"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

martedì 19 maggio 2020

I racconti brevi che contengono lezioni preziose. 10) Il cavallo sulla strada

Le storie e i racconti brevi possono essere più efficaci di qualsiasi discorso pomposo o predica moraleggiante e possono aiutare a guardare il mondo sotto una luce diversa, a scegliere nuove strade, a percepire i propri limiti e le proprie potenzialità.

I racconti brevi mettono in gioco sia l’emisfero sinistro del cervello sia quello destro. L’emisfero destro presiede alla creatività, all'immaginazione e alla vicenda, cioè alla componente viva del racconto, mentre l’emisfero sinistro ascolta le parole e coglie la logica del discorso, interpretando gli schemi e le sequenze di informazioni secondo cui il racconto si organizza.

Le narrazioni hanno un modo brillante di catturare e distrarre la parte conscia della mente, permettendo al subconscio di trattare liberamente le informazioni che vengono offerte, facendo paragoni, classificazioni, abbinamenti e rispecchiamenti.

Dato che le nuove informazioni non vengono percepite come una minaccia al nostro sistema di convinzioni, esse sembrano semplici proposte inedite che il subconscio può passare in rassegna per trarne nuovi ideali, soluzioni o scelte.

L’obiettivo di chi racconta storie dev’essere quello di “orientare”, e non di manipolare. Solo così sarà possibile costruire relazioni basate sulla fiducia e rispetto reciproco che dureranno nel tempo.

Il cavallo sulla strada

Un giorno stavo tornando a casa da scuola, quando un cavallo, che era scappato con le redini sulla groppa, superò un gruppo di noi ed entrò nel campo di un contadino alla ricerca di un po’ di acqua da bere. Sudava abbondantemente, e il contadino non l’aveva visto, cosicché lo catturammo noi.

Io saltai in groppa al cavallo e, visto che aveva le briglie, presi in mano le redini e dissi:”Hop! Hop!”, indirizzandolo verso la strada. Sapevo che il cavallo avrebbe girato nella direzione giusta. E il cavallo si mise a trottare e a galoppare lungo la strada.

Ogni tanto si scordava di essere sulla strada e si buttava in qualche campo, allora io gli davo una scrollatina e richiamavo la sua attenzione sul fatto che era sulla strada che doveva stare.

E alla fine, a circa 4 miglia da dove gli ero salito in groppa, si infilò nel recinto di una fattoria e il contadino disse: ”Dunque è così che è tornato quello scemo. Ma dove l’hai trovato?”, e io dissi:” A circa 4 miglia da qui”.

“E come hai fatto a sapere che dovevi venire QUI?”. ”Io non lo sapevo”, risposi “Lo sapeva il cavallo. Io non ho fatto altro che mantenere la sua attenzione sulla strada”.

- Milton Erickson - 

Lezione:

Le persone hanno le competenze e le risorse necessarie per il loro scopo, potrebbero semplicemente non sapere come utilizzarle o come apportare delle modifiche.

domenica 17 maggio 2020

La Domenica con Gesù, VI DI PASQUA – ANNO A


……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale


“…Gli apostoli…pregarono per loro…imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo” At 8,5-8.14-17 . 
“…E’ meglio soffrire operando il bene che facendo il male, perché Cristo è morto…per i peccati, giusto per gli ingiusti…” 1Pt 3,15-18 . 
“…Gesù disse ai suoi discepoli: se mi amate, osserverete i miei comandamenti…Pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito, perché rimanga con voi per sempre…lo Spirito della verità…” Gv 14,15-21. 

Come afferma E. Ronchi, quello odierno si può definire “un vangelo da mistici”, di fronte al quale possiamo solo balbettare qualche parola. Comunque, la mistica, una raffinata spiritualità, non è un’ esperienza riservata a pochi privilegiati, riguarda tutti i credenti. “Il cristiano del futuro o sarà un mistico o non sarà” (Karl Rahner).

Il brano si snoda su pochi versetti. Dalle parole del sacro autore “grondano”: unione, vicinanza, intimità con Dio, in una “divina monotonia”. Il Padre vi darà lo Spirito per sempre, sarà in voi. Io stesso verrò da voi e non sarete mai orfani. Ognuno è tralcio che rimane nella vite, è goccia della sorgente, fiamma del roveto, respiro del suo vento.

Se mi amate. Non dice: dovete amarmi, oppure, guai a voi se non mi amate. Nessun ricatto, nessuna costrizione, bensì, in totale libertà. Notiamo che amarlo è “pericoloso”, perché se ne rimane affascinati e, tutto questo, ci fa cambiare la vita, per sempre. Signore, è “impossibile amarti impunemente” (D.M-Turoldo), senza pagarne il prezzo, riavendone, cioè, una vita nuova. E ancora, “se mi amate, sarete trasformati in un’ altra persona”, sarete come il prolungamento delle mie azioni.

Avrete l’ energia, per agire come me, “per acquisire un sapore di cielo” e di storia buona: di nemici perdonati, di tavole imbandite, di piccoli accolti e curati. Ed è l’ amore di Dio, come linfa vitale, che preme sulla corteccia dei tralci e li apre e ne escono gemme, foglie, grappoli, fiori. Così, il cristiano è un amato che diventa amante: “L’ uomo assume un volto divino e Dio assume un volto umano”.

A questo punto, “I comandamenti”, di cui parla Gesù, non sono quelli di Mosè, ma i suoi. Quelli, cioè, vissuti da lui, che si perde dietro alla pecora smarrita, dietro ai pubblicani, alle prostitute, agli orfani e alle vedove povere. Egli è colui che ci ama per primo.

                                                Mons. Antonino Scarcione

venerdì 15 maggio 2020

Sicilia, 74 anni di autonomia: il video toccante che celebra le meraviglie dell’Isola


Il 15 maggio del 1946, re Umberto II riconobbe - grazie allo Statuto della Regione siciliana - l’autonomia politica, legislativa, amministrativa e finanziari dell’Isola.


Sono passati 74 anni da quell’atto che segnò la nascita dell’autonomia siciliana: il re attribuì alla regione Sicilia lo Statuto speciale, prima ancora della nascita della Repubblica e prima in ordine rispetto alle altre quattro regioni.

Lo Statuto prevede competenze esclusive su argomenti come: beni culturali, agricoltura, pesca, ambiente, turismo, oltre ad enti locali e polizia forestale. Temi su cui le leggi statali non hanno vigore.

La Regione ha deciso di rendere omaggio a questo 74esimo anniversario con un emozionante video sulle note della Cavalleria Rusticana: una clip che lascia a bocca aperta e celebra le meraviglie della nostra terra.

mercoledì 13 maggio 2020

CORTILE OSTELLO del BORGO, GIOVEDI' 14 MAGGIO ORE 16.45, MOMENTI DI PREGHIERA INTERRELIGIOSA


A S.E. il Vescovo Mons. Rosario Gisana
Ai Componenti dell’Ufficio
Loro Sedi
All’Ucim Seniores e Juniores
All'Associazione Giovani Orizzonti
All'Associazione Don Bosco 2000
Al Nobile Quartiere Monte Mira,
                                                              Castellina, Canali, Casalotto
All'Antico Borgo San Giovanni
Città

Eccellenza,
Cari Amici,

Facendo seguito alle note precedentemente inviate, trasmetto, qui di seguito, il Programma dell’ evento approvato dal Vescovo.

P R O G R A M M A

14 Maggio 2020 , alle Ore 16,45, Cortile Ostello del Borgo
-Saluto del Vescovo
-Saluto Presidente Associazione Don Bosco 2000 
-Ambientazione: il Documento di Abu Dhabi, siglato da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyeb (Don Antonio)
-Saluto di una giovane, presente all’incontro GIOVANI CATTOLICI E MUSULMANI a Monte Sole-Marzabotto (Bologna), il 6-7-8 Settembre 2019
-Collocazione dei segni (Croce, Intronizzazione della Bibbia, Menorah, Corano….Mappamondo, Giornale…, Mascherina e Cerone acceso in memoria di Ammalati-Medici-Infermieri- Sacerdoti deceduti) 
-Cartellone con i dati del contagiati e delle vittime
-Cartellone con le conseguenze dei danni socio-economici arrecati in Italia e nel mondo

PREGHIERE 

Musulmano (più interventi), Ortodosso, Cristiano, Cattolico (più interventi), Buddista, Induista …………

Preghiera conclusiva: ATTO DI AFFIDAMENTO ALLA MADONNA (S.E: il Vescovo, Mons. Rosario Gisana).

FIRMA DEL DOCUMENTO SULLA FRATELLANZA UMANA, PER LA PACE MONDIALE E LA LA CONVIVENZA COMUNE

                                            Il Delegato Diocesano
                                        Mons. Antonino Scarcione

martedì 12 maggio 2020

I racconti brevi che contengono lezioni preziose. 9) Il contrabbandiere

Le storie e i racconti brevi possono essere più efficaci di qualsiasi discorso pomposo o predica moraleggiante e possono aiutare a guardare il mondo sotto una luce diversa, a scegliere nuove strade, a percepire i propri limiti e le proprie potenzialità.

I racconti brevi mettono in gioco sia l’emisfero sinistro del cervello sia quello destro. L’emisfero destro presiede alla creatività, all'immaginazione e alla vicenda, cioè alla componente viva del racconto, mentre l’emisfero sinistro ascolta le parole e coglie la logica del discorso, interpretando gli schemi e le sequenze di informazioni secondo cui il racconto si organizza.

Le narrazioni hanno un modo brillante di catturare e distrarre la parte conscia della mente, permettendo al subconscio di trattare liberamente le informazioni che vengono offerte, facendo paragoni, classificazioni, abbinamenti e rispecchiamenti.

Dato che le nuove informazioni non vengono percepite come una minaccia al nostro sistema di convinzioni, esse sembrano semplici proposte inedite che il subconscio può passare in rassegna per trarne nuovi ideali, soluzioni o scelte.

L’obiettivo di chi racconta storie dev’essere quello di “orientare”, e non di manipolare. Solo così sarà possibile costruire relazioni basate sulla fiducia e rispetto reciproco che dureranno nel tempo.

Il contrabbandiere

Da giovane Nasreddin Khoja ogni giorno attraversava la frontiera con le ceste sul suo asino colme di paglia. Era un contrabbandiere e, appena arrivava alla dogana, la prima cosa che faceva era confessarlo: “Mi chiamo Nasreddin e sono un contrabbandiere”.

Le guardie allora lo perquisivano a lungo. Gli controllavano i vestiti e il carico che trasportava: infilzavano la paglia con una baionetta, la immergevano nell’acqua e arrivavano persino a bruciarla, pur di capire se nascondesse qualcosa. Eppure non trovavano mai nulla.

Nel frattempo la ricchezza di Nasreddin continuava a crescere. Quando alla fine divenne mullah, fu spedito in un paese lontano e abbandonò per sempre il contrabbando. Un giorno, in quel luogo sperduto, si imbatté in uno dei doganieri che lo perquisivano quando era giovane.

L’uomo non resistette alla tentazione di chiedergli: “Adesso puoi dirmelo, Nasreddin: cos’è che commerciavi di contrabbando? Non siamo mai riuscito a scoprirlo”.

“Asini”, rispose il saggio.

- Rafael Santandreu - 

Lezione:

Molto spesso, ciò che è importante per alcuni è irrilevante per altri. Se abbiamo dei valori solidi, la nostra mente si concentrerà su ciò che conta davvero, a prescindere dalle opinioni altrui.

domenica 10 maggio 2020

La Domenica con Gesù, V DI PASQUA – ANNO A

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Non è giusto che noi lasciamo da parte la parola di Dio per servire alle mense…E la parola di Dio si diffondeva e il numero dei discepoli a Gerusalemme si moltiplicava grandemente…” At 6,1-7 . 
“ Carissimi,…quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale…mediante Gesù Cristo…” 1Pt 2,4-9 . 
“…Io sono la via, la verità e la vita…” Gv 14,1-12.

Nella pagina del vangelo odierno, spiccano le parole di Gesù: “Io sono la via, la verità e la vita”. Parole che lasciano il segno nel lettore.

-Io sono “la strada”. Quindi, molto più di una stella polare, che indica la direzione. Qualcosa di affidabile, dove posare i piedi; un terreno battuto dalle orme di colui che è passato ed è andato oltre. La strada è libera, è nata dal coraggio di uscire, camminando col ritmo umile e tenace del cuore. Come afferma E. Ronchi, Gesù non ha detto di essere la meta e il punto di arrivo, ma la strada, il viaggio, perché i credenti non si arrendano e vedano che un primo passo è sempre possibile, in qualsiasi situazione essi possano trovarsi.

In Occidente, la storia e il mito ci hanno tramandato due famosi viaggi: quello di Ulisse (che, dopo mille peripezie, ritorna ad Itaca; il cui simbolo è un cerchio ) e quello di Abramo ( che parte per una terra lontana e non fa più ritorno; il cui simbolo è, invece, una freccia ).

Gesù è la via, che ci richiama il tracciato della freccia. Quasi a significare un particolare viaggio: un itinerario in-finito, proiettato verso cieli nuovi e terra nuova: un futuro da “inventare” o creare. 

-Io sono “la verità”. Gesù non dice: ”io conosco la verità e la insegno”, ma “io sono la verità”. Verità è un termine che ha la radice latina, “primavera” (viene da “ver, veris” ) e indica la primavera della creatura, una vita che germoglia e mette gemme; una stagione che porta i fiori e il verde nei campi. La verità è ciò che fa fiorire le vite, secondo la più antica formula di benedizione, contenuta nei sacri testi: “Crescete e moltiplicatevi”. La verità è Gesù, autore, custode, coltivatore e perfezionatore della vita. La verità sei tu, Signore, che ti prendi cura e custodisci noi; asciughi una lacrima, ti fermi accanto all’ uomo, bastonato dai briganti, e metti germi di primavera dentro un’ esistenza.

-“Io sono la vita”. La vita è la richiesta più ricorrente nella Bibbia. (“Signore, fammi vivere…”). E’ la supplica più ripetuta da Israele, che è andato a cercare, molto lontano, il grido dei disperati della terra e lo ha raccolto nei Salmi. Vediamo che la risposta al quel grido è Gesù: “Io sono la vita”. La sua è un’ esistenza, che si oppone alla “pulsione” di morte, alla violenza, all’ auto-distruzione, elementi che sono dentro di noi. La vita è futuro, amore, casa, festa, riposo, desiderio, Pasqua, generazione, abbracci.

Il mistero di Dio è la strada sottesa ai nostri passi. Se Dio è la vita, allora, “c’ è della santità nella vita, viviamo la santità del vivere” ( Abraham Hescel ) . Quindi fede e vita, sacro e realtà non si oppongono, ma si incontrano e “si baciano”, come nei Salmi: “giustizia e pace si baceranno”. 

                                      Mons. Antonino Scarcione

venerdì 8 maggio 2020

E' tornato alla casa del Padre Paolo Roccazzella




Dopo una breve malattia è tornato alla casa del Padre il nostro caro amico e socio Paolo Roccazzella, già presidente del Comitato nobile quartiere Monte Mira.

Il Presidente Filippo Rausa, i dirigenti del governo di quartiere, i soci ed il popolo del Quartiere tutto, si uniscono al dolore della moglie Sonia Conti e della famiglia.
Addio Paolo, è stato un onore e un privilegio averti conosciuto.  Sei stato, e rimarrai, una persona che porteremo sempre nel nostro ricordo di uomo affabile, disponibile e generoso, un altro amico unico che se ne va... 
“Che la terra ti sia lieve Paolo”   Sit tibi terra levis.

martedì 5 maggio 2020

I racconti brevi che contengono lezioni preziose. 8) Il falco pigro

Le storie e i racconti brevi possono essere più efficaci di qualsiasi discorso pomposo o predica moraleggiante e possono aiutare a guardare il mondo sotto una luce diversa, a scegliere nuove strade, a percepire i propri limiti e le proprie potenzialità.

I racconti brevi mettono in gioco sia l’emisfero sinistro del cervello sia quello destro. L’emisfero destro presiede alla creatività, all'immaginazione e alla vicenda, cioè alla componente viva del racconto, mentre l’emisfero sinistro ascolta le parole e coglie la logica del discorso, interpretando gli schemi e le sequenze di informazioni secondo cui il racconto si organizza.

Le narrazioni hanno un modo brillante di catturare e distrarre la parte conscia della mente, permettendo al subconscio di trattare liberamente le informazioni che vengono offerte, facendo paragoni, classificazioni, abbinamenti e rispecchiamenti.

Dato che le nuove informazioni non vengono percepite come una minaccia al nostro sistema di convinzioni, esse sembrano semplici proposte inedite che il subconscio può passare in rassegna per trarne nuovi ideali, soluzioni o scelte.

L’obiettivo di chi racconta storie dev’essere quello di “orientare”, e non di manipolare. Solo così sarà possibile costruire relazioni basate sulla fiducia e rispetto reciproco che dureranno nel tempo.

Il falco pigro

Un grande re ricevette in omaggio due pulcini di falco e si affrettò a consegnarli al maestro di falconeria perché li addestrasse. Dopo qualche mese, il maestro comunicò al re che uno dei due falchi era perfettamente addestrato.

“E l’altro?” chiese il re.

“Mi dispiace, sire, ma l’altro falco si comporta stranamente; forse è stato colpito da una malattia rara, che non siamo in grado di curare. Nessuno riesce a smuoverlo dal ramo dell’albero su cui è stato posato il primo giorno. Un inserviente deve arrampicarsi ogni giorno per portargli cibo”.

Il re convocò veterinari e guaritori ed esperti di ogni tipo, ma nessuno riuscì a far volare il falco.

Incaricò del compito i membri della corte, i generali, i consiglieri più saggi, ma nessuno poté schiodare il falco dal suo ramo.

Dalla finestra del suo appartamento, il monarca poteva vedere il falco immobile sull’albero, giorno e notte.

Un giorno fece proclamare un editto in cui chiedeva ai suoi sudditi un aiuto per il problema.

Il mattino seguente, il re spalancò la finestra e, con grande stupore, vide il falco che volava superbamente tra gli alberi del giardino.

“Portatemi l’autore di questo miracolo”, ordinò.

Poco dopo gli presentarono un giovane contadino.

“Tu hai fatto volare il falco? Come hai fatto? Sei un mago, per caso?” gli chiese il re.

Intimidito e felice, il giovane spiegò: “Non è stato difficile, maestà. Io ho semplicemente tagliato il ramo. Il falco si è reso conto di avere le ali e ha incominciato a volare”.

- Bruno Ferrero - 

Lezione:

Quando ci si rende conto di avere le ali si può cominciare a volare.

lunedì 4 maggio 2020

FESTA DI MARIA AUSILIATRICE, al tempo del coronavirus...


CITTA’ DI PIAZZA ARMERINA
CHIESA DI SAN GIOVANNI


Piazza Armerina, 04-05-2020

“Cari giovani, la Chiesa ha bisogno del vostro slancio, delle vostre intuizioni, della vostra fede…E quando arriverete, dove noi non siamo ancora giunti, abbiate la pazienza di aspettarci (Cfr. “Christus Vivit” n.229).

-I giovani ci ricordano anche che si matura e cresce in una comunità aperta, gioiosa, unita, missionaria, dove si percepisce che ci si vuole bene, dove ognuno può essere sé stesso e contemporaneamente può avere un posto nel cuore dell’ altro…

-Ascolto, confronto, discernimento e preghiera caratterizzano la parte conclusiva del testo…

-Una Chiesa giovane per i giovani…umile e disposta anche ad accogliere le critiche dei giovani.

- Papa Francesco ci ricorda che con la presenza della Madonna, nella prima comunità cristiana, è nata una Chiesa giovale, capace di far nascere un mondo nuovo ( “Christus Vivit” n. 47).

I protagonisti dell’ evento saranno i giovani: Uciim Juniores e Seniores, Famiglia Salesiana: Ex-Allievi, Oratorio Giovanile, Associazione “Don Bosco 2000”, Giovani Orizzonti, Ufficio Diocesano Ecumenismo, Dialogo Interreligioso e Cura del Creato, Quartieri Storici.

P R O G R A M M A

-Maggio: 4-5-6-7-8-9-10-11-12-13-15-16-17-18-19-20-21- Ogni giorno, Breve Riflessione o Preghiera a cura del singolo appartenente ad una delle Associazioni o Gruppi precedentemente indicati (Sarà comunicato su “WhatsApp” col nome del proponente)

“ 14, GIORNATA DI PREGHIERA, DIGIUNO E OPERE DI CARITA’ , PER CHIEDERE A DIO CON I FEDELI DI TUTTE LE RELIGIONI DI LIBERARE IL PIANETA DAL CORONA VIRUS. Iniziativa dell’Alto Comitato per la FRATELLANZA UMANA, che si ispira al Documento firmato da Papa Francesco e dal grande Immam, Ahmed al Tayyeb, il 4 febbraio 2019.

-Maggio: 22-23-24, TRIDUO, a cura di Don Angelo Ventura. Tematiche, che saranno, anch'esse, pubblicate su WhatsApp:

-a) I giovani al centro: apertura alla novità e freschezza del mondo giovanile.

-b) Il dialogo tra generazioni può cambiare chi parla e chi ascolta.

-c) La Chiesa ha bisogno dello slancio, dell’ intuizione e della fede dei giovani. In ogni giovane vi è un punto accessibile al bene. Dovere dell’ educatore è quello di cercare questo punto.

- Maggio: Domenica, 24, Ore 10,30:

-Esecuzione di brani musicali, a cura del Prof. Salvatore Zoccolo.

-Atto di Affidamento della Città a Maria Ausiliatrice. 
 I due momenti saranno trasmessi dall’emittente televisiva, “PIAZZA IN DIRETTA” di Ranieri Ferrara.

                                                          Il Rettore
                                            Mons. Antonino Scarcione

L'Aforisma della Settimana


domenica 3 maggio 2020

La preghiera del Vescovo, la preghiera di una Città...

Sette fotogrammi tratti dalla diretta Facebook di questo pomeriggio nel santuario di Maria Ss. delle Vittorie in Piazza Vecchia, con la solenne cerimonia eucaristica celebrata dal Vescovo mons. Rosario Gisana e dai parroci dei quattro quartieri cittadini, don Michele Bilha, Castellina e Canali; don Dario Pavone, Casalotto e l'arciprete don Giovanni Tandurella, Monte Mira.
Nella sequenza il Vescovo che si prostra in preghiera nel luogo ove venne ritrovato il sacro Vessillo papale del conte Ruggero. 


L'arciprete parroco della Cattedrale don Giovanni Tandurella


La Domenica con Gesù, IV DI PASQUA – ANNO A

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale



“…Pietro disse loro: convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo…Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e… furono aggiunti circa tremila persone” At 2.14°.36-41 . 
“…Gesù Cristo patì per voi…Portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce…” 1 Pt 2.20b-25 . 
 “…In verità vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’ altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore…” Gv 10,1-10.

I pastori, ogni sera, erano soliti introdurre il gregge in un recinto. Un solo recinto serviva per diversi greggi. Al mattino, invece, ciascun pastore gridava il proprio richiamo e le sue pecore, riconoscendo la voce, lo seguivano. Gesù, su questo sfondo, inserisce dettagli, apparentemente eccessivi. Egli, infatti, addirittura, chiama per nome, le sue pecore. Quale pastore conosce per nome le centinaia di pecore del suo gregge e le chiama una per una ?

Per il Signore, le pecore hanno un nome ciascuno. Ognuna è unica, irripetibile. Le conduce fuori. Il Signore, nostro Dio, non è un Dio dei recinti, ma uno che apre spazi sempre più grandi. “Spinge a un viaggio fuori dagli ovili, alla scoperta di nuovi orizzonti nella fede, nel pensiero e nella vita. Un gregge in uscita”, che ha fiducia nel pastore e nella storia, nera di ladri e di deserti, ma anche bianca di sentieri e di sorgenti” (E. Ronchi ).

Il pastore cammina davanti alle pecore. Non abbiamo un pastore nella retroguardia. Ma una guida. Le pecore ascoltano la su voce e lo seguono. Non servono ordini, perché si fidano e si affidano a lui. Perché lo seguono? Semplicemente per vivere e per non morire. Egli “non è un ladro di felicità e di libertà”: ognuno entrerà, uscirà e troverà pascolo: troverà un futuro. “Io sono la porta”. Non un muro o un vecchio recinto, dove tutto gira e rigira e rimane fermo. Cristo è porta aperta, passaggio e transito, attraverso cui va e viene la vita di Dio.

La prova ultima della bellezza della fede cristiana consiste nella sua capacità di comunicare vita, umanità e futuro; e di creare in noi il desiderio di una vita più grande, la vita eterna, di una qualità indistruttibile.

                                         Mons. Antonino Scarcione

sabato 2 maggio 2020

La lanterna della Basilica Cattedrale di Piazza Armerina si tinge di tricolore...


In anteprima le foto, di seguito riportate, con la lanterna della cupola della Cattedrale di Piazza Armerina illuminata con il tricolore il cui effetto ancora parziale, sarà dai tecnici perfezionato.

Il tutto in occasione della ricorrenza della festa del 3 Maggio, che rievoca il rinvenimento nella contrada Piazza Vecchia, il 3 maggio 1348, del Vessillo papale del conte Ruggero d'Altavilla, raffigurante l’icona bizantina della "Madonna delle Vittorie".

In un momento così particolare di scoramento e paura, l’amministrazione Comunale, per voce dell’assessore al Turismo e Beni Culturali Ettore Messina, in sinergia con la Diocesi e l’arciprete della Basilica Cattedrale ha voluto colorare la lanterna della Cattedrale con il tricolore.

La bandiera italiana in segno di unità nazionale e speranza.

L’intervento è stato realizzato grazie alla disponibilità e alla professionalità dei tecnici Giovanni Urzi, Cai Morgan e la Infoservice di Francesco Urzì. 

Le Foto sono state scattate da: Giuseppe Di Vita, Alessio D'Alù, Ettore Gagliano.



2019, la processione di Maria SS. di Piazza Vecchia per le vie della città, tratto da Piazza In Diretta.

La pandemia ci ha negato di festeggiare come da secoli la nostra patrona Maria SS. delle Vittorie in Piazza Vecchia, che celebriamo due volte l'anno, il tre maggio, nel giorno del suo rinvenimento nel 1348, e il 15 agosto.  
Fiduciosi speriamo di festeggiarla alla grande il 15 Agosto...


Il servizio a cura dell'emittente

Mons. Antonino Scarcione ringrazia il Prof. Tanino Platania per il componimento poetico alla Madonna


Al Presidente del Nobile  Quartiere Monte Mira. 

Caro Filippo, Ti prego di ringraziare il Prof. Tanino Platania per la breve composizione. 

"Il telegramma di Maria e il Post Scriptum costituiscono una perla preziosa. Rappresentano la semplicità e profondità dell' anima popolare della nostra terra". 

Contestualmente, mi permetto di chiederTi di postare quest'altro telegramma informale. 

"La poesia, anche la grande poesia è (non può non essere) occasionale, legata agli accadimenti. Ad esempio, anche la Divina Commedia è sospesa ad un filo sottilissimo: l'esilio del poeta. 

Probabilmente, se Dante Alighieri non avesse patito il dramma dell'esule, non ci avrebbe lasciato "La Commedia", uno dei più grandi capolavori dell'umanità". 
                                                     
                                                     Mons. Antonino Scarcione

Telegramma di Maria, la bellissima poesia del poeta Tanino Platania per ricordare il Tre maggio 2020 al tempo del coronavirus...


Riceviamo e pubblichiamo una bellissima poesia del prof. Tanino Platania, pluripremiato poeta in diversi concorsi di poesia in Italia.  Il tema che ha ispirato il componimento del poeta è la pandemia del coronavirus e la festività del Tre maggio che ricorda il rinvenimento del sacro vessillo papale di Maria SS. delle Vittorie del 1348, nell'antica badia distrutta di Piazza Vecchia.


Disegno di Giuseppe Liguori
                      Telegramma di Maria

Amorosi figli miei di “Ciazza”,
sento invocar  da voi una grazia.
Mi nomate: Maria Santissima delle Vittorie            
e per questo Virus, state certi, non ci saranno storie.

Mentre qui tutto scorre uguale oggi come ieri,
voi mi sembrate spaventati e pieni di pensieri.
Mai un Tre Maggio è stato scordato
e neanche questo sarà dimenticato, è solo rinviato.

Sono e sarò sempre la vostra Madonnina
e rattrista anche me questa vostra mascherina.            
…Eh si, lasciamo che passi via
questa brutta pandemia.
                                                                                                                  
                                                    Firmato Maria
P.S.
     Saggio chi resta a casa questo Tre Maggio.
    Tutt’al più, col permesso di Dio,
    da casa vostra passo Io,
    portando pure i saluti del Figlio mio.
                     
                                                      Tanino Platania
  

giovedì 30 aprile 2020

10 milioni di euro per la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, il grido d'allarme messo in campo dalla politica nel 2014 finalmente trova la giusta risposta.



Apprendiamo dalla stampa e dal post del sindaco Nino Cammarata del finanziamento di circa 10 milioni di euro per la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, di cui sei milioni e mezzo di euro per la realizzazione di opere strutturali e per il completamento della copertura del Triclinio, e quattro per gli interventi di recupero sui mosaici e le superfici decorate.

Un grande risultato con un lavoro propedeutico partito nel non lontano 2014 allorquando l’allora Consigliera comunale Laura Saffila s’intestò la battaglia in difesa e per il completamento delle coperture e restauri dei pavimenti musivi della Villa Romana, con interrogazioni alla Soprintendenza, all'Assessorato Regionale ai Beni Culturali, incontri con i dirigenti della Soprintendenza, del Parco Archeologico e sedute in Consiglio comunale, una serie di iniziative messe in campo per tenere alta la problematica per il completamento della Villa, che coinvolse l'intero ambiente politico. 

A queste non venne meno la sensibilità dell’Associazione Mira 1161 guidata dal dott. Francesco Galati, indiscusso paladino a difesa del patrimonio artistico e monumentale cittadino.

Con questo finanziamento Comunitario il lavoro propedeutico di tutti coloro che si sono spesi ed adoperati per raggiungere questo obbiettivo è stato raggiunto, per cui un plauso di vero cuore a tutti coloro che per amore verso questa nostra città hanno alzato la voce, battuto i pugni affinché tutto ciò potesse succedere. 

Le somme finanziate con le linee europee sul programma PO FESR 2014-2020, linea d’intervento 6.7.1 e tutta la fase progettuale, d’appalto e di realizzazione e collaudo delle opere sarà seguita dall’Assessorato Regionale ai Beni Culturali, dalle Soprintendenze e dalle Direzioni dei parchi archeologici.

Per tutto ciò, si lancia un accorato appello affinché le istituzioni coinvolte, Assessorato Regionale ai BB.CC. e il Parco Archeologico, attivino tutte le misure per iniziare immediatamente l'iter burocratico per la gara di affidamento dei lavori, per dare finalmente dignità al sito UNESCO Villa Romana di Piazza Armerina fiore all'occhiello della Regione Siciliana. 

Infine, si chiede che l'Amministrazione Comunale con il Sindaco Nino Cammarata e il nostro referente deputato On. Luisa Lantieri sollecitino le istituzioni di che trattasi a velocizzare gli interventi, anche in considerazione della situazione economica e sociale in cui a causa della pandemia la popolazione sta patendo sacrifici enormi, per cui necessita ed è improrogabile l'attivazione dei cantieri per dare lavoro e ristoro alle persone.   
               
                                                                       Filippo Rausa

Di seguito alcuni link:







mercoledì 29 aprile 2020

S.Messa dal Santuario di Maria Ss. in Piazza Vecchia di mercoledì 29 aprile 2020 con la presenza dei presidenti dei Quartieri Monte Mira e Castellina.



Mercoledì 29 e Giovedì 30 aprile 2020 presso il Santuario di Maria Ss. delle Vittorie in Piazza Vecchia, l'arciprete don Giovanni Tandurella, su personale invito, accoglierà nel corso della celebrazione Eucaristica "a porte chiuse", due per volta, i Presidenti dei Quartieri, in rappresentanza del popolo dei quattro Quartieri storici cittadini.

Nella celebrazione di Mercoledì hanno partecipato alla celebrazione Filippo Rausa, Presidente del nobile quartiere Monte Mira e Massimo Di Seri, Presidente del quartiere Castellina.

Alla fine della S.Messa, i Presidenti portatisi davanti l'altare per una supplica a Maria delle Vittorie, in questo triste momento di pandemia, hanno donato alla Madonna i foulard dei rispettivi quartieri, per simboleggiare la vicinanza di tutta la comunità dei quartieranti. 

Giovedì sarà la volta di Salvatore Arena, presidente del quartiere Canali ed Aldo Arena, presidente del quartiere Casalotto.

Di seguito il video della S.Messa di mercoledì, riprese di Alessio D’Alú, ed alcuni scatti fotografici.