"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

giovedì 19 settembre 2019

Giornate europee del patrimonio 2019, ingresso gratuito nei siti del Parco Archeologico di Piazza Armerina


Nell'ambito delle Giornate europee del patrimonio 2019, giorno 21 settembre, sabato, l'ingresso alla Villa Romana del Casale, al Museo di Aidone e al Museo di Enna, a partire dalle ore 19:00 sarà gratuito. 

Ultimo ingresso per Museo di Aidone e Museo di Enna ore 21:30, resta invariato l'orario della Villa Romana del Casale: dalle ore 9:00 fino alle ore 23:30, ultimo ingresso alle ore 22:30.

Piazza Armerina vista da Piero Guastella


"In un'unica nuvola rossa..."


Palazzo Trigona dal 1 ottobre visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 13:30

Il Direttore del Parco archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale, Arch. Liborio Calascibetta, comunica che a far data dal prossimo 1 ottobre aprirà il palazzo Trigona ai visitatori. 
La visita potrà essere effettuata gratuitamente dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:30 alle ore 13:30.

Inoltre, la Villa Romana del Casale per tutto settembre è aperta ogni giorno dalle ore 09:00 fino alle ore 23:30 con l'ultimo ingresso alle ore 22:30.

mercoledì 18 settembre 2019

Su imput del vescovo Rosario Gisana, già da aprile 2020, il sogno delle "Chiese aperte" per una fruizione turistica, potrebbe diventare realtà


Articolo tratto dal giornale "La Sicilia" cronaca Enna, di Marta Furnari

Basilica Cattedrale
La progettualità “chiese aperte” da anni richiesta da Piazza Armerina al vescovo Rosario Gisana dovrebbe concretizzarsi nell'aprile 2020. 

L’avvio è ancora nelle fasi organizzative iniziali poiché si tratta di un servizio molto articolato e che necessita di personale specializzato. 
Per anni il motivo per cui la Diocesi ha esternato perplessità sull'avvio del progetto è da attribuire anche a motivi di responsabilità legale. 
Le chiese infatti hanno bisogno di una particolare custodia per preservare i beni in esse contenuti ed i sacerdoti, che ne sono i legali rappresentanti, non possono sempre presidiare, al di là delle funzioni religiose e di tutto quello che riguarda la comunità, gli edifici di culto in orari extra sotto l’aspetto turistico – culturale. 

San Martino
Nei primi del 2000 una prima esperienza di chiese aperte in orari diversi da quelle delle cerimonie religiose era stata avviata attraverso una cooperativa di giovani, ma per alterne vicende non ebbe seguito. 

Si riprova adesso per volontà del vescovo Rosario Gisana che sta ascoltando le esigenze del territorio fissando una prima approssimativa data per la concretizzazione del progetto: aprile 2020. 
Ad occuparsi delle fasi propedeutiche tra l’autunno e l’inverno prossimo saranno l’ufficio diocesano per i beni culturali ecclesiastici, coordinato da don Giuseppe Paci, e il prof. Giuseppe Ingaglio storico dell’arte, consulente diocesano e collaboratore dello stesso ufficio per la parte storico artistica. 
 “E’ un progetto ancora in fase embrionale -ci spiega don Paci- si terranno degli incontri per organizzare un gruppo operativo di giovani in una forma sistematica attraverso momenti di apposita e adeguata formazione che saranno svolti dal prof. Giuseppe Ingaglio il quale, da storico dell’arte, ben conosce le peculiarità di ciascun edificio sacro”. 
Gran Priorato di Sant'Andrea

A conclusione del momento di formazione si dovrebbe costituire una associazione o una cooperativa di giovani che saranno perfettamente in grado di rispondere alle esigenze di accoglienza. 
Un’esigenza quella di questo tipo di tour turistico molto sentita a Piazza Armerina il cui centro storico conta un numero elevatissimo di chiese prima fra tutte la Basilica Cattedrale. 
Non si esclude una collaborazione da parte dell’amministrazione comunale piazzese che da tempo auspica che le chiese siano pienamente fruibili ai turisti, stesso auspicio sarebbe stato espresso dall’amministrazione comunale di Enna ed infatti il progetto potrebbe essere esteso in contemporanea al capoluogo di provincia. 

                                                        Marta Furnari 

lunedì 16 settembre 2019

L'Aforisma della Settimana


Estrazione lotteria del Palio dei Normanni: ecco i biglietti Vincenti.


Domenica 15 settembre 2019, alle ore 19:00 presso Palazzo di Città, nei locali del Monteprestami, sede COPAT di via Cavour 4, sono stati estratti i numeri dei biglietti della “LOTTERIA del PALIO DEI NORMANNI”. Tutte le fasi sono state trasmesse in diretta Facebook sulla pagina Assessorato Turismo Spettacolo Piazza Armerina



Questi i numeri dei biglietti vincenti, i nomi dei vincitori non sono stati comunicati, per la riservatezza del caso, i possessori dei biglietti vincenti potranno presentarsi presso il Palazzo di Città, nei locali del COPAT di via Cavour, per il controllo del biglietto e l'assegnazione del premio. 

Di detta Lotteria, per la cronaca, a titolo statistico, il Comitato del nobile quartiere Monte Mira, può vantare il primato di essere stata l'associazione che più di tutti ha venduto biglietti, per un totale di n° 288 biglietti, corrispondenti a €uro 2.880,00 dimostrando ancora una volta un grande impegno, responsabilità ed attaccamento alle iniziative che vanno a vantaggio della Città e nello specifico del Palio dei Normanni.








domenica 15 settembre 2019

La Domenica con Gesù, XXIV del T.O. / C

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale 

“…Va’, il tuo popolo si è pervertito…Si sono fatti un vitello di metallo fuso…Gli si sono prostrati…E hanno detto: Ecco il tuo Dio, Israele…” Es 32,7-11. 13-14 . 
“…Mi è stata usata misericordia, perché agivo per ignoranza…Gesù Cristo è venuto nel mondo per salvare i peccatori, il primo dei quali sono io…” I Tim 1,12-17 . 
Seguono le tre parabole: La pecorella smarrita, la moneta perduta e il figlio prodigo.


Come afferma E. Ronchi: “Nessuna pagina della letteratura mondiale raggiunge, come questa, l’ essenziale del nostro vivere con Dio, con noi stessi, con gli altri”. Ecco l’ “incipit” della famosa parabola del Padre misericordioso. “Un padre aveva due figli”. Un giorno, se ne va il più giovane. In cerca di sé stesso e della felicità. Pensa di cercarla tra le cose, che il denaro procura. Così, il libero principe diventa servo ed è costretto a contendersi le ghiande con i porci.

“Allora, ritorna in sé, quasi chiamato da un sogno di pane (la casa di mio padre, afferma, profuma di pane) e si mette in viaggio. 
Vediamo che non ritorna per amore, ritorna per fame. Non ritorna per un pentimento, ma per la paura della morte. A questo punto, notiamo, con gioia, che a Dio non interessa il motivo per il quale noi ci mettiamo in cammino verso di lui. 
Per il Signore, è sufficiente che noi facciamo un primo passo. Infatti, afferma l’evangelista Luca, “il padre vistolo di lontano, gli corse incontro”. E lo perdona, prima che apra bocca, con un abbraccio. 
Il peccato dell’ uomo è questo: sentirsi schiavo anziché figlio di Dio. Il padre non domanda: dove sei stato, cosa hai fatto, da dove vieni ? Chiede, invece: dove sei diretto ? I gesti che il padre compie sono insieme materni, paterni e regali (R.Virgili): materno è guardare la strada; paterno è correre da lontano incontro al figlio; regali sono: l’ anello, la tunica e la grande festa. 
Ovviamente, Il padre vuole riconquistare i figli, divenuti così distanti da lui. Anche nella scena successiva, quando prega il figlio maggiore, che vede la festa e non vuole entrare in casa, sente la musica e non sorride, perché si riteneva come un “dipendente” . 
E dice : “Io ho sempre ubbidito…e a me neanche un capretto !”. Ubbidiente e infelice, perché il suo cuore è assente e, quindi, non ama ciò che fa. Invece, come afferma Dostoevskij, “il segreto di una vita riuscita è amare ciò che fai, e fare ciò che ami”.

Il padre della parabola, invece, è immagine di un Dio, “scandalosamente”, buono, che preferisce la felicità dei suoi figli alla loro fedeltà a lui.

                                                                    Mons. Antonino Scarcione


venerdì 13 settembre 2019

Il nobile quartiere Monte Mira saluta il suo "Socio Onorario", il Maggiore dei Carabinieri, Vincenzo Bulla.


Tony Amato, Enzo Conti, Giuseppe Bandiera, Salvatore Di Dio, Totuccio Oliva, Vincenzo Bulla, Filippo Rausa,
Totò Maretta, Emanuele Grio, Alfredo Bandiera
Il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Piazza Armerina, il Maggiore Vincenzo Bulla, lascia la città dei Mosaici, per un nuovo e prestigioso incarico che andrà a ricoprire nella città di Pistoia, in Toscana. 

Sono stati quattro gli anni trascorsi a Piazza Armerina, dove era arrivato con i gradi di Capitano, conquistando sul campo la promozione a Maggiore dell’Arma dei Carabinieri, assunta nell'ultimo anno, grazie alla sua capacità nelle attività investigative, alla costante presenza discreta e rassicurante sul territorio dei suoi uomini a suggello della sicurezza, del rispetto delle regole e della convivenza civile e del bene comune.

Filippo Rausa, Presidente del nobile quartiere Monte Mira, nel salutare un Amico che va via, ha dichiarato; è stato un privilegio, conoscere personalmente il Maggiore Vincenzo Bulla, che ci ha onorati della sua amicizia; un uomo delle istituzioni, vicino alla gente e tra la gente; non a caso, per i suoi modi garbati, la simpatia, la signorilità, il 15 dicembre 2016 il Governo del nobile quartiere Monte Mira, gli riconosceva l’onorificenza di "Socio Onorario" del Quartiere, il più antico e prestigioso della Città. 

Ieri, nel corso di un incontro di commiato, il Consiglio Direttivo del quartiere, per voce del suo Presidente, nel salutarlo, gli ha augurato ogni fortuna, certi che il suo carisma, la sua professionalità lo proietteranno nei ruoli apicali della Benemerita, naturalmente, auspicando sempre un suo ritorno in Sicilia. 

Al Maggiore Bulla è stato consegnato, in un quadretto lo stemma araldico del nobile quartiere e inoltre, una foto che ritraeva i soci del Consiglio direttivo in occasione di un incontro conviviale. 

Enzo Conti, Laura Saffila, Marco Incalcaterra, Alessio Cugini, Filippo Rausa, Nino Cammarata, Vincenzo Bulla,
Totuccio Oliva, Emanuele Grio, Filippo Purrazza
Presente alla serata il neo comandante della Compagnia dei Carabinieri di Piazza Armerina, il Capitano Emanuele Grio, proveniente della Compagnia Comando e Servizi del 14° Reggimento di Vibo Valentia, a cui il presidente Filippo Rausa ha rivolto il benvenuto e un buon lavoro, certo che anche egli entrerà nei cuori dei Piazzesi e della moltitudine di cittadini rispettosi delle istituzioni.

Anche Mons. Antonino Scarcione, nel portare il saluto del Vescovo, assente per motivi pastorali, ha espresso parole di stima, gratitudine e di affetto della comunità.

Presenti all'incontro il Sindaco di Piazza Armerina, Nino Cammarata, il presidente del Consiglio Comunale, Marco Incalcaterra e l'Assessore, Alessio Cugini.

                                                    Laura Saffila




Maggiore Vincenzo Bulla
Capitano Emanuele Grio



martedì 10 settembre 2019

L’on. Luisa Lantieri: “concluso l’iter per i 530mila euro del museo di Palazzo Trigona”. Il Sindaco Nino Cammarata, importante passo avanti verso l'apertura del museo della città.


“Sono passati anni ed è stata una battaglia lunga è difficile ma finalmente anche l’ultimo tassello è andato a posto e presto Piazza Armerina avrà il suo museo”. 
A dichiararlo è l’On. Luisa Lantieri che ci mostra il decreto di finanziamento che apre la strada alla gara d’appalto di 530mila euro per l’acquisto dell’allestimento espositivo. “Il museo sarà una importante realtà che avrà la duplice funzione di raccogliere numerosi reperti archeologici – afferma L’on. LAntieri – e di essere allo stesso momento un attrattore turistico in grado di contribuire a rendere più stanziale il nostro turismo. 
Sono estremamente orgogliosa di aver potuto contribuire a questo importante risultato per la città di Piazza Armerina”





Il Sindaco Nino Cammarata, dalla sua pagina Facebook, dichiara quanto segue: Importante passo avanti verso l'apertura del museo della città. Lavoriamo costantemente per realizzare il programma voluto da Voi elettori. Il museo, finalmente e dopo cinquanta anni, diventerà realtà. Siamo già a lavoro, insieme alla direzione del Parco Archeologico, per far sì che possa diventare strategico punto di attrazione con importanti novità, aldilà di quanto già previsto dal finanziamento.

lunedì 9 settembre 2019

Don GIOVANNI TANDURELLA è il nuovo parroco della Basilica Cattedrale di Piazza Armerina



Don Giovanni Tandurella è il nuovo parroco della Basilica Cattedrale di Piazza Armerina, proveniente dalla parrocchia Santa Maria di Betlemme di Gela, subentra a don Filippo Bognanni, 76 anni, che lascia l'importante incarico per raggiunti limiti d'età, per tornare nella sua Mazzarino.

Appresa la notizia, il Presidente del nobile quartiere Monte Mira, Filippo Rausa, ha espresso i sentimenti di viva gioia, a nome personale e della comunità del nobile quartiere, augurando a don Giovanni Tandurella un buon lavoro nel nuovo e delicato incarico alla guida pastorale della Parrocchia Cattedrale, "Maria SS. delle Vittorie". 
Ci auguriamo, anzi auspichiamo, a continuato Rausa, che don Giovanni possa essere un punto di riferimento per tutta la comunità; aspettiamo di conoscere la data del Suo insediamento per accoglierlo con tutti gli onori. Altresì, voglio al contempo esprimere un sincero ringraziamento al suo predecessore, don Filippo Bognanni, per l’opera pastorale svolta nel corso del suo apostolato.



L'Aforisma della Settimana


domenica 8 settembre 2019

La Domenica con Gesù, XXIII del T.O. / C

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale 

“Quale uomo può conoscere il volere di Dio?...Chi avrebbe conosciuto il tuo volere, se tu non avessi dato la sapienza…?” Sap 9,13-18 . “…Ti prego per Onesimo…Te lo rimando…non più però come schiavo, ma…come fratello carissimo…” Fm 9b-10.12-17 . 
“…Se uno…non mi ama più di…suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle…non può essere mio discepolo…” Lc 14,25-33.

 
Nel vangelo odierno, Luca presenta tre radicali condizioni per mettersi alla sequela del maestro. La prima: “Se uno viene a me e non mi ama più di…suo padre, sua madre…e perfino della propria vita, non può essere mio discepolo.” Vediamo che Gesù non instaura una competizione di sentimenti, perchè sa che da questa gara di emozioni non ne uscirebbe vincitore. Invece, ci ricorda che, per creare un mondo nuovo, ci vuole una passione forte. Infatti, mentre noi puntiamo a cambiare l’ economia, Gesù vuole cambiare l’ uomo. Lo fa, puntando sull’ amore, con parole, che sembrano eccessive.

Ma il verbo centrale, su cui “poggia” la frase, è: se uno non “ama di più”. Quindi, non di una sottrazione si tratta, bensì, di un’ addizione, un “di più”. Il discepolo è colui che sulla bellezza dei suoi amori stende una più grande bellezza. Questa è, quindi, la prima condizione per la sequela del Signore: “Tu sai quanto è bello dare e ricevere amore, quanto contano gli affetti della famiglia, ebbene io posso offrirti qualcosa di ancora più bello e vitale.

La seconda condizione. “Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere
mio discepolo.” La croce, e noi ce la rappresentiamo come metafora delle difficoltà di ogni giorno ( problemi di famiglia, malattie o, addirittura, perdita della vita ). In realtà, la vita si perde come si spende un tesoro: donandola goccia a goccia. Per cui, il vero problema non è quello di morire, ma quello di non avere niente, di non avere nessuno per cui valga la pena di spendere la vita. Notiamo che, nel vangelo, la croce è la sintesi di tutta la storia di Gesù: amore senza misura, disarmato amore, coraggioso amore, che non si arrende, non inganna e non tradisce.

La terza condizione: “Chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo”. Perché la vita non dipende dai beni, che si posseggono. Come ottimamente afferma Gandhi, “Un uomo non vale mai per quanto possiede, o per il colore della sua pelle, ma per la qualità dei suoi sentimenti. Un uomo vale quanto vale il suo cuore”. Gesù chiede, sì, una rinuncia, ma a ciò che impedisce il “volo”. 
 
                                                                                 Mons. Antonino Scarcione
 

venerdì 6 settembre 2019

Festa del Grano a Raddusa, i musici del nobile quartiere Monte Mira ad animar la Festa...


Sabato 7 settembre in occasione della 25^ Festa del Grano di Raddusa i Musici del nobile quartiere Monte Mira di Piazza Armerina, si esibiranno per le vie della cittadina in festa, per l'importante appuntamento che si ripete ormai da più di 24 anni.
Felici di essere stati invitati a questo importante evento, i musici del nobile quartiere, porteranno per le vie di Raddusa i suoni e le atmosfere medievali della città di Piazza Armerina.

14^ GIORNATA NAZIONALE PER LA CUSTODIA DEL CREATO: "COLTIVARE LA BIODIVERSITA' ".



UFFICIO DIOCESANO ECUMENISMO, DIALOGO INTERRELIGIOSO E CURA DEL CREATO
Piano Fedele Calarco, 1 - 94015 P.Armerina (EN)

ALLE ASSOCIAZIONI - LL. SEDI
AI CLUBS - LL. SEDI
AI QUARTIERI STORICI – LL.SEDI
AI DIRIGENTI SCOLASTICI – LL. SEDI
E p.c. ALL’ OSSERVATORIO CITTADINO – P.ARMERINA
“ A S.E. IL VESCOVO, MONS. ROSARIO GISANA-CITTA’
“ AL SIG. SINDACO, AVV. NINO CAMMARATA-CITTA’



Oggetto:  14^ GIORNATA NAZIONALE PER LA CUSTODIA DEL CREATO: "COLTIVARE LA BIODIVERSITA' "."QUANTE SONO LE TUE OPERE, SIGNORE! (Salmo 104,24). 
I° ANNIVERSARIO DELLA VISITA DI PAPA FRANCESCO A PIAZZA ARMERINA.
Si comunica che, anche quest’ anno, l’ Ufficio Diocesano per l’ Ecumenismo, il Dialogo Interreligioso e la Custodia del Creato ha il piacere e l’ onore d’ invitare le LL.SS. Ill.me a voler PATROCINARE, COLLABORARE E/O PARTECIPARE alle varie iniziative, che avranno luogo nel periodo, dallo 01 settembre c.a. al 4 ottobre p.v., festa del Patrono d’ Italia, S. Francesco d’ Assisi, immortalato anche nel titolo del Documento Pontificio sulla cura dell’ ambiente, “Laudato Si’ “. L’ ILLUSTRE AUTORE, PAPA FRANCESCO, PROPRIO UN ANNO FA, IL 15 SETTEMBRE, HA RESO OMAGGIO ALLA SICILIA E A P.ARMERINA, NEL BICENTENARIO DELL’ ISTITUZIONE DELLA DIOCESI.

Il tema, di cui in oggetto, consente di spaziare dal bacino del Congo, alle barriere coralline, fino alla foresta dell’ Amazzonia, sedi di una vita lussureggiante e differenziata, componente fondamentale dell’ ecosistema terrestre.

Grazie all’ impegno congiunto dei vari soggetti istituzionali, si può dire che c’ è già una maggiore consapevolezza e responsabilità nel rispetto della natura e dell’ ambiente, ANCHE SE RESTA ANCORA MOLTO DA FARE.

Tutto ciò premesso, considerato che le tematiche sopra rappresentate e la venuta del Papa a

P.Armerina sono di notevole rilievo e grande attualità, questo Ufficio desidera informare e invitare i responsabili delle istituzioni( o loro Delegati ) e i rappresentanti delle Organizzazioni significate in indirizzo, a voler partecipare alla riunione, che avrà luogo Venerdì, 06-09- 2019, alle ore 17,30, nei nuovi locali della Curia Vescovile, siti nel Piano Fedele Calarco, 1.

Odg.: 1) Iniziative Celebrazione Giornata del Creato: a) Materne ed Elementari; b) Medie; c) Istituti Secondari di II Grado.

( Un Disegno; un Grafico; un Video; Un’ esibizione musicale e canora della band d’ istituto… Piantumazione di un albero…)

2) Approfondimenti: Biblico-telogici;

Conferenza e/o Ricerca sulla biodiversità. I mutamenti Climatici e le conseguenze.

3) 15 Settembre p.v. : Modalità della commemorazione della Visita di Papa Francesco. Eventuale manufatto. “Ad perpetuam rei memoriam”.

Con viva cordialita’

Don Antonino Scarcione

Piazza Armerina, 01-09-2019


N.B. Si chiede la cortesia di fissare le proposte in un appunto. Possibilmente quale risultato di discussione della Classe o Scuola o Gruppo di riferimento. Ciò per economizzare tempo. Durata della riunione: 60 minuti.

giovedì 5 settembre 2019

Presentazione libro di Marinella Fiume, sabato 7 settembre ore 17:30 al WinEart

Un pomeriggio con la scrittrice Marinella Fiume, Sabato 7 settembre ore 17.30 a Piazza Armerina nel cuore del quartiere Monte Mira nei meravigliosi spazi WINEART .. un grazie di cuore a Nino e Danila Minacapilli straordinari padroni di casa..

lunedì 2 settembre 2019

I Musici del Nobile Quartiere Monte Mira, l'8 settembre a Lentini


Il 7 e l'8 Settembre a Lentini (SR) torna Meravigliosamente Jacopo: corteo storico, banchetto, poesie, musiche, canti e danze medievali in una magica atmosfera... 
I Musici del Nobile Quartiere Monte Mira, capeggiati da Moreno Purrazza, sono lieti partecipare alla manifestazione, giunta alla sua 3^ edizione, portando nella città di Lentini il patrimonio di musiche ed atmosfere medievali della antica e nobile città di PLATIA, Piazza Armerina. 
In bocca al lupo ragazzi, siamo orgogliosi di Voi.



MARTEDÌ 3 SETTEMBRE 2019, APRE IL NUOVO C.C.R. "CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE".

Riceviamo e Pubblichiamo

SI COMUNICA A TUTTA LA CITTADINANZA, CHE DA DOMANI MARTEDÌ 3 SETTEMBRE 2019, SARÀ APERTO IL NUOVO C.C.R. "CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE".

I CONFERIMENTI DEI RIFIUTI SI DOVRANNO EFFETTUARE PRESSO LA NUOVA STRUTTURA SITUATA SOTTO L'OSPEDALE E NON PIÙ IN VIALE CONTE RUGGERO.

SI INVITANO TUTTI GLI UTENTI A DIFFERENZIARE I RIFIUTI QUANTO PIÙ CORRETTAMENTE POSSIBILE, INOLTRE COME DA ORDINANZA SINDACALE, SI RICORDA CHE È VIETATO L'UTILIZZO DEI SACCHI NERI PER IL CONFERIMENTO DEI RIFIUTI.

INFINE SI PREGA DI RISPETTARE GLI ORARI DI APERTURA E CHIUSURA CHE RICORDIAMO SONO:

- LUNEDÌ, MERCOLEDÌ, GIOVEDÌ E VENERDÌ DALLE 6:00 ALLE 11:45.

- MARTEDÌ E SABATO DALLE 06:00 ALLE 12:45.

NEL CHIEDERE LA MASSIMA COLLABORAZIONE DA TUTTA LA CITTADINANZA, EVIDENZIAMO CHE IL NUOVO SITO È DOTATO DI UN IMPIANTO DI VIDEO SORVEGLIANZA, CHE OLTRE A MONITORARE IL PERIMETRO ESTERNO, PERMETTE UN COSTANTE MONITORAGGIO DEI SINGOLI CONFERIMENTI AL PROPRIO INTERNO, LE IMMAGINI VERRANNO UTILIZZATE DAL COMANDO DEI VIGILI URBANI PER L'EMISSIONI DI EVENTUALI SANZIONI,

PERTANTO VI RICORDIAMO DI RISPETTARE L'ORDINANZA SINDACALE CHE PREVEDE IL CONFERIMENTO SOLO MEDIATE L'UTILIZZO DI SACCHI TRASPARENTI E PER TIPOLOGIA.

GRAZIE DELLA COLLABORAZIONE

L'Aforisma della Settimana


sabato 31 agosto 2019

La Domenica con Gesù, XXII del T.O. / C

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale 

“...Quanto più sei grande, tanto più fatti umile…Ai miti Dio rivela i suoi segreti…” Sir 3,17-20.28-29 . 
“Fratelli… Voi vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste…” Eb 12,18-19.22-24a . 
“…Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto…Invece…Vai a metterti all’ ultimo posto, perché…Colui che ti ha invitato ti dica: amico, veni più avanti…” Lc 14,1.7-14.

Come, acutamente, osserva E. Ronchi, Gesù è un rabbì (maestro), che “ama i banchetti”, anzi li prende ad “immagine e collaudo del Regno”: a tavola, con farisei o peccatori, amici o pubblicani, ci ha tramandato alcuni tra i suoi insegnamenti più belli.

Il Signore non separava mai la vita reale dalla vita spirituale. A noi, invece, i gesti, che compiamo in chiesa e quelli che facciamo in una cena con gli amici, sembrano essere esperienze così diverse, da non comunicare mai tra di loro, quasi fossero rette parallele, che non si incontrano mai. E’ meglio, quindi, ritornare alle sorgenti: il culto autentico, come affermano i profeti, non è soltanto quello che si svolge nel tempio, bensì, quello che coinvolge la vita quotidiana. Per il Signore, tutto è una sillaba della Parola di Dio: il pane e il fiore del campo, il passero e il bambino, un banchetto festoso e una preghiera nella notte.

Gesù si mette a tavola con Levi (Matteo), Zaccheo, Simone il fariseo, i cinquemila in riva al lago, i dodici nell’ ultima cena. Egli fa, del pane condiviso a mensa, lo specchio e la frontiera avanzata del suo programma messianico.

Certamente, il vangelo odierno crea un paradosso e una vertigine. Il paradosso: “Vai a metterti all’
ultimo posto”, non per umiltà o per spirito di sacrificio, ma perché quello è “il posto di Dio”, che “comincia sempre dagli ultimi della fila” (Don Orione). E’ il paradosso dell’ ultimo posto, quello del Dio capovolto, “venuto non per essere servito, ma per servire”.

Il linguaggio dei gesti lo capiscono tutti: bambini, adulti, teologi e illetterati.

I gesti generano un capovolgimento della nostra scala di valori. Creano una voragine: “Quando offri una cena, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi”, persone che nessuno accoglie, dona generosamente a quelli, che non ti possono restituire niente.

Notiamo che, il nostro, è un Dio che “ama in perdita”, ama senza condizioni, senza nulla calcolare, se non “un’ offerta di sole in quelle vite al buio”, una fessura che si apre su di un modo più umano di abitare la terra insieme. “E sarai beato, perché hai invitato coloro che non hanno da ricambiare”.

Poveri, storpi, ciechi, zoppi sembrano quattro categorie di persone infelici, invece, come afferma il sacro testo, tu sarai beato, perchè troverai la gioia dipinta nel loro volto.

                                                                         Mons. Antonino Scarcione

venerdì 30 agosto 2019

Nasce l’infermiere di parrocchia in tre Diocesi italiane, su iniziativa della Cei e le rispettive ASL. Il nostro auspicio è che anche la Diocesi di Piazza Armerina possa proporsi per detta sperimentazione.


Apprendiamo dalla stampa (Famiglia Cristiana, 1 agosto), la prime sperimentazioni in tre diocesi italiane, della nascita "dell'Infermiere di parrocchia". Ci auguriamo che anche la nostra Diocesi di Piazza Armerina, guidata dal Vescovo mons. Rosario Gisana, persona molto sensibile verso i "bisogni del prossimo", possa attivarsi, sin dalle prossime settimane, per chiedere la sperimentazione di detto servizio anche nella Diocesi Piazzese, tra le più grandi per estensione e popolose della Sicilia, con un maggior numero, in percentuale, di cittadini più "deboli ed in condizioni di marginalità". 
Non ha caso lo scorso anno, il 15 settembre 2018, la visita del Santo padre, papa Francesco nella Diocesi di Piazza Armerina, per testimoniare l'attenzione verso un territorio che seppure ricco di potenzialità, vive le contraddizioni tipiche di un meridione in difficoltà a rinascere. 

                                                                 Filippo Rausa
Trasmessa al Vescovo tramite mail

 .
Nasce, come progetto pilota in tre regioni italiane, ‘l’infermiere di parrocchia’: avrà l’obiettivo di intercettare i bisogni dei cittadini più deboli ed emarginati, per varie ragioni non facilmente raggiunti dalla Sanità pubblica. La novità, scrive l’Ansa, è frutto di un accordo siglato tra la Cei e l’Asl Roma 1, ma che si realizzerà anche in altre due diocesi: ad Alba, nelle Langhe piemontesi, e a Tricarico in Basilicata.

Perché nasce questo servizio

Il progetto dell’Infermiere di parrocchia intende sperimentare la presenza di un infermiere di comunità inviato dall’Asl nelle parrocchie, le quali avranno il ruolo, attraverso un referente di pastorale della salute, di raccogliere a monte richieste e bisogni. L’infermiere di parrocchia, una volta acquisiti i dati dei pazienti, si incaricherà di attivare procedure e servizi utili al soddisfacimento delle richieste.
Un progetto che ha richiesto un anno di lavoro per essere definito, partendo dalla necessità manifestata da chi si occupa di sanità territoriale di individuare coloro che sono “irraggiunti” dal Servizio Sanitario Nazionale, in quanto esclusi dalle comuni reti sociali di contatto.

Cosa può fare l’infermiere di Parrocchia?

Ascolta, informa e orienta le persone all’interno della «rete» dei servizi socio-sanitari territoriali; Facilita i percorsi di accesso alle cure e/o assistenza, interfacciandosi con il Distretto sanitario di competenza e i vari servizi territoriali di prossimità. Intercetta gli “irraggiunti”, portatori di bisogni di cura inespressi. Favorisce azioni di promozione della salute e del benessere della Comunità.

Cosa non fa l’infermiere di Parrocchia?

Non offre un servizio sanitario aggiuntivo o sostitutivo del servizio sanitario pubblico; non è un ambulatorio infermieristico della Parrocchia; Non è uno sportello per reclami e segnalazioni.

Intesa tra Cei e Servizio Sanitario Nazionale

«Un’iniziativa meritoria e lungimirante – afferma Antonio De Palma, presidente del sindacato degli infermieri Nursing Up – che colma un vuoto assistenziale e rappresenta molto più di un mero accordo tra Servizio sanitario nazionale e Chiesa cattolica, qui impersonata da don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute».
Nel progetto, prosegue Angelelli, «si concretizza infatti l’ideale di presa in carico e di cura dei cittadini che non sono in qualche modo raggiunti dalla sanità pubblica, sia per ragioni di emarginazione e/o disagio, sia perché si trovano a confrontarsi con malattie croniche invalidanti o terminali. Situazioni limite che si presentano all’improvviso lasciando le persone più fragili sole o comunque poco protette» 

domenica 25 agosto 2019

La Domenica con Gesù, XXI del T.O. / C

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale 

“…Io verrò a radunare tutte le genti e tutte le lingue…” Is 66,18b-21 . 
“…Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore…Perché il Signore corregge colui che egli ama…” Eb 12,5-7,11-13 . 
“…Signore, sono pochi quelli che si salvano ?...Sforzatevi di entrare per la porta stretta…Signore aprici…Ma egli vi risponderà. Non so di dove siete…” Lc 13,22-30.

La liturgia odierna lascia un po’ perplessi. Come conciliare l’ universalità della salvezza con la severità degli insegnamenti di Gesù ? Comunque, a ben vedere, si tratta di un’ apparente contraddizione. Il Signore, infatti, vuole sollecitare il senso di responsabilità degli uomini.

A tal proposito, si rivela pertinente ed illuminante il commento degli studiosi. Lungo la strada, un tale pone a Gesù un quesito sulla salvezza di Gerusalemme e di tutti gli uomini. Gesù risponde attraverso l’ immagine della “porta stretta”. Stretta è un aggettivo, che richiama fatiche e difficoltà. La porta è stretta, cioè piccola. Ma a misura d’ uomo, di un uomo “nudo ed essenziale”, che lascia tutto ciò di cui ci si può “gonfiare”: i ruoli, i portafogli pieni, l’ elenco dei meriti, i bagagli inutili e il superfluo. Il messaggio è abbastanza chiaro: fatti piccolo e la porta si farà grande.

“Quando il padrone di casa chiuderà la porta, voi busserete: Signore aprici”. E lui: “Non so di dove siete, non vi conosco”. Avete false credenziali. Quelli che si accalcano, per entrare, si vantano di cose che contano poco. Ad esempio: “abbiamo mangiato e bevuto con te, eravamo in piazza ad ascoltarti”. Chiediamoci: “Quando possiamo dire che in noi c’è vera fede e quando, invece, vi è solo generica religiosità ? C’ è vera fede, quando tu modelli te stesso sulla misura di Dio; c’ è semplice religiosità, quando fai Dio a tua misura” (D.M. Turoldo). Non basta mangiare il pane, spezzato per noi ( Gesù nell’ eucarestia ), bisogna farsi pane, spezzato per la fame degli altri.

Dio ci riconosce, perché con lui e come lui facciamo delle cose per i piccoli e i poveri. Infatti, quelli che bussano alla porta chiusa hanno compiuto, sì, azioni per Dio, ma, nessun gesto di giustizia per i fratelli. La conclusione della parabola è piena di sorprese: la sala è piena, anzi, oltre quella porta Gesù immagina una festa multicolore: persone provenienti da oriente e da occidente, da nord e da sud del mondo siederanno a mensa (segno biblico della salvezza eterna).

In questo modo, viene sfatata l’ idea della porta stretta come porta per pochi, solo per i più bravi. Tutti possono passare per quella porta, grazie alla misericordia di Dio. Lui li raccoglie da tutti gli angoli del mondo.

                                                               Mons. Antonino Scarcione

venerdì 23 agosto 2019

Il Presidente del quartiere Monte Mira, Filippo Rausa scrive al Sindaco per la modifica del Regolamento del Palio dei Normanni

Di seguito il testo integrale trasmesso al Sindaco di Piazza Armerina.


Piazza Armerina, 21 agosto 2019

Al Sig. Sindaco
All’Assessore al Turismo
Al Responsabile Settore Turismo 
Al Coordinatore Generale del Palio
Ai Presidenti dei Quartieri Castellina, Canali, Casalotto
Agli Organi di Stampa

LORO SEDI 
                                                    
Oggetto: Rettifica Regolamento Palio dei Normanni


Egregi signori,

lo scrivente Filippo Rausa nella qualità di Presidente del Nobile Quartiere Monte Mira, facendo seguito alla riunione di sabato 17 agosto, tenutasi presso la Sala delle Luci del Municipio, riguardante l’accaduto e le risultanze della vincita del Palio, non confacenti secondo il nostro parere e la nostra convinzione, al vincitore individuato, rappresenta che è ormai improcrastinabile procedere a una rivisitazione del Regolamento del Palio dei Normanni che nella sua carenza regolamentare ha prodotto il cennato problema.

Infatti, risulta anacronistica e paradossale la inappellabilità di un ricorso avverso la commissione giudicante, pur in presenza di eventuali fatti valutati dalla stessa commissione in maniera difforme da una reale effettuazione delle prove paliesche.   

Infatti, il ricorso presentato da questo Quartiere, aveva anche lo scopo di fare emergere la carenza e l’inappropriatezza di un Regolamento vetusto e che non tutela legalmente i partecipanti alla Quintana del Saraceno.

Quindi, si chiede la istituzione di un’apposita commissione tecnica per rivedere, rettificare e aggiornare alle esigenze attuali un regolamento in cui tutte le parti sono garantite legalmente, al fine di non incorrere nelle medesime situazioni del Palio 2019.

Nell’articolato del predetto regolamento, sarebbe opportuno inserire un “Comitato di garanzia” al fine di eliminare il concetto di inappellabilità e dare la possibilità di presentare un ricorso, in seconda istanza, a un collegio di saggi che, super partes, decida conseguenzialmente secondo i fatti accaduti.

Inoltre, l’attuale assetto organizzativo è criticabile in quanto il solo Coordinatore generale, non può accentrare ed organizzare la complessa manifestazione storica e prendere eventuali decisioni per situazioni in cui egli non sia presente, ma occorre una organizzazione piramidale in cui il predetto Coordinatore generale venga supportato da:

1.      Responsabile della Quintana del Saraceno;
2.      Vice Coordinatore (primus inter pares), che coordini tutti i coordinatori dei vari plotoni, riferendo all’uopo le eventuali discrasie al Coordinatore Genarale del Palio.
3.      Il Coordinatore Generale del Palio, ha come suo referente il Responsabile comunale dell’Ufficio Turismo (organizzatore del Palio dei Normanni), che ha l’obbligo, quest’ultimo, di informare l’assessore al Turismo competente di tutte le problematiche.
4.      Nominare un responsabile magazziniere per provvedere alla custodia, al mantenimento, alla pulizia degli abiti storici in quanto proprietà del Comune.
5.      Qualora la situazione economica finanziaria dovesse permetterlo sarebbe opportuno dotarsi di una tecnologia che possa filmare le varie fasi ritenute le più sensibili della Quintana.
6.      Inserire nel nuovo regolamento, tutte le modifiche sin ora apportate e che non sono regolamentate, ciò al fine di evitare eventuali ed inappropriate interpretazioni soggettive (vedasi presenza e ruolo dei cronometristi).

Infine, si evidenzia che eventuali iniziative e/o proposte non esplicitate, possono essere rappresentate alla commissione tecnica per un miglioramento della manifestazione paliesca.

Qui di seguito si riporta schematicamente l’assetto organizzativo:

SINDACO

ASSESSORE AL TURISMO

RESPONSABILE UFFICIO TURISMO

COORDINATORE GENERALE DEL PALIO


RESPONSABILE QUINTANA – RESPONSABILE COORDINATORI PLOTONI


Certo di un Vostro cortese riscontro, cordialità.


                                                                                               Il Presidente
                                                                                              Filippo Rausa