, la crescita del Palio dei Normanni e la sua tradizione cavalleresca
· Rappresentare il Magistrato dei Quartieri in eventi e manifestazioni
· Rafforzare il legame tra Cavalieri e i Quartieri

La nascita dell’associazione dei Cavalieri del Magistrato, non è in contrapposizione con altre associazioni presenti nel territorio, con le quali auspica di potere collaborare, rappresenta un investimento strategico per il mondo dell’equitazione piazzese e per il Palio dei Normanni, una scelta lungimirante del Magistrato dei Quartieri che mira a far crescere la partecipazione attiva degli associati alla vita sportiva e ricreativa della città, dove il binomio uomo-cavallo ha sempre rivestito un ruolo centrale nell’identità locale e della tradizione del Palio dei Normanni.

L'impegno del Magistrato dei Quartieri per lo sviluppo e l'evoluzione del Palio è evidente e costante. Attraverso azioni mirate come la creazione di questa nuova Associazione, si punta a conquistare nuovi traguardi e a scrivere pagine ancora più gloriose nella ricca storia del Palio dei Normanni, che dai fasti della Cavalcata Storica del XVII secolo è giunta fino ai nostri giorni.

A conclusione di questa breve presentazione alla città di Piazza Armerina della nuova Ass. Cavalieri Magistrato dei Quartieri a.s.d., il Priore del Magistrato, il neo Presidente dell'a.s.d. e il Consiglio direttivo, insieme al consulente tecnico e al team dei Cavalieri del Magistrato, assicurano pieno sostegno e collaborazione a tutti coloro che aderiranno al gruppo.

Insieme, affronteremo le nuove sfide con entusiasmo e determinazione, contribuendo a rafforzare il ruolo centrale dell'equitazione piazzese e del Palio dei Normanni nel panorama culturale e sportivo di Piazza Armerina.

Piazza Armerina, 26 aprile 2024

                                                               Il Presidente
                                                              Filippo Rausa


mercoledì 1 maggio 2024

Restaurata l'edicola votiva della Madonna della Stella di via Crescimanno, nel nobile quartiere Monte Mira.


 

Grazie all'intervento dell'assessore Epifanio Di Salvo, l'edicola votiva della Madonna della Stella, situata in Via Crescimanno nel nobile quartiere Monte Mira, ha finalmente una nuova porta a vetro. Un'iniziativa lodevole che non solo dona nuova luce a questo piccolo gioiello di fede popolare, ma che rappresenta anche un monito per la salvaguardia del ricco patrimonio religioso e artistico della città.

L'edicola della Madonna della Stella è incastonata sulla facciata di un caseggiato privato, risale a un'epoca imprecisata, probabilmente medievale e potrebbe essere ciò che rimane di una piccola chiesa o cappella, una delle 100 chiese che costellavano il panorama piazzese, di cui oggi se ne ha solo la memoria. Ma per fortuna e grazie all'intenso culto degli abitanti del quartiere Monte Mira, questa grande edicola è sopravvissuta fino ai nostri giorni.

Non sappiamo se nel Medioevo l'immagine della cappella votiva abbia dato il nome alla strada o viceversa, comunque la predetta via prima dell’attuale denominazione era intitolata alla Madonna della Stella, così come è ancora possibile intravedere nella scritta sbiadita dal tempo, in calce bianca, sul cantonale di palazzo Crescimanno.

L'attuale tela fu realizzata ex novo dal compianto pittore di origine tedesca Frank, naturalizzato italiano e cittadino di Piazza Armerina, nel corso degli anni '90, copiando l'immagine precedente, che ancora oggi dalle notizie in possesso dovrebbe trovarsi collocata dietro l'attuale tela.

La nuova porta a vetro in sostituzione di quella precedente ormai deteriorata in diverse sue parti, è stata commissionata dal nostro quartierante Epifanio Di Salvo, assessore con delega ai lavori pubblici. La precedente struttura in legno risultava molto precaria con il rischio di cedere anche per il peso della vetrata, per tutto ciò, Epifanio Di Salvo spinto dalla devozione verso la Madonna e dopo le richieste dei tanti quartieranti, ha finanziato autonomamente i lavori, affidandoli a una ditta locale.

Un nobile gesto che rappresenta un esempio virtuoso di impegno civico e di sensibilità verso il patrimonio artistico e religioso, che dovrebbe essere emulato da chi ha la possibilità economica, ed esempio, adottando una delle tante edicole presenti nel territorio cittadino.

Il presidente del comitato di quartiere Filippo Rausa, nel ringraziare Epifanio Di Salvo, per la meritoria opera nel recuperare l’edicola, rivolgere un appello all'Amministrazione comunale affinché si impegni attivamente nel recupero e nella valorizzazione delle edicole votive presenti in tutti i Quartieri di Piazza Armerina, chiedendo al Consiglio comunale un'azione concreta, che potrebbe essere quella di istituzione di un fondo dedicato al restauro di queste cappelle votive, che rappresentano una testimonianza preziosa della storia e della cultura locale, che vanno tutelate e preservate ai posteri.

Nel quartiere Monte Mira così come nei quartieri di tutta la città sono decine le edicole votive che dovrebbero essere censite e/o recuperate, per evitare che queste vengano distrutte dal tempo e dagli uomini, se non addirittura trafugate da mani ignote è sacrileghe. Queste, potrebbero divenire un’opportunità di studio al fine di riscoprire o approfondire le radici e la storia culturale e religiosa della nostra città.

A conclusione di questa nostra breve comunicazione, rivolgiamo un plauso per la sensibilità mostrata dall'assessore Epifanio Di Salvo che nel silenzio ha portato il suo fattivo contributo per recuperare e non fare disperdere nell'oblio un’edicola votiva nata dalla religiosità popolare dei nostri antenati.

                                                  Laura Saffila




domenica 28 aprile 2024

Come da secolare tradizione la "Madonna" ritorna a Piazza nel " 676 " anno dal ritrovamento.


Domenica 28 aprile con la processione religiosa, sono iniziati i solenni Festeggiamenti in onore di Maria SS. delle Vittorie in Piazza Vecchia, nella ricorrenza del 676^ anniversario del ritrovamento del Vessillo papale del conte Ruggero.

Come da consuetudine, dal santuario di Piazza Vecchia una folta rappresentanza del Consiglio del nobile quartiere Monte Mira con il Gonfalone, i Cavalieri giostranti detentori del Palio vinto nell'edizione del 2023, hanno accompagnato la santa patrona, nel suo cammino in Città, fino alla Chiesa degli Angeli Custodi.

Quest’anno, l'alto onore di prelevare dall’altare maggiore la copia dell’icona della Madonna e scortarla in città è stata per i nostri cavalieri del quartiere Monte Mira. 

Per l'occasione, all'icona della Madonna giunta in piazza cattedrale sono stati sparati, per la prima volta, a cura del Comitato di quartiere i caratteristici fuochi artificiali, per contribuire alla realizzare di un momento di festa partecipata.

Di seguito alcuni scatti fotografici.













LA DOMENICA CON GESU', V DI PASQUA / B

 …… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Saulo…cercava di unirsi ai discepoli, ma tutti avevano paura di lui, non credendo che fosse un discepolo…Allora Barnaba…lo condusse dagli apostoli…così egli potè stare con loro…predicando apertamente nel nome del Signore…La chiesa…si consolidava e cresceva di numero”. At 9,26-31 
.”…Non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità…Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui… 1 Gv 3,18-24 . 
“…Io sono la vite vera e il Padre mio è l’ agricoltore…Rimanete in me, e io in voi…Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto…Senza di me non potete far nulla…Chiedete quello che volete e vi sarà fatto…” Gv 15,1-18.

“CI VIENE PROPOSTO UN ITINERARIO ARTICOLATO. LE TAPPE SONO MOLTE: 1) Paolo da persecutore diventa lui stesso perseguitato, perché discepolo del Signore; 2) Ogni discepolo ama “non a parole…ma con i fatti e nella verità; 3) Il discepolo sceglie di rimanere con Cristo. I CRISTIANI ACCOLGONO LA LINFA VITALE, COME I TRALCI DELLA VITE”.

Come afferma Luigi Verdi, nella sua appassionata riflessione, “il nostro, è un Dio agricoltore”. Noi, qui, evidenziamo gli elementi caratterizzanti del suo originale commento.

Vediamo che Dio non solo “odora di pecore”, proprio quelle che Egli strappa ai morsi dei lupi, ma “lavora nei campi”, perché le viti esplodano di vita. Certo, se il Padre è il Vignaiolo, il Figlio è lui stesso la vite, da cui germogliamo tutti e tutte: aria, sole e vento. E’ bello pensare che la nostra vita è questa.

Papa Giovanni diceva: “Non siamo sulla terra a custodire un museo, ma a coltivare un giardino fiorente…” Cioè, “festoso e danzante”.

Ma quello che nel brano odierno colpisce, è quel “rimanete in me”: ci fa ritornare in mente il “resta con noi, perché si fa sera” dei discepoli di Emmaus. Quel “non te ne andare, stai ancora con me”, che si dicono gli innamorati. “Come se anche Dio provasse nostalgia, nostalgia di me e di te”. Come se anche Lui provasse il dolore della separazione.

“Rimanete in me e io in voi, perché tra me e voi scorre la stessa linfa”. Egli è, quindi, un Dio che scorre nelle nostre vene, intimo e vicino. E se ci allontaniamo troppo, quella linfa non arriva fino alle nostre ultime cellule. Rischiamo di non riuscire più ad amare.

A quel punto, come ben sanno i bravi contadini, c’ è da prendere le cesoie e tagliare. Perché, dopo, la pianta è più bella e dà i frutti migliori. Che senso avrebbe una vite che non desse i suoi grappoli succosi e dolci come il miele ? Che senso avrebbe il seme che non diventasse spiga o l’ acqua che, pur bagnando i campi, non li rendesse fertili ?

“Rimanete in me”. Ci chiede oggi Gesù. Lui che conosce il segreto della vita e dell’ amore: una vendemmia abbondante per far festa, canti di gioia per il ricco raccolto.

Come giustamente afferma Paolo agli Ateniesi: “In Lui noi viviamo, ci moviamo ed esistiamo” (At 17,28). Egli è aria nei nostri polmoni, sangue nelle nostre vene.

                                        Mons. Antonio Scarcione

venerdì 26 aprile 2024

Esposte le bandiere del nobile quartiere Monte Mira in onore della Madonna delle Vittorie


Come ogni anno alcuni soci del comitato di quartiere, capeggiati da Filippo Rausa, con Filippo Purrazza, Osvaldo Zitelli, Renzo Lagati, Tony Amato hanno collocato lungo la via Monte e sul prospetto della chiesa degli Angeli Custodi, le bandiere riproducenti i colori e l'araldica del nobile quartiere Monte Mira, collocate per l'occasione in segno di festa, per accogliere la Madonna, Maria Ss. delle Vittorie in piazza Vecchia, nel 676 anniversario del ritrovamento (1348), che dal santuario di contrada Piazza vecchia in processione sarà portata a spalla dai giovani portatori.

Una consuetudine che ormai si ripete da oltre trent'anni, a testimonianza del forte sentimento di appartenenza al quartiere, testimoniato con l'esposizione delle bandiere, nelle ricorrenze più importanti. Inoltre un banner di saluto all'immagine sacra.

E' stata collocate anche la bandiera, quella della città di Piazza Armerina sopra la lapide che ricorda la rifondazione della città sul colle Mira nel 1163.

 



domenica 21 aprile 2024

LA DOMENICA CON GESU', IV DI PASQUA / B

 …… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

…Pietro, colmato di Spirito Santo, disse loro:…Nel nome di Gesu’ Cristo, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi risanato…In nessun altro c’ è salvezza…” At 4,8-12 . 
“…Carissimi, noi fin da ora siamo figli di Dio…” 1 Gv 3,1-2 . 
“…Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario…vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde…” Gv 10,11-18.

“L’ IMMAGINE DI GESU’ BUON PASTORE E’ CENTRALE. Egli ha una relazione unica con Dio Padre e manifesta il suo amore nel dono della sua vita sulla croce. Le pecore che scelgono il buon pastore sono chiamate ad accogliere la sua Parola e a compiere le sue opere: dare la vita, dare la libertà, non disperdere, ma radunare il gregge e accogliere la pecora dispersa. Vivere la piena libertà significa allora amare fino in fondo, fino a dare la propria vita.”

Come giustamente afferma nel suo commento al testo evangelico odierno Luigi Verdi, Gesù stabilisce confini, delimita spazi di senso: di qua le pecore di là i lupi, di qua i pastori di là i mercenari, i guardiani a pagamento. O sei l’ uno o sei l’ altro. Dall’ appartenenza a uno di questi campi scaturiscono le scelte autentiche. Tu sei tra quelli che scappano, lasciando le pecore tra le mascelle del lupo, o sei il pastore che le difende, rischiando lui stesso e per primo il morso dei lupi ?

Papa Francesco dice: “Stai con le pecore a tal punto da portare addosso l’ odore delle pecore ? Cioè, sei indifferente oppure ti prendi cura veramente di coloro che ti sono stati affidati ? “. Così scopriamo che ognuno di noi è una persona importante, anzi insostituibile. Sì, perché Gesù, il Pastore, conosce il mio nome. E il tuo. Gli interessa di me, di te, fino a mettersi a correre, se mi perdo. “Come il vero pastore, porta gli agnellini sul petto e conduce dolcemente le madri” (Is 40,11).

Ma oggi Gesù si spinge fino “a dare la vita”. Buono e bello nella traduzione greca coincidono, si indicano con lo stesso termine, “kalòs”: nella liturgia odierna, quindi, quando Gesù afferma “io sono il buon pastore”, è come se dicesse anche: “io sono il pastore bello”. Di una bellezza che lascia col fiato mozzato: la bellezza del donarsi. La stessa di quando l’ innamorato dona un fiore alla sua amata.

In Dio la bellezza è un amore esagerato per noi, che altro non siamo che agnellini sul suo petto.

                                  Mons. Antonio Scarcione

sabato 20 aprile 2024

Proposta di riqualificazione della scalinata di Sant’Anna, abbellita in ogni sua alzata da rivestimento in mosaico, riproducente i pavimenti musivi della Villa Romana del Casale.

Di seguito la lettera inviata al Sindaco, avv. Nino Cammarata relativamente la proposta di riqualificazione della scalinata di sant'Anna.

Piazza Armerina, 18 aprile 2024

Al Sig. Sindaco, avv. Nino Cammarata
All’Assessore ai LL.PP. dott. Epifanio Di Salvo
All’Assessore all’Urbanistica, avv. Roberta Orlando
LORO SEDI

Oggetto: proposta di riqualificazione della scalinata di Sant’Anna, abbellita in ogni sua alzata da un rivestimento in mosaico, riproducente i pavimenti musivi della Villa Romana del Casale.

Lo scrivente Filippo Rausa, unitamente al Consiglio Direttivo del nobile quartiere Monte Mira comunica alle SS.VV. quanto segue:

facendo seguito alle richieste precedenti del 12 febbraio 2015, all'Amministrazione comunale presieduta dal Sindaco Miroddi, e alla successiva datata 31 marzo 2022 indirizzata all’attuale amministrazione Cammarata, avendo come oggetto la riqualificazione della scalinata di Sant’Anna, con le alzate rivestite in mosaico, il Consiglio direttivo del Comitato di Quartiere ripropone la stessa idea di progettazione, che potrebbe essere finanziata dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Questo Comitato di Quartiere, da sempre a con ogni Amministrazione ha cercato infatti di contribuire con idee e proposte al percorso di partecipazione alla vita reale, percepita e vissuta dai quartieranti.
Il nostro Centro Storico per la sua conformazione è ubicato sul colle Mira, detto comunemente Monte.

In esso, sin dal 1163 si sviluppò la città di Piazza Armerina, che attraverso i secoli si è espansa urbanisticamente lungo le pendici, dando vita ad uno dei cosiddetti “Centri storici minori” di grande importanza, per la sua conservazione monumentale dei fabbricati civili, e di quelli religiosi.

Tra gli assi viari che percorrono il quartiere Monte Mira, vi è una grande scalinata che taglia la scarpata del colle, protraendosi da via Sant’Anna a via Vittorio Emanuele II, prospiciente la piazzetta dei Gesuiti, adiacente la Biblioteca Comunale.

La scalinata di Sant’Anna è inserita in un complesso monastico e monumentale di grande bellezza e fascino architettonico. Infatti fa da spartiacque tra l’antico monastero di Sant’Anna, con l’omonima e prestigiosa chiesa ottagonale; il palazzo Trigona di Dainammare poi Sceberras, attualmente di proprietà della Diocesi, sede della Caritas, e la maestosa chiesa di Sant’Ignazio di Loyola con l’ex annesso Collegio dei Gesuiti.

Detta scalinata giornalmente è percorsa da centinaia di quartieranti, concittadini e nei periodi di affluenza turistica da migliaia di turisti e visitatori in genere.

La scalinata, non è stata mai tenuta nella seria considerazione di “attrattore turistico” ma vista come semplice struttura di passaggio, ed invece potrebbe diventare una scala monumentale, veramente unica ed originale che susciti curiosità e ammirazione nei visitatori.

La scalinata di Sant’Anna, giusta la posizione strategica tra la Cattedrale, il castello Aragonese, i principali contenitori Museo Trigona, Pinacoteca, Museo Diocesano e comunque il centro storico tutto, oltre all’elemento strutturale per la quale è nata, potrebbe assurgere a funzione “decorativa”, ovvero, con un progetto di riqualificazione essere trasformata in scala monumentale, abbellita in ogni sua alzata da un rivestimento in mosaico, riproducente i pavimenti musivi della Villa Romana del Casale, diverso per ogni singolo gradino.

Infatti, la nostra Città conosciuta nel mondo con l’appellativo di “Città dei Mosaici” non ha alcun richiamo visivo che la colleghi alla Villa Romana, né un’insegna, né una targa viaria, nulla che ne testimoni l’affinità con la Villa.

Naturalmente la nostra proposta non vuole essere la risoluzione di questa atavico problema, ma anzi, l’inizio di un percorso volto a ridisegnare l’immagine della Città funzionale al patrimonio UNESCO dell’umanità cui è stata elevata nel 1997 la Villa Romana del Casale e di cui noi piazzesi oltre ad esserne i custodi, ne siamo orgogliosi.

Cronologicamente la scalinata di Sant’Anna, nel corso di questi ultimi due secoli è stata più volte ridisegnata, all’inizio del 1900 (come da foto), si presentava con gradinate intercalate da ampie piazzette, costituite in pietra arenaria rosata.

Successivamente fu orribilmente rimodernata così come è visibile tuttora, gradinata in pietra bianca e piazzette più piccole, pavimentate con mattonelle di asfalto che stridono, ed hanno un impatto ambientale orrendo con il complesso architettonico che ivi insiste.

Considerata la grande opportunità legata al Pnrr, volta a rilanciare l'economia, sarebbe una imprudenza perdere questa occasione.

Pertanto, auspichiamo che sia la volta buona affinché questa proposta trovi la Vostra condivisione; facendo realizzare in tempi celeri un progetto per la scalinata di Sant’Anna, che oltre a valorizzare il suo asse viario, ne possa esaltare con le alzate in mosaico la specificità di elemento strutturale che si coniuga all’arredo urbano e che diventa un’opera d’arte a tutti gli effetti.

Inoltre, detto lavoro potrebbe impegnare per la realizzazione del rivestimento in mosaico delle alzate, gli esperti artigiani locali che si occupano di restauro e realizzazione di mosaici.

Pur tuttavia, si lascia nella libera espressione di codesta spett. le Amministrazione di procedere ad una propria progettualità nell’interesse primario di recupero della suddetta scalinata, che si rende necessario e non più procrastinabile.

A tal fine, certo di un Vostro solerte riscontro, cordialmente e a nome del Consiglio direttivo del nobile quartiere, porgo distinti saluti.

I componenti del Consiglio Direttivo: Osvaldo Zitelli, Filippo Purrazza, Carlo Chiarito, Filippo Aloi, Concetto Favella, Filippo Cavolo, Antonino Amato, Filippo Bologna, Laura Saffila, Lina Favella, Jordan Tudisco, Francesco Lentini, Jessica Libro, Claudio Picicuto, Francesco Galati, Giancarlo Scicolone, Verusca Denaro, Simone Grillo, Renzo Lagati, Claudio Gennaro, Alfredo Bandiera, Moreno Purrazza, Grazia Delia.  

                                                                  Il Presidente
                                                                 Filippo Rausa

Sopra, due immagini fotografiche dell’attuale scalinata, riproducenti le alzate in mosaico (foto elaborate da Giuseppe Di Vita), di seguito, oltre alla celebre scala di Caltagirone proponiamo le foto delle città di Porto Empedocle e Vizzini che negli ultimi anni hanno proceduto al recupero e rifacimento di proprie scalinate.